I DIPENDENTI PUBBLICI POSSONO CHIEDERE L’ASPETTATIVA PER METTERSI IN PROPRIO
February 3rd, 2009 | by Redazione Bloglavoro |
Come avevamo già segnalato a Giugno del 2008, si parlava di una prossima revisione per quanto riguarda l’aspettativa per i dipendenti pubblici, ai quali era finora concessa solo in casi gravissimi come la malattia di un familiare di primo grado, non per fare un altro lavoro. Con la finanziaria 2009 è finalmente stata aperta questa possibilità anche ai dipendenti pubblici, già presente peraltro nei maggiori ccnl nazionali delle altre categorie.
Nel dettaglio, si tratta dell’art. 13 della finanziaria 2009 che prevede la possibilità, per i dipendenti pubblici, di essere collocati in aspettativa non retribuita e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. Nel periodo di aspettativa non trovano applicazione quindi le disposizioni in tema di incompatibilità per i dipendenti pubblici e fa salva la speciale disciplina in materia di aspettativa relativa agli appartenenti alla carriera diplomatica e prefettizia, ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili e agli avvocati e procuratori dello Stato.
36 miliardi è quanto verrà stanziato per la manovra che Brunetta ha chiamato “correttiva strutturale”. 10 miliardi l’anno per tre anni, dal 2009 al 2011, su quanto già pianificato dal governo Prodi e dalla Ue per arrivare al pareggio di bilancio nel 2011.
Il nostro consiglio per chi vuole fare questa scelta è quindi di non attendere troppo a inoltrare la richiesta perché una volta finiti i fondi per l’anno in corso, bisognerà aspettare il il successivo e più si aspetta, più la notizia si diffonde e ci sarà più concorrenza nell’approvazione delle domande

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149 Responses a “I DIPENDENTI PUBBLICI POSSONO CHIEDERE L’ASPETTATIVA PER METTERSI IN PROPRIO”
Scritto da Anna il 4 Feb , 2009 | Rispondi
Salve!
E’ da un pò di tempo che sto pensando di prendermi un anno sabbatico per poter fare scelte diverse, o approfondire qualche materia di studio (sono un’insegnante di scuola dell’infanzia laureata in Pedagogia) oppure stravolgere la mia vita con un nuovo lavoro…
Perdonate la domanda ma non ho capito i 36 miliardi stanziati per la “correttiva strutturarle” cosa sono e cosa sovvenzionano?
Grazie
Anna:-)
ps: mi sa che mi sto sbagliando di grosso aspettativa e anno sabbatico sono due cose completamente diverse, in questo caso chiedo venia ma le delucidazioni in merito
mi interessano comunque, grazie ancora;-)
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Redazione Bloglavoro Reply:
February 4th, 2009 at 11:03 am
Ciao Anna, l’aspettativa è per i dipendenti pubblici, insegnanti compresi, mentre l’anno sabbatico è per i docenti universitari
I 36 miliardi sono stanziati perché durante l’aspettativa il dipendente non percepisce lo stipendio ma conserva il posto di lavoro, quindi continuano ad essergli pagati INPS, INAIL ecc. INPDAP nel tuo caso. Inoltre se tu docente prendi un anno di aspettativa, lo Stato deve coprire le spese per un altro insegnante, non è che danno l’aspettativa anche agli alunni
In bocca al lupo se decidi per questa scelta!
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Anna Reply:
February 4th, 2009 at 3:16 pm
Grazie mille!
L’anno sabbatico so che è possibile usufruirne ogni dieci anni e non sapevo che era solo per i docenti universitari, anzi ero convinta che fosse anche per gli insegnanti….
Complimenti per tutto il lavoro che fate, il blog è ben impostato ed esauriente nelle notizie/risposte che riporta ma soprattutto comprensibile!!!!
Ho cercato nel sito ma non li ho trovati, avete per caso anche servizi come una newsletter o una mailinglist?
Grazie ancora
Anna:-)
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Redazione Bloglavoro Reply:
February 4th, 2009 at 4:40 pm
Sì in alcuni rarissimi casi è stato possibile nel passato anche l’anno sabbatico per i docenti delle medie superiori, ma deve comunque rientrare nel bilancio della finanziaria (in questa come nelle precedenti non c’è). Le approvazioni poi sono condizioni estremamente rare e particolari, come l’invito da parte di una scuola straniera di prestigio. Tra l’altro le scuole non hanno più fondi e per l’anno di aspettativa dovrebbero in questo caso stanziarli loro. Mentre per il caso di cui sopra (apertura attività in proprio) vengono stanziati dallo Stato.
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tommaso Reply:
February 15th, 2009 at 11:06 am
il periodo di aspettativa ci cui si parla non è stato ancora approvato. Lo stesso è contenuto all’ art. 13 del ddl 1167 che è ancora al Senato per l’approvazione.
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Scritto da stefano beci il 13 Feb , 2009 | Rispondi
Buongiorno!
Volevo sapere se queto benedetto art. 13, sull’aspettativa, è diventato legge oppure no. E’ tutto ancora in esame commissione senato?
Entro fine febbraio vorrei entrare come libero professinista in uno studio di consulenza per servizi socio educativi e siccome sono responsabile ( senza PO) in un Comune di un settore affine solo questa norma mi garantirebbe la possibilità di chiedere l’aspettativa senza conflitto di interessi.Grazie e complimenti per il blog.
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Scritto da piero il 13 Feb , 2009 | Rispondi
vorrei sapere se l’art.13 della finanziaria 2009 è legge e se quindi posso chiedere l’aspettativa per attività libero professionale.La azienda sanitaria dove lavoro può o deve concedere l’aspettativa.potete gentilmente dirmi da dove scaricare la legge se esiste?GRAZIE
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Redazione Bloglavoro Reply:
February 18th, 2009 at 5:08 pm
Rispondo a Stefano Beci e Piero:
Il Disegno di legge N. 1167 contenente l’art. 13 di cui sopra è in discussione al senato. Quello che sta bloccando l’approvazione è l’art. 7 ormai soprannominato “ammazza stabilizzazioni”. In realtà sull’art. 13 sono tutti concordi e i fondi sono già stati stanziati (anche se viste le ultime sorprese, non è detto che poi ci siano davvero…)
I lavori su questo ddl riprendono domani (19 febbraio) e si spera in una approvazione veloce, anche se spero che avvenga senza l’approvazione dell’art. 7 e Brunetta ‘molli la presa’ su questo articolo che precarizzerebbe la pubblica amministrazione.
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Scritto da simona il 17 Feb , 2009 | Rispondi
Dal primo aprile sarò in aspettativa per un anno senza assegni e senza contributi per “rivedere” la mia vita. Sono infermiera professionale. Posso, secondo voi, in quel periodo, partecipare a concorsi pubblici? E se dovessi vincerli, posso interrompere prima la mia aspettativa e dare le dimissioni?
Grazie
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tommaso Reply:
February 18th, 2009 at 3:48 pm
dici che sarai in aspettativa per 12 mesi ma non dici in virtù di quale norma.
Vorrei sapere il tipo di aspettativa di cui usufruirai.
ciao
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Redazione Bloglavoro Reply:
February 18th, 2009 at 5:15 pm
di qualsiasi natura sia l’aspettativa, puoi partecipare a un concorso. Però viste le tempistiche dei concorsi, a meno che non lo fai nelle forze dell’ordine, non è certo un problema dare le dimissioni durante l’aspettativa: tra la data di indizione del bando e le graduatorie di un concorso pubblico passano facilmente più di 12 mesi.
Devi comunque dichiararti occupata quando fai il concorso.
Di solito non mi pronuncio sulle scelte personali, di solito, ma sentire in questo periodo di forte crisi e carenza di posti di lavoro che qualcuno si mette in aspettativa pr “rivedere la sua vita” (cosa che può benissimo fare anche lavorando), mi fa venire un po’ di rabbia per tutti coloro che sono a casa ad aspettare una chiamata e la vita se la rivedono con lo stipendio azzerato. Insomma, capisco prendere l’aspettativa per accudire un familiare malato o per problemi seri… ma se veramente la motivazione è quella di riflettere sulla propria vita, non ho parole per coloro che invece sono disoccupati e potrebbero lavorare egregiamente in quel posto tenuto invece in caldo per quando qualcuno avrà terminato di pensare comodamente agli affari suoi, a spese dello Stato.
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stefano Reply:
March 12th, 2009 at 9:59 am
Seguo questo blog per la sua precisione e completezza di informazione, ma questo commento non mi va giù. Riflettere sulla propria vita ritengo sia una condizione INELUDIBILE di una persona che riflette sul senso della propria vita che non può essere schiacciata solo sulla dimensione lavorativa.Anche se è quello che ci stanno dicendo:lavorare per consumare per poi lavorare per poi consumare….le “parole per coloro che invece sono disoccupati” le dovrebbero trovare i ns rappresentanti politici, non l’invidia tra chi lavora e chi non lavora. FERMARSI A RIFLETTERE è sacrosanto …e se i contratti lo permettono ( e anche questo art.13 lo permetterà) a maggior ragione.
Non disquisiamo sulle scelte personali, in nome di chi sta peggio…per favore!
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Redazione Bloglavoro Reply:
March 12th, 2009 at 11:06 am
Stefano, sono assolutamente d’accordo che riflettere sia sacrosanto e utile
Ritengo che lo sia anche questa opportunità di aspettativa per aprire una nuova attività, infatti le stiamo dando largo spazio perché soprattutto per categorie che hanno difficoltà di carriera nella PA (donne, lauree deboli, assenza di titoli pertinenti ecc.), l’aspettativa è una possibilità concreta per mettersi in gioco senza compromettere la sicurezza della famiglia o della propria vita, un aspetto questo che frena di sovente le scelte di queste categorie.
