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INVALIDITA’ CIVILE E LAVORO: COME PROCEDERE

"Disabile e Lavoro" è un binomio difficile: le opportunità lavorative sono poche e le informazioni per come accedervi non sono facili da trovare. Nonostante le agevolazioni fiscali e contributive a favore dei datori di lavoro, il numero degli occupati rimane sempre basso. Varie sono le cause: l'ambito territoriale, le caratteristiche ambientali e culturali, la dimensione e la dispersione dell'utenza disabile, la disponibilità e la tipologia delle aziende obbligate all'assunzione… A livello nazionale, il Ministero del Welfare ha cercato di agevolare l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso la nuova normativa nazionale (L. 68 del 12 marzo 1999) e imponendo un grande cambiamento culturale ed organizzativo a tutti gli uffici e i servizi sparsi sul territorio nazionale. La prima legge sull'inserimento lavorativo delle persone con disabilità (L. 482 del 2 aprile 1968) prevedeva già un sistema impositivo nei confronti delle aziende, obbligandole ad assumere persone con invalidità superiore al 45%. La nuova legge ha mantenuto l'obbligo di assunzione, introducendo però una modalità di tipo consensuale e negoziale tra tutti gli attori coinvolti (disabili, aziende e servizi), affidando tutto il carico di lavoro alle Province. Ogni Regione ha poi recepito la normativa nazionale secondo le proprie caratteristiche ambientali e culturali. La Regione Lombardia, per esempio, ha istituito un'Agenzia Regionale del Lavoro, con funzioni d'assistenza tecnica e monitoraggio in materia di politica attiva del lavoro che garantisce il collegamento con il sistema informativo del lavoro. L'Agenzia ha promosso la nascita del progetto Disabili e Lavoro , il cui obiettivo è contribuire alla creazione di una rete di dati e informazioni per promuovere il confronto tra persone con disabilità, aziende, operatori e soggetti istituzionali interessati al tema dell'integrazione e dell'inserimento lavorativo e ha creato i presupposti per l'emanazione della L. R. n. 13/03sulla Promozione all'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate. La L. R. n. 13/03 ha previsto l'istituzione del Fondo Regionale per l'occupazione dei Disabili, con il quale finanzia, sulla base di piani presentati dalle province, iniziative a sostegno dell'inserimento lavorativo delle persone disabili e dei relativi servizi di sostegno e di collocamento mirato. Le Province Lombarde sono molto differenti fra loro e allo stesso tempo ancora in evoluzione: la Regione Lombardia tende, quindi, a sperimentare interventi innovativi che cercano di favorire una mediazione tra le abilità e le capacità delle persone con disabilità e le offerte del mercato del lavoro (Alcuni piani provinciali sono on line: Milano, Bergamo, Lecco, Sondrio, Lodi, Mantova, Brescia, Varese). L'obbiettivo però è unico: "inserire la persona giusta, al posto giusto". SCHEDA OPERATIVA ISCRIZIONE AL COLLOCAMENTO MIRATO Soggetti aventi diritto


* Le persone in età lavorativa (dai 15 anni e che non abbiano raggiunto l’età pensionabile) affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 %, iscritto al Centro per l’Impiego del luogo di residenza.
* Le persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33 %;
* Le persone non vedenti o sordomute;
* Le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio
* I cittadini extra UE in possesso del permesso di soggiorno valido e con uno dei requisiti sopra previsti
* I profughi in possesso della dichiarazione della prefettura o del consolato e con uno dei requisiti sopra previsti

Trasferimento di iscrizione

E’ possibile trasferire l’iscrizione nelle liste di collocamento obbligatorio, senza aver modificato la propria residenza.

E’ necessario presentare un’autocertificazione contenete la dichiarazione di essere in età lavorativa, privo di lavoro e immediatamente disponibile allo svolgimento di un’attività lavorativa.

Se si trasferisce la residenza nella Provincia di Milano si viene inseriti nella graduatoria alla prima riunione del Sottocomitato Disabili che ha il compito di approvare le graduatorie.

