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DOCENZA E SECONDO LAVORO: I CONTRATTI COMPATIBILI

September 26th, 2007 | by Redazione Bloglavoro |

Molti insegnanti precari sono costretti dalle condizioni e situazioni a svolgere altri lavori part-time per integrare gli scarni stipendi o semplicemente nell’impossibilità di poter restare a casa senza far nulla in attesa della fatidica chiamata.
Sorge quindi spesso la necessità di far convivere due o più contratti, uno con la scuola, di solito a tempo determinato, e un altro contratto che può essere di varia natura, sia a tempo determinato che indeterminato.
Innanzitutto va chiarito che il contratto a tempo determinato della Pubblica Amministrazione, in questo caso la scuola, non costituisce affatto un vincolo di esclusività nella prestazione della propria opera da parte del lavoratore, come invece prevede il contratto a tempo indeterminato (immissione in ruolo), sebbene con qualche deroga.

Compatibilità di ulteriori contratti a tempo determinato per docenti a tempo determinato: Le forme contrattuali compatibili sono altri contratti a tempo determinato; tra i più diffusi ci sono i contratti a progetto. E’ anche possibile la compatibilità fra il contratto a tempo determinato e la partita iva, anche se dal punto di vista fiscale non è sicuramente una scelta saggia. Si rivela utile solo nel caso dei professionisti che dedichino parte della loro attività all’insegnamento.
Non è possibile invece nei casi in cui il secondo datore di lavoro sia una pubblica amministrazione. (Si vedano a tal proposito OM 446/97, art.4, commi 1 e 2).

Compatibilità contratto per docenti a tempo indeterminato con altri contratti: Le forme contrattuali compatibili sono altri contratti a tempo determinato; tra i più diffusi ci sono i contratti a progetto e la partita iva. Vi è l’obbligo di informare il dirigente scolastico che può anche fornire parere contrario. Non è compatibile con altri incarichi nella pubblica amministrazione. E’ consentita la contemporanea iscrizione a albi e ruoli.

Obblighi del docente con contratto a tempo indeterminato (di ruolo) con attività extrascolastica: non è consigliabile il contratto a tempo determinato di natura extrascolatica, ma la partita iva. Per regolarizzare la propria posizione, basta inoltrare una semplice richiesta in carta libera al Dirigente Scolastico in cui si dichiara che l’attività extrascolastica non pregiudicherà e non sarà di ostacolo all’attività di docenza. La partita iva infatti per sua natura non contempla obblighi di presenza, orario e monte ore che potrebbero invece causare il rifiuto da parte del DS. E’ consentita anche l’iscrizione a albi e ruoli.
Vincoli e limiti nell’esercizio dell’attività extrascolastica:
Il contratto con la scuola, per poter essere compatibile con un altro contratto di lavoro deve essere:

  • a tempo parziale;
  • le ore del contratto di docenza a tempo parziale non devono superare il 50% del monte ore previsto per quella cattedra;
  • il contratto extrascolastico deve essere a tempo determinato;
  • il contratto extrascolastico deve essere stipulato con un’azienda o istituzione scolastica privata, non con la Pubblica Amministrazione

Nel caso non si superi il 50% del monte ore previsto per la cattedra, non è obbligatoria la comunicazione al Dirigente Scolastico e la sua preventiva autorizzazione (Dlgs 29/93, art.58, comma 6 ; Dlgs 165/01, art.53, comma 6). E’ compunque buona prassi fare la comunicazione e farla protocollare, come semplice informativa al DS. In ogni caso la comunicazione al DS, opportunamente protocollata o inserita nel contratto stesso, mette al riparo da un cavillo del DLS sopra citato, che recita testualmente “…a condizione che l’ulteriore attività non sia in conflitto con gli interessi dell’amministrazione. ..” Qualche DS potrebbe infatti trovare la scusa giusta negli orari o nell’eccessivo impegno dell’attività non preventivamente comunicata.

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  1. 442 Responses a “DOCENZA E SECONDO LAVORO: I CONTRATTI COMPATIBILI”

  2. Scritto da Nicoletta il 28 Sep , 2007 | Rispondi

    Trovo sia importante per gli insegnanti precari poter svolgere altri lavori…evidentemente a progetto, perchè la loro (nostra) precarietà li mette di fronte alla precarietà più generale di una società che pare non voler stabilizzare molte cose.

  3. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Sep , 2007 | Rispondi

    Sì è vero. Ma d’altra parte, chiunque voglia svolgere un secondo lavoro avendo già un contratto regolare, deve rivolgersi per forza a dei progetti o alla partita iva. Sicuramente quello che andrebbe migliorato è il rispetto per la categoria dei docenti, visto che non vengono sicuramente remunerati in rapporto alla qualità del lavoro che offrono.

  4. Scritto da Sara il 30 Sep , 2007 | Rispondi

    Vi ringrazio ancora tanto delle vostre risposte. Per quanto riguarda la mia amica so che farà di tutto per far valere i suoi diritti e per avere quello che le spetta. La cosa è accaduta venerdì ed ha chiesto di rimandare l’assegnazione a lunedì proprio per parlare con il provveditorato. Il problema è che è stato proprio il dirigente scolastico a dirle che non avrebbe potuto avere l’incarico e ha dire che sarebbe stato più giusto far lavorare chi ancora non lavora. E allora per cosa esistono le graduatorie? Comunque grazie ai vostri chiarimenti per il futuro saprò come comportarmi. Grazie ancora di tutto. Ciao Sara

  5. Scritto da fabiola il 7 Oct , 2007 | Rispondi

    salve,ho firmato un contratto con una scuola paritaria,un liceo linguistico,ovviamente non mi pagheranno neanche le spese di benzina,ma mi hanno detto che segneranno punti e contributi.Qual’è il modo per verificare a breve se quel che dicono risponde a verità ?

  6. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Oct , 2007 | Rispondi

    @Fabiola: sta dicendo che le chiedono di insegnare GRATIS in cambio del punteggio che segneranno? La stanno truffando, e non solo lei. Li denunci se è così. A logica, come pensa che le possano attribuire del punteggio se non le danno uno stipendio, non versano i contributi e quindi il suo contratto non sarà registrato né all’INPS né all’INAIL (quindi tra l’altro se si ammala o si fa male a scuola si arrangia…) ?
    Sappiamo che ci sono scuole, o meglio SCUOLACCE che estorcono migliaia di euro ai genitori e si approfittano di sprovveduti insegnanti chiedendo di lavorare gratis in cambio del punteggio, ma sono truffe a tutti gli effetti. Il punteggio è un suo DIRITTO non una forma di pagamento, questa gentaglia andrebbe denunciata oltre che alla finzanza anche al ministero perché gli sia tolta la licenza.
    Dal punto di vista tecnico, loro possono anche farla insegnare gratis in cambio di un pezzo di carta straccia che attesti che ha insegnato lì dalla data tale alla talaltra, ma è appunto un foglio di carta straccia perché a qualsiasi controllo (e ce ne sono tantissimi, richiesti da altre persone in graduatoria) la sua posizione non risulterebbe da nessuna parte.
    Dal punto legislativo della disciplina del lavoro la prestazione d’opera gratuita si può erogare solo alle ONLUS. Le anticipo che le sanzioni in questo senso arriverebbero anche a lei non solo alla scuola. Non rischi, non ne vale davvero la pena.

  7. Scritto da Barbara il 25 Dec , 2007 | Rispondi

    Salve!essendo una docente precaria volevo sapere fino a quante ore alla settimana posso svolgere di lavoro tra quello scolastico e quello exstrascolastico nel qual caso io trovi un secondo lavoro per raccimolare qualche altro soldo!
    grazie

  8. Scritto da alessio il 29 Dec , 2007 | Rispondi

    buongiorno, sono un’insegnante precario con contratto a tempo determinato nella scuola………..volevo sapere se è possibile aprire una partita iva ; se sì cosa succede con l’inps…grazie per la risposta

  9. Scritto da Gianna il 10 Jan , 2008 | Rispondi

    Salve, volevo porgervi una domanda per conto di una mia amica in crisi! la mia amica a febbraio inizierà a lavorare per una società privata con contratto a tempo determinato (penso 8 ore giornaliere) ed in questi giorni è stata chiamata da una scuola che le ha offerto una cattedra serale per 2 giorni a settimana e 5ore settimanali. Sono compatibili i 2 lavori, a chi ci si può rivolgere per saperlo?grazie mille

  10. Scritto da eleonora il 10 Jan , 2008 | Rispondi

    Sono impiegata full-time in una società e con un contratto determinato. Sono stata chiamata per delle supplenze, e vorrei sapere se, passando ad un contratto part-time, potrei iniziare a fare supplenza (part o full time).
    Ho molta confusione su questo argomento…vi sarei molto grata se mi darete una risposta.
    grazie

  11. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Jan , 2008 | Rispondi

    @Barbara: dipende quale contratto hai per il secondo lavoro, trovi tutti i dettagli nell’articolo sopra.

    @ Alessio: puoi aprire una partita iva senza problemi, a livello fiscale sarà un bel salasso, solo di inps ti costa minimo 600 euro ogni trimestre. Calcola se ti conviene. Fino a 7.500 euro non sei obbligato ad aprire una partita iva, puoi fare delle collaborazioni occasionali. Sopra ai 7500 puoi comunque fare dei co.pro. La partita iva fanno fatica a mantenerla gli idraulici ormai ;)

    @gianna: a livello contrattuale sono due contratti a tempo determinato, quindi compatibili. Tra l’altro il monte ore massimo della scuola, che sarebbe l’unico impedimento, è di 18 ore quindi può andare tranquilla se ne ha solo cinque assegnate. Sempre che si tratti di una scuola statale.

    @eleonora: dipende dal monte ore che ti assegna la scuola, ma in realtà non ci sono limiti. Un consiglio: NON dire alla scuola che fai anche un altro lavoro, alcuni applicano la logica “siccome stai già lavorando, passiamo a chiamare altri che sono a casa disoccupati”. Cerca però di pensarci bene perché la scuola non è solo questioni di lezioni mattutine, ci sono anche riunioni, scrutini, incontri ecc. che prendono il pomeriggio e sono ingestibili se hai un altro lavoro ;)

  12. Scritto da eleonora il 12 Jan , 2008 | Rispondi

    Grazie per i vostri consigli…comunque (e rispondo a eleonora) io sapevo di dover comunicare OBBLIGATORIAMENTE alla scuola un eventuale secondo lavoro, era citato in un articolo. Ad ogni modo si, è vero, conciliare le due cose alla lunga diventa impossibile. Ma come campare con 5 ore di supplenza alla settimana…?
    Eleonora

  13. Scritto da alessio il 13 Jan , 2008 | Rispondi

    grazie per la chiarezza, ma si deve pagare l’inps due volte?

  14. Scritto da Asia il 19 Jan , 2008 | Rispondi

    Sono dipendente part-time in un centro di formazione professionale con contratto a tempo indeterminato.Posso accettare una supplenza di 9 ore settimanali in una scuola statale, sapendo già che trattasi di giorni diversi?

  15. Scritto da Amedeo il 19 Feb , 2008 | Rispondi

    Ciao a tutti sono un militare,ma non in servizio permanente.Volevo sapere se pure per la nostra categoria c’è la possibilità di avere un secondo lavoro.Grazie

  16. Scritto da Redazione Bloglavoro il 19 Feb , 2008 | Rispondi

    @Amedeo: per alcune qualifiche sì, dipende però dalla tipologia di contratto, dal grado, dalla retribuzione e dall’anzianità di servizio. Bisognerebbe vedere il tuo contratto, principalmnente. Per avere una risposta precisa è meglio se chiedi direttamente in Comando, ti sapranno dire anche quali tipi di contratti sono compatibili con il tuo. In genere il copro e i contratti a tempo determinato del CCNL Turismo e Servizi dovrebbero essere compatibili. Ma è sicuramente meglio se ti fai consigliare presso il Comando o presso l’INCA della CGIL, più precisamente al patronato, servizio orientamento al lavoro, qui trovi tutti gli indirizzi divisi per regione (menu di fianco): http://www.servizisol.it/sol/dove

  17. Scritto da alice cherchi il 27 Feb , 2008 | Rispondi

    sono una logopedista volevo sapere se è possibile mantenere la partita iva aperta se si hanno due contratti a tempo determinato per un totale di 33.5 ore settimanali!
    grazie

  18. Scritto da Redazione Bloglavoro il 28 Feb , 2008 | Rispondi

    @alice: dipende dalla tipologia dei contratti. se sono cococo, copro ecc. non sono compatibili con la partita iva, se sono assegnazioni a tempo determinato sì. Ma ti conviene a questo punto prendere una copia di tutti i contratti e farli vedere al caf o a una sede sindacale, perché senza dati precisi e i contratti non possiamo dirti molto :)

  19. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Feb , 2008 | Rispondi

    ********************************************

    LE NOSTRE RISPOSTE TI SONO STATE UTILI? :-D

    BLOGLAVORO è STATO NOMINATO MIGLIOR SITO DELLA SETTIMANA DA MIGLIORSITO.COM
    Per votarci, potete andare a questo link e cliccare sulle stelline, da 1 a 5 a seconda del punteggio che volete assegnare:
    http://www.migliorsito.com/migliori-siti/blog-lavoro/

    (Ringraziamo intanto chi ha dato un voto alto, così come l’ha dato basso.. che tutta questa acidità gli giovi nella vita ;) )

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  20. Scritto da SALVATORE il 29 Feb , 2008 | Rispondi

    CIAO SONO UN LAVORATORE A TEMPO DETERMINATO NELLA PUBLICA AMMINISTRAZIONE.VOLEVO SAPERE SE E’ POSSIBILE SVOLGERE ALTRE ATTIVITA’ LAVORATIVE

  21. Scritto da Redazione Bloglavoro il 1 Mar , 2008 | Rispondi

    Dipende dal tipo di contratto, in linea di massima sì

  22. Scritto da GIUSEPPE il 1 Mar , 2008 | Rispondi

    CIAO LAVORO COME INSEGNANTE CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO DESIDERAVO SAPERE SE POSSO ACCETARE UN LAVORO A TEMPO DETERMINATO PER UN PROGETTO DI TUTORAGGIO.
    GRAZIE

  23. Scritto da Martha il 9 Mar , 2008 | Rispondi

    Salve, sono una docente a tempo indeterminato e vorrei chiedere un part time di 15 ore (su 18 di cattedra intera). Mi hanno detto che non dovrebbero esserci problemi … o meglio, l’unico problema potrebbe essere questo: ho una partita iva aperta per un lavoro che svolgo online (costruisco siti e li assisto + progetto corsi di e-learning), solo da casa e per pochissime ore a settimana (è più un hobby che altro!). Mi hanno detto che se ho la partita iva devo per forza chiedere la metà delle ore al massimo … è vero? Il mio secondo lavoro non ha mai tolto niente alla docenza … non ho ufficio … non ho alcun obbligo di spazio e tempo … devo per forza chiudere la partita iva per avere 15 ore? e se la chiudo, posso continuare con le prestazioni occasionali oppure anche queste ultime sono incompatibili con il part time superiore al 50%?

  24. Scritto da Deborah il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    Ciao,
    sono una docente di sostegno di scuola primaria a tempo indeterminato; occasionalmenteil venerdì sera o il sabato sera presto servizio come barista in due diversi locali. Ho più volte chiesto come regolarizzare questa posizione perchè non è mia intenzione e nemmeno mio interesse rimanere in una situazione “nera”, ma sia il mio Dirigente che l’ex provveditorato non sanno darmi una risposta certa sul come comportarmi: nessuno mi dice si, ma nepppure mi dicono di no, mentre i sindacati sono di parere favorevole.
    Nel caso in cui riuscissi a sbrogliare questa matassa, oltre la partita IVA che ha per me un costo sconveniente a causa dei pochi servizi che svolgo, posso rientrare nell’inquadramento “A progetto”?
    Grazie e a presto.

  25. Scritto da Marta il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    Buongiorno, avrei bisogno di sapere se un contratto di ricercatore a tempo determinato presso un’università è compatibile con una supplenza a tempo determinato a scuola, se, in caso di risposta affermativa, c’è un limite massimo di ore cattedra che potrei accettare e cosa succederebbe in caso di maternità
    Grazie

  26. Scritto da Redazione Bloglavoro il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    @Giuseppe: dipende dalla tipologia del contratto (co.pro o cosa?), trovi tutte le informazioni nell’articolo sopra.

    @Martha: “lavoretto”… questo lo puoi dire alla scuola se sono degli sprovveduti, non a noi ;) La partita iva contempla un pagamento solo di INPS di almeno 2800 euro all’anno, si suppone quindi che ne incassi almeno sui 9000, altrimenti non avrebbe senso tenerla aperta. Inoltre, se fosse solo un lavoretto, non avresti bisogno la partita iva ma faresti delle semplici ritenute d’acconto, possibili fino a 7.500 euro di incasso senza aprire la partita iva. Da ciò deduciamo che il tuo incasso si aggiri ALMENO sui 10.000 euro all’anno e se permetti non si chiama ‘lavoretto’. Ora la scuola dovrebbe darti il part time per permetterti di tenere il posto fisso a scuola, a discapito di altri che un “lavoretto” non ce l’hanno ma aspettano che arrivi il loro turno in graduatoria e si devono magari accontentare delle tue tre ore di scarto? Mi spiace, di solito non prendiamo posizione ma questo è un sistema che non ci piace affatto e vista la tua posizione lavorativa, puoi rivolgere la domanda al tuo commercialista. O a un qualsiasi sindacato che ti risponderà in modo meno gentile del nostro vista la natura della domanda.
    Mi spiace ma un conto sono i docenti a tempo determinato, i precari che devono tirare a campare in qualche modo, ma chi è a tempo indeterminato dovrebbe avere la serietà necessaria per non porre domande del genere e soprattutto per non tenere l’insegnamento come ancora di salvezza, lo stipendino fisso, a discapito di coloro che con sacrosanta passione devono invece accontentarsi dei suoi scarti di ore.

    Deborah: ma no, la partita iva è un costo inutile e non c’è nessuna conflittualità tra la docenza diurna e fare la barista alla sera. Puoi regolarizzare facendo delle prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto, te le può impostare qualsiasi ragioniere. Fino a 7500 euro annui sei dentro al limite massimo consentito, quindi ci stai di sicuro. Poi devi solo inserirle nella dichiarazione dei redditi. Ti sconsiglio però di dichiarare oltre questa cifra (fai un paio di sere in meno semmai) perché altrimenti le tasse e i contributi con la partita iva si alzano enormemente e per un lavoretto serale non vale proprio la pena, ti mangia tutto il guadagno ;) Comunque come ti diranno anche i sindacati, se il lavoro non è in conflitto con gli impegni scolastici, non devi nemmeno informare il dirigente (non penso che faranno i consigli di istituto al sabato sera, quindi in realtà la tua disponibilità rimane invariata)

    @Marta: sì sono due contratti a tempo determinato, quindi in linea di massima puoi. La compatibilità dipende dal numero di ore, trovi tutto nell’articolo sopra. La maternità è regolata dai singoli contratti, quindi bisogna vedere di che natura sono, co.pro, ritenuta ecc.

  27. Scritto da Padme il 17 Mar , 2008 | Rispondi

    Ciao,
    ho un contratto a tempo indeterminato.
    Ora mi sto creando delle opportunità di lavoro per cercare di arrotondare un pò; si tratta di forme di consulenza.
    Mi chiedo però che tipo di contratto posso sottoscrivere, non volendo fare il nero: co.co.co? co.pro? occasionale? quale di questi è compatibile con il tempo indeterminato?

  28. Scritto da Arturo il 21 Mar , 2008 | Rispondi

    Salve! Sono un Docente di Scuola Primaria a tempo indeterminato e praticamente da sempre, inizialmente per passione,dopo per esigenza dato che la nostra retribuzione è da “sopravvivenza”, svolgo una attività di tecnico del suono in eventi dal vivo. Vorrei sapere se posso entrare a far parte di una costituenda cooperativa di servizi per lo spettacolo che dovrebbe nascere nella mia zona.
    Quali sono inoltre i riferimenti normativi che definiscono il nostro stato giuridico rispetto a seconde attività.
    Grazie !

  29. Scritto da Redazione Bloglavoro il 25 Mar , 2008 | Rispondi

    @Padme: quello che ti conviene di più a livello fiscale e come contabilità è il co.pro. Bisogna però vedere di che lavoro si tratta, per esempio ci sono alcuni contratti nel settore turismo che sono ancora più vantaggiosi per chi ha già un lavoro (gli ex ’stagionali’ e i contratti a chiamata). Se si tratta di un lavoro dipendente, in cui non lavori in autonomia decidendo tu tempi e modi, il co.pro non è applicabile.

    @Arturo: la cooperativa è una delle forme migliori! Vai tranquillo: se entri come socio della cooperativa, potresti anche essere solo un ’socio di capitale e di utili’ ovvero una persona che formalmente aiuta la cooperativa dal punto di vista finanziario e incassa i dividendi ma non ci lavora. In questo caso la tua collaborazione occasionale con la cooperativa per le attività culturali connesse non è da dichiarare per obbligo né al dirigente né all’USP. Ovviamente, non deve ostacolare i tuoi orari di lavoro scolastici. Un consiglio: parlane il meno possibile con i colleghi, è un ambiente di squali e questo lo saprai già… l’invidia soprattutto per un secondo lavoro può portare anche gente a tempo indeterminato a fare denunce anonime. Non avresti nulla da temere ovviamente, ma i controlli sono sempre una noia e se ti capita un ispettore non proprio preparato (e ce ne sono!) ti costa in tempo e denaro dimostrare che sei nel giusto.
    Non ultimo, visto che la cooperativa la costituirete con l’ausilio di un commercialista, chiedi anche a lui che ha sicuramente più dati di noi: ovvero lo statuto della cooperativa e il tuo contratto (basta anche un cud da portargli per valutare la questione).

  30. Scritto da martino pastore il 27 Mar , 2008 | Rispondi

    sono un sergente della guardia costiera volevo sapere se posso avere un secondo lavoro nel campo della ristorazione e se si come devo figurare

  31. Scritto da dino il 31 Mar , 2008 | Rispondi

    Son un insegnante di Religione cattolica a tempo determinato con 18 ore di cattedra, precisamente Incaricato annuale, quindi non ancora di ruolo (per esserlo dovrò fare il prossimo concorso). Vorrei sapere se fosse possibile per me svolgere una seconda attività per una azienda per la quale dovrei trovare clienti prendendo una percentuale sui contratti. Lo farei nel tempo libero, senza impedimenti per i miei impegni scolastici. Nel caso fosse possibile, che tipo di contratto dovrei far con l’azienda?
    Grazie

  32. Scritto da Redazione Bloglavoro il 31 Mar , 2008 | Rispondi

    @martino pastore: non abbiamo possibilità di vedere materialmente il contratto applicatole, se non c’è vincolo di esclusività può svolgere un’altra professione come secondo lavoro. Però di solito i contratti dall’esercito alla polizia hanno vincoli di esclusività e non si può. Dovrebbe chiedere direttamente al suo rappresentante sindacale, che sicuramente conosce meglio la sua tipologia contrattuale :) Per la ristorazione se è un lavoro saltuario o con un limite di ore ridotto la forma più conveniente è il contratto di collaborazione oppure, se in uso al datore di lavoro, il contratto a chiamata del CCNL Turismo.

    @dino: dipende se è un lavoro di mediazione, pubblicitario o provvigioni, questo deve dirglielo all’azienda. In alcuni casi è necessaria l’apertura di una partita iva o nel caso dei mediatori l’iscrizione al ruolo presso la camera di commercio. Avendo 18 ore, anche se non di ruolo, deve comunque informare il Dirigente scolastico che provvederà a darle l’approvazione se l’attività effettivamente non ostacola l’orario scolastico.

  33. Scritto da dino il 1 Apr , 2008 | Rispondi

    Grazie mille per la risposta. Ancora un chiarimento. Il lavoro che dovrei svolgere per l’azienza è quello che credo si denomini “Procacciatore”, “Promoter” o “Account manager”, e per ogni contratto concluso con il cliente che ho trovato prenderò una provvigione, una percentuale sul contratto. In questo caso è necessaria l’iscrizione come mediatore oppure, come mi hanno detto alla UIL Scuola di Roma, si potrebbe definire il rapporto come “collaborazione per progetto di durata estremamente limitata nel tempo”, (tipo di collaborazione da far approvare comunque al Dirigente Scolastico) per cui l’azienda mi pagherebbe con ritenuta d’acconto?
    Grazie ancora

  34. Scritto da Francesco il 9 Apr , 2008 | Rispondi

    Salve,
    sono un insegnante di scuola primaria a tempo determinato con contratto normale di 24 ore settimanali. Ho appena ricevuto la proposta di fare il procacciatore d’affari per una azienda come secondo lavoro ma non so se accettare in quanto ho un sacco di dubbi circa la compatibilità col mio lavoro e il regime fiscale.
    Inoltre se non ho capito male per fare un secondo lavoro dovrei fare un part time a scuola?
    Per aprire partita iva c’è la soglia dei 7500€ da superare?
    Se apro la partita iva devo pagare i contributi inps anche se già la scuola provvede a pagarmeli?
    Scusa la moltitudine di domande ma.. come avrai intuito sono un pò perplesso! :)
    Grazie

  35. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Apr , 2008 | Rispondi

    @Dino: se lo attui per un limite di tempo, per esempio tre mesi, può essere applicata la ritenuta d’acconto come contratto di collaborazione. Se invece intendi farlo continuativamente, non è possibile… strano che alla UIL diano queste risposte, almeno sui contratti tipici dei precari dovrebbero essere preparati! Ti confermo che l’attività è di mediazione, se reiterata nel tempo sei a tutti gli effetti un mediatore e se usi la ritenuta il problema diventa fiscale…

    @Francesco: la risposta è la stessa data a Dino qui sopra. Per la partita iva non è obbligatorio superare i 7500 euro ma diventa obbligatorio aprirla se li superi. puoi anche avere una partita iva e incassare 1000 euro, semmai non è conveniente. Se apri la partita iva devi pagare nuovamente l’inps, te lo confermo, non sei automaticamente esente. Sono possibili solo alcune piccole detrazioni ma lì bisogna calcolare anche fatturato ecc, quindi semmai è un discorso che farà il commercialista. La scuola paga i contributi relativamente all’attività che svolgi a scuola, non per quella che svolgi fuori ;)

  36. Scritto da dino il 11 Apr , 2008 | Rispondi

    Carissmi di Bloglavoro, grazie ancora. L’attività che dovrei svolgere è di trovare i clienti per questa Società, in questa modalità: un primo contatto con un cliente a cui spiego cosa la Società offre; se è interessato fisso un appuntamento con l’Amministratore che con me si incontra col cliente. Dopo di che lascio in mano tutto alla Società che seguirà il cliente e se la cosa va in porto prendo una percentuale sul contratto. Dunque la mia collaborazione si limita a circa tre ore, il tempo di informare il cliente e metterlo in contatto col la Società. Così ogni volta. Quindi non è una collaborazione che dura mesi, ma poche ore ogni volta. Ma vorrei farlo tutte le volte che ne ho l’occasione. Come posso regolarizzarla a livello fiscale e con il mio Dirigente Scolastico? Vi prego, aiutatemi a trovare una via di uscita da questa situazione, è un lavoro a cui tengo molto e siete gli unici che mi hanno dato qualche speranza.
    Grazie

  37. Scritto da Redazione Bloglavoro il 15 Apr , 2008 | Rispondi

    ciao Dino, la risposta è sempre quella sopra al tuo ultimo commento,,, magari non l’avevi vista ;)

  38. Scritto da paola il 9 May , 2008 | Rispondi

    Ho accettato una supplenza temporanea come assistente amministrativa in una scuola .
    Posso continuare a svolgere la precedente attività regolata da un contratto a progetto, che scade a agosto, con una associazione onlus?

  39. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 May , 2008 | Rispondi

    @paola: sì certo Paola, non c’è alcuna incompatibilità, sono due contratti a tempo determinato

  40. Scritto da francesca il 12 May , 2008 | Rispondi

    ho una collaborazione a progetto con una pubblica amministrazione, il comune nella fattispecie, posso accettare una supplenza a tempo determinato?

  41. Scritto da Redazione Bloglavoro il 12 May , 2008 | Rispondi

    @francesca: dal punto di vista contrattuale sì perché sono due contratti a tempo determinato ma deve controllare che nel contratto della pubblica amministrazione non ci sia una clausola di esclusività.

  42. Scritto da francesca il 12 May , 2008 | Rispondi

    No nel contratto a progetto con il comune non c’è l’esclusività ma non riesco a capire il disposto sottostante:

    Art. 4
    Attività compatibili

    Ai sensi dell’art.1, comma 58, della legge n. 662/96 l’attività lavorativa subordinata, prestata in aggiunta a quella intercorrente con l’amministrazione scolastica, non può, in alcun caso, essere costituita con altra amministrazione pubblica.
    Lo svolgimento di attività di lavoro subordinato o comunque di altra attività non ammessa per il personale a tempo pieno comporta, ai sensi dell’art. 1, comma 56, della legge n. 662/96, che il relativo rapporto a tempo parziale non può venir costituito con orario superiore al 50 per cento di quello previsto per l’analogo personale a tempo pieno.

  43. Scritto da concetta il 21 May , 2008 | Rispondi

    E’ possibile essere titolare di una ditta con attività artigianale come riparatore audio video e essere un precario a tempo determinato? Si può richiedere di lavorare solo la metà delle ore senza essere cancellato dalle graduatorie in quanto mi hanno fatto ricorso dicendo che per fare il docente anche se precario non devo essere titolare di una ditta pur se artigianale. Sono in dubbio su cosa fare se chiudere la ditta per fare il precario mi dia un suggerimento grazie.

  44. Scritto da Redazione BlogLavoro il 22 May , 2008 | Rispondi

    @ Francesca: è una clausola di incompatibilità. In modo alquanto idiota e arbitrario interpretano una legge disposta PRIMA che venissero istituite le forme contrattuali a progetto. La legge 662/96 riguarda infatti i lavoratori a tempo indeterminato ma nella legge non viene specificato. Sicuramente se ricorresse al TAR le darebbero ragione, ma visti gli importi piuttosto bassi di queste prestazioni rispetto all’istituzione di un ricorso (dovrebbe pagare un legale), glielo sconsiglio. Cerchi di parlare piuttosto con l’ufficio personale o il sindaco del suo comune, se è un comune piccolo, e chiarire questo punto, facendo notare che sono due contratti a termine con importo di ore molto limitato, quindi sarebbe veramente folle applicare la 662/96 di incompatibilità tra pubbliche amministrazioni, applicata solitamente solo a lavoratori a tempo indeterminato o con carico ore superiore. In caso contrario, scelga il contratto che le dà più possibilità di trasformarsi in tempo indeterminato.