Personalmente, ritengo valida anche l’opzione di prendere l’aspettativa per girare il mondo in barca a vela per un anno, cosa che però non è prevista dal ccnl.
Altro è invece il chiedere l’aspettativa per “rivedere la vita” laddove l’unico progetto è fare un concorso in un’altra PA. Da una parte, se non si ha l’esigenza di aprire un’altra attività o allontanarsi dal proprio domicilio, cose che richiedono per forza la sospensione del lavoro, direi che l’aspettativa è una misura esagerata. Con un normale lavoro nella PA, di 30-35 ore settimanali, resta tutto il tempo per ripensare alla propria vita, posso dirlo per esperienza diretta. Abbiamo inoltre avuto i casi, su questo blog, di donne che lavorando nella PA hanno frequentato corsi serali e sono partite con una nuova professione in proprio (una massaggiatrice shiatzu, un’estetista, due consulenti del lavoro, un commercialista) e altri che quotidianamente, al di fuori delle ore di lavoro, fanno sport, hanno secondi lavori (tanti!!!) e si dedicano ad attività e hobby che richiedono un certo impiego di tempo.
L’art. 13 tutela il “fermarsi a pensare” che richieda un impegno di tempo superiore e non conciliabile con l’orario di ufficio, come l’apertura di una nuova attività, un corso di aggiornamento, il conseguimento della laurea, la cura di un malato grave. Non prevede, e mi sento di dire ‘giustamente’, un “fermarsi a pensare” generico che può essere svolto nelle ore extra-lavorative
In seconda istanza, questo provvedimento, sempre che venga approvato e non ci siano ulteriori stralci, punta anche a liberare posti di lavoro che verranno coperti da altrettante persone. Per lo Stato, e quindi per le nostre tasche, è costoso mettere una persona in aspettativa perché bisogna pagare alla persona tutti i contributi regolari, prenderne una seconda che lo sostituisca, con stipendio e contributi. Spesso, la seconda persona non viene presa e i colleghi di quella in aspettativa si devono dividere il suo carico di lavoro. Lo si fa, e volentieri, nel momento in cui si dà alle persone la possibilità concreta di realizzare un percorso professionale o di ovviare a un problema grave, che non riuscirebbero a gestire compatibilmente all’orario di lavoro. “Fermarsi a riflettere” è invece compatibile con l’orario di lavoro e, se proprio, anche con le ferie
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stefano Reply:
March 12th, 2009 at 11:38 am
Grazie per la risposta e per la franchezza! le tue parole “sempre che venga approvato e non ci siano ulteriori stralci” mi riempiono però di inquietudine. Speriamo non l’affossino e non ci mettano trabocchetti.Sei mesi mi basterebbero per mettere in atto le ultime “manovre” per capire se reggo l’urto del mare aperto senza alcun ormeggio.Le mie riflessioni le ho fatte sul treno tornando a casa tutti i giorni e personalmente è stato più stimolante che un anno sabbattico a fare un giro in barca a vela…;)
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maurizio Reply:
December 9th, 2009 at 11:40 am
Caro Stefano, pudore ed educazione mi impongono un commento onestamente scevro di rabbia. Ma sbagli, e davvero tanto: anche io sto pensando di riflettere per affrontare la mia vita. Ho consultato molti “mentori”, e tutti concordano su una semplice verità: per “ottenere” oppure “riuscire” (e ciò vale in qualsiasi campo) è fondamentale stare fermi a riflettere. Se l’Italia ha un numero così elevato di persone che “cercano” un lavoro, è proprio perchè vanno a tutti i concorsi, inviano curriculum, cercano le più disparate attività puramente elementari. Invece, chiunque voglia riuscire deve prima capire cosa vuole fare. Un semplice ragionamento: e tutti lavorerebbero. Non si può, peraltro, (soprav)vivere da statali. E so quello che dico. A proposito, ho una laurea, un dottorato, un corso di specializzazione (presunto “master”) e per esigenze di vita ho accettato un lavoro statale con qualifica V (più o meno bastava la terza media). Sono passati nove anni, vessato dai dirigenti, senza ferie, con tutti gli utenti (e non) a darmi il tu, magari perchè mi vedono più giovane. Il compenso: 1000 euro al mese. Stop. Ne vale la pena? Anche vedere i fazzolettini per strada fa guadagnare di più. Ah, dimenticavo: con il compenso statale (e poi pensi agli altri che non ce l’hanno, ma dai, che schifo: tenetevi ciò che avete, mi hai fatto davvero indignare, non sai affatto di cosa parli. Mentre tutti coloro che volevano fare solo i magistrati, solo gli idraulici, solo gli scrittori – sono tutti amici – oggi stanno tutti bene, non hanno provato l’ebbrezza del posto statale)ho perso moglie (guadagna il mio doppio, ovvio), non posso permettermi un affitto, ho numerose bollette scadute, non faccio vacanze dfa due anni, non c’è uno straccio di futuro…Non permetterti mai più di dire una cosa del genere. Perchè qualsiasi italiano merita più di un posto statale.
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benecosi Reply:
October 9th, 2009 at 1:27 pm
questo commento acido lascia il tempo che trova. La nostra infermiera NON toglie il posto a nessuno prendendo un anno per cavoli suoi (capisco che non le piaccia l’espressione ‘riflettere sulla propria vita’, forse piacciono piu’ altre meno oneste?), casomai anzi apre un posto per un anno perche’ verra’ sostituita e chi la sostituisce fara’ esperienze e contatti di lavoro preziosi per il suo futuro lavorativo. Quindi, esattamente il contrario di cio’ supposto dal poco lungimirante signore. Inoltre chi fa o ha fatto l’infermiere, penso abbia dato talmente tanto alla societa’ che si merita anche solo un anno di riposo. C’e’ stato lei in ospedale per anni? Ha idea di cosa vede questa gente che ci lavora?
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Redazione Bloglavoro Reply:
December 9th, 2009 at 12:16 pm
Premesso che chi decide di fare l’infermiere sa già a cosa va incontro, quindi non vedo proprio perché dovrebbe poi stupirsene e aver diritto addirittura a un anno di riposo pagato… comunque sia, ripetiamo che sarà impossibile materialmente chiedere un anno di aspettativa “per riflettere” perché è prevista l’approvazione dietro presentazione di un progetto concreto, l’anno o i mesi concessi servono a realizzarlo.
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Scritto da sandro il 24 Feb , 2009 | Rispondi
a che punto si trova questo famsoso art. 13???
e’ stato approvato?
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Scritto da sandro il 24 Feb , 2009 | Rispondi
è stato approvato il Disegno di legge N. 1167 ?
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Scritto da sandro il 24 Feb , 2009 | Rispondi
a me risulta ancora in itinere di approvazione
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Scritto da Redazione Bloglavoro il 24 Feb , 2009 | Rispondi
Sì, come rispondevo già sopra, il 1167 è stato esaminato il 19 febbraio ed è attualmente in corso di esame nelle commissioni ‘Affari costituzionali’ e ‘Lavoro e Previdenza sociale’
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Scritto da Denise il 10 Mar , 2009 | Rispondi
salve,
avrei una domanda da porre alla redazione per fare chiarezza su informazioni contraddittorie che ho ricevuto in merito alla possibilità di richiedere l’aspettativa. Lavoro come medico in un ospedale pubblico e mi piacerebbe poter chiedere l’apsettativa per effettuare un periodo di formazione e studio in inglilterra i miei colleghi sostengono che prima di 5 anni dall’assunzione a tempo indeterminato non è possibile richiedere l’aspettativa nè tanto meno richiederla per un perioso di formazione all’estero è vero?
grazie per la vostra attenzione
Denise
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Redazione Bloglavoro Reply:
March 10th, 2009 at 8:46 pm
sì hanno ragione, prima dei 5 anni di servizio non può chiederla. Per la formazione dipende dall’azienda sanitaria autorizzarla o meno, che sia all’estero o in Italia.
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Scritto da daniele il 15 Mar , 2009 | Rispondi
Salve,
sono un militare con contratto a tempo DETERMINATO ho più di 5 anni di servizio ora mi trovo in rafferma biennale per il 6°-7° anno vorrei sapere se nel mio caso è possibile prendere l’aspettativa, e se questo periodo di aspettativa (tipo 6 mesi) è compreso nei 2 anni di rafferma o la rafferma si allunga di ulteriori 6 mesi? GRAZIE. DANIELE.
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Scritto da elisa il 16 Mar , 2009 | Rispondi
Salve, sapete se è stato approvato ad oggi il disegno di legge?
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Scritto da giuseppe il 17 Mar , 2009 | Rispondi
sono un appartenente della polizia di stato, la mia categoria rientra nella norma di chedere fino a 12 mesi di aspettativa per intraprendere una attività imprenditoriale?
e se solo dopo 3 o 4 mesi decido di rientrare in servizio perchè non ho profitti dalla neo attività posso sfruttare successivamente, magari l’anno successivo, il periodo rimanente dei 12 mesi non fruito per provare un’altra attività o professione?
nessuno nella mia amministrazione sa rispondermi!!!!
grazie.
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 5:07 pm
No, se non vengono aggiunte indicazioni diverse (e non credo) il decreto riguarda solo la pubblica amministrazione, non polizia, esercito e carabinieri. Comunque nel vostro contratto esistono già delle modalità di richiesta dell’aspettativa, si rivolga direttamente a un sindacato di polizia portandosi l’ultima busta paga per vedere se ha maturato gli anni necessari alla richiesta dell’aspettativa e che motivazioni sono previste per lei.
