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PIERO, BRILLANTE LAUREATO CHE SI REINVENTA DA ZERO

June 9th, 2009 | by Redazione Bloglavoro |

Qualche tempo fa, abbiamo pubblicato la lettera di Marcello, un brillante laureato che ha scelto di fare il musicista di strada. Ne è seguita una discussione sia su bloglavoro che sul gruppo Facebook di Bloglavoro (a proposito, i lettori di bloglavoro sono tutti benvenuti, ci trovate su facebook come: “Redazione Bloglavoro” !)

A quella discussione ha partecipato anche Piero, che oggi ci racconta la sua storia, quella di una scelta diversa in cui si è reinventato da zero, senza ritenersi ancorato al titolo di studio e ampliando i propri orizzonti abbastanza da vedere più in là della realtà degli stage infiniti, dei lavori sottopagati e delle tante, troppe promesse per neolaureati. La parola a Piero.

Mi guardo nello specchio, e vedo riflessi 29 anni.
La mia laurea con 110, ottenuta con fatica in un momento critico della mia vita, non mi ha ancora aperto nessuna porta. Il progetto Erasmus mi ha cambiato la vida, ma nemmeno questo sembra interessare alle banche, alle aziende della GDO o al cristallino universo della lettura dei contatori dell’acquedotto cittadino.
Ebbene si, ho 29 anni, una laurea in Scienze Politiche vecchio ordinamento quadriennale indirizzo Politico-economico che quasi mi ci vuole più tempo a scriverne il titolo che a fregiarmene.
Penso di essere stato tra i pochi fortunati frequentanti il progetto “Leonardo da Vinci”, tre mesi di stage all’estero che, a detta degli organizzatori sarebbero stati utilissimi per trovare lavoro dopo la laurea.
Penso tutto questo, ma mi guardo nello specchio, e non vedo niente.

Ma io ti spacco in mille piccoli pezzi, dannato specchio, che se dovessi preoccuparmi di soli sette anni di guai vivrei tranquillo.
Guardo oltre te, specchio dannato, e vedo tante, tantissime cose.
Innanzitutto un post di bloglavoro del 30 maggio scorso: “Graduatorie di circolo e di istituto”. Requisiti per l’accesso all’insegnamento? I titoli previsti dal D.M. 30.01.1998 n. 39 e successive integrazioni modificazioni… ah beh, peccato che siano esclusi tutti quelli che, come me, abbiano conseguito la laurea dopo l’anno del Signore 2001. Proprio io che volevo essere (non “fare”) insegnante. Proprio io che nella coloratissima brochure presa in università al momento dell’iscrizione, lessi: “possibili sbocchi lavorativi: insegnamento”.
Ma sono uno che lotta io, mi sono anche iscritto al Comitato per la difesa dei diritti dei laureati in Scienze Politiche (http://comitatoscienzepolitiche.spaces.live.com anche qui ci vuole più tempo a scriverlo che a firmare la petizione online, andateci, per favore).
Ho anche scritto una lettera al preside della mia facoltà: non è giusto che ci escludano così dall’insegnamento. Nessuna risposta.
Poi rigiro tra le mani una cartolina. E’ per un master in
management pubblico, il costo è di quasi 4000 euro, il coordinanemento è proprio del mio vecchio preside. Eccola qui la verità: i presidi sapevano già che ci avrebbero escluso dall’insegnamento, ma hanno ritenuto di non dire una parola, altrimenti le iscrizioni a scienze politiche sarebbero crollate. Adesso ci invitano alla loro conferenza: se la facessero da soli, a più di dieci anni di distanza da quel D.M. 30.01.1998, con i loro alberghi e voli pagati.

