CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA
In queste ultime settimane ci sono arrivate tante (purtroppo) richieste di informazioni sulla cassa integrazione. Ci è sembrato utile pubblicare una breve spiegazione, chiara e semplice, sulla cassa integrazione e le differenze tra ordinaria e straordinaria. Ovviamente sempre con l’occhio puntato ai diritti dei lavoratori, in questo caso cassintegrati. In bocca al lupo, ragazzi!
La cassa integrazione, nome per esteso “cassa integrazione guadagni”, è una prestazione che integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori sospesi o che lavorano ad orario ridotto presso aziende in momentanea difficoltà produttiva.
È uno strumento che permette alle imprese, in attesa di riprendere la normale attività, di essere sollevate dai costi della manodopera non utilizzata e di evitare i licenziamenti.
La cassa integrazione guadagni può essere ordinaria (CIG ordinaria) o straordinaria (CIGS). Vediamole nel dettaglio.
LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA
Si parla di cassa integrazione ordinaria quando la crisi dell’azienda dipende da eventi temporanei (mancanza di commesse, eventi meteorologici ecc.) ed è certa la ripresa dell’attività produttiva.
La cassa integrazione non viene concessa se gli eventi si presentano regolarmente nel tempo, come nel caso di aziende soggette a frequenti riduzioni della produzione (ad esempio, le aziende calzaturiere) dovuti a necessità tecniche ricorrenti, a cali fisiologici delle vendite o al tipo di lavorazione. (NON chiedeteci perché allora la continuino a concedere alla Fiat, è un discorso a parte
)
La cassa integrazione guadagni è finanziata attraverso un contributo fisso, a carico del datore di lavoro.
A chi spetta
L’integrazione salariale spetta ai lavoratori che appartengono a determinate categorie: operai (qualunque qualifica rivestita), intermedi, impiegati, quadri ecc. I lavoratori devono dipendere da aziende che operano nei seguenti settori: industriale, cooperative di produzione e lavoro esercenti attività industriale, boschive
forestali e del tabacco ecc. Le aziende del settore edilizio e lapideo sono soggette a particolari disposizioni data la particolarità del rapporto di lavoro.
Come si ottiene
La procedura per l’attivazione della cassa integrazione guadagni prevede una fase di consultazione (sono escluse da questa fase le aziende dei settori edile e lapideo) con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Successivamente i datori di lavoro devono presentare la domanda
agli uffici locali dell’Inps (su modulo IGI), entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell’at-
tività lavorativa.
La domanda deve contenere una previsione attendibile di ripresa dell’attività produttiva.
La durata
La CIG ordinaria è pagata per un periodo massimo di 3 mesi continuativi per ogni unità produttiva. Il periodo può essere prorogato, in casi eccezionali, fino ad un massimo di 12 mesi. Nel caso in cui un’azienda ne usufruisca per periodi non consecutivi, il periodo massimo di godimento è di 52 settimane in un biennio. I limiti di tempo non si applicano in caso di evento “oggettivamente non evitabile” (tranne che nel settore edile).
LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA
La cassa integrazione è straordinaria quando l’azienda deve fronteggiare processi di ristrutturazione (cambiamento di tecnologie), riorganizzazione (cambiamento dell’organizzazione aziendale), riconversione (cambiamento dell’attività) o in caso di crisi aziendale.
L’intervento straordinario, inoltre, può essere richiesto anche a seguito di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria. Viene concessa per un periodo più lungo, rispetto a quella ordinaria, in virtù della gravità degli eventi che la giustificano.
Per finanziare l’intervento straordinario è previsto, oltre al contributo del datore di lavoro, anche l’intervento dello Stato.
I requisiti
I presupposti per la concessione dell’integrazione straordinaria per il lavoratore sono:
• l’esistenza di un rapporto di lavoro dipendente, con un’anzianità di servizio di almeno 90 giorni;
• la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario per le cause individuate dalla legge (vedi sopra);
• la perdita o la riduzione della retribuzione;
• la previsione di ripresa dell’attività lavorativa.
