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DOCENZA E SECONDO LAVORO: I CONTRATTI COMPATIBILI

September 26th, 2007 | by Redazione Bloglavoro |

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Molti insegnanti precari sono costretti dalle condizioni e situazioni a svolgere altri lavori part-time per integrare gli scarni stipendi o semplicemente nell’impossibilità di poter restare a casa senza far nulla in attesa della fatidica chiamata.
Sorge quindi spesso la necessità di far convivere due o più contratti, uno con la scuola, di solito a tempo determinato, e un altro contratto che può essere di varia natura, sia a tempo determinato che indeterminato.
Innanzitutto va chiarito che il contratto a tempo determinato della Pubblica Amministrazione, in questo caso la scuola, non costituisce affatto un vincolo di esclusività nella prestazione della propria opera da parte del lavoratore, come invece prevede il contratto a tempo indeterminato (immissione in ruolo), sebbene con qualche deroga.

Compatibilità di ulteriori contratti a tempo determinato per docenti a tempo determinato: Le forme contrattuali compatibili sono altri contratti a tempo determinato; tra i più diffusi ci sono i contratti a progetto. E’ anche possibile la compatibilità fra il contratto a tempo determinato e la partita iva, anche se dal punto di vista fiscale non è sicuramente una scelta saggia. Si rivela utile solo nel caso dei professionisti che dedichino parte della loro attività all’insegnamento.
Non è possibile invece nei casi in cui il secondo datore di lavoro sia una pubblica amministrazione. (Si vedano a tal proposito OM 446/97, art.4, commi 1 e 2).

Compatibilità contratto per docenti a tempo indeterminato con altri contratti: Le forme contrattuali compatibili sono altri contratti a tempo determinato; tra i più diffusi ci sono i contratti a progetto e la partita iva. Vi è l’obbligo di informare il dirigente scolastico che può anche fornire parere contrario. Non è compatibile con altri incarichi nella pubblica amministrazione. E’ consentita la contemporanea iscrizione a albi e ruoli.

Obblighi del docente con contratto a tempo indeterminato (di ruolo) con attività extrascolastica: non è consigliabile il contratto a tempo determinato di natura extrascolatica, ma la partita iva. Per regolarizzare la propria posizione, basta inoltrare una semplice richiesta in carta libera al Dirigente Scolastico in cui si dichiara che l’attività extrascolastica non pregiudicherà e non sarà di ostacolo all’attività di docenza. La partita iva infatti per sua natura non contempla obblighi di presenza, orario e monte ore che potrebbero invece causare il rifiuto da parte del DS. E’ consentita anche l’iscrizione a albi e ruoli.
Vincoli e limiti nell’esercizio dell’attività extrascolastica:
Il contratto con la scuola, per poter essere compatibile con un altro contratto di lavoro deve essere:

  • a tempo parziale;
  • le ore del contratto di docenza a tempo parziale non devono superare il 50% del monte ore previsto per quella cattedra;
  • il contratto extrascolastico deve essere a tempo determinato;
  • il contratto extrascolastico deve essere stipulato con un’azienda o istituzione scolastica privata, non con la Pubblica Amministrazione

Nel caso non si superi il 50% del monte ore previsto per la cattedra, non è obbligatoria la comunicazione al Dirigente Scolastico e la sua preventiva autorizzazione (Dlgs 29/93, art.58, comma 6 ; Dlgs 165/01, art.53, comma 6). E’ compunque buona prassi fare la comunicazione e farla protocollare, come semplice informativa al DS. In ogni caso la comunicazione al DS, opportunamente protocollata o inserita nel contratto stesso, mette al riparo da un cavillo del DLS sopra citato, che recita testualmente “…a condizione che l’ulteriore attività non sia in conflitto con gli interessi dell’amministrazione. ..” Qualche DS potrebbe infatti trovare la scusa giusta negli orari o nell’eccessivo impegno dell’attività non preventivamente comunicata.

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  1. 41 Responses a “DOCENZA E SECONDO LAVORO: I CONTRATTI COMPATIBILI”

  2. Scritto da Nicoletta il 28 Sep , 2007 | Rispondi

    Trovo sia importante per gli insegnanti precari poter svolgere altri lavori…evidentemente a progetto, perchè la loro (nostra) precarietà li mette di fronte alla precarietà più generale di una società che pare non voler stabilizzare molte cose.