Stavo guardando oltre lo specchio.
E’ proprio una splendida fender stratocaster quella che vedo.
Già, in Erasmus ho anche imparato a strimpellare la chitarra.
E se insegnassi a farlo agli altri?
Ecco, così è cambiata la mia vita. Ho riempito la città di bigliettini stampati con la mia fedele hp anteguerra, ed in meno di un mese davo lezioni private di chitarra a 7 euro l’ora. Dieci a domicilio. Non fai uno stipendio, non vai in pizzeria, ma almeno non lavori dieci ore al giorno sabato compreso e domenica ogni tanto in una agenzia immobiliare che ti da 800 euro al mese ma devi utilizzare la tua auto, il tuo telefono, e ti costringe a pagarti delle cene “aziendali” stratosferiche in locali alla moda dove tutti sono felici e sorridenti. Ma che caxxx c’avranno da sorridere, che non riescono nemmeno a pagare le bollette dell’Enel?
Sono quasi felice, mi prendo le mie piccole soddisfazioni.
Ho un piano ricaribile nel cellulare. Invio il mio CV a tutti quegli uffici che ti pagano a provvigione, ti fanno lavorare come fossi direttore generale e quando non vendi ti mandano via. Mi richiamano tutti.
Avvero i sogni di gente che da una vita desiderava imparare a suonare. Conosco gente fantastica che mi riempie di dolci e chitarre. E, soprattutto, di umanità.
Ho persino un sito internet, che allestirò, prima o poi (chitarragrosseto.altervista.org).
Non so nulla di teoria musicale, non so leggere il pentagramma, ma se vuoi imparare a suonare senza troppa teoria, è da me che devi venire. Anche perché la teoria che ho studiato per tutta la vita, a me è servita davvero poco. Non siete d’accordo? Allora ho il master che fa per voi. Management pubblico, costa 4000 euro, rateizzabili. Se interessa chiamatemi che sono amico personale dell’organizzatore.

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  1. 16 Responses a “PIERO, BRILLANTE LAUREATO CHE SI REINVENTA DA ZERO”

  2. Scritto da otty il 9 Jun , 2009 | Rispondi

    proprio vero…

  3. Scritto da Mario il 9 Jun , 2009 | Rispondi

    Coraggio, la nostra generazione alla fine ce la farà, e costruirà una società migliore delle precedenti. Mario, laureato in giurisprudenza, 28 anni

  4. Scritto da Kat il 9 Jun , 2009 | Rispondi

    anch’io ho 29 anni laurea in giurisprudenza e zero prospettive…ma mi piace cucinare quasi quasi prendo il tuo esempio e organizzo dei corsi di cucina…

  5. Scritto da Antonella il 9 Jun , 2009 | Rispondi

    ..se penso a tutti quegli esami sostenuti con la speranza una volta conseguita la laurea di trovare un lavoro sicuro, stabile e duraturo..e se a parlare così duramente siete voi “continentali” (come dice mia nonna) ..pensate che cosa dovrei dire io..che abito in un paesino della Sardegna..con un’oppurtunità di lavoro 1 su 1000.000..mi rispecchio al 100% nella storia di Piero..ma bisogna davvero avere speranza e tenacia..
    Antonella 28 anni

  6. Scritto da Nico il 9 Jun , 2009 | Rispondi

    Mi sto laureando il lettere, laurea magistrale. Dopo aver lavorato 5 anni in un’azienda con stipendio fisso (molto buono) e un contratto a tempo indeterminato, decisi di dimettermi per iscrivermi all’università e seguire le mie aspirazioni (amo la letteratura e desidero diventare una brava insegnante).
    Mi sono messa a fare la maestra, usando il diploma magistrale ed entrando in una graduatoria che forse non mi porterà mai da nessuna parte se non qua e là tra scuole diverse. Ma devo dire che, pur avendo perso la parte più solare del mio carattere, a causa di docenti universitari arroganti, di colloqui di lavoro assurdi, ecc, ho conosciuto persone che non avrei mai incontrato rstando nella mia “vecchia” azienda. Ogni anno amici nuovi, alcune delle persone più belle le ho incontrate in questi anni. Credo sia l’unica cosa che mi dà il coraggio di andare avanti e di credere nel futuro, superando il cinismo che mi sta oscurando.