Non si può chiedere l’intervento straordinario per i lavoratori per i quali è stato richiesto, per lo stesso periodo, l’intervento ordinario.
La domanda
Anche in questo caso la procedura prevede una fase di consultazione sindacale e successivamente la presentazione della domanda. La domanda, compilata su apposito modulo, deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’azienda e presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.
Ad eccezione delle richieste per procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo ecc.), la richiesta deve prevedere, qualunque sia la causa, il programma che l’impresa intende attuare per riprendere la piena funzionalità.
Il provvedimento di concessione della prestazione è adottato con decreto del Ministero del Lavoro.
La durata
Può essere concessa per un periodo massimo di 12 o 24 mesi a seconda della causa che ha determinato l’intervento, salvo eventuali proroghe. La durata dell’integrazione straordinaria non può eccedere i 36 mesi nell’arco di un quinquennio, compresi i periodi di CIG ordinaria per situazioni temporanee di mercato.
Aspetti comuni alle integrazioni ordinaria e straordinaria Il pagamento dell’integrazione salariale è effettuato, ai dipendenti aventi diritto, dal datore di lavoro alla fine di ogni mese, salvo rimborso mediante conguaglio con i contributi dovuti all’Inps.
Se l’impresa fallisce o è nell’impossibilità di pagare per ragioni di ordine finanziario, il pagamento è effettuato direttamente dall’Inps.
La misura
L’importo dell’integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione complessiva che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate fino ad un massimo di 40 ore settimanali.
L’importo da corrispondere è soggetto ad un limite mensile rivalutato annualmente in base alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo accertate dall’Istat.
• Euro 858,58 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13a mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14a, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a e1.857,48 lordi mensili;
• Euro 1031,93 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a Euro 1.857,48 lordi mensili.
Nel settore edile e lapideo, quando la GIG è determinata da eventi meteorologici, i limiti sono incrementati del 20%:
• Euro 1030,30 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13a mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14a, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a e1.857,48 lordi mensili;
• Euro 1.238,32 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore ae1.857,48 lordi mensili.
Agli importi indicati deve essere applicata una detrazione pari al 5,84%.
Al lavoratore che percepisce l’integrazione salariale è dovuto l’assegno per il nucleo familiare.
L’integrazione del salario ai lavoratori agricoli
È una prestazione regolata da particolari disposizioni che viene concessa ai lavoratori dipendenti (operai, impiegati e quadri) di aziende agricole con contratto a tempo indeterminato, sospesi dal lavoro per intemperie stagionali o per altre cause non dipendenti dal datore di lavoro o dal lavoratore. L’integrazione spetta anche ai soci delle cooperative di produzione e lavoro che svolgono attività retribuita per conto delle cooperative stesse.
Per averne diritto i lavoratori devono aver svolto, in un anno, oltre 180 giornate di lavoro presso la stessa azienda.
Le integrazioni salariali spettano in caso di avversità atmosferiche e per altre cause non imputabili al datore di lavoro e ai lavoratori, quali ad esempio fenomeni infettivi, attacchi parassitari rilevanti ecc.
La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro alla Direzione Provinciale del lavoro, che provvede ad inoltrarla all’Inps, entro 15 giorni dall’inizio della sospensione dell’attività lavorativa.
L’integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione media giornaliera pagata (e considerata ai fini dei versamenti contributivi) nel mese precedente a quello in cui si è verificata la sospensione dell’attività lavorativa. Il pagamento è effettuato, a ciascun lavoratore, direttamente dall’Inps.
La durata massima dell’integrazione salariale è di 90 giorni all’anno.
Per maggiori informazioni:
w w w.inps.it
Numero gratuito INPS 803.164
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1/7/2009 - 12:56
Salve, lavoro in una ditta che ha chiesto la cig. per 3 mesi a 4 ore lavorative al giorno.
