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COME INSEGNARE NELLE SCUOLE MEDIE E SUPERIORI

LE MODALITA’ PER DIVENTARE INSEGNANTI SONO STATE MODIFICATE IL 28 AGOSTO 2009.
TROVI IN QUESTA GUIDA LE NUOVE MODALITA’.

L’articolo di seguito si riferisce al 2007, sono modalità non più valide.
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La scuola secondaria si divide in due parti:

1 – Scuola secondaria di primo grado, detta scuola media, che dura tre anni.

2 – Scuola secondaria di secondo grado, detta scuola superiore, che dura cinque anni.

Una volta frequentata una scuola superiore e conseguita la maturità mediante un Esame di Stato, per diventare docenti di scuola secondaria occorre dapprima laurearsi o avere un Diploma di Accademia di Belle Arti oppure un Diploma di Conservatorio Musicale oppure un Diploma ISEF di cinque anni, per educazione fisica.

Il corso di laurea consente di accedere solo all’insegnamento di singole materie.

In pratica, per insegnare una certa materia, esempio: Matematica, o Italiano, occorre prima una laurea di primo livello, cioè triennale, nella materia scelta e poi una laurea di secondo livello di due anni, cioè laurea specialistica.

In realtà il sistema è più complesso.

In quanto ogni materia è stata associata ad una classe di insegnamento.

Il decreto Ministeriale 30 gennaio 1998 n. 39

stabilisce la corrispondenza tra materie di insegnamento e classi di concorso.

La classe di concorso è un insieme di materie che possono essere insegnate da un docente.

Inoltre la classe di concorso indica una particolare cattedra di insegnamento, in quanto un docente insegna più materie, ma tutte appartenenti alla stessa classe di insegnamento.

Inoltre la classe di concorso indica una particolare graduatoria, in quanto tutte le graduatorie sono divise in base alle classi di concorso.

Inoltre la classe di concorso indica un particolare concorso, in quanto tutti i concorsi sono separati, uno per ogni classe di concorso.

In pratica, una classe di concorso permette di insegnare più materie.

Inoltre, una laurea consente l’accesso a più classi di concorso.

Se sei già laureato puoi vedere le classi di concorso a cui puoiaccedere: Classi di concorso

Esempio:

Uno che vuole diventare docente della materia:
>Misure Elettroniche cosa deve fare?

Si guarda dapprima la tabella 34/A Elettronica e vede che per insegnare la materia: Misure elettroniche e laboratorio occorre una delle seguenti lauree:

Laurea in: ingegneria: elettrica; elettronica; informatica; nucleare; delle telecomunicazioni.
Laurea in: fisica.

Per le altre materie è utile la Tabella A.

Quindi ci si iscrive ad una delle lauree richieste.

Una volta conseguita la laurea richiesta, occorre iscriversi ad una scuola di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (SSIS).

Il corso di laurea specialistica dura due anni.

Una volta conseguita la laurea specialistica per l’insegnamento nella scuola secondaria, si acquisiscono alcuni diritti:

1 – Diritto a partecipare ai concorsi ordinari per soli titoli, cioè senza sostenere esami.

2- Diritto ad essere inserito nella graduatoria permanente, corrispondente al corso di laurea.

3 – Diritto ad essere inserito nelle graduatorie di istituto ai fini delle supplenze, tra gli abilitati.

Ciò in quanto la specializzazione è un corso di laurea abilitante all’insegnamento ed inoltre equivale agli esami sostenuti in un concorso ordinario.

>Concorsi ordinari

Il concorso ordinario era un tipo di reclutamento che prevedeva solo degli esami scritti e/o pratici ed orali. L’ultimo concorso ordinario è stato bandito nel 1999. Non era prevista una attività di formazione né un tirocinio.

Il posto di insegnante nella scuola superiore si chiama cattedra.

Un elenco delle classi di concorso si trova nella Tabella A.

