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FIRMARE UN APPELLO PER I PRECARI DELLA SCUOLA!

February 20th, 2008 | by Redazione Bloglavoro |

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Vi invitiamo a firmare il seguente appello, per tentare di arginare l’ennesima ingiustizia ai danni dei precari, in particolare di coloro che insegnano nelle scuole da 10-15 anni senza possibilità di entrare di ruolo, come era invece stato previsto e predisposto già dalla finanziaria 2006.
Lo stato dei precari della scuola è uno dei più gravi in Italia: cambio continuo del posto di lavoro, spesso si è operativi su più distretti contemporaneamente con trasferimenti a carico delle tasche dei precari, mesi per vedersi pagare supplenze e commissioni d’esame e dulcis in fundo la certezza di non venire pagati dalla chiusura alla riapertura delle scuole. Uno stato civile non può trattare i propri insegnanti con questa inciviltà!

SUBITO 100.000 IMMISSIONI IN RUOLO

promossa da:
I docenti delle associazioni:
CIPNA (Comitato Insegnanti Precari Non Abilitati - www.cipna.it)
Comitato Precari di Parma (comitatoprecariparma@libero.it)
Forum PrecariSalerno (http://precarisalerno.forumup.it)
Forum Precariscuola (www.precariscuola.135.it)
Orgoglio Precario (www.orgoglioprecario.it)
Blog PrecariaMente

Nella Finanziaria 2006 era previsto un piano triennale di 150000 immissioni in ruolo che avrebbe attenuato in modo decisivo la piaga del precariato della scuola, unico settore della Pubblica amministrazione con lavoratori precari di 40, 45 anni con più di 15 anni di servizio. Di questo piano triennale è stata effettuata la prima tranche di 50000 assunzioni.
Molti precari temono che a causa della caduta del governo e delle turbolenze politiche svaniscano definitivamente le altre due previste tranche di 100000 immissioni in ruolo.
Se andasse veramente così si avrebbe la conferma di una politica lontana dai bisogni e dai problemi della gente comune: tanti insegnanti precari hanno bisogno di un lavoro stabile e sicuro per poter programmare il loro futuro, tante famiglie hanno bisogno di una scuola di qualità per i loro figli, attualmente costretti a frequenti ed improduttivi “balletti” di insegnanti in spregio a qualsiasi forma di continuità didattica, essenziale per un processo complesso come quello dell’ apprendimento.
Essendo già state previste dalla legge Finanziaria del 2006, per avviare le restanti 100000 immissioni in ruolo è sufficiente un decreto interministeriale con la firma di Fioroni e Padoa Schioppa: la politica si assuma la responsabilità di prendere decisioni che vanno a vantaggio di tutti i cittadini; i giochi di potere e gli intrighi di palazzo non danneggino la gente comune.
I docenti precari chiedono l’immediata attuazione delle 100000 immissioni in ruolo previste dalla legge Finanziaria del 2006.

PER FIRMARE LA PETIZIONE: http://www.scuolanostra.it/petizioni/index.php?id=1 

ALTRI LINK INTERESSANTI:

  1. 36 Responses a “FIRMARE UN APPELLO PER I PRECARI DELLA SCUOLA!”

  2. Scritto da Laura il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    Continuate a parlare solo dei docenti, ci siamo anche noi ATA (precari da oltre 10 anni) e le nostre immissioni sono col contagocce. Non avete mosso un dito per le nostre misere 30.000 (a fronte di 80.000 posti vacanti sull’organico di diritto) e voi che avete solo 45.000 posti vacanti in organico di diritto ne volete 100.000?
    Includete anche noi e avrete 80.000 firme in più.

  3. Scritto da Brando il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    Ma quali 30.000 ATA!!! Per ora sono solo i 10.000 immessi a settembre 2007, tutto il resto sono chiacchiere e scartoffie elettorali!!!!

  4. Scritto da Laura il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    Forse non hai letto bene. So perfettamente che sono 10.000 e previsti altri 20.000 per i prossimi anni, ma anche i docenti parlano dei loro 100.000 posti virtuali.

  5. Scritto da Eleonora Voltolina il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    Cari amici di Bloglavoro
    forse questo post c’entra un po’ come i cavoli a merenda… ma volevo segnalarvi che sul mio blog (www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com) ho lanciato l’iniziativa “La lista dei buoni”. Per segnalare tutte le aziende che pagano gli stagisti con rimborsi non ridicoli: cioè da 600 euro in su, per capirci.
    Il problema dello sfruttamento mascherato da stage è molto attuale e spinoso, quindi credo sia importante anche “dare a cesare quel che è di cesare”, evidenziando quelle aziende che invece gli stagisti li trattano bene, ricompensandoli per il loro impegno e il loro lavoro.
    Naturalmente, questo elenco è solo all’inizio, e attende di essere rimpolpato. Se chiunque di voi avesse segnalazioni, sarà ben gradito il suo contributo!
    Vi aspetto allora (spero numerosi) sul blog.
    Un saluto,