  3. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Sep , 2007 | Rispondi

    Sì è vero. Ma d’altra parte, chiunque voglia svolgere un secondo lavoro avendo già un contratto regolare, deve rivolgersi per forza a dei progetti o alla partita iva. Sicuramente quello che andrebbe migliorato è il rispetto per la categoria dei docenti, visto che non vengono sicuramente remunerati in rapporto alla qualità del lavoro che offrono.

  4. Scritto da Sara il 30 Sep , 2007 | Rispondi

    Vi ringrazio ancora tanto delle vostre risposte. Per quanto riguarda la mia amica so che farà di tutto per far valere i suoi diritti e per avere quello che le spetta. La cosa è accaduta venerdì ed ha chiesto di rimandare l’assegnazione a lunedì proprio per parlare con il provveditorato. Il problema è che è stato proprio il dirigente scolastico a dirle che non avrebbe potuto avere l’incarico e ha dire che sarebbe stato più giusto far lavorare chi ancora non lavora. E allora per cosa esistono le graduatorie? Comunque grazie ai vostri chiarimenti per il futuro saprò come comportarmi. Grazie ancora di tutto. Ciao Sara

  5. Scritto da fabiola il 7 Oct , 2007 | Rispondi

    salve,ho firmato un contratto con una scuola paritaria,un liceo linguistico,ovviamente non mi pagheranno neanche le spese di benzina,ma mi hanno detto che segneranno punti e contributi.Qual’è il modo per verificare a breve se quel che dicono risponde a verità ?

  6. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Oct , 2007 | Rispondi

    @Fabiola: sta dicendo che le chiedono di insegnare GRATIS in cambio del punteggio che segneranno? La stanno truffando, e non solo lei. Li denunci se è così. A logica, come pensa che le possano attribuire del punteggio se non le danno uno stipendio, non versano i contributi e quindi il suo contratto non sarà registrato né all’INPS né all’INAIL (quindi tra l’altro se si ammala o si fa male a scuola si arrangia…) ?
    Sappiamo che ci sono scuole, o meglio SCUOLACCE che estorcono migliaia di euro ai genitori e si approfittano di sprovveduti insegnanti chiedendo di lavorare gratis in cambio del punteggio, ma sono truffe a tutti gli effetti. Il punteggio è un suo DIRITTO non una forma di pagamento, questa gentaglia andrebbe denunciata oltre che alla finzanza anche al ministero perché gli sia tolta la licenza.
    Dal punto di vista tecnico, loro possono anche farla insegnare gratis in cambio di un pezzo di carta straccia che attesti che ha insegnato lì dalla data tale alla talaltra, ma è appunto un foglio di carta straccia perché a qualsiasi controllo (e ce ne sono tantissimi, richiesti da altre persone in graduatoria) la sua posizione non risulterebbe da nessuna parte.
    Dal punto legislativo della disciplina del lavoro la prestazione d’opera gratuita si può erogare solo alle ONLUS. Le anticipo che le sanzioni in questo senso arriverebbero anche a lei non solo alla scuola. Non rischi, non ne vale davvero la pena.

  7. Scritto da Barbara il 25 Dec , 2007 | Rispondi

    Salve!essendo una docente precaria volevo sapere fino a quante ore alla settimana posso svolgere di lavoro tra quello scolastico e quello exstrascolastico nel qual caso io trovi un secondo lavoro per raccimolare qualche altro soldo!
    grazie

  8. Scritto da alessio il 29 Dec , 2007 | Rispondi

    buongiorno, sono un’insegnante precario con contratto a tempo determinato nella scuola………..volevo sapere se è possibile aprire una partita iva ; se sì cosa succede con l’inps…grazie per la risposta

  9. Scritto da Gianna il 10 Jan , 2008 | Rispondi

    Salve, volevo porgervi una domanda per conto di una mia amica in crisi! la mia amica a febbraio inizierà a lavorare per una società privata con contratto a tempo determinato (penso 8 ore giornaliere) ed in questi giorni è stata chiamata da una scuola che le ha offerto una cattedra serale per 2 giorni a settimana e 5ore settimanali. Sono compatibili i 2 lavori, a chi ci si può rivolgere per saperlo?grazie mille

  10. Scritto da eleonora il 10 Jan , 2008 | Rispondi

    Sono impiegata full-time in una società e con un contratto determinato. Sono stata chiamata per delle supplenze, e vorrei sapere se, passando ad un contratto part-time, potrei iniziare a fare supplenza (part o full time).
    Ho molta confusione su questo argomento…vi sarei molto grata se mi darete una risposta.
    grazie

  11. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Jan , 2008 | Rispondi

    @Barbara: dipende quale contratto hai per il secondo lavoro, trovi tutti i dettagli nell’articolo sopra.