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Scritto da manuela il 1 Apr , 2009 | Rispondi
buongiorno. lavoro in polizia municipale a milano e sono a tutti gli effetti un dipendente del comune di milano, che è un ente locale. Secondo voi è applicabile nel mio caso la norma sull’aspettiva per aprire un’attività in proprio? e, tra le attività in proprio rientra anche la consulenza professionale?.. infatti aprirei la partita iva per lavorare come consulente finanziario.
grazie
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 5:04 pm
se non viene modificato il ddl prima dell’approvazione, e se lei è assunto con il ccnl enti locali, sì. L’attività può essere tranquillamente anche la consulenza, non ci sono vincoli al tipo di attività purché sia di nuova apertura.
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Scritto da stefano il 1 Apr , 2009 | Rispondi
Novità sull’art.13? ormai se ne parla da giugno scorso..sto perdendo la speranza…il DDL se’è perso in commissione al Senato?
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Scritto da chris il 2 Apr , 2009 | Rispondi
salve sono un infermiere a tempo indeterminato in un ospedale pubblico vorrei sapere se è possibile prendere una aspettativa per 12 mesi quindi a costo zero per l’azienda dando come motivazione motivi famigliari.
Vorrei sapere se: se il familiare lavora?
e se dico di andare ad assistere il familiare che ne so a roma e invece vado in spagna?
mi vengono a controllare?
ciao e grazie
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 5:01 pm
va tutto documentato. quindi o il familiare di primo grado e convivente è moribondo (e ci auguriamo proprio di no!!!) oppure è difficilissimo che venga approvata l’aspettativa. Inoltre non è affatto a costo zero per l’azienda, che dovrà continuare a pagarti i contributi e a mantenere il tuo posto di lavoro prendendo qualcun altro temporaneamente per ricoprirlo. E’ per questo che servono i fondi statali per avviare queste iniziative, non sono certo gratis!
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Scritto da Marina Fantin il 3 Apr , 2009 | Rispondi
Gentilissimi, grazie per il vostro accurato e competente servizio di informazione. Vi scrivo anch’io per chiedervi se è stato definitivamente approvato ed è diventato operativo l’art. 13 del DDL 1167 riguardante la possibilità di aspettativa per dipendenti pubblici finalizzata a mettersi in proprio. In caso affermativo qual è la procedura per la richiesta e a chi posso/debbo rivolgermi per avere le informazioni?
Grazie mille.
Marina
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stefano Reply:
April 3rd, 2009 at 6:44 am
Il primo aprile alle 15.30 era ancora in discussione alle COMMISSIONI 1ª e 11ª RIUNITE 1ª (Affari Costituzionali) 11ª (Lavoro, previdenza sociale. Questo art. è dentro un disegno di legge delega che sta subendo una serie di modifiche durante il passaggio nelle Commissioni. Personalemente ormai dubito in una approvazione entro l’estate…perchè tante sono “le emergenze” che gli sono passati avanti…
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Scritto da Chiara il 3 Apr , 2009 | Rispondi
Ciao!!
Mi chiamo Chiara e sono ostetrica ormai di ruolo Presso l’A.s.l. di Asti…anche io stavo pensando ad un po’ di tempo per riprendere la mia vita.
Sapete darmi qualche consiglio, qualche delucidazione?
Cosa posso fare?
Attendo notizie!!
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:59 pm
sulla tua vita in particolare non saprei
per quanto riguarda il decreto sopra, è ancora in fase di approvazione, se mai passasse, potresti inoltrare la domanda ma dovrai poi dimostrare di aver intrapreso un’attività durante il periodo di aspettativa.
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Scritto da Fabrizio il 3 Apr , 2009 | Rispondi
Sono dipendente Comunale a part-time verticale, ho presentato domanda di aspettativa di 12 mesi, come previsto dall’art. 13 del ddl 1167. Per svolgere una attività professionale come Massofisioterapista.
Il dirigente dell’Uff. personale mi ha risposto che secondo lui essendo ancora un ddl in fase di approvazione al Senato, la mia domanda non ha un valido riferimento.
Posso avere una chiarificazione in merito?
Grazie
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stefano Reply:
April 3rd, 2009 at 10:35 pm
E’ un DDL( disegno di legge). Quindi non è una legge e non ha alcun valido riferimento sulla contrattualistica dei dipendenti pubblici…cioè finchè non diventa legge, non si può fare nessuna domanda di aspettativa. Il problema è che questa norma, già approvata alla Camera, da ottobre scorso si è impantanata dentro le commissioni del Senato e non ne esce per arrivare in Aula ed essere votata…
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Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Apr , 2009 | Rispondi
esatto, Stefano… purtroppo è ancora in fase di approvazione in Senato e non si sa nulla sull’effettiva approvazione, se e quando ci sarà. E’ una manovra che contempla lo stanziamento di parecchi soldi, forse il problema è lì…
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Scritto da Fabrizio il 7 Apr , 2009 | Rispondi
Nella speranza che la questione si sblocchi presto, vi ringrazio per la chiarificazione che mi avete gentilmente fornito.
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:58 pm
Figurati… in bocca al lupo per lo sblocco!
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Scritto da giuseppe il 14 Apr , 2009 | Rispondi
grazie per la risposta che NON mi avete dato, mi sarei accontentato di un “non lo sappiamo”.
saluti, Giuseppe
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:58 pm
questo NON è un servizio a pagamento ma una prestazione gratuita di volontari e che pertanto viene prestata volontariamente solo e quando c’è il tempo per farlo.
Non solo non avevamo ANCORA risposto a lei, ma nemmeno agli altri!!!
Ma inoltre: per avere una risposta le sarebbe bastato leggere quelle che abbiamo già dato in precedenza… a volte la spiegazione è molto più semplice di quello che si pensa
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Scritto da chiara il 30 Apr , 2009 | Rispondi
Salve,
sono una dipendente pubblica.
dato il mio profilo accademico, mi hanno offerto alcuni progetti di ricerca scientifica nell’ambito delle scienze sociali, sia committenti pubblici che privati.
ho sentito parlare dell’esistenza di una partita IVA specifica per questo tipo di attività scientifica e di Ricerca.dove posso reperire tutte le informazioni del caso?
appartenendo al Comparto Sicurezza, posso aprire la partita IVA per partecipare a progetti di ricerca scientifica, quali bandi europei, ecc..?
nel caso in cui ciò non fosse possibile, mi confermate il limite dei 5000 €/anno (lordo o netto?) per ciascun commitente, relativamente alle prestazioni occasionali anche in questo settore scientifico?
considerando che non c’é la minima incompatibilità tra i due, come posso “crescere” ed essere valorizzata nella ricerca scientifica, pur mantenendo un rapporto deontologicamente e fiscalmente trasparente con la mia Amministrazione?
grazie molte per l’aiuto.
Chiara
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:50 pm
Le prestazioni occasionali hanno un limite di 7500 euro annui. La partita iva esiste in diverse forme CONTABILI (regime dei minimi, regime ordinario, gestione straordinaria nuove imprese ecc.) ma non esiste specifica per la ricerca. Le avranno semmai consigliato di aprire la partita iva con il regime dei minimi, visto che ha già un altro contratto.
PERO’ controlli se può perché la maggioranza dei contratti statali prevede la clausola di esclusività, non può lavorare per altri. Controlli prima il suo contratto.
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Scritto da luca il 7 May , 2009 | Rispondi
buon giorno sono un’ appartenente delle forze dell’ordine e vorrei sapere se posso chiedere l’aspettativa di lavoro,per motivi privati bsenza giustificare nulla a nessuno e se qualcuno conosce la legge precisa.grazie
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:47 pm
no, i motivi devono essere dettagliati per qualsiasi contratto. Poi dipende da quali ‘forze dell’ordine’, ogni ccnl ha metodi e clausole diverse per l’aspettativa. Comunque se guardi sul tuo contratto di lavoro, c’è scritto.
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Scritto da eliana il 9 May , 2009 | Rispondi
Sono un’insegnante della scuola dell’infanzia comunale di genova, vorrei poter prendere un anno (10 mesi) di aspettativa per poter andare ad insegnare in una scuola privata italiana in africa, è possibile? grazie molte , un saluto, eliana
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:53 pm
dovrebbe farsi approvare un anno di aspettativa per attività umanitarie che deve essere però preventivamente approvato dal DS. Inoltre non potrebbe percepire uno stipendio ma solo un rimborso spese. In caso contrario, no non può.
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Scritto da monica il 18 Jun , 2009 | Rispondi
Sono una dipendente amministrativa C1 del comparto sanità; visto che mi sono di recente laureata in medicina e sto ricevendo diverse offerte di lavoro come guardia medica e anche guardia medica turistica, vorrei sapere se è passato il famoso art 13 per il lavoro autonomo o come altro posso fare, visto che gli incarichi da medico dati dalle ausl sono di tipo misto dipedentente/autonomo
Grazie
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:52 pm
non è ancora passato, purtroppo non le rimane che fare una scelta su quale lavoro fare.
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Scritto da Giulia il 18 Jun , 2009 | Rispondi
Vorrei sapere a che punto è il famoso DDL e se riguarda anche l’avviamento di uno studio professionale da avvocato.Nel caso a chi si dovrebbe chiedere il contributo? A chi inoltrare la domanda?
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:43 pm
a nessuno perché è fermo in senato da mesi. Con molta probabilità non ci sono i fondi necessari… in questo momento non si può fare domanda e non si potrà finché non sarà approvato.