Il datore ci ha detto che se avessimo bisogno di ore in più (oltre alle 4 lavorative) potremmo farle senza problema.
Vi chiedevo se l’inps o chi per sè venisse a scoprire che più della metà degli impiegati fa’ più dell 4 ore stabilite dalla cig., potrebbero esserci dei problemi anche per chi fa’ regolarmente le 4 ore.
Grazie e saluti.
1/7/2009 - 22:05
Lavoro in una ditta che usufruisce della cig ordinaria. lavoriano 1 settimana si e 1 no. Il datore di lavoro asserisce che è possibile richiamare un dipendente in Cig al mattino per prestare lavoro lo stesso giorno oppure in un giorno lavorativo dopo 3 ore di lavoro rimandare a casa il dipendente perchè non c’è più lavoro.Questo comportamento è giusto? dove posso informarmi per certo? Grazie per le eventuali risposte.
3/7/2009 - 9:21
Buon giorno
alla mia ditta che opera nel settore edile con circa 30 operai è arrivata una lettera di sospensione lavori fino a nuove disposizioni da parte della ditta appaltatrice. E’ possibile richiedere la CIG ordinaria tenendo conto di tale situazione?
Grazie per eventuali risposte.
4/7/2009 - 15:29
ciao ma un azienda prima di attuare la cig(cassa integrazione ordinaria)deve farti usufruire prima di tutte le ore di ferie che hai a disposizione oppure ti deve lasciare un minimo di ore residue?
4/7/2009 - 16:35
direi proprio di sì perché ci sarebbero problemi per la ditta e inevitabilmente si ripercuoterebbero su tutti i lavoratori, non solo su quelli che fanno ore in più.
Inoltre, vista la grande quantità di aziende che hanno chiesto la cig, i controlli ora sono piuttosto frequenti. Non è molto saggio rischiare…
4/7/2009 - 16:38
Sì, deve esporre questo comportamento al sindacato che vedrà in base al vostro ccnl cosa fare. Per il mandare a casa potrebbe aver ragione (solo in alcuni tipi di contratto) ma per il chiamare la mattina stessa no, il lavoratore deve avere dei turni regolari anche durante la cig, altrimenti non serve a niente. La cig non è un voucher a ore con cui chiamare il lavoratore quando ci gira, per fare questo esistono altri tipi di contratto come il lavoro a chiamata (job on call) con modalità totalmente diverse e senza i vantaggi contributivi della cig
4/7/2009 - 16:40
In linea di massima sì, è possibile chiedere la CASSA EDILE, che è una sorta di cig più vantaggiosa e dedicata esclusivamente alle imprese edili che per problematiche oggettive non sono in grado di lavorare per un periodo di tempo limitato (avverse condizioni atmosferiche, sospensione momentanea dei lavori da parte dell’appaltatore ecc.).
4/7/2009 - 16:42
dipende dal ccnl applicato e dagli accordi sindacali presi dall’azienda in fase di richiesta della cig. Deve sentire il vostro rappresentante sindacale interno in caso la cig sia stata oggetto di contrattazione sindacale, oppure se non c’è stata contrattazione si rechi direttamente con una copia del contratto e l’ultima busta paga presso una sede sindacale o un CAf, le sapranno dire esattamente a cosa ha diritto e che doveri ha la sua azienda con il suo tipo di contratto.
6/7/2009 - 16:44
lavoro in un’azienda che ha appena dato il via ad un periodo di 12 mesi di cassa integrazione straordinaria, a cui ha intenzione di far seguire il licenziamento di 22 dipendenti su 42…premetto che, per rispettare dei tempi di consegna di alcuni lavori, è stata fatta, tempo fa la richiesta di un turno di notte (scaduto dopo aver fatto partire la CIGS) che è stato rinnovato ancora di due notti, e nel frattempo, per via della mancanza del personale impiegato durante il suddetto turno,viene chiesto a qualcuno di fare ore di straordinario. Mi chiedevo se questo è a discrezione dell’azienda o se c’è una norma che impedisce di far straordinario durante il periodo di CIGS
7/7/2009 - 16:52
dipende da come è stata contrattata la cigs ma di solito no, non si fanno straordinari durante la cigs. La cosa migliore è rivolgersi immediatamente al sindacato e sollecitarli a intervenire sulla questione.
