homepage bloglavoro.com iscrizione feed bloglavoro feed bloglavoro

VOTO SUL WELFARE: DOVE, COME, QUANDO

October 7th, 2007 | by Redazione Bloglavoro |

Benvenuto! Puoi ricevere tutti i giorni le notizie, le offerte di lavoro e i bandi di concorso da BlogLavoro anche via RSS feed. Grazie per la visita!

CHI VOTA Lavoratori, precari, disoccupati, pensionati. Cinque milioni è la cifra base da cui parte la stima dei sindacati. In realtà la platea dei lavoratori, pensionati e precari che i sindacati considerano potenzialmente raggiungibili arriva a 15-16 milioni. Bisogna infatti tenere conto del fatto che il 95% delle aziende ha meno di 15 dipendenti e non è quindi sindacalizzata, della dispersione della popolazione sul territorio e dell’età avanzata per una gran parte dei pensionati.

ORARI Dal 7 al 10 ottobre. Le urne apriranno domattina in corrispondenza del primo turno di lavoro e chiuderanno ovunque alle 14.00 del 10. I risultati ufficiali del voto sono attesi per il 12 ottobre.

DOVE SI VOTA Sono 30 mila i seggi previsti su tutto il territorio nazionale, nelle aziende, nelle sedi sindacali e dei patronati. Previsti anche “seggi itineranti”, soprattutto nei piccoli comuni.

QUESITI Riguardano i nove grandi temi del protocollo sul welfare votato il 23 luglio scorso dal governo: giovani, donne, ammortizzatori sociali, immigrati ed extracomunitari, mercato del lavoro, pensionati, lavori particolarmente usuranti, l’età del pensionamento, le misure a sostegno delle competitività. Sui siti dei sindacati (cgil.it; cisl.it; uil.it) le schede relative ad ogni capitolo con i confronti con la situazione attuale.

LE CIFRE ATTESE Oltre trentamila seggi, tre giorni di tempo per votare e cinque milioni di voti attesi. Le urne si apriranno domattina. Possono votare lavoratori dipendenti, pensionati, precari e disoccupati presentando nei seggi la busta paga, il libretto di pensione o il certificato del collocamento. Al voto si arriva dopo 53.000 fatte per spiegare l’accordo sul welfare a lavoratori e pensionati.

I PRECEDENTI Cgil, Cisl e Uil si aspettano di superare il risultato del referendum del 1995 sulla riforma delle pensioni (oltre 4,4 milioni di voti) e di raggiungere quota cinque milioni di partecipanti al voto. I sindacati si aspettano anche di superare la percentuale dei sì della consultazione di allora (nel 1995 fu il 64%).

LE POSIZIONI DEI SINDACATI I tre sindacati Cgil, Cisl e Uil sono per il sì. Si oppone la Fiom, così come nella maggioranza la sinistra radicale continua a bocciare l’intesa. Posizioni, quella dell’Ulivo e dei centristi, che si sono finora contrapposte fino alla minaccia del ministro Ferrero di non votare l’accordo in Consiglio dei Ministri a meno che non vengano fatte opportune modifiche. La novità di oggi (7 ottobre) è che i ministri Padoa Schioppa e Damiano hanno aperto a possibili “aggiustamenti” soprattutto sui lavori usuranti purchè non snaturino l’accordo.
ALTRI LINK INTERESSANTI:

Invia un commento

(*) campi obbligatori

PRIMA di inviare la tua domanda,
CONTROLLA che non l'abbiano fatta altri prima. Grazie!