INVALIDITA’ CIVILE E LAVORO: COME PROCEDERE
January 2nd, 2008 | by Redazione Bloglavoro |Benvenuto! Puoi ricevere tutti i giorni le notizie, le offerte di lavoro e i bandi di concorso da BlogLavoro anche via RSS feed. Grazie per la visita!
“Disabile e Lavoro” è un binomio difficile: le opportunità lavorative sono poche e le informazioni per come accedervi non sono facili da trovare. Nonostante le agevolazioni fiscali e contributive a favore dei datori di lavoro, il numero degli occupati rimane sempre basso.
Varie sono le cause: l’ambito territoriale, le caratteristiche ambientali e culturali, la dimensione e la dispersione dell’utenza disabile, la disponibilità e la tipologia delle aziende obbligate all’assunzione…
A livello nazionale, il Ministero del Welfare ha cercato di agevolare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso la nuova normativa nazionale (L. 68 del 12 marzo 1999) e imponendo un grande cambiamento culturale ed organizzativo a tutti gli uffici e i servizi sparsi sul territorio nazionale. La prima legge sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità (L. 482 del 2 aprile 1968) prevedeva già un sistema impositivo nei confronti delle aziende, obbligandole ad assumere persone con invalidità superiore al 45%. La nuova legge ha mantenuto l’obbligo di assunzione, introducendo però una modalità di tipo consensuale e negoziale tra tutti gli attori coinvolti (disabili, aziende e servizi), affidando tutto il carico di lavoro alle Province. Ogni Regione ha poi recepito la normativa nazionale secondo le proprie caratteristiche ambientali e culturali.
La Regione Lombardia, per esempio, ha istituito un’Agenzia Regionale del Lavoro, con funzioni d’assistenza tecnica e monitoraggio in materia di politica attiva del lavoro che garantisce il collegamento con il sistema informativo del lavoro.
L’Agenzia ha promosso la nascita del progetto Disabili e Lavoro , il cui obiettivo è contribuire alla creazione di una rete di dati e informazioni per promuovere il confronto tra persone con disabilità, aziende, operatori e soggetti istituzionali interessati al tema dell’integrazione e dell’inserimento lavorativo e ha creato i presupposti per l’emanazione della L. R. n. 13/03sulla Promozione all’accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate.
La L. R. n. 13/03 ha previsto l’istituzione del Fondo Regionale per l’occupazione dei Disabili, con il quale finanzia, sulla base di piani presentati dalle province, iniziative a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone disabili e dei relativi servizi di sostegno e di collocamento mirato. Le Province Lombarde sono molto differenti fra loro e allo stesso tempo ancora in evoluzione: la Regione Lombardia tende, quindi, a sperimentare interventi innovativi che cercano di favorire una mediazione tra le abilità e le capacità delle persone con disabilità e le offerte del mercato del lavoro (Alcuni piani provinciali sono on line: Milano, Bergamo, Lecco, Sondrio, Lodi, Mantova, Brescia, Varese). L’obbiettivo però è unico: “inserire la persona giusta, al posto giusto”.
SCHEDA OPERATIVA
ISCRIZIONE AL COLLOCAMENTO MIRATO
Soggetti aventi diritto
* Le persone in età lavorativa (dai 15 anni e che non abbiano raggiunto l’età pensionabile) affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 %, iscritto al Centro per l’Impiego del luogo di residenza.
* Le persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33 %;
* Le persone non vedenti o sordomute;
* Le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio
* I cittadini extra UE in possesso del permesso di soggiorno valido e con uno dei requisiti sopra previsti
* I profughi in possesso della dichiarazione della prefettura o del consolato e con uno dei requisiti sopra previsti
Trasferimento di iscrizione
E’ possibile trasferire l’iscrizione nelle liste di collocamento obbligatorio, senza aver modificato la propria residenza.
E’ necessario presentare un’autocertificazione contenete la dichiarazione di essere in età lavorativa, privo di lavoro e immediatamente disponibile allo svolgimento di un’attività lavorativa.
Se si trasferisce la residenza nella Provincia di Milano si viene inseriti nella graduatoria alla prima riunione del Sottocomitato Disabili che ha il compito di approvare le graduatorie.
Se si trasferisce solo il domicilio l’inserimento in graduatoria sarà effettuato l’anno successivo all’atto di compilazione della nuova graduatoria annuale
Cancellazione dalle liste
* E’ possibile essere cancellati dalle liste per i seguenti motivi:
o Per richiesta ed ottenuto trasferimento di iscrizione in altro e diverso collocamento obbligatorio sul territorio di altra provincia
o Per comunicazione da parte dell’azienda di avvenuta assunzione
o Per ogni ipotesi di cancellazione disposta dal centro per l’impiego
o Per mancata risposta a una convocazione o per rinuncia a un posto di lavoro a tempo indeterminato per due volte di seguito
o Per raggiunti limiti di età
Dopo essere stati cancellati, è possibile reiscriversi nelle liste, ma il disabile matura anzianità dal giorno della reiscrizione.
