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CODACONS: A RISCHIO IL CONCORSO PER 1180 POSTI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

March 7th, 2008 | by Redazione Bloglavoro |

E’ di ieri la notizia di una volontà dei Codacons per il ricorso al TAR. La tesi è che trattandosi di pubblica amministrazione non si possa porre come condizione un voto di laurea minimo. Non entriamo nel merito del giusto o sbagliato, facciamo solo qualche semplice riflessione:

  • se il ricorso venisse accettato ci sarebbe un’orda di partecipanti che renderebbe necessaria una prova propedeutica oltre alle due prove già stabilite
  • se il ricorso venisse accettato, sarebbero messi in discussione anche altri concorsi con le medesime limitazioni, con conseguenti ritardi generali
  • qualsiasi decisione venga presa dal TAR, il concorso viene bloccato per mesi intanto che decidono.

Di seguito, il comunicato di ieri
FISCO: CODACONS,RICORSI A TAR PER CONCORSO ISPETTORI ENTRATE (qui il bando completo)
(ANSA) – ROMA, 6 MAR – Potrebbe saltare il concorso dell` Agenzia delle Entrate che dovrebbe dare impulso con nuovi ispettori alla lotta all`evasione. A sostenerlo, in un comunicato, è il Codacons secondo il quale “centinaia di concorrenti, stanno preparando un ricorso al Tar del Lazio“ con l`appoggio dell`associazione che interverrà nel giudizio. Il ricorso riguarda in particolare la richiesta di un voto di laurea minimo che, secondo l`associazione, contrasta con le modalità di accesso previste per la pubblica amministrazione.

“Il bando di concorso indetto dall`Agenzia delle Entrate per l`assunzione di 1.180 funzionari è del tutto illegittimo – ha dichiarato il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – laddove ha preteso tra i requisiti di ammissione quello del voto di laurea, che non dovrà essere inferiore a 100/110 o a 90/100. Questa previsione è in contrasto stridente con la disciplina della materia contenuta nel regolamento sull`accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi. Questa normativa nel disciplinare dettagliatamente
le condizioni ed i requisiti di ammissione ai pubblici concorsi, non contempla alcun requisito di questo tipo tra quelli da esso indicati ai fini dell`ammissione ai concorsi pubblici. Tale bando peraltro si pone in contrasto con l`articolo 97 della Costituzione, secondo cui ai posti della Pubblica Amministrazione si accede per concorso, con ciò volendo significare che la valutazione dei soggetti da assumere deve avvenire esclusivamente sulla base delle apposite prove, volte ad accertare il livello di preparazione dei candidati“.

Il concorso – secondo l`associazione – “é l`unico strumento per saggiare la preparazione dei candidati e, pertanto, non può che essere illegittima l`introduzione di paletti come quelli relativi al voto minimo di laurea richiesto
dal bando in questione, che tendono ad anticipare la valutazione dei concorrenti ad una fase antecedente il concorso“.

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  1. 56 Responses a “CODACONS: A RISCHIO IL CONCORSO PER 1180 POSTI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE”

  2. Scritto da Sonia il 7 Mar , 2008 | Rispondi

    Nooooooo!!!!

    Ma forza, AVANTI GLI ASINI!!! Scusate ma sono davvero arrabbiata!!!!

  3. Scritto da claudia8 il 7 Mar , 2008 | Rispondi

    quindi a quando slitterebbe la prima prova all’autunno?

  4. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Mar , 2008 | Rispondi

    Non si sa, dipende quanto ci mettono a fare il ricorso, se il TAR lo accetta, quanto tempo ci mette a decidere… dipende da un sacco di cose. Di sicuro, se il codacons presenta il ricorso al tar, il ritardo si verifica.

  5. Scritto da Giovanna il 7 Mar , 2008 | Rispondi

    e vai con le preselezioni dure quanto le prove stesse!!!!

    sn arrabbiata anke io, x una volta ke mi andava bene!!!

    ho rifiutato spesso i voti all’università x nn uscirmene con un voto deludente, ma se li avessi accettati forse lavorativamente starei meglio!

    mi associo a sonia!

  6. Scritto da Giulio il 7 Mar , 2008 | Rispondi

    Finchè, come nelle volte scorse, c’era il limite di età (32 anni) era tutto costituzionale e legittimo. Ora che c’è un paletto ‘meritocratico’, si vìola la costituzione.
    Finchè si ‘regolarizzano’ i precari che (non tutti, ma in gran parte) entrano nella P.A. tramite metodi clientelari (leggasi: i cui nominativi sono forniti dai soliti potenti alle agenzie del lavoro che li girano agli enti pubblici, senza che siano sottoposti ad alcuna selezione) va tutto bene (vedi il caso Obiettivo Lavoro e simili).
    Ora ci si ricorda che per l’articolo 97 della Costituzione “alla Pubblica Amministrazione si accede per concorso”.
    Siamo proprio il Paese di Pulcinella!

  7. Scritto da Redazione Bloglavoro il 7 Mar , 2008 | Rispondi

    Noi siamo molto perplessi sull’iniziativa che non ha affatto dei fondamenti legali, infatti non li citano con precisione. “per legge” non vuol dire niente. Quando si scrive “per legge” bisogna avere la serietà di citare gli articoli o i decreti a cui ci si riferisce.

    Inoltre il Codacons non è certo tra le associazioni di consumatori più serie, anzi. Non è raro infatti che parta con queste iniziative solo per farsi pubblicità. Tanto per fare un esempio: se andate sul sito del Codacons, c’è un avviso che invita a scaricare un file con l’elenco dei distributori di benzina indipendenti. Però per scaricarlo bisogna CHIAMARE UN NUMERO A PAGAMENTO, UN 899 !!!! Cioè, ragazzi… stiamo scherzando! Un’associazione di consumatori che per darmi informazioni mi fa chiamare un 899 ?! In qualsiasi altro paese non sopravviverebbero un giorno. E poi se andate nella pagina della telefonia, sempre sul loro sito, c’è una lista di battaglie contro l’899 !

    Se rallentassero notevolmente il concorso con questa iniziativa totalmente inutile, si meriterebbero loro una bella causa per danni da parte di quelli che sono già in diritto a partecipare e invece dovranno aspettare il pronunciamento del TAR.