    Eleonora
    http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com

  6. Scritto da Precaria e abilitata il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    Un quesito:
    Perché dovrebbero entrare in ruolo docenti non abilitati???
    questo proprio non lo capisco ed è profondamente ingiusto!!
    Cari precari non abilitati, avete avuto mille possibilità di prendere un’abilitazione in quesi anni: dopo i concorsi, ssis ogni anno e riservati. Che cosa pretendete?? Anch’io sono precaria e insegno da tanti anni, ma mi sono abilitata facendo enormi sacrifici di due ssis, investimenti enormi di tempo e denaro, tre anni di studio alla ssis, esami, selezioni, tirocinio, esami di stato e insegnamento a scuola .. tutto in contemporanea! E quanti miei colleghi di ssis hanno seguito i corsi pur con 10 anni di precariato alle spalle.
    Se insegnate da anni nelle scuole, ma non avete preso nemmeno uno “straccio” di abilitazione un motivo ci sarà, no?? Se non avete passato i concorsi o le selezioni alla ssis, chiedetevi il motivo..invece di pretendere diritti che non vi spettano.
    Sì in ruolo, ma i meritevoli, cioè gli abilitati. Assurdo che chi, per comodità e lassismo, non si è mai voluto\potuto abilitare ora pretende di entrare in ruolo!
    La legge parla chiaro. Assurde le vostre pretese. Ma chi siete?? Una casta di eletti forse??
    Rispecchiate proprio la mentalità malata dell’Italia.
    Io firmo per il NON ruolo dei non abilitati.

  7. Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    @Laura: se guardi nei post della categoria Scuola, vedrai che parliamo molto spesso anche degli ATA. Però la tua risposta dà sicuramente una buona idea di quella che è la situazione in Italia: protestano i metalmeccanici e gli altri se ne fregano perché tanto non sono metalmeccanici; protestano gli ata e gli insegnanti se ne fregano perché non sono ata; viceversa protestano gli insegnanti e gli ata sanno dire solo “e noi?”.
    In questo paese non si va avanti per questo, perché ognuno è concentrato sul suo piccolo orto. La storia insegna che solo l’unione rende forti. Noi nel nostro piccolo cerchiamo di dare voce a TUTTI. Chi sta scrivendo in questo momento fa l’imprenditore, secondo te a me degli ATA e degli insegnanti che cosa me ne può fregare? A me interessa moltissimo, come dei precari, come dei ccnl scaduti ancora da rinnovare, anche se non mi riguardano in prima persona, anche se non mi ritrovo dei soldi in più in tasca o una cattedra quando mi batto per un trattamento più civile degli insegnanti.

  8. Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    @Precaria abilitata: perché era stabilito già dalla finanziaria 2006. Non si discute sul fatto che sia giusto o sbagliato ma sul fatto che non è corretto, dopo un’approvazione in finanziaria, che si finisca così. Ti faccio inoltre notare che chi per esempio si è laureato nel 1998/99 non ha potuto fare il concorso di abilitazione, l’ultimo, che si è tenuto nel 1999 e quando sono state attivate le SSIS erano passati già tre anni… doveva stare a casa guardando il soffitto in attesa della SSIS? Tu dai per scontato che chi non ha l’abilitazione non se la sia meritata. Cerca di capire che ci sono molte persone che l’abilitazione non ce l’hanno perché da precari supplenti prendendo 800 euro al mese per 9 mesi su 12 non hanno potuto permettersi i 3-4 mila euro necessari per la SSIS.
    Non ultimo, a proposito di ingiustizie, io trovo particolarmente ingiusto che una persona iscrittasi per esempio a matematica nel 1995 e laureatasi nel 1999 sia obbligata a fare la SSIS quando invece, al momento in cui ha scelto quella facoltà per fare proprio l’insegnante, l’iter non prevedeva l’esborso di altri milioni di lire ma solo un concorso di abilitazione. Le regole sono cambiate durante il gioco.
    Per essere poi precisissimi, sai per esempio che non per tutte le cattedre è attivata la SSIS? O che per alcune è necessario trasferirsi a 500-1200-1600 km?

    E’ incredibile come gli italiani riescano a fare tanto bene la guerra tra poveri ma non riescano mai a lottare per cambiare il sistema. Ma possibile che siete sempre lì a guardare nell’orto del vicino? Alzate un po’ la testa e guardate che intanto che vi state facendo la guerrettina tra voi per vedere chi ha 1 cm in più di orto, c’è chi si costruisce parchi e ville ridendo alle vostre spalle ;)

  9. Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    @Eleonora: ciao ti ho risposto direttamente nel post, invito tutti a partecipare alla discussione sul sito di Eleonora! http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com

  10. Scritto da Grazia il 21 Feb , 2008 | Rispondi

    Se insegnate da anni nelle scuole, ma non avete preso nemmeno uno “straccio” di abilitazione un motivo ci sarà, no?? Se non avete passato i concorsi o le selezioni alla ssis, chiedetevi il motivo..invece di pretendere diritti che non vi spettano.
    Sì in ruolo, ma i meritevoli, cioè gli abilitati
    Messaggio per precaria abilitata

    In base a cosa si stabilisce che gli abilitati sono meritevoli e i non abilitati non lo sono? In Italia si può comprare tutto, ricordiamocelo. Mi aspettavo più solidarietà fra i colleghi, ma probabilmente sono stata troppo ottimista. Comunque i docenti precari non abilitati continueranno la loro lotta.
    Firmate la petizione!