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Scritto da stefano il 2 Jul , 2009 | Rispondi
Avevo scritto il 1 marzo che temevo che il DDL rimanesse per mesi in Commissione al Senato…Beh, è sempre lì.. ormai è più di un anno che ha iniziato l’iter alla Camera e, se mai verrà approvato,se ne parla per l’autunno…forse.. per rispondere sopra a giulia, se il provvedimento passasse, non prevedrebbe nessun contributo, se non la concessione, sotto la discrezionalità dell’Amministrazione di appartenenza, di un periodo fino ad un anno di aspettativa non retribuita.Ma pensa ad andare in banca a chiedere un prestito/finanziamento.. andarlo a chiedere con un contratto a tempo indeterminato nel pubblico impiego in tasca è già un grosso “contributo”, credo.
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Redazione Bloglavoro Reply:
July 4th, 2009 at 4:46 pm
sì, assolutamente Stefano, oggi la garanzia migliore è un contratto in essere con il comparto pubblico, anche se bisogna dire che il finanziamento per aprire una nuova attività sono molto restii a darlo, anche perché in quel caso sanno che ti licenzieresti e quindi addio garanzie. Le banche italiane sono poco propense a investire e i prestiti li fanno quasi esclusivamente per i mutui e il consumo, ottenerli per una nuova attività è veramente difficile.
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Scritto da vincenzo il 19 Jul , 2009 | Rispondi
Sono un Infermiere.
Ho un’offerta di lavoro presso una Azienda privata come Specialist di prodotto.
Posso usufruire di un periodo di aspettativa?
Grazie .
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Redazione Bloglavoro Reply:
August 31st, 2009 at 5:14 pm
lo chieda alla sua amministrazione, come facciamo a risponderle se non sappiamo nemmeno che contratto ha??!!
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Scritto da Mattia Bellinzona il 21 Jul , 2009 | Rispondi
Salve!
Sono medico ospedaliero con contratto a tempo indeterminato in struttura pubblica da 2,5 anni. Ho tuttavia lavorato con contratto analogo (pubblico, tempo indeter.) per 12 anni in Germania. Posso prendere periodo di aspettativa? Vale la regola dei 5 anni anche per me? E se potessi l’aspettativa di quanto può essere? Se uno rinuncia ai contributi può prendere aspettativa lo stesso?
Grazie e buon lavoro.
Dr. Mattia Bellinzona
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Redazione Bloglavoro Reply:
August 31st, 2009 at 5:20 pm
Sì, purtroppo vale la stessa regola, perché sono 5 anni all’interno della medesima azienda, non sono 5 anni di anzianità lavorativa generica. L’aspettativa senza contributi previdenziali non esiste, esiste solo l’aspettativa a stipendio zero. Nel suo caso però potrebbe far richiesta per un anno sabbatico, per esempio per aggiornamento, studio, attività all’estero. E’ più semplice da ottenere e più performante per la sua attività. Anche lì però c’è il limite dei 5 anni. Chieda comunque anche alla sua ASL di appartenenza, in alcuni casi ci sono programmi appositi per permettere forme simili all’aspettativa nel caso di conferimento di borse di studio, incarichi universitari, periodi all’estero.
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Scritto da Lorena il 4 Aug , 2009 | Rispondi
Salve,
sono un’insegnante primaria in attesa di passare di ruolo. Mio marito sta per trasferirsi in Giappone per motivi lavorativi. Mi chiedevo se, una volta passata di ruolo, io possa raggiungerlo (mi pare ci sia una clausula “Aspettativa per ricongiungimento al coniuge”).
Ne sapete qualcosa?
Sapete quanto può durare questo tipo di aspettativa?
Mi sono laureata con fatica per fare questo mestiere e non vorrei tagliare tutti i ponti con l’Italia, raggiungendo mio marito.
Grazie
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Redazione Bloglavoro Reply:
August 31st, 2009 at 5:28 pm
Sì, esiste, infatti il dipendente statale A TEMPO INDETERMINATO, il cui coniuge presti servizio all’estero per conto di soggetti non statali, può chiedere il collocamento in aspettativa a norma della Legge 11 febbraio 1980, n. 26.
Ci sono due problemi da superare:
1) nella richiesta dovrà includere la data DA-A. Deve quindi sapere quando rientra in Italia e tale periodo non è prorogabile, sarebbe come chiedere una seconda aspettativa e non è possibile contrattualmente
2) la richiesta può essere respinta e motivata. Un motivo potrebbe essere per esempio che suo marito è già in Giappone e lei ha aspettato apposta di essere immessa di ruolo per presentare la domanda (visti i bilanci attuali, non gradiscono molto queste furbizie…)
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Scritto da sandrina9 il 13 Aug , 2009 | Rispondi
Lavoro in un azienda privata che, in tempo crisi, agevola periodi di aspettativa consentendo al dipendente di svolgere altra attività lavorativa e mantenendo, oltre al posto di lavoro, una percentuale dello stipendio corrisposta in anticipo. Se richiedo questo programma posso accettare un incarico annuale nella scuola o ricado in qualcuna delle incompatibilità dei dipendenti della pubblica amministrazione?
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Redazione Bloglavoro Reply:
August 31st, 2009 at 5:29 pm
se l’azienda non è pubblica, non c’è incompatibilità.
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Scritto da Redazione Bloglavoro il 13 Aug , 2009 | Rispondi
@sandrina9: dipende cosa intendi per incarico annuale. In quale fascia sei? Altrimenti, se intendi una scuola privata, la risposta è sì
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Scritto da carla il 30 Aug , 2009 | Rispondi
Salve lavoro a tempo indeterminato (CCNL Sanità) e vorrei chiedere un aspettativa non retribuita per una nuova esperienza in Spagna dove svolgerei un lavoro totalmente diverso da quello che svolgo attualmente. Vorrei sapere se, nel periodo di aspettativa, posso lavorare come dipendete e/o in proprio. grazie
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Redazione Bloglavoro Reply:
August 31st, 2009 at 5:33 pm
nessuno dei due perché il dm che permetteva di prendere un anno di aspettativa per avviare una nuova attività non è mai stato approvato. Soliti specchietti per allodole lanciati in campagna elettorale…
Se lavora da più di 5 anni può chiedere l’aspettativa ma deve avere dei seri motivi di salute (familiari ecc.), una persona non autosufficiente da assistere… perché altrimenti le rigettano la domanda. Ma per legge non può chiedere l’aspettativa da un ccnl nel pubblico per fare un altro lavoro… poi quello che fanno le persone individualmente sono questioni personali. Dipende se vale la pena rischiare un posto sicuro di questi tempi… io non penso.
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Scritto da luciana il 31 Aug , 2009 | Rispondi
Salve
lavoro da un anno nel campo scolastico, sono direttore amministrativo, e vorrei sapere quanto tempo deve passare prima che io possa chiedere l’aspettativa.
grazie
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Redazione Bloglavoro Reply:
August 31st, 2009 at 10:09 pm
5 anni di servizio attivo, ma solo se è un’aspettativa a norma del suo ccnl, altrimenti per l’apertura di attività il ddl non è ancora stato approvato.
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Scritto da stefano beci il 31 Aug , 2009 | Rispondi
Per la Redazione.Ho visto la tua ultima risposta. Non è il caso allora di chiudere questo post per non lasciare illusioni a pubblici dipendenti che vorrebbero cambiare lavoro e speravano in un paracadute?Meglio dire come fai te di tenersi stretto il lavoro pubblico di questi tempi e se poi si vuole rischiare in nero, questo attiene alle scelte personali e alla qualità della vita a cui uno aspira.Fare due lavori di cui uno al nero come un mio collega infermiere ( pubblico) che a 49 anni è poi morto di infarto,personalmente non è il massimo di quello che si intende benessere psico fisico emotivo individuale….
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Redazione Bloglavoro Reply:
August 31st, 2009 at 10:08 pm
Siamo d’accordo sulla valutazione del fare due lavori ma in quanto a chiudere il post sarebbe solo controproducente. Il ddl è fermo in Senato, ufficialmente è al vaglio di una commissione, non è stato stralciato e/o annullato e come nostra consuetudine ne seguiremo gli sviluppi finché (si spera!) si arriverà a una qualche conclusione. Il post era anzi stato aperto perché questa novità che faceva parte della finanziaria 2008/2009, sembrava di imminente realizzazione.
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Scritto da Anastasia Gosteva il 31 Aug , 2009 | Rispondi
Salve! sono Anastasia,diplomata a laurea,aveva esperienza di comercialista e venditore.Ho voglia di aprire un vostro negozio nella nostra zona in veneto.Ho le sorelle e parenti-che hanno stessa esperienza,vorremo lavorare sotto vostro proprio ( affito,inventario e il prodotti-tutto vostro-e noi come venditori-pero in zona dove viviamo) abbiamo buon fede e crediamo a voi-perche siamo credenti,persone serie,tutti abbiamo famiglie.Aspetiamo la vostra risposta!Grazie!
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Redazione Bloglavoro Reply:
September 2nd, 2009 at 2:44 pm
Temo che non c’entri niente con gli argomenti di questo sito, noi non abbiamo negozi.