  8. Scritto da Giulio il 7 Mar , 2008 | Rispondi

    Pienamente d’accordo su tutta la linea. Ovviamente se non ci fossero paletti di alcun tipo (ad eccezione del titolo di studio) sarebbe meglio. Però se proprio un paletto devono metterlo trovo molto più giusto che sia fondato sul voto di laurea (che uno ‘dovrebbe’ aver conquistato, come diceva Giovanna) che sull’età, come fatto negli scorsi 4 anni.
    Spero solo che si decidano prima della data prevista per le prove preselettive, altrimenti, in caso di annullamento successivo, saranno tanti altri a rivolgersi al Codacons per chiedere il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno a Roma.

  9. Scritto da laura il 9 Mar , 2008 | Rispondi

    Io non posso partecipare a questo concorso perchè il mio voto di laurea non me lo permette. Poco male, ci sono altri concorsi a cui posso tranquillamente partecipare. Tra l’altro trovo molto giusto che per questo tipo di concorsi ci siano dei “paletti”.

    Ma la cosa che mi fa rabbia è quella di essere paragonata ad un ASINO perchè il mio voto di laurea non è eccellente. Anche io ho sudato tanto per ottenere la laurea. Purtroppo per una serie di motivi personali che non sto qui a raccontare non ho ottenuto il 110. Ok pazienza! Nella vita ci sono cose molto più importanti. E comunque penso che Asino sia colui o colei che ha il coraggio di giudicare le persone sulla base di un voto di laurea.

    Infine vorrei dire a tutti gli ” ASINI” che frequentano questo blog che nel mondo del lavoro c’è spazio anche per noi. Io lavoro come account di selezione presso una nota agenzia interinale. Hanno preferito me,laureata con 97/110, piuttosto che un altra ragazza laureata con 110/110 presso la luiss, perchè avevano bisogno di persone SVEGLIE, ATTIVE e MOTIVATE… e guarda un pò io rispondevo a questi requisiti.

    Chiedo scusa alla redazione per questo sfogo, ma quando leggo certe scempiaggini non riesco a calmarmi.
    Vorrei comunque ringraziarvi molto per il servizio che offrite.

  10. Scritto da Ale il 9 Mar , 2008 | Rispondi

    Sicuramente non si tratta di essere asini o meno…semplicemente è giusto che ci siano dei “paletti” per far sì che vengano già in partenza scremate delle domande!
    Se si togliesse il paletto del voto, allora qualcuno potrebbe volere che si togliesse anche quello relativo al CdL frequentato…in fondo anche una persona laureata in filosofia se avesse voglia di studiare giorno e notte già da ora i testi consigliati avrebbe qualche possibilità di passare il concorso…
    Se così fosse non immagino la mole di gente che si presenterebbe e gli inevitabili ritardi!

  11. Scritto da Giulio il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    Laura,
    effettivamente parlare di ‘asini’ sono per un voto di laurea non altissimo è sbagliato.
    C’è molta gente che si laurea lavorando e studiando con fatica.
    Ciò non toglie che, teoricamente, un laureato con un un voto di laurea più alto dovrebbe essere più preparato di quello con un voto più basso. Teoricamente: ho conosciuto molti diplomati più in gamba di me e più preparati di tanti laureati.
    Però, come ha scritto Ale, hanno ritenuto di dover mettere dei paletti per ’scremare le domande’: e se così deve essere (e su questo si può discutere) è più giusto farlo in base al voto di laurea che all’età (tra l’altro non era richiesto il 110 bensì 100).
    Poi, certo, si possono obiettare tante cose, tipo che il 100 preso in una università minore vale molto meno di un 95 preso alla Bocconi o alla Luiss; però serviva un criterio per scegliere.
    Anch’io ho fatto l’account di selezione, per due società differenti e, probabilmente, sono stato discriminato perchè maschio (prova ad entrare in varie società di selezione e guarda il rapporto uomini-donne…), criterio molto meno meritocratico del voto di laurea (e sì che sono laureato con lode e ho un master in selezione e gestione delle risorse umane…).
    Per quanto riguarda il Codacons, segnalo che ha l’abitudine di far pagare i suoi servizi: per ottenere l’elenco dei distributori di carburante ‘indipendenti’, bisogna versare un obolo di 1 euro…

  12. Scritto da laura il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    Per Giulio e Ale:
    Ripeto per me è GIUSTISSIMO mettere dei paletti, altrimenti si rischiebbe il collasso del 99% dei concorsi pubblici.
    Il mio commento non era ssolutamente contro i paletti messi per questo concorso. Ribadisco sono assolutamente d’accordo.
    Sono semplicemente rimasta molto indignata per un commento alquanto idiota e decisamente poco intelligente fatto da qualcuno. Tutto qui.

    Vi faccio un grande in bocca al lupo per tutto.

  13. Scritto da Sonia il 10 Mar , 2008 | Rispondi

    Ragazzi, mi scuso non ce l’avevo certo con voi!! Quando ho letto l’articolo sul ricorso al TAR mi è presa una rabbia terribile, non so neanche spiegarvi! A me è capitato di essere fuori dai concorsi per età o titolo di studio ma non ho mai pensato di rivolgermi al TAR!! Io ci tengo moltissimo a questo concorso e sapere che verrà ritardato… non vi dico che rabbia!!! E poi per i codacons, che come dice giustamente la Redazione Bloglavoro non sono seri, hanno sempre delle trovate pubblicitarie sulla pelle dei lavoratori!! Non pensavo di creare questa confusione, ho scritto il commento in un momento di rabbia “a caldo” e mi scuso con tutti! Se Bloglavoro lo ritiene giusto può cancellarlo!
    Ciao! Sonia

  14. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Mar , 2008 | Rispondi

    Ciao Sonia, non preoccuparti penso che le scuse siano sufficienti. Il commento non lo cancelliamo anche perché sarebbe poi senza senso la discussione seguente.