  11. Scritto da Giulia il 22 Feb , 2008 | Rispondi

    Sono d’accordo con te! I NON abilitati NON MERITANO il ruolo, d’altra parte non sono ABILITATI AD INSEGNARE perchè dovrebbero ricoprire un ruolo tanto delicato? Ci sono troppi insegnanti (ignoranti)per ripiego…basta, che si faccia una sanatoria e che vadano avanti solo i meritevoli, io mettereri anche dei test psico - attitudinali…quanti pazzi rovinano giovani menti!!!

  12. Scritto da Laura il 22 Feb , 2008 | Rispondi

    Hai ragione, ma sono stanca di lottare contro i mulini a vento. Credo di essere una persona valida (non lo dico io) mi occupo di personale, contabilità (770 DMA EMENS IRAP Stipendi, ricostruzione carriera, aggiornamenti pc ecc..) ma dopo 10 anni che faccio qusto lavoro e 100 km al giorno sono veramente stanca e soprattutto non riconosciuto (non dal mio DSGA O Dirigente Scolastico) avrei voglia di fermarmi e non pensare ad aggiornare graduatorie, verificare quando escono sempre con ansia (quanti falsi invalidi si sono inseriti) passare una giornata per le nomine (anche se sono in ottima posizione e tutto sommato sono sempre io a scegliere la scuolo e non devo prendere gli “avanzi”, ma quando anche i sindacati ti dico “più di così non potevamo fare per gli ATA visto che vi vogliono eliminare” cosa penseresti tu? Mi dirai cambia lavoro, ma ho 40 anni dove vado?
    Anche tu dici “mi batto per i diritti degli insegnanti” non per i diritti del personale della scuola.
    Scusa la mia amarezza.
    Laura

  13. Scritto da Redazione Bloglavoro il 22 Feb , 2008 | Rispondi

    Guardate, le risposte a questo post sono il ritratto esatto della maledizione che vi tirate addosso da soli:
    gli ata lottano solo per gli ata, gli insegnanti solo per gli insegnanti ma addirittura al loro interno ci sono le lotte tra abilitati contro non abilitati, invalidi veri contro falsi, abilitati SSIS contro abilitati concorso….

    Ma non vi sorge il dubbio, una volta nella vita almeno, che tutte queste guerrettine da pusillanimi vi rendano sempre più deboli e incapaci di ottenere qualsiasi cosa?
    Non vi viene in mente, almeno un barlume di dubbio, che continuando a farvi guerre interne otterrete sempre di meno e sempre peggio??

    Tra l’altro complimenti vivissimi per l’educazione! Questo è un sito libero, non l’help desk del ministero della pubblica istruzione. Abbiamo osato dedicare uno spazio agli insegnanti non abilitati, questa feccia del mondo secondo voi, dopo aver dato AMPISSIMO spazio a insegnanti di tutti i generi, alle SSIS, abbiamo risposto a CENTINAIA di domande a cui avrebbe dovuto rispondere il Ministero della Pubblica Istruzione, indirizzato ATA (Guardare nella categoria SCUOLA e controllate quante CENTINAIA di domande hanno ricevuto risposta, tutte di ATA o futuri ATA).
    Ma tutto il commento che avete da fare a una petizione è perché non ci occupiamo di più degli ATA e che non è giusto rispettare un accordo già sancito da una finanziaria del 2006???

    MA IL CONCETTO DI FRONTE COMUNE AL FINE DI TUTELARE I DIRITTI DI TUTTI NON VE L’HANNO INSEGNATO ALLE ELEMENTARI?

    SCUSATE SEMMAI LA MIA DI AMAREZZA, CHE DOVRO’ MANDARE I MIEI FIGLI A PASSARE CINQUE ORE AL GIORNO CON VOI!

  14. Scritto da Grazia il 23 Feb , 2008 | Rispondi

    Sono pienamente d’accordo con la redazione. Se perdessimo meno tempo a combattere guerre stupide e ci fosse più solidarietà tra i docenti si potrebbero vincere tante battaglie. Mi dispiace che alcuni insegnanti diano un’immagine di maleducazione. La cosa si commenta da sola. Per quanto riguarda gli insegnanti non abilitati hanno gli stessi diritti degli altri. La preparazione universitaria fa la differenza, non l’abilitazione. Per favore, abbiate più rispetto per i colleghi e più educazione. Non tollero di essere trattada da ignorante. Siamo in un paese democratico per ora ed ognuno può promuovere iniziative senza per questo essere attaccato e vituperato. Grazie.

