INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO: LA NUOVA NORMATIVA E I CORSI DI LAUREA
August 31st, 2007 | by Redazione Bloglavoro |
La professione di Informatore Scientifico del Farmaco sta assumendo un ruolo sempre più importante nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e del mercato farmaceutico. Per l’esercizio della professione il Legislatore ha stabilito l’obbligo di laurea in specifiche discipline fra cui, dal 1994, anche il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco. L’Informatore Scientifico del Farmaco (ISF) svolge attività di informazione scientifica relativamente ai farmaci, alle specialità medicinali ed ai prodotti dietetici ed erboristici.
In particolare l’ISF, per conto di una Industria Farmaceutica ma anche nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), presenta periodicamente ai medici, ai farmacisti e ai veterinari le nuove specialità medicinali ed i vantaggi di queste ultime rispetto a quelle già in uso.
L’ISF richiama inoltre la composizione, le caratteristiche tecnologiche, l’efficacia terapeutica, le controindicazioni, i modi d’impiego e la posologia ottimale dei farmaci il cui uso è ormai consolidato.
Lo scopo è quello di facilitare il corretto impiego dei farmaci da parte di tutti gli operatori sanitari, secondo quanto prescritto dalla vigente legislazione.
L’ISF ha il compito di raccogliere in modo capillare elementi sugli effetti terapeutici e collaterali nell’impiego delle specialità stesse al fine di promuoverne un costante miglioramento (Farmacovigilanza).
L’attività si svolge attraverso visite ai medici in ambulatorio, studio e ambiente ospedaliero con la frequenza ed i contenuti dei messaggi predisposti dall’Azienda nella sua pianificazione dell’informazione scientifica. Il professionista ISF inoltre visita i farmacisti (anche ospedalieri) per aggiornarli e raccogliere notizie in merito alla diffusione dei farmaci dell’Azienda; in ambito ospedaliero effettua il monitoraggio sulle gare di appalto per la fornitura dei farmaci.
Per lo svolgimento delle sue attività l’ISF si avvale di:
- conoscenze acquisite negli studi universitari;
- corsi di formazione specifici e di aggiornamento organizzati dall’Azienda datrice di lavoro;
- pubblicazioni scientifiche sui farmaci e sulle patologie di riferimento.
- Capacità richieste per la professione: Capacità relazionali, Capacità organizzative, Competenze scientifiche, Competenze tecniche, Spirito imprenditoriale, Spirito di collaborazione, Ambizione
Questo professionista svolge attività di informazione scientifica relativamente ai farmaci, alle specialità medicinali, ai presidi medico chirurgici ed ai prodotti dietetici ed erboristici. In particolare, tale operatore, per conto di una Industria Farmaceutica ma anche nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale presenta ai Medici ed ai Farmacisti la composizione, le caratteristiche tecnologiche, l’efficacia terapeutica, le controindicazioni, i modi d’impiego, la posologia ottimale delle specialità medicinali sia per uso umano che veterinario ed ogni altra indicazione approvata dal Ministero della Sanità.
Il compito fondamentale attribuito allo ISF è quello di aggiornare costantemente la classe medica della zona di lavoro assegnata sui contenuti scientifici e terapeutici dei farmaci affidati, nell’ambito delle indicazioni terapeutiche registrate.
A questo scopo si avvale delle conoscenze acquisite negli studi universitari, nei corsi di formazione specifici e nell’aggiornamento continuo effettuati dalla Azienda datrice di lavoro, dai lavori e dalle pubblicazioni scientifiche sui farmaci e sulle patologie di riferimento.
Il contenuto dell’informazione scientifica si estende al profilo di sicurezza del farmaco. L’ISF ha un ruolo attivo nelle procedure aziendali per l’osservanza delle normative inerenti la FARMACOVIGILANZA.
L’attività si svolge attraverso visite ai medici assegnati all’ISF nella zona di lavoro, in ambulatorio, studio e ambiente ospedaliero con la frequenza stabilita e i contenuti dei messaggi predisposti dall’Azienda nella sua pianificazione dell’informazione scientifica. Nel corso della visita al medico l’ISF, quindi, può consegnare materiale di informazione scientifica (lavori scientifici, riviste mediche, testi, materiale illustrativo, campioni gratuiti). Egli inoltre visita le farmacie della zona di lavoro, anche ospedaliere, informando i Farmacisti sulle novità dei prodotti dell’Azienda, raccogliendo notizie in merito alla diffusione dei farmaci e, in ambito ospedaliero, sulle gare di appalto per la fornitura dei farmaci.
