WEBMASTER, LIBERO PROFESSIONISTA DIGITALE

Il sogno di ‘fare il webmaster’ per molti si è fermato agli anni ’90, molti sono quelli che hanno poi fatto carriera nelle grandi internet company, molti altri che si sono dedicati alla libera professione come consulenti informatici per le aziende. Il webmaster, diciamocelo, appare una figura un po’ datata ormai.Nonostante questo, ci sono arrivate diverse mail in cui si chiedeva come cominciare, cosa fare e se ci sono testi validi. Il nostro consiglio è di rivolgersi al lavoro dipendente in aziende che già hanno la progettazione per il web come core business. Se dieci anni fa una persona poteva pensare di fare questo lavoro in proprio, oggi è indubbio che un buon progetto necessiti delle competenze di un team e che un singolo possa al limite vivere di paginette promo per l’idraulico sotto casa. Ma anche l’idraulico ha imparato a farsele da solo, dai risultati che si vedono ;)

Il carico di conoscenze che deve avere un professionista che si dedichi al web design è veramente enorme, ormai. Esistono grafici specializzati sui filmati flash, come analisti specializzati sulla valutazione e implementazione del traffico. Per avere un’idea chiara delle possibilità di questo lavoro vi consigliamo un libro: Liberi professionisti digitali, di Dario Banfi, Apogeo
Il volume mira a istruire il lettore sugli strumenti, le tecniche e le soluzioni più avanzate per allineare tecnologia e libera professione in piena sicurezza, puntando sulle novità di maggiore valore.
Dalla pianificazione alla gestione di scadenze di pagamenti e consegne, dai report sui flussi di cassa e sulle spese al business writing, dall’uso delle reti per il telelavoro all’archivio multimediale a uso professionale: ogni soluzione digitale raccontata nel libro fornisce esempi concreti di come semplificare il lavoro di chi si trova da solo a gestire il proprio capitale umano, dialogando costantemente col mercato ed esponendosi costantemente in prima persona.
Una parte del libro è poi riservata ai servizi digitali online per i liberi professionisti: visure catastali in Internet, gestione telematica dei pagamenti delle tasse e delle imposte, e-commerce, formazione continua, risorse e siti di associazioni di categoria, investimenti e gestione della previdenza.

Contenuti in breve

* Avvio dell’attività: la scelta degli strumenti di lavoro
* Tecniche di planning e di business writing
* Eventi e scadenze: i software per pianificare il tempo
* Sito web personale e l’identità digitale
* Uso del wireless per la propria attività
* Contatti, comunicazioni e scambi in tempo reale
* Sincronizzazioni tra dispositivi fissi e mobili

Dario Banfi è giornalista professionista freelance. Appassionato di tecnologia e Web, è specializzato sul mondo ICT business e consumer, Pubblica Amministrazione, Economia e Mercato del Lavoro. Collabora in maniera stabile con testate giornalistiche nazionali (Il Sole 24 Ore, Avvenire), periodici e pubblicazioni di editoria specializzata. Laureato in filosofia, è stato content writer e project manager per new media agency italiane.

TEST PER IL FUTURO WEBMASTER: La vignetta di Dilbert non è contenuta nel libro (viene dal sito kiekati.com) e se alla prima lettura non vi ha fatto ricordare almeno tre consulenti con cui avete lavorato, non siete pronti per fare il webmaster ;)

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2 Commenti

  1. luca
    20/4/2012 - 11:19

    Sono un web master che da molti anni svolge l’attività come libero professionista.
    Vorrei una delucidazione su quello che afferma il sig.Dario Banfi: “…rivolgersi al lavoro dipendente in aziende che…” Cosa significa? Non vorrà mica dire di cercare di lavorare come webmaster come dipendente! Come si sa le ditte NON ASSUMONO PIU’!!! IL WEB MASTER DEVE LAVORARE SOLAMENTE COME LIBERO PROFESSIONISTA. Io non è ho mai visti dei webmaster assunti.Questo di solito ha il suo giro di clienti e siti da gestire in modo autonomo.Poi se gli servono delle collaborazione ne trova in abbondanza su internet.
    E poi nel mio caso ho 47 anni e chi mi assumerebbe come dipendente? Quindi è assurdo.

    saluti

    luca minguzzi

  2. Redazione Bloglavoro
    20/4/2012 - 12:24

    luca » esistono anche molti webmaster assunti, ma si chiamano programmatori, project manager, content manager, sviluppatore siti web :) L’età in questo settore è rilevante solo in rapporto allo stipendio e di aziende che assumono ce ne sono, si va dalle webagency a enti pubblici dove chi si occupa dei siti è nella maggior parte dei casi dipendente dell’azienda.

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