    Inoltre… è così raro in Italia che qualcuno riconosca un torto o addirittura si scusi, senza continuare invece a sostenere la sua ragione anche quando palesemente sbagliata, che dovremmo semmai farti un piccolo monumento ;)

  15. Scritto da ENZA il 11 Mar , 2008 | Rispondi

    IO SONO INVECE UNA DELLE LAUREATE CHE PRESENTERA’ RICORSO PERCHE’ TROVA INGIUSTO TALE PALETTO SE VALGO MENO DI ALTRE PERSONE CHE HANNO AVUTO 110 NON LO POSSONO STABILIRE A PRIORI, E MI MERAVIGLIO DI VOI CHE MOSTRATE ANCORA UNA VOLTA DI ESSERE POCO SOLIODALI CON TANTE ALTRE PERSONE CHE SONO NELLA VOSTRA POSIZIONE. SE VI SENTITE TANTO SUPERIORI ALLORA PERCHè AVETE TANTA PAURA A CONFRONTARVI CON CHI SI E’ LAUREATO CON UN VOTO INFERIORE AL VOSTRO?

  16. Scritto da Giulio il 11 Mar , 2008 | Rispondi

    Enza,
    forse non hai letto i commenti precedenti: fosse per me (e, penso, per tanti altri) non avrei messo alcun paletto, comè è accaduto ad esempio al concorso AE che si svolse nel gennaio del 2003. Dovendo ’scremare’ mi sembra più giusto farlo sul voto di laurea. Come ha scritto Ale, si potrebbe arrivare alla situazione limite che anche un laureato in Filosofia (a titolo di esempio) potrebbe chiedere di essere ammesso al concorso: studiando sodo potrebbe essere più preparato di me che, pur essendo laureato in economia, non aveva nel piano di studi Diritto amministrativo, Diritto Tributario, Legilazione Sociale e Dirirtto Penale.
    E poi, scusa la provocazione: ma se il voto di laurea non deve discriminare, allora che senso ha metterlo? Basterebbe una lurea ad idoneità…
    p.s.: in bocca al lupo anche a, Lara e brava Sonia (per le scuse)

  17. Scritto da Rosa il 11 Mar , 2008 | Rispondi

    Ciao a tutti, so che questa domanda devia dal discorso su cui vi state confrontando da quando è arrivata la notizia del ricorso. Volevo però chiedere: cosa succederà in pratica se questo ricorso sarà presentato? C’è anche la possibilità che il concorso sia definitivamente annullato?
    Grazie mille a chi mi risponderà.
    Ciao

  18. Scritto da Mattia il 12 Mar , 2008 | Rispondi

    Propongo di innalzare a 105 lo sbarramento per l’accesso ai concorsi…w la meritocrazia…è vergognoso far partecipare laureati “triennalisti” con le 4 nozioncine e qualche raccomandazione saranno pronti a rovinare la p.a!!

  19. Scritto da claudia8 il 12 Mar , 2008 | Rispondi

    io ho conseguito la laurea triennale a Siena facoltà di economia e ti assicuro che non ti viene regalata per niente…. informati prima di scrivere cavolate

  20. Scritto da Tagio il 12 Mar , 2008 | Rispondi

    Premesse:
    ho una laurea in giurisprudenza v.o. a perugia con 95/110, non farò il concorso delle entrate perchè lavoro in una camera di commercio, sono iscritto alla triennale di scienze politiche in una piccolissima e nuova università.
    Quindi conosco sia il vecchio sia il nuovo ordinamento, conosco la p.a. dall’interno e mi sto interessando molto ai bandi sia interni che aperti al pubblico e relativa giurisprudenza.

    Detto questo penso che gli sbarramenti con il voto siano contrari sia all’art. 97 cost. sia al dpr 487/94. Mi pare chiaro che la norma “Per l’ammissione a particolari profili professionali di qualifica o categoria gli ordinamenti delle singole amministrazioni possono prescrivere ulteriori requisiti” non sia riferibile al voto dato che le materie sono le stesse e il voto non è un ulteriore requisito, magari un’albo professionale si.
    Penso lo stesso anche della banca d’italia, per quanto staremmo qui una giornata per capire se è un ente pubblico oppure no.
    Non credo sia neanche un mezzo per ridurre i partecipanti, a quello servono le prove preselettive.
    E anche considerandoli legittimi credo che il limite per i voti in 110 debba essere portato a 99, il tar non potrà decidere altrimenti.

    Per quanto riguarda la differenza tra vecchio e nuovo ordinamento, avendo provato entrambi, posso dire che la differenza non solo c’è ma è abissale.
    Adesso vedo (almeno dove sto io) tutti esamini da 200-330 pagine (e sono pure da 8 crediti), all’unico esame che ho sostenuto su 45 studenti 1 solo bocciato, tutti votoni dal 24 in su.
    Ovviamente ho preso 30 ma non è stato difficile.

    Questo è un parere personale, probabilmente la triennale di giurisprudenza a perugia è tosta come quando c’ero io.

    Sta di fatto che il decreto interministeriale 5.5.2004 equipara le lauree v.o. esclusivamente alle specialistiche (adesso magistrali) e non alle triennali.
    Recentemente un bando della CCIAA di Sassari limitava l’accesso alla laurea specialistica o v.o. escludendo le triennali.

    Venendo al dunque (e concludo) è stato bandito un concorso presso la CCIAA dove lavoro con requisito di accesso la laurea anche triennale.
    Il bando attribuisce alcuni punteggi aggiuntivi sulla base del voto senza distinguere il tipo di laurea. Vi sono poi degli altri vizi che non sto qui ad approfondire.
    Cmq contro il bando io ed un collega abbiamo presentato ricorso al Tar contro, tra l’altro, l’equiparazione tra le tipologie di lauree per contrasto con il citato decreto interministeriale e per la intrinseca illogicità: una triennale con 110 varrebbe più di una specialistica che ha richiesto 2 anni e una quindicina di esami in più; inoltre chi ha la specialistica potrebbe scegliere di denunciare il solo voto della triennale se migliore dell’altro.
    Anche le normative sugli albi distinguono spesso la faccenda.
    L’albo professionale degli avvocati permette l’iscrizione soltanto dei possessori di laurea specialistica o del vecchio ordinamento.
    Altri albi diversificano le abilitazioni sulla base della laurea: l’albo degli psicologi, l’albo degli ingegneri, l’albo degli architetti, l’albo dei chimici, l’albo dei biologi, l’albo dei geologi e l’albo degli attuari sono suddivisi in sezioni e settori, a cui corrispondono profili professionali diversi. I professionisti iscritti alla sezione A sono in possesso di laurea del vecchio ordinamento oppure laurea specialistica, quelli iscritti alla sezione B in possesso di laurea. Il periodo di pratica varia a seconda che si siano svolte attività di tirocinio durante il corso di studi.