  15. Scritto da Vittorio il 25 Feb , 2008 | Rispondi

    Faccio un pò di chiarezza.
    Il CIPNA è un Comitato di insegnanti precari nato nel settembre 2003 alla vigilia dell’indizione dei corsi speciali abilitanti indetti successivamente con la legge 143/04.
    A distanza di ben tre anni solo in questi giorni tali corsi, organizzati dalle SSIS, hanno avuto termine.
    Si tratta quindi di docenti abilitati ed il nome CIPNA (docenti non abilitati) non è stato cambiato perchè ci si è affezionati.
    Mi piace sottolineare la seguente frase scritta dalla redazione in quanto è esattamente la spinta che ci motiva tant’è che annoveriamo tra le nostre fila sissini, diemmini, ordinaristi e non abilitati:
    Ma non vi sorge il dubbio, una volta nella vita almeno, che tutte queste guerrettine da pusillanimi vi rendano sempre più deboli e incapaci di ottenere qualsiasi cosa?
    Non vi viene in mente, almeno un barlume di dubbio, che continuando a farvi guerre interne otterrete sempre di meno e sempre peggio??

  16. Scritto da Laura il 26 Feb , 2008 | Rispondi

    Cara Redazione Bloglavoro parli della tua amarezza! e magari non iscriverai nemmeno i tuoi figli alla scuola pubblica? Prova a pensare alla nostra frustrazione a come ci sentiamo. Ti invito ufficialmente un giorno in ufficio soprattutto il giorno in cui devo trovare un supplente per la materna o l’elementare e poi mi parlerai di amarezza, quando passo dalle 8.00 del mattino alle 16.00 a fare telefonate e non trovo NESSUNO, anche con il nuovo regolamento delle supplenze.
    Buon lavoro
    Laura67

  17. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Feb , 2008 | Rispondi

    @Laura: la redazione di Bloglavoro è composta da più persone, non solo da Federico che ha risposto sopra. Tra di noi ci sono persone come Elisabetta, che risponde a tutti i quesiti sulla scuola pubblica, che sta dall’altra parte del telefono, ad aspettare una telefonata per una sporadica supplenza che nemmeno arriva. E questo, se permetti, è un tantino più frustrante che essere pagati per fare delle telefonate. C’è anche Sergio, che dopo 10 anni, dicasi DIECI anni di supplenze spesso in scuole distanti tra loro 20-30 km ha lasciato e è andato a fare un altro lavoro. Era un bravo insegnante, adorato dai suoi allievi ma ci stava rimettendo la salute.
    Quello che sconvolge invece me, libera professionista e Federico, imprenditore, è vedere la lotta accanita che vi fate tra voi, escludendo quei due citati sopra che invece si danno un gran daffare su questo blog per aiutare e indirizzare chi ha bisogno. Anche tu Laura, sei arrivata parlando solo della tua frustrazione, come se dovesse essere il motivo principale per cui dolersi tutti. E continui a farlo: tu soffri di più, tu peni di più, tu sei più di tutti. Credo perciò che su questa strada non si arriverà da nessuna parte. Finché il tuo modo di affrontare il problema sarà che la tua condizione è la peggiore di tutti e che degli altri non te ne frega niente oppure che vengono dopo di te in quanto a pene e miserie, alimenterai solo il coro delle guerrettine interne. Un sistema infallibile per non ottenere mai NIENTE. Anzi, sempre peggio.

    In quanto poi all’affermazione sulle scuole private per i figli di Fede: per ora vanno in asili comunali. Fede è una persona che fa l’imprenditore e scende in piazza per i precari, o apre un blog come questo, pagando di tasca sua, per condividere le informazioni tra chi lavora, informazioni spesso difficili da trovare o da capire.
    Tu dov’eri nelle manifestazioni contro il precariato? Non dire a lavorare, perché il diritto di sciopero è sancito dalla costituzione.
    Prima di accusare quindi, è il caso di guardare un attimo a cosa si è fatto. E magari smetterla una buona volta di piangersi addosso e vedere il nemico nel collega in graduatoria o in quello che ci deve ancora entrare. Divisi, non otterrete MAI niente.

  18. Scritto da Laura il 28 Feb , 2008 | Rispondi

    A questo punto non ho più niente da dire, vedo che sono presa di mira e mi astengo da ogni commento. Buon lavoro voi che ce l’avete.
    Laura67

  19. Scritto da Redazione Bloglavoro il 28 Feb , 2008 | Rispondi

    @Laura: le discussioni non si fanno per decidere chi ha torto e chi ha ragione, ma anche per capire le idee altrui. Noi le tue le abbiamo lette e comprese, rispondendo di conseguenza, ci auguriamo che sia stato lo stesso anche per te :) Non c’è nessuno che ti prende di mira, anzi.

