ALITALIA, SONO TRE GLI SCIOPERI
October 22nd, 2007 | by Redazione Bloglavoro |La compagnia di bandiera russa Aeroflot deciderà entro due settimane la sua posizione sull’acquisto delle quote di Alitalia messe in vendita. Lo annuncia Mikhail Poluboiarinov, vice direttore generale per il settore finanziario.
Nel frattempo contro il piano di riorganizzazione che ridimensiona in particolare lo scalo di Malpensa, è sciopero. Nell’ hub milanese in mattinata sono stati cancellati 95 voli in partenza e 90 in arrivo. Si ferma anche Linate dove i voli cancellati sono stati 29 in partenza e 25 in arrivo. La protesta è fino alle ore 14, ufficialmente, ma proseguirà almeno fino alle 18.
E non sono mancati momenti di tensione quando un centinaio di lavoratori ha bloccato l’ingresso verso Malpensa della statale 336 che dall’autostrada A8 porta all’aeroporto. In realtà gli scioperi sono tre: i dipendenti dell’Enav aderenti all’Ugl Trasporto aereo si fermeranno dalle 12 alle 16, gli assistenti di volo di Alitalia rappresentati dalla Cisal-Assovolo incrociano le braccia dalle ore 10 alle ore 18 e dalle 10 c’è lo stop per lo sciopero generale di quattro ore della Lombardia.
Su La Stampa l’aggiornamento delle contrattazioni alle 14.00 di oggi:
<< I sindacati di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Sdl Ta, Anpav e Avia) parlano di «adesione totale» allo sciopero e non escludono che la protesta di oggi possa avere ripercussioni anche per la giornata di domani. Alitalia precisa tuttavia che le cancellazioni complessive saranno 356 e che in questo numero sono state considerate anche le ripercussioni del giorno dopo.
Ma proprio nella giornata nera della compagnia si apre uno spiraglio nella trattativa tra azienda e sindacati. Le parti, che si sono incontrate nel pomeriggio «per verificare la possibilità di ripresa del confronto e nella ricerca di soluzioni che vadano nella direzione del ripristino di corrette relazioni sindacali», torneranno a vedersi domani alle 19.00, con alcuni giorni d’anticipo rispetto alla data dell’8 maggio fissata in un primo momento.
La compagnia aerea dovrebbe presentare ai sindacati una proposta di merito. Gli assistenti di volo chiedono però atti concreti su stabilizzazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato, recuperi economici previsti dagli accordi sottoscritti e violazioni contrattuali delle norme di impiego.
Intanto, la commissione di garanzia sugli scioperi ha annunciato di aver aperto un’istruttoria per l’eventuale apertura del procedimento di valutazione per la violazione dell`obbligo del preavviso. Il garante ha sottolineato che lo sciopero è stato regolarmente proclamato soltanto da una sigla (Sdl). A difendere la scelta dello sciopero è stato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, secondo cui è un diritto «sacrosanto» degli assistenti di volo vedere rinnovato il proprio contratto. >>
Le notizie certe sulla reale entità dell’aderenza allo sciopero e sui disagi conseguenti ci saranno solo domani.



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3 Responses a “ALITALIA, SONO TRE GLI SCIOPERI”
Scritto da Raffaele Finlandia il 15 Dec , 2007 | Rispondi
La storia di Alitalia mi sta veramente disgustando. Si tratta di un esempio della stupidità incredibile, senza limiti, della nostra classa politica – e della loro totale non considerazione delle interesse degli italiani. Vogliono solo conquistare voti e basta e proteggere le loro piccole insignificative interesse patetiche.
I politici spingono per una soluzione italiana. Air-One con la sua promessa di “italianità” e di sviluppo di Malpensa. Prima di tutto, cosa significa esattamente “italianità”? E un concetto già di difficile sostanza solida. Ma lasciamo stare questo argomento. Concentriamoci sul piano fantastico dei contenuti del piano Air-One. E qui è dove la “stupidità” (c’è un’altra parola?) dei politici tocca limiti nuovi. Perchè?
Perchè con l’esistenza di una massiccia Linate a 60 km da Malpensa, che ruba tutto il traffico ricco indirizzato verso Milano, come possono aspettare che un fantastico centro si sviluppi a Malpensa in un contesto competitivo dove Zurigo, Francoforte, Monaco o Amsterdam non hanno un problema “Linate”?
Poi, e anche peggio. EASYJET.
Ma chiedo ai politici se ne hanno mai sentito parlare di EasyJet? Sanno che EasyJet ha un contratto illegale con SEA Handling? Perché illegale? Perché è sotto costo. Le tasse dei cittadini milanesi pagano gli uniformi dei dipendenti SEA che lavorano “finto” per EasyJet? Sanno che EasyJet ha 8 aeromobili basati a Malpensa? Sanno che EasyJet stabilirà un altro 3 aeromobili a Malpensa per arrivare a 11 entro Aprile 2008. Sanno che entro l’anno 2008 avrà 15 aeromobili con tutta probabilità basati a Malpensa? Sanno che SEA sta investendo €1m per allargare T2 per dare più spazio ad EasyJet di crescere?
Ma mi volete spiegare come qualsiasi vettore “network – tradizionale” può avere un hub nello stesso aeroporto dove EasyJet ha una presenza massiccia e distrugge tutto che gli viene incontro?