    @ Alessio: puoi aprire una partita iva senza problemi, a livello fiscale sarà un bel salasso, solo di inps ti costa minimo 600 euro ogni trimestre. Calcola se ti conviene. Fino a 7.500 euro non sei obbligato ad aprire una partita iva, puoi fare delle collaborazioni occasionali. Sopra ai 7500 puoi comunque fare dei co.pro. La partita iva fanno fatica a mantenerla gli idraulici ormai ;)
    @gianna: a livello contrattuale sono due contratti a tempo determinato, quindi compatibili. Tra l’altro il monte ore massimo della scuola, che sarebbe l’unico impedimento, è di 18 ore quindi può andare tranquilla se ne ha solo cinque assegnate. Sempre che si tratti di una scuola statale.

    @eleonora: dipende dal monte ore che ti assegna la scuola, ma in realtà non ci sono limiti. Un consiglio: NON dire alla scuola che fai anche un altro lavoro, alcuni applicano la logica “siccome stai già lavorando, passiamo a chiamare altri che sono a casa disoccupati”. Cerca però di pensarci bene perché la scuola non è solo questioni di lezioni mattutine, ci sono anche riunioni, scrutini, incontri ecc. che prendono il pomeriggio e sono ingestibili se hai un altro lavoro ;)

  12. Scritto da eleonora il 12 Jan , 2008 | Rispondi

    Grazie per i vostri consigli…comunque (e rispondo a eleonora) io sapevo di dover comunicare OBBLIGATORIAMENTE alla scuola un eventuale secondo lavoro, era citato in un articolo. Ad ogni modo si, è vero, conciliare le due cose alla lunga diventa impossibile. Ma come campare con 5 ore di supplenza alla settimana…?
    Eleonora

  13. Scritto da alessio il 13 Jan , 2008 | Rispondi

    grazie per la chiarezza, ma si deve pagare l’inps due volte?

  14. Scritto da Asia il 19 Jan , 2008 | Rispondi

    Sono dipendente part-time in un centro di formazione professionale con contratto a tempo indeterminato.Posso accettare una supplenza di 9 ore settimanali in una scuola statale, sapendo già che trattasi di giorni diversi?

  15. Scritto da Amedeo il 19 Feb , 2008 | Rispondi

    Ciao a tutti sono un militare,ma non in servizio permanente.Volevo sapere se pure per la nostra categoria c’è la possibilità di avere un secondo lavoro.Grazie

  16. Scritto da Redazione Bloglavoro il 19 Feb , 2008 | Rispondi

    @Amedeo: per alcune qualifiche sì, dipende però dalla tipologia di contratto, dal grado, dalla retribuzione e dall’anzianità di servizio. Bisognerebbe vedere il tuo contratto, principalmnente. Per avere una risposta precisa è meglio se chiedi direttamente in Comando, ti sapranno dire anche quali tipi di contratti sono compatibili con il tuo. In genere il copro e i contratti a tempo determinato del CCNL Turismo e Servizi dovrebbero essere compatibili. Ma è sicuramente meglio se ti fai consigliare presso il Comando o presso l’INCA della CGIL, più precisamente al patronato, servizio orientamento al lavoro, qui trovi tutti gli indirizzi divisi per regione (menu di fianco): http://www.servizisol.it/sol/dove

  17. Scritto da alice cherchi il 27 Feb , 2008 | Rispondi

    sono una logopedista volevo sapere se è possibile mantenere la partita iva aperta se si hanno due contratti a tempo determinato per un totale di 33.5 ore settimanali!
    grazie

  18. Scritto da Redazione Bloglavoro il 28 Feb , 2008 | Rispondi

    @alice: dipende dalla tipologia dei contratti. se sono cococo, copro ecc. non sono compatibili con la partita iva, se sono assegnazioni a tempo determinato sì. Ma ti conviene a questo punto prendere una copia di tutti i contratti e farli vedere al caf o a una sede sindacale, perché senza dati precisi e i contratti non possiamo dirti molto :)