  20. Scritto da Ida e Andrea il 28 Feb , 2008 | Rispondi

    RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI
    INSEGNANTI PRECARI NON ABILITATI

    Cari Colleghi e Care Colleghe Insegnanti Precari non Abilitati,
    è arrivato il momento di far sentire a chi ci governerà la nostra voce. Da tempo lavoriamo tutti all’interno del mondo scuola, alcuni di noi hanno provato, una o più volte, l’accesso alle scuole SSIS senza risultato perché i posti a disposizione erano pochi, altri finanziariamente non se lo sono potuti permettere sia perché si ha famiglia, sia perché il costo tra materiale didattico e tasse è troppo gravoso.
    L’obiettivo di questa iniziativa, che parte dalla città di Udine e vuole abbracciare tutta la penisola, è quella di chiedere, al Governo che verrà, un riconoscimento della nostra categoria insegnanti, che pur non avendo acquisito alcun titolo specialistico, da anni svolge regolarmente la funzione di docente, acquisendo così “esperienza”. Molti di noi hanno la fortuna di lavorare nelle province di residenza, altri si spostano da un capo all’altro della nostra nazione pur di ricoprire, seppure con contratto a scadenza, un posto di lavoro.
    Giungono voci che sia i Corsi Abilitanti che le SSIS non avranno più luogo dal prossimo anno, si è parlato anche di un possibile Concorso, a cui i precari non abilitati e gli insegnanti in possesso di titolo di scuola magistrale non potranno partecipare, ma vi accederanno solo quelli in possesso del titolo abilitante (pubblicato sul forum Orizzontescuola in data in data 7 Gennaio 2008). Per cui ci si chiede: “Che ne sarà di noi? Siamo o no una realtà all’interno del sistema scolastico?”.
    Alla fine di ogni nostro servizio ci viene rilasciato un certificato che dimostra il nostro operato all’interno della sede scolastica in cui si è lavorato, per cui quello che vi si chiede ora è:

    redigiamo insieme una lettera che il nuovo governo ed il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione si troveranno sul tavolo al momento dell’insediamento, includendo le nostre generalità ed il numero di anni o mesi di servizio prestati all’interno del mondo scuola (volendo potete indicare le sedi scolastiche in cui si è lavorato e le località in cui le stesse si trovano) ed un recapito e-mail o telefonico.

    I vostri dati li potete inviare agli indirizzi che troverete in calce, garantendo da parte di chi li riceve, la massima riservatezza degli stessi e assicurando che verranno utilizzati solo al fine della richiesta di riconoscimento (in qualsiasi forma che il Ministero vorrà concedere) della nostra classe docente.
    I Precari Non Abilitati di Udine confidano nella vostra collaborazione.

    Saluti Precari.

    Ida Gasparretti (ida.gasparretti@istruzione.it)
    Andrea Conti (andrea.conti1@istruzione.it)

  21. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Feb , 2008 | Rispondi

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    LE NOSTRE RISPOSTE TI SONO STATE UTILI? :-D
    BLOGLAVORO è STATO NOMINATO MIGLIOR SITO DELLA SETTIMANA DA MIGLIORSITO.COM
    Per votarci, potete andare a questo link e cliccare sulle stelline, da 1 a 5 a seconda del punteggio che volete assegnare:
    http://www.migliorsito.com/migliori-siti/blog-lavoro/

    (Ringraziamo intanto chi ha dato un voto alto, così come l’ha dato basso.. che tutta questa acidità gli giovi nella vita ;) )

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  22. Scritto da Precaria e abilitata il 29 Feb , 2008 | Rispondi

    Settimana scorsa avevo risposto con un mio secondo commento alla redazione, ma è stato eliminato..in quanto troppo “scomodo” per voi, cari precari non abilitati dalle assurde pretese.
    Complimenti!! Scegliete quali commenti pubblicare e quali no. Bravi! La scuola italiana fa così schifo proprio per colpa vostra, che insegnate da anni senza uno straccio di titolo. Se avete il coraggio, pubblicate il mio commento di risposta alla redazione e che risale a settimana scorsa.

  23. Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Feb , 2008 | Rispondi

    Sig. Precaria abilitata, reputiamo questo messaggio al livello di CALUNNIA e DIFFAMAZIONE.

    Il suo messaggio, come lei ben sa e come le è stato comunicato via email immediatamente, è stato sospeso perché conteneva TURPILOQUIO, ovvero parolacce. Nello specifico degli appellativi rozzi per indicare i genitali maschili.

    Le è stato anche chiesto di riformulare il suo pensiero utilizzando dei termini consoni.

    Ora, cara la nostra Precaria Abilitata, può redigere delle scuse, in caso contrario quello che ha scritto sopra lo utilizziamo lunedì mattina per una querela per calunnia e diffamazione (la postazione da cui ha inviato il messaggio è identificabile inequivocabilmente).

    E’ già abbastanza avvilente vedere un’insegnante che utilizza in pubblico un gergo che farebbe vergogna a uno scaricatore del porto, ma che poi AVVISATA in forma scritta e in privato, venga a lamentare censure ai suoi pensieri è fuori da ogni possibilità di tolleranza.

    La censura c’è solo al suo gergo rozzo e volgare e non si chiama censura ma EDUCAZIONE. Qui non si utilizzano termini volgari.

    Attendiamo le scuse ora. In pubblico, esattamente come la sua calunnia e il suo tentativo di diffamazione. In caso contrario c’è la querela che non mancheremo di fare.