    Vi faccio sapere come va a finire, se il tar ci desse ragione sarebbe una sentenza fondamentale per distinguere i tipi di laurea una volta per tutte.

  21. Scritto da Giulio il 12 Mar , 2008 | Rispondi

    Tagio,
    premetto che non so nulla di lauree di primo livello e di nuovo ordinamento, avendo io fatto i miei 30 esami col vecchio ordinamento. Ho dei dubbi sul fatto che il limite di laurea, peraltro (se non ricordo male) utilizzato anche in altri concorsi, sia incostituzionale. Quale parte della Costituzione violerebbe?
    E comunque, anche a te chiedo: a che serve allora il voto di laurea? Io capisco benissimo che ci sono ragazzi che si laureano lavorando, facendo sacrifici e non possono pure pensare ad avere la media del 27 o 28. Ma allora tanto vale dare il titolo di studio senza votazione, una semplice idoneità, non credi?
    E ancora: dato il costante avvicinamento del settore pubblico a quello privato, la stessa discriminazione non dovrebbe essere fatta neanche nel settore privato.
    Allora perchè nessuno dice nulla quando ci sono inserzioni (oltre che con i consueti limiti d’età) contenenti la richiesta di un voto di laurea minimo (mi riferisco soprattutto a quelle relative ad impieghi in banca o in società di consulenza)?
    Io trovo molto più scandalosi annunci contenenti i “max. 28 anni”, oppure “cercasi selezionatrice” con la postilla (fasulla) “la ricerca è rivolta ad entrambi i sessi, ai sensi della legge…” eccetera.
    A mio modesto parere al max il Tar potrà dare ragione a chi chiedeva l’equiparazione di 99 (e non 100)/110 al 90/100.
    E cmq se l’AE, non nuova a questi bandi ‘particolari’, facesse meno casini, sarebbe meglio per tutti.

  22. Scritto da Chiara il 12 Mar , 2008 | Rispondi

    Io mi sono laureata alla Cattolica di Milano con 99/110. Il mio voto è forse paragonabile a quello di chi si è laureato in piccole e mediocri università dove si regalano i 110 per attirare iscritti?

  23. Scritto da Chiara il 12 Mar , 2008 | Rispondi

    Presa dalla furia ho dimenticato di scrivere che mi sono laureata a 23 anni. Questo significa essere asini?

  24. Scritto da claudia il 12 Mar , 2008 | Rispondi

    secondo me non è giusto neanche equiparare la laurea v.o ad una laurea specialistica visto che chi consegue quest’ultima sostiene certamente più esami della precedete ed è certamente più qualificato….non credo però che la triennale sia una laurea facilissima altrimenti tutti la prenderebbero e si finirebbero a 22 anni

  25. Scritto da claudia8 il 13 Mar , 2008 | Rispondi

    ciao tagio, io non ho potuto scegliere tra il vecchio e il nuovo ordinamento essendo nata nel 1982, altrimenti avrei scelto il primo,secondo te noi triennalisti dovremo essere equiparati ai diplomati? Visto che non siamo meritevoli di partecipari neanche a concorsi nella P.A.? Se il ministro della P.I. ha previsto che chi ha il possesso di una laurea triennale possa essere chiamato dottore qualcosa vorrà dire. Per quanto rigurda la laurea in scienze politiche non era difficile da conseguire neanche quella quadriennale ti parlo di Siena.

  26. Scritto da claudia il 13 Mar , 2008 | Rispondi

    gentile redazione, il termine per presentare la domanda scade lunedì. Dopo di che sapremo le sorti del concorso? Ci sarà….?

  27. Scritto da Alexys il 13 Mar , 2008 | Rispondi

    Io sono completamente d’accordo con Claudia. Io ho conseguito la laurea specialistica in Relazioni Internazionali e ho fatto il doppio degli esami del corso di vecchio ordinamento in scienze internazionali e diplomatiche (4 anni). Per questo non vedo perché dovrebbe essere così diversa una laurea triennale rispetto ad una quadriennale di v.o.: c’è sempre un anno di studio di differenza! A questo punto, se nn venissero accettati ai concorsi della p.a. i laureati triennali, anche quelli che hanno studiato 4 anni dovrebbero essere discriminati rispetto ai laureati magistrali del nuovo ordinamento.

  28. Scritto da laura il 14 Mar , 2008 | Rispondi

    ciao sonia, scuse accettate. Capisco la tua situazione… mi dispiace veramente molto che queste situazioni facciano uscire il peggio di noi.
    Io ho abbandonato la strada dei concorsi perchè sinceramente non ce la facevo più tra rinvii, manuali carissimi, etc.. Per adesso mi tengo stretto il lavoro che ho. Poi chissà..
    In bocca al lupo per tutto.

  29. Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Mar , 2008 | Rispondi

    @Tagio: il tuo intervento è davvero molto interessante. Sarebbe da approfondire. Non sono però d’accordo che il voto di laurea non possa essere considerato “ ulteriore requisito” e una sentenza in questo senso sarebbe disastrosa, scatenando ulteriori ricorsi per concorsi in corso e già conclusi, che avevano lo stesso vincolo. A parer mio poi è più sensato un limite di età tipo 35 anni o almeno 40 anni che il voto di laurea, visto le enormi differenze che si riscontrano tra le diverse università in quanto a preparazione. Ma non trovo infondata la richiesta del voto di laurea come criterio di selezione… almeno legalmente.

    @chiara: la questione ‘asini’ è già stata chiusa sopra con tanto di scuse, direi che è inutile ritirarla fuori ;) Le differenze tra le università ci sono ma non è questo ad essere in discussione. Comunque ci si può laureare con voti alti in tutte le università, ovviamente in alcune comporta più difficoltà. Ma non esistono università dove è impossibile farlo, quindi il voto può essere un criterio di selezione valido, perlomeno per un filtro di accesso.

    claudia: il concorso ci sarà comunque. Rimane da vedere se verrà accolto il ricorso, magari anche se lo faranno veramente visto che si tratta dei Codacons. Potrebbe finire tutto in una bolla di sapone come per altre loro iniziative. In ogni caso sarà al limite ritardata la selezione. Ma io non penso francamente che il TAR troverà gli estremi per accoglierlo questo ricorso. Non esiste però la possibilità che non venga fatto il concorso.