E’ possibile invece un reintegro in graduatoria dopo essere stati cancellati dalla lista per assunzione.
Questo solo quando il contratto si è concluso per mancato superamento del periodo di prova, licenziamento per giustificato motivo o licenziamento per riduzione del personale.
Il reintegro determina per il disabile il mantenimento della vecchia anzianità di iscrizione.
Dove presentare la domanda
La domanda deve essere presentata personalmente o per delega, presso i Centri per l’impiego del luogo di domicilio. I Centri per l’impiego sono uffici decentrati delle Province.
Iscrizione
* E’ necessario presentare i seguenti documenti:
o Carta Identità
o Certificato di iscrizione al collocamento ordinario aggiornato - originale e fotocopia
o Verbale di invalidità civile o simili in originale rilasciato dalla propria ASL di appartenenza o Dichiarazione rilasciata dall’INAIL o Decreto del ministero del Tesoro o Dichiarazione della commissione medica dell’ospedale militare -in originale e fotocopia
o Titolo di studio e qualifica
o Eventuali diplomi professionali o attestati di tirocinio riconosciuti dalla Regione Lombardia
o Eventuale fotocopia dell’iscrizione quale disoccupato di altri familiari, solo se a carico
o Codice Fiscale - originale e fotocopia
o Fototessera
o Stato di famiglia
o Libretto di lavoro originale in visione
E’ possibile presentare l’autocertificazione per il titolo di studio e lo stato di famiglia, esibendo un documento di riconoscimento.
Per gli invalidi al 100%, è necessario il riconoscimento, da parte dell’ASL competente, delle residue capacità lavorative(circ.5/88).
Riferimenti Legislativi:
L. 104 5 febbraio 1992, artt. 17 e 18 - Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
L. 68 del 12 marzo 1999
Legge Regionale 1/99 Politiche Regionali del lavoro e dei servizi per l’impiego
Legge Regionale 13/03 Promozione all’accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate
Decreto Legislativo 276/03, art.14
DGR 7/18130-2004 Linee di indirizzo per l’individuazione delle iniziative a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone disabili e dei relativi servizi di sostegno e di collocamento mirato


20 Responses a “INVALIDITA’ CIVILE E LAVORO: COME PROCEDERE”
Scritto da carmen il 6 Feb , 2008 | Rispondi
Sono una donna di 35 anni e nell’ottobre 2007 ho vinto un concorso in ospedale come operatrice sanitaria, nel frattempo però ho subito un intervento che mi ha portato ad una invalidità del 76%e stò per iscrivermi nelle liste protette del collocamento.Ora le chiedo secondo lei, posso inserire anche se in un secondo momento la certificazione di invalidità oppure vengo poi scartata? grazie
Scritto da gianka il 12 May , 2008 | Rispondi
io sono un invalido al 75% e lavoro come impiegato
se un azienda mi cerca per assumermi devo licenziarmi e andare in graduatoria nelle liste di
collocamento o posso essere assunto direttamente senza aspettare anni
Scritto da Redazione Bloglavoro il 12 May , 2008 | Rispondi
@gianka: se l’azienda che l’assume la prende in quanto invalido deve passare attraverso l’agenzia del lavoro (ex collocamento) ma in ogni caso potete accordarvi con il collocamento stesso per l’assunzione diretta. Infatti quando lei farà la comunicazione al collocamento per la nuova iscrizione nelle graduatorie, le chiederanno subito se sta cercando lavoro o deve essere assunto.
Scritto da michele il 30 May , 2008 | Rispondi
Vorrei farle presente la situazione di mio fratello Antonio di anni 50 iscritto nelle categorie protette legge 68/99 della Provincia di Reggio Calabriadal 1988. La presente legge ha come finalità la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro con invalidità del 68%, A settembre del 2007 ha fatto domanda di aggravamento presso la usl d Palmi ed ancora oggi non è stato chiamato a visita (Commissariata)
Analizzata la situazione del Sud (Calabria) sia per le poche opportunità di lavoro, sia per le strutture di supporto non adeguate, Le chiedo gentilmente se può considerare come caso particolare, visti i requisiti di mio fratello e far sapere come si aiuta la famiglia essendo sposato con 2 bambini e moglie disoccupata. Ultimamente la moglie lo ha lasciato perché non riusciva a guadagnare quell’euro al giorno, altro che a fine mese qui non si arriva neanche a fine mezza giornata.