  45. Scritto da Redazione BlogLavoro il 22 May , 2008 | Rispondi

    @concetta: no non è possibile se la ditta è una pmi registrata come artigiano. Tra l’altro e con ovvi motivi non costituisce una causa valida per chiedere la riduzione delle ore. Il ricorso che hanno presentato è valido, o chiude la ditta artigianale o si ritira dalle graduatorie,purtroppo non c’è altro da fare. In alternativa posso solo suggerirle di intestare l’attività a un familiare e registrarsi come coadiutore, in modo da poter svolgere il lavoro ma senza ufficialmente percepirne i guadagni. Questo però può essere fatto solo se viene intestata a un familiare, moglie, marito o figli.

  46. Scritto da Manu il 25 May , 2008 | Rispondi

    Mi sta per scadere un contratto a tempo determinato presso un centro di formazione professionale regionale come docente/tutor(CCNL comparto regioni e autonomie locali). A pochi giorni dalla scadenza del contratto, posso sovrapporre un secondo contratto a tempo determinato/progetto presso un ente privato negli stessi orari lavorativi del primo, usufruendo delle ferie residue?
    Grazie,ciao

  47. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 May , 2008 | Rispondi

    @Manu: dipende se l’ente locale applica la normativa di esclusività per la pubblica amministrazione. Ma comunque non vai incontro a grosse conseguenze: non farglielo sapere. L’unica cosa che rischi è che l’ente locale ti sospenda il contratto per incompatibilità con l’altro, ma visto che sta finendo che vantaggio avrebbero? E comunque, ti dovrebbero proprio odiare a morte per fare un’azione del genere per pochi giorni ;) Sono provvedimenti che si prendono solo quando un dipendente pubblico ha un secondo lavoro. Inoltre se anche avessero da dire qualcosa, puoi sempre ricorrere con i sindacati, esiste ormai una vasta giurisprudenza di casi in cui in condizioni identiche a queste è stato considerato che erano due contratti a tempo determinato e non full time, quindi compatibili anche se uno era nella PA con clausola di esclusività.

  48. Scritto da Caterina il 9 Jun , 2008 | Rispondi

    Carissimi avrei bisogno di una vostra celere risposta in merito a questo quesito: sono un’insegnante a tempo determinato con contratto fino al 31 agosto.Data la fine delle attività didattiche, ed avendo bisogno di trovare un secondo lavoro per far fronte alle rate del mutuo, vorrei inviare la mia candidatura come addetta al call center con contratto a progetto. Vi chiedo però se posso sovrapporre i due contratti. Spero di essere stata chiara Grazie

  49. Scritto da Redazione Bloglavoro il 10 Jun , 2008 | Rispondi

    @Caterina: certo che puoi, ti basta l’autorizzazione del Direttore Scolastico nel caso in cui il tuo contratto con la scuola arrivi alle 18 ore. Comunque, visto che si tratta del periodo estivo, non penso che addurrà motivi di sovrapposizione degli orari per negarti il permesso ;) Nel caso però lo faccia, devi rivolgerti immediatamente a un sindacato del comparto scuola (è molto raro che dicano di no comunque. addirittura in alcune scuole vengono autorizzati d’ufficio dalla segreteria). In bocca al lupo!

  50. Scritto da Caterina il 10 Jun , 2008 | Rispondi

    Grazie per la vostra celerità nella risposta. Ho un contratto di 24 ore settimanali, insegno in una scuola primaria. Cambia qualcosa rispetto alle 18 ore?

  51. Scritto da Redazione Bloglavoro il 10 Jun , 2008 | Rispondi

    @Caterina:

    no, non cambia nulla, semplicemente 18 ore è il limite obbligatorio oltre il quale bisogna per forza avere l’autorizzazione del Direttore Scolastico. Ma credo che non avrà nulla in contrario visto che prima di tutto le lezioni sono terminate quindi non sottrai del tempo alla scuola (unica opposizione che può far valere il Direttore Scolastico) e in secondo luogo dimostri di voler lavorare invece di fare come tanti altri che si limitano a chiedere il contributo di sostegno alla disoccupazione ;) In bocca al lupo!

  52. Scritto da gianni il 18 Jun , 2008 | Rispondi

    sono docente di ruolo in ed. fisica nella sc. sec. di secondo gr.
    sono fisiokinesiterapista laureato, posso aprire la partita iva per uno studio professionale? grazie

  53. Scritto da mauro il 22 Jun , 2008 | Rispondi

    Sono un assistente tecnico ( personale ata ) precario con contrattoa tempo determinato scadenza 31 agosto, mi hanno offerto un lavoro partime dalle ore 14:30 alle ore 19:00 a tempo indeterminato , perciò non si sovrappone con gli orari scolastici , posso accettare?

  54. Scritto da Redazione Bloglavoro il 23 Jun , 2008 | Rispondi

    @mauro: purtroppo no, perché non c’è compatibilità tra il secondo contratto a tempo indeterminato e il primo a tempo determinato. Per poterlo fare dovrebbero essere entrambi a tempo determinato e senza vincoli di esclusività, ma ci vorrebbe comunque l’approvazione del Direttore Scolastico. Devi fare una scelta tra i due contratti quindi.

  55. Scritto da Giovanni il 28 Jun , 2008 | Rispondi

    Salve,
    sono un assistente tecnico nella scuola a tempo determinato ,volevo sapere se posso accettare un contratto di lavoro a chiamata o cosidetto intermittente, come aiuto pizzaiolo per i fine settimane(venerdi’-sabato-domenica).
    Se e’ possibile un altro tipo di contratto consigliato da voi.
    Sicuro di un vostro celere riscontro vi porgo i miei cordiali saluti e ne approfitto per farvi i complimenti per il vostro blog.
    Giovanni

  56. Scritto da amalia il 2 Jul , 2008 | Rispondi

    sono un insegnante a tempo indeterminato NELLA SCUOLA PUBBLICA. VORREI SAPERE SE POSSO ACCETTARE UN CONTRATTO COME LAVORO OCCASIONALE IN UNA STRUTTURA PRIVATA IN QUALITà- DI MUSICOTERAPISTA

  57. Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Jul , 2008 | Rispondi

    Se la struttura è privata e il rapporto è collaborazione occasionale sì. Ma vi è l’obbligo di informare il dirigente scolastico che può anche fornire parere contrario (cosa rara).

  58. Scritto da Patrizia il 2 Jul , 2008 | Rispondi

    Salve, volevo chiedere, cortesemente se, con un contratto a tempo indeterminato part-time c/o uno studio posso svolgere un secondo lavoro a progetto o, eventualmente, se dovessero chiamarmi com assistente amministrativo ATA. grazie

  59. Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Jul , 2008 | Rispondi

    @Patrizia: dipende dal CCNL di appartenenza. Puoi chiederlo in dettaglio rivolgendoti a una sede sindacale o al sindacato interno dell’azienda dove lavori o al CAF. Senza i dettagli del contratto è impossibile dirlo.
    Per quanto riguarda invece la supplenza come assistente amministrativo, non c’è nessun problema di compatibilità, a meno che non ti arrivi una supplenza annuale allora in quel caso devi chiedere il nulla osta al dirigente scolastico per svolgere anche il lavoro presso lo studio.

  60. Scritto da Giovanni il 4 Jul , 2008 | Rispondi

    Buon Giorno ho scritto giorno 28/06/08 con una domanda vi dicevo che sono un’assistente tecnico nella scuola con contratto a tempo DETERMINATO vi chiedevo se potevo accettare un contratto di lavoro a chiamata o cosìdetto intermittente, ho ricevuto un’e-mail ma forse non era riferita al mio caso mi chiedevo se gentilmente potevate essere più chiari. Continuo con i miei rirgraziamenti e complimenti al sito.

  61. Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Jul , 2008 | Rispondi

    @Giovanni: ciao Giovanni, ci è sfuggita la tua domanda. Sì, puoi basta che il lavoro a chiamata o intermittente non si sovrapponga alle ore di servizio nella scuola e soprattutto che non sia per la pubblica amministrazione (altro ente statale, nazionale, locale o comunale). In tutti gli altri casi puoi :) In bocca al lupo!

  62. Scritto da fabio il 17 Jul , 2008 | Rispondi

    Buon giorno,insegno ormai da 4 anni nella scuola,ho insegnato nell’anno corrente con contratto fino al 30/06 per 17 ore settimanali,contestualmente ho lavorato come collaboratore a progetto in un azienda privata con scadenza al 30/06. In questa azienda mi si chiede ora di prolungare quel contratto fino a settembre.
    La domanda è: posso in questo caso fare richiesta di disoccupazione alla “scuola”?
    Grazie.

  63. Scritto da Maria T. il 17 Jul , 2008 | Rispondi

    Qual è l’articolo del contratto di riferimento che dà la possibilità ai docenti a tempo indeterminto di svolgere un’altra attività professionale, previa autorizzazione al dirigente scolastico? Grazie

  64. Scritto da Redazione Bloglavoro il 18 Jul , 2008 | Rispondi

    @fabio: no, se contemporaneamente stai lavorando, anche a progetto, non puoi risultare disoccupato (e attenzione a farlo perchè il controllo è sul codice fiscale, non si scappa ;) )

  65. Scritto da Redazione Bloglavoro il 18 Jul , 2008 | Rispondi

    @Maria T.: Dlgs 29/93, art.58, comma 6 e Dlgs 165/01, art.53, comma 6

  66. Scritto da francesco il 21 Jul , 2008 | Rispondi

    salve a tutti, sono un docente precario itp di tecnica e servizi di sala-bar, attualmente in ferie ufficialmente, con contratto fino al 31/08 presso una scuola statale e un’azienda privata alberghiera mi ha offerto un lavoro di supervisione del personale e organizzazione logistica dei servizi ristorativi, attività da svolgere prevalentemente la sera e per 3/4 giorni la settimana sino a fine agosto.
    La domanda è se posso accettare questo ulteriore lavoro durante il mio contratto, sotto quale forma lavorativa e se c’è un limite temporale
    grazie

  67. Scritto da Nunzia il 21 Jul , 2008 | Rispondi

    Ciao sono una docente di lettere di ruolo da quest’anno scolastico. prima dell’agognata immissione in ruolo, ho sempre avuto dei contratti con la scuola fino al 30/06. è questo il motivo che mi ha spinto ad avere per tutti i miei anni di precariato dei contratti a progetto. se volessi continuare a fare il secondo lavoro che economicamente mi permette di essere più tranquilla quale potrebbe essere la soluzione? se lo facessi da casa e mi facessi rilasciare delle ritenute che fiscalmente dichiarerei potrei incorrere in qualche problema? o ci potrebbero essere altre soluzioni?
    grazie

  68. Scritto da cristina il 24 Jul , 2008 | Rispondi

    fino ad oggi ho lavorato come docente a tempo determinato a scuola e con un contratto co.co.co con l’università
    aaaal termine dell’anno in corso è possibile che il contratto co.co.co cessi e si procedi a concorso per essere assunti a tempo determinato. se ciò accadesse è possibile assumere un contratto a tempo determinato con l’università e un ulteriore supplenza a dempo determinato a scuola? se ciò fosse possibile è necessario optare al part-time a scuola? oppure vi è incompatibilità visto che si tratta di due pubbliche amministrazioni. Scusi pe l’infinità domando, ma è possibile eventualmente instaurare un contratto a dempo determinato con una scuola privata? in Tal caso occorre essere a part-time all’università?

    “4 Luglio 2008

  69. Scritto da andrea il 25 Jul , 2008 | Rispondi

    Buongiorno, desideravo sapere se con un contratto a tempo indeterminato in un’azienda privata pt 25 ore, su turni serali, è possibile fare supplenze (classe A039) tramite la “messa a disposizione” per il corrente anno e per il prossimo iscrivermi in terza fascia. Se ciò non fosse incompatibile quante ore potrei fare 15 o meno? Grazie

  70. Scritto da sasolino il 13 Aug , 2008 | Rispondi

    Un’insegnante assunto a t.i può sottoscrivere un altro contratto a t.i in un’azienda privata, ma per poche ore settimanali, e per di più la domenica? Ho sentito che si rischia il licenziamento…Si tratta di questo: lavorare poche ore la domenica come steward allo stadio.Dove trovo riferimenti normativi in proposito?
    grazie

  71. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Aug , 2008 | Rispondi

    @sasolino: nell’articolo sopra :) in particolare, NON sono compatibili altri contratti a tempo indeterminato. I contratti sono compatibili con l’insegnamento a tempo indeterminato se:
    * a tempo parziale;
    * le ore del contratto di docenza a tempo parziale non devono superare il 50% del monte ore previsto per quella cattedra;
    * il contratto extrascolastico deve essere a tempo determinato;
    * il contratto extrascolastico deve essere stipulato con un’azienda o istituzione scolastica privata, non con la Pubblica Amministrazione

    Nel caso non si superi il 50% del monte ore previsto per la cattedra, non è obbligatoria la comunicazione al Dirigente Scolastico e la sua preventiva autorizzazione (Dlgs 29/93, art.58, comma 6 ; Dlgs 165/01, art.53, comma 6).

  72. Scritto da marina il 25 Aug , 2008 | Rispondi

    Ciao,sono una docente di ruolo. posso avere un co.co.pro con un’azienda privata? devo necessariamente comunicarlo al dirigente specificando le mie mansioni? se sì potrebbe non concedermi l’autorizzazione?
    grazie Marina

  73. Scritto da Redazione Bloglavoro il 26 Aug , 2008 | Rispondi

    @marina: Sì, se è un’azienda privata e il contratto è cocopro non c’è nessun problema. Vi è però l’obbligo di informare il dirigente scolastico che può anche fornire parere contrario e non concedere l’autorizzazione. E’ tutto a discrezione sua, una regola assurda ma è così… In bocca al lupo per la comunicazione quindi ;)

  74. Scritto da Patrizia il 28 Aug , 2008 | Rispondi

    Salve,
    sono una dipendente di una azienda privata di informatica con contratto a tempo indeterminato part time (25 ore settimanali). Sono iscritta nelle graduatorie ad esaurimento della mi provincia. Posso accettare una supplenza annuale a tempo determinato nella scuola superiore?
    Premetto che gli orari dei due lavori non si sovrappongono.
    Spero mi rispondiate presto in quanto dovrei recarmi domani pomeriggio per accettare o rifiutare la supplenza.
    Un saluto e grazie
    Patrizia

  75. Scritto da Redazione Bloglavoro il 28 Aug , 2008 | Rispondi

    @Patrizia:

    No, come chiarito nell’articolo sopra i contratti extrascolastici a tempo INdeterminato, NON sono compatibili né con la docenza a tempo determinato né indeterminato. In pratica, potrebbe svolgere la docenza a tempo determinato + altro lavoro a tempo determinato. Non è invece associabile a un lavoro a tempo indeterminato. Non ultimo, potrebbero esserci dei vincoli anche da parte del suo contratto a tempo indeterminato, rispetto a una seconda attività, specialmente se si tratta di un part time, lì comunque bisognerebbe vedere il ccnl di riferimento.

  76. Scritto da Paolo il 31 Aug , 2008 | Rispondi

    Salve,sono un dipendente di un’azienda privata con contratto a tempo determinato che potrebbe prevedere trasferte in italia. In questi giorni potrei ricevere supplenze da Circoli/Istituti. Mi pare di capire che potrei accettare fino a 9 ore (magari il serale o il sabato) o passare a progetto nell’azienda in cui lavoro. Mi confermate ciò? inoltre è necessario avvertire l’azienda nel caso decida di mantenere i due contratti a tempo determinato? Grazie

  77. Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Sep , 2008 | Rispondi

    @Paolo: per l’azienda dipende dal contratto che hai, per la scuola invece va informato il DS, che comunque nel caso dei contratti a tempo determinato non ha diritto di rifiutare il permesso per il secondo lavoro, solo in casi eccezionali in cui questo impedisse il regolare svolgersi delle lezioni (tipo trasferte appunto)- Se la scuola ti fa un contratto a tempo determinato, in azienda puoi tenere il tempo indeterminato, basta che non sia un ente pubblico :) Tra l’altro un consiglio: tieniti stretto il posto aziendale a tempo indeterminato perché nella scuola sono previsti molti tagli quindi è prevedibile anche che le graduatorie si ‘intaseranno’ per un bel po’ di tempo…

  78. Scritto da Antonio il 5 Sep , 2008 | Rispondi

    Salve,sono un dipendente di una azienda privata
    con contratto a tempo indeterminato,con orario inferiore alle 20 ore settimanali(19 ore).Essendo incluso nelle graduatorie permanenti per l’insegnamento,posso accettare una supplenza di 9 ore fino al 30 giugno conferitami da un dirigente scolastico? Grazie

  79. Scritto da Redazione Bloglavoro il 6 Sep , 2008 | Rispondi

    @Antonio: sì perché è a tutti gli effetti un contratto a tempo determinato e non arriva al monte ore necessario per avere l’obbligo di informare il DS che si svolge un altro lavoro (cosa che però, come CONSIGLIO, è sempre meglio fare) :) In bocca al lupo per il lavoro!

  80. Scritto da elia il 8 Sep , 2008 | Rispondi

    sono stato convocato da un istituto paritario per un insegnamento di economia aziendale …mi hanno chiesto l’apertura della partita iva per quale motivo? grazie mille

  81. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Sep , 2008 | Rispondi

    @elia: non ne abbiamo la più pallida idea ma qualsiasi motivo abbiano non è corretto. L’ipotesi più plausibile è che non sia paritario ma solo privato, la seconda è che non ti paghino come insegnante ma come consulente, nel qual caso non potrai far valere le ore di insegnamento per i punteggi in graduatoria. Comunque, a meno che ti stiano proponendo 2500 euro al mese netti, NON farlo, i costi per il mantenimento della partita iva sono sproporzionati per un’attività del genere. Per l’apertura te la cavi con un centinaio di euro, commercialista a parte. Ma poi devi versare contributi INPS di un minimo di 600 euro a trimestre, IRPEF, IVA sulle fatture ecc. Non ha molto senso…

  82. Scritto da Vittorino il 15 Sep , 2008 | Rispondi

    Salve,ho un contratto di diritto privato a tempo determinato e part time a 27 ore (66,6% di 36) con un Amministrazione Provinciale.
    Se con la Provincia riduco il part time a 12 ore settimanali (33,3% di 36), posso accettare una supplenza annuale di 12 ore (66,6% di 18) di strumento musicale in una scuola media statale(in ore pomeridiane)?
    Con questo modo di sommare le ore,
    (33,3%+66,6%=100%) sono compatibili i due part time?
    Nel D.Lgs.n.165/2001 art.53, ho letto che con un part time sotto il 50%, non dovrei neanche richiedere l’autorizzazione della Provincia per accettare la nomina a scuola.
    Il Segretario Provinciale dice che, comunque siano fatti, due part time non si possono fare.
    I sindacati invece dicono che con questi orari posso accettare la nomina.
    Come stanno veramente le cose?
    Vi prego di rispondermi al più presto perchè domani la scuola mi chiamerà, sono confuso e non so cosa devo fare.
    Mi scuso per la lunghezza e Vi ringrazio infinitamente e anticipatamente.

  83. Scritto da Redazione Bloglavoro il 15 Sep , 2008 | Rispondi

    @Vittorino: è possibile farlo ma chi va informato è il DS non la Provincia ;) Ha ragione il sindacato comunque, è fattibile. La regola che ‘non si possono fare due part-time’ invece non esiste, a meno che non si sia fatto assegnare lei il part-time in seguito a un contratto sviluppato in un primo momento come full-time. Ma non credo che sia questo il caso, giusto? :)
    Inoltre questi NON SONO DUE PART-TIME. Sono due contratti a tempo determinato, la normativa che regola il part-time sul tempo INdeterminato è tutta un’altra cosa, dica al Segretario Provinciale di dare una ripassata al diritto del lavoro… Se insiste ancora, chieda al sindacato di mandare due righe via fax e rinfrescargli la memoria, di solito è sufficiente.

  84. Scritto da Giovanni il 16 Sep , 2008 | Rispondi

    Salve mi chiamo Giovanni qualche tempo fa vi ho inviato una domanda dicendovi se sono un assistente tecnico nella scuola statale a tempo DETERMINATO assunto x 36 ore setimanali,vi chiedevo se potevo accettare un contratto di lavoro a prestazione occasionale intermittente x il fine settimanea(venerdì, sabato e domenica) anchesso a tempo determinato in una pizzeria come aiuto pizzaiolo, se è possibile vorrei ricevere le circolari di legge in cui si evince che posso accerttarlo,visto che in una vostra precedente risposta mi avete detto che potevo farlo. qualche collega mi ha messo la pulce nell’orecchio dicendomi che x legge non posso farlo. Grazie della vostra gentilezza e cortesia nel risponder e soprattutto x la vostra pasienza… Ringrazio e saluto

  85. Scritto da Redazione Bloglavoro il 17 Sep , 2008 | Rispondi

    @Giovanni: Ordinanza Ministeriale 446/97, art.4, commi 1 e 2 . Adesso però ci piacerebbe sapere in base a quale “per legge” di preciso, i suoi colleghi sostengono che non sia possibile :) Ci fa sapere? Grazie-

  86. Scritto da Vittorino il 17 Sep , 2008 | Rispondi

    Cara Redazione Blog Lavoro, vi volevo solo dire che siete F A N T A S T I C I.
    Con la Vostra risposta dell’altro ieri,sono riuscito a mettere tutti d’accordo (Segretario compreso).
    Così ho accettato l’incarico scolastico per 12 ore e ho ridotto l’altro contratto a 12 ore.
    Vi sarò per sempre grato.

  87. Scritto da Giovanni il 18 Sep , 2008 | Rispondi

    Salve sono molto contento della vostra celerità nel rispondermi.Volevo chiedervi enche un’altra cosa devo x forza informare il DS della mia scuola?se si basta solo informarlo a voce o devo farmi mettere qualcosa x iscritto premetto che il contratto va fino a Dicembre… grazie ancora e scusatemi x le numerevoli domande

    P.S. i miei colleghi non sanno a quale legge si riferiscono…

  88. Scritto da cardile lucia il 18 Sep , 2008 | Rispondi

    saluti… desiderei capire se e compatibile stipulare un contratto a tempo determinato con la provincia regionale di messina ,mentre sono docente dipendente stale in par time con contratto a tempo indeterminato . Urgente …
    Cordialmente… Rimango in attesa
    lucia cardile

  89. Scritto da Redazione Bloglavoro il 18 Sep , 2008 | Rispondi

    @Vittorino: bene! ci fa molto piacere che sia riuscito a risolvere!!! In bocca al lupo per questo pienissimo anno scolastico allora!!! :D

  90. Scritto da Redazione Bloglavoro il 18 Sep , 2008 | Rispondi

    @Giovanni: in realtà non sei tenuto a comunicarlo, anche se ti tutela maggiormente il farlo. In questo caso infatti (contratto a tempo DEterminato nella scuola) non è obbligatoria la comunicazione al Dirigente Scolastico e la sua preventiva autorizzazione (Dlgs 29/93, art.58; Dlgs 165/01, art.53). E’ comunque buona prassi fare la comunicazione e farla protocollare, come semplice informativa al DS. In ogni caso la comunicazione al DS, opportunamente protocollata o inserita nel contratto stesso, mette al riparo da un cavillo del DLS sopra citato, che recita testualmente “…a condizione che l’ulteriore attività non sia in conflitto con gli interessi dell’amministrazione. ..” Qualche DS potrebbe infatti trovare la scusa giusta negli orari o nell’eccessivo impegno dell’attività non preventivamente comunicata. MA se è comunicata, in caso per esempio ti facessi male all’altro lavoro e dovessi prendere un periodo di malattia, non potrebbe obiettare che non ne sapeva niente della tua seconda attività ;) (quest’ultima cosa però non gliela dire, è solo un suggerimento)

    I tuoi colleghi probabilmente si confondono con i contratti della scuola a tempo INdeterminato, nel qual caso sarebbe inconciliabile una cattedra di 36 ore con un altro contratto. Ma non è questo il caso.

  91. Scritto da Giovanni il 19 Sep , 2008 | Rispondi

    siete gentilissimi nel rispondere a tutte le mie perplessità, leggendo la vostra risposta mi sono accorto che fate riferimento a contratto a tempo indeterminato, io ho entrambi i contratti a TEMPO DETERMINATO(nella scuola ho l’annuale fino al 31/08/2009, e invece nella pizzeria sino al 31/12/2008) è valido tutto quello che avete dettoanche x me… Grazie e scusate ma ho paura di fare qualcosa di sbagliato e poi dovermi pentire…
    Vi auguro una buona giornata

  92. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Sep , 2008 | Rispondi

    @Giovanni: ma non mi pare… l’unico riferimento riguarda il fatto che forse i suoi colleghi si riferiscono all’indeterminato…

  93. Scritto da alice il 4 Oct , 2008 | Rispondi

    Buongiorno volevo chiederle se è possibile conciliare un contratto di lavoro part time (24 ore settimanali nella fascia pomeridiana) presso Poste Italiane, con un contratto di prestazione professionale autonoma di 18 ore settimanali presso una scuola paritaria. Grazie per la disponibilità

  94. Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Oct , 2008 | Rispondi

    @alice:

    sì certo Alice, sono compatibili. Il caso rientra nel primo gruppo descritto sopra nell’articolo: Compatibilità di ulteriori contratti a tempo determinato per docenti a tempo determinato. Buon lavoro allora!

  95. Scritto da Maurizio Piccolin il 5 Oct , 2008 | Rispondi

    Buonasera, ho preso un contratto part time di 22 ore a tempo determinato come educatore di convitto fino al 30 giugno,durante i mesi invernali svolgo l’attività di maestro di sci, sono quindi in un’associazione e socio di una società s.n.c. collegata all’associazione.Esistono delle incompatibilità?devo chiedere il parere del D.S.

  96. Scritto da alice il 6 Oct , 2008 | Rispondi

    Scusi se mi permetto di disturbarla nuovamente ma ho un’altra domanda da farle. Vorrebbero, a scadenza di questo contratto part time a tempo determinato, fare un contratto full-time a tempo determinato (36 ore settimanali). Mi chiedevo allora se è ancora possibile associare le 18 ore del contratto di prestazione professionale autonoma o se è impossibile superare un certo numero di ore lavorative settimanali da svolgere. Inoltre, è vero che per il contratto di prestazione professionale autonoma bisogna avere la partità iva?. Grazie infinite per la disponibilità dimostrata e buon lavoro.
    Alice

  97. Scritto da rita il 7 Oct , 2008 | Rispondi

    ho urgente bisogno di aiuto: mi sono rivolta velocemente ad un avvocato ma nn sono convinta della risposta: lavoro con contratto a tempo indeterminato in azienda metalmeccanica, 40 ore settimanali. mi è stata proposta una supplenza fino a giugno in una scuola pubblica di due ore. posso accettarla?
    rischio il licenziamento? nel caso in cui firmassi il contratto con la scuola e facessi partire un part time per ridurre il mio orario di lavoro e nel frattempo lavorassi nella scuola con ore di permesso o di ferie sarei perseguibile dalla mia azienda??

    vi prego rispondetemi urgentemente domani dovrei firmare!!!!!!!

  98. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Oct , 2008 | Rispondi

    @rita: puoi accettare la supplenza ma non chiedere una riduzione di orario in virtù del fatto che vai a insegnare da un’altra parte. I contratti sono compatibili così come sono, non chiedendo un part time alla ditta in cui lavori.

  99. Scritto da Vittorino il 7 Oct , 2008 | Rispondi

    Gentilissima Redazione,come da Voi tante volte detto a noi precari che chiediamo il Vostro illuminante parere, due contratti a tempo determinato e parziale sono compatibili, ma, come tanti altri, non ho ancora chiaro il numero massimo di ore settimanali che è possibile svolgere sommando le ore dei due contratti.
    Nel mio caso faccio di mattina 12 ore su 36(33,3%) presso un’Amministrazione Provinciale e di pomeriggio 12 ore su 18 (66,6%)presso una Scuola Media Statale (incarico annuale di strumento musicale).
    Rimanendo con 12 ore a scuola, quante ore al massimo posso fare in Provincia?
    Tutti quelli con cui ho parlato(sindacati,consulenti,ecc.)dicono che
    il mio orario attuale è il massimo che posso fare, perchè la somma delle due percentuali lavorative(33,3%+66,6%) così è già il 100%.
    Si calcola veramente così la somma?
    Poi se, come sembra, l’anno prossimo a scuola potessi fare l’orario pieno (18 ore=100%)è vero che,(come mi ha detto la scuola dovendo risultare disoccupato e non essendoci,dicono, aspettativa per i contratti a tempo determinato), dovrei licenziarmi dalla Provincia?
    Vi ringrazio anticipatamente.

  100. Scritto da dario il 10 Oct , 2008 | Rispondi

    buon giorno, mi chiamo Dario, attualmente ho un contratto fulltime indeterminato presso un centro commerciale, mi hanno offerto 15 ore settimanali di supplenza presso una scuola pubblica fino a giugno 2009. Volevo sapere se la scuola fosse conciliabile con un lavoro part time. Il mio dilemma è accettare e passare a part time o rifiutare!? dovrei comunque comunnicare al preside che svolgo un secondo lavoro. Grazie

  101. Scritto da margherita il 13 Oct , 2008 | Rispondi

    Salve, mi chiamo Maria ed al momento sto svolgendo attività di tutoraggio presso un’università, ma firmerò il contratto nel mese di ottobre-novembre 2009. Sono anche inserita nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto. potrò accettare ore di supplenza nel caso dovessero convocarmi?? grazie

  102. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Oct , 2008 | Rispondi

    @margherita: università pubblica o statale? in linea di massima comunque sì, dipende da quale contratto applicano nello specifico non da quello che ti fanno fare :)

  103. Scritto da Celeste il 14 Oct , 2008 | Rispondi

    Ciao! Sono una neolaureata alle prese con le prime supplenze. Un’agenzia di lavoro interinale mi ha proposto un contratto a chiamata fino a luglio (“senza obbligo di disponibilità in attesa di utilizzazione”) come “docente di formazione inquadrato al livello 5 del Contratto collettivo Nazionale di Lavoro del settore commercio”. Se firmo e una scuola mi chiama per una supplenza nel periodo in cui sono a casa in attesa di chiamata, posso accettare? La scuola mi assume lo stesso se ho già questo contratto? Devo dichiararlo quando mi telefonano per la supplenza? Grazie mille!