    Alexys: vista la qualifica, che non è delle più alte, secondo noi la laurea triennale è più che sufficiente. Chiaramente chi ha lauree v.o. non può togliere un tot di esami e farla diventare triennale, quindi si crea questa equiparazione tra triennali e v.o. – Non c’è invece la comparazione triennali – specialistiche, è solo aggiunto per chiarezza che sono accettate anche le lauree LM. Ti faccio un esempio più chiaro: i concorsi per segretari comunali sono per diplomati. Siccome ormai partecipano più che altro laureati, succede che nei bandi venga spesso indicato come titolo di studio: diploma di scuola media superiore, laurea L, laurea LM, laurea v.o. Ma questo non significa che il diploma sia equivalente a una laurea ;)

  30. Scritto da costy il 17 Mar , 2008 | Rispondi

    Non considero chi ha un voto di laurea basso un asino e non considero chi ha un voto di laurea alto un genio. Mi fanno sorridere tutti coloro che parlano di un paletto giusto riferendosi al voto, poichè spesso lo stesso voto di laurea è frutto di un clientelismo e raccomandazioni universitarie (fornite per esempio dal collega del PAPI o da altre oscure figure). Venite all’università di Bari Facoltà di Giurisprudenza per esempio.
    Nel rispetto delle dovute eccezioni concordo con il CODACONS..il concorso è l’unico strumento di valutazione.
    In bocca al lupo a tutti.

  31. Scritto da Giulio il 18 Mar , 2008 | Rispondi

    Se il concorso è l’unico strumento di valutazione e il voto di laurea non conta nulla, allora possiamo ammettere al concorso anche i laureati in filosofia, in lettere, in fisica, …eccetera.
    E possiamo ammetere i ragionieri commercialisti e i consulenti di lavoro abilitati ma non laureati: in fondo sono sicuramente più preparati di me, laureato in economia, senza esperienza pratica nelle materie oggetto del concorso e ignorante in diritto amministrativo, diritto penale, diritto tributario, diritto comunitario e legislazione sociale (non le avevo nel piano di studi).

  32. Scritto da ANTONIO il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    NON DICIAMO SCIOCCHEZZE! LA NORMA DEL 1994 CHE REGOLA L’ACCESSO AI CONCORSI PUBBLICI PREVEDE SPECIFICAMENTE LA LAUREA PER DETERMINATI LIVELLI. LA STESSA NORMA NON PARLA DI VOTO MINIMO QUINDI SOLO TRAMITE CONCORSO SI PUO’ STABILIRE CHI E’ IDONEO E CHI NO A PRESCINDERE DAL VOTO CHE PUO’ SOLO FARE PUNTEGGIO IN PIU’ MA NON PRECLUDERE L’ACCESSO ALLA P.A..
    A TUTTI QUELLI CHE PARLANO DI MERITO, VOGLIAMO PARLARE DELLE PERSONE CHE STUDIANO E LAVORANO PERCHE’ NON HANNO LA POSSIBILITA’ DI ESSERE MANTENUTI FINO ALLA LAUREA DAI GENITORI? OPPURE DELLE UNIVERSITA’ APPENA NATE CHE FAVORISCONO LE ISCRIZIONI FACILITANDO GLI ESAMI E GONFIANDO I VOTI? CHI SONO I PIU’ MERITEVOLI? NON CI DIMENTICHIAMO CHE VIVIAMO IN UN PAESE DOVE I POLITICI STESSI AMMETTONO CHE L’ITALIA NON E’MERITOCRATICA.
    MI STUPISCO POI CHE NEL 2008 CI SIANO ANCORA PERSONE CHE FANNO L’EQUAZIONE: VOTO ALTO = MAGGIORE INTELLIGENZA. SE VERAMENTE QUELLI CHE HANNO UN VOTO ALTO SI RITENGONO TALI, COS’HANNO DA TEMERE DALLA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO DI ALTRE PERSONE?
    PER QUANTO RIGUARDA INVECE CHI PARLAVA DEL LIMITE DEI 32 ANNI, LO INFORMO CHE CIO’ ERA GIUSTIFICATO DAL FATTO CHE L’ETA’ ERA NECESSARIA PER L’APPLICAZIONE DEL CONTRATTO DI FORMAZIONE LAVORO E NO PER UNA QUESTIONE DISCRIMINATORIA. PREGO TUTTI DI INFORMARSI PRIMA DI FARE CERTE AFFERMAZIONI.
    SALUTI A TUTTI!

  33. Scritto da laymon il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Antonio, stai calmo… se continui così finisce che ti parte un’arteria!!!!

