SI CERCANO ANCORA 23.000 LAVORATORI NEL TURISMO
July 10th, 2007 | by Redazione Bloglavoro |Benvenuto! Puoi ricevere tutti i giorni le notizie, le offerte di lavoro e i bandi di concorso da BlogLavoro anche via RSS feed. Grazie per la visita!

Interessante articolo di Giovanna Mezzana su Il sole 24 ore che fa un’analisi abbastanza puntuale delle cause di mancanza di manodopera e conseguenti posti vacanti in un settore che in Italia dovrebbe essere tra quelli di eccellenza.
Il Centro-Nord deve attingere dal Sud Italia e soprattutto dal bacino dei lavoratori stranieri per soddisfare il fabbisogno di personale estivo nel settore turistico. Unioncamere (indagine Excelsior) prevede che nel 2007 le imprese delle quattro regioni del Centro-Nord assumano circa 23mila lavoratori stagionali nel comparto turistico.
Il dato è relativo ai dodici mesi, ma l’80-90% dell’offerta di lavoro è assicurata dalle zone della riviera adriatica e della costa toscana che vivono della ciclicità estiva, oltre che dai capoluoghi di regione (Bologna e Firenze soprattutto).
A Rimini sono 5mila i contratti “licenziati” dall’associazione degli albergatori che gestisce le pratiche di 420 imprese, ovvero un terzo delle strutture ricettive del territorio. Il 60% dei contrattualizzati è rappresentato da lavoratori non italiani che provengono in larga parte da Romania e Polonia: sono impiegati come camerieri ai piani e in sala. In cucina (come capo-cuochi o aiuto-cuoco) e alla reception c’è ancora una certa tenuta dei lavoratori italiani provenienti dal bacino locale e dal Sud.
«Reperire professionalità adeguate per le nostre imprese, che sono piccole e quindi improntate sulla versatilità del personale, è sempre più difficile - nota Gabriele Bucci, direttore associazione albergatori di Rimini -. Riscontriamo disaffezione al lavoro alberghiero da parte degli italiani che preferiscono lavorare come assistenti bagnanti o nei locali notturni, impieghi considerati più trendy». Anche sulla costa toscana gli stranieri cominciano a rimpiazzare gli autoctoni, ma in maniera assai meno marcata rispetto all’Emilia: «C’è difficoltà a reclutare personale locale disponibile a lavorare negli stabilimenti balneari e a coprire i turni di lavoro dopo le 20: negli alberghi, bar e disco-pub - commenta Umberto Sarto, vicedirettore di Confcommercio Massa-Carrara -. I giovani con diplomi di qualifica trovano lavoro altrove: nella provincia apuana le strutture sono piccole e non possono offrire contratti di quattro-cinque mesi».
In generale le figure più richieste sono i commerciali da front-office di livello avanzato: «Devono essere in grado di gestire anche 150 contatti giornalieri tra email e telefonate - spiega Alessandro Giorgetti, presidente di Federalberghi Emilia Romagna - avere abilità relazionali, ragionare in termini di offerta, essere in grado di far leva sulla psicologia del cliente: per questo sono richiesti i giovani delle Università degli studi turistici». Secondo alcune agenzie fornitrici di lavoro temporaneo (Temporary spa, Quanta Agenzia per il Lavoro, Kelly Services, Adecco Italia spa) molte opportunità di impiego stagionale sono offerte anche dalla Gdo.

4 Responses a “SI CERCANO ANCORA 23.000 LAVORATORI NEL TURISMO”
Scritto da Giovanna Mezzana il 14 Aug , 2007 | Rispondi
sono l’autrice del servizio, vi ringrazio per la citazione …. però sono GiovannA (non Giovanni)
cordialmennte,
giovanna mezzana
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Scritto da Fede il 14 Aug , 2007 | Rispondi
Grazie della segnalazione Giovanna, abbiamo corretto i refusi
Buon ferragosto!
Fede
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Scritto da Elena il 14 Sep , 2008 | Rispondi
A cosa serve poi fare questi concorsi che poi alla fine sono solamente gli Italiani alla pelle bianca che vogliono? Mio marito ha un’ottima esperienza nel settore da 10 anni, parla e scrive benissimo l’italiano, l’inglese, il francese. Sa tutto del lavoro alberghiero: dal front-office (lo sfruttano per fare le prenotazioni, l’emissione delle fatture, l’accoglienza dei gruppi stranieri ecc, ma deve fare ufficialmente il portiere di notte)al bar,le colazioni ecc… Ed è lo stesso per me che per di più parlo il tedesco e lo spagnolo. Ma smettiamola con queste forme di razzismo, dai!
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Scritto da Redazione Bloglavoro il 15 Sep , 2008 | Rispondi
@Elena: ma quali concorsi?! Qui non si parla affatto di concorsi… Inoltre mi spiace deluderla, ma la situazione in cui si trova suo marito non credo che dipenda da una questione di razzismo. L’Italia è un paese in cui ormai ci sono laureati nei call center e a fare i bidelli, non è certo un caso raro. Non è giusto, ma non tocca solo a lui, tocca a molti in un paese in forte crisi.
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