9/7/2009 - 12:04
sono in cassa da circa 1anno mi hanno offerto di fare delle sostituzioni di portierato posso farlo senza rischiare di essere licenziato dalla mia azienda grazie giovanni
10/7/2009 - 9:22
buongiorno ,l,azienda dove lavoro ha aperto la cassaintegrazione straordinaria per 24/36 mesi a rotazione 6 mesi ogni operaio . io ho fatto 3 mesi e sono rientrato per esigenze tecnico produttive ma in più mi hanno comandato 3 sabati produttivi di 1 e 2 turno .mi sono rifiutato ma il mio capo reparto mi ha fatto notare che i delegati hanno firmato un accordo interno con l azienda. possono obbligarmi grazie buona giornata
14/7/2009 - 9:55
grazie della risposta, ho cercato qualche delucidazione su una richiesta alla Cassa Edile ma mi parla solo di integrazione salariale in caso di apprendisti. Ha per caso qualche riferimento o normativa che riguardi anche gli operai? la mia ditta non ha apprendisti.
Grazie ancora attendo notizie
14/7/2009 - 14:14
Buongiorno,
volevo sapere se è regolare che in una azienda dove normalmente si lavora a giornata (quindi niente turni) e che adesso sta usufruendo della cassa integrazione si facciano lavorare i dipendenti su 2 turni?
14/7/2009 - 16:41
dipende dal contratto che le offrono. se è a tempo indeterminato, deve licenziarsi dal primo posto.
14/7/2009 - 16:42
sì, se i delegati hanno firmato un accordo in questo senso non può opporsi. Controlli che questo accordo esista realmente e state un po’ più attenti al lavoro dei vostri delegati… è inutile infatti lamentarsi dopo se non si seguono le contrattazioni
14/7/2009 - 16:44
se gli accordi siglati prevedono una divisione del turno unico, sì è possibile. La cassa integrazione infatti può prevedere modifiche in questo senso, permettendo così a tutti di lavorare un minimo di ore e percepire di più che con la cig e basta-
16/7/2009 - 18:43
ciao ‘ sono in cassa integrazione e da tre mesi non recepisco i soldi , vorrei sapere se è INPS a non mandare i soldi all’azienda o e il datore di lavoro a non dare i soldi mensilmente grazie
17/7/2009 - 19:55
purtroppo i nostri delegati hanno fatto l’accordo senza assemblee hanno deciso loro e, sono riusciuti a dividere gli operai cosi non c’è più unione e quelli che davano un pò fastidio all’azienda sono i primi ad essere andati per 6 mesi in cassa.Io sono un tesserato cgl da 25 anni ma, sono troppo deluso da chi ci dovrebbe rappresentare invece ci obbliga e invoglia la gente a fare straordinari con 50/60 colleghi a casa con 880 euro
17/7/2009 - 23:53
Buona sera, ho sempre svolto attività da lavoro dipendente + partita iva per una mia attivita’ come ditta individuale nel tempo libero.L’attività prevalente è quella da lavoro dipdenente.
L’azienda per cui lavoro mi ha comunicato questa mattina ch da lunedi 20 luglio sarò in CIGO (ordinaria)per un periodo iniziale di 6 settimane.
Lunedi dovro chiudere la mia partita iva per non perdere la CIGO?
Rischio qualcosa anche se avendolo saputo solo oggi non ho potuto chiudere la partita IVA oggi stesso??
Grazie
21/7/2009 - 23:34
Salve,
sono un consulente in cassa integrazione ordinaria. Nel caso in cui l’azienda richiami il dipendente per una nuova attività, il dipendente è obbligato ad accettare qualsiasi attività o può rifiutare la proposta e rimanere in cigo?