  34. Scritto da ANTONIO il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    BELLA QUESTA!!!

  35. Scritto da Giulio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Antonio,
    anzitutto, scrivere tutto in maiuscolo sul web equivale ad urlare nelle normali comunicazioni. Quindi: regolati di conseguenza.
    Poi, apprezzo e stimo tantissimo chi si laurea lavorando (in piccola parte l’ho fatto anch’io) ma ciò non toglie che si ‘presume’ (lo so che è una presunzione relativa e non assoluta) che un 110 è più preparato di un 90.
    Se è per questo anche chi vince un concorso non è detto che sia più preparato di chi non lo vince: un mio amico è stato assunto alla regione lazio mentre io sono stato trombato allo scritto. Poi abbiamo fatto un concorso al comune di roma e io sono stato ammesso all’orale, lui non ha passato le preselezioni. Le materie erano le stesse. Allora puoi dirmi chi è più preparato?
    Quella sull’età era una discriminazione legittima ma più ingiusta. Tu non la vedi così perchè a te, evidentemente, tornava comodo.
    Tra l’altro niente obbligava l’A.E. ad utilizzare il cfl. E lo stesso cfl (se non conosci la normativa, guardala) prevedeva, in alcuni casi, la possibilità di deroga al limite dei 32 anni.
    Prova a chiedere ad una persona ‘neutrale’ se, dovendo ridurre il numero dei partecipanti, è più ‘giusto’ farlo in base al voto di laurea o all’età. E questo soprattutto alla luce del fatto che già quasi tutte le offerte nel settore privato discriminano sull’età.
    Per quanto riguarda la normativa, non sono un fine giurista, ma ricordo che le assunzioni da parte dell’AE (ente istituito nel 1999, vorrei ricordarlo) sono regolate dal Regolamento di Amministrazione dell’Agenzia medesima, se non erro dall’art. 15, che richiama, per quanto è possibile, all’art.35 del D. Lgs. 165/2001.
    E il D.P.R. 487/1994 che tu (in maniera imparziale) citi prevede ‘in generale’ quello che dici, ma nello specifico, all’art.2 comma 2 stabilisce che: “Per l’ammissione a particolari profili professionali di qualifica o categoria gli ordinamenti delle singole amministrazioni possono prescrivere ulteriori requisiti”.
    Come ho letto su un altro Forum, Consob, Banca d’Italia, altre Authorities e molti enti pubblici assumono in base ai propri regolamenti. Secondo questi regolamenti tra i requisiti di accesso al concorso sono stabiliti anche voti minimi più restrittivi rispetto alla norma generale.
    Il d.p.r., poi, è una norma generale.
    L’AE è un’agenzia e come tale gode di una certa autonomia che la rende più ’svincolata’ dalle norme generali. Lo stesso d.p.r., ad esempio, prevede come forma concorsuale una eventuale prova preselettiva, due scritti e un orale finale.
    Allora perchè nel bando che ritieni illegittimo non vi è nulla di tutto ciò? In particolare, perchè non vi sono i due scritti ma due prove con quesiti a risposta multipla e, altra particolarità, un tirocinio semestrale?
    Allora sarebbe da annullare in toto.
    Penso che occorra fare riferimento al D. Lgs. 165/2001, art. 35, che sancisce principi in generale validi per tutte le Amministrazioni. I principi vengono poi declinati dalle singole amministrazioni.
    Insomma, L’AE a me pare legittimata in base al proprio regolamento di amministrazione emanato in conformità con il D.Lgs. 165/2001.
    Alla luce di quanto penso (che non è la verità assoluta) credo che il ricorso contro il limite del voto di laurea (ripeto: già utilizzato da altri enti) sarà respinto.
    Caso mai ci sono altri punti del bando che sono poco chiari…

  36. Scritto da Giulio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Antonio,
    vorrei anche fare una precisazione.
    Nessuno qui ha detto voto di laurea=maggiore intelligenza. Caso mai si ‘presume’ (e ribadisco che è una presunzione) voto di laurea più alto=maggiore preparazione. D’altronde è a questo che serve il voto di laurea, altrimenti lo si potrebbe anche abolire.
    Essere preparati, conoscere delle materie è una cosa, essere intelligenti è un’altra.

  37. Scritto da ANTONIO il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Per lo stampatello non era assolutamente un’imposizione (sono nuovo ai Blog). Moltedelle cose che dici sono condivisibili ma non puoi negare che ci siano università di serie A e di serie B; Di conseguenza non è corretto escludere a priori una persona da un concorso solo perchè non ha il massimo dei voti; Mi sembra alquanto riduttivo. Perchè non ammettere solo i laureati con 110 e lode allora? Si risparmierebbe tempo e denaro da parte della P.A. no? E poi chi ha detto che il limite dei 32 anni era giusto?

  38. Scritto da Giulio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Antonio,
    è ancor meno corretto escludere da un concorso chi ha più di 32 anni. La scelta del cfl e del relativo limite di età è stata fatta, credo, appositamente per ridurre il numero dei partecipanti.
    Poi: l’A.E. non vuole chi ha ‘il massimo dei voti’, ma almeno 90/100 e 100/110 (e qui sta una delle cose discutibili del bando, dato che, per equivalenza, avrei trovato più giusto 99/110).
    Chi studia lavorando, spesso (non sempre lo so) ha dei corsi organizzatiad hoc e spesso (non sempre) vine anche un pò aiutato in sede di esame.
    A prescindere da ciò se si reputa che uno come preparazione vale 90 non è che siccome lavora lo devi equiparare a chi si laurea con 100 non lavorando.
    All’A.E. credo volessero trovare un criterio per ridurre il numero dei partecipanti e, credo, quello del voto minimo è quanto di più si avvicini a qualcosa di ‘meritocratico’. Se tu o chi non è d’accordo ne conosce un altro, si accettano opinioni differenti.
    Il bando deve il più possibile essere generale, non può tener conto di chi ha fatto un tirocinio in uno studio tributario ma è laureato con 90, di chi ha preso un 99 alla Bocconi che magari vale un 110, ad esempio, a Messina.
    Io penso che impugnerà il bando per il limite del voto lo farà invano. Ma magari mi sbaglierò.
    In ogni caso suggerisco a chi farà ricorso di prestare attenzione alle persone alle quali si rivolgono: ho sentito dire che in alcuni forum dove si trattava di questo tema, dietro molti nick si nascondevano avvocati (o loro conoscenti) che spingevano in quella direzione poiché con i ricorsi collettivi (al di là del risultato) si guadagnano un bel pò di soldini.
    Ho letto di spese superiori ai 120 euro a testa.
    Se siete convinti delle vostre ragioni è giusto provarci.
    In ogni caso, in bocca la lupo.

  39. Scritto da Antonio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Giulio,
    un criterio per “ridurre” il numero di partecipanti lo conosco e si chiama: “prova preselettiva” (criterio attualmente adottato nella stragrande maggioranza dei concorsi pubblici). E’ un criterio sicuramente più giusto e democratico dello sbarramento al voto della laurea. Non credete?

  40. Scritto da Giulio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Antonio,
    siamo d’accordo: infatti se leggi i miei post precedenti puoi notare che secondo me era più giusto non mettere ‘paletti’.
    Io ho solo detto che tra voto di laurea e dato anagrafica è più giusto discriminare in base al primo.
    Poi aggiungo: perchè alla Consob e alla Banca d’Italia ci sono stati limiti di voto, anche più alti (105 e 110) e non c’è stato tutto questo polverone?