Se si trasferisce solo il domicilio l’inserimento in graduatoria sarà effettuato l’anno successivo all’atto di compilazione della nuova graduatoria annuale
Cancellazione dalle liste

* E’ possibile essere cancellati dalle liste per i seguenti motivi:
o Per richiesta ed ottenuto trasferimento di iscrizione in altro e diverso collocamento obbligatorio sul territorio di altra provincia
o Per comunicazione da parte dell’azienda di avvenuta assunzione
o Per ogni ipotesi di cancellazione disposta dal centro per l’impiego
o Per mancata risposta a una convocazione o per rinuncia a un posto di lavoro a tempo indeterminato per due volte di seguito
o Per raggiunti limiti di età

Dopo essere stati cancellati, è possibile reiscriversi nelle liste, ma il disabile matura anzianità dal giorno della reiscrizione.

E’ possibile invece un reintegro in graduatoria dopo essere stati cancellati dalla lista per assunzione.

Questo solo quando il contratto si è concluso per mancato superamento del periodo di prova, licenziamento per giustificato motivo o licenziamento per riduzione del personale.

Il reintegro determina per il disabile il mantenimento della vecchia anzianità di iscrizione.

Dove presentare la domanda

La domanda deve essere presentata personalmente o per delega, presso i Centri per l’impiego del luogo di domicilio. I Centri per l’impiego sono uffici decentrati delle Province.
Iscrizione

* E’ necessario presentare i seguenti documenti:
o Carta Identità
o Certificato di iscrizione al collocamento ordinario aggiornato – originale e fotocopia
o Verbale di invalidità civile o simili in originale rilasciato dalla propria ASL di appartenenza o Dichiarazione rilasciata dall’INAIL o Decreto del ministero del Tesoro o Dichiarazione della commissione medica dell’ospedale militare -in originale e fotocopia
o Titolo di studio e qualifica
o Eventuali diplomi professionali o attestati di tirocinio riconosciuti dalla Regione Lombardia
o Eventuale fotocopia dell’iscrizione quale disoccupato di altri familiari, solo se a carico
o Codice Fiscale – originale e fotocopia
o Fototessera
o Stato di famiglia
o Libretto di lavoro originale in visione

E’ possibile presentare l’autocertificazione per il titolo di studio e lo stato di famiglia, esibendo un documento di riconoscimento.

Per gli invalidi al 100%, è necessario il riconoscimento, da parte dell’ASL competente, delle residue capacità lavorative(circ.5/88).

Riferimenti Legislativi:

L. 104 5 febbraio 1992, artt. 17 e 18 – Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate

L. 68 del 12 marzo 1999

Legge Regionale 1/99 Politiche Regionali del lavoro e dei servizi per l’impiego

Legge Regionale 13/03 Promozione all’accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate

Decreto Legislativo 276/03, art.14

DGR 7/18130-2004 Linee di indirizzo per l’individuazione delle iniziative a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone disabili e dei relativi servizi di sostegno e di collocamento mirato

497 Commenti su INVALIDITA’ CIVILE E LAVORO: COME PROCEDERE

  1. salve!!!sono fabio.Ho un’ entrata di 230 euro per contributi versati e ultimamente ho avuto una serie di problemi che mi hanno portato ad una invalidita’dell’85%.Avendo un reddito cosi’ basso posso usufruire anche della pensione di invalidita’.Mia moglie lavora ed e’ in regola.GRAZIE

  2. paola/francesca: puoi usufruire dei permessi ex legge 104. Per la pensione, avrai quella maturata a suo tempo, non capisco il senso della domanda… non ti danno una pensione più alta perché invalida, se era questo il problema.

    @zizi: dei permessi ex legge 104 e mansioni commisurate alle capacità

    @Giovanni: niente di così problematico :) Basta che tu e tua sorella veniate registrati come ‘coadiutori’ nell’attività della mamma. Da quel momento potete lavorare tranquillamente in negozio. Una volta presa l’abilitazione, potete sgravare la mamma dell’attività e intestarla a voi. Auguri alla mamma!