  104. Scritto da andrea il 15 Oct , 2008 | Rispondi

    Salve, desideravo sapere se è possibile accettare una docenza in scuola paritaria con contratto a progetto (8 ore) avendo già un lavoro a tempo ind. per 25 ore nel privato. Grazie

  105. Scritto da Andrea il 17 Oct , 2008 | Rispondi

    Salve redazione.
    Mia sorella è (anzi era) assunta con contratto a tempo indeterminato in un negozio di bigiotteria.
    Le è stata assegnata una cattedra a tempo pieno (20 ore a settimana) per soli 2 mesi.
    Non volendo perdere la graduatoria (e intimidita dallo scenario di non poter più avere la possibilità di insegnare per un anno, se rifiutava….)si è licenziata, grazie anche alla comprensione del suo datore di lavoro, che le permetterà di lavorare ancora sotto forma di co.co.co.
    le tre domande sono:
    1) il co.co.co è compatibile con la cattedra?
    2) deve avvisare la scuola per iscritto o solo oralmente?
    3)possono negarle il permesso di lavorare se garantisce la compatibilità con gli orari e le funzioni richieste dalla scuola?

    grazie in anticipo.
    Andrea

  106. Scritto da Antonella il 23 Oct , 2008 | Rispondi

    Salve , anche se ho letto alti commenti simili ma non ho capito molto. Mi spiego ho un contratto a tempo indeterminato presso un’azienda part time al 75%, nello stesso tempo mi hanno chiamato per fare delle suppleze presso una scuola comunal posso accettare? questi 2 contrtti sono compatibili? GRazie saluti eleonora

  107. Scritto da marika il 30 Oct , 2008 | Rispondi

    salve, ho un contratto a tempo indeterminato part- time (24 ore settimanali)presso una enogastronomia, mi hanno chiamato presso un liceo psicopedagogico paritario per due ore settimanali fino a fine anno scolastico. é compatibile con il mio contratto o mi devo licenziare? vi prego rispondetemi…

  108. Scritto da Redazione Bloglavoro il 30 Oct , 2008 | Rispondi

    @marika: compatibilissimo, nessun problema :) Non devi nemmeno informare il dirigente scolastico, è a tua discrezione farlo. In bocca al lupo!

  109. Scritto da Vittorino il 30 Oct , 2008 | Rispondi

    Salve, scusatemi se vi riscrivo, ho inviato una richiesta il 7 ottobre scorso.
    Sicuramente il mio quesito vi è sfuggito, resto in attesa di un Vostro chiarimento.
    Grazie tante.

  110. Scritto da Redazione Bloglavoro il 31 Oct , 2008 | Rispondi

    @Vittorino: sì è tutto esatto quello che le hanno detto. anche perché 18 ore si intendono quelle effettive di presenza alle lezioni, ma poi avrebbe la preparazione, riunioni e quant’altro che non potrebbe assolutamente gestire con un altro incarico di 12 ore. Inoltre con le 18 ore è a discrezione del DS autorizzarle un’altra attività al di fuori dell’orario scolastico, deve proprio fare una delibera. di solito si fa solo per chi svolge libera professione e quindi non è vincolato a orari particolari. Inoltre sono due amministrazioni statali (lo è anche la scuola), quindi potrebbero attaccarsi anche a questo.

  111. Scritto da Antonella il 1 Nov , 2008 | Rispondi

    Salve sono antonella, scusate se vi riscrivo ma anchela mia richiesta e’ ancora in attesa di risposta , ho letto le risposte degli altri e non la mia. la mia richiesta e’ stata fatta il giorno 23 ottobre, poiche’ mi sono informata e alcune persone dicono che non e’ legale io orrei una risposta da voi. Grazie per la cortesia

  112. Scritto da Redazione Bloglavoro il 1 Nov , 2008 | Rispondi

    @Antonella: ciao Antonella la persona che si occupa dei contratti torna lunedì, ti risponderà in giornata :)

  113. Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Nov , 2008 | Rispondi

    @Antonella: se non specifichi di che tipo di ccnl si tratta, non posso dirti nulla di preciso. Puoi contattare velocemente il tuo rappresentante sindacale (ce ne sono in tutte le aziende) e chiedere direttamente a lui, che conoscerà il contratto che ti applicano. In qualche caso i part-time escludono la possibilità di altri contratti basandosi sulla logica che se lavori part-time è perché non hai tempo di lavorare il 100% del tempo. Bisogna anche vedere se il part-time è conseguente a una tua richiesta, se è in deroga a facilitazioni per maternità, invalidità ecc.- Con così pochi dati è davvero impossibile rispondere con precisione…

  114. Scritto da Vittoria il 4 Nov , 2008 | Rispondi

    Salve,
    sono assunta a tempo indeterminato presso una azienda privata (contratto metalmeccanici CONFAPI)e attualmente lavoro part-time (75%). Sono stata chiamata per le supplenze nella scuola superiore (cattedra completa). Vorrei sapere se i due lavori potrebbero essere compatibili; il mio contratto prevede un preavviso prima del licenziamento e vorrei sapere come potrei eventualmente gestire questo tempo per il preavviso. La scuola mi ha chiesto di decidere subito.
    C’è qualcuno che può darmi una risposta in merito?
    Vi ringrazio anticipatamente.

  115. Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Nov , 2008 | Rispondi

    @Vittoria: ciao Vittoria, i contratti non sono compatibili e comunque non lo sarebbero nemmeno ‘materialmente’: un part-time 75% non ti permette di gestire una cattedra completa. Non ci sono solo le 18/36 ore ’sulla carta’ ma anche le ulteriori che fai ‘gratis’: correzione compiti, riunioni (tante), ricevimento parenti ecc.
    Dovresti quindi licenziarti e cominciare nella scuola. PERO’ non puoi prendere servizio prima del licenziamento, senza informarne il dirigente scolastico. La ditta non è un problema, basta che non ti assenti nell’orario di lavoro e puoi insegnare anche durante l’aspettativa.
    Veniamo ora al consiglio vero: non lasciare il lavoro a tempo indeterminato. Non so in che graduatoria tu sia, ma suppongo la terza, giusto? In qualunque caso, la scuola ti sta offrendo un lavoro a tempo DEterminato, che può terminare suppongo al rientro del titolare, visto che ti stanno chiamando in novembre. Ben che vada, se sei proprio fortunata, termina a giugno. Da quel momento entri nel vero precariato della scuola: niente stipendio per 3 mesi estivi e non sai se verrai richiamata a settembre. Aggiungi anche che è appena passato un decreto che prevede tagli consistenti sul personale docente quindi dall’anno prossimo ci sarà veramente poco, pochissimo spazio per i docenti non di ruolo. Ce ne saranno parecchi di ruolo che si ritroveranno a fare supplenze. Non ultimo, l’Italia sta andando incontro a una crisi economica notevole, che avrà il suo apice nel 2009-2010. Il nostro consiglio è quindi di non lasciare il posto che hai a tempo indeterminato per una situazione precaria e altamente rischiosa nella scuola. Farai sempre in tempo in seguito, se le cose cambieranno.

  116. Scritto da Vittoria il 4 Nov , 2008 | Rispondi

    La ringrazio per la sua celere risposta. Se mi permette, aggiungo i dettagli
    che mi chiedeva (si tratta della 1^ fascia, classe di concorso A042) e le pongo
    un ulteriore quesito:
    -I due contratti sarebbero comunque incompatibili se io accettassi per es.
    solo 2 ore a scuola e mantenessi il mio rapporto di lavoro (CONFAPI,
    indeterminato, part-time 75%)?

    Sono veramente in una situazione difficile: domani dovrei dare una risposta,
    non posso permettermi di restare disoccupata e nello stesso tempo mi piacerebbe
    tanto entrare finalmente nel mondo della scuola.

    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti.

  117. Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Nov , 2008 | Rispondi

    @Vittoria: sì con due ore e questo contratto può, ma solo se il part-time non arriva da una sua richiesta (per esempio post partum). In quel caso sarebbe contestabile visto che avrà motivato la necessità del part-time e la motivazione non sarà stata lavorare nella scuola. Inoltre non è necessario comunicarlo né all’azienda né al dirigente scolastico perché non supera il monte ore.
    In bocca al lupo! ;)

  118. Scritto da Vittoria il 6 Nov , 2008 | Rispondi

    A scuola mi hanno detto che potevo accettare minimo 5 ore, quelle di una delle
    tre classi.
    Lei cosa mi consiglia? Sono comunque compatibili o potrei incorrere in
    conseguenze negative?
    La prego di rispondermi anche questa volta. Personalmente non vorrei violare
    alcun articolo di legge ed iniziare questa mia prima esperienza di insegnamento
    libera da pensieri legali.
    Grazie ancora per l’attenzione.
    Vittoria

  119. Scritto da mauro il 6 Nov , 2008 | Rispondi

    Salve, ho partita IVA come consulente informatico iscritto alla gestione separata, svolgo attività per aziende private (senza vincoli di tempi e subordinazione), saltuariamente posso ottenere incarichi per la fornitura di servizi informatici presso amministrazioni pubbliche. Non sono iscritto ad albi professionali. Posso accettare incarichi di supplenza temporanea presso la scuola pubblica ? Sono obbligato a comunicare la mia situazione al DS. Nella mia condizione si potrebbero riscontrare condizioni di incompatibilità ?

    Grazie per la risposta.

  120. Scritto da Silvia il 6 Nov , 2008 | Rispondi

    siccome mi interessa l’argomento….. in un’altra risposta avevate affermato che i contratti (scuola deter. e privato indeter.)sono incompatibili. Mi spiego meglio:
    vorrei sapere se è possibile lavorare full-time in un’azienda privata ed accettare nomine fino a 9 ore nelle scuole medie e superiori. Io pensavo che si potesse accettare soltanto se il proprio contratto nel privato fosse un part-time al 50% invece non è così….. correggetemi se sbaglio!

  121. Scritto da Silvia il 6 Nov , 2008 | Rispondi

    salve,
    è possibile conciliare un lavoro full time a tempo Indeterminato in azienda privata (lavoro con l’estero) ed accettare un massimo di 9 ore (questo lo so di sicuro) nella scuola media e/o superiore?

  122. Scritto da Redazione Bloglavoro il 6 Nov , 2008 | Rispondi

    @Silvia: dipende quante ore sono il lavoro a tempo indeterminato. se il totale compresa la scuola arriva a più di quaranta no.

  123. Scritto da Redazione Bloglavoro il 6 Nov , 2008 | Rispondi

    @mauro: no assolutamente, almeno finché non passi di ruolo. per le supplenze a tempo determinato non ci sono limitazioni negli ambiti in cui lavori tu e non sei tenuto a dire un bel nulla al DS ;)

  124. Scritto da Vittoria il 6 Nov , 2008 | Rispondi

    Grazie mille per l’attenzione e le risposte.
    Per informazione ho accettato la mia prima supplenza! Che emozione!

    C’è solo un’ultima questione che non sò come gestire. A scuola mi hanno consegnato i modelli su cui riportare i dati circa il TFR, le detrazioni e gli assegni familiari….
    Avendo già un lavoro come si gestisce questa duplicazione?

    Vi ringrazio ancora.
    Vittoria

  125. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Nov , 2008 | Rispondi

    @Vittoria: complimenti e in bocca al lupo! La ‘duplicazione’ si gestisce che purtroppo dovrà pagare un commercialista che prenda in mano le due buste paga e veda cosa le può far detrarre alla fine. Per esempio gli assegni familiari se ne ha diritto li può esigere da entrambe i lavori, così come le detrazioni per i figli a carico. Per il TFR dipende dalla scelta che ha già fatto a suo tempo con l’azienda. Per il resto invece, PURTROPPO, si troverà una duplicazione di tasse senza niente da fare… ma è anche plausibile visto che tutto sommato ha un’altra entrata e la tassazione fa riferimento all’altra entrata. Ci vuole comunque un commercialista che abbia in mano entrambe i cud o i contratti :) In bocca al lupo!

  126. Scritto da Maurizio il 7 Nov , 2008 | Rispondi

    Buongiorno,scusate se vi riscrivo,ma vi avevo posto questo quesito già il 5 ottobre e non ho ancora ricevuto risposta.Ho preso un contratto part time di 7 ore,ed un altro di 15,entrambi a tempo determinato come educatore di convitto (personale educativo)fino al 30 giugno,durante i mesi invernali svolgo anche un ‘altra attività, sono quindi socio di una società s.n.c.Esistono delle incompatibilità?devo chiedere il parere del D.S.Grazie anticipate per la risposta.

  127. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Nov , 2008 | Rispondi

    @Maurizio: sono due contratti a tempo determinato nella scuola che complessivamente superano le 18 ore, quindi è necessario informare il DS. Non è invece necessario informarlo di essere socio di una snc, visto che tale attività in realtà si può svolgere anche come semplice socio di capitale e non lavorare per nulla… non prevede inoltre un orario di lavoro o una presenza costante- Essendo due contratti a termine, con la snc non c’è incompatibilità.

  128. Scritto da giovanni il 8 Nov , 2008 | Rispondi

    vorrei sapere se una persona a un lavoro a tempo indeterminato presso amministrazione pubblica a 30 0re lavorative puo fare un altro lavoro? per integrare e quante ore e se possibilein che modo a tempo indeterminato!! grazie

  129. Scritto da Nadia il 19 Nov , 2008 | Rispondi

    Ad oggi quanto detto lo scorso anno riguardo la compatibilità tra supplenze a tempo determinato e contratti a progetto è ancora valido?
    Io sono in questa condizione ( supplenza fino al 30-06; 15 ore settimanali; contratti a progetto nell’ istruzione privata) e avrei bisogno di una risposta in tempi rapidi.
    Grazie.

  130. Scritto da Emanuela il 4 Dec , 2008 | Rispondi

    Salve,
    vorrei sapere gentilmente se una supplenza nella scuola (io sono in terza fascia) è compatibile con un contratto di 4 ore pomeridiane, a tempo indeterminato in una redazione giornalistica registrata come COOPERATIVA.

  131. Scritto da Carlo il 8 Dec , 2008 | Rispondi

    Salve, sono un insegnante a tempo indeterminato. La mia scuola ha una convenzione con un centro di formazione che gestisce una parte delle lezioni e che si appoggia per lo svolgimento delle stesse ad alcuni insegnanti della scuola stessa. Essendo retribuito (per queste ore)dal centro di formazione che limite ho per le ore di lezione svolte per suo conto? (ovviamente queste ore sono svolte al di fuori del mio orario scolastico). Grazie

  132. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Dec , 2008 | Rispondi

    @Carlo: se sono due contratti diversi non dovrebbe esserci problema ma non ci chiarisci se il tuo contratto a tempo indeterminato è presso una scuola privata o pubblica e se l’ente di formazione è privato o pubblico. Senza questi elementi è impossibile darti una risposta più precisa :)

  133. Scritto da Carlo il 8 Dec , 2008 | Rispondi

    La scuola è un istituto professionale pubblico (cattedra 18 ore); l’ente è privato (di un ordine religioso) accreditato dalla regione, che svolge, pagato dalla scuola, una parte del curriculum che la scuola stessa è obbligata ad affidare ad agenzie esterne. Grazie della gentilezza

  134. Scritto da piero il 10 Dec , 2008 | Rispondi

    un insegnante di ruolo a tempo indeterminato può accettare un contratto a chiamata?
    deve per forza informare il dirigente? grazie

  135. Scritto da mila sartori il 21 Dec , 2008 | Rispondi

    Sono un’ insegnante di ruolo nella scuola pubblica. Vorrei poter aprire una piccola attività esclusivamente domenicale nel campo della ristorazione in alta montagna per arrotondare il mio reddito. Vorrei sapere se è consentito dalla legge. Grazie

  136. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Dec , 2008 | Rispondi

    @mila sartori: sì, con l’apertura di una partita iva. Ma dipende se le conviene pagare circa 500 euro a trimestre più le tasse per un lavoro di 4 giorni al mese… Se l’attività è esclusivamente domenicale, deve comunque informare il DS, che però difficilmente potrà dare parere negativo.

  137. Scritto da mario schetti il 22 Dec , 2008 | Rispondi

    buongiorno, sono insegnante nelle superiori atempo indeterm.
    Mihanno proposto un contratto a chiamata per alcuni fine settimana. E’ compatibile oci sono problemi con il mio lavoro , devo dirlo al dirigente?
    grazie e complimenti per il sito.

  138. Scritto da mila sartori il 25 Dec , 2008 | Rispondi

    Grazie a bloglavoro per la cortese attenzione. Buone feste

  139. Scritto da Claudio il 5 Jan , 2009 | Rispondi

    Vorrei sapere se il contratto per le forze dell’ordine è compatibile con un contratto a progetto.
    Grazie

  140. Scritto da Lidia il 14 Jan , 2009 | Rispondi

    Salve!Sono una docente che da lunedì 12 gennaio 2009 lavora in una statale per 12 ore,tempo determinato, ho però anche un lavoro di 3 ore come call center di sera a tempo determinato.Non avevo avvisato il preside perchè non sapevo bene se fosse incompatibile, comunque domani, che è il 14, mi licenzio dal lavoro di tre ore. Poi avere problemi da parte del preside?Ovvio che domani farò presente la cosa, non conoscendo bene prima questa limitazione.
    Grazie

  141. Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Jan , 2009 | Rispondi

    @Lidia: no assolutamente nessun problema visto che sei a tempo determinato, non sei nemmeno tenuta a dirglielo, anzi… meglio non farlo del tutto. I DS ogni tanto non sapendo cosa fare, danno i numeri ;) Non si sa mai se quello che si trova è uno dei pochi ‘normali’ o uno dei tanti sclerotici ;)

  142. Scritto da Antonella il 21 Jan , 2009 | Rispondi

    Il contratto che ho presso l’azienda e’ quello relativo alle telecomunicazioni.Sono un part time con 30 ore settimanali non scelto da me . Il mio e’ un contratto a tempo indeterminato ma io potrei accettare supplenze temporanee di giorni al massimo 10 in una scuola comunale?

  143. Scritto da Antonella il 21 Jan , 2009 | Rispondi

    Salve ,vi ho gia’ scritto in passato e mancavano delle mie spiegazioni importanti per la risoluzione del problema .
    Lavoro presso un’azienda di telecomunicazioni con un contratto part ime al 75% non richiesto da me .Nello stesso tempo mi hanno convocata per supplenze temporanee in una scuola comunale ch al massimo sono di 10 giorni.Accettando incorro in situazioni spiacevoli? mi spiegate la compatibilita’ e se possibile riuscite a darmi un suggerimento?io non vorrei perdere quest’occasione….

  144. Scritto da Renata il 24 Jan , 2009 | Rispondi

    Gentile Redazione di Bloglavoro,
    spero aver inviato la mia richiesta con la procedura corretta…
    ecco la mia problematica, alla quale i sindacati non hanno dato risposta: ho preso la decisione di lasciare l’insegnamento (sono di ruolo alle medie da 7 anni e ho complessivi 17 anni di servizio nelle scuole). Ora sono (da settembre 2008) in aspettativa non retribuita per motivi di famiglia. Ho nel frattempo avviato una piccola attività domestica che per ora da pochi mesi svolgo in nero. Vorrei al più presto aprire la P IVA. Ecco la mia domanda: posso ora dare il preavviso delle dimissioni volontarie (ci vogliono 4 mesi di preavviso) e anche aprire la P IVA, o per aprirla devo obbligatoriamente aspettare il compimento di questi 4 mesi? Vorrei non incorrere in licenziamento, per mantenermi la possibilità di fare, un giorno, domanda di rientrare (non si sa mai)nella scuola.
    Spero essermi spiegata bene, il mio caso è forse un pò infrequente.
    Grazie mille e buon lavoro!!
    Renata Ughini

  145. Scritto da Renata il 24 Jan , 2009 | Rispondi

    Salve
    ho appena inoltrato la mia domanda e non sapendo che venisse pubblicata subito l’ho firmata. Chiedo sia cancellato il cognome. Grazie.

  146. Scritto da Sergio il 25 Jan , 2009 | Rispondi

    Buonasera, sono un docente precario a tempo determinato ed insegno presso un IPSSAR. Avrei la possibilità di rappresentare, in esclusiva per la Sicilia, un Tour Operator, lavoro che svolgerei in piena autonomia in quanto ad orari, giornate lavorative ed organizzazione. Desidero sapere se sarebbe il caso di costituire una società, ed eventualmente di che tipo, o in quale maniera cercare di collaborare. Grazie

  147. Scritto da Sergio il 25 Jan , 2009 | Rispondi

    Buongiorno, sono un docente precario a tempo determinato ed insegno presso un IPSSAR con scadenza contratto 30/06. Desidero sapere se, avendo un rapporto di collaborazione con ritenuta d’acconto, posso richiedere la disoccupazione. Grazie

  148. Scritto da Domenico il 26 Jan , 2009 | Rispondi

    Salve a tutti, io lavoro in un’azienda con regolare contratto a tempo indeterminato, però per arrotondare la sera faccio servizio sicurezza in alcuni locali. mi domandavo: nel caso in cui arrivi un controllo come devo comportarmi? rischio qualcosa? o comunque i titolari del locale possono sottoscrivere un contratto anche interno come collaborazione occasionale, o anche quest’ultimo deve avere coperture assicurative?

  149. Scritto da Renata il 26 Jan , 2009 | Rispondi

    Gentile Redazione
    ecco il mio quesito:
    sono insegnante scuola media a tempo indeterminato, ora da settembre in aspettativa per motivi familiari, ho da pochissimo iniziato una attività che svolgo a casa e voglio dare le dimissioni a scuola e aprire p. iva per la nuova attività. Quali i tempi? posso già ora aprirla, in attesa che si compiano i 4 mesi del preavviso obbligatorio a scuola? O devo aspettare per non incorrere in eventuale licenziamento (il che mi precluderebbe di rientrare a scuola su domanda in futuro)
    Grazie a chi mi saprà rispondere
    Renata

  150. Scritto da Domenico il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    ciao a tutti, finalmente dopo una ricerca difficile ho trovato questo articolo che mi chiarisce che il contratto di docente è compatibile con la partita IVA.

    io ho un contratto fino al 30 giugno di 18 ore settimanali, con che tipo di figura posso aprire la P.I. ?? ditta individuale o libero professionista??

    potete esporre le operazioni da seguire??

    grazie mille in anticipo e complimenti per il servizio.
    Domenico

  151. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    ma il contratto è a tempo determinato o indeterminato? quale ccnl è applicato?
    In generale comunque è sempre bene non correre nessun rischio per 10 giorni di supplenza! (in generale perdere uno stipendio fisso per fare anni di precariato e fame nella scuola…)

  152. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    devi purtroppo attendere la fine dell’aspettativa perché il progetto di legge sull’avvio di un’attività prendendo l’aspettativa che era previsto per i lavoratori statali non è andato a buon fine, quindi per il momento vige la vecchia norma. SOPRATTUTTO visto che l’aspettativa è stata presa per motivi di famiglia. Parlane il meno possibile della tua attività e per il momento non aprire ufficialmente, perché basterebbe una segnalazione per farti incorrere nel licenziamento, chiudendoti le porte anche per tutti gli altri posti pubblici.

  153. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    provvediamo

  154. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    è sufficiente una partita iva :) Legga però nell’articolo sopra quali sono i casi in cui va segnalato al DS.

  155. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    se ha maturato più di 6 mesi di docenza, può fare richiesta.

  156. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    possono farle un contratto di collaborazione occasionale per il locale, ma controlli con il suo commercialista fino a che massimale le conviene arrivare, perché oltre un certo guadagno, è più quello che paga di tasse al momento della dichiarazione dei redditi, che quello che guadagna.
    La copertura assicurativa per tutti i lavoratori in regola è garantita dall’INAIL (con la collaborazione viene versato il 20% all’INPS) ma comunque il datore di lavoro può stipulare un’ulteriore assicurazione per chi si occupa della sicurezza.

  157. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    le abbiamo già risposto sopra :)

  158. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    ditta individuale e libero professionista coincidono, sarà poi il commercialista o lei stesso a scegliere la categoria commerciale/artigianale/servizi appropriata.
    E’ previsto proprio per dopodomani l’articolo ‘Come aprire una partita IVA’ :)

  159. Scritto da Domenico il 27 Jan , 2009 | Rispondi

    Grazie per la tempestiva risposta. A dire il vero mi sono informato su questo contratto di collaborazione occasionale e penso, come giustamente lei ha detto, che sarebbero più le tasse che alla fine dovrò pagare che non il guadagno. Io comunque vorrei sapere cosa dire o come comportarmi in caso di controlli visto che sono la prima persona che si incontra davanti alla porta e/o se rischio il mio regolare lavoro o qualcosa a lui connesso.
    Ringrazio anticipatamente.

  160. Scritto da Domenico il 28 Jan , 2009 | Rispondi

    grazie, starò attento
    ;-)

  161. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Jan , 2009 | Rispondi

    E’ uscito oggi un articolo e una guida di BlogLavoro.com su come aprire una partita iva. Lo trovate qui:
    http://www.bloglavoro.com/2009/01/29/come-aprire-la-partita-iva.htm

  162. Scritto da Gius61 il 3 Feb , 2009 | Rispondi

    Sono un docente di scuola media, volevo sapere se posso assumere un incarico di amministratore in una cooperativa di lavoro, di cui sono socio, naturalmente senza alcun compenso.

  163. Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Feb , 2009 | Rispondi

    SEGNALIAMO CHE IL DECRETO DELLA FINANZIARIA 2009 è PASSATO CONTENENDO L’ARTICOLO RELATIVO ALLA RICHIESTA DI ASPETTATIVA DA PARTE DEI DIPENDENTI PUBBLICI PER APRIRE UN’ATTIVITA’ IN PROPRIO.

    TUTTI I DETTAGLI E LE DOMANDE SU QUESTO ARGOMENTO LI TROVATE QUI:
    http://www.bloglavoro.com/2009/02/03/i-dipendenti-pubblici-possono-chiedere-laspettativa-per-aprire-unattivita-in-proprio.htm

  164. Scritto da Dalia il 4 Feb , 2009 | Rispondi

    Sono vincitrice di borsa di studio per dottorato di ricerca, ma ho un contratto a tempo determinato in una scuola pubblica (18 h settimanali) fino al 30/06/09. Volevo sapere se le due cose risultano compatibili.

  165. Scritto da Redazione Bloglavoro il 5 Feb , 2009 | Rispondi

    generalmente no, ma dipende dal contratto che stipula l’università, controlla che non ci siano clausole in questo senso (frequenza delle lezioni per esempio). In quel caso comunque, hai diritto da parte della scuola pubblica ai permessi studio per frequentare le lezioni del dottorato. Se invece riesci a conciliare le due cose e l’università non richiede nulla di particolare (esclusività, frequenza ecc.) allora non devi avvisare nessuno. Se ti dicono che devi informare il DS: non è vero. vale solo nel caso dei contratti a tempo INdeterminato. (Se la scuola decide di farti fare la precaria, deve mettere in preventivo che tu possa anche fare altro. Il vincolo di esclusività nella p.a. è lecito solo nel caso dell’assunzione a tempo indeterminato)
    In bocca al lupo!

  166. Scritto da Redazione Bloglavoro il 5 Feb , 2009 | Rispondi

    se è un docente a tempo indeterminato deve comunque informare il DS chiarendo che questo impegno non determina una riduzione del suo tempo disponibile per la scuola e non percepisce alcun compenso per l’attività svolta (deve certificarlo la cooperativa, basta una lettera su carta intestata da accludere alla comunicazione al DS). Una volta protocollato dalla scuola, è a posto.

  167. Scritto da dalia il 6 Feb , 2009 | Rispondi

    Cioè se non esistono queste clausole, vuol dire che si possono cumulare stipendio e borsa? esiste un riferimento normativo preciso?
    grazie

  168. Scritto da Filomena il 9 Feb , 2009 | Rispondi

    Essendo stata inserita nelle graduatorie di 3 fascia per i collaboratori scolastici,posso acettare delle supplenze anche se ho un contratto weekend privato, con il quale lavoro solo il sabato e la domenica.
    Grazie per la vostra disponibilità.

  169. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Feb , 2009 | Rispondi

    @Filomena: sì certo se si tratta di contratti a tempo determinato. Quello di terza fascia è sicuramente a tempo determinato (non può essere altrimenti), se lo è anche l’altro e non si sovrappone agli orari scolastici, sono compatibili :)

  170. Scritto da Simone il 11 Feb , 2009 | Rispondi

    Salve, sono un Ass. Tecnico, con contratto a Tempo Determinato di 36 ore (1 settembre-31 Agosto) conferito tramite graduatoria di 1° fascia Provinciale, vorrei fare qualche extra come cameriere il fine settimana o in occasioni particolari quali matrimoni o eventi, naturalmente fuori dall’orario di lavoro,naturalmente dichiarando tutto e pagando i relativi contributi. Mi dicono che ciò non è possibile perchè ho un rapporto di lavoro esclusivo con la pubblica amministrazione.
    Devo rassegnarmi a non fare questi extra??
    In base a quale normativa potrei farli?

    Grazie per la vostra gentile risposta

  171. Scritto da Giada il 11 Feb , 2009 | Rispondi

    Salve, sono una docente a TD (31/8).
    L’anno scorso(2 volte) ho svolto delle brevi traduzioni per una casa editrice, per la quale ho rilasciato delle notule in cui dichiaravo “di essere esonerata dagli obblighi di fatturazione e di avere diritto a una deduzione forfetaria del 40% per la cessione di diritti d’autore ai sensi dell”art.49 del DPR n.917 del 22/12/72, integrato dall’art 1, comma 318 della legge 27/12/06, n. 296.”
    Si tratta di cifre irrisorie (non supero i 300 euro/anno) ma le ho fatte per il piacere di vedere pubblicate le mie traduzioni.
    Inoltre, non mi è mai stato fatto alcun contratto, ma questo mese mi manderanno un piccolo CUD.

    Una impiegata della casa editrice mi ha detto che, trattandosi di cessione del diritto d’autore e di collaborazione con una rivista, non ero obbligata a comunicarlo al DS.

    Potete confermarmi o meno questa versione e indicarmi i rifermenti di legge?
    Mi piacerebbe poter continuare a tradurre anche qualora entrassi di ruolo. Potrei farlo? quali limiti dovrei rispettare?

    Grazie per lo splendido lavoro che fate!