  19. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Feb , 2008 | Rispondi

    ********************************************

    LE NOSTRE RISPOSTE TI SONO STATE UTILI? :-D
    BLOGLAVORO è STATO NOMINATO MIGLIOR SITO DELLA SETTIMANA DA MIGLIORSITO.COM
    Per votarci, potete andare a questo link e cliccare sulle stelline, da 1 a 5 a seconda del punteggio che volete assegnare:
    http://www.migliorsito.com/migliori-siti/blog-lavoro/

    (Ringraziamo intanto chi ha dato un voto alto, così come l’ha dato basso.. che tutta questa acidità gli giovi nella vita ;) )

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  20. Scritto da SALVATORE il 29 Feb , 2008 | Rispondi

    CIAO SONO UN LAVORATORE A TEMPO DETERMINATO NELLA PUBLICA AMMINISTRAZIONE.VOLEVO SAPERE SE E’ POSSIBILE SVOLGERE ALTRE ATTIVITA’ LAVORATIVE

  21. Scritto da Redazione Bloglavoro il 1 Mar , 2008 | Rispondi

    Dipende dal tipo di contratto, in linea di massima sì

  22. Scritto da GIUSEPPE il 1 Mar , 2008 | Rispondi

    CIAO LAVORO COME INSEGNANTE CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO DESIDERAVO SAPERE SE POSSO ACCETARE UN LAVORO A TEMPO DETERMINATO PER UN PROGETTO DI TUTORAGGIO.
    GRAZIE

  23. Scritto da Martha il 9 Mar , 2008 | Rispondi

    Salve, sono una docente a tempo indeterminato e vorrei chiedere un part time di 15 ore (su 18 di cattedra intera). Mi hanno detto che non dovrebbero esserci problemi … o meglio, l’unico problema potrebbe essere questo: ho una partita iva aperta per un lavoro che svolgo online (costruisco siti e li assisto + progetto corsi di e-learning), solo da casa e per pochissime ore a settimana (è più un hobby che altro!). Mi hanno detto che se ho la partita iva devo per forza chiedere la metà delle ore al massimo … è vero? Il mio secondo lavoro non ha mai tolto niente alla docenza … non ho ufficio … non ho alcun obbligo di spazio e tempo … devo per forza chiudere la partita iva per avere 15 ore? e se la chiudo, posso continuare con le prestazioni occasionali oppure anche queste ultime sono incompatibili con il part time superiore al 50%?

  24. Scritto da Deborah il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    Ciao,
    sono una docente di sostegno di scuola primaria a tempo indeterminato; occasionalmenteil venerdì sera o il sabato sera presto servizio come barista in due diversi locali. Ho più volte chiesto come regolarizzare questa posizione perchè non è mia intenzione e nemmeno mio interesse rimanere in una situazione “nera”, ma sia il mio Dirigente che l’ex provveditorato non sanno darmi una risposta certa sul come comportarmi: nessuno mi dice si, ma nepppure mi dicono di no, mentre i sindacati sono di parere favorevole.
    Nel caso in cui riuscissi a sbrogliare questa matassa, oltre la partita IVA che ha per me un costo sconveniente a causa dei pochi servizi che svolgo, posso rientrare nell’inquadramento “A progetto”?
    Grazie e a presto.

  25. Scritto da Marta il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    Buongiorno, avrei bisogno di sapere se un contratto di ricercatore a tempo determinato presso un’università è compatibile con una supplenza a tempo determinato a scuola, se, in caso di risposta affermativa, c’è un limite massimo di ore cattedra che potrei accettare e cosa succederebbe in caso di maternità
    Grazie

  26. Scritto da Redazione Bloglavoro il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    @Giuseppe: dipende dalla tipologia del contratto (co.pro o cosa?), trovi tutte le informazioni nell’articolo sopra.

