CHI PROTESTA E PER COSA
October 29th, 2008 | by Redazione Bloglavoro |Maestre elementari
Protestano per il ritorno al maestro unico. Secondo i sindacati è una scelta dettata da «necessità di cassa» e accorcerà il tempo scuola a 24 ore settimanali.
Decreto legge 137/2008 (c.d. decreto Gelmini) del 1 settembre scorso che domani verrà approvato definitivamente dal Senato.
240 mila insegnanti precari
Operazioni come il maestro unico o la riduzione di ore di lezioni alle medie e alle superiori, porterà un taglio di 87 mila e 400 cattedre e 500 posti di personale Ata, amministrativo, tecnico e ausiliario.
Legge 133 del 6 agosto 2008 di conversione della manovra d’estate.
Ragazzi delle superiori
Protestano contro il pericolo che la scuola ritorni al passato. Maestro unico, chiusura e accorpamento di alcuni istituti, voto in condotta, grembiule obbligatorio, ritorno ai voti espressi in numeri nella scuola primaria.
Le misure sono comprese nel decreto 137/2008
Ricercatori universitari
I ricercatori delle università protestano per il taglio dei fondi alla ricerca per il blocco della stabilizzazione dei precari. Se gli Enti da cui dipendono i ricercatori precari non riusciranno a stabilizzarli entro il 30 giugno 2009, decadranno. A rischio 60 mila posti.
Legge 133/08. Il blocco della stabilizzazione dei precari è contenuto nell’articolo 37bis del disegno di legge 1441quater-A approvato dalla Camera.
Studenti universitari
Protestano per i tagli che rischiano di dequalificare le Università. La legge 133/2008 prevede una riduzione annuale fino al 2013 del Fondo di Finanziamento Ordinario di 467 milioni di euro (taglio del 6%); un taglio del 46% sulle spese di funzionamento.
I tagli sono previsti nel decreto legge 112 convertito in legge il 6 agosto 2008 n. 133.
Docenti universitari
Il governo prevede una riduzione del turnover al 20% (su 5 docenti che vanno in pensione 1 ricercatore potrà essere assunto), un taglio di quasi 4 miliardi di euro e una possibilità che permetta la trasformazione delle Università pubbliche in Istituti privati.
Le modifiche sono contenute nella 133/08. Inoltre il ministro Gelmini ha annunciato per novembre un nuovo disegno di legge



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5 Responses a “CHI PROTESTA E PER COSA”
Scritto da Monica il 30 Oct , 2008 | Rispondi
Io protesto con loro e sono dalla loro parte!!!
Alcune cose le condivido ma buona parte le rigetto………la riforma andava fatta su altro e non solo con TAGLI che prevedono il contrario di quello che si sbandiera!!!
Il turnover limitato con un rapporto di uno a cinque lascia all’interno della scuola quello che esiste e lo rafforza!!!!
Buona giornata!!!!
Scritto da Redazione Bloglavoro il 30 Oct , 2008 | Rispondi
@Monica: sì infatti, con questo si è decretata per i prossimi dieci anni almeno una scuola di vecchi professori! assurdo. (e di maestre isteriche che dovranno beccarsi una classe di 30 alunni da sole per 24 ore la settimana… ci sarà una marea di gente che ricorrerà a cure per l’esaurimento nervoso, con ulteriori costi a carico dello stato)
Scritto da Monica il 30 Oct , 2008 | Rispondi
Concordo in pieno ance sulla tua osservazione……ma ne frattempo mi preoccupo per la qualità della scuola che inesorabilmente ed inevitabilmente calerà con essa la cultura e le classi dirigenti del nostro futuro!!!!
I punti salienti non sono stati toccati…si paventano inoltre aumenti alla scuola privata per veicolare assunzioni e clienteralismo oltre che moralismo……spicciolo!!!!
E il marcio non viene toccato….anzi sembra che paradossalmente vengano colpite maggiormente gli atenei e le scuole più virtuose ed innovative!!!
Un paradosso!
Dato che va integrato con i vari rapporti non molto confortanti sull’Italia che ci mettono in coda per gli indici di mobilità sociale…..lasciando di fatto le classi più povere, poco istruite e meno abbienti con una scarsà possibiltà di miglioramento sociale…e con essa potenziali bambini dotati non aiutati adeguatamnte.
E anche tutto il discorso sulla fuga dei cervelli all’estero che ormai vede in tendenza una bassa voglia al rientro anche da parte delle donne che in questo discorso risultano più penalizzate in quanto percepiscono compensi in genere iferiori ai collegi maschi…..ma che nella sostanza sono più allettanti anche da un punto di vista professionale di quelli che si prospettano qui!!
Si vuol frenare l’emigrazione degli stranieri ma di contro non si vuole evitare la fuga di noi italiani all’estero.
Un altro paradosso..
E penso che l’elenco può continuare…..
A presto!!
Scritto da Francesca il 30 Oct , 2008 | Rispondi
@ Monica: sì anche io concordo su tutto! d’altra parte, se la maggioranza degli italiani li ha votati, vuol dire che vogliono questo tipo di riforme, cioè la scuola del paghi-e-passi, quella delle veline e quella degli ignoranti. Non c’è altra spiegazione.
Dissento invece sul quale sarà la nostra classe dirigente futura. Non c’è bisogno di guardare le scuole, già quella attuale è un mirabolante circo di ignoranti. L’Italia ormai è questo: una maggioranza di ignoranti che si fanno rappresentare da ignoranti.
Scritto da Monica il 30 Oct , 2008 | Rispondi
EEEEEEEE francesca volevo aggiungere che anche se ho idee di sinistra dichiarate in questo settore avrei preferito maggiore rigore……avrebbero dovuto fare una scrematura di coloro che si oppongono ad un avanzamento culturale dei giovani e dei bambini, i non capaci è preferibile che si diano ad un altro lavoro è meglio per tutti.
Mentre l’altro paradosso che stanno prospettando aumenti di stipendio a tutti compresi quelli che non dovrebbero fare gli insegnanti!!!
Ciao