  41. Scritto da Marco il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Salve a tutti, ma scusate allora qualasiasi imposizione di titolo è invalida… cioè se il concorso è l’unica maniera di valutare dovrebbero saltare anche le discipline delle lauree ecc ecc. Cosi come i limiti d’età previsti dal concorso per la carriera diplomatica. Io sono stato escluso da quest’ultimo (da notare che prima non era previsto alcun limite d’eta) e invece posso partecipare a questo … una volta che ho un limite a mio favore… comunque i limiti o si tolgono tutti o si mantengono secondo quanto stabilito dalle P.A.

    grazie per lo spazio e ciao
    Marco

  42. Scritto da Antonio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Marco, ma vuoi paragonare la carriera da diplomatico (o della Consob e alla Banca d’Italia- vedi Giulio) a quella dell’Agenzia delle Entrate? Scusa ma il confronto non regge!!!

  43. Scritto da Giulio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Antonio,
    a parte il fatto che all’A.E. si entra con la qualifica di ‘funzionari’, se fai distinzioni allora ammetti che in taluni casi il limite del voto di laurea si possa mettere.
    Mentre prima hai detto che solo per concorso si può stabilire chi è idoneo. Quindi stai dicendo che il limite in alcuni casi ci può anche stare; in questo caso, per una tua personale valutazione, no.
    Marco,
    concordo.

  44. Scritto da Antonio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Anche in concorsi come l’INPS o INAIL si entra come funzionari, e non ci sono limiti di voto. Vi siete chiesti perchè? Forse alcuni dirigenti hanno ancora un po’ di senno.
    Qui stiamo parlano di A.E. e non di altro. Se poi volete tirare l’acqua al vostro mulino fate pure…
    Il mio intento è solo quello dare la possibilità a quante più persone possibile di dimostrare le proprie capacità al di la del voto della laurea, che non può penalizzare una persona per tutta la vita.
    SALUTI.

  45. Scritto da Giulio il 20 Mar , 2008 | Rispondi

    Volevo semplicemente dire che “per l’ammissione a particolari profili professionali di qualifica o categoria gli ordinamenti delle singole amministrazioni possono prescrivere ulteriori requisiti”. Per le Agenzie, poi, c’è ancora più autonomia in tal senso.
    Quindi, piaccia o no, il limite del voto di laurea ‘dovrebbe’ (eventualmente sarà il Tar a dirlo) essere legittimo.
    Si può certo dire che il lavoro da diplomatico richiede ben altre competenze ma il problema sta proprio in ciò che diceva Marco: non ammesso alla selezione per motivi anagrafici!…
    Non sono io (o altri che la pensano come me) a voler tirare l’acqua al mio mulino. Direi le stesse cose se fossi laureato con 90 e penserei che alcuni esami avrei fatto meglio a rifarli, ad esempio, invece di accontentarmi del 18 o del 20. Perchè prima o poi il buon voto di laurea poteva tornarmi utile e non è la stessa cosa uscire dall’università con 90 o con 110 (ed è giusto che sia così).

  46. Scritto da Rosa il 16 Apr , 2008 | Rispondi

    Gentile redazione,
    ma qual’è il termine entro il quale si può fare ricorso? Quando sapremo le sorti del concorso? Nel caso in cui il ricorso venga accolto dal TAR, c’è la sola possibilità che esso sia spostato nel tempo o anche che sia annullato del tutto?

    Ci tenevo inoltre a ringraziarvi per il grande aiuto e le importantissime informazioni che ci state fornendo…
    Ciao
    Rosa

  47. Scritto da Francesco il 8 May , 2008 | Rispondi

    Salve a tutti
    sapete se eventualmente il periodo di tirocinio presso l’agenzia previsto dal bando di concorso, viene riconosciuto anche ai fini del titocinio per l’abilitazione della professione di dott. commercialista.
    Altrimenti serebbe un bel problema per chi già lo svolge, in quanto non superando la prova orale finale si perde anche il periodo di tirocinio svolto fino al quel momento visto che il periodo di sospensione massimo consentito è di un mese.
    Grazie per la disponibilità.

  48. Scritto da Francesco il 8 May , 2008 | Rispondi

    Dopo lo scandalo della pubblicazione dei redditi on-line spero che qualcuno capisca che l’ae agisce come le pare non considerando niente e nessuno.
    Volevo tranquillizzare tutti che il ricorso è stato presentato ora vedremo cosa deciderà il TAR.

  49. Scritto da Rosa il 9 May , 2008 | Rispondi

    Ciao Francesco, ma come hai saputo che il ricorso è stato presentato? che notizie si hanno in merito?
    Ciao e grazie

  50. Scritto da Francesco il 9 May , 2008 | Rispondi

    Perchè sono tra quelli che abbiamo fatto ricorso.

  51. Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 May , 2008 | Rispondi

    @Francesco: no Francesco, purtroppo sono due tirocini diversi e uno non sostituisce l’altro.

  52. Scritto da Francesco il 23 May , 2008 | Rispondi

    Qualcuno è a conoscenza se il codacons ha poi presentato ricorso o meno?

  53. Scritto da Redazione Bloglavoro il 23 May , 2008 | Rispondi

    @Francesco:

    Il codacons come al solito ha suonato la grancassa, fatto un po’ di casino e poi…. mah.
    Noi lo avevamo anticipato che finiva così ;) Il ricorso comunque, se mai lo dovessero fare, verrà rigettato, legalmente ha decisamente ragione l’Agenzia delle Entrate, non ci sono dubbi; ci spiace molto per gli esclusi ma è così.