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Scritto da Silvia il 1 Sep , 2009 | Rispondi
…una cortesia… Sono dipendente di ruolo (insegnante) di un’azienda di formazione professionale con contratto degli enti locali. Ora ho fatto domanda per essere immessa nelle graduatorie per insegnanti della scuola primaria statale. Siccome ho buone probabilità che mi chiamino per una supplenza (si spera annuale) vorrei chiedere alla mia Direzione un’aspettativa che appunto mi mantenga il posto di ruolo e che mi dia la possibilità di “provare” questa nuova esperienza e di decidere poi su quale strada proseguire avendo così provato sul campo. Mi è possibile chiedere l’aspettativa non retribuita? E quali possibilità ci possono essere perchè mi venga concessa? per un massimo di quanti mesi?
Grazie!
Silvia
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Redazione Bloglavoro Reply:
September 2nd, 2009 at 2:47 pm
no, non può chiedere un’aspettativa nel ccnl enti locali e andare a lavorare da un’altra parte, visto che l’aspettativa viene concessa solo in casi gravi, come malattia con necessità di assistenza continuativa dei congiunti di primo grado ecc.
Inoltre in ogni caso non può lavorare per due enti pubblici, anche se uno locale e uno statale (la scuola pubblica). E’ vietato da tutti i contratti degli enti pubblici.
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Scritto da elisa il 8 Sep , 2009 | Rispondi
Salve,
sono un’infermiera e lavoro da 5 anni in un ospedale pubblico con un contratto a tempo indetrminato.Mi è stata offerta la possibilita’ di andare a lavorare in una clinica privata in SICILIA,per ora lavoro a Milano ma siccome la mia famiglia vive in SICILIA la cosa m’interesserebbe parecchio.
Nn me la sento adesso con i tempi che corrono di licenziarmi senza avere almeno un’idea di come possa essere lavorare in quella clinica.Vorrei quindi sapere se posso prendere un periodo di aspettativa per provare e in caso licenziarmi successivamente quando avrò più certezze.Con la mobilita’ o i concorsi per ora è tutto fermo quindi le sto provando tutte.
Non so se la mia mia è una richiesta assurda…
Grazie e saluti.
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Redazione Bloglavoro Reply:
September 8th, 2009 at 8:21 pm
no, non può prendere l’aspettativa da un posto di lavoro pubblico per lavorare in un altro posto. Non esiste questo tipo di aspettativa nel suo contratto, la può avere solo per gravi motivi, come spiegato sopra. Le conviene di più tentare la strada del ricongiungimento familiare.
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Scritto da francesca il 10 Sep , 2009 | Rispondi
scusate se mi ripeto, ma le notizie sono contradditorie…proprio ieri ho formulato questo quesito:sono una impiegata della PA enti locali e visto che ho fatto domanda di inserimento delle graduatorie d’istituto in 3^ fascia come insegnante, vorrei sapere se è possibile prendere questa famosa aspettativa senza retribuzione anche in questo caso.Se si, in che termini e quando fare la richiesta alla mia amministrazione, vista la tempistica a cui bisogna far fronte in questi casi(praticamente subito dalla telefonata dell’istituto).Non vorrei allarmareinutilmente i miei dirigenti senza ottenere niente, visto che potrebbero anche non chiamarmi.Per favore vi sarei molto grata se qualcuno mi rispondesse.Grazie
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Scritto da stefano beci il 10 Sep , 2009 | Rispondi
ciao! ti risponderà meglio il moderatore. Sono stato nella medesima situazione. Non esiste un’aspettativa nel ccnl enti locali per andare a lavorare da un’altra parte, visto che l’aspettativa viene concessa solo in casi gravi, come malattia con necessità di assistenza continuativa dei congiunti di primo grado ed altri motivi personali gravi…
E comunque non possiamo avere 2 contratti con enti pubblici. Anche in aspettativa non retribuita si è sottoposti ad un contratto con l’Ente Locale. Inoltre anche se l’ipotetico art. 13 del DDl in discussione in senato divenisse legge tale articolo prevederebbe fino a un anno di aspettativa non retribuita in cambio di apertura di una attività imprenditoriale privata, non certo per andare a lavorare in un’altra P.Amministrazione…
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Scritto da Ines il 11 Sep , 2009 | Rispondi
<desidererei sapere se ,il supplente assunto per sostituire un docente che si mette in aspettativa per gravi motivi di famiglia, deve essere retribuito dalla scuola o dal ministero come avviene per la maternità.
Grazie
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Scritto da sabina il 15 Sep , 2009 | Rispondi
Salve, sono una dipendente pubblica della sanità da 23 anni, avendo bisogno di cambiare regione per sposarmi, ho fatto richiesta di part-time, ma mi è stata negata, secondo la nuova legge brunetta ora ho fatto domanda di aspettativa non retribuita per sei mesi per motivi personali, pensate che anche questa mi venga rifiutata? Quali sono i requisiti per ottenerla? Grazie
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Scritto da stefano todeschini il 16 Sep , 2009 | Rispondi
scusate ma data la risposta negativa della mia Amministrazione, in qualità di dipendente pubblico, torno sull’argomento aspettativa.
Dove trovo il riferimento normativo e di conseguenza che il Disegno di Legge DDL 1167, è definitivamente approvato e, in quale data?
Grazie, Stefano.
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stefano beci Reply:
September 16th, 2009 at 2:07 pm
Ciao.Il DDL è ancora fermo da 5 mesi in commissione Affari Costituzionali del Senato.E non è nel master plan dei lavori del Senato per settmbre – ottobre…Quindi ancora nulla. Stefano
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Scritto da Francesca il 29 Sep , 2009 | Rispondi
Mio marito, dipendente di società privata, verrà mandato all’estero. Io sono un’insegnate di ruolo. Ho diritto all’aspettativa per tutta la durata della permanenza estera? quali norme si applicano a chi mi devo rivolgere per avere tutte le informazioni?
Grazie
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Redazione Bloglavoro Reply:
September 30th, 2009 at 6:28 pm
non c’entra niente con quello di cui stiamo parlando. Comunque: il dipendente statale A TEMPO INDETERMINATO, il cui coniuge presti servizio all’estero per conto di soggetti non statali, può chiedere il collocamento in aspettativa a norma della Legge 11 febbraio 1980, n. 26. Vale anche per gli insegnanti, in quanto dipendenti statali.
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Scritto da annita il 6 Oct , 2009 | Rispondi
Una dirigente del SSN che chiede l’aspettativa senza assegni ai sensi dell’art.4, comma 2, della legge 8 marzo 2000, n.53, per gravi motivi ( necessità derivanti dal decesso di una delle persone di di cui all’art. 433 cc), per 2 anni, può esercitare un’attività professionale come privata cittadina? Nella fattispecie si tratta di una medico psichiatra che ha rinunciato all’indennità di esclusività e quindi all’esercizio dell’attività libero professionale.
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Redazione Bloglavoro Reply:
October 8th, 2009 at 6:29 pm
Nessun dipendente pubblico se rimane tale può lavorare privatamente durante un periodo di aspettativa. Anche se ha rinunciato all’indennità di esclusività. Però prima di dare per persa l’occasione, faccia controllare il contratto della ssn a un consulente del lavoro o presso un patronato, perché potrebbero esserci delle clausole aggiuntive al suo contratto, inserite dalla singola ssn che le permettono invece di farlo.
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Scritto da Gianluigi il 7 Oct , 2009 | Rispondi
Ciao sono dipendente del gruppo FS da più di 7 anni, di cui quasi 6 a tempo indeterminato. Ho vinto una borsa di studio all’estero e vorrei usufruire dell’aspettativa…c’è un minimo ed un massimo di mesi previsti? Con la relativa documentazione che attesti la veridicità della borsa e dunque l’effettiva necessità di recarmi all’estero per motivi di studio, l’azienda può opporsi? Oppure deve concedermi l’agognata aspettativa? Illuminatemi vi prego, sono in crisi mistica…grazie mille!
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Redazione Bloglavoro Reply:
October 8th, 2009 at 6:33 pm
la domanda va inoltrata per motivi di studio ma il datore di lavoro ha facoltà anche di rigettarla, oppure di concederla per un periodo più breve. Non è obbligato a concederla. Può persino richiamarla al lavoro dopo averla concessa se ci sono esigenze di servizio che lo richiedono. In ogni caso in bocca al lupo!
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Scritto da benedetta il 9 Oct , 2009 | Rispondi
Salve, siete preziosi! una domanda: sono dipendente CNR e ho chiesto all’amministrazione a Roma un congedo per ricongiungimento familiare dato che mio marito lavora all’estero per due anni (per conto di un ospedale Non Italiano). Mi e’ stata negata perche’ mio marito no e’ stato inviato dall’Italia, ma una collega mi ha controbattuto che non e’ cosi’ e riguardando la legge, c’e’ l’”Estensione 25giu 1985 che sembra contemplare il mio caso. Chi ha ragione? devo insistere? (ho due figli piccoli in ballo!) GRAZIE per l’aiuto!
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Redazione Bloglavoro Reply:
October 10th, 2009 at 2:40 pm
Premesso che la PA ha il diritto di rifiutare la domanda, la motivazione però in questo caso sembra riportata per sommi capi. Un motivo di rifiuto giustificabile è che lei per esempio abbia richiesto il ricongiungimento dopo l’assunzione al CNR ma il marito era all’estero da prima. Può insistere, ma anche se sulla carta non lo troverà scritto da nessuna parte, ne va della sua carriera. Comunque già la legge dell’80 non obbliga alla provenienza o alla missione assegnata in Italia, dove lo leggono? O è una sua interpretazione?
il dipendente statale A TEMPO INDETERMINATO, il cui coniuge presti servizio all’estero per conto di soggetti NON STATALI, può chiedere il collocamento in aspettativa a norma della Legge 11 febbraio 1980, n. 26, in cui non si parla del fatto che le missioni vengano assegnate in Italia o all’estero. Altro è, invece, se il marito non è cittadino italiano.