L’ISF riferisce periodicamente all’Azienda, attraverso strumenti informatici, sui contenuti e sull’evoluzione dell’attività svolta.
Nell’espletamento delle proprie funzioni professionali l’ISF è tenuto a fare riferimento a quanto previsto dalle leggi e dai codici di comportamento del settore.
La professione di “Informatore Scientifico del farmaco” è regolata dal contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria chimica aggiornato (Ultima revisione 4 giugno 1998).
Finora potevano accedere a tale professione solo i cittadini in possesso di idoneo diploma di laurea (Medicina e Chirurgia, Scienze Biologiche, Chimica con indirizzo organico o biologico, Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Medicina Veterinaria, Informazione Scientifica sul Farmaco). Ma dall’agosto 2007 la normativa è cambiata.
Le NUOVE LAUREE PER DIVENTARE INFORMATORE (art. 1 , DLS 3 agosto 2007, GU 198 del 27-8-2007)
Riportiamo per intero l’art. 1 del nuovo decreto legge sui titoli di studio per accedere alla professione di informatore medico.
Art. 1.1. Ai sensi del comma 2 dell'art. 122 del decreto legislativo24 aprile 2006, n. 219, sono riconosciute come idonee, ai fini dellostesso articolo, le seguenti lauree:a) laurea in scienze naturali, di cui alla legge 19 novembre1990, n. 341;b) tutti i corsi di laurea specialistica, di cui ai decreto delMinistro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica3 novembre 1999, n. 509, o di laurea magistrale, di cui al decretodel Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca22 ottobre 2004, n. 270, appartenenti alle classi:1) classe 9/S - Classe delle lauree specialistiche inbiotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche;2) classe 68/S - Classe delle lauree specialistiche in scienzedella natura;c) tutti i corsi di laurea, di cui al decreto del Ministrodell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre1999, n. 509 e al decreto del Ministro dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270,appartenenti alle classi sottospecificate, a condizione che sianostati superati gli esami di farmacologia, patologia, tossicologia,chimica farmaceutica e tossicologica, tecnologia e legislazionefarmaceutica.1) classe 1 - Classe delle lauree in biotecnologie2) classe 24 - Classe delle lauree in scienze e tecnologiefarmaceutiche.2. Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giornosuccessivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficialedella Repubblica italiana.Roma, 3 agosto 2007
EVOLUZIONE DELLA DOMANDA
Negli ultimi 3-4 anni la domanda di nuovi informatori scientifici del farmaco è incrementata ad un ritmo del 5% annuo.
EVOLUZIONI DI CARRIERA
Le evoluzioni di carriera possono essere nell’ambito della Informazione Scientifica, verso il ruolo specialistico e/o verso la posizione di Capo Area. Successive evoluzioni possono essere nella Direzione dell’Informazione Scientifica di singole Zone o dell’intero territorio.
Altro sentiero di carriera è rappresentato dall’attività di Marketing Farmaceutico e quindi nello studio e nell’analisi del mercato, della competizione, delle potenzialità dei prodotti, nella definizione ed attuazione di strategie di comunicazione ed informazione alla classe medica.
Per saperne di più:



![Validate my RSS feed [Valid RSS]](valid-rss.png)
46 Responses a “INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO: LA NUOVA NORMATIVA E I CORSI DI LAUREA”
Scritto da Valeria il 4 Sep , 2007 | Rispondi
è una vera vergogna…sono laureata dal 2004 in Scienze della produzione animale..per 2 anni ho lavorato come l’informatrice nel mondo dermatologico e pediatrico e vedere colleghi del corso di laurea in scienze naturali che potranno lavorare tranquillamente nel mondo del farmaco mi fa innervosire non poco…visto che ho sostenuto esami di farmacologia, microbiologia, patologia, fisiopatologia, e tanti altri attinenti al mondo del farmaco…è proprio una vera ingiustizia…d’altronde la maggior parte dei farmaci sono testati sugli animali,o sbaglio???perchè i veterinari si e noi di Spa no???qualcuno me lo sa spiegare???