  172. Scritto da Redazione Bloglavoro il 12 Feb , 2009 | Rispondi

    No, prima di tutto lei avrà un contratto esclusivo con la pubblica amministrazione solo e unicamente quando la pubblica amministrazione le darà un incarico a tempo INdeterminato. Senz’altro questa informazione arriva da qualche ATA che non sa nemmeno da che parte è girato ;)
    Quindi, a meno che lei vada a fare il cameriere alla mensa del Senato e quindi instauri un altro rapporto a td con lo Stato, non c’è nessun vincolo. Può lavorare dove vuole e quando vuole per attività private, a tempo determinato, perfettamente in regola e non è tenuto a informarne il DS. Ovviamente se tutto ciò non influisce sugli orari scolastici.
    Trova maggiori dettagli nell’articolo sopra alla voce “Compatibilità di ulteriori contratti a tempo determinato per docenti a tempo determinato”

  173. Scritto da Redazione Bloglavoro il 12 Feb , 2009 | Rispondi

    Essendo una docente a TD non deve dichiarare nulla al DS . Tra l’altro il lavoro di traduzione può continuare a farlo senza problemi anche una volta che passa al tempo indeterminato visto che non ha obblighi orari e lo fa presumibilmente a casa sua, senza pesare in nessun modo sugli orari scolastici ;) Se in futuro le cifre irrisorie superassero i 5000 euro annui, si consulti con un commercialista perché in qualche caso potrebbe convenirle fare qualche traduzione in meno o dichiararla nell’anno successivo per evitare di annullare totalmente il lavoro con le tasse (entrerebbe in una fascia di reddito superiore).
    In bocca al lupo, in Italia c’è veramente bisogno di bravi traduttori! :D

  174. Scritto da elisabetta il 19 Feb , 2009 | Rispondi

    sono una docente precarissima, quest’anno ho avuto una sola supplenza dal 16 febbraio all’8 mazo di 20 ore. Ed ho ricevuto una proposta a tempo indeterminato presso azienda di formazione.
    Cosa posso fare per mantenere la possibilità di fare ancora supplenze sono abilitata ed inserita in graduatoria permanente..e però di poter anche vivere, senza dover più stentare…
    cosa posso chiedere alla scuola e all’azienda in merito di contratto ed ore di lavoro.
    è possibile chiedere alla scuola un part-time anche su una supplenza così breve..grazie

  175. Scritto da ernesto il 25 Feb , 2009 | Rispondi

    ho un contratto a tempo indeterminato, a part time, con un’Azienda pubblica ospedaliera; sono inserito nelle graduatorie e vorrei poter fare delle supplenze; avendo letto in merito alle condizioni di incompatibilità ho pensato alla soluzione di una aspettativa non retribuita con la mia amministrazione. E’ una soluzione praticabile?
    Grazie

  176. Scritto da Erica il 2 Mar , 2009 | Rispondi

    Sono una docente neoimmessa in ruolo di arte, con un part time di 12 ore. Per passione dipingo e da un pò vendo anche quadri. Vorrei aprire una partita iva e volevo sapere se può collimare con il lavoro a scuola? So che devo chiedere al DS il parere ma nel caso fosse contrario l’unico modo è abbassare il part time a 9 ore??
    Grazie mille Erica

  177. Scritto da Erica il 2 Mar , 2009 | Rispondi

    Sono una docente neoimmessa in ruolo di arte, con un part time di 12 ore. Per passione dipingo e da un pò vendo anche quadri. Vorrei aprire una partita iva e volevo sapere se può collimare con il lavoro a scuola? So che devo chiedere al DS il parere ma nel caso fosse contrario l’unico modo è abbassare il part time a 9 ore??
    Grazie mille Erica

  178. Scritto da Erica il 3 Mar , 2009 | Rispondi

    Sono sempre Erica che ha scritto prima, può rientrare la vendita di quadri con “l’utilizzazione economica dell’autore di opere dell’ingegno” come dice l’art 508, cioè compatibile con l’orario superiore al 50 % ???
    Grazie ancora

  179. Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Mar , 2009 | Rispondi

    trova già tutte le risposte sopra, nell’articolo e nelle risposte già date :)

  180. Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Mar , 2009 | Rispondi

    no, non è possibile perché l’aspettativa per i dipendenti pubblici è concessa solo per gravi motivi (salute, assistenza familiari malati ecc.) e ovviamente non si può svolgere contemporaneamente un altro lavoro per un’altra pubblica amministrazione.
    E’ in corso di approvazione una norma che permette di chiedere l’aspettativa in caso di avvio di una nuova attività, trovi maggiori informazioni qui:
    http://www.bloglavoro.com/2009/02/03/i-dipendenti-pubblici-possono-chiedere-laspettativa-per-aprire-unattivita-in-proprio.htm

  181. Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Mar , 2009 | Rispondi

    ma no, assolutamente!! :) Siccome è un lavoro che svolge al di fuori dell’orario scolastico e non ha nessuna ripercussione sugli orari e l’impegno scolastico, non deve proprio fare o temere nulla in quanto a riduzioni dell’orario!
    Per l’apertura della partita iva basta inoltrare una semplice richiesta in carta libera al Dirigente Scolastico in cui si dichiara che l’attività extrascolastica non pregiudicherà e non sarà di ostacolo all’attività di docenza. La partita iva infatti per sua natura non contempla obblighi di presenza, orario e monte ore quindi non ci sono estremi per un rifiuto da parte del DS. Ne prende solo atto.

  182. Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Mar , 2009 | Rispondi

    no, non c’entra nulla ma non vedo il motivo di complicarsi la vita… la questione è una partita iva e un lavoro senza vincoli di orario, tutto lì ;) Basta la lettera informativa al DS, si assicuri solo che venga protocollata dalla segreteria. Non le può dire nulla nessuno :)

  183. Scritto da Erica il 3 Mar , 2009 | Rispondi

    Grazie mille per la risposta, un’ultima cosa, può questo ripercuotersi in alcun modo sull’esito dell’anno di prova??…Sono un pò ansiosa!!! :-)

  184. Scritto da stella il 4 Mar , 2009 | Rispondi

    ho bisogno di aiuto
    ho un part time di 20 ore in 4 giorni settimanali a tempo indeterminato presso il mc donald’s, sono stata contattata dalla scuola pubblica per un eventuale contratto con termine il 30 giugno 2009 per docenza di sala bar classe di concorso c 510 per numero di ore 18 settimanali, i due contratti sono compatibili? se no posso mettermi in aspettativa al mc donald’s per 4 mesi? aiutatemi devo dare risposta alla scuola entro le 12 di giovedi 5 marzo…. sono in un stato confusionale secondo voi cosa devo fare accetto il vostro consiglio grazie mille

  185. Scritto da Redazione Bloglavoro il 5 Mar , 2009 | Rispondi

    no, assolutamente, sono due cose nettamente distinte ed è un tuo diritto l’apertura di una partita iva al di fuori dell’impegno scolastico… non sono attività in conflitto.

  186. Scritto da Redazione Bloglavoro il 5 Mar , 2009 | Rispondi

    teoricamente puoi tenere entrambi i contratti ma materialmente visto il carico di ore, si sovrapporrebbero quindi in realtà non puoi. Ti sconsiglio però l’aspettativa da McDonald’s per due motivi: primo lì sarebbe recepita molto male e probabilmente non concessa visto che è per fare un altro lavoro, secondo non credo che tu sappia che gli stipendi dei docenti supplenti li stanno pagando con 2-3 mesi di ritardo o più… ti conviene? Rischi comunque di trovarti del tutto disoccupata dal 30 giugno…

  187. Scritto da Erica il 7 Mar , 2009 | Rispondi

    Scusate sono sempre Erica,
    ero tranquilla su quanto mi avevate detto,ma ieri una collega mi ha fatto leggere quanto segue e mi sono venuti ancora dubbi, in quanto si parla che le attività commerciali,industriali e professionali (penso riguardi me)incompatibili con la docenza. Non sarebbe così se apro la p.iva??
    Scusate ancora se insisto, grazie mille. Erica

    L’art. 508 affronta varie questioni, dalle lezioni private all’assunzione di altro pubblico impiego, ma il più Interessante, ai fini dei nostri quesiti è l’art. 10:

    “10. Il personale di cui al presente titolo non può esercitare attività commerciale, industriale e professionale, ne può assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro, tranne che si tratti di cariche in società od enti per i quali la nomina è riservata allo Stato e sia intervenuta l’autorizzazione del Ministero della pubblica istruzione.

    11. Il divieto, di cui al comma 10, non si applica nei casi di società cooperative.”

    Da esso si desume che il docente può partecipare a società cooperative, ma non può

    * esercitare attività commerciale, industriale e professionale.
    * assumere o mantenere impieghi presso privati
    * accettare cariche in società a fini di lucro

  188. Scritto da Franco il 9 Mar , 2009 | Rispondi

    Sono un docente precario presso I.tecnico Profess. e Industriale, fino a l’anno scorso avevo una ditta a me intestata che ho tolto perchè non compatibile con l’insegnamento, la ditta ora è diventata una società Sas come amministratrice mia moglie e io sono socio solo del 15% del capitale. Il mio problema è questo, purtroppo con la legge Germini non mi hanno chiamato ancora x nessuna supplenza(sarei il primo in grad. terza fascia) anche se più di una volta ho riscontrato che mancava l’insegnate, ma hanno preferito non chiamare utilizzando i docenti interni dicono x economizzare. La mia domanda è questa come potrei gestire la mia posizione all’interno dell’azienda, al momento ho la mansione di resp. tecnico con un minimo di contributi.
    Visto che sono un precario c’è un modo x poter lavorare in azienda regolarmente pag. i contributi, sospendere nel momento che ho una supplenza e riprendere quando non sono occupato nella scuola? Chiaramente senza incorrere a spese elevate.Urgentemente Vi chiedo aiuto visto che siete molto preparati.
    Grazie in anticipo e resto in attesa di vs. cortese risposta.
    Franco

  189. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Mar , 2009 | Rispondi

    ENRICA LEI PENSA DI PARLARE CON DEI CRETINI?
    La roba che ha scritto sopra è scopiazzata di sana pianta da un sito della CISL, non è una consulenza di una sua collega. Quel sito non è aggiornato e riporta un dl del 1994, pertanto se lei vuole attenersi a un DL del 1994 è liberissima di farlo, ma non venga a qui a discuterne con noi creando solo della confusione.
    Se ha dei dubbi, può pagare la consulenza di un consulente del lavoro e fare le sue rimostranze a lui che si farà pagare per ascoltarla. Il fatto invece di venire qui a prendere consulenze gratuite e continuare a questionare sul fatto che non siano corrette, riportando addirittura del vecchiume che raccatta in giro per altri siti è inqualificabile.

  190. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Mar , 2009 | Rispondi

    ha fatto male a togliere la ditta se è in terza fascia. In quanto precario non era tenuto a farlo perché per tutta la pubblica amministrazione, se non diversamente specificato, i contratti a tempo determinato non implicano vincoli di esclusività di prestazione con l’istituzione pubblica.
    In quanto socio accomandatario della SAS lei ha l’obbligo del versamento contributi INPS per commercianti o artigiani e da quello che leggo presumo che sia anche dipendente. Le vie sono due: la prima, di maggior risparmio, è di dichiarsi solo socio e non anche dipendente della SAS (ma dovreste avere altri dipendenti per farlo) altrimenti nei momenti in cui fa le supplenze può farsi assegnare da sua moglie dei periodi di aspettativa non retribuita.
    Però mi perdoni, mi chiedo… perché tutto questo traffico? Nel momento in cui fa delle supplenze, viene pagato con ritenuta alla fonte, consegna il cedolino o il cud al suo commercialista e di conseguenza i conteggi per i suoi versamenti INPS da parte della SAS saranno ridotti in ragione di quelli già effettuati dalla scuola (di poco comunque).
    La soluzione migliore può comunque fornirgliela il suo commercialista che conosce l’assetto preciso della SAS, i dividendi, lo stipendio ecc. :)

  191. Scritto da Domenico il 9 Mar , 2009 | Rispondi

    Salve, alla fine anche grazie a voi, ho deciso di aprire la partita iva e svolgere la libera professione di consulente informatico, solo che nessuno è riuscito a dirmi come andrebbero gestiti i contributi.

    nel senso che io già verso i contributi all’inpdap che è un fondo di previdenza obbligatorio da settembre a giugno…

    dovrei versarli anche all’inps per la PI?
    e alla fine dovrei avere 2 pensioni differenti?

    spero di non essere fuori tema, nel caso me ne scuso, ma sono bloccato da questo enigma.

    cordialmente e complimenti per ciò che fate!

  192. Scritto da Erica il 9 Mar , 2009 | Rispondi

    Assolutamente non l’ho mai pensato (di parlare con dei cretini)anzi vi ringrazio dell’aiuto…ma la mia collega, veramente, mi ha effettivamente girato il testo da cui ho riportato la frase, rimettendomi dubbi. La mia era solo ansia e mi scuso se vi ho disturbato troppo.

  193. Scritto da Redazione Bloglavoro il 10 Mar , 2009 | Rispondi

    no in realtà avrai una pensione sola perché i contributi previdenziali sono cumulativi, deve calcolare il commercialista o il ragioniere quanto MENO devi pagare di INPS visto che hai già una previdenza sociale INPDAP :) (non è un lavoro né lungo né costoso, ormai i commercialisti hanno tutti i software che fanno il calcolo in automatico ;) )

  194. Scritto da Redazione Bloglavoro il 10 Mar , 2009 | Rispondi

    ciao Enrica, nessun disturbo per rispondere alle domande e nessuno è infallibile, però continuare a insinuare dei dubbi in quello che si risponde non è molto carino ;) A te nella stessa situazione, dopo un po’, non verrebbe da rispondere “allora chiedi alla tua amica” ? ;)

  195. Scritto da Domenico il 10 Mar , 2009 | Rispondi

    grazie mille come sempre :-)

  196. Scritto da Stefano il 11 Mar , 2009 | Rispondi

    Salve a tutti, sono un docente precario che insegna in Istituti Tecnici Industriali e in Istituti Professionali per un totale di 18 ore settimaneli, come Insegnante Tecnico Pratico. Sono inserito in terza fascia ed ho un contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche. Tramite un collega nella scuola sono entrato in contatto con una società privata che fa corsi di formazione interessata ad alcune docenze su alcuni software che io conosco molto bene. Questa società mi ha assunto alla fine con un contratto a progetto, per un certo numero di ore prestabilito. L’attività non interferisce minimamente con quella scolastica, essendo pomeridiana/serale. Inoltre ho un estrema flessibilità negli orari e nella scelta dei giorni qualora avessi necessità di assentarmi a causa di impegni scolastici pomeridiani. Questa società mi ha assicurato che non vi è nessuna incompatibilità contrattuale e quindi ho accettato ed iniziato già da qualche giorno questo lavoro… Ora mi è sorto qualche dubbio però: non è che mi sono ficcato in un impiccio, in una situazione di incompatibilità? Non vorrei avere problemi, ed in tal caso vorrei sapere come sistemare eventualmente questa situazione, avendola già iniziata. Un saluto e grazie.

  197. Scritto da Franco il 12 Mar , 2009 | Rispondi

    Scusi, ho chiesto informazioni sia a Voi (Vs.risp.del 21/05/08)che al sindacato scuola, il quale consiglio è stato di togliere la ditta perchè altrimenti non in regola. Io sono socio accomandante non accomandatario per cui non ho l’obbligo dei contributi Inps se non per una piccola parte perchè resp. tecnico della soc. Sono un pò confuso perchè è stato un sacrificio togliere la ditta a me intest. da moltissimi anni, ho creduto nell’insegnamento come apertura x i ragazzi al mondo pratico del lavoro(sono tec. elettronico con esperienza ventennale)ma non nascondo che sono pentito. Il mio commercialista mi dice che come coadiutore non posso essere inquadrato nella ditta.
    Visto che siete molto aggiornati,chiedo se esiste una legge dove posso espletare in regola il mio ruolo di tecnico all’interno della ditta perchè se non posso contare sull’insegn. mi necessita rientrare nel mio ruolo primario.

  198. Scritto da Redazione Bloglavoro il 12 Mar , 2009 | Rispondi

    Stefano, è compatibile, è tutto spiegato in dettaglio nell’articolo sopra :)

    Compatibilità di ulteriori contratti a tempo determinato per docenti a tempo determinato: Le forme contrattuali compatibili sono altri contratti a tempo determinato; tra i più diffusi ci sono i contratti a progetto. E’ anche possibile la compatibilità fra il contratto a tempo determinato e la partita iva, anche se dal punto di vista fiscale non è sicuramente una scelta saggia. Si rivela utile solo nel caso dei professionisti che dedichino parte della loro attività all’insegnamento.
    Non è possibile invece nei casi in cui il secondo datore di lavoro sia una pubblica amministrazione. (Si vedano a tal proposito OM 446/97, art.4, commi 1 e 2).

  199. Scritto da Redazione Bloglavoro il 12 Mar , 2009 | Rispondi

    Il “sindacato scuola” non esiste, esistono la FLC-CGIL, la GILDA e vari altri sindacati con un comparto scuola.

    Chi l’ha consigliata è un PIRLA e se ci dà il nominativo glielo comunichiamo di persona. Lei può rimanere esattamente nella posizione in cui è oppure fare il tecnico della ditta, senza nessun problema per l’insegnamento. Peraltro, poteva benissimo restare ANCHE intestatario unico dell’azienda o socio, non c’era bisogno di trasferirla a sua moglie. Per dirla in modo molto più chiaro: le hanno fatto fare una cazzata gigantesca, lei poteva tenersi l’insegnamento e lavorare al di fuori con una partita iva normalissima, spendendo molto meno che per una SAS.

    Al momento la cosa più opportuna è che lei trovi una soluzione con il commercialista per fare il suo lavoro di tecnico all’interno della ditta. NON è incompatibile con un contratto o più contratti A TEMPO DETERMINATO nella scuola, ai sensi del Dlgs 29/93 e Dlgs 165/01.

  200. Scritto da Stefano il 12 Mar , 2009 | Rispondi

    Ok, grazie. Perdonate la mia delucidazione, ma la legge, essendo complessa e parlando di limiti nell’esercizio dell’attività extrascolastica e tempi parziali, ero andato un po’ nel pallone. Grazie tante :)

  201. Scritto da alessandro il 28 Mar , 2009 | Rispondi

    Buongiorno, vi prego di rispondermi è importante e urgente.
    Lavoro a tempo indeterminato full time in un azienda di finmeccanica con contratto metalmeccanico ((ore), ora mi è stato offerto un contratto a tempo determinato dalle graduatorie di terZA FASCIA, in una scuola pubblica serale di 10 ore ma potrei accettarne anche 2 oppure 4 oppire 6 o 8 o .Sinceramnte questo è il lavoro che ho sempre desiderato, quindi vorrei accetarlo.Comme posso fare?per accettare le 8 ore devo per forza ridurre il mio orario di lavoro?ma di quante ore? va bene un partime al 75% 80%?Devo avvisare i miei datori di lavoro?In questo periodo non mi va di rifiutare un lavoro a tempo indeterminato.
    Grazie per la cortese attenzione.

  202. Scritto da alessandro il 28 Mar , 2009 | Rispondi

    ops mi sono dimenticato..
    Posso chiedere alla scuola di farmi altre forme di contratto? tipo coco ecc..Ma poi cale il punteggio?
    chiedo scusa ma sono confuso

  203. Scritto da alessandro il 1 Apr , 2009 | Rispondi

    Le ore sono 40 nell’ azienda.

  204. Scritto da anna elisa il 23 Apr , 2009 | Rispondi

    Gentile redazione sono una laureata in lettere moderne v.o. quest’anno mi inserisco nelle graduatorie di istituto in provincia di Belluno (ma vivo a Catania), lavoro per una S.p.A a tempo indeterminato con um par-time al 90% (non per mia scelta) se mi dovessero chiamare per una supplenza vantaggiosa come mi devo comportare? Posso chiedere l’aspettativa non retribuita o mi devo licenziare? Considerate che insegnare è il mio sogno e mi dispiacerebbe dover rifiutare una supplenza per un lavoro che si è indeterminato e ben retribuito, ma non è la mia massima aspirazione.
    Gazie dell’attenzione.

  205. Scritto da Redazione Bloglavoro il 24 Apr , 2009 | Rispondi

    Mi spiace per il tempo trascorso ma non sempre riusciamo a rispondere in tempi stretti perché è un servizio volontario non retribuito :)

    Spero che non abbia accettato nel frattempo. Infatti scambiare o rendere precario un contratto a tempo indeterminato per poche ore di supplenza nella scuola è davvero una scelta sbagliata, rischia di restare senza entrambe i lavori. In ogni caso, deve chiedere l’autorizzazione alla sua azienda che eventualmente le concederà il part-time ma a quel punto dovrebbe farlo coincidere con le ore di insegnamento + consigli di classe e varie attività extra a cui è OBBLIGATA a partecipare. Non è possibile gestire entrambe i lavori, mi creda. Spero per lei che abbia scelto di lasciar perdere la scuola visto che ha già un bel contratto a tempo indeterminato.

  206. Scritto da Redazione Bloglavoro il 24 Apr , 2009 | Rispondi

    no, la scuola può applicare solo i ccnl della scuola, non può scegliere il contratto. Se non accetta il punteggio resta invariato

  207. Scritto da Redazione Bloglavoro il 24 Apr , 2009 | Rispondi

    Per l’aspettativa dipende da cosa può concederle l’azienda. Tenga presente però che prima di entrare di ruolo, dovrà fare centinaia di supplenze… cosa fa, ogni volta si mette in aspettativa? ;) ci pensi bene… se crede che sia la sua strada, alla fine le toccherà licenziarsi per seguirla ma farà anni a lavorare sì e no, a seconda delle disponibilità.
    Inoltre se vuole un consiglio proprio spassionato… se lei è di Catania, eviti di andare a fare le supplenze a Belluno perché riescono a farle venire l’esaurimento nervoso prima di prendere il primo stipendio.

  208. Scritto da alessandro il 26 Apr , 2009 | Rispondi

    Grazie dell’ informazione.Non ho accettato.La mia domanda è giuridicamente se a settembre mi vengono offerte 2 ore tipo il sabato (giornata non lavorativa)posso accettarle oppura vado incontro a qualche problema, al di la della capacità mia ad organizzare i 2 lavori,volevo sapere se c’ era incpompatibilità giuridica.Tenga presente che ho un contratto metalmenccanico a tempo indeterminato full- time 40 ore settimanali.Devo informare il mio datore di lavoro (la mia azienda)?
    Legggendo altre risposte mi pare che posso farlo, volevo solo la conferma (risposta data a rita il 7 ottobre)
    Grazie dell’informazione, veramnte.

  209. Scritto da anna elisa il 27 Apr , 2009 | Rispondi

    Grazie per la risposta, ma perchè a Belluno avrei problemi prima di prendere il primo stipendio? cambierebbe qualosa se cambiassi provincia?
    Ma allora che dovrei fare seppellire la laurea e accontentarmi di un lavoro qualsiasi?

  210. Scritto da Patrizia il 27 May , 2009 | Rispondi

    Sono dipendente di una azienda privata da 20 anni con contratto part-time. Il mio stipendio da fame mi ha costretta a trovare un lavoro come incaricata alle vendite (collaboratrice occasionale).
    La mia collega mi ha messo in guardia dicendomi che se guadagno troppo con il lavoro occasionale rischio di perdere gli assegni familiari che percepisco per i miei due figli.
    A cosa vado incontro? C’è il rischio che cumulando i due redditi non possa più essere idonea a percepire gli assegni famigliari?
    Grazie per l’aiuto.

  211. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 May , 2009 | Rispondi

    Giuridicamente non sono incompatibili ma il ‘datore di lavoro’ che va informato è il Dirigente Scolastico, non l’azienda metalmeccanica, in quanto fuori dal suo orario di lavoro può fare quel che le pare se il contratto ‘altro’ è a tempo determinato (e questo lo è).
    Più che altro, valuti se le conviene perché una volta che avrà questi due contratti, sarà obbligato a fare la dichiarazione dei redditi e a pagare l’addizionale irpef maggiorata, con tutto ciò che ne consegue… di solito fino a 9 ore settimanali è più il costo di gestione che il guadagno…

  212. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 May , 2009 | Rispondi

    Signora, gli assegni familiari li percepiscono anche i dirigenti, quindi può stare tranquilla. Semmai, si faccia fare il conto dal commercialista di quanto deve guadagnare tra uno e l’altro stipendio per non andare in perdita al momento della dichiarazione dei redditi. In Italia guadagnare 15000 euro con unico reddito e 15000 euro con due redditi dà una differenza di tassazione sostanziale (oltre il costo del commercialista a cui è giocoforza obbligata)

  213. Scritto da Francesco il 11 Jun , 2009 | Rispondi

    Salve a tutti innanzitutto. io sono un Insegnante tecnico pratico (ITP) da 3 anni e in questi giorni sto rinnovando la domanda visto che non sono di ruolo, ovvero sono annuale e non ho fatto corsi di abilitazione.. stavo discutendo in questi giorni con un mio amico di aprire una eventuale attività commerciale (un negozio) tutto nostro da gestire insieme 50 e 50, ovvero in società. la cosa sarebbe possibile in qualche modo sia ora che sono a tempo determinato che dopo quando sarò eventualmente a tempo indeterminato? lui lavorerebbe la mattina o anche il pomeriggio nei casi io abbia collegi -scrutini o riunioni varie, il resto del tempo lui darebbe un mano all’officina del padre senza grandi impegni.

  214. Scritto da Edmondo il 5 Jul , 2009 | Rispondi

    buonasera, sono un insegnante di religione con contratto a tempo determinato, alias incaricato annuale non di ruolo, la cui nomina si ripete sempre con cadenza 1.9-31.8 di ogni anno. Ho sempre circa 10-13 ore di cattedra settimanali, su 18, all’ anno. Vorrei sapere (casistica non riscontrata tra i quesitii posti sopra) se posso svolgere l’ attività di guardia giurata a tempo determinato (con riferimento a orari di servizio notturni), o se, avendo per l’ appunto poco più del 50% dell’ orario cattedra, tale secondo lavoro non mi è possibile. Grazie.

  215. Scritto da Ambra il 6 Jul , 2009 | Rispondi

    Gentilissima Redazione Bloglavoro,
    avrei un quesito da porre: mi sono laureata circa un mese fa in scienze della formazione primaria e mi sono iscritta in graduatoria. Sto quindi aspettando di essere chiamata per delle supplenze (a settembre). Nel frattempo mi è stato proposto un contratto part-time a tempo indeterminato in un negozio. I due lavori sono compatibili sebbene quello della scuola sia a tempo determinato, non essendo di ruolo, e l’altro a tempo indeterminato? Dovrò per forza fare part-time anche a scuola? Nel negozio mi hanno detto che volendo possono venirmi incontro abbassandomi ulteriormente le ore settimanali a seconda della supplenza che mi viene data. Ho questi dubbi…spero mi possiate dare una risposta chiara. Vi ringrazio anticipatamente

  216. Scritto da Redazione Bloglavoro il 6 Jul , 2009 | Rispondi

    per quanto riguarda la terza fascia, graduatorie di circolo e di istituto, può fare tutto quello che vuole, dall’aprire una partita iva al mettersi in società con altri. Se e quando arriverà l’immissione in ruolo, allora dovrà comunicare al DS che ha un’altra attività e gestirla in modo da non recare danno alla scuola (cioè essendo presente tutte le volte che serve)

  217. Scritto da Redazione Bloglavoro il 6 Jul , 2009 | Rispondi

    Le è possibile tutto visto che il suo contratto è a tempo determinato. Se non influisce sugli orari della scuola, può svolgere tranquillamente una seconda attività. L’unico vincolo è che la società non sia statale, quindi per lei è perfetto (OM 446/97, art.4, commi 1 e 2).

  218. Scritto da Redazione Bloglavoro il 6 Jul , 2009 | Rispondi

    accetta tranquillamente il lavoro che ti hanno offerto perché purtroppo per le graduatorie non ti chiameranno a settembre. Infatti a settembre verranno usate ancora le vecchie graduatorie, finché non saranno pronte le nuove, cosa che può succedere da ottobre in poi, a volte arrivano a dicembre-gennaio. A quel punto però, se sei entrata con il solo voto di laurea, devi aspettare che tutti quelli davanti a te, ovvero chi ha già fatto supplenze, prenda i posti disponibili. Con un buon margine di realtà, vista la quantità di iscritti di quest’anno, dubito che la chiamata arrivi prima dell’anno prossimo e al 100% non arriverà a settembre.
    In seguito, quando e se ti arriveranno delle supplenze, potrai gestire l’orario lavorativo in base alle ore di supplenza. Conta però che su una cattedra di 18 ore di lezione effettiva, ne fai altrettante tra riunioni, scrutini, incontri con i parenti ecc.
    Intanto… in bocca al lupo per il lavoro!!!

  219. Scritto da Edmondo il 6 Jul , 2009 | Rispondi

    Grazie. Un ultimo quesito: avendo più del 50% dell’ orario cattedra, nel caso in cui prendessi anche questo lavoro nel privato, ho obbligo di avvertire il Dirigente, vero?

  220. Scritto da Ambra il 6 Jul , 2009 | Rispondi

    Grazie per la velocità nella risposta. Se a gennaio ipoteticamente mi dovessero dare una supplenza con orario pieno come dovrei comportarmi con l’altro lavoro? Dovrei per forza accettare solo un part-time a scuola? Sono meno vincolata, vero, rispetto ad un’insegnante di ruolo per quanto riguarda le ore settimanali?