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Benedetta Reply:
October 24th, 2009 at 11:35 am
Grazie del commento! molto esauriente.
Forse e’ il mio caso, dato che mio marito e’ solo cittadino americano (anche se ha residenza in Italia da 10 anni). Quindi forse non ho diritto al ricongiungimento. Pero’ devo dire che al CNR non penso sappiano che e’ cittadino USA, non me l’hanno mai chiesto e mi hanno dato solo risposte telefoniche.
Che vuol dire ne va della carriera?
Grazie ancora per la collaborazione
Benedetta
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Scritto da Amedeo il 10 Oct , 2009 | Rispondi
Salve! ci sono novità per l’ipotetico art. 13 del DDl 1167 in discussione in senato? sono interessato all’aspettativa da una PA per iniziare un’attività come libero professionista.. Grazie!
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Redazione Bloglavoro Reply:
October 10th, 2009 at 2:40 pm
No, per ora è tutto fermo, non appena ci saranno novità le pubblicheremo
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stefano beci Reply:
October 10th, 2009 at 2:48 pm
Scusatemi se spesso rispondo su questo argomento, ma ne sono molto interessato…Confermo che dal mese di OTTOBRE 2008 il DDL 1167 è fermo in due commissioni congiunte del Senato….e sta ancora lì!!! Il fatto strano invece è che la parte sanzionatoria del pacchetto riguardante il trattamento dei pubblici dipendenti, il nostro Ministro l’ha fatto passare attraverso Decreto Legge….quindi quasi immediatamente…
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Redazione Bloglavoro Reply:
October 11th, 2009 at 3:15 pm
non è strano.
parte sanzionatoria: si incassano soldi
parte per l’aspettativa: si devono erogare soldi (che forse non ci sono)
Purtroppo questa misura che avevamo accolto con molta positività, va sempre di più assumendo i contorni della falsa promessa elettorale…
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Scritto da alessandro il 13 Oct , 2009 | Rispondi
Buon giorno, il DDl 1167, è stato approvato ???
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Redazione Bloglavoro Reply:
October 13th, 2009 at 7:33 pm
no, non ancora, è fermo da mesi come già riportato due giorni fa da Stefano, nel commento qui sopra
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Scritto da Marco il 13 Oct , 2009 | Rispondi
Ciao!sono un dipendente pubblico CCNL Sanità, sto per richiedere un anno di aspettativa per avviare un’attività in Germania e poi eventualmente rientrare:
Posso far parte di una srl?
Posso percepire i dividendi a fine anno?anche dopo il periodo di aspettativa?
Posso per un periodo avere un incarico da questa srl(tipo prestazione occasionale)?se si per quanto tempo e per quale reddito massimo?
PS: novità sull’art. 13?
Grazie per il vostro prezioso servizio!
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Redazione Bloglavoro Reply:
October 13th, 2009 at 7:37 pm
No, Marco, i dipendenti pubblici non possono fare niente di tutto questo durante un periodo di aspettativa, altrimenti non ci sarebbe bisogno di chiedere una legge che permetta invece di farlo. Se guardi il tuo contratto infatti, è esplicitamente fatto divieto di prestare servizio di qualsiasi genere altrove durante il periodo di aspettativa. Inoltre, siccome tale periodo può essere richiesto nel tuo caso solo per grave malattia tua o di un familiare oppure per ragioni di studio, il fatto di aprire un’attività assumerebbe i contorni della truffa ai danni dello Stato. Non val la pena rischiare, è un reato penale (anche se fa ridere in un Paese in cui si fanno ben altri reati passandola liscia)
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Marco Reply:
October 14th, 2009 at 1:44 pm
Ringraziandovi per la tempestiva risposta volevo aggiungere quanto segue.
Mi concederanno l’aspettativa senza problemi, per motivi personali, cosi come da art. 12 comma 1 del CCNL, per quanto riguarda la società, l’art. 60 del Testo Unico d.P.R. 10 Gennaio 1957 n.3 afferma che ” L’impiegato non può esercitare il commercio, né alcuna professione o assumere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società …”
Pensavo pertanto che non sussistessero limiti all’essere socio di capitale senza poteri di amministrazione di una s.p.a. o di una s.r.l. e cercavo in questo un vostro conforto!
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Amedeo Reply:
October 17th, 2009 at 9:16 pm
Mi permetto di rispondere in quanto ho avuto un problema simile: per quanto riguarda l’essere socio non ci sono problemi, a condizione che tu sia socio di capitale in srl o spa e che tu non abbia nessuna carica e non eserciti nessun tipo di attività all’interno della società. E’ un puro investimento finanziario, come comprare delle azioni in banca. Per farlo non hai bisogno di aspettativa.
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Scritto da Alessandra MN il 20 Oct , 2009 | Rispondi
Salve, sono un Infermiera a tempo indeterminato, ho letto tutti i post, quindi so già che non c’è ancora il famigerato art. 13… purtroppo. So anche che l’aspettativa per motivi personali viene difficilmente concessa se non comprovata da GRAVI motivi…ma qualche consiglio? Il CCNL di riferimento è quello dell’Aprile 99 se non sbaglio. Se avete qualche dritta…aspetto!!
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Scritto da fabio il 23 Oct , 2009 | Rispondi
Ci sono novità sul DDl 1167?
Grazie
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Alessandra MN Reply:
October 29th, 2009 at 10:57 am
Ho appena letto una seduta della commissione del senato che si csta occupando di questo articolo…i lavori a rilento stanno andando avanti, discutono su come possa essere messo giù per evitare problemi poi…cioè che ci possa essere da parte della amministrazione la possibilità di rifiutare l’aspettativa…per esigenze organizzative ad esempio…cioè sarà comunque difficile ottenerla…
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Scritto da vito il 29 Oct , 2009 | Rispondi
salve sono un dipendente comunale…ho vinto un concorso presso un’altro comune dove intendo trasferirmi…è possibile chiedere l’aspettativa per prestare lavoro presso il nuovo comune?…vi ringrzio per la collaborazione!
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Scritto da carmen il 5 Nov , 2009 | Rispondi
Salve, complimenti per il blog.
Il mio questito e’ il seguente: sono un medico dipendente asl a tempo indeterminato, pieno ed esclusivo, in ruolodal 1 giugno 2007 L’aspettativa per motivi personali cosa comprende? Deve o puo’ essere concessa?
L’aspettativa per motivi di salute rientra in quella dei motivi personali? Da cosa deve essere documentata? Durante il periodo e’ possibile svolgere altra attivita’?
grazie
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Scritto da piero il 12 Nov , 2009 | Rispondi
sono un medico ospedaliero di ruolo da oltre 20 annicon contratto esclusivista.Posso chiedere alla azienda di licenziarmi e farmi riassumere con contratto libero professionale a tempo indeterminato per far decadere l’esclusività di rapporto?la scelta della extramoenia non mi consente di lavorare con strutture convenzionate.
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Scritto da Giuseppe il 12 Nov , 2009 | Rispondi
Salve sono un dipendente publico e un agente delle polizia penitenziaria e da 13 anni che faccio questo lavoro e sono da 4 anni con la mia attuale ragazza che lavora a Londra come interprete.
E’ da un pò che mi chiede di prendere un periodo di aspettativa non retribuita per imparare la lingua e poi chissa…
Naturalmente mi iscriverò a una vera e propria scuola.Mi date voi qualche consiglio,cosa devo fare, quali documenti devo richiedere e secondo voi faccio bene o pure no?
E’ da un pò che ci penso e visto il periodo un drammatico per il nostro lavoro la mia decisione va sempre più sul si.
Grazie mille aspetto la vostra risposta.
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Giuseppe Reply:
November 15th, 2009 at 1:37 pm
La redazione di blog lavoro potrebbe rispondere al mio quesito per favore.
Grazie è molto importante.
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Giuseppe Reply:
November 15th, 2009 at 1:47 pm
volevo sapere inoltre se l’art. 13 e stato approvato.
Grazie.
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stefano Reply:
November 15th, 2009 at 6:43 pm
Tutto il DDL 1167 ( e quindi anche il suo art. 13..) è ancora all’esame delle commissioni riunite 1ª (Affari Costituzionali) e 11ª (Lavoro, previdenza sociale) del Senato.
Progo notare che il ddl in questione da collegato alla legge di bilancio per l’anno 2009 è diventato ddl collegato alla legge di bilancio per l’anno 2010(senza parole!!!). Vi lascio il link del senato che aggiorna sullo stato di avanzamento del ddl 1167..
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/32637.htm
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Redazione Bloglavoro Reply:
November 17th, 2009 at 12:46 am
sì siamo anche noi senza parole… d’altra parte mancano i fondi per tantissime cose quindi era prevedibile, alla fine era già partita dall’inizio come una “promessa elettorale” un po’ estremista, soprattutto rispetto alle attuali esternazioni del ministro del lavoro. Vediamo se magari più avanti troveranno i fondi per questo tipo di interventi…
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Redazione Bloglavoro Reply:
November 17th, 2009 at 12:42 am
Se chiede un permesso per ragioni di studio deve attendere l’approvazione, una volta avuto l’approvazione per il periodo di studio, può andare. Vengono però approvati permessi di studio dietro progetti di studio consistenti, come l’iscrizione all’università, difficilmente invece per un corso di inglese, soprattutto se non rientra nel percorso formativo o di specializzazione della propria qualifica. Impossibile invece per ora trasferirsi per aprire un’altra attività senza prima licenziarsi.