  7. Scritto da Fulvio il 9 Jun , 2009 | Rispondi

    Ho ventinove anni, sono laureato con lode in giurisprudenza, mi sono iscritto all’albo degli avvocati e tra poco verrò inserito nella lista dei difensori di ufficio. Vedo davanti a me un futuro radioso, soprattutto perché entrambi i miei genitori sono pensionati e, per adesso, godono di ottima salute! Avevo tanti sogni, per fortuna mi sono reso conto che i sogni, sfiorati con mano, fanno abbastanza schifo, per cui ho deciso di smetterla di ammazzarmi di studio e mi accontento di quello che passa il convento.

  8. Scritto da parcobuoi il 10 Jun , 2009 | Rispondi

    Hai fatto benissimo. Risparmia e vai all’ estero. Torna però solo per votare il “meno peggio” altrimenti le cose non cambieranno mai. In bocc al lupo.

  9. Scritto da Margot il 11 Jun , 2009 | Rispondi

    Io non credo che basti votare il meno peggio per far cambiare le cose. A mio avviso il problema italiano è strutturale, ed un problema di struttura rimane anche col cambio di maggioranza governativa. Andiamo tutti via.

  10. Scritto da Dani il 11 Jun , 2009 | Rispondi

    Ciao Piero, reiventarsi una vita lavorativa non è cosa da poco, ma ho dei dubbi… tu ti vanti di insegnare a suonare la chitarra e in cambio ricevi stima e dolcetti, non ti sembra un pò poco? Non ti stai forse rassegnando? O accusando la società di cose non a te imputabili ti vuoi lavare le mani dalla fatica quotidiana del duro lavoro di tutti noi altri onesti lavoratori? Pensaci

  11. Scritto da Luce il 12 Jun , 2009 | Rispondi

    Purtoppo la scelta di Pietro è dettata da una situazione insostenibile ed esclusiva del nostro paese. Basti pensare alla situazione di noi stagisti, costretti ad affrontare mesi e mesi di lavoro non retribuito nella speranza, spesso utopica, di una possibile assunzione con contratto a progetto! Fate un pò voi…

    Luce Blogger di Vita da stRagista

  12. Scritto da simo il 15 Jun , 2009 | Rispondi

    una laurea 2 stage di 6 mesi e nulla in mano, lavoro a contratti di una settimana, potevo non studiare rimpiango tutte le ore dedicate ai libri e al mio futuro. Nonostante vivo al Nord, le possibilità sono nulle,…GRAZIE ITALIA!!!

  13. Scritto da Marcos il 15 Jun , 2009 | Rispondi

    Uè ragazzi, va bene che non siamo nell’ El dorado ma…un po’ di coraggio e ottimismo! Dove andiamo con tutta questa tristezza? Wake up!!!

  14. Scritto da Redazione Bloglavoro il 18 Jun , 2009 | Rispondi

    Per quanto le persone facciano del loro meglio, spesso, molto spesso, troppo, sono altri i meccanismi con cui in Italia si può procedere. E anche tolto questo, la crisi del lavoro c’è, le aziende chiudono e proprio oggi è stato annunciato che nel 2009 si assisterà alla perdita di un milione di posti di lavoro…
    La voglia di fare c’è ma non si può chiedere solo di essere ottimisti, bisogna anche dare qualche possibilità concreta di crescita ;)

  15. Scritto da Redazione Bloglavoro il 14 Apr , 2010 | Rispondi

    Segnaliamo questo libro per chi vuole avviare un’attività in proprio:
    http://www.bloglavoro.com/2010/04/13/un-libro-che-devono-leggere-tutti-coloro-che-vogliono-aprire-unattivita-in-proprio.htm

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