  221. Scritto da Silvia il 7 Jul , 2009 | Rispondi

    Gentile redazione,
    avevo un lavoro a tempo indeterminato full time con una azienda che ha chiuso. Mi sono iscritta alle graduatorie di terza fascia, ma oggi l’azienda mi propone di prolungare la mia permanenza in azienda fino al 31 marzo 2010, in forma di telelavoro da casa, con orari pienamente a mia scelta, per aiutarli nelle pratiche di chiusura. Dopo il 31/3/10 andrei in mobilità.
    SE dovessi essere chiamata per una supplenza nel prossimo anno scolastico, potrei accettare mantenendo anche l’incarico in azienda? Altrimenti l’azienda mi proporrebbe un periodo di CIG straordinaria a zero ore per il periodo dell’eventuale supplenza, affermando che questa è sicuramente compatibile con l’incarico scolastico. Cosa devo fare per essere in regola?
    Grazie in anticipo per la vostra risposta

  222. Scritto da Silvia il 7 Jul , 2009 | Rispondi

    scusate, ancora una precisazione, l’azienda mi propone la prosecuzione dell’attuale contratto (cnc: Chimici), in deroga all’accordo sindacale di chiusura dell’azienda, che pone tutti i dipendenti in CIG fino al 31/3/10, da quella data in poi ci sarà la mobilità. Questa proposta si configura come un contratto a tempo determinato?
    Le graduatorie di terza fascia a cui sono iscritta sono quelle per i docenti

  223. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Jul , 2009 | Rispondi

    come scritto nell’articolo sopra:

    Compatibilità di ulteriori contratti a tempo determinato per docenti a tempo determinato: Le forme contrattuali compatibili sono altri contratti a tempo determinato; tra i più diffusi ci sono i contratti a progetto. E’ anche possibile la compatibilità fra il contratto a tempo determinato e la partita iva, anche se dal punto di vista fiscale non è sicuramente una scelta saggia. Si rivela utile solo nel caso dei professionisti che dedichino parte della loro attività all’insegnamento.
    Non è possibile invece nei casi in cui il secondo datore di lavoro sia una pubblica amministrazione. (Si vedano a tal proposito OM 446/97, art.4, commi 1 e 2).

  224. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Jul , 2009 | Rispondi

    No, non è un contratto a tempo determinato ma la mobilità è comunque compatibile con i contratti a tempo determinato della scuola, quindi puoi accettare tranquillamente quello che ti propone l’azienda, tanto più che si tratta di telelavoro quindi senza problemi di orari. Con mobilità + supplenze terza fascia puoi mantenere anche l’iscrizione nelle liste di mobilità dell’agenzia del lavoro (ex collocamento).
    Comunque un consiglio: NON puntare su quelle graduatorie come soluzione della perdita del lavoro perché quest’anno saranno intasatissime e con veramente poche possibilità di chiamata per chi non ha mai fatto altre supplenze e si presenta con il solo voto di laurea.
    In ogni caso, è compatibile sia con la mobilità che con la cig

  225. Scritto da giampiero il 8 Jul , 2009 | Rispondi

    salve
    sono un AT con contratto a tempo indeterminato
    Volevo sapere se posso a vere un contratto a progetto con un’azienda.
    Nel caso la risposta fosse negativa, l’apertura di PIVA, potrebbe servire a qualche cosa?
    Grazie
    GP

  226. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Jul , 2009 | Rispondi

    @giampiero:

    trovi la risposta dettagliata nell’articolo sopra

  227. Scritto da giampiero il 8 Jul , 2009 | Rispondi

    nell’articolo sopra si para di docenti
    sono Assistente Tecnico, quindi personale ATA
    grazie

  228. Scritto da Patty il 8 Jul , 2009 | Rispondi

    Salve, volevo sapere se con un contratto a tempo indeterminato, part-time metalmeccanico industria, posso accettare una eventuale supplenza. grazie

  229. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Jul , 2009 | Rispondi

    sì si tratta sempre di contratti nella pubblica amministrazione :) il pezzo che la riguarda è questo:”Le forme contrattuali compatibili sono altri contratti a tempo determinato; tra i più diffusi ci sono i contratti a progetto e la partita iva. Vi è l’obbligo di informare il dirigente scolastico che può anche fornire parere contrario. Non è compatibile con altri incarichi nella pubblica amministrazione. E’ consentita la contemporanea iscrizione a albi e ruoli.”
    Quindi sì, può avere un contratto a progetto basta che l’azienda sia privata, non pubblica. La partita iva le conviene solo se guadagna più di 7500 euro l’anno al di fuori della scuola, limite oltre il quale è obbligato ad aprirla.

  230. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Jul , 2009 | Rispondi

  231. Scritto da Edmondo il 8 Jul , 2009 | Rispondi

    Grazie per la veloce risposta del 06.07.09 alla mia domanda del 05.07.09. Un ultimo quesito (forse dove lo postavo precedentemente non lo avete visto): avendo io più del 50% dell’ orario cattedra, nel caso in cui prendessi anche questo lavoro nel privato, ho obbligo di avvertire il Dirigente, vero?

  232. Scritto da giampiero il 9 Jul , 2009 | Rispondi

    La ringrazio per la cortese risposta
    potrei chiederle gentilemente gli articoli e la legge cui si riferisce?
    Il mio DS dice che in base al DPR 10/1/1957 n.3, gli ATA non possono assumere nessun incarico al di fuori della scuola
    grazie

  233. Scritto da anna il 24 Jul , 2009 | Rispondi

    Salve, ho rintracciato questo sito e spero che gentilmente potrete risolvere un dubbio che ho da anni.
    Svolgo attività di psicologa con partita iva (emetto ricevute sanitarie perciò non pago l’iva, ma solo i contributi alla cassa di previdenza) e sono una docente precaria presso la scuola primaria (contratti fino al termine dell’attività didattica: 30 giugno). Fino a questo momento ho accettato solo attività part-time di 12 ore presso la scuola. Posso accettare anche incarichi superiori alle 12 ore? Dipende dal Dirigente scolastico o è proprio vietato? Sapreste dirmi in quale pena si incorre nel caso in cui mi rispondiate che non è possibile accettare un incarico scolastico superiore alle 12 ore settimanali, ma lo si fa ugualmente?
    Grazie mille.
    Saluti
    Anna

  234. Scritto da Redazione Bloglavoro il 24 Jul , 2009 | Rispondi

    da cosa ha dedotto il limite di 12 ore settimanali? :) No, finché è precaria, può scegliere liberamente quante ore fare, è solo nel caso di un contratto a tempo INdeterminato che deve informare il DS e attenersi a un limite orario. Altrimenti no- I riferimenti normativi sono nell’articolo sopra.

  235. Scritto da anna il 24 Jul , 2009 | Rispondi

    Grazie della risposta. L’ho dedotto dai sindacati con cui ho parlato e poi in una circostanza in cui ho accettato una supplenza di 3 giorni su cattedra di 24 ore mentre stavo firmando il contratto ho detto alla scuola di avere la partita iva e loro mi hanno praticamente sbattuto fuori dalla porta facendomi interrompere la supplenza (almeno fortunatamente non mi hanno destituita dall’incarico, ma hanno fatto risultare la supplenza più breve del previsto)ed anche un’altra scuola, in seguito, mi ha assegnato solo dei part-time, pensandola allo stesso modo. Anche mia zia che è la mia commercialista mi dice che non posso, anzi mi ha anche consigliato di non fare la domanda di disoccupazione che c’è stata a giugno ed io non l’ho fatta. Io comunque, non essendo ancora convinta ed avendo delle difficoltà ad interpretare i riferimenti normativi, ho pensato di chiedere la sua opinione. L’articolo a cui si riferisce è:OM 446/97, art.4, commi 1 e 2?
    Grazie ancora. Anna.

  236. Scritto da silvialaura il 28 Jul , 2009 | Rispondi

    Ciao! Spero possiate aiutarmi!
    Nel 2009 mi sono iscritta nelle graduatorie permanenti per insegnare nella scuola secondaria e spero di essere chiamata a settembre dal provveditorato o dalle scuole. Lavoro in un centro servizi a tempo det. 30 ore e da settembre avrei un nuovo contratto tempo det. a 20 ore con orario flessibile. Potrei lavorare 20 ore e accettare una cattedra a 18 ore o devo chiedere il part-time a scuola? Devo comunicare a scuola che lavoro solo se la cattedra è di 18 ore? Mi hanno chiesto al lavoro di firmare il contratto delle 20 ore ma non so se firmando avrò problemi con la scuola.
    Grazie mille

  237. Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Aug , 2009 | Rispondi

    le segreterie delle scuole fanno spesso confusione tra i precari della prima fascia e quelli di terza fascia. siccome sono tutti precari, loro li trattano parimenti, invece non deve essere così.
    Per la zia commercialista non le so dire, ma tutti i riferimenti normativi sono sopra, non capiamo da dove si originino i dubbi…

  238. Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Aug , 2009 | Rispondi

    è sicura di essere inserita nelle graduatorie PERMANENTI? e non magari in quelle di circolo e di istituto? perché la cosa cambia molto…

  239. Scritto da maria il 7 Aug , 2009 | Rispondi

    sono assunta part time a tempo indeterminato in un call center. Sono iscritta nelle graduatorie permanenti di prima fascia posso accettare le supplenze per 9 ore? è compatibile? grazie anticipatamente per la vostra disponibilità

  240. Scritto da dalia il 12 Aug , 2009 | Rispondi

    gent.ma redazione di blog lavoro,
    sono un’insegnante precaria abilitata, vincitrice di dottorato con borsa di studio.
    scrivo perchè ho un dubbio che vorrei chiarire prima delle prossime convocazioni per supplenze annuali.
    mi è stato detto che essendo la mia una eventuale supplenza annuale, il congedo straordinario, senza assegni, per dottorato non è valido ai fini della progressione della carriera. in poche parole, se non prendo qualche ora mi scordo il punteggio.
    è vero?
    in più, mi hanno riferito che nel mio caso non si può parlare di congedo straordinario, ma di aspettativa.
    la mia domanda è: se fossi di ruolo a cosa mi servirebbe accumulare punteggio?
    Vi ringrazio per la disponibilità
    distinti saluti
    Dalia

  241. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Aug , 2009 | Rispondi

    che contratto le applicano nel callcenter?

  242. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Aug , 2009 | Rispondi

    “mi è stato detto che essendo la mia una eventuale supplenza annuale, il congedo straordinario, senza assegni, per dottorato non è valido ai fini della progressione della carriera. in poche parole, se non prendo qualche ora mi scordo il punteggio.
    è vero?”

    non si capisce purtroppo se vuole congedarsi dall’università o dalla scuola…

    nel secondo caso le confermo che l’aspettativa non fa maturare punteggio, le conviene cercare di far convivere dottorato e scuola.
    Per quanto riguarda invece le posizioni di ruolo, il punteggio serve solo (ma dipende anche di quali anni parliamo) nel caso di richieste di mobilità interna

  243. Scritto da maria il 13 Aug , 2009 | Rispondi

    contratto di lavoro subordinato : oggetto del contratto di lavoro è la messa a disposizione delle energie lavorative da parte della sig.ra….. a favore della società…., in regime di collaborazione e di subordinazione, e con inserimento del prestatore di lavoro nell’organizzazione aziendale dell’imprenditore alle dipendenze e sotto la direzione di quest’ultimo. primo livello con la qualifica di impiegato in possesso di cognizioni atte a svolgere attività operative di media complessità, secondo l’inquadramento previsto dal C.C.N.L delle telecomunicazioni. L’orario, che è da considerarsi a tempo parziale,è articolato nel seguente modo 20 ore settimanali orario serale. Grazie anticipatamente per la vostra disponibilità

  244. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Aug , 2009 | Rispondi

    sì allora può fare qualsiasi supplenza senza limite di orari, basta che gli orari del call center non limitino gli orari della scuola. Deve però darne comunicazione scritta al dirigente scolastico :) In bocca al lupo!

  245. Scritto da maria il 13 Aug , 2009 | Rispondi

    grazie mille, quindi se non ho capito male potrei accettare anche piu’ di 9 ore? Grazie ancora

  246. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Aug , 2009 | Rispondi

    @maria: salvo approvazione del dirigente scolastico sì. Comunque se i due lavori non sono in conflitto e ti dice di no (rarissimo) rivolgiti al sindacato perché sei nel giusto. Perlomeno, con i dati che hai fornito.

  247. Scritto da dalia il 14 Aug , 2009 | Rispondi

    Mi scuso, innanzitutto, per non essere stata chiara, ma il congedo riguarda eventualmente la scuola.
    cioè, io volevo continuare a svolgere l’attività di dottorato senza prendere la nomina anche perchè, con le lezioni da seguire mi risulterebbe alquando difficile conciliare le due cose, a meno che non si tratti di un serale.
    Cmq non capisco una cosa. nel caso in cui io prenda la nomina, che senso ha mettersi in congedo se non cumulo punteggio? cioè è come non presentarsi alle convocazioni o sbaglio?
    ringrazio comunque per la risposta già ottenuta.
    distinti saluti
    Dalia

  248. Scritto da imma il 25 Aug , 2009 | Rispondi

    gentilissima redazione vorrei chiederle un informazione, lavoro con un contratto metalmeccanico a tempo indeterminato full time 40 ore settimanali. volevo sapere se tale lavoro era compatibile con un eventuale supplenza dalle terze fascie delle graduatorie di istituto e fino a quante ore posso accettare, e se devo avvisare la mia azienda di questo secondo lavoro, o al dirigente scolastico, visto che voglio guadagnare qualche punto in graduatoria per un eventuale futuro da docente, in caso di risposta affermativa mi potrebbe indicare la legge, in quanto sicuramente alla convocazione ci saranno dei problemi.grazie per la preziosa informazione

  249. Scritto da Redazione Bloglavoro il 25 Aug , 2009 | Rispondi

    Imma, la legge non c’entra è questione di matematica. Tu fai 40 ore settimanali full time, vuol dire che lavori almeno 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, giusto? Quand’è che faresti le supplenze, di notte?!
    O conti che ti chiamino solo ed esclusivamente per corsi serali che cominciano dopo le 19? Non funziona così…

    Teoricamente puoi accettare tutte le ore che vuoi, ma poi le devi anche fare ed essere disponibile e libera per tutti i consigli di classe, consigli di istituto, ricevimento parenti ecc. che sono connessi all’insegnamento e spesso sono al pomeriggio, anche per i corsi serali. Come fai con un full time di 40 ore?

  250. Scritto da imma il 26 Aug , 2009 | Rispondi

    Si conto su un corso serale, oppure il sabato, e nei casi di consiglio, collegio ecc ci sono le ferie che a lavoro posso prendere tranquillamente, considerando poi il fatto che sono supplenze occasionali, ti chiedevo la fattibilità e il decreto legge in quanto so sicuramnte che la scuola mi farà problemi nel farmi accettare la nomina, invece con una legge alla mano non può rifiutarsi. Volevo sapere inoltre sapere se devo avvisare il mio datore di lavoro (azienda) o posso anche omettere di avvisarlo, in quanto potrebbe capire che io un giorno lascierò il lavoro per dedicarmi esclusivamente alla scuola e farmi iniziare a pagare le conseguenze e la scuola devom dire qualcosa nel caso accettassi la nomina che non interferisce sugli oriari di lavoro. Mi scuso se sono sembrato ripetitivo ma il mio sogno più grande è quello di diventare docente, purtroppo per esigenze economiche ho dovuto sempre lavorare e studiare contemporaneamente, e ora maturare il punteggio per me e importante.Inoltre ti volevo chiedere ma csa quando emetterà le graduatorie di istituto?Vi ringrazio per la professionalità e il tempo che dedicate ai nostri enormi e spesso strani :-) quesiti.grazie

  251. Scritto da Redazione Bloglavoro il 26 Aug , 2009 | Rispondi

    @imma: ma prima di tutto alla scuola non interessa cosa fanno i docenti di terza fascia al di fuori dell’orario scolastico. In secondo luogo, non hai scritto in fronte che lavori a tempo indeterminato in un’azienda, come fanno a saperlo? E poi non capisco davvero che problemi devono farti. Gli unici problemi li avrai SICURAMENTE tu con l’azienda o con la scuola perché è assolutamente impossibile far convivere queste due attività, anche usando i giorni di ferie. Alla scuola non devi comunicare niente, i docenti di terza fascia sono i super-precari, hanno un contratto a termine che in quanto tale equivale a un cococo o un copro, al di fuori dell’orario richiesto possono fare anche altri sei lavori se ce la fanno. Non esiste nessun decreto legge in proposito, proprio perché non c’è niente da comunicare e la scuola non ti chiederà proprio niente, mica sei un docente di ruolo!
    Però guarda che se cominci a fare assenze alle lezioni o ai consigli o a tutte le altre attività che rendono le 18 ore di una cattedra effettivamente 35 ore settimanali, allora possono in un attimo, senza nemmeno avvisarti, toglierti la supplenza e farti cancellare dalle graduatorie fino al 2011. La supplenza minima, di 4 ore a settimana, vuol dire almeno 8 ore e ammesso che tu abbia più fortuna che al superenalotto e queste 4 ore siano tutte di sabato, le altre sono sparse nella settimana perché consigli, riunioni ecc. non sono mai di sabato. Non penso che la tua azienda sia così disponibile da darti un paio di giorni di ferie ogni settimana…
    Non ultimo, guarda che se rifiuti per due volte la chiamata perché sono corsi diurni o diurno+ serale, sei automaticamente fuori dalla graduatoria.

    Ti dico una cosa con il cuore in mano: se devi mantenerti o mantenere la famiglia, tieni il lavoro che hai, nonostante i sogni. A volte i sogni è meglio lasciarli nel cassetto, ti invito a leggere questo articolo di ieri:
    http://www.bloglavoro.com/2009/08/25/il-piu-grande-licenziamento-di-massa-lo-fa-lo-stato-17-mila-a-casa.htm

    E concludo: maturare punteggio in terza fascia purtroppo non ti servirà ad “andare avanti”. La terza fascia è una strada senza uscite. Infatti ti servirà al massimo a salire nella terza fascia stessa, sempre ammesso che quest’anno chiamino ancora dalla terza fascia (vedi articolo sopra). Senza abilitazione e senza SSIS, rischi un posto di lavoro sicuro per rincorrere il precariato A VITA. Oggi una persona che esce dall’università e si dedica ESCLUSIVAMENTE all’insegnamento, avendo anche abilitazione (ssis o concorso) arriva a entrare di ruolo sui 40-45 anni… e anche in quel caso è precario, come vedi dall’articolo che ti ho citato sopra.

    Tenere entrambi i lavori non è davvero fattibile, spesso è difficile anche con un part time. Se comunque vuoi provarci, più che l’azienda (che non è responsabile o interessata a quello che fai nel tuo TEMPO LIBERO) devi informare il commercialista perché uno stipendio ccnl metalmeccanici con inps + un’entrata anche saltuaria come dipendente statale + inpdap vanno gestite da un commercialista, devi fare la dichiarazione dei redditi con entrambe le entrate. Per una supplenza di 10 giorni sono più le tasse che paghi + onorario commercialista che quello che guadagni. Per non andare da nessuna parte…

    Le graduatorie di istituto prima di fine settembre/ottobre o oltre non escono :)

  252. Scritto da dalia il 26 Aug , 2009 | Rispondi

    Salve,
    un mio amico ha vinto un concorso in ospedale, ma è a tempo determinato.
    Ovviamente vista la precarietà, partecipa continuamente ad altri concorsi.
    Volevo sapere se, avendo un contratto a tempo determinato, i giorni per poter partecipare al concorso gli spettano di diritto.
    ci sono dei riferimenti normativi a riguardo?
    grazie, come sempre, per le risposte e la cortesia dimostrata.
    Distinti saluti
    Dalia

  253. Scritto da Redazione Bloglavoro il 26 Aug , 2009 | Rispondi

    @dalia: no, non gli spettano di diritto, deve prendere delle ferie o altri tipi di permessi compatibili con il suo contratto. Quelli dovuti sono solo i permessi di studio.

  254. Scritto da Patty e Miky il 28 Aug , 2009 | Rispondi

    Gent.ma redazione,
    siamo due colleghi nella più totale confusione!!! Vincemmo con la Provincia di Foggia, nel lontano 1998, una borsa di studio di 6 mesi per laureati; prorogata per 5 anni, poi trasformata in contratto CO.CO.CO., 2 anni fa è diventata, con un concorso interno, contratto a tempo det., di qualifica più bassa e parziale al 60% (non richiesto da noi). Ci chiediamo se questo incarico sia compatibile con una supplenza statale a tempo determinato, visto che in Provincia, appellandosi all’”incompatibilità di due contratti a tempo det. in 2 pubbliche amm.”, ce lo vietano. Leggendo, sul vostro Blog, i vari scritti di un certo Vittorino e le vostre risposte, ci è sembrato che ciò, invece, sia possibile.
    Potremmo avere chiarimenti in merito ed eventuali riferimenti normativi?
    E’ terribile essere ancora precari, dopo tanti anni, e sentirci vietare un’alternativa di lavoro anch’essa precaria!!!
    Aspettiamo, con ansia, una vostra risposta. Grazie
    Patrizia e Michele

  255. Scritto da Patty e Miky il 1 Sep , 2009 | Rispondi

    In questi giorni ci sono le convocazioni scolastiche per l’attribuzione di supplenze temp. Perdonateci se vi mettiamo fretta, ma potremmo avere una risposta sulla questione compatibilità scritta il 28 agosto scorso?
    Grazie mille
    In trepidante attesa
    Patrizia e Michele

  256. Scritto da Anna Maria il 1 Sep , 2009 | Rispondi

    io ho fatto più o meno la vostra stessa domanda a novembre e non mi è mai stata data risposta… questa è la prova che non tutti sanno tutto…buona fortuna

  257. Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Sep , 2009 | Rispondi

    No non sono compatibili, perché il vincolo di incompatibilità in questo caso è posto dalla Provincia. Dal percorso che avete fatto, comunque, sembra piuttosto evidente che questo lavoro/borsa di studio non ve lo vogliano far fare. I casi sono due:
    1) andate alla Camera del Lavoro, ufficio vertenze e chiedete di assistervi in una conciliazione con la Provincia per trovare una soluzione che vi permetta di usufruire di quella borsa di studio per cui avete concorso e non di un contratto che non c’entra niente
    (o comunque di trovare una soluzione che sia compatibile con la scuola)
    2) aspettate le convocazioni, se prendete qualcosa fate come descritto nel punto 1, se non prendete niente e quindi aspettate le chiamate dirette dalle scuole, prendete il contratto della Provincia e SE e QUANDO vi chiameranno per le supplenze fate finta di nulla e se ci stanno con l’orario le prendete. Per le supplenze terza fascia non siete tenuti ad avvisare nessuno di fare un altro lavoro, il carico orario è a vostra discrezione, potete fare anche altri 18 lavori se avete tempo e voglia. L’unico problema rimane la PRESUNTA incompatibilità tra provincia e miur, ma se voi avete l’intelligenza di non sbandierare la cosa ai quattro venti, non se ne accorge nessuno. Infatti la Provincia paga all’Inps e la scuola all’Inpdap. Alla fine dell’anno fate la dichiarazione dei redditi denunciando tutti e due i guadagni (così vi rimborsano anche l’irpef pagata in eccesso) e siete a posto. Se capita che qualcuno dica qualcosa, il massimo che possono fare è togliervi l’incarico alla Provincia (rarissimo, improbabile) ma a quel punto voi ricorrerete subito al sindacato che riuscirà a muovere tante di quelle eccezioni su questa borsa di studio diventata contratto atipico, che alla Provincia passerà la voglia-
    Purtroppo in Italia va così.

    La prossima volta che vi trasformano una borsa di studio in un contratto, però, ricorrete subito al TAR. Se lo fate attraverso un sindacato è veloce e indolore, oltre a evitare tutti questi impicci ;)

  258. Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Sep , 2009 | Rispondi

    anna maria, piano con le CAZZATE. Non solo non ci sono altri suoi messaggi qui, ma addirittura non ci sono messaggi a novembre!!!

    la prossima volta che sogna a occhi aperti e vuole denigrare gratuitamente qualcuno, provi con un altro sito!

  259. Scritto da Anna Maria il 2 Sep , 2009 | Rispondi

    io l’intervento l’avevo postato ma visto che ora non c’è più vuol dire che è stato tolto…ma mica vi dovete scaldare tanto…la mia era solo una considerazione pacifica…mi pare che qua parole denigratorie sono uscite da voi e mi meraviglio che cio’ accada…cmq se ho altri problemi tranquilli non mi rivolgero’ a voi…cordiali saluti

  260. Scritto da Sara il 3 Sep , 2009 | Rispondi

    Buongiorno. Ho un incarico a tempo indeterminato a scuola (18 ore) e dovrei firmare un co.co.pro. con un’università privata (durata 6 mesi). Il lavoro a progetto non ha vincoli d’orario e non è un incarico subordinato, quindi è compatibile? sono obbligata a comunicarlo al preside? ho tanta paura che farebbe il possibile per negarmi l’autorizzazione.
    E se fimassi un contratto per ricercatore td con l’università (dove ho vinto un concorso) e chiedessi il part-time a scuola? sarei ancora in tempo? e’ a discrezione del preside anche la concessione del part-time?
    L’ultima alternativa sarebbe chiedere l’aspettativa a scuola per accettare l’incarico td in università, ma non vorrei rinunciare all’insegnamento….
    Grazie mille, il vostro aiuto è prezioso, sono un po’ preoccupata…

  261. Scritto da Patty e Miky il 3 Sep , 2009 | Rispondi

    la verità è che altri colleghi, nella nostra stessa situazione, hanno accettato negli scorsi anni piccole supplenze cercando, come possibile, di nasconderle…e tutto è andato bene…volevamo solo essere alla “luce del giorno” e non nasconderci…e poi meglio non scontrarsi con la Provincia visto che, precari e NON RACCOMANDATI da nessuno, potrebbero con una scusa buttarci fuori dopo 11 anni anzicchè assumerci!!!(e poi, mi dispiace dirlo, ma qui i politici e/o dirigenti di turno stanno ammanettati con i sindacati che spesso non portano le nostre parti…)

    Grazie mille per la vostra risposta
    Patrizia e Michele

  262. Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Sep , 2009 | Rispondi

    non può chiedere l’aspettativa a scuola e lavorare da un’altra parte.
    deve informare il DS, faccia così: gliene parli a voce, poi mandi una raccomandata (anche se le dice che non c’è bisogno) con ricevuta di ritorno INFORMANDO il DS di svolgere un incarico extra scolastico, al di fuori delle ore richieste dalla scuola, del tutto indipendente da questa e con una libertà di orari che le permetterà di essere sempre disponibile per la scuola.
    Il DS non potrà rifiutare perché non ci sono motivi per farlo. Il DS infatti può dare parere contrario ma solo se ci sono fondati motivi e se il lavoro ostacola quello della scuola.

    Per la compatibilità è importante che non sia un’università statale, quindi per lei non ci sono problemi. Buon lavoro!

  263. Scritto da dalia il 5 Sep , 2009 | Rispondi

    Salve,
    vi scrivo per chiedervi se i docenti precari, con supplenza annuale dall’usp, erano tenuti a somministrare, obbligatoriamente, la prova del recupero del debito formativo.
    Il sindacato, al quale mi sono rivolta,mi ha detto che era mio obbligo preparare la prova da somministrare e firmarla (così ho fatto), ma potevo rinunciare alla nomina.
    Il punto è che io non sono stata riconvocata ufficialmente dalla scuola che ha nominato un docente in servizio.
    Ora, mi chiedo: era mio dovere informarmi sulle date di recupero del debito o era la scuola a dovermi chiamare ufficialmente?
    Potevo rinunciare all’incarico, visto che il mio contratto terminava il 30 di giugno e io non avevo più rapporti lavorativi con la scuola in questione?
    In ogni caso, io ho dato indicazioni riguardanti gli argomenti delle materie, di mia competenza, da recuperare ed ho anche preparato le verifiche. Sono nel giusto o mi devo aspettare qualche sanzione disciplinare, visto il DM 80/07 e successiva OM 92/07?
    grazie mille per le risposte preziose

  264. Scritto da Redazione Bloglavoro il 5 Sep , 2009 | Rispondi

    Se aveva incarico annuale fino al 30 giugno o fino al 31 agosto, non ha più nessun obbligo dal 1 settembre in poi. Doveva predisporre le prove, ma per presenziare a settembre per il recupero, è la scuola che deve convocarla e pagarla. Se né la convoca e né chiarisce il compenso, non è affar suo interessarsene, è lecito pensare che abbiano chiamato altri.
    Non ci sono sanzioni, ma se ci fosse uno dei tanti DS completamente fuori di testa da chiedere una sanzione per lei, le basta rivolgersi alla conciliazione dell’USP per vederla ritirare e a quel punto farsi anche liquidare il danno (visto che sarebbe stata accusata ingiustamente a quel punto).

    Posso farle io una domanda? Ma cosa c’entra tutto questo con l’argomento del post che è la compatibilità dei contratti di docenza con altri contratti esterni?! Cerchiamo di stare in tema ;)

  265. Scritto da rita il 5 Sep , 2009 | Rispondi

    di blog lavoro ho un opinone totalmente inversa avendo avuto esperienza di una rsposta celere e competente al di sopra di quanto ottenuto da alcuni avvocati e sindacati.
    Cordiali saluti e mille grazie per l’ottimo lavoro.
    Rita

  266. Scritto da Anna Maria il 5 Sep , 2009 | Rispondi

    neanche a me nessuno aveva mai dato della visionaria…il mondo è bello perchè varia…cmq non è mia intenzione alimentare alcuna discussione quindi chiedo cortesemente di non replicare a questo intervento anche perchè con i problemi che abbiamo noi precari in questo momento atteggiamenti denigratori e conflittuali sono l’ultima cosa di cui tutti noi abbiamo bisogno…e cmq ci tengo a precisare che non era mia intenzione offendere nessuno e che anche io ho usato questo blog spessissimo per ricercare risposte ai miei mille problemi quotidiani…cordialissimi saluti a tutti.

  267. Scritto da dalia il 5 Sep , 2009 | Rispondi

    ringrazio per la risposta, come sempre!
    lo so, non c’entra nulla, ma visto che ne sapete così tanto ho provato a buttarla li….;-P
    e ringrazio perchè, gentilmente, avete risposto lo stesso.
    mi scuso, comunque, per essere uscita fuori dal tema della discussione.
    distinti saluti
    Dalia

  268. Scritto da silvialaura il 6 Sep , 2009 | Rispondi

    Salve! vi ho già scritto il 28 luglio ma poi non ho più risposto alla vostra domanda. Ho un contratto a 17 ore (pomeridiane) tempo determinato in un ufficio e sono abilitata SSiS 2009. Visto che alle nomine di qualche giorno dell’usp non mi è stato assegnato nessun incarico spero nella chiamata dei presidi. Se mi chiamano per una supplenza di 18 ore devo licenziarmi? Se le ore sono inferiori i 2 lavori sono compatibili? In quale caso devo avvisare il DS? Non vorrei rischiare di rimanere senza lavoro.
    grazie in anticipo!

