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	<title>Comments on: MAMMONI O POVERI? 20 MILIONI DI LAVORATORI SOTTOPAGATI</title>
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	<description>Offerte di lavoro sicuro, concorsi, guide, notizie</description>
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		<title>By: cinico.net &#187; Blog Archive &#187; Finalmente è tornato!</title>
		<link>http://www.bloglavoro.com/2008/01/26/mammoni-o-poveri-20-milioni-di-lavoratori-sottopagati.htm/comment-page-1#comment-1628</link>
		<dc:creator>cinico.net &#187; Blog Archive &#187; Finalmente è tornato!</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 11:53:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Venti milioni di persone sottopagate, lavori precari, una classe politica che ci fa deridere da tutti i paesi su questo mondo e su altri mondi, il ribaltamento delle regole, gente interdetta dai pubblici uffici che siede in parlamento, rifiuti per le strade, politici che si sputano in faccia, si urlano frocio e si menano, la scuola che sforna coglioni istruiti da coglioni, la ricerca sbattuta alle ortiche, la polizia senza benzina mentre la casta viaggia in aereo a spese dello stato, magistrati fottuti da destra e da sinistra quando cercano di arrestare qualche delinquente, un governo che cade perché&#8230; perché&#8230; perché cazzo è caduto il governo? Ah, sì, Mastella. Si è offeso. Un governo che cade perché Mastella si è offeso&#8230;eccetera, eccetera, eccetera. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Venti milioni di persone sottopagate, lavori precari, una classe politica che ci fa deridere da tutti i paesi su questo mondo e su altri mondi, il ribaltamento delle regole, gente interdetta dai pubblici uffici che siede in parlamento, rifiuti per le strade, politici che si sputano in faccia, si urlano frocio e si menano, la scuola che sforna coglioni istruiti da coglioni, la ricerca sbattuta alle ortiche, la polizia senza benzina mentre la casta viaggia in aereo a spese dello stato, magistrati fottuti da destra e da sinistra quando cercano di arrestare qualche delinquente, un governo che cade perché&#8230; perché&#8230; perché cazzo è caduto il governo? Ah, sì, Mastella. Si è offeso. Un governo che cade perché Mastella si è offeso&#8230;eccetera, eccetera, eccetera. [...]</p>
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		<title>By: Eleonora Voltolina</title>
		<link>http://www.bloglavoro.com/2008/01/26/mammoni-o-poveri-20-milioni-di-lavoratori-sottopagati.htm/comment-page-1#comment-1627</link>
		<dc:creator>Eleonora Voltolina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 14:21:07 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto, è l&#039;ora di agire. Questa situazione va cambiata, dobbiamo tirarci fuori da questo stallo e questa crisi, allinearci ai parametri europei.
Però c&#039;è bisogno prima di tutto di una rivoluzione culturale. Non andiamo da nessuna parte se poi la gente scende in piazza per non modificare l&#039;età pensionabile e lasciarla A 58 ANNI, mi capite bene... Ma non è solo quello. Non andiamo da nessuna parte se si continua a pensare prioritariamente a come fregare il prossimo (o lo Stato, è uguale), a come passare avanti nella fila, assicurarsi un privilegio a scapito di qualcun altro...
Quindi è vero, bisogna muoversi, avere nuove idee, agire. Ma bisogna sopratutto convincere l&#039;opinione pubblica che il cambiamento non è solo necessario, ma inevitabile. Purtroppo il conservatorismo vince sempre. E&#039; ben più facile arringare le folle gridando «questo diritto non si tocca!» piuttosto che dire «questo diritto è anacronistico, non è più coerente con il mondo del lavoro moderno, e in più crea una discriminazione inaccettabile tra chi ha un contratto vecchio stampo che lo garantisce e chi ha un contratto cosiddetto &quot;flessibile&quot;, che di garanzie ne fornisce ben poche».
E&#039; il cancro del mercato del lavoro in Italia oggi: un cancro che Pietro Ichino ha definito il «mercato del lavoro duale». Spiega il professore (che per il coraggio di esprimere le sue idee è da mesi sotto scorta): «Il regime di vero e proprio apartheid che condanna tanti giovani bravissimi a penare per molti anni prima di riuscire a conquistare un posto stabile è l&#039;altra faccia del regime di inamovibilità di cui oggi beneficiano i lavoratori &quot;di ruolo&quot;. Più questi sono inamovibili, più è difficile, talvolta impossibile, accedere al lavoro stabile e protetto per quelli che stanno ancora fuori della &quot;cittadella&quot;».