Valeria,SPA Federico II Napoli
Scritto da Fede il 4 Sep , 2007 | Rispondi
Credo che la scelta fatta dal ministero si riferisca al fatto che nei programmi ministeriali di questi corsi di laurea, gli sbocchi professionali sono riportati come segue:
MEDICINA VETERINARIA
I laureati svolgeranno attività professionali in diversi ambiti di applicazione, quali:
– il servizio sanitario nazionale;
– l’industria pubblica e privata (zootecnica, farmaceutica, mangimistica, di trasformazione degli alimenti di origine animale);
– gli enti di ricerca.
SCIENZE DELLA PRODUZIONE ANIMALE
Il laureato potrà operare professionalmente su tutti gli aspetti del sistema delle produzioni animali, quali la gestione e l’innovazione tecnica, igienica, economica delle imprese zootecniche, agro-zootecniche, faunistico-venatorie e dell’acquacoltura, nonché di quelle fornitrici di mezzi tecnici e di servizi e di quelle che operano nella trasformazione e nella commercializzazione delle produzioni animali.
La maggior parte dei farmaci sono testati PURTROPPO sugli animali ma questa non è una ragione valida secondo il Ministero. Effettivamente se ci pensi i farmaci sono anche prodotti da una catena di montaggio ma non credo che sarebbe il caso di mandare gli operai a fare gli informatori medici
In ogni caso, pensa che una volta, circa 20 anni fa più o meno, non bisognava nemmeno essere laureati per fare l’informatore medico e questo la dice lunga sul tipo di lavoro che svolgono, molto più simile a un rappresentante porta a porta che a un medico qualificato.
Ti auguro quindi di trovare una professione più gratificante dal punto di vista dello sviluppo della tua professionalità e di impiego delle tue competenze
Scritto da margherita il 10 Sep , 2007 | Rispondi
non credo prorio che un ISF non sia altamente qualificato anche perchè il suo percorso formativo è duro ed impegnativo come le altre lauree e se poi ci pensi un ISF può essere un laureato anche in farmacia, medicina e chirurgia, veterinaria ecc e non penso proprio che un farmacista non sia un medico specializzato!!!
Scritto da Redazione Bloglavoro il 10 Sep , 2007 | Rispondi
Ciao Margherita, benvenuta. Se leggi bene la risposta, non c’è scritto che un ISF non sia altamente qualificato, anzi! E’ invece la spiegazione del perché il Ministero della Sanità ha limitato l’accesso alla professione per chi non è in possesso dei titoli di studio elencati.
Fede, che fa parte della redazione di Bloglavoro.com, ricordava però che meno di 20 anni fa gli ISF potevano anche non essere laureati e avanzava il dubbio che FORSE questo tipo di professione non richieda qualifiche così alte ma possa essere aperta anche, per esempio, agli studenti di SPA e di altre facoltà scientifiche, all’interno delle facoltà di medicina e farmacologia.
Non dimentichiamoci infatti che molti laureati in giurisprudenza o lettere lavorano nei call center, ma non per questo il telefonista diventa automaticamente un lavoro per cui sia lecito richiedere la laurea in giurisprudenza o lettere
Scritto da Francesco il 17 Sep , 2007 | Rispondi
Secondo voi con la laurea di primo livello in scienze biologiche sara’ possibile in futuro esercitare il ruolo di ISF?
