MOBBING: COSA FARE E COME PROCEDERE
September 22nd, 2008 | by Redazione Bloglavoro |
Nel contesto italiano non esiste un’organica definizione normativa di mobbing, bensì un orientamento giurisprudenziale (vedi precedente articolo Mobbing; fissati i limiti dalla cassazione ) che utilizza dei parametri quali la durata del comportamento conflittuale, la tipologia delle azioni, il dislivello tra gli antagonisti, l’andamento delle fasi che si susseguono nonché il tipo di intento persecutorio, al fine di identificarlo.
E’ più probabile, oltre che più facilmente rinvenibile sotto un aspetto strettamente giuridico, incorrere in situazioni di dequalificazione, di trasferimenti con fini ritorsivi, di accanimento disciplinare o altre situazioni lavorative di disagio e conflitto quali lo stress occupazionale.
Cosa fare allora in caso si diventi vittime di mobbing?
Prima di tutto contattare una sede sindacale esponendo il proprio caso. Tra le più agguerrite e ferrate sul fenomeno mobbing c’è la Camera del lavoro Cgil, ma anche tanti altri sono ugualmente competenti (indirizzi nel menu di fianco, alla voce sindacati)
I documenti da raccogliere:
La documentazione deve necessariamente essere quella relativa al rapporto di lavoro (lettera di assunzione – buste paga) oltre che a tutta l’eventuale documentazione relativa a trasferimenti, modifica delle mansioni, provvedimenti disciplinari, eventualmente sostenuta da una relazione dettagliata che descriva gli episodi più salienti riconducibili alla situazione conflittuale.
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3 Responses a “MOBBING: COSA FARE E COME PROCEDERE”
Scritto da Bartolo il 25 Jun , 2010 | Rispondi
IO è da 3anni che subisco umiliazioni da parte dii superiori e dai colleghi dove lavoravo prima
ora sono in un altro reparto ma non ci sto bene, perchè abituato da 15 anni a lavorare nel reparto precedente;sono stato vessato dal nuovo responsabile e da4 colleghi che per gelosia mi hanno messo in cattiva luce nei confronti del capo.ora sono depresso prendo le gocce e non so cosa fare,mi sono umiliato a parlare con il responsabile dove sono stato 15 anni ,ho fatto domanda di trasferimento per tornare là tutti mi dicono di sì ma questo non avviene ,vorrei un consiglio come comportarmi ,saluti .
Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Jun , 2010 | Rispondi
@Bartolo: primo, le direi di fare un periodo di prova come cassintegrato o disoccupato. Vedrà che poi i suoi problemi si ridimensionano. Comunque, se pensa di essere vittima di mobbing deve rivolgersi a un sindacato ed esporre il suo caso. Però se lo lasci dire: il suo, esposto così, sembra solo un piagnisteo di una persona con manie di persecuzione e eternamente scontenta. Possibile che in TUTTI i reparti ci siano persone che gelose che la perseguitano? Provi a trovare altre soluzioni di convivenza… altrimenti si rivolga a un sindacato e li faccia intervenire per questo presunto mobbing.