
E’ di ieri la notizia di una volontà dei Codacons per il ricorso al TAR. La tesi è che trattandosi di pubblica amministrazione non si possa porre come condizione un voto di laurea minimo. Non entriamo nel merito del giusto o sbagliato, facciamo solo qualche semplice riflessione:
- se il ricorso venisse accettato ci sarebbe un’orda di partecipanti che renderebbe necessaria una prova propedeutica oltre alle due prove già stabilite
- se il ricorso venisse accettato, sarebbero messi in discussione anche altri concorsi con le medesime limitazioni, con conseguenti ritardi generali
- qualsiasi decisione venga presa dal TAR, il concorso viene bloccato per mesi intanto che decidono.
Di seguito, il comunicato di ieri
FISCO: CODACONS,RICORSI A TAR PER CONCORSO ISPETTORI ENTRATE (qui il bando completo)
(ANSA) – ROMA, 6 MAR – Potrebbe saltare il concorso dell` Agenzia delle Entrate che dovrebbe dare impulso con nuovi ispettori alla lotta all`evasione. A sostenerlo, in un comunicato, è il Codacons secondo il quale “centinaia di concorrenti, stanno preparando un ricorso al Tar del Lazio“ con l`appoggio dell`associazione che interverrà nel giudizio. Il ricorso riguarda in particolare la richiesta di un voto di laurea minimo che, secondo l`associazione, contrasta con le modalità di accesso previste per la pubblica amministrazione.
“Il bando di concorso indetto dall`Agenzia delle Entrate per l`assunzione di 1.180 funzionari è del tutto illegittimo – ha dichiarato il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – laddove ha preteso tra i requisiti di ammissione quello del voto di laurea, che non dovrà essere inferiore a 100/110 o a 90/100. Questa previsione è in contrasto stridente con la disciplina della materia contenuta nel regolamento sull`accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi. Questa normativa nel disciplinare dettagliatamente
le condizioni ed i requisiti di ammissione ai pubblici concorsi, non contempla alcun requisito di questo tipo tra quelli da esso indicati ai fini dell`ammissione ai concorsi pubblici. Tale bando peraltro si pone in contrasto con l`articolo 97 della Costituzione, secondo cui ai posti della Pubblica Amministrazione si accede per concorso, con ciò volendo significare che la valutazione dei soggetti da assumere deve avvenire esclusivamente sulla base delle apposite prove, volte ad accertare il livello di preparazione dei candidati“.
Il concorso – secondo l`associazione – “é l`unico strumento per saggiare la preparazione dei candidati e, pertanto, non può che essere illegittima l`introduzione di paletti come quelli relativi al voto minimo di laurea richiesto
dal bando in questione, che tendono ad anticipare la valutazione dei concorrenti ad una fase antecedente il concorso“.

