Una volta superato il concorso, i primi in graduatoria venivano immessi in ruolo, cioè potevano cominciare ad insegnare a tempo indeterminato.

In pratica, una volta che si superava il concorso non si diventava immediatamente insegnanti, ma si veniva inseriti nella graduatoria degli idonei del concorso.

Il 50% delle nomine avveniva ed avviene facendo scorrere la graduatoria degli idonei in base al loro punteggio, partendo dal primo, che ha il massimo punteggio, fino ad esaurimento delle stesse, in quanto non sono più previsti concorsi ordinari.

Se si veniva nominati in ruolo, il discorso finisce, in quanto si diventa docenti a tempo indeterminato, cioè a vita o quasi.

>Graduatorie provinciali ad esaurimento

Se invece non si veniva nominati in ruolo, occorreva attendere l’aggiornamento delle graduatorie provinciali ad esaurimento.

Le graduatorie provinciali ad esaurimento valgono per le nomine su tutti i circoli e istituti di quella particolare provincia.

Sono escluse le province di Bolzano, Trento e della Regione Valle d’Aosta, in quanto gli Uffici scolastici relativi adottano specifici ed autonomi provvedimenti.

L’ultimo aggiornamento è stato fatto nell’aprile 2007 e non vi possono essere inseriti altri docenti.

Esempio

Classe di concorso A034 – Elettronica – Cattedre libere a causa di docenti andati in pensione l’anno 2004/05 e quindi libere dal 1° settembre 2005 = 4 cattedre libere.

Di queste 4 cattedre il 50% va ai trasferimenti interprovinciali dei docenti di ruolo; quindi 2 cattedre verranno assegnate, verso maggio-giugno 2005, ai trasferimenti dei docenti che vengono da un’altra provincia o a docenti che passano dalla scuola primaria o secondaria di primo grado alla superirore, cioè chiedono il passaggio di ruolo; oppure a docenti che cambiano classe di concorso, per esempio passano dalla Classe A035 – Elettrotecnica ed applicazioni alla classe A034 – Elettronica, cioè chiedono il passaggio di cattedra.

Le rimanenti 2 cattedre, delle iniziali 4 cattedre libere, cioè il 50% di 4, vengono riservate alle nuove immissioni in ruolo, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2005 o successiva. Di queste 2 cattedre il 50%, cioè 1 cattedra viene assegnata ai docenti inseriti in graduatoria di merito del concorso ordinario; mentre l’altro 50% delle 2, cioè 1 cattedra, viene assegnata alle immissioni in ruolo in base alla graduatoria ad esaurimento provinciale.

In tal modo si può essere nominati o dalla graduatoria di idoneità del concorso, oppure dalla graduatoria ad esaurimento provinciale, che dura fino al suo esaurimento.

Le graduatorie ad esaurimento provinciali consentono di avere:

1 – Una nomina a tempo indeterminato su tutte le scuole della provincia, indipendentemente dalle preferenze espresse.

2 – Una nomina a tempo determinato annuale, ciò dall’inizio dell’anno scolastico (1° settembre) fino al termine dell’anno scolastico (31 agosto), su tutte le scuole della provincia.

3 – L’inserimento automatico nelle sole scuole richieste come preferenza nelle graduatorie di supplenza di Circolo e di Istituto.

>Posti o cattedre

Del totale delle cattedre disponibili, il 50% viene riservato per i vincitori di concorso, l’altro 50% viene riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento.

Le graduatorie provinciali ad esaurimento sono dei particolari elenchi in cui vengono inseriti alcuni insegnanti in possesso di particolari requisiti.

Le graduatorie permanenti sono divise in tre fasce.

Le procedure di nomina, prevedono che vengano nominati prima quei docenti inseriti nella prima e nella seconda fascia.

Una volta esaurite le prime due fasce, si procede nelle nomine con i docenti inseriti nella terza fascia.

>Supplenze annuali

La supplenza annuale è un posto di insegnamento che dura solo un anno scolastico.