  269. Scritto da Franco il 7 Sep , 2009 | Rispondi

    Salve, visto la Vs. disponibilità nel rispondere ai ns. quesiti perchè già ho avuto modo di avere delle risposte pongo questa domanda che spero possa darmi una risposta.
    Sono resposabile tecnico in una azienda e sono precario di terza fascia, ho aggiornato la graduatoria e purtroppo sono sceso di una postazione x inserimento di altri la mia domanda è questa: ho effettuato degli stage aziendali con i alcuni ragazzi della scuola professionale inizialmente sapevo che anche i gioni degli stage potevano essere calcolati nella graduatoria invece il segretario scolastico mi ha asserito che non cumulano punteggio. Posso avere conferma se possibile da Voi grazie.

  270. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Sep , 2009 | Rispondi

    già risposto a tutto, ampiamente, sopra.

    ragazzi, cercate di capire una cosa: avete tutti gli stessi problemi. Se rispondiamo XY a Genoveffa, sarà XY anche per Pina, Nina e Santa Maria ;)

    Ripetere continuamente le stesse domande porta via spazio e tempo a chi ha realmente bisogno perché non ci sono risposte per i suoi quesiti.

    Quindi, come scritto sopra il pulsante ‘invia il commento’: PRIMA di inviare la domanda, CONTROLLA che non l’abbiano fatta altri prima. Grazie!

  271. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Sep , 2009 | Rispondi

    Lo stage aziendale se non fa parte di un progetto scolastico approvato dal consiglio di istituto non genera giornate lavorative e pertanto non può generare punteggio. Se invece era un progetto di cui sopra, vengono conteggiate le ore assegnatele.

  272. Scritto da rosy il 8 Sep , 2009 | Rispondi

    Gentili amici,
    vorrei porre un quesito. Sono un’insegnante precaria, finora ho sempre lavorato nelle scuole facendo supplenze. Vorrei svolgere un doppio lavoro (inutile spiegare che uno stipendio simile non basta). Un anno fa avrei detto doppio lavoro, ora le prospettive mi fanno solo augurare che possa esserlo. Mettiamo quindi il buon caso che io abbia una supplenza annuale o rinnovato nel corso dei mesi(insegnamento non di ruolo) in una scuola media o superiore e la sera voglia svolgere un lavoro come istruttrice in palestre (sono iscritta anche in un albo apposito per poter svolgere tale attività, discipline olistiche o orientali). Il secondo lavoro può essere svolto o presso associazioni culturali onlus o presso palestre. Vorrei essere in regola con tutto. La mia commercialista mi suggeriva di aprire una partita Iva per redditi inferiori ai 30 mila euro. A parte il fatto che sono di parecchio al di sotto dei 30, sommando tutti e due, credo non mi convenga. Come faccio a stare in regola senza aprire una partita Iva? Posso rilasciare ricevute ai miei allievi con sopra il mio codice fiscale e poi dare una parte alle associazioni o alle palestre e unire queste ricevute alla prossima denuncia dei redditi? Oppure devo farmi inquadrare in qualche forma di contratto dalle onlus e dalle palestre?
    Un’ultima domanda: per le lezioni private, della mia materia di insegnamento scolastico, posso rilasciare ricevute con il mio codice fiscale e unire anche queste ricevute alla denuncia dei redditi? Mi fa quasi ridere questa mia preoccupazione al rigore e alla legalità, considerando i tagli che sto subendo in prima persona nel mondo della scuola e il rischio di rimanere disoccupata, altro che doppio lavoro. Ciò nonostante il mio senso civico c’è ancora.

  273. Scritto da fabio il 8 Sep , 2009 | Rispondi

    Salve,sono un docente di scuola media con contratto di 18 ore a tempo determinato fino al 30 giugno.
    Vorrei iniziare l’attività di consulente di recupero crediti,mi è stato chiesto di aprire la partita iva,posso aprirla?
    Devo avvisare necessariamente il DS della scuola?
    Grazie.

  274. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Sep , 2009 | Rispondi

    primo consiglio: cambi commercialista :) Per quello che le serve, basta un caf, paga la tessera annuale di circa 20-25 euro e va a fare tutte le dichiarazioni e domande lì :)

    secondo: se quello che guadagna dalla palestra è al di sotto dei 7500 euro annui, le conviene di più fare la ritenuta d’acconto e alla fine dell’anno unire ritenuta + cud della scuola in una dichiarazione unica, così le vengono resi anche i soldini che paga in eccesso di irpef ecc.

    terzo: NESSUNO in Italia fa ricevute per le ripetizioni private. Se però ci tiene a farlo, deve aprire una partita iva, pagare una media di 900 euro a trimestre tra inps e tasse varie, scaricare l’iva e pagare l’onorario di un commercialista. Quindi, per rientrare nella legalità e non andare in perdita, o fa come ci governa e versa i suoi soldini in società off-shore alle isole Cayman, oppure si fa pagare in natura, con il baratto, che non è tassato. Esistono anche organizzazioni apposite come la Banca del Tempo.
    Altrimenti fa come tutti gli altri insegnanti e le lezioni le dà in nero. Non è corretto, ma se questo Paese fosse corretto, lei non avrebbe bisogno di fare un secondo lavoro. Comunque con le lezioni non si fanno tanti soldi, non ci si compra di sicuro lo yacht… non si ricordano casi di insegnanti indagati dalla guardia di finanza per qualche lezione di latino ;)

  275. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Sep , 2009 | Rispondi

    sì trova tutte le informazioni nell’articolo sopra, alla voce “Compatibilità di ulteriori contratti a tempo determinato per docenti a tempo determinato”

    Mi permetto, cosa che non faccio quasi mai, di sconsigliarla fortemente dall’intraprendere l’attività di cui sopra. Sicuramente gliel’hanno prospettata come un’occasione d’oro, ma guardi che si farà solo mangiare fior di quattrini in tasse, portandosi a casa un livello di stress enorme.

  276. Scritto da Franco il 9 Sep , 2009 | Rispondi

    Grazie x la risposta del giorno 7/09 e sempre in merito allo stage, ho effettuato 70 giorni lavorativi come supplente sulla C260 laboratorio di elettronica acquisendo n.4 punti con restanti 10 giorni di scarto. Nello stesso anno ho effettuato con contratto scolastico n.20 ore di stage presso la stessa scuola regolarmente deliberta dall’istituto divisa in 10 giorni lavorativi.
    Potete darmi conferma se questi 10 giorni sono cumulabili con i giorni di scarto delle 70 ore visto anche che la materia insegnata è la stessa. Ho urgenza di saperlo perchè potrei acquisire un punto nella graduatoria e ho purtroppo pochissimo tempo x eventualmente fare ricorso grazie anticipatamente.

  277. Scritto da giovanni il 10 Sep , 2009 | Rispondi

    Salve lavoro come insegnante a tempo determinato, vorrei intraprendere l’attività di mediatore creditizio(Che richiede l’iscrizione ad un albo).
    E’ compatibile?

  278. Scritto da Ambra il 13 Sep , 2009 | Rispondi

    Gentile Redazione,
    vorrei un chiarimento riguardo all’incompatibilità dei lavori con la professione docente. sono un’insegnante di scuola primaria e giorni fa ho accettato una supplenza annuale di 12 ore di inglese in una scuola. Premetto che ho già un altro lavoro: lavoro part-time nel negozio del mio ragazzo, per l’estate 25 ore settimanali, ma ora disposta anche ad abbassare di molte ore per fare al meglio il lavoro di insegnante e riuscire comunque nel tempo libero a dare una mano in negozio. Ho comunicato alla scuola di questo secondo lavoro e mi è stato detto che mi faranno sapere perchè forse i due lavori sono incompatibili. Io mi sono informata, ma mi risulta che io possa fare un secondo lavoro, accettando comunque al massimo supplenze di 12 ore settimanali, ovvero che non superino il tempo pieno delle 24 ore. Voi sapreste darmi delle delucidazioni a proposito? Leggendo infatti l’articolo in alto mi sembra che tutto ciò sia possibile, visto anche che io nn sono ancora di ruolo…
    Vi ringrazio, e aspetto notizie confortanti.

  279. Scritto da Rosy il 13 Sep , 2009 | Rispondi

    Grazie per la risposta e per l’ironia con cui mi avete precedentemente risposto, in questo periodo nero ce n’è davvero bisogno! ;-)
    Vi pongo altri quesiti. Quello che doveva essere il mio secondo lavoro (istruttrice in palestra) è diventato l’unico, poiché sono una delle precarie scuola rimaste a secco.
    Ho capito che grazie alle onlus, e vale anche per tutte le attività sportive, si può guadagnare esentasse fino a 7500 euro, che poi vanno dichiarati in uno spazio apposito della denuncia dei redditi (mi pare “redditi diversi” o qualcosa simile). Avendo lavorato fino al 30 giugno e avendo i requisiti, sto percependo l’indennità di disoccupazione ordinaria (che probabilmente mi toglieranno non appena rifiuterò qualche supplenza breve da tenere in qualche posto irragiungibile). Ora, questa santa indennità (che è quella che mi spetta di diritto e non quella che promette la Gelmini) è compatibile con il guadagno delle palestre? Lo sarebbe anche nel caso in cui superassi i 7500 euro? (Mi piace essere ottimista.) So che se mi dovessero chiamare per un incarico scolastico dovrei subito comunicarlo all’inps per interrompere l’indennità (e lo farei volentieri semmai si verificasse il miracolo) ma non so come mi devo comportare per il lavoro in palestra.
    Vi ringrazio per l’aiuto

  280. Scritto da Franco il 14 Sep , 2009 | Rispondi

    Non ho avuto risposta perchè come ho citato è davvero importante grazie in anticipo

  281. Scritto da rosy il 19 Sep , 2009 | Rispondi

    Grazie per la risposta e per l’ironia con cui mi avete precedentemente risposto, in questo periodo nero ce n’è davvero bisogno!
    Vi pongo altri quesiti. Quello che doveva essere il mio secondo lavoro (istruttrice in palestra) è diventato l’unico, poiché sono una delle precarie scuola rimaste a secco.
    Ho capito che grazie alle onlus, e vale anche per tutte le attività sportive, si può guadagnare esentasse fino a 7500 euro, che poi vanno dichiarati in uno spazio apposito della denuncia dei redditi (mi pare “redditi diversi” o qualcosa simile). Avendo lavorato fino al 30 giugno e avendo i requisiti, sto percependo l’indennità di disoccupazione ordinaria (che probabilmente mi toglieranno non appena rifiuterò qualche supplenza breve da tenere in qualche posto irragiungibile). Ora, questa santa indennità (che è quella che mi spetta di diritto e non quella che promette la Gelmini) è compatibile con il guadagno delle palestre? Lo sarebbe anche nel caso in cui superassi i 7500 euro? (Mi piace essere ottimista.) So che se mi dovessero chiamare per un incarico scolastico dovrei subito comunicarlo all’inps per interrompere l’indennità (e lo farei volentieri semmai si verificasse il miracolo) ma non so come mi devo comportare per il lavoro in palestra.
    Vi ringrazio per l’aiuto

  282. Scritto da maria il 30 Sep , 2009 | Rispondi

    Avrei bisogno urgente di una risposta…sono nella confusione più totale e devo dare risposta entro pochi giorni.
    Sono una precaria, scuola media, e non avendo avuto l’incarico,ho mandato un po’di curricula.Un ente di formazione professionale regionale gestito da sacerdoti mi ha proposto un contratto a tempo det. per 36 0re settim.(con la possibilità di un contratto a tempo ind.per l’anno prossimo)
    Oggi a sorpresa mi arriva una chiamata da una scuola per 6 ore sett.( congedo parentale) e io non vorrei rifiutare per il punteggio. Possono coesistere i due incarichi?e se proponessi all’ente di formazione un part-time a 20 ore?come si fa a rinunciare allo stipendio fisso per tutto l’anno per sole 6 ore in una scuola che non ti dà alcuna garanzia.grazie

  283. Scritto da Francesca il 1 Oct , 2009 | Rispondi

    Sono titolare di un assegno di ricerca (di cui all’art. 51 comma 6 legge 449/97) presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR. Ho anche l’abilitazione per la scuola. E’ possibile prendere supplenze nella scuola pubblica o insegnare nella scuola privata, senza dovere rinunciare all’assegno di ricerca (unica fonte certa di soldi per sopravvivere, seppur per un anno, a meno di rinnovo)? Ci sono dei limiti? A chi posso chiedere?

  284. Scritto da Francesca il 1 Oct , 2009 | Rispondi

    Vi giro questi link… magari sono utili per rispondermi
    http://www.cnr.it/sitocnr/Iservizi/Lavoroeformazione/assegnidiricerca.html
    http://www.cnr.it/sitocnr/IlCNR/Organizzazione/RiformadelCNR/Decretodiriforma/Decretodiriforma.html

  285. Scritto da dalia il 6 Oct , 2009 | Rispondi

    Gent.ma redazione di Blog lavoro,
    ringrazio innanzitutto per tutti i preziosi consigli che mi avete dato.
    Torno a riscrivervi, perchè avrei bisogno di un’ulteriore dritta.
    Riassumo brevemente la situazione.
    Tempo fa vi scrissi per chiedervi se dottorato, con borsa, e docenza fossero compatibili e se, nel caso, avessi chiesto il congedo straordinario senza retribuzione avrei, comunque, accumulato punteggio.
    il vostro consiglio fu quello di far convivere dottorato e scuola.
    Così ho fatto. 6 ore a scuola più il dottorato.
    io ho cominciato il dottorato a gennaio 2009, mentre ero già in servizio presso una scuola statale e, previa autorizzazione dell’USP, ho continuato a lavorare fino a giugno, pur avendo la borsa di studio(ovviamente con orari improponibili).Inoltre, l’USp mi aveva accordato il diritto allo studio.Quindi, in modo indiretto, dichiarava la compatibilità tra le due cose o sbaglio?
    A settembre, dopo vostra dritta, ho preso 6 ore dalle GI prima fascia. Il problema è che a febbraio dovrei partire per l’estero.
    Posso chiedere ancora il congedo straordinario visto che non l’ho chiesto subito?oppure devo chiedere un’aspettativa per motivi di studio, entrambi, ovviamente, senza retribuzione?
    L’aspettativa mi spetta o il DS può decidere di non darmela?
    la presunta incompatibilità, più volte smentita, tra le due cose può crearmi dei problemi, vista la poca chiarezza della normativa in materia?
    ringrazio, come al solito, della professionalità messa a nostro servizio e in attesa di una risposta, vi saluto cordialmente.
    Dalia

  286. Scritto da Roberta il 7 Oct , 2009 | Rispondi

    Posso chiedervi se il servizio civile nazionale è compatibile con una supplenza temporanea magari di ore 5/7?
    Grazie!

  287. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Oct , 2009 | Rispondi

    Mi spiace Franco, ma il nostro è un servizio volontario, cerchiamo di rispondere il più velocemente possibile per quanto ci permettono i nostri impegni lavorativi e personali :)

  288. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Oct , 2009 | Rispondi

    no perché sono entrambi alle dipendenze di enti statali

  289. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Oct , 2009 | Rispondi

    Il permesso da richiedere è l’aspettativa per motivi di studio ed è regolato dagli articoli 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n.° 3 del 10/01/1957 art. 24 C.C.N.L. 1994/97
    Può usufruire fino ad un anno di aspettativa per motivi di studio dietro presentazione di domanda motivata e documentata al dirigente scolastico il quale, entro un mese dalla ricezione della domanda, ha la facoltà di:

    a) accettare la richiesta;

    b) respingere la richiesta;

    c) ritardarne la fruizione;

    d) ridurne la durata.

    L’aspettativa può essere revocata in qualsiasi momento per esigenze di servizio, chiedendole di rientrare.

    L’aspettativa può essere concessa per un periodo continuativo massimo un anno o per due anni e mezzo in un quinquennio.

    Generalmente i DS tendono ad approvarla, ma nel caso non lo faccia si rivolga alla FLC CGIL e chieda un intervento di conciliazione con il DS. (Di solito non consigliamo un sindacato piuttosto che un altro, ma in questo caso particolare quello indicato è più pronto all’azione e ha in tutte le sedi un legale che si occupa della conciliazione anche per il Miur)

  290. Scritto da Francesca il 9 Oct , 2009 | Rispondi

    Nessuno sa rispondere?

  291. Scritto da nicola il 10 Oct , 2009 | Rispondi

    Salve, premetto che ho letto quasi tutte le risposte. Sono partito con delle certezze, ma pian piano avverto l’esigenza di avere un aiuto. Sono docente precario di sostegno. Ho appeno avuto due incarichi dai presidi, per un totale di 13,5 ore: 9 ore fino alla metà di febbraio, 4,5 ore fino al 30 giugno. Lavoro anche come consulente per un’azienda termale con un contratto a progetto. Non ho partita iva. La preside della scuola in cui ho 9 ore ritiene che io non possa svolgere questa mio lavoro con contratto a progetto, perchè ho più di 9 ore e lei non intende autorizzarmi se non dopo aver posto un quesito (non ho capito bene a chi!). Posso stare tranquillo? Potrei ignorarla e continuare nel mio progetto o sono vincolato al suo consenso? Grazie

  292. Scritto da Raffaella il 11 Oct , 2009 | Rispondi

    Buongiorno, vi sottopongo il mio caso. Sono appena stata assunta a tempo indeterminato da una compagnia aerea con contratto part time a 20 ore settimanali. Come da 8 anni a questa parte sono iscritta alle graduatorie di terza fascia per educazione musicale ma un sindacalista mi ha detto che ora, con il contratto che ho, non ci può essere più compatibilità con l’insegnamento. Solitamente mi venivano offerte le 18 ore settimanali, la cattedra completa. Secondo il sindacalista quel tipo di incarico figura come full time e quindi sarebbe incompatibile con qualsiasi altro contratto di lavoro dipendente,anche se part- time. Mi ha quindi sconsigliato di accettare una ipotetica proposta di supplenza (se mai arriverà) perchè incorrerei in pesanti multe da parte dell’Inps per incompatibilità. Leggendo i post precendenti non sembra ci siano queste limitazioni. Ho capito male? o davvero rischio pesanti multe se accetto anche una supplenza? Grazie per il prezioso aiuto.

  293. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Oct , 2009 | Rispondi

    Ma la preside intende dare un parere di ordine fantasioso per il suo diletto o di ordine amministrativo per la sua scuola? Perché a noi risulta che deve occuparsi solo ed esclusivamente del secondo punto. Il fatto di rifiutare una autorizzazione di questo tipo può dipendere solo dall’incompatibilità con l’orario scolastico ma dovrebbe dimostrare che lei non può essere presente in classe o alle riunioni oltre l’orario di lezione. Altrimenti, l’unica domanda da porre all’USP per questo fenomeno, è come faccia la signora a fare il dirigente scolastico se non sa ancora distinguere tra un docente di ruolo e un precario.
    Lei ha due contratti a tempo determinato con la scuola, ente pubblico. Lo Stato italiano prevede che tutti i lavoratori a tempo determinato possano stipulare altri contratti a tempo determinato con chi gli pare, basta che all’interno di questi solo uno sia un contratto da ente pubblico. In pratica, se le terme non sono un ente pubblico, può avere un contratto anche da 30 ore alla settimana e sono solo affari suoi il far convivere tutti gli orari.
    Se le fa altre questioni, si rivolga a un sindacato della scuola per la conciliazione.

    Una domanda per curiosità: ma per quale motivo ha comunicato alla scuola che ha un contratto a progetto con un’azienda privata? Non era necessario, la scuola non l’ha assunta a tempo indeterminato, non è di ruolo, quindi quello che lei fa della sua vita lavorativa fuori dalla scuola sono egregiamente fatti suoi.

  294. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Oct , 2009 | Rispondi

    Se il sindacalista può gentilmente fornirle gli articoli o i decreti legge che dichiarano tutto ciò, possiamo parlarne. Altrimenti è uno dei tanti che parla giusto per dar aria ai denti.
    Inoltre la storia dell’Inps è di un ridicolo da cabaret: non esistono le sanzioni per incompatibilità e l’Inps non ha nessun motivo di ritenere ‘incompatibili’ due contratti a tempo DEterminato. Oltretutto, per aggiungere follia a quanto le hanno detto, i contratti della scuola afferiscono all’Inpdap, non all’Inps.
    Non so cos’altro risponderle, davvero, è come se le chiedessero: un sindacalista mi ha detto che i cani devono avere solo 3 gambe, se ne hanno 4 possono incorrere in pesanti sanzioni per incompatibilità da parte del circo Orfei.

  295. Scritto da dalia il 11 Oct , 2009 | Rispondi

    Io vi ringrazio, veramente tanto per la risposta che, come al solito, è preziosa.
    Ma se io mi licenziassi, per evitare tutti questi problemi? (ho presto la supplenza da Grad. di istituto).
    Posso farlo? A cosa vado incontro?
    In questo modo non perderei neanche il diritto all’aspettativa, giusto?
    Grazie mille per il tempo che ci dedicate

  296. Scritto da Maria il 16 Nov , 2009 | Rispondi

    Gentile redazione:anche io sono una docente precaria della scuola,rimasta senza incarico annuale. In questi giorni Mi chiamano al mattino per supplenze di qualche giorno… Il problema sta nel mantenersi con un secondo lavoro non contravvenendo alle situazini di incompatibilità previste dal decreto. Avrei la possibilità di lavorare come lavapiatti,nei week end, in un ristorante e mi farebbero un un contratto a chiamata,ciò è compatibile? La titolare del ristorante, mi ha detto che può venirmi incontro anche con qualche altra forma contrattuale compatibile con quello della scuola:cosa mi conviene fare?
    Grazie dell’attenzione
    Distinti saluti

  297. Scritto da Maria il 16 Nov , 2009 | Rispondi

    ho visto che in un quesito simile al mio,la risposta è affermativa (per la possibilità di contratto a chiamata),scusate se vi giro ugualmente la domanda!

  298. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Jan , 2010 | Rispondi

    quindi, se abbiamo già risposto, per quale motivo rifarci la stessa domanda? :) il fatto che sia gratis non significa che ci trasformiamo in camerieri personali ;)

  299. Scritto da GIORGIA il 13 Jan , 2010 | Rispondi

    Gent.mi sono una precaria della scuola che per ovviare ai “buchi” di supplenze ho stipulato un contratto di collaborazione a progetto con un’impresa di consulenza privata. In questo momento ho accettato una supplenza per un mese presso un istituto scolastico per 18 ore. E’ compatibile con la collaborazione a progetto?
    Ho l’obbligo di comunicarlo al Driginte Scolastico?
    Inoltre tra i documenti che mi hanno dato da firmare c’è anche un documento dove mi si chiede di dichiarare “che non sussistono altri rapporti di lavoro pubblici o privati”? Questa dichiarazione non mi era mai stata consegnata prima per altre supplenze. Come mai?
    Grazie per la risposta.

  300. Scritto da Gianlucaz il 16 Jan , 2010 | Rispondi

    Salve sono un lavoratore CO.CO.CO. presso un Azienda e svolgo supplenza annuale di SOLE 6 ORE (MENO DEL 50% QUINDI) a tempo determinato presso una scuola paritaria.
    Il Problema si presenta ora che dal 1°febbraio 2010 il mio CO.CO.CO si trasformerà in TEMPO INDETERMINATO FULL TIME.
    Posso continuare ad insegnare??????
    Please è urgente!!!!!

  301. Scritto da Gianlucaz il 16 Jan , 2010 | Rispondi

    RIPETO LA SCUOLA DOVE INSEGNO E’ UNA SCUOLA PARITARIA!!!!

  302. Scritto da Gianlucaz il 16 Jan , 2010 | Rispondi

    …. inoltre ammettiamo che la supplenza presso la paritaria sia compatibile…
    Se un giorno ricevessi una chiamata da una scuola pubblica x un impiego a tempo determinato…. riducendo il mio contratto FULL TIME A TEMPO INDETRMINATO a contratto PART-TIME A TEMPO INDETERMINATO, i 2 impieghi risulterebbero compatibili??????

  303. Scritto da Redazione Bloglavoro il 19 Jan , 2010 | Rispondi

    Vi invitiamo a dare la vostra opinione sul precariato qui:
    http://www.bloglavoro.com/2010/01/19/il-lavoro-precario-e-colpa-del-sindacato.htm

    (della serie: non trattateci come uno sportello gratuito per le informazioni, cercate anche di partecipare alle discussioni… altrimenti chiudiamo ;) )

  304. Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Jan , 2010 | Rispondi

    già risposto sopra più e più volte, per cortesia non continuate a farci sempre le stesse domande di cui potete già leggere le risposte, si toglie solo tempo e risorse a chi cerca informazioni che ancora non sono state fornite.

    In quanto alla dichiarazione che le hanno dato da firmare, dica alla segretaria di scendere dalla pianta perché quella è per i docenti da GE oppure per gli incarichi annuali, non certo per le supplenze di un mese.

  305. Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Jan , 2010 | Rispondi

    no, ovviamente, come già scritto nella guida sopra: “Le forme contrattuali compatibili sono altri contratti a tempo determinato” e vale per tutte le aziende, non solo per la scuola. Non può avere un contratto full time a tempo indeterminato più un contratto a tempo determinato (scuola, in questo caso)

  306. Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Jan , 2010 | Rispondi

    anche se non urla si era capito

  307. Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Jan , 2010 | Rispondi

    senta, legga la guida sopra, DOPO faccia le domande. E la pianti di scrivere in grande, su internet equivale a urlare: qui ci sentiamo tutti benissimo.

  308. Scritto da silvialaura il 31 Jan , 2010 | Rispondi

    Buongiorno! è la seconda volta che vi scrivo e grazie al vostro consiglio mi sono letta tutte le risposte! Mi hanno proposto 12 ore di supplenza (sostegno) alle superiori per 2 mesi. Ho già un lavoro part-time t. det. di 17 1/2 pomeridiano in un ufficio. Ho STUPIDAMENTE detto alla scuola che avevo un lavoro è così adesso la scuola non mi vuole affidare l’incarico e la FLC CGIL dove mi sono rivolta ha detto che hanno ragione e che l’unico modo per avere la cattedra è ottenere l’autorizzazione del preside (la segreteria ha già detto che il preside non la darà mai). Mi sembra di impazzire, ho detto che si tratta di 2 lavori t. deter. e quindi compatibili ma mi sembra di parlare al vento. A chi devo rivolgermi?

  309. Scritto da Gianluca il 3 Feb , 2010 | Rispondi

    Mi sono letto tutti i commenti… ma proprio tutti!!!!
    Vi prego di confermarmi la mia conclusione:

    “Un contratto tempo determinato con scuola paritaria di 6ore è compatibile con un contratto tempo determinato 75% di 30ore con un privato”

    Io credo di si… mi confermate??
    Grazie in anticipo.

  310. Scritto da Gianluca il 3 Feb , 2010 | Rispondi

    col 75% intendevo part-time 75%

  311. Scritto da Gianluca il 3 Feb , 2010 | Rispondi

    ed aggiungo che le ore da svolgere, da contratto, presso l’azienda non si sovrappongono con le ore a scuola.

    Grazie ancora

  312. Scritto da Gianluca il 4 Feb , 2010 | Rispondi

    oggi ho chiamato 2 sindacati della mia città: entrambi mi hanno ribadito che il lavoro a scuola non è compatibile con nessun altro tipo di contratto/lavoro…. mah!!!

  313. Scritto da manuela il 5 Feb , 2010 | Rispondi

    salve ho una domanda urgente da porvi ho un contratto a tempo indet con una cooperativa per part time di 16 ore.un paio di giorni fa mi ha chiamato una scuola per un co.co.co di 120 ore diviso in 6-8 ore alla settimana(il famoso salva precari).pensavo di poterlo accettare in quanto sapevo che l unico vincolo era che entrambi i contratti fossero part time per non superare il tetto massimo di ore consentite.ma il preside ha detto di no.chi ha ragione?ho chiamato il sinadacato ma nn ha saputo rispondermi.mi affido a voi!GRAZIE

  314. Scritto da manuela il 5 Feb , 2010 | Rispondi

    vi chiedo la cortesia se riuscite a ripondermi entro domani, così vado dal preside e mi faccio ridare l’incarico che oggi ahime avra’ dato ad altri…ho una confusione nella legge che voi citate si parla di compatibilita’ di contratto a tempo DETERMINATO con altro sempre a tempo DETERMINATO.Pero’ leggendo le risp che avete dato contemplate anche quelli a tempo indet….ancora grazie

  315. Scritto da marianna il 12 Feb , 2010 | Rispondi

    Sono una docente di scuola materna e stipulo contratti a tempo determinato per supplenze non superiori a dieci giorni consecutivi.
    Nell’ultimo periodo non mi hanno mai chiamato, così sono riuscita a stipulare un contratto a tempo determinato full time con un’azienda privata. Informandomi mi hanno detto che devo essere sempre disponibile per le supplenze e che se rinuncio alla chiamata per 3 volte mi retrocedono in graduatoria facendomi perdere i punteggi già acquisiti.

    Vi chiedo:
    1) è vero che non si possono stipulare contratti con aziende private full time determinato?
    2)è vero che nel qual caso se non accetto le supplenze perderei il punteggio già acquisito in graduatoria e mi retrocedono?
    3)Inoltre all’azienda devo chiedere a breve di andare in maternità facoltativa. Anche in questo caso sono obbligata ad accettare le possibili supplenze che mi vengono proposte?

    Grazie

  316. Scritto da Carlo il 18 Feb , 2010 | Rispondi

    La mia ragazza ha un lavoro full-time a tempo indeterminato ed è stata chiamata per una supplenza di 36 ore fino a giugno 2010.
    Volevo sapere se era possibile accettare tutte e due i lavori o se c’era qualche problema con l’istituto.
    Graie

  317. Scritto da Carlo il 18 Feb , 2010 | Rispondi

    un’altra cosa se la mia ragazza si licenziasse dal lavoro a tempo indeterminato, mentre già lavora a scuola con contratto a tempo determinato, può farlo?
    In pratica lei prende servizio a scuola e fa risultare che il lavoro a tempo indeterminato sia scaduto 1 o 2 giorni prima…..
    GRAZIE!!!!!

  318. Scritto da enza il 18 Feb , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione ho dei quesiti da porvi perchè mi trovo in una situazione difficile. Nonostante abbia insegnato gli ultimi anni per l’intero periodo scolastico e rientri nel
    SP, fino ad ora non ho ricevuto nessuna richiesta di supplenza e le cose non
    sono messe affatto bene.
    Poiché non sono più giovanissima, gli anni di precariato pesano tanto e la situazione della scuola non è affatto rosea, ho pensato di intraprendere una nuova strada e cioè
    aprire un’attività commerciale sotto forma di ditta individuale (naturalmente facendo dei grossi sacrifici). Posso farlo? Mi chiedevo, (rientro nel SP, ammesso che serva) posso al termine di questo mese, finito di
    percepire l’assegno di disoccupazione ordinaria, aprire la partita Iva senza
    rischiare quanto ad eventuali supplenze? Se sì, come comportarmi in caso di una
    supplenza futura, anche per il prossimo anno scolastico (le speranze purtroppo sono vicine allo zero)? Grazie se vorrete rispondermi ai quesiti che vi ho inoltrato, per me molto
    importanti.