Cosa si può fare se dalla società lavorativa viene escluso perché ha raggiunto 50 anni e per sua sfortuna sordo con la licenza media?
La ringrazio per l’attenzione
Prof. Michele Russo
Scritto da Redazione Bloglavoro il 30 May , 2008 | Rispondi
@michele: purtroppo la situazione dei disabili in Calabria è particolarmente difficile. La miglior cosa che possa fare adesso è sottoporre la situazione di suo fratello al patronato locale e farsi aiutare nell’ottenimento di una pensione di disabilità, ne esistono di diversi tipi ma per valutare cosa fare esattamente bisogna vedere tutta la documentazione. Se non fosse presente il patronato, può rivolgersi direttamente alla locale sede della CGIL dove un avvocato del sindacato potrà occuparsi di perorare la causa di suo fratello presso l’agenzia per l’impiego e presso, eventualmente, il comune o la regione per l’ottenimento di un contributo. In casi così drastici, infatti, è previsto anche un sostegno del comune, attuabile attraverso una valutazione diretta dell’assistente sociale dipendente dal comune stesso. In tutte questi adempimenti, è sicuramente meglio procedere con il sostegno e l’intercessione del patronato e/o del sindacato, che riescono a ottenere molto di più di un semplice cittadino. Purtroppo comunque le liste di disabili aventi diritto nella regione calabria sono particolarmente lunghe.
Scritto da valerio il 10 Jun , 2008 | Rispondi
Buongiorno,mi chiamo Valerio,ho 36 anni e 10 soffro per un’inspiegabile artrosi alle anche ed alle ginocchia,inoltre ho altri problemi alla colonna vertebrale,comunque tutti legati all’apparato muscolosceletrico.Ora mi trovo a dover scegliere se inoltrare una richiesta di invalidità civile perchè faccio un lavoro pesante e sento di farcela sempre meno.Sono in possesso di tutte le patenti per guidare autocarri fatte in passato appositamente per avere una riserva di lavoro,ora,la mia domanda è,se faccio domanda per l’ivalidità,per i motivi sopraelencati,qualcuno mi saprebbe dire se,in caso mi venisse riconosciuta,potrebbero togliermi anche le patenti del camion?? Capite il mio problema? Grazie a chiunque mi riponderà,di cuore Valerio.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Jun , 2008 | Rispondi
@valerio:
Ciao Valerio, la revoca delle patenti dipende dal punteggio di invalidità che ti viene attribuito, quindi non è possibile saperlo a priori. La cosa migliore che puoi fare è rivolgerti al patronato della tua città o se non c’è alla sede locale di un sindacato, preferibilmente CGIL che in questo campo di solito è più attiva. Loro guardando tutti i tuoi documenti possono consigliarti su come procedere nell’interesse esclusivo del tuo futuro
Scritto da valerio il 11 Jun , 2008 | Rispondi
ringrazio tutta la redazione,siete stati davvero gentili. Distinti saluti,Valerio.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 12 Jun , 2008 | Rispondi
@valerio: figurati Valerio, lo facciamo con piacere!
Scritto da kikko il 21 Jun , 2008 | Rispondi
per una serie di cause posso provare ad ottenere il 46% di invalidità civile. Ma devo ancora iniziare l’iter procedurale.
vorrei farmi assumere dall’azienda che attualmente mi impiega per avere un po’ di garanzie in futuro.
vorrei sapere se l’azienda ha effettivi vantaggi ad assumermi come invalido, e quali.
Quali possono essere invece i rischi di un tale passaggio?
grazie
kikko
Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Jun , 2008 | Rispondi
@kikko:
L’azienda può assumerti come invalido solo se non sei già assunto, altrimenti non ha gli sgravi contributivi derivanti dall’assunzione di invalidi, visto che lo sei diventato in seguito. In base al grado di invalidità avrai tu dei benefici fiscali, tutto qui
Scritto da ferrari luciano il 7 Jul , 2008 | Rispondi
vorrei sapere come si fa ottenere invalidità
con malattia confermata di policitemia vera
ho 35 anni di servizio.
dove posso avere informazioni se questa malattia e riconosciuta.
