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PROFESSORE PLURI-ASSENTEISTA MA NON VIENE LICENZIATO

September 4th, 2007 | by Redazione Bloglavoro |

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Forse molti come me si saranno chiesti come mai un docente, dipendente dello Stato, denunciato più volte per assenteismo, all’ennesima denuncia non venga ancora licenziato.

Forse molti come me si chiedono come mai costui, recordman di assenteismo, si stia intascando bellamente i soldi delle nostre tasse per starsene immagino sulla spiaggia a prendere il sole.

Forse molti come me si stanno chiedendo come mai il Ministero della Pubblica Istruzione, invece di licenziare questo campione della truffa ai danni dello Stato e degli studenti, gli abbia invece dato un posto da impiegato nel Ministero stesso.

Forse molti come me stanno pensando a quel docente precario che ha aspettato 20 anni di supplenze per avere il posto di questo lavativo.

Forse come me molti stanno pensando a quell’impiegato precario a cui il posto al Ministero spettava e a cui è stato tolto. Per darlo a un pluri-assenteista.

L’articolo completo sul truffatore è qui: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/04/tar_scuola_docente.shtml

Riporto dall’articolo:

Dopo due trasferimenti per «incompatibilità ambientale » e due indagini aperte (la Procura della Repubblica sul piano penale, quella della Corte dei conti sul piano contabile), la direzione scolastica lombarda lo ha assegnato a un incarico ammin istrativo. Avrebbe dovuto cominciare ieri.

La storia, ancora una volta, si è ripetuta: assente. Ma il direttore scolastico regionale, Annamaria Dominici, non ha nessuna intenzione di fargliela passare liscia: «Gli abbiamo inviato un provvedimento di diffida. Entro 15 giorni deve prendere servizio ». Altrimenti? Sospiro: «Altrimenti vediamo».

ALTRIMENTI VEDIAMO???

E che cosa dobbiamo vedere signora Direttore Scolastico Regionale? Gli diamo un buffett?
Ma io ci vedo invece tutti gli estremi per licenziarlo per giusta causa e per intentargli una causa per truffa aggravata ai danni dello Stato!

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  1. 6 Responses a “PROFESSORE PLURI-ASSENTEISTA MA NON VIENE LICENZIATO”

  2. Scritto da Luca Lodi il 30 Sep , 2007 | Rispondi

    Che squallore! Ed è tutto vero, visto con i miei occhi anche nella realtà modenese. Certo, non a quei livelli. Diffida? Licenziare licenziare licenziare licenziare!
    Comunque sia va precisato che se uno è fannullone di certo starà meglio in un posto amministrativo che in uno scolastico. Si sa che i dipendenti pubblici non fanno nulla, altrimenti come potrebbero meritarsi lo stipendio? ;) Ovviamente questa è solo una battuta basate su un luogo comune, sappiamo non essere sempre così.

  3. Scritto da roberto il 3 Mar , 2008 | Rispondi

    dove studia mio figlio tutti i giorni mancano dei prof. fanno a rotazione. dall’inizio dell’anno decine e decine di ore in tutte le materie sono andate perse. devo fargli fare delle lezioni private x sostenere le mancanze dei prof. fannulloni. ma cosa posso fare x denunciare questi rubastipendi?

  4. Scritto da Massi il 3 Jul , 2008 | Rispondi

    Il problema è che se li denunci presso il loro ambito di lavoro i colleghi gli terranno bordone, perché salvando solo uno di loro salveranno anche loro stessi (è un po’ la filosofia di Schindler’s List in negativo :)). Se li denunci alle forze dell’ordine ti impelagherai in una causa civile infinita e personale con il fannullone in questione, che ormai si sente intoccabile e superiore agli altri comuni mortali come i dipendenti privati o quei ‘disgraziati’ di precari (di cui faccio parte) e quindi cercherà in tutti i modi di farti pagare cara la ‘lesa maestà’. L’unica sarebbe creare uno sportello apposito anche informatico (magari a cura di Brunetta) dove segnalare nomi e fatti senza entrare direttamente in disputa, ma lasciando che l’amministrazione faccia i debiti controlli e, in caso affermativo, licenzi o sanzioni l’impunito.
    Senza leggi o istituti speciali, come potrebbe essere questo, ho paura che la lotta resti impari. ;)