    Distinti saluti

    La Redazione

  24. Scritto da Precaria e abilitata il 3 Mar , 2008 | Rispondi

    Mi scuso pubblicamente se ho utilizzato termini volgari. Ma voi avete utilizzato il termine “teste bacate” nel vostro commento ora modificato, per definire i precari della scuola. Questo è stato molto spiacevole da leggere per me e per tutti noi.
    Comunque mi scuso pubblicamente se il mio commento ha offeso qualcuno. Intendevo solamente esprimere il mio giudizio in relazione e pretese a mio avviso inaccettabili.

  25. Scritto da Precaria abilitata il 3 Mar , 2008 | Rispondi

    Rimango allibita nel leggere tutto ciò. Il mio intento non era offensivo, anzi.
    Ho voluto esprimere il mio parere in relazione alla tematica del blog, ma evidentemente non ci sono riuscita. Ho cercato numerose volte di inviare il commento riformulato, ma non ci sono riuscita e non capisco perché; non l’ho visto mai pubblicato. Non so se perché non arrivato a destinazione o cancellato, non posso saperlo. Nessuna offesa per nessuno nel mio commento: semplicemente ho voluto rispondere a chi (redazione) si era permesso in un intervento di offendere in primis, definendo noi docenti delle “teste bacate” (io l’ho salvato, ma ora sul blog non mi compare più). Era la vostra risposta al commento..in cui avete scritto a lungo (…avete scritto…ma non vi viene in mente in quelle teste bacate..ecc… e altro contro la guerra tra precari.) È stato molto spiacevole sentirsi definire così da una redazione e, infatti, ho ritenuto non ne valesse nemmeno la pena di rivisitare il vostro blog che aveva offeso la categoria docente. Io e altri colleghi non l’abbiamo più utilizzato. Pensavamo vi foste accorti di averci definito in malo modo. Il mio commento, da voi ritenuto offensivo e con parolacce, era una risposta a quel vostro intervento (sulle teste bacate), che io e altri docenti abbiamo ritenuto offensivo.
    Se il mio commento mai pubblicato ha offeso qualcuno o qualcosa, chiedo scusa a questo qualcuno in quanto sono una persona molto educata. È stata l’espressione del mio pensiero.

  26. Scritto da Giuseppe il 3 Mar , 2008 | Rispondi

    io sono laureato in economia e commercio e ho saputo che e’ uscito un concorso per titoli di 24 mesi per il personale ATA, ma non avendo mai presentato alcuna domanda di inclusione in alcuna graduatoria negli anni passati e non avendo mai lavorato presso alcuna scuola, posso partecipare ugualmente a tale concorso? Grazie

  27. Scritto da Precarinonabilitati.spaces.live.com il 11 Mar , 2008 | Rispondi

    Cara Collega abilitata,
    a volte credo che prima di scrivere quel che pensi, dovresti contare fino a 100. Non so se hai idea di quale offesa tu ci abbia fatto, non perché non siamo abilitati, ciò significa che siamo incompetenti. Mentre voi siete sui banchi SSIS, noi siamo sul campo ad acquisire quell’esperienza che nessuna scuola di specializzazione ti potrà mai dare. Che ne sai che noi non abbiamo provato l’accesso SSIS? Ho provato la SSIS, e sai chi mi ha scavalcata coloro che hanno i dottorati di ricerca. Un mio caro prof Universitario mi diceva che non tutti coloro che hanno un titolo sono in grado di amministrarlo, con ciò ti dico “sarai pure abilitata, ma non è detto che tu sappia insegnare!”. L’ultima cosa che si voleva era arrivare ad uno scontro verbale, ma la polemica l’hai sollevata tu, anziché essere solidali con chi ogni giorno lavora al tuo fianco, lo giudichi. Nella nostra iniziativa in cui si richiede l’abilitazione per tutti i Non abilitati io e il mio compagno di viaggio abbiamo ricevuto mail che presentano realtà che ignori, di gente che insegna da anni nella scuola e che si è sentita dire che la propria laurea per l’accesso SSIS non ha più valore!! Questa è o no un’ingiustizia??? Madri che pur di mantenere figli vanno a lavorare a chilometri di distanza dai propri figli e magari il loro compagno è pure disoccupato! La SSIS oltretutto non è economicamente accessibile a tanti privilegiati come te, per cui alcune coppie preferiscono investire quei duemila euro sulla loro famiglia che per un corso abilitante, il mutuo come spesa è sufficiente! C’è gente che prima di insegnare lavorava in locali notte e giorno per conseguire la laurea, pensa te se è economicamente stabile a pagarsi un corso, bandito dal ministero, che dovrebbe essere aperto a tutti e meno caro e che invece è per pochi privilegiati. Mi innervosisce il tuo discorso e mi fa rabbia che al mondo esista gente che la pensa come te.