    Questo è il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate:

    L’Agenzia delle Entrate intende rispondere alle affermazioni contenute nel comunicato
    stampa del Codacons del 6 marzo 2008, secondo cui la procedura indetta dall’Agenzia
    per l’assunzione di 1.180 funzionari per attività amministrativo-tributaria, non solo
    violerebbe il disposto dell’articolo 97 della Costituzione, ma addirittura contrasterebbe
    con le norme sui pubblici concorsi contenuto nel DPR n. 487/94. In merito a queste
    affermazioni, l’Agenzia intende ribadire la regolarità della procedura selettiva indetta e
    smantellare, punto per punto, le contestazioni del Codacons.
    In primo luogo, l’art. 97 della Costituzione, prescrivendo che agli impieghi nelle
    pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso (salvo i casi previsti dalla
    legge) si limita ad indicare che l’accesso al pubblico impiego deve avvenire di norma
    attraverso l’espletamento delle procedure concorsuali, ma nulla dice relativamente a
    come tali concorsi debbano essere espletati, tanto che la giurisprudenza ha affermato
    che anche la selezione per soli titoli costituisce legittimo espletamento di procedura
    concorsuale.
    Allora, non si vede come la procedura indetta dall’Agenzia possa essere ritenuta in
    violazione del disposto costituzionale.
    In secondo luogo, è infondata l’affermazione del preteso contrasto tra il bando e le
    norme del regolamento sui pubblici concorsi. Quest’ultimo, infatti, si limita a codificare
    i requisiti minimi necessari per l’accesso al pubblico impiego e non impedisce a
    ciascuna Amministrazione di fissare ulteriori requisiti legati alla professionalità
    richiesta ovvero i requisiti particolari. Il regolamento distingue tra requisiti generali, che
    devono essere posseduti dai soggetti per accedere agli impieghi civili nelle pubbliche
    amministrazioni e che sono dettati dal regolamento stesso (art. 2), e requisiti particolari
    che, sulla base del disposto dell’art. 3, devono essere specificati nel bando.
    Si ricorda a tal proposito che lo stesso Regolamento di Amministrazione dell’Agenzia
    dispone che particolari requisiti possano essere fissati nel singolo bando di concorso
    (art. 15, comma 5).
    Nel caso in questione, quindi, si è previsto un indice selettivo correlato ad un
    predeterminato obiettivo di preparazione culturale degli aspiranti concorrenti con il fine
    di escludere dalla partecipazione al concorso i soggetti che abbiano ottenuto risultati
    meno brillanti nel corso degli studi universitari.
    Il possesso di una votazione di laurea superiore ad una certa soglia consente anche un
    più celere ed efficace espletamento della procedura, tenuto conto che la platea dei
    potenziali partecipanti al nuovo concorso è assai più ampia di quella registrata nei
    precedenti concorsi per la stipula di contratti di formazione e lavoro, cui potevano avere
    titolo solo soggetti di età inferiore a 32 anni.
    Roma, 6 marzo 2008

    Questa è la risposta del codacons, che è tutta un programma… poi si noti: solo per i cittadini della Calabria! Comunque dopo questa risposta non hanno più fatto sapere nulla.

    17/03/2008

    Concorso illegittimo?
    Il Codacons su quello per un posto alle Agenzie delle Entrate

    Il Codacons interverrà in appoggio di decine di cittadini residenti in Calabria, aspiranti ad un posto nell’Agenzia delle entrate. Lo si apprende da un comunicato in cui si legge che “sono infatti numerosi i ricorsi dinanzi al Tar del Lazio che stanno per essere promossi da tutta Italia contro il bando dell’Agenzia delle Entrate, che pone quale requisito di partecipazione quello del voto di laurea che non deve essere inferiore a 100/110 e 90/100, al fine di sostenere le ragioni dei candidati che contestano una scelta così apertamente illegittima, ed in contrasto con la stessa Costituzione. I candidati al concorso in questione che non vogliono impugnare direttamente il bando o non hanno presentato la domanda entro il 17 marzo, potranno aderire gratuitamente – spiega la nota – all’atto di intervento che sarà proposto dal Codacons. Gli altri dovranno invece proporre ricorso personalmente per chiedere di essere ammessi al concorso al pari degli altri che hanno un voto alto di laurea”. Il Codacons spiega cosi le ragioni per cui il bando appare illegittimo: “L’aver richiesto quale requisito ai fini dell’ammissione al concorso in questione, quello del voto di laurea che non deve essere inferiore a 100/110 e 90/100, si pone in contrasto stridente con la disciplina della materia contenuta nel DPR 487 del 1994, recante Regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, il quale, nel disciplinare dettagliatamente le condizioni ed i requisiti di ammissione ai pubblici concorsi, non contempla alcun requisito di questo tipo tra quelli da esso indicati ai fini dell’ammissione ai concorsi pubblici. Tale bando peraltro – continua il Codacons – si pone in contrasto con lo stesso art. 97 Cost., secondo cui ai posti della P.A. si accede per concorso, con ciò volendo significare che la valutazione dei soggetti da assumere deve avvenire esclusivamente sulla base delle apposite prove, volte ad accertare il livello di preparazione dei candidati. Insomma, il concorso, è l’unico strumento per saggiare la preparazione dei candidati, e pertanto non può che essere illegittima l’introduzione di paletti come quelli relativi al voto minimo di laurea richiesto dal bando in questione, che tendono ad anticipare la valutazione dei concorrenti ad una fase antecedente il concorso”.

  54. Scritto da Francesco il 24 Jun , 2008 | Rispondi

    Volevo ricordare a tutti gli scettici che il Tar ci ha dato ragione ammettendoci con riserva al concorso, giustificando “sussistono sufficienti motivi di fondatezza considerato che con il bando di concorso è stato introdotto un ulteriore requisito di accesso non previsto dalla normativa”
    Quindi signori ciò che ad un under 100 è apparso a prima vista illegittimo è stato confermato dal Tar, cosa che un over 100/110 non è riuscito a capire.
    Che valore ha quindi quel ovder 100 se poi non sa applicare ciò che ha studiato o avrebbe dovuto????

  55. Scritto da Redazione Bloglavoro il 24 Jun , 2008 | Rispondi

    @Francesco: al di là dell’ironia, spero che il voto superiore serva almeno a utilizzare le modeste paroline italiane ’superiore’ e ‘inferiore’ al posto di ‘over’ e ‘under’ ;) In ogni caso, a noi fa solo piacere se ammettono più persone aventi diritto a un concorso, ma per ora è un’ammissione con riserva, che non è proprio lo stesso…

  56. Scritto da Grazia il 6 Feb , 2009 | Rispondi

    Asina ci sarai te e tua madre!! il fatto che numerose persone non abbiano conseguito la laurea con il massimo dei voti (come nel mio caso che ho preso 90)non significa che siamo degli asini…ma semplicemente che hanno riportato votazioni inferiori al massimo dei voti; le motivazioni possono esser infinite.

  57. Scritto da Grazia il 6 Feb , 2009 | Rispondi

    sONO PIENAMENTE DACCORDO CON TE COME ALTRI MILIONI DI PERSONE!!!

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