    @Martha: “lavoretto”… questo lo puoi dire alla scuola se sono degli sprovveduti, non a noi ;) La partita iva contempla un pagamento solo di INPS di almeno 2800 euro all’anno, si suppone quindi che ne incassi almeno sui 9000, altrimenti non avrebbe senso tenerla aperta. Inoltre, se fosse solo un lavoretto, non avresti bisogno la partita iva ma faresti delle semplici ritenute d’acconto, possibili fino a 7.500 euro di incasso senza aprire la partita iva. Da ciò deduciamo che il tuo incasso si aggiri ALMENO sui 10.000 euro all’anno e se permetti non si chiama ‘lavoretto’. Ora la scuola dovrebbe darti il part time per permetterti di tenere il posto fisso a scuola, a discapito di altri che un “lavoretto” non ce l’hanno ma aspettano che arrivi il loro turno in graduatoria e si devono magari accontentare delle tue tre ore di scarto? Mi spiace, di solito non prendiamo posizione ma questo è un sistema che non ci piace affatto e vista la tua posizione lavorativa, puoi rivolgere la domanda al tuo commercialista. O a un qualsiasi sindacato che ti risponderà in modo meno gentile del nostro vista la natura della domanda.
    Mi spiace ma un conto sono i docenti a tempo determinato, i precari che devono tirare a campare in qualche modo, ma chi è a tempo indeterminato dovrebbe avere la serietà necessaria per non porre domande del genere e soprattutto per non tenere l’insegnamento come ancora di salvezza, lo stipendino fisso, a discapito di coloro che con sacrosanta passione devono invece accontentarsi dei suoi scarti di ore.

    Deborah: ma no, la partita iva è un costo inutile e non c’è nessuna conflittualità tra la docenza diurna e fare la barista alla sera. Puoi regolarizzare facendo delle prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto, te le può impostare qualsiasi ragioniere. Fino a 7500 euro annui sei dentro al limite massimo consentito, quindi ci stai di sicuro. Poi devi solo inserirle nella dichiarazione dei redditi. Ti sconsiglio però di dichiarare oltre questa cifra (fai un paio di sere in meno semmai) perché altrimenti le tasse e i contributi con la partita iva si alzano enormemente e per un lavoretto serale non vale proprio la pena, ti mangia tutto il guadagno ;) Comunque come ti diranno anche i sindacati, se il lavoro non è in conflitto con gli impegni scolastici, non devi nemmeno informare il dirigente (non penso che faranno i consigli di istituto al sabato sera, quindi in realtà la tua disponibilità rimane invariata)

    @Marta: sì sono due contratti a tempo determinato, quindi in linea di massima puoi. La compatibilità dipende dal numero di ore, trovi tutto nell’articolo sopra. La maternità è regolata dai singoli contratti, quindi bisogna vedere di che natura sono, co.pro, ritenuta ecc.

  27. Scritto da Padme il 17 Mar , 2008 | Rispondi

    Ciao,
    ho un contratto a tempo indeterminato.
    Ora mi sto creando delle opportunità di lavoro per cercare di arrotondare un pò; si tratta di forme di consulenza.
    Mi chiedo però che tipo di contratto posso sottoscrivere, non volendo fare il nero: co.co.co? co.pro? occasionale? quale di questi è compatibile con il tempo indeterminato?

  28. Scritto da Arturo il 21 Mar , 2008 | Rispondi

    Salve! Sono un Docente di Scuola Primaria a tempo indeterminato e praticamente da sempre, inizialmente per passione,dopo per esigenza dato che la nostra retribuzione è da “sopravvivenza”, svolgo una attività di tecnico del suono in eventi dal vivo. Vorrei sapere se posso entrare a far parte di una costituenda cooperativa di servizi per lo spettacolo che dovrebbe nascere nella mia zona.
    Quali sono inoltre i riferimenti normativi che definiscono il nostro stato giuridico rispetto a seconde attività.
    Grazie !

  29. Scritto da Redazione Bloglavoro il 25 Mar , 2008 | Rispondi

    @Padme: quello che ti conviene di più a livello fiscale e come contabilità è il co.pro. Bisogna però vedere di che lavoro si tratta, per esempio ci sono alcuni contratti nel settore turismo che sono ancora più vantaggiosi per chi ha già un lavoro (gli ex ’stagionali’ e i contratti a chiamata). Se si tratta di un lavoro dipendente, in cui non lavori in autonomia decidendo tu tempi e modi, il co.pro non è applicabile.