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Scritto da Alessandra Mantova il 14 Nov , 2009 | Rispondi
SonoInfermiera, dipendente pubblica: bene, ho chiesto l’aspettativa perchè voglio aprire uno studio associato infermieristico, non me l’hanno concessa….anche perchè manca ancora il famigerato art. 13… Ho dato le dimissioni, ci provo lo stesso…vi saprò dire!
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Scritto da NUNZIO il 20 Nov , 2009 | Rispondi
Sono in possesso di abilitazione di Consulente del Lavoro ,attualmente impiegato INPS liv. B1.
Posso rassegnare le dimissioni,iscrivermi all’Ordine ed esercitare la professione in forma autonoma o in qualità di dipendente, o sussiste incompatibilità per gli ex dipendenti dell’INPS.
Confidando in un cortese, sollecito parere,dal momento che ho perduto ogni speranza nella aspettativa ed è prossima la scadenza del termine per l’iscrizione, ringrazio e porgo distinti saluti
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Scritto da Fabio il 20 Nov , 2009 | Rispondi
FINALMENTE!!! ho una buona notizia!!! il testo dell’AS 1167 è stato licenziato dalle commissioni riunite 1° e 11° senza nessuna mofifica al testo del disegno di legge.
ora dovrà essere approvato alla camera.
Una domanda: l’ente è obbligato a concedere l’aspettativa??
Seconda domanda: l’ente può coprire quel posto assumendo un’altro dipendente?
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NUNZIO Reply:
November 22nd, 2009 at 2:00 pm
in relazione alla prima domanda,leggendo il 1° comma dell’art.13 sembra chiaro che l’aspetta- tiva è una facoltà dell’Amministrazione,che la concederà dopo aver valutato le esigenze organizzative e la documentazione prodotta dall’interessato.
E’ da considerarsi però che difficilmente la stessa Amministrazione,in caso negativo,potrà opporre le stesse motivazioni al rientro in servizio del dipendente entro i cinque anni dall’autolicenziamento.
Il problema di cui alla seconda domanda,credo sia di esclusiva competenza del datore di lavoro.
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stefano beci Reply:
November 22nd, 2009 at 6:58 pm
Infatti…dalla lettura dell’art.13 licenziato dalle commissioni 1 e 11 del Senato, appare chiaro che l’Amministrazione Pubblica ha sempre il coltello dalla parte del manico…la concessione dell’aspettativa è sempre a discrezione del datore di lavoro.Mi piacerebbe sapere secondo quali parametri trasparenti e oggettivi “concederà l’aspettativa dopo aver valutato le esigenze organizzative e la documentazione prodotta dall’interessato”….. vedremo…
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Scritto da Fabio il 23 Nov , 2009 | Rispondi
Grazie Nunzio, grazie Stefano.
Non mi resta allora che presentare le dimissioni, visto che l’Ente in cui lavoro mi ha già detto che per esigenze organizzative non potranno concedermi l’aspettativa.
Scusa Nunzio, ma non ho ben capito cosa intendi dire con “difficilmente la stessa Amministrazione, in caso negativo, potrà opporre le stesse motivazioni al rientro in servizio del dipendente entro i cinque anni dall’autolicenziamento” potresti spiegarmi meglio?
La strada della riammissione in servizio mi sembra una utopia visto che ci dovrà essere un posto vacante della stesso profilo e categoria e, nel mio caso l’amministrazione provvederà immediatamente a coprire il posto che lascerò libero!
Fabio
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NUNZIO Reply:
November 23rd, 2009 at 7:51 pm
la possibilità di riammissione in servizio è prevista in via generale per i dipendenti pubblici, fatte salve diverse clausole contrattuali.
Non conosco l’Amministrazione dalla quale dipendi, cerca di approfondire il tuo CCNL.
Non so se ti può essere utile, ma ti invio comunque le seguenti indicazioni:
“Come già evidenziato nelle nostre precedenti risposte sull’argomento, alla ricostituzione del rapporto di lavoro prevista dall’art.26 del CCNL del 14.9.2000 si applicano, in assenza di diverse previsioni contrattuali, i principi elaborati dalla giurisprudenza sulla riammissione in servizio ex art.132 del T.U. n.3 del 1957″
Se, comunque, l’Amministrazione oppone il rifiuto alla concessione dell’aspettativa per esigenze di organizzazione e carenza di personale, come farà a dimostrare che le stesse non sono più sussistenti all’atto della presentazione dell’istanza di riammissione in servizio, soprattutto se questa viene prodotta entro un periodo contenuto rispetto all’autolicenziamento?
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Scritto da laura il 25 Nov , 2009 | Rispondi
Mi scuso se vi costringo a ripetere le stesse cose, ma non ho chiaro se è possibile chiedere l’aspettativa per avviare una nuova attività imprenditoriale in virtù del tanto atteso art. 13, per i dipendenti del comparto sanità.
Grazie
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stefano Reply:
November 25th, 2009 at 9:49 am
Il testo è stato licenziato dalle commisioni, ma deve passare in senato per l’approvazione….quindi,un grosso passo avanti si, ma non è ancora legge…e ricordiamoci che rimane la discrezionalità dell’ente in base alle esigenze organizzative.
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Scritto da sandro il 27 Nov , 2009 | Rispondi
mi sembra che proprio ieri l’art 13 è stato appovato dal senato, stavo sentendo la diretta alla radio del senato …….
Qualcuno sa qualcosa?
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stefano beci Reply:
November 27th, 2009 at 8:52 am
Eh…si..questo è il comunicato:”Lavori dell’Aula. L’Assemblea ha approvato, con 148 voti favorevoli, 112 contrari e 5 astenuti, il ddl 1167 di “delega al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali”; il provvedimento torna alla Camera. Oggi pomeriggio si è svolto il question time, in diretta tv, con interrogazioni a risposta immediata ex art. 151-bis del Regolamento sul lavoro notturno del personale femminile della CAI S.p.A., sull’utilizzo dei fondi per il dissesto idrogeologico con particolare riguardo all’alluvione di Messina e sulla situazione occupazionale con particolare riguardo all’attivazione della cassa integrazione guadagni e allo stato di crisi delle imprese.
ma come leggete deve tornare alla camera perchè è stato modificato….:-)
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Scritto da stefano beci il 27 Nov , 2009 | Rispondi
e questo è il testo dell’Art. 13.licenziato ( che deve tornare alla Camera per l’approvazione definitiva)
(Aspettativa)
1. I dipendenti pubblici possono essere collocati in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. L’aspettativa è concessa dall’amministrazione, tenuto conto delle esigenze organizzative, previo esame della documentazione prodotta dall’interessato.
2. Nel periodo di cui al comma 1 del presente articolo non si applicano le disposizioni in tema di incompatibilità di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
3. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.
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Scritto da Redazione Bloglavoro il 27 Nov , 2009 | Rispondi
Sperando che ci mettano meno tempo di quello che ci hanno messo finora… Comunque, a quanto pare l’approvazione di questo articolo verrà spinta dalla CGIL insieme a una serie di provvedimenti a sostegno dell’occupazione. L’unica cosa che secondo noi rimane ancora troppo vaga è quel “previo esame della documentazione prodotta dall’interessato.” e il limite delle esigenze interne. Vogliono dire tutto e niente, dovrebbero essere maggiormente specifici per impedire un respingimento delle domande in base alla simpatia del dirigente che le deve avvallare…
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Scritto da fabio il 4 Dec , 2009 | Rispondi
secondo voi, come dipendente pubblico comparto sanità, se chiedo l’aspettativa in quanto consigliere comunale durante la stessa aspettativa posso aprire partita iva e fare l’architetto?
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Scritto da sandro il 4 Dec , 2009 | Rispondi
se viene approvata dal parlamento si…ma ancora non so a che punto si trova
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Scritto da Tanio il 14 Dec , 2009 | Rispondi
Salve sono un dipentente comunale a tempo indeterminato p.t. a 11 ore cat. C. Ho richiesto l’aspettativa per motivi personali per 12 mesi. Mi e’ stata respinta (dalla lettura odierna dei post ho compreso il perchè) con il chiarimento che mi potrà essere concessa da gennaio 2010 ma che vi è incompatibilità con qualsisi attività lavorativa.
Le domande sono tre:
1) il rinvio a Gennaio è dovuto alla mancata aaprovazione del più volte citato art.13, perchè dunque mi dicono che vi è incompatibilità con qualsisi forma di attività lavorativa?
2) qualora mi autorizzassero a condizione che io non svolga alcuna attività lavorativa mi metterebbero in una condizione di stallo, poichè: in caso di dimissioni/licenziamento non potrei usufruire della possibilità di riammissione in servizio (in futuro) poichè non c’è stato un vero rifiuto, in caso contrario, ovvero senza dimissioni/licenziamento non potrei comunque fare il nuovo lavoro. Giusto?
3) un lavoro con contratto a progetto è compatibile con le (si spera) modifiche introdotte dall’art.13?
Complimenti per il vostro prezioso e preciso lavoro di consulenza e grazie.
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Scritto da LDF il 15 Dec , 2009 | Rispondi
Salve a tutti…ho un quesito rispetto all’aspettativa. Ho 30 anni e un contratto a tempo indeterminato (terziario) dal maggio 2006. Sono stato selezionato per uno stage in Commissione Europea di 6 mesi. Ora mi chiedevo se con il mio contratto mi è possibile chiedere un’aspettattiva, durante la quale firmare questa proposta di Stage (retribuito). Grazie a quanti mi sapranno aiutare!