    @ruggero: l’assegno di invalidità sì se sostentativo, non se è l’accompagnamento. Per la reversibilità della madre, ne ha diritto comunque ma bisogna vedere quale sarà il suo stipendio perché se sfora dai tabellari, l’inps potrebbe revocarla. Comunque essendo assunto a tempo indeterminato da un ente pubblico, oserei dire che il fratello anche se è invalido è comunque a posto per il reddito :)

    @roberto: l’azienda quando gli viene comunicata l’intervenuta invalidità deve solo adeguare le mansioni alla situazione corrente dell’invalido e autorizzare i permessi retribuiti previsti dalla legge 104. Tutto qui. Non esistono tutele di “non licenziamento” a meno che non siano sotto alla quota obbligatoria per l’assunzione invalidi.

  3. @salvo: se hai già fatto ricorso, va benissimo così, non c’è altro da fare. Per il bambino invece, devi chiedere, sempre per la 104, l’avvicinamento a casa e questo ti consiglio di farlo subito indipendentemente dall’azione legale sopra.

    @cristina: il riconoscimento dell’invalidità fallo comunque, nel caso peggiore di licenziamento puoi sempre rientrare nelle liste di collocamento obbligatorio (anche se non sono una grande assicurazione, sono piuttosto piene).
    Per l’invalidità, puoi rivolgerti direttamente all’asl, anzi adesso è quello il percorso obbligatorio.

  4. @claudia: devi rivolgerti a dei medici dell’asl, noi non siamo medici

    @fabio:deve stabilirlo la commissione medica, devi rivolgerti alla asl che ha accertato l’invalidità

  5. luigi caligiuri // aprile 22, 2011 a 6:19 pm //

    possiedo una invalidità superiore ad 1/3 a quanto ammonta in percentuale? per avere concesso l’art.26 a chi mi devo rivolgere? e quanti sono i giorni concessi per la riabilitazione? prima erano 30, in un anno ora nn so. lavoro presso la pubblica amministrazione (scuola) pers. ATA grazie

  6. Salve sono Nico e ho 24 anni dopo un incidente in moto mi hanno riscontratto un’invalidità del 67 %. Fino al mese scorso lavoravo come antennista assicurato a tempo indeterminato il datore di lavoro mi ha licenziato e io mi sono iscritto nelle liste speciali, quello che voglio sapere e se lo stesso datore di lavoro mi può riassumere come antennista e cosa deve fare per la mia nuova assunzione o come si deve comportare. Si tenga presente che il datore di lavoro non vuole perdermi ma giustamente lui si chiede se io posso continuare a svolgere le mansioni di antennista con l’invalidità. Grazie aspeto una vostra risposta

  7. Salve mi chiamo mauro,sono invalido al 50% da 1 anno, vorrei sapere che percentuale devo avere per essere assunto nella stessa ditta come inavlido. grazie

  8. BUONGIORNO HO UNA INVALIDITA’ AL 46%, LAVORO PRESSO AZIENDA SANITARIA DA TRE ANNI, MA NESSUNO SA’ DI QUESTA INVALIDITA’, CON LA PAURA DI ESSERE LICENZIATO, SONO AGORAFOBICO, QUINDI A PARTI GLI ALTRI DICIAMO CHE ME LA CAVO A SFORZI, LA MIA DOMANDA è SE SI ACCORGONO DI QUESTO DEFICIT COSA VADO AD INCORRERE ?

  9. giuseppe // maggio 4, 2011 a 11:26 pm //

    sono giuseppe,ho ottenuto il riconoscimento dell’invalidità del 67% e della legge 104 per malformazione vascolare cerebrale.vorrei sapere se posso essere adibito a 9 ore di lavoro diurno.Esiste un limite di ore a cui si può essere costretti dal datore di lavoro?

  10. Sono invalida al 100% come posso fare per farmi assumere da una ditta, quale la legge che prevede che deve essere assunta una invalida, ogni 10 persone assunte. Aspetto vostra comunicazione.