23/7/2009 - 12:01
Buon giorno, sono un’OPERAIO di un’azienda nella quale è stata aperta la procedura di CIGO.
Premesso che l’azienda per cui lavoro negl’anni e mesi passati ha usufruito di personale atipico (contratti interinali) e che tale procedura è stata aperta solo dopo non aver rinnovato i contratti atipici, chiedo se,nonostante si continui a fare cassa integrazione, l’azienda può riassumere alcuni degli operai al quale non era stato rinnovato il contratto. grazie
24/7/2009 - 4:52
ciao anche io sono in cassa integrazione e a me risulta da informazione sindacale che il lavoratore deve avere un preavviso di 24 ore,nel mio caso possiamo essere richiamate entro le ore 10 del giorno prima. per quanto riguarda invece le ore di lavoro da svolgere a me non è mai capitato di essere richiamata per solo 3 ore (3 giorni si!) io al tuo posto mi informerei presso un sindacato .saluti DANIELA
25/7/2009 - 12:28
salve,
in caso di casa integrazione straordinaria come si procede?
io lavoro in questa azienda (grossisti nel settore del riscaldamento a pavimento e sanitario) da 10 anni . è una multinazionale che ha assorbito due aziende e mantenuto due uffici una filiale a milano e la sede in veneto.
il direttore è di milano può fare in modo di chiudere la sede e tenere tutto nella filiale a mi?e come ci può liquidare ?preciso che gli immobili della sede sono tuti di proprietà mentre nella filiale è in affitto.
grz
29/7/2009 - 10:01
Se l’azienda si è presa l’onere di anticipare le retribuzioni che in regime di CIGO sono a carico dell’INPS dovresti percepire lo stipendio normalmente, in caso contrario in genere si aspettano fino a 90 giorni.
29/7/2009 - 11:48
Buongiorno
lavoro in una azienda metalmeccanica che, dopo un anno di cassa ordinaria, ha chiesto 12 mesi di cassa straordinaria. Ho letto che la turnazione deve essere effettuata ogni 15 giorni a parità di mansione; vorrei sapere se in questa turnazione rientra anche chi ha ancora delle ferie residue e se per 15 giorni si intende lavorativi o di calendario.
Grazie e saluti
3/8/2009 - 22:59
Buonasra
Lavoro in una ditta che ha chiesto la cigs e io sono in cigs a 4 ore.” Nel mio ufficio c’e’ una persona che si ferma dopo l’orario normale di lavoro ( 8 ore ) per espletare; i suoi,e i miei compiti che io non riesco a svolgere per mancanza di tempo nelle mie 4 ore, questo secondo me è lavoro straordinario e in regime di cigs non ci dovrebbe essere, sbaglio?
Grazie per l’attenzione.
4/8/2009 - 22:08
purtroppo non sono compatibili quindi deve chiuderla per forza. Chieda però al suo commercialista che regime ha utilizzato e in quale categoria è iscritto, magari riesce a trovare una soluzione diversa, ma ne dubito.
4/8/2009 - 22:09
dipende dagli accordi che sono stati firmati, deve chiedere al suo rappresentante sindacale. di norma però va rispettata la chiamata salvo che l’offerta sia per una mansione di livello inferiore.
4/8/2009 - 22:10
no, la cassa integrazione blocca ogni tipo di nuova assunzione. Se si rendessero disponibili nuovi posti, i primi a coprirli dovrebbero essere i dipendenti in cigo, non del nuovo personale.
4/8/2009 - 22:12
La cassa integrazione è straordinaria quando l’azienda deve fronteggiare processi di ristrutturazione (cambiamento di tecnologie), riorganizzazione (cambiamento dell’organizzazione aziendale), riconversione (cambiamento dell’attività) o in caso di crisi aziendale.