  5. Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Jul , 2008 | Rispondi

    @Massi:

    effettivamente quella che proponi sarebbe un’ottima soluzione. Ma come sempre, in Italia, la delazione diventa un metodo per dar fastidio ai colleghi antipatici più che un deterrente per chi delinque ;)

  6. Scritto da Massi il 4 Jul , 2008 | Rispondi

    Anche questo è vero, però io continuo a credere che questa situazione che stiamo vivendo già da molti anni sia tutta tipicamente italiana. Voglio dire: che qualcuno (che lavora per lo stato intendo, visto che un imprenditore privato ci rimetterebbe comunque del proprio) si faccia il suo personalissimo orario, magari andando fuori tutti i giorni a colazione alle 9 e tornando alle 10 e oltre, o uscendo normalmente per recarsi a casa un’ora prima della fine dell’orario canonico, oppure si rifiuti di fare quello per cui viene regolarmente pagato, indipendentemente dai problemi che può creare agli altri, è un qualcosa che farebbe gridare allo scandalo in qualsiasi paese occidentale. E non sto parlando solo di professori, anzi in quel caso, una volta sul posto di lavoro, la presenza in-loco è ineludibile al fine della custodia dei ragazzi, per cui l’assenteismo ‘post-cartellino’ mi pare che per loro sia un fenomeno pressoché inesistente; al limite si potrebbero imboscare in malattia e percepire a ufo lo stipendio, cosa che sarebbe in ogni caso controproducente per un supplente (percepisce metà dell’importo orario anche se può certificare tutto, rendersi reperibile e per giunta si becca l’influenza direttamente dai ragazzi :(). C’è semmai tutto un sottobosco di collaboratori, bidelli e impiegati in generale che riescono a scavarsi una loro nicchia di potere e a godere di privilegi che non gli spettano, con il beneplacito di chi dovrebbe vigilare ma per il solito quieto vivere preferiscono chiudere un occhio (per licenziare un lavoratore pubblico ci vuole un coraggio da leone, la costanza di un religioso e la fortuna di un vincitore al lotto ;)).
    Mah, io continuo a pensare che se qualcuno lavora bene ed è sempre presente non dovrebbe avere niente da temere da qualsivoglia controllo. Poi se il personale, in malafede, giunge a ricorrere alla falsa testimonianza e al mobbing pur di incastrare un innocente che non sta al gioco, di questo possiamo solo fare ‘mea culpa’ per aver permesso che le cose arrivassero fino a questo punto prima di ribellarci. Ma, come normamente si dice in Italia, loro, con tono arrogante, potrebbero facilmente risponderti: “fammi causa!”.

  7. Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Jul , 2008 | Rispondi

    @Massi: effettivamente è una situazione palesemente incancrenita e finora nessun metodo ha funzionato. La cosa migliore sarebbe rinnovare completamente il sistema, con strumenti che vengono già utilizzati in altri paesi. Per esempio, alla seconda volta che un insegnante viene trovato in malattia ma perfettamente in salute o addirittura assente al momento del controllo, la sua posizione in graduatoria viene revocata d’ufficio e si assume immediatamente il primo avente diritto della graduatoria. E’ un deterrente che è stato usato con successo in diversi paesi tra cui la Francia.
    Ad ogni nuovo ministro della pubblica istruzione speriamo che venga fatto qualcosa in più ma ogni volta, puntualmente, dobbiamo ricrederci… speriamo che questa sia la volta in cui non dobbiamo ricrederci, questo governo ha propagandato una forte lotta all’assenteismo dei dipendenti pubblici ;)

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