Entro il 31 luglio precedente l’inizio dell’anno scolastico l’Ufficio Scolastico Provinciale provvede a nominare un supplente annuale per le cattedre o i posti rimasti scoperti.

Le nomine avvengono partendo dalla prima e dalla seconda fascia delle graduatorie provinciali ad esaurimento. Successivamente si procede con la terza fascia.

Se l’Ufficio Scolastico Provinciale non ha fatto in tempo per le nomine entro il 31 luglio, è compito del Dirigente scolastico della singola scuola a provvedere alle nomine annuali sui posti rimasti disponibili nella sua scuola, attingendo alle graduatorie provinciali ad esaurimento.

Il supplente annuale resta in servizio fino al 31 agosto dell’anno successivo, cioè al termine dell’anno scolastico e non al termine delle lezioni; quindi, ha diritto alla retribuzione durante le ferie estive.

>Graduatorie di Circolo o di Istituto.

Oltre alle graduatorie degli idonei in un concorso ordinario ed oltre alle graduatorie provinciali permanenti, esiste un terzo tipo di graduatoria detta graduatoria di Circolo o di Istituto.

La graduatoria di Circolo riguarda la scuola materna e la scuola elementare, e vale solo per un certo Circolo.

La graduatoria di Istituto riguarda principalmente una scuola media o una scuola superiore, e vale solo per una singola provincia. Generalmente viene espressa la preferenza alle supplenze in una ventina di scuole, con un unico modulo (Modulo B) allegato alla domanda (Modulo A2).

In pratica in ogni singola scuola il Dirigente Scolastico, che prima si chiamava Preside nella scuola secondaria o Direttore nella scuola primaria, compila le sue particolari graduatorie che hanno effetto solo per le supplenze della singola scuola.

La supplenza è una specie di posto temporaneo di insegnamento, che varia da un minimo di quindici giorni fino ad un massimo di un anno scolastico. Può durare meno di 10 giorni solo se il richiedente ha espresso la disponibilità a supplenze inferiori ai 10 gg nel Modello B.

In pratica, se un docente di ruolo si ammala o chiede un certo periodo di assenza dall’insegnamento, la classe in cui il docente è titolare resta scoperta per quella materia.

Se i giorni sono meno di quindici il Dirigente provvede mediante altri docenti dello stesso istituto. Se, invece, i giorni sono più di quindici, provvede a nominare un docente attingendo alla graduatoria di Circolo o di Istituto, relativa a quel particolare insegnamento, cioè a quella particolare classe di concorso.

Inoltre, se all’inizio dell’anno scolastico l’Ufficio Scolastico Provinciale non ha provveduto entro il 31 luglio a fare le nomine di supplenza annuali, il Dirigente ha l’obbligo di provvedere nominando un supplente annuale attingendo dalle graduatorie permanenti provinciali.

Le graduatorie di Circolo e di Istituto si aggiornano di regola ogni due anni.

Il singolo Dirigente ha facoltà di aggiornale ogni anno.

L’ultimo aggiornamento biennale è stato fatto nel luglio del 2007.

Le graduatorie di Circolo e di Istituto sono divise in tre fasce.

1 – Prima fascia. Sono inseriti gli aspiranti docenti che già si trovano nella graduatoria provinciale ad esaurimento ed hanno chiesto tra le dieci Istituzioni proprio quel Circolo oppure tra le venti Scuole secondarie proprio quel singolo Istituto.

2 – Seconda fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti supplenti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per quella specifica classe di concorso. Ricordiamo che l’abilitazione può essere stata acquisita o mediante i vecchi concorsi ordinari, che erano abilitanti, oppure mediante la Scuola di specializzazione per l’insegnamento nelle scuole secondarie (SSIS).

3 – Terza fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti forniti del solo titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento richiesto, ma non sono abilitati.