Per far sì che la maggioranza dei cittadini torni a percepire stipendi dignitosi bisogna inevitabilmente modificare il sistema. Per riequilibrarlo, e dare qualche beneficio a chi adesso non riesce ad arrivare alla fine del mese o a tutti quei giovani che vengono sfruttati e devono continuare - a trent&#039;anni! - a chiedere soldi a mamma e papà, bisogna necessariamente che a qualcuno qualche beneficio venga tolto.
La coperta non si allunga: è che è dura da capire, per chi sta dalla parte giusta ed è al calduccio.
www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto, è l&#8217;ora di agire. Questa situazione va cambiata, dobbiamo tirarci fuori da questo stallo e questa crisi, allinearci ai parametri europei.<br />
Però c&#8217;è bisogno prima di tutto di una rivoluzione culturale. Non andiamo da nessuna parte se poi la gente scende in piazza per non modificare l&#8217;età pensionabile e lasciarla A 58 ANNI, mi capite bene&#8230; Ma non è solo quello. Non andiamo da nessuna parte se si continua a pensare prioritariamente a come fregare il prossimo (o lo Stato, è uguale), a come passare avanti nella fila, assicurarsi un privilegio a scapito di qualcun altro&#8230;<br />
Quindi è vero, bisogna muoversi, avere nuove idee, agire. Ma bisogna sopratutto convincere l&#8217;opinione pubblica che il cambiamento non è solo necessario, ma inevitabile. Purtroppo il conservatorismo vince sempre. E&#8217; ben più facile arringare le folle gridando «questo diritto non si tocca!» piuttosto che dire «questo diritto è anacronistico, non è più coerente con il mondo del lavoro moderno, e in più crea una discriminazione inaccettabile tra chi ha un contratto vecchio stampo che lo garantisce e chi ha un contratto cosiddetto &#8220;flessibile&#8221;, che di garanzie ne fornisce ben poche».<br />
E&#8217; il cancro del mercato del lavoro in Italia oggi: un cancro che Pietro Ichino ha definito il «mercato del lavoro duale». Spiega il professore (che per il coraggio di esprimere le sue idee è da mesi sotto scorta): «Il regime di vero e proprio apartheid che condanna tanti giovani bravissimi a penare per molti anni prima di riuscire a conquistare un posto stabile è l&#8217;altra faccia del regime di inamovibilità di cui oggi beneficiano i lavoratori &#8220;di ruolo&#8221;. Più questi sono inamovibili, più è difficile, talvolta impossibile, accedere al lavoro stabile e protetto per quelli che stanno ancora fuori della &#8220;cittadella&#8221;».<br />
Per far sì che la maggioranza dei cittadini torni a percepire stipendi dignitosi bisogna inevitabilmente modificare il sistema. Per riequilibrarlo, e dare qualche beneficio a chi adesso non riesce ad arrivare alla fine del mese o a tutti quei giovani che vengono sfruttati e devono continuare &#8211; a trent&#8217;anni! &#8211; a chiedere soldi a mamma e papà, bisogna necessariamente che a qualcuno qualche beneficio venga tolto.<br />
La coperta non si allunga: è che è dura da capire, per chi sta dalla parte giusta ed è al calduccio.<br />
<a href="http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com" rel="nofollow">http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com</a></p>
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		<title>By: Anna</title>
		<link>http://www.bloglavoro.com/2008/01/26/mammoni-o-poveri-20-milioni-di-lavoratori-sottopagati.htm/comment-page-1#comment-1626</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 08:26:04 +0000</pubDate>
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		<description>Più di tutto, quello che mi viene di rispondere, è che siamo diventati un popolo che non ha più la forza di reagire....
Che dobbiamo aspettare ancora? Che ci vengano a togliere la sedia da sotto il culo?
E basta lamenti... è l&#039;ora di agire, di avere nuove idee!
Questo quadro fa bene solo ai nostri politici, questo è un modo per loro di tenersi saldi alle loro poltrone. Ci vogliono pecoroni! E noi li accontentiamo....
Punto.
Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Più di tutto, quello che mi viene di rispondere, è che siamo diventati un popolo che non ha più la forza di reagire&#8230;.<br />
Che dobbiamo aspettare ancora? Che ci vengano a togliere la sedia da sotto il culo?<br />
E basta lamenti&#8230; è l&#8217;ora di agire, di avere nuove idee!<br />
Questo quadro fa bene solo ai nostri politici, questo è un modo per loro di tenersi saldi alle loro poltrone. Ci vogliono pecoroni! E noi li accontentiamo&#8230;.<br />
Punto.<br />
Anna</p>
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