CHIARIMENTI SULLA MALATTIA PER DIPENDENTI PUBBLICI
August 1st, 2008 | by Redazione Bloglavoro |
Ci sono arrivate molte email chiedendo delucidazioni sugli ultimi provvedimenti in tema di malattia per i dipendenti pubblici. Va chiarito innanzitutto che non è cambiato nulla, salvo una circolare emanata dal ministero e relativa al d.l. n. 112/2008, in cui il ministero fornisce alcuni chiarimenti sulle nuove regole per i dipendenti pubblici in malattia.
In breve, vengono chiariti questi tre aspetti:
- il trattamento economico fondamentale di cui possono fruire i lavoratori durante i primi 10 giorni di malattia comprende le voci del trattamento economico tabellare iniziale e di sviluppo economico, della tredicesima mensilità, della retribuzione individuale di anzianità, e degli eventuali assegni ad personam;
- le malattie superiori a 10 giorni o la terza assenza per malattia nell’anno devono essere giustificate unicamente da certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica e non da un medico libero professionista, mentre è ammissibile il certificato rilasciato dai medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale;
- la richiesta di visita fiscale è sempre obbligatoria, anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno , salvo particolari impedimenti del servizio del personale derivanti da un eccezionale carico di lavoro o urgenze della giornata.



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16 Responses a “CHIARIMENTI SULLA MALATTIA PER DIPENDENTI PUBBLICI”
Scritto da Letizia il 13 Sep , 2008 | Rispondi
Ho letto questa nuova circolare,ed ho notato che si parla di pubblica amministrazione ma volevo sapere se è valida anche per i dipendenti privati,e non ho ben capito,esempio,se mi dovessi assentare per 2 giorni e porto a lavoro il certificato in foglio bianco,fatto dal mio medico di famiglia,come ho sempre fatto,è ancora valido?
Scritto da Redazione Bloglavoro il 15 Sep , 2008 | Rispondi
@Letizia: no è solo per i dipendenti pubblici
I privati fanno riferimento al loro ccnl – contratto del comparto in cui lavorano. La domanda che fai è quindi da vedere in relazione al tuo contratto
Scritto da Weldon Pace il 13 Nov , 2008 | Rispondi
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Scritto da mari il 25 Nov , 2008 | Rispondi
visto queste nuove leggi posso dire come maestra comunale che quando stavo male mi facevo sempre problemi a stare a casa per via delle colleghe delle mancate supplenze dei miei bimbi e del fatto che se potevo evitarlo meglio epr tutti.Da adesso le cose cambiano io e le mie colleghe ora non ci facciamo più tanti problemi veramente a stare a casa se stiamo male visto che la malattia ce la paghiamo. Anche perchè andare a lavorare anche quando si sta poco bene e sentirsi dire fannulloni è una vergogna. Specialmente se applicato a maestre di scuola materna o asili nido dove ci si fa un mazzo incredibile per educare e gestire i figli di una società del genere che permette leggi del genere toccando il settore scolastico che tratta i figli di tutti anche dei ladri governanti. I veri ladri e fannulloni con stipendi altissimi non 1300 euro come noi.Ci siamo dimenticati che sono proprio i dipendenti pubblici i pochi che hanno sempre pagato le tasse? anche per gli altri i veri ladri.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Nov , 2008 | Rispondi
@mari: cara Mari, hai perfettamente ragione, purtroppo è una situazione in cui lo scoramento è più che giustificato! Però, lo sai anche tu… a fronte di tanti lavoratori seri e impegnati, ce ne sono anche tanti altri lazzaroni e stiamo pagando per loro. Ricordiamoci per esempio quanti insegnanti fuori sede hanno adottato negli anni il ‘giochetto’ di prendere le supplenze in altre regioni distanti dalla loro, tenerle fino a dicembre, poi tornare a casa per natale e non ritornare fino al termine delle lezioni con sequele di fogli malattia da far impallidire un ospedale! Oppure di quanti altri svolgono anche la libera professione, spesso in nero e usano la malattia quando hanno altri impegni lavorativi… Purtroppo per sanare questa situazione si va a colpire quelli che hanno sempre lavorato seriamente, questa è la vera ingiustizia!