    @Arturo: la cooperativa è una delle forme migliori! Vai tranquillo: se entri come socio della cooperativa, potresti anche essere solo un ’socio di capitale e di utili’ ovvero una persona che formalmente aiuta la cooperativa dal punto di vista finanziario e incassa i dividendi ma non ci lavora. In questo caso la tua collaborazione occasionale con la cooperativa per le attività culturali connesse non è da dichiarare per obbligo né al dirigente né all’USP. Ovviamente, non deve ostacolare i tuoi orari di lavoro scolastici. Un consiglio: parlane il meno possibile con i colleghi, è un ambiente di squali e questo lo saprai già… l’invidia soprattutto per un secondo lavoro può portare anche gente a tempo indeterminato a fare denunce anonime. Non avresti nulla da temere ovviamente, ma i controlli sono sempre una noia e se ti capita un ispettore non proprio preparato (e ce ne sono!) ti costa in tempo e denaro dimostrare che sei nel giusto.
    Non ultimo, visto che la cooperativa la costituirete con l’ausilio di un commercialista, chiedi anche a lui che ha sicuramente più dati di noi: ovvero lo statuto della cooperativa e il tuo contratto (basta anche un cud da portargli per valutare la questione).

  30. Scritto da martino pastore il 27 Mar , 2008 | Rispondi

    sono un sergente della guardia costiera volevo sapere se posso avere un secondo lavoro nel campo della ristorazione e se si come devo figurare

  31. Scritto da dino il 31 Mar , 2008 | Rispondi

    Son un insegnante di Religione cattolica a tempo determinato con 18 ore di cattedra, precisamente Incaricato annuale, quindi non ancora di ruolo (per esserlo dovrò fare il prossimo concorso). Vorrei sapere se fosse possibile per me svolgere una seconda attività per una azienda per la quale dovrei trovare clienti prendendo una percentuale sui contratti. Lo farei nel tempo libero, senza impedimenti per i miei impegni scolastici. Nel caso fosse possibile, che tipo di contratto dovrei far con l’azienda?
    Grazie

  32. Scritto da Redazione Bloglavoro il 31 Mar , 2008 | Rispondi

    @martino pastore: non abbiamo possibilità di vedere materialmente il contratto applicatole, se non c’è vincolo di esclusività può svolgere un’altra professione come secondo lavoro. Però di solito i contratti dall’esercito alla polizia hanno vincoli di esclusività e non si può. Dovrebbe chiedere direttamente al suo rappresentante sindacale, che sicuramente conosce meglio la sua tipologia contrattuale :) Per la ristorazione se è un lavoro saltuario o con un limite di ore ridotto la forma più conveniente è il contratto di collaborazione oppure, se in uso al datore di lavoro, il contratto a chiamata del CCNL Turismo.

    @dino: dipende se è un lavoro di mediazione, pubblicitario o provvigioni, questo deve dirglielo all’azienda. In alcuni casi è necessaria l’apertura di una partita iva o nel caso dei mediatori l’iscrizione al ruolo presso la camera di commercio. Avendo 18 ore, anche se non di ruolo, deve comunque informare il Dirigente scolastico che provvederà a darle l’approvazione se l’attività effettivamente non ostacola l’orario scolastico.

  33. Scritto da dino il 1 Apr , 2008 | Rispondi

    Grazie mille per la risposta. Ancora un chiarimento. Il lavoro che dovrei svolgere per l’azienza è quello che credo si denomini “Procacciatore”, “Promoter” o “Account manager”, e per ogni contratto concluso con il cliente che ho trovato prenderò una provvigione, una percentuale sul contratto. In questo caso è necessaria l’iscrizione come mediatore oppure, come mi hanno detto alla UIL Scuola di Roma, si potrebbe definire il rapporto come “collaborazione per progetto di durata estremamente limitata nel tempo”, (tipo di collaborazione da far approvare comunque al Dirigente Scolastico) per cui l’azienda mi pagherebbe con ritenuta d’acconto?
    Grazie ancora

  34. Scritto da Francesco il 9 Apr , 2008 | Rispondi

    Salve,
    sono un insegnante di scuola primaria a tempo determinato con contratto normale di 24 ore settimanali. Ho appena ricevuto la proposta di fare il procacciatore d’affari per una azienda come secondo lavoro ma non so se accettare in quanto ho un sacco di dubbi circa la compatibilità col mio lavoro e il regime fiscale.
    Inoltre se non ho capito male per fare un secondo lavoro dovrei fare un part time a scuola?
    Per aprire partita iva c’è la soglia dei 7500€ da superare?
    Se apro la partita iva devo pagare i contributi inps anche se già la scuola provvede a pagarmeli?
    Scusa la moltitudine di domande ma.. come avrai intuito sono un pò perplesso! :) Grazie