  11. Giuseppe // maggio 5, 2011 a 9:37 pm //

    Salve a tutti…ho ricevuto a casa una raccomandata INPS per la 104.
    Citano: Ai sensi dell’art. 4 della legge 05 febbraio 1992 n. 104, la Commissione Medica riconosce l’interessato: PORTATORE DI HANDICAP (COMMA 1 ART.3).
    La mia domanda è…mi hanno dato l’art. 4 della 104 oppure l’art.3?
    E’ sottintesa la gravità o va specificata a parte?

    Saluti
    Grazie

  12. Sono un lavoratore dipendente pubblico, ho sentito dire che per gli invalidi civili, con una x percentuale, si ha diritto ad un abbuono di due mesi per ogni anno di lavoro prestato,vorrei sapere:
    1) se è vero,
    2) il grado percentuale di invalidta’che bisogna avere,
    3) la procedura da seguire per avere questo riconoscimento.
    Grazie

  13. Pasqualino Fusco // maggio 24, 2011 a 11:57 am //

    Salve sono invalido certificato da ASL al 60 %,che benefici ho riguardo la pensione,o meglio posso andare in pensione prima dei 40 anni di contributi??? grazie P. Fusco

  14. Emanuele // maggio 25, 2011 a 4:08 pm //

    Sono invalido al 50% e vorrei sapere se per il mio posto di lavoro (contratto tempo pieno ed indeterminato) ho diritto a qualche agevolazione del tipo giorni di riposo o orario ridotto o quant’altro.
    Grazie per la vostra risposta.
    E. Nuzzo

  15. @luigi: devi chiedere direttamente all’asl. Per i giorni di permesso devi chiedere presso la tua segreteria, dopo aver accertato il grado di invalidità

    @nico: non sapendo da cosa dipende l’invalidità, non sappiamo se puoi fare o meno l’antennista :) Sono domande che devi fare direttamente presso il centro per il lavoro, dove ti sei iscritto alle liste di collocamento prioritario per disabili. Loro, guardando la documentazione (cosa che noi via internet non possiamo fare) potranno chiarirti tutte le possibilità. Anche perché non è chiara la motivazione del licenziamento, quindi… non sapremmo proprio cosa dirti.

  16. @mauro: hanno diritto:
    Soggetti aventi diritto

    * Le persone in età lavorativa (dai 15 anni e che non abbiano raggiunto l’età pensionabile) affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 %, iscritto al Centro per l’Impiego del luogo di residenza.
    * Le persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33 %;
    * Le persone non vedenti o sordomute;
    * Le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio
    * I cittadini extra UE in possesso del permesso di soggiorno valido e con uno dei requisiti sopra previsti
    * I profughi in possesso della dichiarazione della prefettura o del consolato e con uno dei requisiti sopra previsti

    @fulvio: al massimo un richiamo per comportamento scorretto nei confronti dell’azienda, ma dipende dalle tue mansioni, dal grado di invalidità e dal contratto. Se vuoi una certezza porta tutta la documentazione dal tuo sindacato e chiedi consulenza sulla questione :)

  17. @giuseppe: dipende se sono 9 ore effettive o con pausa, che tipo di lavoro è, che tipo di invalidità hai.. Se vuoi una certezza porta tutta la documentazione dal tuo sindacato e chiedi consulenza sulla questione, da qui senza vederla non riusciamo a dirti granché

    @Mimì. verrebbe da chiederti se hai bisogno di sapere anche la procedura per farti venire una malattia opportuna per questa procedura…

    @Pasqualino: per le persone con disabilità vige la legge n. 388/00
    art. 80 co. 3:
    < Possono essere così cumulati fino a cinque anni di contribuzione in più rispetto all’anzianità lavorativa effettiva. Questa contribuzione figurativa viene accreditata su richiesta del lavoratore per i pensionamenti successivi al 1° gennaio 2002, data in cui è entrato in vigore il provvedimento. Possono essere conteggiati, tuttavia, anche gli anni di servizio precedenti a questa data, ma solo se la persona era già in possesso del riconoscimento di un’invalidità superiore al 74%.>>

    @Emanuele: quelle previste dalla legge 104 a seconda del grado di invalidità

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