Per la corrispondenza tra titoli di studio e posti di insegnamento per la scuola secondaria è utile la tabella Tabella A oppure la Tabella C oppure la Tabella D

Invece per la scuola primaria i titoli di studio per essere inserti nella terza fascia sono:

1 – Scuola materna:

- Diploma di scuola magistrale

- Diploma di istituto magistrale

- Laurea in scienze della formazione primaria per l’indirizzo di insegnanti di scuola materna.

2 – Scuola elementare:

- Diploma di istituto magistrale

- Laurea in scienze della formazione primaria per l’indirizzo di insegnanti di scuola elementare.

- Laurea specialistica in lingue, solo per l’insegnamento delle lingue nella scuola elementare.

Queste sono le norme dell’ultimo inserimento nelle graduatorie di istituto.

>Norme transitorie

Verranno emanate delle norme transitorie verso il reclutamento previsto dalla riforma Moratti; reclutamento che richiede i due anni di Laurea specialistica per l’insegnamento, che è a numero chiuso. Le norme transitorie sono soggette a modifica; tuttavia le linee guida sono le seguenti:

1 – 25 % dei posti disponibili per le immissioni in ruolo viene riservato a coloro che hanno la laurea specialistica per l’insegnamento;

2 – 25% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo viene riservato agli idonei dei vecchi concorsi ordinari o agli abilitati SSIS;

3 – 50% dei posti dispobinibili per le immissioni in ruolo viene riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie permanenti provinciali fino al loro esaurimento ( alcune possono durare anche 40 anni).

>Precari e precariato

Il termine precario sta a indicare un docente che non è di ruolo ma aspira ad essere di ruolo. Quindi per essere precari basta essere inseriti in una delle seguenti graduatorie:

1 – Graduatoria degli idonei in un concorso.

2 – Graduatoria provinciale permanente ( ci sono circa 400.000 docenti).

3 – Graduatoria di Circolo o di Istituto.

Si calcola che i precari siano circa tre milioni di aspiranti.

Mentre i posti di ruolo già occupati sono nell’anno scolastico 2001/02: 736.134

Gli insegnanti che hanno lasciato libero un posto sono:

1.178 nella scuola materna

4.601 nella scuola elementare

4.509 nella scuola media

4.794 nella scuola superiore.

Quindi un totale di 15.082.

I precari che hanno ottenuto un posto a tempo determinato sono:

>24.625 con contratto annuale;

>72.290 con contratto fino al termine delle attività didattiche.

Non vi sono dati per le altre supplenze temporanee date dai Dirigenti Scolastici.

Resta comunque un forte divario tra chi vuole inserirsi nella scuola e i posti effettivamente disponibili.

Prof. Pietro De Paolis

ALTRE GUIDE UTILI GIA’ PUBBLICATE SU QUESTO SITO:

  • INSEGNARE NELLA SCUOLA PUBBLICA, ECCO COME
  • COME INSEGNARE NELLA SCUOLA PRIMARIA
  • DOCENTI E PERSONALE ATA: ECCO LE SCADENZE DI LUGLIO E AGOSTO

514 Commenti su COME INSEGNARE NELLE SCUOLE MEDIE E SUPERIORI

  1. mariacarmela // febbraio 1, 2010 a 5:18 pm //

    salve,ho spulciato un pò le domanda che sono già state poste, ho capito dhe con una laurea triennale non si può insegnare , la mia domanda è:questo vale anche per scienze motorie?

  2. Buongiorno,
    ho una laurea triennale in scienze politiche, indirizzo storico-politico. Vorrei iscrivermi ad una laurea magistrale unicamente per avere l’abilitazione per l’insegnamento dell’italiano, storia e geografia nelle scuole medie. (Classe di concorso A43). Sapete indicarmi quale facoltà permetta questo tipo di percorso?? Grazie!

  3. Salve, sono diplomata geometra, laureata in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio vecchio ordinamento ed ho fatto il dottorato in ingegneria civile ed ambientale.
    mi piacerebbe molto insegnare ma non riesco a capire se posso farlo. potete aiutarmi magari anche a capire dove iscrivermi?

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