Scritto da Valeria il 18 Sep , 2007 | Rispondi
…mi può star bene questa risposta però osservate quali sono gli sbocchi lavorativi dei laureati in scienze naturali…non mi semnbra che abbiano la minima attinenza con quello che dovrebbe fare un ISF..la mia forse è pura polemica ma bisognerebbe applicare lo stesso metro di valutazione…
Impiego Pubblico
Comuni, Comunità Montane, Province, Regioni, Ministeri
Musei, Fondazioni Scientifiche
Parchi, Riserve Naturali
Libera Professione
Conservazione e gestione del patrimonio naturale, attraverso censimenti faunistici, rilievi della vegetazione, rilevamenti ambientali
Valutazione di impatto ambientale, in qualità di assistente alla realizzazione di progetti di infrastrutture sul territorio (strade, ferrovie, cave, industrie, inceneritori, discariche, porti, dighe)
Recupero ambientale, grazie all’uso di tecniche di ingegneria naturalistica applicata a strade, ferrovie, cave, discariche, fiumi, lagune
Analisi degli effetti degli inquinanti ambientali
Analisi dei beni ambientali e geoarcheologici mediante protocolli geologici, geomorfologici, mineralogico-petrografici, chimici, biologici
Laurea Specialistica
Scritto da simona il 19 Sep , 2007 | Rispondi
sono laureata in scienze infermieristiche posso svolgere anche il lavoro di informatore del farmaco con la mia lairea?grazie
Scritto da Redazione Bloglavoro il 19 Sep , 2007 | Rispondi
@Francesco: in futuro non lo sappiamo, possiamo solo fare supposizioni. Certamente questo decreto è molto restrittivo e penalizza ingiustamente alcune tipologie di laurea per premiarne altre, quindi è probabile che il decreto venga rivisto in futuro anche se non possiamo saperlo noi
@Valeria: infatti come dicevo nella risposta sopra, alcune scelte sono giustificabili, altre sono un po’ strane e non è detto che questo decreto come molti altri possa subire delle modifiche. Pedrò dovrebbero muoversi in questo senso i diretti interessati, raccogliendo firme e chiedendo l’inclusione di alcune altre lauree tra quelle deputate alla professione di isf.
@simona: ciao simona, purtroppo non risulta che questa laurea sia inclusa tra quelle del decreto.
Scritto da maria il 27 Sep , 2007 | Rispondi
ma ki esercita il lavoro di informatore medico scientifico riceve un buon guadagno?
Scritto da Ezio il 27 Sep , 2007 | Rispondi
CIao ma è vera la storia che un laureato in ISF puo accedere all esame di Stato per Chimici B
Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Sep , 2007 | Rispondi
@ maria: “un buon guadagno” quanto sarebbe? dipende dai punti di vista.
@Ezio: Sì, è vero. Secondo il DPR 328/01 art. 35, 36, 37 e 38 esiste la possibilità di fare l’esame di stato per Chimico Junior per i laureati in ISF (classe 24 – scienze e tecnologie farmaceutiche)
In bocca al lupo!
Scritto da Demetrio il 2 Oct , 2007 | Rispondi
Ciao,sono Demetrio e mi sto laureando in biotecnologie mediche nei tre anni. con questo tipo di laurea potrò fare l’informatore scientifico del farmaco?
Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Oct , 2007 | Rispondi
@Demetrio: purtroppo no, come vedi dall’estratto del decreto riportato nell’articolo sopra, sono ammesse solo le lauree specialistiche. In bocca al lupo!
Scritto da elisa il 18 Mar , 2008 | Rispondi
ciao, volevo sapere se un laureato in isf può lavorare quotidianamente in ospedale con i propri turni e mansioni. Oppure può solo vendere farmaci? grazie mille
Scritto da giuseppe il 14 Jun , 2008 | Rispondi
dunque io che sono laureato in biotecnologie mediche che devo fare per diventare informatore scientifico?a chi mi devo rivolgere?
Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Jun , 2008 | Rispondi
@Elisa: no, non sono attività conciliabili, puoi fare il medico oppure l’informatore, non entrambi
@Giuseppe: a nessuno in particolare, ti basta cercare tra gli annunci di lavoro delle aziende farmaceutiche e presentarti ai colloqui.
Scritto da giuseppe il 14 Jun , 2008 | Rispondi
capito..quindi con la laurea specialistica in biotecnologie mediche non ho bisogno di seguire altri corsi posso già farlo è cosi?Ps conosci qualche azienda farmaceutica al sud che puoi consigliarmi?O ce ne sono solo al nord?grazie anticipatamente!
Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Jun , 2008 | Rispondi
@giuseppe:
no, basta che mandi il curriculum. il corso te lo fa l’azienda quando ti prende, non parti mai subito allo sbaraglio (quelle serie almeno). Per la zona, le aziende farmaceutiche sono quasi tutte al nord o nella zona di roma-viterbo ma gli informatori li hanno in tutta italia, basta che guardi gli annunci in cui cercano informatori per la tua zona di residenza. A parte i siti grossi di selezione personale come Adecco, Manpower, Monster, puoi guardare sul sito informatori.it a questo indirizzo: http://www.informatori.it/informatori/linkannunci.asp ci sono sempre molti annunci e puoi anche inserire il tuo curriculum perchè lo vedano le aziende farmaceutiche in cerca di personale.
