I DIPENDENTI PUBBLICI POSSONO CHIEDERE L’ASPETTATIVA PER METTERSI IN PROPRIO

Come avevamo già segnalato a Giugno del 2008, si parlava di una prossima revisione per quanto riguarda l’aspettativa per i dipendenti pubblici, ai quali era finora concessa solo in casi gravissimi come la malattia di un familiare di primo grado, non per fare un altro lavoro. Con la finanziaria 2009 è finalmente stata aperta questa possibilità anche ai dipendenti pubblici, già presente peraltro nei maggiori ccnl nazionali delle altre categorie.

Nel dettaglio, si tratta dell’art. 13 della finanziaria 2009 che prevede la possibilità, per i dipendenti pubblici, di essere collocati in aspettativa non retribuita e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. Nel periodo di aspettativa non trovano applicazione quindi le disposizioni in tema di incompatibilità per i dipendenti pubblici e fa salva la speciale disciplina in materia di aspettativa relativa agli appartenenti alla carriera diplomatica e prefettizia, ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili e agli avvocati e procuratori dello Stato.

36 miliardi è quanto verrà stanziato per la manovra che Brunetta ha chiamato “correttiva strutturale”. 10 miliardi l’anno per tre anni, dal 2009 al 2011, su quanto già pianificato dal governo Prodi e dalla Ue per arrivare al pareggio di bilancio nel 2011.

Il nostro consiglio per chi vuole fare questa scelta è quindi di non attendere troppo a inoltrare la richiesta perché una volta finiti i fondi per l’anno in corso, bisognerà aspettare il il successivo e più si aspetta, più la notizia si diffonde e ci sarà più concorrenza nell’approvazione delle domande 😉

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