Ma secondo questi politici che hanno tanta la coscienza sociale “italiana”, che sono così preoccupati per il bene del paese, questi geni di Air-One arriveranno e riusciranno a vincere la guerra con EasyJet? Ma è possibilie che possono essere veramente così incredibilmente stupidi?
Hanno visto quanti aerei hanno i low cost basati a Amsterdam, Monaco, Francoforte, Parigi CDG? Londra Heathrow? Non si rendono conto che Malpensa è l’unico grande “hub” che ha lasciato EasyJet entrare in questa maniera così massiccia?
Vogliono che Air-One compri Alitalia per fare ulteriori disastri? Non dovrebbe essere quella la vera preoccupazione dei nostri politici? Un piano REALISTICO. Un piano che riconosce le realtà del mondo che cambia? Così si finirà con Alitalia ed Air-One entrambi distrutti e Italia senza NESSUNA compagnia aerea. Questa è la visione fantastica dei nostri politici? E di creare valore aggiunto per i cittadini italiani in modo VERO, no?
C’è solo un modo che una “base” ormai può esistere a Malpensa. Ridurre drasticamente o perfino chiudere Linate. E di buttare fuori EasyJet da Malpensa. Nessuna compagnia del mondo riuscirà a fare un successo di Malpensa in questo contesto. Già il fatto che Air-One lo proponga è sintomatico di quanto sia ridicola la loro competenze industriale. E quanto sono ridicoli i politici che vogliono una soluzione “italiana”. Meglio una pagliacciata italiana che una seria azienda franco-olandese-italiana, apparentemente. Tanto, è solo il popolo italiano che ne soffre, che gliene importa ai politici?
Vergogna ai politici per la loro stupidità. Mi dispiace, ma vergogna anche a Montezemolo per la sua stupidità.
E poi, vergogna ai giornali italiani che scrivono che i dipendenti del Gruppo Alitalia vogliono la soluzione Air-One. Questa è una bugia grande quanto una casa. Gli unici a volere la soluzione Air-One sono i sindacati delle categorie che si sentono più deboli ed attaccabile. Naturalmente, come sempre, loro privilegiano le loro interesse alla spese della società “italiana” più allargata. Loro naturalmente proteggono le loro interesse, anche se le loro interesse creano un danno per i 60m di Italiani che devono sopportare un sistema aereo inefficiente nel paese. Il classico problema dei sindacati italiani. L’interesse dei pochi è più importante dell’interesse dei tanti. Allora il loro punto di vista è di dubbio validità.
E vergogna anche ai sindacati per non avere una vera e onesta coscienza sociale.
E i giornali che non scrivono la verità.
Ma che fine sta facendo questa democrazia italiana? E questo significa essere italiano?
meglio i francesi.
Ultimo punto. Finora i politici italiani, hanno si, salvato Alitalia. Ma sono stati loro a distruggerlo.
Se i politici italiani vogliono Air-One, proprio questa sarebbe l’indicazione che la soluzione migliore sia Air France.
Scritto da Raffaele Finlandia il 15 Dec , 2007 | Rispondi
I sindacati di Alitalia sono un pessimo esempio per umanità. Fanno finta di avere coscienza sociale. Ma se avevate coscienza sociale, sarebbero proprio i problemi della società “allargata” che vi interesserebbe. Ma diciamo la verità. A voi vi interessa solo voi. Per voi è più importante le interesse dei pochi che le interesse dei tanti. L’importante è che pochi di voi siete contenti, anche se questa significa che tanti devono soffrire. E questo “coscienza sociale”? Spero che vi licenziano tutti quelli che scioperano ad Alitalia. Chi pensate di essere? Tutti figli di una famiglia reale? Solo perchè siete nati pretendete privilegi? Dovete soffrire come gli altri. E dovete perdere il lavoro come gli altri. Dove c’è scritto che voi dovete avere un lavoro e altri no? Quale diritto di Dio in più pensate di avere? NESSUNO. Siete una razza che deve essere eliminata da Italia. Ormai state rovinando questo paese. Perchè a voi non interesse il bene degli italiani. A voi interesse solo il vostro di bene. Sapete cosa siete? Terroristi senza armi. I pochi che fanno danno ai tanti. Ed è meglio fare soffrire voi pochi che noi italiani tanti. VIVA LA LIBERAZIONE DELL’ITALIA DALLA OPPRESSIONE DEI SINDACATI.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Feb , 2008 | Rispondi
********* Avviso per “luciana” *********
Chi ha copincollato qui un testo su Epifani e Della Valle, COPIATO da un forum, testo passibile di querela da parte delle persone descritte, sappia che può inviarci le sue sentite scuse utilizzando un indirizzo email VERO, non quello fasullo che ha inserito. In caso non ricevessimo tali scuse entro e non oltre 24 ore, sarà nostra cura inoltrare una denuncia alla Polizia Postale fornendo il numero di IP con cui il simpaticone si è collegato a questo sito, numero che lo identifica inequivocabilmente, unitalmente al testo inviato. Le parti coinvolte, avvisate, valuteranno se tutelarsi con opportune querele per diffamazione.
Questo blog è un luogo di confronto e scambio di informazioni, non l’arena di buffoni che non hanno nemmeno il coraggio di utilizzare il proprio nome.