Scritto da Luciano il 14 Dec , 2008 | Rispondi
Sono un dipendente pubblico,dopo un ricovero ospedaliero di gg. 5 e una prognosi di altri gg.5 (ormai gli ospedali tendono a liberare quanto prima i letti) dovrò effettuare delle visite di controllo,naturalmente certificate asl(Sono le uniche assenza per malattia negli ultimi cinque anni), vorrei sapere:le visite di controllo sono da considerarsi malattia?(Il mio pseudocapo dice di no e mi sorta a prendere ferie), ne ho già fatta una in Dicembre e altre dovrò farne in futuro che riduzione debbo aspettarmi sullo stipendio? E prorio vero che il cane morde chi non può correre. Brunetta sarà piccolo ma sono sicuro che corre molto veloce.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Dec , 2008 | Rispondi
@Luciano: le visite ospedaliere o specialistiche rientrano nella legge 104 e sono a tutti gli effetti un permesso retribuito per visita specialistica. Se la esorta a prendere ferie, lo esorti a chiedere chiarimenti a una sede sindacale o all’Ispettorato del Lavoro, prima che lo faccia lei
Scritto da Luciano il 16 Dec , 2008 | Rispondi
Intanto la ringrazio di essersi occupato del mio quesito e purtroppo le dico, ho chiamato la responsabile del personale della Provincia di CS, presso la quale presto servizio e mi ha detto che, nel mio caso (quello già descritto), la visita di controllo in questo anno mi farà perdere qualcosa dallo stipendio e che dovrò stare attento l’anno prossimo.Ma se nessuno ci capisce niente poveri dipendenti ammalati, ci rimetteranno anche di tasca.Benedetta (maledetta) ignoranza. Grazie
Scritto da Redazione Bloglavoro il 17 Dec , 2008 | Rispondi
@Luciano: ma guardi che i permessi retribuiti ex legge 104 non sono stati variati di molto e la riduzione che si deve aspettare è minima e identica a quella che avrebbe avuto anni fa, fatta eccezione per i primi giorni di malattia – ma qui si parla di visita specialistica, non di malattia. Comunque, rimane fermo il fatto che non deve chiedere delle ferie per fare delle visite di controllo! In quanto a Brunetta, la morsa stringerà chi prende permessi FINTI, non chi va sul serio a farsi curare
Scritto da Luciano il 17 Dec , 2008 | Rispondi
E’ stato molto esaustivo e la ringrazio ancora, e solo che per poter effettuare le visite di controllo devo percorrere andata-ritorno 400 Km impiegando solo di viaggio quattro ore, con il tempo della visita arrivo quasi alle sei ore che sono il giorno di lavoro.Può chiamarsi anche in questo caso permesso retribuito? Se la riduzione sullo stipendio è minima non ho problemi ma poi, è considerata nel computo dei 10 giorni di Brunetta? Sa sto già pensando all’anno prossimo. Sto per iniziare una cura biologica (sulle cellule della pelle) e i controlli saranno frequenti. Giuro, non la disturbo più.
Scritto da Patrizia il 8 Jan , 2009 | Rispondi
sono dipendete del’azenda ospedaliero universitaria di udine , anch’io vorrei dire una cosa : tante volte sono andata al lavoro anche non stando bene , e spesso per non creare problemi alle colleghe , dato che per mencanza di personale queste assenze vengono rimpiazzate solo con cambi di turno per i personale in srvizio . Ma purtroppo mi sono resa conto in tanti anni di servizio che andando incontro all’azienda non si viene ricompensati in nessuna maniera , anzi chi manca piu’ spesso ottiene sempre tutto piu’ faclmente , quindi sono giunta alla conclusione , anche se non e’ nel mio carattere , che d’ora in poi non ci pensero’ due volte a stare a casa quando non staro’ bene , tanto piu’ che ora i dipendenti pubblici vengono pure penalizzati con una tratenuta sullo stipendio , sono davvero demotivata ………..!
Scritto da Rosa il 9 Apr , 2009 | Rispondi
Sono una dipendente ospedaliera. So che la visita fiscale è sempre obbligatoria ma per quanto riguarda la fascia oraria?
GRazie!
Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Apr , 2009 | Rispondi
Ma io le ho detto veramente di rivolgersi a un CAF o a un sindacato, non all’ente per cui lavora
Sempre se vuole trovare persone che “ne capiscano” !
Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Apr , 2009 | Rispondi
ci mancherebbe, le rispondiamo volentieri! Il caso però dovrebbe esporlo a un CAF o al sindacato di riferimento (se non ce l’ha può rivolgersi alla CGIL). Deve andare portando copia del suo contratto e l’ultima busta paga, perché senza questi dati precisi è davvero impossibile risponderle con precisione… ma sicuramente una soluzione di tutela per permetterle le visite la trovano!
In bocca al lupo per la cura!
Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Apr , 2009 | Rispondi
ha ragione Patrizia! Purtroppo per punire un numero limitato di lazzaroni, sono intervenuti su tutti indiscriminatamente! Forse era meglio se la trattenuta dello stipendio in caso di malattia la facevano partire dopo almeno il secondo periodo di malattia breve, così magari si punivano solo i veri lazzaroni e non tutti come adesso.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Apr , 2009 | Rispondi
Secondo le modifiche alla procedura di assenza per malattia da parte di dipendenti nella P.A. decretate nel giugno 2008, le fasce orarie di reperibilità per le visite mediche di controllo sono 8:00 – 13:00 e 14:00 – 20:00 di tutti i giorni compresi i non lavorativi ed i festivi. Possono saltare solo in caso di sovraccarico dell’ente di controllo.