Scritto da Filippo il 26 Aug , 2008 | Rispondi
sono laureato alla triennale di Biotecnologie Mediche, ma leggendo l’articolo 1 si legge: c) tutti i corsi di laurea, di cui al decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre1999, n. 509 e al decreto del Ministro dell’istruzione,dell’universita’ e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270,appartenenti alle classi sottospecificate, a condizione che sianostati superati gli esami di farmacologia, patologia, tossicologia,chimica farmaceutica e tossicologica, tecnologia e legislazionefarmaceutica. 1) classe 1 – Classe delle lauree in biotecnologie 2) classe 24 – Classe delle lauree in scienze e tecnologiefarmaceutiche.
la laurea in Biotek mediche fa parte della classe 1, perchè non va bene per svolgere la mansione di ISF???
Grazie per la collaborazione
Scritto da Redazione Bloglavoro il 26 Aug , 2008 | Rispondi
@Filippo: perché i decreti riportati parlano di lauree specialistiche, non di triennali. effettivamente va molto a interpretazione, suppongo per un errore di trascrizione, probabilmente in origine doveva esserci scritto “lauree specialistiche” e non solo “lauree” come al punto precedente. Comunque ai fini del lavoro non cambia molto perché diverse aziende farmaceutiche assumono tranquillamente con la triennale in biotecnologie.
Scritto da Filippo il 26 Aug , 2008 | Rispondi
Ah si???? ma il decreto legislativo quindi NON vieta l’assunzione di persone NON qualificate? (così sembrerebbe) oppure l’azienda bypassa il decreto?
Come può una persona esercitare la mansione di ISF all’interno di una azienda se questa figura non è riconosciuta?
Grazie ancora per la celere e dettagliata risposta
Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Aug , 2008 | Rispondi
@Filippo:
l’ISF nasce come figura professionale ben prima di questo decreto. tuttora alcuni ISF non sono nemmeno laureati perché fino a una decina di anni fa venivano considerati come rappresentanti e non erano richieste conoscenze mediche particolari. Oggi alcune case farmaceutiche riescono a bypassare questo decreto e assumere ISF con titoli o competenze inferiori basandosi semplicemente sulla tipologia di farmaci commercializzati, da quelli da banco (settore in cui la maggior parte degli ISF non sono nemmeno laureati) a quelli omeopatici, naturali, olistici ecc. Nello stesso modo possono prendere anche a loro discrezione degli ISF con la sola triennale. Diciamo piuttosto che solo le case farmaceutiche più serie seguono alla lettera la normativa.
Inoltre va chiarito che un albo degli ISF non avrebbe comunque valore legale visto che è stato respinto sia dal TAR che dall’antitrust che,cosa più importante, dalla CE con la motivazione che non esiste un analogo in nessun altro paese. Va inoltre sottolineato che tuttora gli ISF non hanno nemmeno un contratto nazionale di riferimento, quelli che lavorano con CCNL (ma ormai i nuovi ingressi hanno quasi esclusivamente contratti di agenzia, più convenienti per le case farmaceutiche) si trovano assunti con il ccnl chimica. E nemmeno c’è grande interesse a cambiare questa situazione … ll 22 luglio a Milano, al tavolo della farmaceutica tenuto presso la sede di Federchimica, pur recependo le istanze espresse in più occasioni dagli ISF iscritti, la CGIL, CISL e UIL non ha trattato alcuna modifica nel CCNL dei chimici del profilo professionale dell’informatore scientifico del farmaco.
Tutto questo per dire che sì, in gran parte ognuno fa ancora quel che vuole in questo settore, soprattutto grazie anche alla possibilità di assumere con contratto di agenzia (l’agenzia assume a termine e manda l’ISF a una casa farmaceutica o a un’altra, che può cambiare nel giro di poco).