  35. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Apr , 2008 | Rispondi

    @Dino: se lo attui per un limite di tempo, per esempio tre mesi, può essere applicata la ritenuta d’acconto come contratto di collaborazione. Se invece intendi farlo continuativamente, non è possibile… strano che alla UIL diano queste risposte, almeno sui contratti tipici dei precari dovrebbero essere preparati! Ti confermo che l’attività è di mediazione, se reiterata nel tempo sei a tutti gli effetti un mediatore e se usi la ritenuta il problema diventa fiscale…

    @Francesco: la risposta è la stessa data a Dino qui sopra. Per la partita iva non è obbligatorio superare i 7500 euro ma diventa obbligatorio aprirla se li superi. puoi anche avere una partita iva e incassare 1000 euro, semmai non è conveniente. Se apri la partita iva devi pagare nuovamente l’inps, te lo confermo, non sei automaticamente esente. Sono possibili solo alcune piccole detrazioni ma lì bisogna calcolare anche fatturato ecc, quindi semmai è un discorso che farà il commercialista. La scuola paga i contributi relativamente all’attività che svolgi a scuola, non per quella che svolgi fuori ;)

  36. Scritto da dino il 11 Apr , 2008 | Rispondi

    Carissmi di Bloglavoro, grazie ancora. L’attività che dovrei svolgere è di trovare i clienti per questa Società, in questa modalità: un primo contatto con un cliente a cui spiego cosa la Società offre; se è interessato fisso un appuntamento con l’Amministratore che con me si incontra col cliente. Dopo di che lascio in mano tutto alla Società che seguirà il cliente e se la cosa va in porto prendo una percentuale sul contratto. Dunque la mia collaborazione si limita a circa tre ore, il tempo di informare il cliente e metterlo in contatto col la Società. Così ogni volta. Quindi non è una collaborazione che dura mesi, ma poche ore ogni volta. Ma vorrei farlo tutte le volte che ne ho l’occasione. Come posso regolarizzarla a livello fiscale e con il mio Dirigente Scolastico? Vi prego, aiutatemi a trovare una via di uscita da questa situazione, è un lavoro a cui tengo molto e siete gli unici che mi hanno dato qualche speranza.
    Grazie

  37. Scritto da Redazione Bloglavoro il 15 Apr , 2008 | Rispondi

    ciao Dino, la risposta è sempre quella sopra al tuo ultimo commento,,, magari non l’avevi vista ;)

  38. Scritto da paola il 9 May , 2008 | Rispondi

    Ho accettato una supplenza temporanea come assistente amministrativa in una scuola .
    Posso continuare a svolgere la precedente attività regolata da un contratto a progetto, che scade a agosto, con una associazione onlus?

  39. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 May , 2008 | Rispondi

    @paola: sì certo Paola, non c’è alcuna incompatibilità, sono due contratti a tempo determinato

  40. Scritto da francesca il 12 May , 2008 | Rispondi

    ho una collaborazione a progetto con una pubblica amministrazione, il comune nella fattispecie, posso accettare una supplenza a tempo determinato?

  41. Scritto da Redazione Bloglavoro il 12 May , 2008 | Rispondi

    @francesca: dal punto di vista contrattuale sì perché sono due contratti a tempo determinato ma deve controllare che nel contratto della pubblica amministrazione non ci sia una clausola di esclusività.

  42. Scritto da francesca il 12 May , 2008 | Rispondi

    No nel contratto a progetto con il comune non c’è l’esclusività ma non riesco a capire il disposto sottostante:

    Art. 4
    Attività compatibili

    Ai sensi dell’art.1, comma 58, della legge n. 662/96 l’attività lavorativa subordinata, prestata in aggiunta a quella intercorrente con l’amministrazione scolastica, non può, in alcun caso, essere costituita con altra amministrazione pubblica.
    Lo svolgimento di attività di lavoro subordinato o comunque di altra attività non ammessa per il personale a tempo pieno comporta, ai sensi dell’art. 1, comma 56, della legge n. 662/96, che il relativo rapporto a tempo parziale non può venir costituito con orario superiore al 50 per cento di quello previsto per l’analogo personale a tempo pieno.

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