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Scritto da laura il 20 Dec , 2009 | Rispondi
C’è qualcuno che sa a che punto è l’art. 13 del famoso disegno di legge 1167? Siamo in tanti a sperare che venga approvato per consentire al pubblico dipendente di intraprendere la via dell’attività autonoma.
grazie
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Scritto da stefano beci il 20 Dec , 2009 | Rispondi
Ciao! come ho scritto il 27 novembre scorso il ddl 1167 è stato approvato in senato ed è tornato in seconda lettura alla Camera con il nome di C. 1441-quater-B il 17 dicembre scorso ed è stato assegnato all’XI Commissione Lavoro. Quindi c’è ancora da aspettare……e ricordiamo che in ogni caso l’art. 13, se non verrà modificato alla Camera; lascerà all’Ente Pubblico la discrezionalità sull’accoglimento o il rigetto della domanda di aspettativa per motivi lavorativi…
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Scritto da carlo il 21 Dec , 2009 | Rispondi
Ciao, vorrei chiedere dopo quanto tempo dall’assnzione in un comune come amministrativo è possibile chiedere l’aspettativa, e se la stessa si pùò chiedere per sostenere 6 mesi di tirocinio retribuito all’Agenzia delle Entrate, dopo di ché si deve sostenere l’orale (sono la 3 e 4 fase di una procedura concorsuale). Sono stato chiamato per un Comune a t.i. da fine dicembre, ma verso marzo/aprile dovrebbe partire il tirocinio, al quale non vorrei rinunciare, che possibilità ho?
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Scritto da yuri il 22 Jan , 2010 | Rispondi
ciao e grazie mille per la disponibilità.
sono un dipendente pubblico,nello specifico della P.M., avrei l’intenzione di aprire una attività e la società di cui farei parte sarebbe una S.N.c.
oltre ad attendere il famosoart. 13, è possibile intanto lavorarci durante il periodo di ferie o comunque nei gg non lavorativi?
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Scritto da gianfranco il 29 Jan , 2010 | Rispondi
Mi sbaglio o è stata approvata ieri alla camera?
Ipotizzando che diventi legge domani, è già effettivamente utilizzabile? Quindi dove e quando saranno pubblicate le istruzioni per richiedere l’aspettativa?
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Scritto da stefano beci il 29 Jan , 2010 | Rispondi
Dai resoconti dei lavori della Camera di giovedì 28/01/2010:
“La Camera, con votazione finale elettronica, approva il disegno di legge n. 1441-quater-C”.
Vediamo il testo approvato definitivamente. Chi lo trova lo metta in rete appena possibile.Grazie.
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Scritto da stefano beci il 29 Jan , 2010 | Rispondi
Eccolo:
Art. 49-bis. (Aspettativa).
1. I dipendenti pubblici possono essere collocati in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di 12 mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. L’aspettativa è concessa dall’Amministrazione, tenuto conto delle esigenze organizzative, previo esame della documentazione prodotta dall’interessato.
2. Nel periodo di cui al comma 1 non si applicano le disposizioni in tema di incompatibilità di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
3. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
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Scritto da Redazione Bloglavoro il 29 Jan , 2010 | Rispondi
@STEFANO : da dove prendi la notizia? Dal sito della Camera non risulta, mentre dal sito del Senato risulta solo che il 28 è stato approvato il C.1441-QUATER ma non questa disposizione… La notizia che hai postato non si trova su tutti i canali istituzionali, puoi darci la fonte?
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Scritto da Luigi il 1 Feb , 2010 | Rispondi
Salve, mi chiamo Luigi, volevo avere delle delucidazioni riguardo l’aspettativa non retribuita, la mia ragazza è un’infermiera con un contratto a tempo indeterminato, per un problema familiare, ha bisogno di 6 mesi di aspettativa, volevo sapere se in seguito a una richiesta fatta all’ospedale dove lavora, senza motivare l’aspettativa, l’ente potrebbe non concedere tale periodo.
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Scritto da tanco il 2 Feb , 2010 | Rispondi
Il mio Comune vorrebbe far rientrare un suo dipendete a p.t. a 15H
settimanali, tempo indeterminato cat. C nello staff del Sindaco.
Il dipendete ha dato la disponibilità a rientrare nello staff con prestazione
gratuita anche alla luce dell’esigenza del Sindaco di incaricarlo di
organizzazione e controllo su alcune attività dell’Ente, attività differenti
rispetto ai normali compiti che attualmente ricopre il lavoratore.
Richiamandolo, l’art. 90, al comma 1 recita “…da dipendenti dell’ente, ovvero,
salvo che per gli enti dissestati o strutturalmente deficitari, da
collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, i quali, se dipendenti
da una pubblica amministrazione, sono collocati in aspettativa senza assegni.”
E’ evidente che il comma prevede, per i dipendenti di altro Ente, l’istituto
dell’aspettativa senza assegni e non per quelli del medesimo ma, neppure,
lo esclude.
L’istituto dell’aspettativa non retribuita può essere utilizzato anche per il
dipendete dello stesso Ente che ne dia la disponibilità al fine di
regolarizzare la posizione contrattuale in essere e procedere a nuovo contratto
(staff del Sindaco) senza alcuna retribuzione?
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Scritto da stefano il 10 Feb , 2010 | Rispondi
Scusatemi se non ho risposto prima alla richiesta di precisazione sulle fonti dell’articolo. L’articolo sull’aspettativa fa parte del provvedimento S1167B ( cioè bis) ex provvedimento C.1441-QUATER licenziato dalla Camera e ora di nuovo in seconda lettura alle commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro del Senato. In soldoni….ancora non è legge,ma deve fare l’ennesimo passaggio in Senato ( perchè ad ogni passaggio viene modificato e quindi necessita di un passaggio nell’altro ramo del Parlamento)…..Andiamo per i 24 mesi!!!!!
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Scritto da laura il 11 Feb , 2010 | Rispondi
Salve,ho letto tutti i quesiti e le risposte date.Mi scuso perchè vi chiedo delucidazioni su un argomento solo collaterale dell’articolo,ma non so a chi rivolgermi.Mio marito è residente in Italia,ma lavora in Francia.Io sono docente in Italia da tre anni in posizione utile per passare di ruolo,ma con i tagli fatti non ci sono riuscita.Il prossimo anno potrebbe essere quello buono e,in caso positivo, vorrei fare l’anno di prova e dopo chiedere il ricongiungimento coniuge all’estero (contestualmente mio marito chiederebbe la residenza in Francia).Magari questo potrebbe essere letto come una “furbata”, termine che ho letto nelle risposte,per me sarebbe solo un modo per mantenere il mio posto nel caso dovessimo rientrare poi in Italia.Il problema è che non sappiamo da data del rientro.La vecchia normativa parlava di aspettativa per tutto il tempo che la situazione si fosse prolungata all’estero,quindi senza dover specificare una data di ritorno.E’ quindi cambiata?
Se io andassi in Francia,lasciando tutto,vivrei con lo stipendio di mio marito;ma se dovessimo rientrare in Italia facevo conto che,almeno per l’inizio,avremmofatto conto del mio stipendio.
E’ quindi impossibile?Grazie di cuore,se vorrà rispondermi.
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Scritto da anto il 25 Feb , 2010 | Rispondi
buongiorno, sono dipendente di ruolo in un ente pubblico (comune) sto pensando di chiedere l’aspettativa per un anno al fine di aiutare mio marito nella sua attività che è in espansione. Non mi è chiaro se l’amministrazione da cui dipendo sia obbligata a concedermela o può rigettare la mia domanda, in poche parole l’aspettativa è un diritto o un’opportunita per il dipendente pubblico?
grazie
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stefano beci Reply:
February 25th, 2010 at 11:13 am
Ciao!
E’ un’opportunità, sottoposta a discrezione dell’amministrazione. Non è più un diritto.l’amministrazione da cui dipende ha la più ampia facoltà di concederla o di rigettarla.
vedi contratto…
ART.11 CCNL 14/9/2000
1. Al dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che ne faccia formale e motivata richiesta possono essere concessi, compatibilmente con le esigenze organizzative o di servizio, periodi di aspettativa per esigenze personali o di famiglia, senza retribuzione e senza decorrenza dell’anzianità, per una durata complessiva di dodici mesi in un triennio da fruirsi al massimo in due periodi.
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anto Reply:
February 25th, 2010 at 2:03 pm
grazie sei stato chiarissimo. sono certa che rifiuterebbero la mia richiesta.
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Scritto da Calenzo Anna Maria il 2 Mar , 2010 | Rispondi
Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia,vorrei notizie sulla voce che circola sul possibile ricoscimento per la mia categoria di LAVORO USURANTE (Brunetta?)con una riduzione dell’età pensionabile. E’ vero?
Grazie
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Scritto da stefano beci il 8 Mar , 2010 | Rispondi
salve. Il collegato Lavoro è stato convertito definitivamente in legge, il 3 marzo, da Palazzo Madama.Questo è il link del Sole 24ORE.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/02/abc-collegato-lavoro-apprendistato-staff-leasing.shtml?uuid=21a5e81e-0f15-11df-970e-e564523b835f&DocRulesView=Libero
Stefano
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Scritto da stefano beci il 8 Mar , 2010 | Rispondi
e questo è l’articolo che aspettavamo……
“Aspettativa (articolo 18). Possibilità, per i dipendenti pubblici, di essere collocati in aspettativa non retribuita e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. Nel periodo di aspettativa non trovano applicazione le disposizioni in tema di incompatibilità per i dipendenti pubblici e fa salva la speciale disciplina in materia di aspettativa relativa agli appartenenti alla carriera diplomatica e prefettizia, ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili e agli avvocati e procuratori dello Stato”.
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