Scritto da Pina il 28 Aug , 2008 | Rispondi
per qnt ne so io, nn può esserci un errore di trascrizione sulla gazzetta ufficiale…la classe 1 di biotecnologie è la triennale!!!
quindi nn è necessaria la specialistica ma solo aver conseguito gli esami riportati nel decreto
Scritto da Redazione Bloglavoro il 28 Aug , 2008 | Rispondi
@Pina: sulla gazzetta no, ma la gazzetta pubblica quello che gli arriva dai ministeri e non sarebbe la prima volta che arriva qualcosa di non corretto
E’ da quando è uscita questa nuova normativa infatti che dibattono sulla questione di equiparare alcune lauree triennali a delle specialistiche, di questo si parlava sopra
Scritto da fabrizio il 28 Sep , 2008 | Rispondi
ho letto tanti commenti sulla professione di Informatore Scientifico del Farmaco.a quersto punto mi chiedo: io laureato in scienze e tecnologie agrarie,quinquennale, posso lavorare come ISF?
grazie
cordiali saluti
Scritto da irma il 26 Oct , 2008 | Rispondi
ma non è possibile che io che sono laureata in isf non devo essere regolata da un albo…è una professione sanitaria si o no!!!!!!e poi non è giusto che non possiamo lavorare in farmacia accanto al farmacista solo perche non abbiamo un albo….nella farmacie ci sono anke persone non laureate o laureate in biologia o altro….perchè io che penso di capirne di più di un biologo in materia di farmaci non devo dare consigli al farmacista e fargli da collaboratore???
Scritto da Marco il 27 Oct , 2008 | Rispondi
Domanda: sono 5 anni che esercito la professione di isf con una laurea triennale in Biologia.
Sono stato assunto prima dell’entrata in vigore della legge 2006 quindi durante un “buco” normativo.
Adesso devo cambiare azienda.
Che mi succede ?
Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Oct , 2008 | Rispondi
@Marco: in realtà non dovrebbe succedere nulla, a meno che la nuova azienda non chieda un titolo di studio preciso. In Italia le leggi se non espressamente indicato, non sono retroattive, quindi parte dal momento dell’uscita di questa normativa e tu resti isf esattamente come lo restano quelli con lauree non più idonee ma che stanno lavorando nel campo da anni
Informati comunque con la nuova azienda prima di ratificare il cambio definitivo.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Oct , 2008 | Rispondi
@irma: hai ragione, ma queste sono proteste che dovete portare davanti al Ministro, attraverso i sindacati. Noi siamo solo un sito che si occupa di lavoro in Italia, non possiamo fare molto a parte spiegare la nuova normativa
Scritto da irma il 27 Oct , 2008 | Rispondi
si lo so..però che frustazione…..una laurea cosi prestigiosa(io mi sono laureata alla federico II di Napoli)e non si trova lavoro…secondo me una soluzione è molto semplice…assumere solo i laureati in isf per fare gli informatori,come gli infermieri etc….
Scritto da Marco il 28 Oct , 2008 | Rispondi
beh il motivo per cui non trovi non è il sovraffollamento di figure professionali ma la profondissima crisi del settore. si conta che da 32000 che siamo si dovrà diventare circa 16000.
Nulla togliere alla tua laurea ma quando una azienda può prendere un 35-40 enne in mobilità che fa l’informatore da 10 anni e più e lo può pagare come un neolaureato capisci anche perché non ti prendono.
Scritto da marcello il 11 Nov , 2008 | Rispondi
Ho da porvi un quesito:
per una persona che svolge l’attivita’ di ISF dal 2000 ma che non ha la laurea richiesta dalla normativa è vero che c’è stata una sanatoria nel 2007?
Grazie.
Scritto da Alfredo il 2 Feb , 2009 | Rispondi
Sono laureato in Biologia,ho svolto il ruolo di ISf in merck sharp e dohme per ben 17 anni.
La mia domanda: con la laurea in biologia è possibile fare l’ISf nel settore veterinario?
Grazie per la gentile risposta.
Alfredo.
Scritto da teresa il 6 Feb , 2009 | Rispondi
frequento il secondo anno del corso di laurea di informatore medico scientifico a napoli alla SUN.ho visto mille discussioni in tanti forum su qst lavoro..mi kiedevo,l’informatore medico qnt guadagna in media?ho sentito dire ke ormai le aziende farmaceutike nn danno piu i beneficit ke invece parekki anni fa erano concessi…sinceramnte nn ci ho capito tnt,qlkuno puo spiegarmi mejo?grazie mille
Scritto da Giuseppe il 8 Mar , 2009 | Rispondi
Volevo rispondere a valeria, dicedole che concordo con lei nell’essere innervosito dal fatto che molta gente laureata in varie discipline può accedere alla professione di i.s.f.