Grazie per una vostra gentile risposta
Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Jul , 2008 | Rispondi
@ferrari luciano: prima di tutto ci spiace molto per la tua situazione e ti facciamo i migliori auguri per le cure che segui
Per l’invalidità in caso di policitemia vera non è riconosciuta la totale al 100% ma solo parziale e a discrezione di punteggio a seconda della ASL della tua provincia. Il minimo per questa malattia è il 50%. Non è possibile avere il congedo come previsto dalla legge 104, però è possibile avere fino a trenta giorni di congedo straordinario per cure (ex art. 26 legge 118/1971 ed art. 10 DL 509/88). La domanda va fatta alla competente ASUR (servizio di medicina legale) con l’iter consueto per l’invalidità: visite mediche, perizia ecc. Se vuoi un consiglio, recati al patronato della tua città o dal tuo sindacato di riferimento: ti aiuteranno con tutto l’iter e la modulistica
In bocca al lupo!
Scritto da Monika il 14 Jul , 2008 | Rispondi
Ciao sono affetta da P.V. come posso fare per mettermi in contatto con te direttamente ho bisogno informazioni urgenti per l’invalidità.Grazie
Scritto da Redazione Bloglavoro il 15 Jul , 2008 | Rispondi
@Monika: ma chi devi contattare, l’autore del messaggio precedente o la redazione di bloglavoro? non si capisce…
Scritto da Julia il 15 Jul , 2008 | Rispondi
Buongiorno, sono una ragazza assunta a tempo indeterminato. Da 1 anno a questa parte la mia salute è peggiorata ( sono diabetica tipo 1, inizio nefropatia ed ipotirodismo).Sono stata assunta per fare il lavoro di commerciale ( anche se sul mio contratto sono impiegata amministrativa contratto gas acqua), ma ultimamente mi è stato impossibile farlo..ho dovuto chiedere la malattia, e pese a che il medico del lavoro aveva scritto che non potevo guidare la macchina, mi obbligavano ad andare in giro a piede( dove abito nn ce ne sono molti mezzi pubblici). NON hanno MAI voluto cambiarmi temporaneamente le mansione ( però hanno assunto altri lavoratori).Il medico del lavoro mi aveva consigliato di chiedere l’invalidità che mi è appena arrivata ( 67 %), ora loro sono obbligati a cambiarmi le mansioni, o mi potrano licenziare come già mi hanno accennato se mi rifiuto a fare la commerciale?( nn mi rifiuto è che il mio stato di salute NON me lo permite) Grazie mille
Scritto da Redazione Bloglavoro il 15 Jul , 2008 | Rispondi
@Julia: ti consiglio di rivolgerti immediatamente al patrocinio legale gratuito di un sindacato, consiglio in particolare CGIL e UIL che in questi campi sono più attrezzati. Prima di tutto se sei assunta come impiegata amministrativa (però dovrei sapere il livello e il ccnl ) non possono chiederti di fare un lavoro di rappresentanza commerciale perché già questa è una violazione dei tuoi diritti di lavoratore. In secondo luogo con una invalidità civile al 67% ovvero invalidante al lavoro fisico, come avrà certificato la stessa ASL, sono obbligati a assegnarti mansioni idonee alla tutela del tuo buono stato di salute. Ti consiglio quindi di rivolgerti al patrocinio legale del sindacato e di comunicare all’azienda, attraverso di loro, il tuo mutamento di stato di salute e l’intervenuta invalidità, chiedendo contestualmente l’assegnazione di mansioni idonee. In bocca al lupo!
Scritto da ferrari luciano il 16 Jul , 2008 | Rispondi
Grazie per la vostra risposta ma gentilmente vorrei un aiuto per vedere su quale sito o legge vedo la classificazione della mia policitemia vera
Grazie
distinti saluti luciano
Scritto da Redazione Bloglavoro il 17 Jul , 2008 | Rispondi
@ferrari luciano: buonasera Luciano, come abbiamo già risposto devi rivolgerti alla ASL locale o al patronato per tutte le pratiche. Non esiste classificazione nel caso di questa malattia, viene equiparata ad altre malattie a seconda del grado di gravità, motivo per il quale non esiste una quota di invalidità certa, alcuni hanno il 34%, altri il 50%, dipende a che livello sei e quello lo stabilisce la ASL o il servizio di medicina legale.
Le leggi principali che regolano l’invalidità civile sono le seguenti (la percentuale è il grado di invalidità di riferimento). Non ti ho messo le leggi sul 100% perché per questa malattia non c’è invalidità permanente totale irreversibile:
L. 118/71 status d’invalido - 34%
DMS 31/05/01 protesi e ausili - 34%
L. 482/68 e L. 68/99 collocamento mirato al lavoro - 46%
L. 509/88 congedo per cure - 51%
L. 509/88 esenzione ticket - 67%
Scritto da aldo65 il 22 Jul , 2008 | Rispondi
sono invalido 85% e sono statto licenziato per riduzione del personale dopo 6 anni di lavoro . non dovrei tornare in graduatoria all’anno di inserimento in azienda come dice la legge 68/99 art.8 comma 5. vi ringrazio aldo