  319. Scritto da Francesca il 19 Feb , 2010 | Rispondi

    Gent.ma redazione, desideravo un ulteriore chiarimento. Attualmente lavoro part-time presso un srl come segretaria x 20h settimanali a tempo indeterminato. Volevo sapere se posso accettare un altro lavoro con contratto a progetto (6 ore al giorno in altri orari) per 30 ore settimanali, dovrei poterlo fare secondo le risposte che ho letto, l’unico dubbio è sul totale ore. Grazie in anticipo.

  320. Scritto da Maria il 19 Feb , 2010 | Rispondi

    grazie non mi ero accorta!

  321. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    a un giudice del lavoro, oppure intaschi la sconfitta e la prossima volta si ricordi di non dire niente.
    Il regolamento che loro vogliono applicare riguarda gli insegnanti a tempo INdeterminao, non quelli a tempo determinato come i supplenti. Provi magari con un’altra sede sindacale

  322. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    i sindacati spesso sono fatti di professori che part-time e senza nessuna cognizione di causa o di leggi, fanno consulenza. I riferimenti di legge sono quelli sopra e siccome la compatibilità è stabilita dal MIUR e, ripeto, i riferimenti di legge sono tutti sopra, citategli le leggi e dategli liberamente degli ignoranti.

  323. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    ha ragione lei e tordo il dirigente, ma ancora una volta: PERCHè VOLETE CREARVI A TUTTI I COSTI DEI PROBLEMI???? se le ore non si sovrappongono, non dite ai ds, che sono in genere degli ignoranti patentati, che state facendo un altro lavoro. Tanto, se gli venisse in mente di fare denunce ecc. vincereste al 100% perché la legge stabilisce che si può. I riferimenti legali sono sopra.

    NON SIETE TENUTI A INFORMARE IL DS SE VI CHIAMANO PER UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO. NON SIETE OBBLIGATI. NON DOVETE FARLO. NOn sappiamo più come spiegarvelo…!

  324. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    no, Manuela, mi spiace tanto ma questo è un blog, non una sede sindacale. Rispondiamo quando ce la facciamo, ovvero al di fuori dell’orario di lavoro. Comunque ti bastava leggere l’articolo sopra e citarne le leggi.

  325. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    1) no non è vero, riferimenti di legge sopra
    2) no, digli che ti ha già chiamato un’altra scuola e non sei disponibile, tanto non possono controllare se lavori in una scuola o altrove
    3) in questo caso, ti consiglierei di accettare la supplenza e entrare in maternità il giorno successivo. Legalmente è possibile. Visto che hanno voluto una massa di insegnanti precari, è giusto che ne subiscano le conseguenze ed è un tuo diritto entrare in maternità facoltativa anche con la scuola

  326. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    no non può, vedi articolo sopra

  327. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    Sì, basta che non strombazzi a destra e sinistra quello che sta facendo, nemmeno ai colleghi.

    Comunque, seìe lo fa davvero, è una pazza… con tutto il rispetto ma passerà il resto della vita a pentirsene. Spero proprio che non l’abbia fatto. Non si lascia un contratto a tempo indeterminato per una supplenza a scuola… è da pazzi!

  328. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    Certamente Enza, se stipuli solo contratti a tempo det. con la scuola puoi avere una partita iva e ricorda che NON sei tenuta a informarne il ds perché la libera professione non ha obbligo di presenza e orari, quindi non può in nessun modo entrare in contrasto con un contratto a tempo det. con la scuola.
    Invece NON puoi percepire la disoccupazione e avere contemporaneamente la partita iva, potrai farlo solo il prossimo anno se in questo avrai dichiarato un reddito inferiore al minimo stabilito per percepire ugualmente la disoccupazione (il limite si aggiorna ogni anno)
    Ricorda che ti è possibile aprire una partita iva con requisiti ridotti, che ti costa meno, su questo blog nella sezione GUIDE trovi tutte le informazioni necessarie e puoi inoltrare delle domande direttamente a Federico che è il nostro esperto per i liberi professionisti.
    Personalmente ho diversi colleghi, soprattutto architetti e traduttori, che lavorano sia a scuola con supplenze che fuori con partita iva.
    Ti auguro ogni bene per la tua nuova attività :)

  329. Scritto da Redazione Bloglavoro il 20 Feb , 2010 | Rispondi

    sì infatti, non puoi superare le 36 ore a meno che tu non sia un libero professionista con partita iva, in quel caso non hai limite orario.

  330. Scritto da enza il 21 Feb , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione, grazie per la vs. risposta, vorrei però precisare che intendo aprire un negozio di abbigliamento e non dedicarmi alla libera professione. Penso che le cose cambino di parecchio..le vs. risposte ai miei quesiti sono ugualmente valide? Se no, potreste per favore, rispondermi nel merito?
    In particolare vorrei sapere se, finito di percepire l’assegno di disoccupazione ordinaria questo mese, posso aprire la partita iva a marzo e, visto che rientro nel salva precari, ciò potrebbe precludermi le eventuali supplenze (se mai ci saranno) dell’anno scolastico in corso e degli anni futuri (ottimista!!)?
    Grazie ancora per l’eventuale risposta.

  331. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Feb , 2010 | Rispondi

    In questo caso no perché non è semplicemente una partita iva ma diventa titolare di esercizio commerciale (con orari di apertura al pubblico). Se accetta il suggerimento, prima di intraprendere questa impresa da svariate migliaia di euro, spenda 8,50 euro e legga “Volevo solo vendere pizza” di Luigi Furini.

  332. Scritto da manuela il 23 Feb , 2010 | Rispondi

    gentile redazione
    vi ringrazio molto per la disponibilita’ e vi chiedo scusa per aver preteso troppo!
    Siete per tutti noi un utile punto di riferimento e aiuto

  333. Scritto da rai il 28 Feb , 2010 | Rispondi

    buongiorno innazitutto mi scuso subito se la domanda è simile ad altre ma leggendo le vs risposte non sempre riesco ad interpretare esattamente la regola che accomuna molti dei casi letti..mancanza mia e ne chiedo perdono :-( … dunque se come nel mio caso sono un precario di terza fascia e ho la fortuna di avere un piccolo lavoro part time di 16 ore a tempo indeterminato (sett. sport e benessere) posso continuare (giacchè in passato l’ho fatto senza essere sicuro di restare nel giusto)a prendere delle supplenze se arrivassero ? il limite delle ore se c’è sarebbe solo legato alla possibilità di svolgerle (es. 9 piuttosto che 15..ecc) o ad altro cumulo come già detto in casi analoghi ? in ultimo quest’anno mi hanno chiamato per fare 36 ore -non per una supplenza sulla mia materia ma con questi nuovi progetti del patto territoriale (lombardia) – se anche fossi riuscito a gestire tutte le ore con l’altro lavoro ed avessi voluto accettare mi hanno detto assolutamente che non era possibile …e quindi rinuncia e cancellazione dall’elenco è giusto ? cmq grazie mille per un servizio di risposte che non è vs dovere ma che ha certamente salvato molte persone dalle icredibili mancanze o errori degli uffici preposti (es sindacati).GRAZIE !!!

  334. Scritto da Lele il 1 Mar , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione, pur avendo letto di situazioni simili alla mia, vorrei ugualmente porvi qualche domanda. Sono insegnante a tempo determinato fino al termine delle lezioni e, visti i tempi, volevo avviare un’attività commerciale soggetta a orari di apertura al pubblico (bar). Nella risposta data ad enza un paio di commenti fa, prospettate l’incompatibilità tra questo tipo di attività e il lavoro di insegnante, credo per ovvi problemi di sovrapponibilità di impegni lavorativi. Questa incompatibilità permane anche nel caso in cui vi è la presenza di un socio non impegnato in altra attività? Se si, nel caso in cui io debba passare di ruolo, quali sono le condizioni sotto le quali io possa mantenere questa attività? Il part-time basta?
    Ringrazio anticipatamente per la gratuita (di questi tempi è cosa abbastanza strana) collaborazione.

  335. Scritto da Lele il 1 Mar , 2010 | Rispondi

    Nel commento, invece di “se si” intendere “se no”

  336. Scritto da luca il 4 Mar , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione ho un contratto per personale ata a tempo determinato. Posso svolgere un secondo lavoro, al di fuori dell’orario scolatico, presso un’azienda privata? se si, con quale forma contrattuale posso regolarizzarmi? devo informare il dirigente? grazie infinite per l’eventuale risposta.

  337. Scritto da Redazione Bloglavoro il 5 Mar , 2010 | Rispondi

    @luca: dipende da quante ore ha. comunque trova tutte le informazioni leggendo l’articolo sopra

  338. Scritto da luca il 5 Mar , 2010 | Rispondi

    gentile redazione, ho letto l’utilissimo articolo! ma l’azienda privata (anche tramite il proprio commercialista) dice che se sono sipendente statale non può mettermi in regola. ma da quanto leggo sopra non è così. A che titolo l’azienda può tenermi (anche senza retribuirmi)? in sostanza, voglio impratichirmi per aprire una mia attività data la precarietà del lavoro statale. Però l’azienda mi dice che, in caso di controlli, a loro fanno multe salate e io perdo il lavoro!
    cmq faccio 36 ore.
    grazie infinite

  339. Scritto da luca il 5 Mar , 2010 | Rispondi

    chiedo venia.
    sono un pò tento ed esaurito (causa soldi che non bastano mai!)ma leggendo meglio..date le 36 h che che non potrei fare un’altro lavoro.
    ma l’azienda presso cui vorrei andare solo per impararare un mestiere (ho 46 anni), per stare tranquilla e tenermi a vedere come si fa un lavoro, che cosa dovrebbe fare? senza che io percepisca neanche un centesimo? (davvero il mio interesse è più di imparare che guadagnare!)…l’azienda dice che l’ispettorato del lavoro può far questioni! ma anche se non mi pagano?! grazie per l’aiuto..ma mi sto informando ed ho solo risposte negative!

  340. Scritto da Redazione Bloglavoro il 6 Mar , 2010 | Rispondi

    il commercialista non conosce bene la materia dei contratti pubblici ma potrebbe almeno fare lo sforzo di verificare: quel vincolo di esclusività vale SOLO per i dipendenti statali assunti a tempo INdeterminato. Non per chi come lei ha un contratto a tempo determinato.

    Per tenerla senza retribuzione possono usare solo il contratto di stage ma vista l’età, se ci fosse un controllo sarebbe assicurata la sanzione perchè nessuno crederebbe che a 46 anni sta facendo uno stage. Si faccia fare un contratto job-on-call (contratto a chiamata) o ancora meglio un contratto a progetto, con retribuzione minima, e state a posto tutti. Al commercialista dica di leggersi l’OM 446/97 o il ccnl pubblica istruzione: il vincolo vale solo in due casi:
    1) se lei ha un contratto a tempo INdeterminato con il ministero della pubblica istruzione
    2) se lei ha un contratto a tempo DEterminato con la pubblica istruzione e il secondo datore di lavoro è un ente pubblico.

    in tutti gli altri casi, può fare un secondo lavoro ed essere messo in regola.

  341. Scritto da Redazione Bloglavoro il 6 Mar , 2010 | Rispondi

    il limite è solo nella possibilità di svolgerle. NON dica che ha un altro lavoro perché dal punto di vista legale e fiscale è a posto ma a quanto pare gli uffici scolastici e i patronati sono pieni di IMBECILLI che si inventano regole che non sono scritte da nessuna parte. Lei non è tenuto, non essendo assunto a tempo INdeterminato, a informare nessuno di altri lavori che svolge. Quindi il problema è già risolto in origine: se la chiamano prenda la supplenza, sempre che riesca a essere presente negli orari richiesti. Con questo tipo di contratti, può prenderne anche cinquanta insieme se riesce a portarli a termine. Se vogliono dare dei limiti all’orario di lavoro, le facciano un contratto a tempo indeterminato.
    Scusi la franchezza, ma siamo veramente stufi di leggere queste cavolate messe in giro da impiegati statali ben retribuiti che invece di informasi si inventano i regolamenti di sana pianta e fanno perdere posto e graduatorie ad altri.

  342. Scritto da marcella il 7 Mar , 2010 | Rispondi

    Sono un insegnante precaria e insieme a mio fratello stiamo aprendo un panificio e dovremmo trovare il modo di farmi risultare socia e anche di farmi lavorare nell’attività nelle tempi in cui sono libera dalla scuola quando e se mi chiamano per le supplenze. Che tipo di società e soprattutto che tipo di contratto mi può legare alla società che fonderemo senza interferire con le eventuali supplenzefull time a tempo determinato?

  343. Scritto da caterina il 8 Mar , 2010 | Rispondi

    sono una ragazza iscritta nelle liste scuola di terza fascia.
    sono stata chiamata per una supplenza di 9 giorni presso una scuola elementare. mi è stato detto che, a causa del mio lavoro part-time (co.co.pro) presso un call center, la scuola non poteva assegnarmi l’incarico. sul mio contratto(call-center) è scritto espressamente che posso tranquillamente svolgere altre attività professionali occasionali.l’art. 53 del 165/01 dice che è possibile assegnare incarichi se non si supera il 50% delle ore full time. Vorrei un chiarimento in merito. E’ giusto quello che la scuola mi ha detto?
    grazie

  344. Scritto da luca il 8 Mar , 2010 | Rispondi

    è stato/a impeccabile per la completezza e soprattutto gratuità della risposta. Non voglio abusare della Vs disponibilità, ma a questo punto andrebbe bene se venissi pagato con dei voucher?
    obbligato. grazie

  345. Scritto da leonardo il 8 Mar , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione,

    faccio questa domanda, perchè non sono sicuro di aver capito bene la norma di cui sopra.
    Dunque: con un contratto nel privato a tempo indetermionato non si può accettare alcuna supplenza, vero? Anche se il contratto in essere è part-time? La supplenza offertami per latro è di venti ore e quindi è superiore al 50%…..Insomma, mi pare d’aver capito che in questo paese io non inegnerò mai!

    Grazie

  346. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Mar , 2010 | Rispondi

    dovete rivolgervi a un commercialista, questa non è una consulenza da chiedere su internet. Ci sono diverse possibilità, ma solo il commercialista che conosce bene le vostre esigenze può dirvi quale sia meglio.

  347. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Mar , 2010 | Rispondi

    già risposto diverse volte sopra. stanno applicando una regola dei contratti a tempo INdeterminato che non riguarda i contratti a tempo determinato.

  348. Scritto da Redazione Bloglavoro il 8 Mar , 2010 | Rispondi

    no, non ha capito nulla di quanto detto finora… legga bene :)

  349. Scritto da leonardo il 9 Mar , 2010 | Rispondi

    Scusi, ma se si è preso la briga di rispordermi, non poteva scrivere due righe per spiegare invece che per insultare?

  350. Scritto da leonardo il 9 Mar , 2010 | Rispondi

    Tra i “Vincoli e limiti nell’esercizio dell’attività extrascolastica” si legge, tra l’altro, che “il contratto extrascolastico deve essere a tempo determinato”; il mio contratto part time extrascolastico di 25 ore è invece a tempo indeterminato, dal che si ricava l’incompatibilità con le supplenze.
    Cos’è che non avrei capito?

  351. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Mar , 2010 | Rispondi

    se vuole chiarire anche a noi dove legge un insulto…

  352. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Mar , 2010 | Rispondi

    quello che riporti riguarda :

    Obblighi del docente con contratto a tempo indeterminato (di ruolo) con attività extrascolastica.

    Ora, sei di ruolo? No, perché ti offrono una supplenza.

    Quindi dove dovrai guardare la tua situazione? Nel tuo personale contratto di lavoro con l’azienda privata con cui hai il part-time, caso non contemplato sopra perché non riguarda più la scuola come datore di lavoro principale. Il tuo datore di lavoro principale è un’azienda, quindi è il tuo ccnl o contratto di settore a dover stabilire se puoi accettare anche un altro contratto con altra azienda o ente pubblico.
    Alcuni contratti lo vietano espressamente, altri soprattutto in concomitanza del part-time lo vietano con l’unica motivazione che avendo scelto un part-time non si possono svolgere altri lavori (altrimenti si poteva tenere il full-time). Altre ancora lo permettono. Se non sai come interpretare il tuo contratto, conviene che ti rivolgi a un sindacato portando contratto e dettaglio della proposta della scuola.

  353. Scritto da leonardo il 9 Mar , 2010 | Rispondi

    Ok, adesso si che si può dire che non avevo capito niente! Sull’insulto, solo per chiarire, non spiegare e dire che non s’è capito nulla ecco, diciamo che non è un complimento, in particolare quando uno brancola nel buio e ha pochi giorni per prendere una decisione importante(per alcuni poche ore). Purtroppo in italia accade che chiami il provveditorato e non sanno, chiami l’ufficio del lavoro e non sanno (i sindacati lasciamo perdere, non sono stati in grado neanche di compilare la domanda di inserimento in graduatoria, uil scuola!), allora ti rivolgi ai blog e, guarda un pò, loro sanno! E’ un paese così!
    Tutto questo per ringraziarvi e scusarmi se vi ho fatto perdere tempo, buona serata

  354. Scritto da Gio il 10 Mar , 2010 | Rispondi

    Buongiorno a tutti,
    vorrei esporre la mia situazione.
    sono laureata in scienze della formazione primaria con specializzazione sul sostegno dal 2007.
    Fino ad oggi sono stata chiamata e ho effettuato un solo giorno di supplenza sul sostegno l’anno scorso.
    Qualche giorno fa sono andata a ritirare il cud (ripeto per un solo giorno di supplenza cioè 5 ore!!)e ho colto l’occasione per chiedere al dirigente se visto che adesso sono titolare di una ditta individuale( società finanziaria) con relativa partita iva potevo nel caso mi richiamassero accettare altre supplenze e lui mi ha risposto categoricamente di No!! e io ho tentato di fargli capire che io non ho un monte ore da rispettare nella mia società e che quindi le due attività specie per supplenze così brevi si possono facilmente conciliare!! Ma lui mi ha risposto che è assolutamente vietato e che anzi in sede d calcolo dei contributi potrei anche essere perseguita penalmente… io non ci sto capendo più niente!! Aiutatemiiii!! Avrei tanto voluto fare l’insegnante nella mia vita ma visto che non mi chiamano mai ho dovuto trovarmi un altro lavoro sennò come si fa a vivere??

    Grazie anticipatamente!!

  355. Scritto da Mauro il 11 Mar , 2010 | Rispondi

    Salve sono un collaboratore scolastico con contratto a tempo indeterminato. Vorrei sapere se posso svolgere occasinalmente nelle ore serali
    un lavoro di caricamento dati al computer presso
    un’azienda privata. Se si per quante ore e con quale tipo di contratto. Grazie della risposta.

  356. Scritto da Lele il 11 Mar , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione, avevo postato un commento giorno 1 marzo 2010. Sicuramente ci saranno stati dei problemi non dipendenti da voi e scrivo solo per ricordarvi della mia domanda.
    Grazie anticipatamente per la sicura risposta.

  357. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Mar , 2010 | Rispondi

    ma se lei apre il bar con una snc, sas o srl e risulta come socio e non ha obblighi di presenza, può farlo benissimo senza informare la scuola. ancora meglio se risulta solo come socio di capitale, in quel caso partecipa solo degli utili e formalmente non presta servizio, quindi non deve nessuna informazione al dirigente scolastico.

  358. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Mar , 2010 | Rispondi

    non l’avevamo vista, adesso c’è la risposta ;)

  359. Scritto da Lele il 12 Mar , 2010 | Rispondi

    Grazie!

  360. Scritto da Francesco il 12 Mar , 2010 | Rispondi

    Salve a tutti! un buon blog,ma ci sono alcuni punti non chiarissimi…faccio il mio esempio: io son da 4 anni docente ITP a tempo DETEMINATO e volevo aprire con un mio amico (in società) un negozio di articoli sportivi. potrei farlo? E nel caso passassi successivamente di ruolo..? è tutto possibile ? Grazie!

  361. Scritto da Francesco il 12 Mar , 2010 | Rispondi

    aggiungo che faccio come orario 18 ore settimanali e ribadisco anche che la società sarebbe mia e quindi non lavorerei come dipendente.. :) grazie ancora

  362. Scritto da Sarah il 16 Mar , 2010 | Rispondi

    Salve! sono assunta presso un’azienda a tempo indeterminato, full time (contratto servizi e terziario). Il mio contratto è di 40 ore settimanali. Adesso mi hanno contattato dalla scuola per una supplenza di 18 h settimanali da domani fino al 30, e vorrei accettare. Il problema è che nell’azienda in cui lavoro non percepisco lo stipendio da mesi, e quindi il datore di lavoro è disposto a darmi dei permessi non retribuiti per accettare il lavoro a scuola, almeno così vedo un po’ di soldi. Posso farlo?
    Grazie per l’attenzione!

  363. Scritto da Simona il 19 Mar , 2010 | Rispondi

    Ciao, ho un contratto a tempo indeterminato con una società privata che si occupa di informatica, ma aihimè data la crisi, nella mia azienda si è insediata la cassa interazione starordinaria a rotazione. Posso accettare contratti di supplenza a tempo determinato? per quale monte ore?
    Grazie

  364. Scritto da camillo il 22 Mar , 2010 | Rispondi

    Sono un docente a tempo indeterminato con cattedra 18 ore, che ha svolto nel mese di luglio 2009 due corsi di recupero per un totale di 30 ore in istituto statale diverso da quello di servizio, con contratto di porestazione occasionale di opera intellettuale e ritenuta d’acconto dle 20%.Non mi è stata richiesta autorizzazione del dirigente scolastico, nè ho informato la scuola di servizio di questo incarico svolto; mi domando se posso essere soggetto a sanzioni e di che entità.

  365. Scritto da Maria il 22 Mar , 2010 | Rispondi

    sono un’insegnante di scuola primaria a T.I.
    Ho appena ricevuto una proposta di lavoro (con partita IVA) per un mese. Posso mettermi in congedo non retribuito e svolgere il breve lavoro per un Comune? L’articolo 18 del CCNL non è molto chiaro.

  366. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Mar , 2010 | Rispondi

    Non ti conviene – Se non percepisci gli stipendi puoi licenziarti per giusta causa, rivolgiti immediatamente a un sindacato e fatti aiutare dal legale a scrivere la lettera di dimissioni per giusta causa. Se invece vuoi mantenere il posto in cui non prendi lo stipendio per fare supplenza a scuola fino al 30, scelta tua ma è decisamente rischioso.

  367. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Mar , 2010 | Rispondi

    puoi accettarli e funziona come per qualsiasi altro lavoro a tempo determinato durante la cassa, ma NON ti conviene affatto perché ti detraggono dalla cassa quello che prendi a scuola… quindi tanto vale che stai a casa e prendi la cassa integrazione piena. Magari l’azienda si riprende e sei già a posto. Vedi tu comunque, qui trovi altre informazioni dettagliate sui contratti di lavoro esterni durante la cassa integrazione:
    http://www.bloglavoro.com/2009/06/17/cassa-integrazione-ordinaria-e-straordinaria.htm

  368. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Mar , 2010 | Rispondi

    la violazione è duplice: primo aveva l’obbligo di informare il dirigente, invece così l’ha privato della possibilità di dare eventualmente parere contrario; secondo non poteva fare una collaborazione per un altro posto statale, ignorante chi gliel’ha proposto se era al corrente della sua attività.
    L’unica cosa che può fare ora è tacere, soprattutto con colleghi e altro personale della scuola in cui lavora. A volte basta una denuncia anonima per un’ispezione o un semplice accertamento del DS. Si dimentichi di averlo fatto. (lo dichiari nei redditi però, quello è indipendente e non ha niente a che fare con i permessi del DS e non possono venire a saperlo dal 740)

  369. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Mar , 2010 | Rispondi

    No non può per tre ragioni:
    1) l’aspettativa (non congedo) non retribuita non può essere richiesto per questa ragione
    2) esiste l’aspettativa per avviamento nuova attività ma ha durata annua e va approvata dal DS
    3) Il comune è un ente pubblico, non può chiedere in ogni caso l’aspettativa, neanche annuale, per lavorare per un ente pubblico visto che lei è già dipendente di un ente pubblico.

  370. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Mar , 2010 | Rispondi

    Scusi, ma se usa la partita iva non può fare questo lavoro per il comune dopo l’orario scolastico? questa è una cosa che può fare con la sola comunicazione al DS.

  371. Scritto da susanna malacalza il 22 Mar , 2010 | Rispondi

    sono un insegnante precaria in prima fascia con supplenze annuali, sono in possesso di partita iva come architetto, mi chiedo se posso chiedere la disoccupazione scolastica nei mesi di luglio ed agosto o se per lo meno questi 2 mesi mi possano essere conteggiati ai fini pensionistici scolastici.

  372. Scritto da Vilma il 23 Mar , 2010 | Rispondi

    Sono una collaboratrice scolastica a tempo indeterminato. Vorrei svolgere nelle ore serali
    un lavoro al computer per una azienda di un mio parente. Si potrebbe con un contratto tipo a progetto o con altro tipo. Se si devo comunicarlo al Dirigente.

  373. Scritto da Luca il 23 Mar , 2010 | Rispondi

    Buongiorno, svolgo attività di docenza alle scuole medie (cattedra completa) con contratto a tempo determinato (senza esser in graduatoria) e vorrei aprire una ditta individuale (come artigiano). La cosa sarebbe compatibile?
    Grazie

  374. Scritto da manuela il 23 Mar , 2010 | Rispondi

    gentile redazione
    avrei ancora bisogno del vostro aiuto.Sono stata chiamata da una scuola per un progetto di recupero scolastico.Contratto : co.co.co di 6 ore alla settimana.Io svolgo un’altra attivita’ nel privato contratto a tempo indet part-time.Mi è stato detto dalla scuola che devo iscrivermi alla gestione separata INPS per il pagamento dei contributi.Ma avendo gia’ io un altro lavoro (quindi la mia azienda versa i contributi all’inps) come mi devo comportare?La scuola non sa dell altro mio lavoro perche’ appunto non son tenuta a informarla ma non so se devo o non devo fare questa gestione separata all’inps e nel caso se i 2 versamenti(dal privato e dalla scuola) devono confluire in unica gestione.Vi ringrazio per la disponibilita’

  375. Scritto da Maria il 24 Mar , 2010 | Rispondi

    Quale normativa devo prendere come riferimento per quanto da voi rispostomi ?

  376. Scritto da daniela il 25 Mar , 2010 | Rispondi

    cara redazione,
    mi scuso in anticipo se la domanda è stupida. Secondo quale articolo di legge le norme sul contratto di lavoro a tempo indeterminato dei docenti non si applicano ai docenti a tempa deteminato? Lavoro part-time 18 ore pomeridiane a tempo det. con il ccnl delle cooperativa e commercio. Posso accettare una supplenza mensile alle superiori per più del 50% dell’orario(sono in prima fascia nelle graduatorie di istituto)? Se possibile e accetto 18 ore devo avere l’autorizzazione del preside?grazie in anticipo per il vostro lavoro

  377. Scritto da Maria il 28 Mar , 2010 | Rispondi

    Riguardo al punto 3) da voi esposto l’Art.53 d.lgs. n.165/01 recita così:
    - I dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall’amministrazione di appartenenza.
    - Le pubbliche amministrazioni non possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti di altre amministrazioni pubbliche senza la previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi.
    - Gli enti pubblici economici e i soggetti privati non possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti pubblici senza la previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi.
    L’autorizzazione predetta deve essere richiesta all’amministrazione di appartenenza del dipendente dai soggetti pubblici o privati che intendono conferire l’incarico; può altresì essere richiesta dal dipendente interessato.
    - L’amministrazione di appartenenza deve pronunciarsi sulla richiesta di autorizzazione entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta stessa.
    - Per il personale che presta comunque servizio presso amministrazioni pubbliche diverse da quelle di appartenenza, l’autorizzazione è subordinata all’intesa tra le due amministrazioni.

    In base a questo articolo un dipendente PA può prestare sevizio anche per un’altra PA. è vero ? o ci sono altri articoli che negano quanto sopra?
    inoltre il cumulo di lavori c’è anche quando uno si mette in aspettativa?
    inoltre, se uno inzia un lavoro con partita IVA mentre lavora normalmente a scuola, ma in orario extrascolastico, può continuarlo se si mette in aspettativa per motivi personali ?

  378. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    senta signora ma lei quante cose vuole fare? la partita iva, il lavoro per un altro ente statale? Perché dalle domande che fa dovremmo formulare una consulenza di un’ora e ovviamente non si può fare tramite un blog. Chieda SOLO quello che le serve, quando ha deciso esattamente cosa vuole fare.
    Per la partita iva c’è una nutrita schiera di architetti, ingegneri, traduttori, musicisti e giornalisti che lavora contemporaneamente a scuola e privatamente con partita iva, quindi non è un caso raro, ce ne sono in ogni scuola e se chiede ce ne sono sicuramente anche nella scuola in cui insegna lei.

  379. Scritto da Anna Rita il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    Buongiorno,
    sono docente a tempo determinato (9 ore settimanali, dall’inizio dell’anno fino al termine delle attività didattiche). Mi è possibile accettare un co.co.co. all’Università? Il provveditorato e anche il sindacato continuano a dirmi che due incarichi presso pubbliche amministrazioni non sono compatibili. Vi ringrazio anticipatamente!

  380. Scritto da Maria il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    mi dispiace non essere stata chiara. il lavoro che dovrei fare è per un altro ente statale (comune) ed il compenso mi verrà corrisposto con partita IVA o ritenuta d’acconto. Per svolgere però questo lavoro dovrei mettermi in aspettativa perchè devo stare in un cantiere del comune dalle 7 alle 16, dal lunedì al sabato. Ecco cosa dovrei fare.
    grazie

  381. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    purtroppo non può chiedere l’aspettativa per nessun lavoro, statale o non, mentre lavora a tempo indeterminato per la scuola. Ci sono i casi in cui può TENERE ENTRAMBI, LAVORANDO PER ENTRAMBI, ma non esiste il caso in cui prende l’aspettativa dalla scuola per fare un altro lavoro.
    L’unica possibilità è chiedere l’aspettativa per 12 mesi per apertura nuova attività (nuovo ddl lavoro), ma se poi lei prende un compenso vuol dire che dichiara implicitamente che l’attività è andata bene e deve lasciare definitivamente la scuola e occuparsi solo della nuova attività.
    Altri modi non ci sono.