Io sono appena laureato in Informazione scientifica sul farmaco, e penso che questa professione debba e possa essere svolta solo da noi laureati in questo indirizzo e dai farmacisti, in quanto siamo gli unici ad avere tutte le competenze per poterla svolgere.La mia laurea fa parte dei corsi offerti dalla facoltà di Farmacia, e la formazione è quasi pari a quella di un laureato in farmacia, l’unica cosa che manca sono i laboratorie pochissimi esami (5), le materie e i programmi di queste sono gli stessi della laurea magistrale in Farmacia.
Spero che al più presto si crei un Albo per gli inforatori, così a creare una giusta regolamentazione.
Scritto da sara il 19 Mar , 2009 | Rispondi
mi sono appena laureata in informazione scientifica sul farmaco. è vero che con la mia laurea posso lavorare in parafarmacia? grazie.
Scritto da antonio il 30 Mar , 2009 | Rispondi
e possibile che un isf puo’ essere cambiata regione e citta’ di residenza di lavoro da un momento all altro perche in maternita’(sotto pressione “MOBBING” )
Scritto da Redazione Bloglavoro il 31 Mar , 2009 | Rispondi
dipende dal contratto, se il tuo contratto prevede la prestazione su tutto il territorio nazionale allora sì.
Il mobbing non può essere ricondotto a una sola azione che mette sotto pressione il lavoratore. Deve essere ricondotto a una serie di azioni reiterate.
Inoltre tu sostieni “perché in maternità” ma in realtà il nesso causale è difficile da dimostrare, a meno che loro non ti abbiano scritto una lettera ufficiale dicendo che ti cambiano luogo di lavoro perché sei in maternità
Se pensi che il provvedimento non sia corretto, puoi rivolgerti all’ufficio vertenze del tuo sindacato di riferimento (o se non ne hai uno puoi chiedere informazioni alla Camera del Lavoro che è presente un po’ ovunque). Il legale del sindacato tenterà in prima istanza una conciliazione tra te e il datore di lavoro, di solito funziona e ha il vantaggio di essere gratis.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 31 Mar , 2009 | Rispondi
sì ma sai anche che è all’approvazione un disegno di legge per chiudere le parafarmacie?
Scritto da Redazione Bloglavoro il 31 Mar , 2009 | Rispondi
- per cortesia, scrivete in ITALIANO, questo è un blog, non un sms
Lo stipendio di un isf che comincia oggi è molto basso, questo è dovuto alla crisi generale del farmaceutico e alla crisi più prettamente italiana in questo settore. I “beneficit” suppongo siano i benefit: ce ne sono molti meno che dieci anni fa, ormai si riducono quasi esclusivamente al poter tenere l’auto aziendale nel weekend (pagando ovviamente) e il cellulare. Qualche azienda fornisce anche il computer, ma non tutte. Sicuramente non ci sono più i livelli del 1995-2000
Scritto da Redazione Bloglavoro il 31 Mar , 2009 | Rispondi
non una sanatoria, semplicemente è necessaria la laurea specificata nel testo di legge solo per chi è stato assunto dopo l’entrata in vigore della legge (agosto 20067). Per chi è stato assunto prima, continua a valere il contratto che ha firmato al momento dell’assunzione, con i relativi aggiornamenti (la professione di “Informatore Scientifico del farmaco” è regolata dal contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria chimica)
Scritto da Sonia il 12 Jun , 2009 | Rispondi
Con la laurea in IsF posso servire al banco in Farmacia?
Scritto da giulia il 29 Oct , 2009 | Rispondi
Ciao, con la laurea in chimica industriale con tesi ad indirizzo organico (laurea vecchio ordinamento) posso fare ISF? ho già fatto isf dal 2002 al 2004 poi ho lavorato nel settore medicale ed ora vorrei tornare a fare isf.
Grazie Giulia
Scritto da giulia il 29 Oct , 2009 | Rispondi
Ciao con la laurea in chimica industriale (vecchio ordinamento) con tesi ad indirizzo organico posso fare isf?
Grazie Giulia
Scritto da Dome il 6 Jan , 2010 | Rispondi
No, bisogna essere laureati in Farmacia o Ctf, aver sostenuto l’esame di Stato ed essere iscritti all’albo dei farmacisti.
Scritto da Dome il 6 Jan , 2010 | Rispondi
No, è necessario essere laureati in Farmacia o Ctf ed aver superato l’esame di Stato.