  28. Scritto da Ida e Andrea il 15 Mar , 2008 | Rispondi

    Nasce il
    MIDA (Movimento Insegnanti Da Abilitare)
    e sceglie di collaborare con il SISA

    Il SISA è lieto di ricevere la comunicazione della costituzione in data odierna del MIDA, il Movimento Insegnanti Da Abilitare ed ancor con più grande e sincera soddisfazione saluta il desiderio del MIDA di collaborare attivamente con la nostra organizzazione sindacale.
    Il MIDA nasce dal lavoro solerte e costante dei colleghi precari Ida Gasparretti e Andrea Conti, che rivendicano a ragione il riconoscimento del servizio prestato da parte dei docenti non abilitati al fine dell’immissione a tempo indeterminato.
    Come coordinamento del SISA ci riconosciamo e sosteniamo la loro battaglia, una battaglia che riveste molteplici significati. Da un lato è infatti un atto di ragionevolezza riconoscere il servizio dei colleghi che da anni svolgono la professione docente con un investimento personale e una riconoscibile abnegazione didattica, dall’altro contribuirebbe alla netta riduzione del fenomeno esacerbante della precarietà, che danneggia i lavoratori, gli studenti, la scuola nel suo insieme.
    Il SISA si pone con decisione al fianco del MIDA, dichiara fin da subito di sostenerne l’iniziativa e le proposte, volte ad un atto di giustizia e di dignità per tante e tanti giovani che lottano per un diritto: la certezza del lavoro.
    Il SISA inoltre accoglie la proposta di organizzare congiuntamente, MIDA e SISA, un’assemblea aperta a tutti coloro che vi vogliono partecipare, cittadini democratici, docenti assunti a tempo indeterminato, docenti precari abilitati e non abilitati, studenti. Ai docenti non abilitati in particolare è rivolta la convocazione, perché le ragioni di ciascuno possano essere comprese e divengano parte di un comune più grande progetto.
    Per conoscerci e promuovere iniziative e lotte unitarie il MIDA e il SISA invitano quindi a partecipare numerosi all’assemblea che si terrà a Trieste non lontano dalla stazione il giorno:

    31 marzo 2008
    dalle ore 14.00 alle ore 16.00
    presso il
    liceo DANTE
    via Giustiniano 3
    Trieste

    Binche, 14 marzo ’08

    per il Coordinamento
    Davide Rossi
    segretario generale

    Per ogni informazione e chiarimento, comunicazione riportiamo di seguito i riferimenti dei responsabili del MIDA:
    Ida Gasparretti (ida.gasparretti@istruzione.it; tel. 3391057829)
    Andrea Conti (andrea.conti1@istruzione.it ; tel. 3383057951)

  29. Scritto da Grazia il 20 Apr , 2008 | Rispondi

    Firmate la petizione per i docenti precari non abilitati. Abbiamo bisogno anche della solidarietà degli altri precari della scuola. Vogliamo soltanto un riconoscimento ufficiale del contributo che da anni portiamo nella scuola pubblica. Associazione docenti precari non abilitati.
    link: http://www.universitydimension.com

  30. Scritto da Lucia il 20 Apr , 2008 | Rispondi

    Desidero comunicare che la notizia della collaborazione del sindacato Sisa con i precari Ida Gasparretti e Conti è falsa. Il Sisa non collabora più con il Mida.

  31. Scritto da Redazione Bloglavoro il 21 Apr , 2008 | Rispondi

    ATTENZIONE: CHIEDIAMO ALLE DUE PARTI, SISA E MIDA DI CHIARIRE LA QUESTIONE SOLLEVATA DA LUCIA. IN CASO CONTRARIO, ENTRO E NON OLTRE 2 GIORNI, VENGONO CANCELLATI TUTTI I COMMENTI.

  32. Scritto da MIDA il 21 Apr , 2008 | Rispondi

    La comunicazione al tempo in cui venne lanciata non era un falso, ma per motivi interni al MIDA, si è deciso di andare avanti da soli, ma ovviamente tenendo informati i colleghi del SISA, per quanto ci sarà possibile, di quanto stiamo facendo. Chiediamo scusa del ritardo con cui stiamo rispondendo. Per ulteriori informazioni invitiamo i colleghi a visionare il nostro BLOG.
    Chiediamo scusa per il ritardo di questa comunicazione.
    Gli insegnanti del MIDA

  33. Scritto da MIDA il 21 Apr , 2008 | Rispondi

    La comunicazione al tempo in cui venne lanciata non era un falso, ma per motivi interni al MIDA, si è deciso di andare avanti da soli, ma ovviamente tenendo informati i colleghi del SISA, per quanto ci sarà possibile, di quanto stiamo facendo. Chiediamo scusa del ritardo con cui stiamo rispondendo, ma per i numerosi impegni in merito al MIDA e quelli da docenti non siamo riusciti a inviare anche qui il nostro comunicato stampa in cui dichiaravamo che il MIDA corre da solo. Per ulteriori informazioni invitiamo i colleghi a visionare il nostro BLOG su cui ci sono tutti i nostro movimenti

    Gli insegnanti del MIDA

  34. Scritto da MIDA il 25 Apr , 2008 | Rispondi

    Movimento Insegnanti Da Abilitare:

