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POLIZZA CONTRO GLI INFORTUNI DOMESTICI.. OBBLIGATORIA PER CHI?

March 26th, 2008 | by Redazione Bloglavoro |

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Un po’ di chiarezza sull’ ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI IN AMBITO DOMESTICO (Legge 493/99)
Chi si deve assicurare

Sono obbligati ad assicurarsi coloro, in età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui si dimora. Sono esclusi coloro che svolgono altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale.

Come ci si assicura
Ritirare il bollettino di pagamento (intestato ad INAIL Assicurazione Infortuni Domestici, P.le Pastore, 6 - 00144 Roma) presso gli Uffici Postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria (Federcasalinghe, Moica e Scale Ugl) ed i Patronati.
Compilare il bollettino facendo attenzione ad inserire esattamente i dati e soprattutto il codice fiscale.
Versare l’importo di € 12,91 presso gli uffici Postali alla data di maturazione dei requisiti assicurativi.


Prima iscrizione
Tale importo (o premio) non è frazionabile su base mensile, ed è deducibile ai fini fiscali.

Rinnovo iscrizione
Coloro che si sono già iscritti negli anni passati riceveranno, entro la fine di ogni anno, una lettera dell’INAIL con il
bollettino precompilato contenente anche i dati dell’assicurato e l’importo da versare entro il 31 gennaio.
Coloro che, per eventuali disguidi, non dovessero ricevere la suddetta documentazione a domicilio, dovrano utilizzare lo specifico bollettino di pagamento reperibile presso gli Uffici postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria e i Patronati.

- Soggetti che non devono pagare il premio
Il premio è a carico dello Stato se l’assicurato per l’anno precedente ha un
reddito che non supera i 4.648,11 Euro e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 Euro.
I soggetti per i quali il pagamento del premio è a carico dello Stato :
- in caso di prima iscrizione devono compilare il modulo di autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti per l’esonero. Il modello di autocertificazione (in formato pdf) è anche reperibile presso le Associazioni delle casalinghe, i Patronati, le Sedi INAIL e, una volta compilato, può essere consegnato agli stessi.

- Per gli anni successivi alla prima iscrizione:

  • se rientrano nei limiti di reddito restano automaticamente assicurati senza effettuare nessuna comunicazione;
  • se superano i limiti di reddito devono pagare il premio di 12,91 euro, entro il 31 gennaio;
  • se perdono anche uno solo dei requisiti per l’iscrizione devono chiedere la cancellazione utilizzando l’apposito modulo (.doc 30 kb).

Ulteriori informazioni possono essere richieste:

  • Chiamando il numero verde 803.164;
  • Sul sito internet www.inail.it;
  • Presso tutte le Sedi INAIL;
  • Presso le Associazioni delle Casalinghe (Federazione Nazionale Casalinghe/Federcasalinghe 06-68805326; 06-6876065; Movimento Italiano Casalinghe/MOICA 030-2006951; 06-51606044; Sindacato Casalinghe Lavoratrici Europee-SCALE UGL 06-32482242 - lun. mer. ven. dalle ore 10.00 alle ore 12.00) ed i Patronati.
ALTRI LINK INTERESSANTI:

  1. 3 Responses a “POLIZZA CONTRO GLI INFORTUNI DOMESTICI.. OBBLIGATORIA PER CHI?”

  2. Scritto da carmela il 26 Mar , 2008 | Rispondi

    ho 42 anni e non ho nessuna intenzione di pagare questa assicurazione!sono inocupata iscritta almeno vent anni all uffic di collocamento e sono casalinga non per scelta. Quando lo Stato pagherà le casalinghe per quello che fanno allora cambierò idea.vergogna!non solo inocupata ma devo regalare dodici euro allo Stato.che schifo!saluti a Voi e complimenti per il sito.lo trovo veramente utile

  3. Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Mar , 2008 | Rispondi

    Ciao Carmela, l’assicurazione INAIL è invece una cosa molto giusta e per chi ha reddito basso viene pagata direttamente dallo stato. Se il reddito supera invece i 9.226,22 euro annui è lecito pensare che si possano spendere questi 12 euro. Lo Stato non può emettere uno stipendio per le casalinghe, come se fossero impiegate statali, altrimenti tutte le donne starebbero a casa in automatico. Sarebbe insostenibile. L’assicurazione per esempio prevede che se ti fai male in casa hai diritto a un rimborso per i giorni in cui non potrai svolgere il tuo lavoro, oppure in caso di decesso i tuoi familiari riceveranno una somma come capita per tutti i decessi sul lavoro. Ti ricordo inoltre che lo Stato italiano, a fronte di ZERO versamenti da parte tua, ti erogherà ugualmente una pensione sociale una volta raggiunta l’età pensionabile. Non mi pare poco.
    La tua condizione è dovuta alla crisi del lavoro, non a uno stato sociale carente.
    L’assicurazione comunque è obbligatoria, come le tasse. Speriamo che la spiegazione ti sia servita per capirla meglio :)

  4. Scritto da carmela il 27 Mar , 2008 | Rispondi

    si magari mi daranno una pensione come quella che spetterà a mio marito una volta che andrà in pensione:una miseria. Se lo Stato funzionasse davvero tutti dico tutti avremmo avuto un lavoro.io vivo in una Città dove la crisi sta raggiungendo livelli assurdi:vogliono chiudere l Università, vogliono portare via alcuni uffici di vitale importanza dato che questa Città ( Nuoro) vive di terziario…si per me 12 euro non sono una grande cifra e per dignità non accetterei questa miseria dallo Stato, ma preferisco continuare a pagarmi un assicurazione privata piuttosto che dare questa misera cifra a uno Stato che non mi ha mai offerto un lavoro, va bene che io non ho Santi in paradiso..a proposito,pago tasse e imposte da quando sono nata. Buon proseguimento.

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