  382. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    no perché avendo la partita iva aperta non può chiedere la disoccupazione a meno che non guadagni COMPLESSIVAMENTE in un anno meno di 4000 euro, cosa che non è possibile se fa docenza annuale. I mesi non le vengono conteggiati ai fini pensionistici perché non è assunta a tempo indeterminato ma una volta che entra di ruolo può fare le pratiche per la ricostruzione di carriera (con un contributo minimo, veramente basso, va a coprire tutti i mesi ‘buchi’ degli anni precedenti a quelli di ruolo)

  383. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    sottolineo che non può SOLO PERCHé HA UNA PARTITA IVA APERTA. Se invece fosse solo un docente, potrebbe chiedere la disoccupazione per quei due mesi, cosa che fanno tutti i docenti precari

  384. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    si può con un contratto a progetto e non ha obblighi di informare il dirigente,nell’articolo sopra trova maggiori dettagli

  385. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    sì assolutamente

  386. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    no la gestione separata riguarda solo i contratti a progetto, a termine e le collaborazioni occasionali. Ha una tassazione inferiore che viene trattenuta alla fonte dalla scuola, in questo caso, quindi deve solo iscriversi ANCHE alla gestione separata INPS. Poi per la dichiarazione dei redditi dovrà rivolgersi a un commercialista o a un caf che dichiarerà entrambe le entrate, cosa che resta tra lei e l’agenzia delle entrate. Non ci sono ’sconti’ perché paga già l’inps, mi spiace

  387. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    I docenti a tempo determinato sono lavoratori a termine con gli stessi diritti contrattuali dei lavoratori a termine, tanto che i contratti riportano la dicitura co.pro. o co.co.co. o collaborazione dalla data tale alla tale altra. Sono a tutti gli effetti collaborazioni e sono regolate dalla stessa giurisprudenza che riguarda i contratti a progetto e le collaborazioni occasionali.
    Quello che deve controllare semmai è la compatibilità con il suo contratto part-time, potrebbe non permettere altri contratti esterni anche se è una cosa piuttosto difficile. sempre meglio controllare però-
    Al preside non deve interessare assolutamente niente di quello che lei fa al di fuori dell’orario scolastico se rispetta tutti gli impegni scolastici (oltre alle ore di lezione ci sono riunioni ecc.). Se vuole esserne informato, può chiedere al ministero di passarla di ruolo, ovvero a tempo indeterminato, solo a quel punto sono anche affari del dirigente scolastico.

  388. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Mar , 2010 | Rispondi

    sì è l’unico limite nei contratti a progetto ma questa norma è già stata discussa diverse volte sempre dichiarata vessatoria dalla cassazione. Comunque lei non ha obblighi di comunicazione a nessuna delle due parti se non specificato espressamente sul contratto che le fanno firmare.

  389. Scritto da luca il 30 Mar , 2010 | Rispondi

    La segreteria della scuola mi ha detto che sarei completamente fuori norma perché la ditta sarebbe attività commerciale e quindi verrei licenziato. Potreste cortesemente indicarmi la normativa che lo prevede?
    Grazie ancora per l’ottimo servizio svolto.

  390. Scritto da marco il 3 Apr , 2010 | Rispondi

    buonasera, vorrei chiederle un informzione urgentissima, lavoro a tempo indeterminato full time, (40 ore settinali) con contratto metalmeccanico in un azienda di finemeccanica, stamani mi è arrivata una convocazione a tempo determinato, dove c’ è scritto: PAS C320 modulo 30 H, eventualmente spettasse a me tale incarico posso accettare?Accumo punteggio come se fosse una normale supplenza?E’ il lavoro che ho sempre sognato.I dubbi sono:
    1)Mi pare che posso accettare (risposta data a Imma il 26 agosto 2009), anche se i dubbi mi sono venuti con la risposta data a alessandro con domanda del 28 marzo 2009, silvana 6 nov 2008)
    2)quante ore posso accettare?
    3)A lavoro le ferie le concedono tranquillamente posso prendere ferie e andare a scuola a lavorare?si tratta di 2 mesi al massimo, e l’azienda vista la crisi e contenta di smltire ferie
    4)posso eventualemte accettare solo le ore di sabato o le ore del serale?
    5)A chi devo avvisare la scuola o l’ azienda?a dir il vero non vorrei dire nulla alla mia azienda in quanto non mi vedrebbero di buon occhio :-) .
    grazie delle informazioni e della disponibilità

  391. Scritto da Paolo il 10 Apr , 2010 | Rispondi

    Salve,
    sono docente a tempo indeterminato (18 ore). Posso prestare anche attivita’ volontaria (cioe’ non retribuita) di insegnante (4 ore) presso una scuola privata di propieta’ di una fondazione? E nel caso, e’ obbligatoria l’autorizzazione del dirigente?
    Grazie.

  392. Scritto da luca il 11 Apr , 2010 | Rispondi

    nessuno sa darmi qualche riferimento normativo?
    grazie

  393. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Apr , 2010 | Rispondi

    Marco, purtroppo il nostro è un servizio gratuito volontario, non siamo in grado di rispondere sempre con urgenza.
    Non puoi comunque andare in ferie e accettare, tra l’altro il tuo contratto ccnl metalmeccanici ti vieta una ulteriore attività di 30 ore
    La tua azienda farebbe bene a non vederti di buon occhio, non solo perché è una cosa che non puoi fare ma perché mettere a rischio un contratto a tempo indeterminato oggi, per una supplenza a tempo determinato non è proprio una mossa furba… noi ti sconsigliamo vivamente di farlo, ma comunque è una tua decisione.

  394. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Apr , 2010 | Rispondi

    in generale non può prestare un’attività professionale non retribuita, a meno che non sia inquadrata come volontariato e svolta presso ong e onlus o oranismi internazionali autorizzati. Per il volontariato non ha bisogno dell’autorizzazione di nessuno.

  395. Scritto da rosa il 22 Apr , 2010 | Rispondi

    Buongiorno sono una cassiera a 24 ore part time indeterminato posso accettare una supplenza di 24 ore di religione, se si , cosa posso fare o chiedere all’azienda privata per mettermi in conzidione di accettare in considerazione della loro totale disponibilità ad aiutarmi, inoltre se accetto cosa rischio se non risultano compatibili i due contratti visto che i sindacati mi hanno detto che vado anche in galera se accetto e non firmo il contratto prima della vostra risposta e mi presento a scuola e faccio 2/3 lezioni? Grazie spero in una vostra celere risposta visto che anche se ho avvertito la preside di questa situazione vuole lo stesso che firmi il contratto e subito la rinuncia, il problema che mi ha fatto fare quelle 2 lezioni e mi ha fatto firmare il registro.

  396. Scritto da rosa il 22 Apr , 2010 | Rispondi

    Scusate sono sempre rosa se ci sono sanzioni quali sono secondo voi, comincio seriamente a preoccuparmi visto le minacce più o meno velate che mi fanno.GRAZIE ANCORA E SCUSATE LA MIA FORTISSIMA AGITAZIONE.

  397. Scritto da monica il 24 Apr , 2010 | Rispondi

    Buonasera: sono un’insegnante delle superiori precaria da 20 anni, sempre con contratto al 30 giugno con unica eccezzione di quest’anno, fino al 31 agosto. Qualche tempo fa è mancato mio padre che ha lasciato un bar a me e mio fratello, che non vuole saperne di occuparsene. A settembre potrò intestarmi la licenza mantenendo il lavoro a scuola sapendo che sarà per 8 ore settimanali? E ora che ne faccio 18, con il contratto “in scadenza” imminente, non ho possibilità di chiedere un
    permesso e poter aprire l’attività (attualmente chiusa)
    in cui metterei una dipendente?
    Grazie per l’attenzione, Monica.

  398. Scritto da Redazione Bloglavoro il 26 Apr , 2010 | Rispondi

    Non può avere due contratti 24+24 di cui uno a tempo indeterminato ccnl commercio, hanno ragione al sindacato. Firmi la rinuncia e non si preoccupi delle due lezioni, non è che la vengono a cercare a casa per due lezioni fatte erroneamente, siamo in Italia. Deve però fare la rinuncia al più presto altrimenti potrebbe facilmente prendere una denuncia da chi è al corrente della sua situazione e nella scuola capita molto spesso.

  399. Scritto da Redazione Bloglavoro il 26 Apr , 2010 | Rispondi

    detto così non si capisce granché quindi le rispondo andando a intuizione sulla sua situazione. Però, si lasci dare un consiglio: se la sua competenza in materia economica/commerciale è questa, le conviene forse venderlo il bar o andarci a lavorare direttamente … se non è più che preparata, il primo che mette dentro le fa chiudere il bar o peggio.
    Comunque, se per esempio il bar è intestato a lei e suo fratello che siete soci per esempio di una snc, allora può continuare a lavorare a scuola. Ancora meglio se una srl in cui lei è solo socia di capitali, quindi partecipa solo degli utili. Le conviene parlare con un commercialista, il contratto della scuola va gestito come un contratto di collaborazione coordinata e continuativa per tot mesi, la compatibilità è con quello.

  400. Scritto da NIK il 16 May , 2010 | Rispondi

    Sono un’insegnante a tempo determinato nella scuola statale ( 24 ore settimanali). Mio figlio ha l’opportunità con un finanziamento di imprenditoria giovanile (erogato da INVITALIA) di aprire un asilo nido, premetto che non ha abilitazione per farlo, avendo io i requisiti richiesti posso risultare come coordinatrice nell’asilo o le due posizioni non sono compatibili? Grazie Nicoletta

  401. Scritto da biofor il 18 May , 2010 | Rispondi

    sono un praticante avvocato abilitato con partita iva con un reddito inferiore ai 7.500 euro ho fatto una supplenza di 3 giorni in una scuola materna e sono incinta al sesto mese di gravidanza,per beneficiare dell’assegno di maternità non posso più fatturare fino alla fine dei 5 mesi che mi spettano?

  402. Scritto da Redazione Bloglavoro il 18 May , 2010 | Rispondi

    @Nik: se sei a tempo determinato tuo figlio ti può stipulare un contratto sempre a tempo determinato come direttrice didattica dell’asilo e sono compatibili. magari fai segnare un monte ore minimo sul contratto

    @biofor: ma la maternità la prende dal miur o da dall’inps?

  403. Scritto da Monica il 20 May , 2010 | Rispondi

    salve lavoro per 24 ore settimanali con una cooperativa sociale per il trasporto scolastico in appalto con il comune (CCNL cooperative sociali). Volevo chiedere, essendo inserita anche nelle graduatorie di circolo e d’istituto di III Fascia, se è possibile effettuare anche supplenze con contratti a tempo determinato presso le scuole dell’infanzia statali. Grazie

  404. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 May , 2010 | Rispondi

    @Monica: sì

  405. Scritto da Giada il 12 Jun , 2010 | Rispondi

    Salve,
    sono una laureata in Scienze della formazione primaria e vorrei un chiarimento sulla mia situazione. Da marzo sono stata regolarizzata con contratto a chiamata in una pizzeria, a metà marzo sono stata chiamata per una supplenza (di 24 ore settimanali) in una scuola primaria che è durata fino al termine delle attività didattiche(non ho informato la scuola dell’altro contratto) e ho continuato a lavorare in entrambi i posti…Ho sbagliato in qualche cosa?c’era qualche vincolo da rispettare? e a fine anno per quanto riguarda il conguaglio sono obbligata a presentare dichiarazione dei redditi? scusate ma sono completamente ignorante in materia.
    Grazie

  406. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Jun , 2010 | Rispondi

    leggi l’articolo sopra e trovi tutte le risposte

  407. Scritto da Lucia il 15 Jun , 2010 | Rispondi

    Ciao a tutti, sono una docente a tempo determinato (supplenza annuale di 18 ore) e ho anche una ditta individuale, attività quest’ultima che ho palesato sin dal primo giorno. Il dirigente, dopo un corso specifico, mi dice che rischio il licenziamento, sempre il dirigente ha anche chiesto informazioni in merito alla mia situazione all’ufficio legale della Sovraintendenza agli studi che gli ha confermato la cosa. Ora nessuno mi è riuscito a dare informazioni sulla norma esatta che lo permetterebbe (qui sul blog dite che sia possibile ma non ho trovato la legge), potete darmi cortesemente gli estremi esatti?
    Grazie in anticipo.
    Lucia

  408. Scritto da Redazione Bloglavoro il 15 Jun , 2010 | Rispondi

    @Lucia: già fatto in diverse risposte sopra. D’accordo che il nostro è un servizio gratuito, ma fate un minimo di sforzo per leggere le risposte già date prima di rifare sempre le stesse domande ;)

  409. Scritto da Anna il 23 Jun , 2010 | Rispondi

    Salve a tutti..volevo una risposta gentilmente ad un quesito…ho controllato se ci sono risposte simili ma ho un po’ di confusione…ve la faccio molto schematica e breve:
    - sono compatibili due contratti a tempo determinato con due enti pubblici (scuola e provincia) ambedue part time? (provincia 18 ore e scuola max 9/10 ore… grazie a tutti Anna

  410. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jun , 2010 | Rispondi

    @Anna: no, non si possono avere due contratti a tempo determinato con due enti pubblici. si possono avere due contratti a tempo determinato con un ente pubblico e un ente privato.

  411. Scritto da anna il 28 Jun , 2010 | Rispondi

    Intanto ringrazio per la risposta, ma guardando in giro ho visto la risposta che avete dato a Vittorino nel 2008 e mi sembra piu’ o meno simile al mio caso e li avete detto che si poteva fare… sono anche andata al sindacato nel frattempo non avendo risposta qua, e mi hanno detto che i due pt sono conciliabili..scusate se insisto ma vorrei sapere una risposta sicura per procedere con la domanda o per non farla per niente all ente locale dove ora lavoro con contratto a td per due anni (anche io provincia)..cosa mi distingue dal caso di vittorino? grazie a tutti e buon lavoro

  412. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Jun , 2010 | Rispondi

    Anna, la nostra risposta a Vittorino è stata praticamente la stessa. Il caso è diverso nel senso che, semplicemente, dal 2008 ad oggi si sono stretti i controlli, soprattutto su denuncia di colleghi e aventi diritto per cui la normativa (in questo caso l’Ordinanza Ministeriale MIUR 446/97) viene recepita ora come:
    2 contratti con enti pubblici: no, indipendentemente dal monte ore
    1 contratto con PA e 1 o più privati: sì

    Conti però che l’unico ente di controllo in questi casi è la scuola (la normativa è del MIUR, non dell’agenzia delle entrate o del ministero del tesoro o del ministero del lavoro)
    e l’unico modo che hanno per sapere che lei lavora anche da un’altra parte è dirglielo. Lo sa come lo ’scoprono’ di solito? Lei lo dice a uno o più colleghi e qualcuno la segnala al DS o direttamente all’USP. Tutto qui.

  413. Scritto da anna il 29 Jun , 2010 | Rispondi

    ah ok ora tutto è più chiaro….con la sfortuna che mi ritrovo io le cose di nascosto non potrei certo farle..mi scoprirebbero immediatamente! comunque grazie ora è tutto più chiaro.. grazie della celere risposta e buon lavoro Anna

  414. Scritto da anna il 29 Jun , 2010 | Rispondi

    sono andata a vedere l’ordinanza di cui mi avete accennato..ok è chiaro solo che parla di personale di ruolo nella scuola… vale lo stesso anche per i precari quindi… per il tempo determinato a quanto ho capito.. scusate se intervengo ancora ma magari questo può essere anche il dubbio di tanti altri colleghi nella mia stessa situazione. grazie ancora :)

  415. Scritto da turi il 7 Jul , 2010 | Rispondi

    Ma perchè un dipendente pubblico personale ATA della scuola non può svolgere un lavoro a chiamata se nel fine settimana o durante il periodo di ferie non intralcia nessuno? Ma nel mio tempo libero posso fare quello che voglio?
    E’ parità di diritti questa tra lavoratori privati e pubblici? E’ costituzionale? Perchè certe categorie possono fare tutto e altre no?
    qualcuno sa rispondermi? grazie.

  416. Scritto da fabio il 8 Jul , 2010 | Rispondi

    Sono un insegnante a tempo determinato, posso intraprendere il lavoro di Mediatore creditizio? Posso iscrivermi all’albo dei mediatori?

  417. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Jul , 2010 | Rispondi

    @anna: per il MIUR vale il principio che quando mancano indicazioni specifiche per la categoria di appartenenza, si adottano quelli del contratto nazionale (che in questo caso non c’è) o della stessa categoria a tempo indeterminato :) Quindi sì, vale anche per te

  418. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Jul , 2010 | Rispondi

    @turi: perché i lavoratori statali hanno delle garanzie, dei diritti e dei privilegi che gli altri lavoratori del comparto privato non hanno. Sono comunque domande da rivolgere al Ministero, non a noi :) funziona così per tutti i lavoratori del comparto pubblico comunque. Puoi aprire una partita iva in alcuni casi come illustrato sopra.

  419. Scritto da Redazione Bloglavoro il 9 Jul , 2010 | Rispondi

    @Fabio: sì se lo fai con partita iva; puoi anche iscriverti all’albo. Non deve però ostacolare le ore di lavoro scolastiche.

  420. Scritto da giuseppe il 9 Jul , 2010 | Rispondi

    Sono un insegnante a tempo determinato con incarico annuale dal 1 settembre al 30 Giugno.
    Vorrei intraprendere l’attività di funzionario di recupero crediti, posso aprire la partita iva? Posso con la partita iva continuare a richiedere anche la disoccupazione ordinaria nei mesi estivi? Grazie

  421. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Jul , 2010 | Rispondi

    @giuseppe: ti dò un consiglio spassionato: prendi solo la disoccupazione e stai a casa. I motivi sono questi:

    1) non puoi prendere la disoccupazione e avere la partita iva (potresti se il guadagno è inferiore a 4500 euro annui, ma è impossibile perché è grossomodo quello che pagheresti tra tasse e inps)

    2) la partita iva comporta dei costi fissi (per esempio inps trimestrale da circa 800 euro, commercialista, f24 per tasse varie ecc.) più costi benzina, auto ecc. e il lavoro che tu andresti a fare non ha entrate fisse. Quindi: già sei in una pessima situazione come insegnante precario, vuoi andarla anche a peggiorare?

    3) informati bene sul lavoro di recupero crediti. Ormai ne prendono di continuo, da qualsiasi ambito, promettendo guadagni mirabolanti. La realtà è ben diversa: difficilmente riescono a recuperare qualcosa, spesso vengono insultati, presi in giro e a volte persino malmenati. E’ proprio la professione dei disperati che non trovano altro lavoro ormai.

  422. Scritto da giuseppe il 13 Jul , 2010 | Rispondi

    Vorrei fare un secondo lavoro, per cercare di guadagnare qualcosa in più, e pensavo che il recupero crediti fosse un buon lavoro, utile per portare un pò di soldini a casa. Comunque cercherò altro, magari tenterò nel campo delle assicurazioni o dei finanziamenti.

  423. Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Jul , 2010 | Rispondi

    @giuseppe: di sicuro meglio le assicurazioni, puoi lavorare senza partita iva, mentre per i finanziamenti ti pagano a provvigione e ultimamente ne vengono approvati pochissimi (richieste tante, approvazioni poche… la crisi)

  424. Scritto da Roberto il 22 Jul , 2010 | Rispondi

    Gentilissima redazione Bloglavoro, per prima cosa vi ringrazio sentitamente per il lavoro che svolgete.
    Ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato (part time 70%) in un azienda metalmeccanica in grave crisi e sono abilitato all’insegnamento (la mia grande passione). Lo scorso anno scolastico ho stipulato un contratto di 9 ore (ovviamente a tempo determinato) con un liceo statale (periodo settembre-giugno) e non ho dato comunicazione al Dirigente Scolastico della mia ulteriore attivita’. Nella speranza, spero concreta, di poter stipulare anche il prossimo anno scolastico un nuovo contratto presso un’istituzione scolastica (che non superi il 50% del monte ore previsto per la cattedra, cioe’ 18), e’ consigliabile fare comunque preventivamente la comunicazione dell’altro contratto al Dirigente Scolastico? Cosa mi consigliate?
    In attesa di una vostra cortese risposta, invio cordiali saluti.

  425. Scritto da Redazione Bloglavoro il 23 Jul , 2010 | Rispondi

    @Roberto: no, se sono contratti a tempo determinato e puoi essere sempre presente a scuola quando necessario, non devi comunicare nulla. Semmai accertati che sia fattibile per la tua azienda.

  426. Scritto da Roberto il 27 Jul , 2010 | Rispondi

    Gentilissima redazione, vi sottopongo un’ulteriore dubbio al fine di meglio comprendere la vostra gentilissima risposta al mio precedente quesito. Vi chiedo in particolare se il fatto di non dovere necessariamente dare preventiva comunicazione al Dirigente Scolastico del mio ulteriore lavoro part-time, mi consente di poter barrare, al momento della stipula del contratto, la casella:
    “di non avere altri rapporti di impiego pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità……….”,
    Significa, tra le altre cose, anche questo che non devo dare obbligatoria preventiva comunicazione?
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Cordiali saluti e buon lavoro.

  427. Scritto da raimondo il 27 Jul , 2010 | Rispondi

    infatti confermo anch’io mi sono posto questo dubbio.non si tratta solo di dire o non dire ma quando ci fanno complare i vari fogli di presa di servizio ci danno anche quello in cui dichiariamo quanto ha riportato sopra Roberto.che poi penso sia in parte vero (non possiamo dichiarare il falso cioè che non abbiamo altro lavoro..) e in parte no (perchè in realtà poi non siamo in situazione di incompatibilità..).io l’ultima volta ho barrato la dichiariazione cancellando la prima parte e lasciando l’ultima.questa volta non mi hanno detto nulla ma forse la segeretria non si è nenache accorta.di fatto però e come dichiarare che facciamo un altro lavoro noo??!

  428. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jul , 2010 | Rispondi

    Prima di tutto con quelle dichiarazioni non ci fanno nulla, servono solo nel caso in cui veniate denunciati per aver mantenuto due contratti incompatibili, allora in quel caso vanno a vedere se c’è anche una falsa dichiarazione (a parte che uno potrebbe cominciare dopo aver firmato).
    Il modulo che dice Roberto va barrato solo in caso abbiate un altro contratto a tempo INdeterminato oppure un contratto di qualsiasi natura con un altro ENTE PUBBLICO. Ma una partita iva o un contratto a tempo determinato di qualsiasi tipo (progetto, iterinale, chiamata ecc.) non è incompatibile e pertanto non va dichiarato.
    Il codice del lavoro si pone al di sopra dell’ordinamento del MIUR e due contratti a tempo determinato di cui solo uno (scuola) con ente pubblico non sono incompatibili. Paradossalmente potreste fare altri 200 contratti a progetto oltre il contratto a tempo determinato con la scuola senza necessità di dichiarazione.
    Spero che ora sia più chiaro :)

  429. Scritto da raimondo il 27 Jul , 2010 | Rispondi

    si grazie x la risposta.sospettavo infatti che le dichiariazioni fossero inutili fino ad eventuale denuncia…. però per precisazione il caso di Roberto (che è analogo al mio) è di un contratto a tempo INdeterminato part-time già in essere -con una ditta- e uno nuovo in aggiunta a tempo Determinato con la scuola, quindi in questo caso la dichiarazione va barrata nel senso di annullata. giusto?
    e cmq non fare quella dichiarazione equivale a “comunicare” che facciamo un altro lavoro o sbaglio? grazie

  430. Scritto da Anna il 28 Jul , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione, avrei un quesito da porvi. Ho ricevuto due proposte di lavoro, entrambe con contratto di collaborazione, presso due scuole paritarie della provincia, solo che accettandole entrambe avrei 19 ore di insegnamento da fare. Il limite delle 18 ore si applica anche per questo tipo di contratto o solo per i contratti a tempo determinato?
    Vi ringrazio anticipatamente, saluti, Anna

  431. Scritto da Roberto il 28 Jul , 2010 | Rispondi

    Gentile Redazione,
    vi chiedo ancora un parere relativo alla mia situazione (che mi sembra identica a quella di Raimondo e probabilmente di tanti colleghi) relativa alla coesistenza tra un lavoro part-time in azienda a tempo INdeterminato e un contratto con la scuola (ovviamente a tempo determinato) per un numero di ore inferiore alla meta’ della cattedra intera.
    Nella vostra cortese risposta leggo:

    “…..il modulo che dice Roberto va barrato solo in caso abbiate un altro contratto a tempo INdeterminato …..il codice del lavoro si pone al di sopra dell’ordinamento del MIUR e due contratti a tempo determinato di cui solo uno (scuola) con ente pubblico non sono incompatibili.”

    Le domande che vi sottopongo sono:
    1) che significa che il modulo va barrato? Devo mettere solo una X sulla casella oppure oltre a mettere una X sulla casella devo anche cancellare la parte relativa a “privato”? (cosa che di fatto equivale pero’ a comunicare alla scuola che si sta svolgendo un altro lavoro con un privato)
    2) Perche’ avete specificato nella risposta “due contratti a tempo determinato….”? La compatibilita’, come appurato dalle vostre risposte precedenti, sussiste anche tra due contratti di cui uno (part-time con l’azienda) a tempo INdeterminato e l’altro (con la scuola) a tempo determinato, vero?

    In attesa di una vostra ulteriore risposta, vi invio cordiali saluti

  432. Scritto da graziano il 30 Jul , 2010 | Rispondi

    sono un docente con contratto a tempo indeterminato,posso essere socio di una agenzia di affari senza incorrere in sanzioni? grazie per la risposta.

  433. Scritto da rita il 13 Aug , 2010 | Rispondi

    Lavoro in un azienda metalmeccanica con contratto a tempo indeterminato di 40 ore settimanali.
    Sono in stato di attesa. Vorrei sapere se è possibile lavorare contemporaneamente come supplente nelle scuole pubbliche per poche ore settimanali? le due cose sarebbero in conflitto? Cosa succederebbe se dovessi andare in stato di interdizione? e quando dovrò usufruire dei mesi obbligatori di astensione? Le chiedo questo perchè circa un paio di anni fa mi capitò di essere contattata per una supplenza di poche ore nella mia città e dopo aver chiesto a Blog Lavoro mi sentii serena nell’accettare, oltre al mio lavoro di 40 ore, anche la supplenza riuscendo a gestire le due cose anche se con molto sacrificio ma con l’obiettivo di acquisire punteggio.
    Ringraziando in anticipo per la cortese risposta auguro alla redazione un buon ferragosto.
    Saluti Rita

  434. Scritto da pasquale il 14 Aug , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione, non riesco a capire come mai alla domanda di Marco del 13 Aprile avete detto che non è fattibile la contemporaneità dei due lavori? Ho forse inteso male qualcosa? si tratta di un contratto indeterminato in un azienda privata? nel caso si trattasse di due ore a settimana da gestire senza danneggiare il normale lavoro e non intaccando le 40 ore settimanali? grazie mille per l’ennesimo chiarimento.
    saluti

  435. Scritto da Redazione Bloglavoro il 16 Aug , 2010 | Rispondi

    @rita: cosa vuol dire “sono in stato di attesa”? E’ in maternità? In questo caso no, non può fare supplenze durante il periodo di maternità perché nel momento di astensione, questa diventa obbligatoria, non è possibile svolgere altre attività nel frattempo.

  436. Scritto da rita il 16 Aug , 2010 | Rispondi

    Gentile redazione,
    dicendo in stato di attesa intendevo dire in attesa di un bambino. Pertanto la risposta che mi ha dato è chiara e inequivocabile;
    grazie tante
    Saluti

  437. Scritto da Redazione Bloglavoro il 17 Aug , 2010 | Rispondi

    bene, allora intanto auguri per il nuovo bimbo :)

  438. Scritto da marianna il 25 Aug , 2010 | Rispondi

    Ho scorso tantissimi commenti e non sono cmq sicura riguardo a un dubbio che ho.
    Ho un contratto a tempo indeterminato nella scuola pubblica e vorrei sapere se posso accettare uno spezzone di 6 ore in una scuola paritaria. Ho letto che si possono avere contratti con “aziend private” fino al 50% dell’oraio ma non so se in queste aziende privati entrino anche le scuole paritarie.

    Ultima cosa. So che chi ha un ontratto a tempo indeterminato sembra ingordo se vuole integrarlo ma dopo dieci anni di precariato ho raggiunto un traguardo che da sola non mi permette comunque di mantenere due figli e una casa a Roma. Il secondo lavoro per me è un obbligo.
    Grazie

  439. Scritto da marianna il 25 Aug , 2010 | Rispondi

    “il contratto extrascolastico deve essere stipulato con un’azienda o istituzione scolastica privata” questo mi lascia intendere che POSSO ACCETTARE UNO SPEZZONE FINO A 9 ORE (non di più vero?) PRESSO UNA SCUOLA PARITARIA.
    E che il contratto che la segreteria dovrebbe farmi è di COLLABORAZIONE (o anche latre tipologie?).
    Grazie mille.

  440. Scritto da Redazione Bloglavoro il 25 Aug , 2010 | Rispondi

    sì tutto esatto, contratto di collaborazione ed è possibile :) Non scrivete in maiuscolo per favore, online equivale a urlare!

  441. Scritto da Redazione Bloglavoro il 25 Aug , 2010 | Rispondi

    Marianna, un suggerimento: NON LO DICA mai a scuola. Qualche squalo in agguato c’è sempre.

  442. Scritto da marianna il 25 Aug , 2010 | Rispondi

    Mi scuso per il maiuscolo :-)
    e ringrazio infinitamente per la velocità ela disponibilità!!!

  443. Scritto da katty il 28 Aug , 2010 | Rispondi

    Sono un docente precario, con nomina annuale del provveditorato sul sostegna della scuola primaria. 3 anni fa ho ottenuto un contributo pubblico per completare un appartamento per vacanza. Da allora, mi viene imposta la partita iva per fittare eventualmente l’appartamento, in caso di dismissione della partita iva prima di 5 anni dall’erogazione del contributo perderei lo stesso. Non traggo reddito da questa attività, ma devo continuare a tenere la partita iva. Questa è compatibilie con il contratto a tempo determinato per l’insegnamento nella scuola pubblica?

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