    Documentazioni presenti sul Blog: precarinonabilitati.spaces.live.com

    Gli Insegnanti Precari Non Abilitati aderenti al MIDA mettono a disposizione dei colleghi, non abilitati operanti nella scuola primaria e secondaria, interessati a sottoscrivere una richiesta per il riconoscimento del proprio titolo di servizio al prossimo Ministro della Pubblica Istruzione, il proprio blog: precarinonabilitati.spaces.live.com su cui troveranno la traccia del curriculum da redigere per aderire alla nostra iniziativa. Potete inviarlo agli indirizzi e-mail indicati in calce.
    Ribadiamo che i dati ricevuti verranno solo ed esclusivamente utilizzati al fine dell’iniziativa, garantiamo la massima serietà nell’utilizzo del materiale ricevuto e che non intendiamo prendere in giro nessuno, ma che soprattutto agiamo nell’interesse comune, ossia quello di raggiungere l’abilitazione insieme a tutti coloro che fino ad oggi, numerosi, ci hanno risposto e con quanti lo faranno.

    Saluti precari.

    Andrea Conti (andrea.conti1@istruzione.it – tel. 3383057951)
    Ida Gasparretti (ida.gasparretti@istruzione.it – tel 3391057829)

  35. Scritto da MIDA il 13 May , 2008 | Rispondi

    ALLA C.A. DEL MINISTRO GELMINI: RICHIESTA FORMALE DEI PRECARI NON ABILITATI

    Il M.I.D.A. (Movimento Insegnanti da Abilitare) chiede formalmente, attraverso gli organi di stampa virtuali e non, al neo Ministro della Pubblica Istruzione, Dott.ssa Maria Stella Gelmini, che il servizio prestato dai docenti precari non abilitati presenti sul territorio nazionale venga riconosciuto nello stesso modo dei docenti abilitati.
    Gli insegnanti che hanno aderito a questo Movimento sono coscienti di non avere un titolo abilitante, per questo chiedono allo stesso Ministro che conceda a coloro che sono in possesso di almeno un certificato di servizio: o un corso abilitante basato sul DM85 (come concesso a coloro che avevano 360 gg nel 2004), o un concorso riservato o qualsiasi altra forma di abilitazione riconosciuta ministerialmente.
    L’intento del MIDA è quello di poter accedere alle graduatorie senza scavalcare nessuno, ma semplicemente ottenendo il titolo basandosi anche sulle certificazioni dei servizi prestati, avvalendosi della meritocrazia per il servizio svolto sia nei riguardi dello Stato italiano sia nei confronti di quei bambini e di quei ragazzi che ogni giorno si confrontano con noi chiamandoci “Prof.” o “Maestro”.
    Con queste parole in MIDA non intende andar contro i futuri colleghi che si stanno abilitando con la SSIS, ma anzi chiede anche a loro di sostenerci in questa richiesta, soprattutto in merito all’inserimento nelle future graduatorie, anche perché l’obiettivo finale è lo stesso pur se su strade diverse. Non vogliamo essere contro i sissini, ma chiediamo loro di unirsi a noi e di fare fronte comune, c’è in ballo il nostro futuro di insegnanti. Non troviamo giusto che chi paga c.a € 2500 per conseguire il titolo abilitante si trovi in seconda fascia d’istituto e non nella prima o che debba sostenere un concorso per entrare in quelle graduatorie che spettano loro di diritto. Non troviamo neanche giusto che il DM85 sia stato emanato per l’ultima volta includendo solo i docenti che fino al 2004 avevano i 360 gg senza emanarne un altro che abbracci coloro che avevano gli stessi giorni entro il 2007, anno di chiusura delle GAE.
    Fiduciosi in un intervento da parte del Ministro Gelmini.
    Saluti precari.

    Gli insegnanti del MIDA

    http://precarinonabilitati.spaces.live.com
    http://it.groups.yahoo.com/group/abilitazione_precari/
    Per info: Ida Gasparretti (ida.gasparretti@istruzione.it; 3391057829)
    Andrea Conti (andrea.conti1@istruzione.it, 3383057951)

  36. Scritto da MIDA il 19 May , 2008 | Rispondi

    Comunichiamo ai COLLEGHI PRECARI NON ABILITATI D’ITALIA,sia a quelli che hanno aderito all’iniziativa MIDA ma anche a quelli che non l’hanno fatto, che domenica 1 GIUGNO 2008 a CODROIPO, orario da fissare (pensiamo in mattinata) ci sarà la prima riunione autogestita del Movimento precari da abilitare. E’ vero che doveva avere luogo il 24 maggio ma per problemi di gestione sala abbiamo dovuto cambiare data.
    Coloro che intendessero venire possono contattare Ida Gasparretti (ida.gasparretti@istruzione.it; 3391057829) o Andrea Conti (andrea.conti1@istruzione.it, 3383057951)
    Comunque è ovvio che è nell’interesse di tutti partecipare ed impegnarsi in prima persona affinché questa iniziativa abbia buon esito!
    Avrete ulteriori informazioni nei prossimi giorni!

    Saluti precari.

  1. 1 Citazioni e altri argomenti relativi all'articolo

  2. Feb 21, 2008: IX ciclo - Nonociclo SSIS » Blog Archive » …di ruolo senza abilitarsi????

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