L’intervento straordinario, inoltre, può essere richiesto anche a seguito di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria. Viene concessa per un periodo più lungo, rispetto a quella ordinaria, in virtù della gravità degli eventi che la giustificano.
Per finanziare l’intervento straordinario è previsto, oltre al contributo del datore di lavoro, anche l’intervento dello Stato.
I requisiti
I presupposti per la concessione dell’integrazione straordinaria per il lavoratore sono:
• l’esistenza di un rapporto di lavoro dipendente, con un’anzianità di servizio di almeno 90 giorni;
• la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario per le cause individuate dalla legge (vedi sopra);
• la perdita o la riduzione della retribuzione;
• la previsione di ripresa dell’attività lavorativa.
Non si può chiedere l’intervento straordinario per i lavoratori per i quali è stato richiesto, per lo stesso periodo, l’intervento ordinario.
La domanda
Anche in questo caso la procedura prevede una fase di consultazione sindacale e successivamente la presentazione della domanda. La domanda, compilata su apposito modulo, deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’azienda e presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.
Ad eccezione delle richieste per procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo ecc.), la richiesta deve prevedere, qualunque sia la causa, il programma che l’impresa intende attuare per riprendere la piena funzionalità.
Il provvedimento di concessione della prestazione è adottato con decreto del Ministero del Lavoro.
La durata
Può essere concessa per un periodo massimo di 12 o 24 mesi a seconda della causa che ha determinato l’intervento, salvo eventuali proroghe. La durata dell’integrazione straordinaria non può eccedere i 36 mesi nell’arco di un quinquennio, compresi i periodi di CIG ordinaria per situazioni temporanee di mercato.
Aspetti comuni alle integrazioni ordinaria e straordinaria Il pagamento dell’integrazione salariale è effettuato, ai dipendenti aventi diritto, dal datore di lavoro alla fine di ogni mese, salvo rimborso mediante conguaglio con i contributi dovuti all’Inps.
Se l’impresa fallisce o è nell’impossibilità di pagare per ragioni di ordine finanziario, il pagamento è effettuato direttamente dall’Inps.
La misura
L’importo dell’integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione complessiva che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate fino ad un massimo di 40 ore settimanali.
L’importo da corrispondere è soggetto ad un limite mensile rivalutato annualmente in base alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo accertate dall’Istat.
• Euro 858,58 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13a mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14a, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a e1.857,48 lordi mensili;
• Euro 1031,93 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a Euro 1.857,48 lordi mensili.
Nel settore edile e lapideo, quando la GIG è determinata da eventi meteorologici, i limiti sono incrementati del 20%:
• Euro 1030,30 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13a mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14a, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a e1.857,48 lordi mensili;
• Euro 1.238,32 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore ae1.857,48 lordi mensili.
Agli importi indicati deve essere applicata una detrazione pari al 5,84%.
Al lavoratore che percepisce l’integrazione salariale è dovuto l’assegno per il nucleo familiare.
4/8/2009 - 22:13
15 giorni si intende lavorativi e rientra anche chi ha ancora ferie residue. Semmai chiederà di usufruirne in base alla turnazione.
4/8/2009 - 22:15
Infatti, è una situazione gravemente irregolare e rende insensata la cigs- Il lavoro straordinario non retribuito in italiano si chiama lavoro nero e non giova sicuramente ai dipendenti. Le consiglio di rivolgersi subito al suo rappresentante sindacale o in assenza di questo di rivolgersi a un sindacato di sua fiducia.
4/8/2009 - 23:54
Buonasera
la mia azienda ha ottenuto la cassa integrazione straord. in deroga (5 sett x dipendente):
1)ci è stato comunicato il tutto verbalmente non sarebbero obbligati ad inviare una raccomandata perlomeno?
2)possono cmq mettere in busta la voce straordinari?
3) le ferie che matureranno dovranno essere fatte entro l’anno oppure no?
grz mille!!
5/8/2009 - 0:27
buonasera, a gennaio mi scade la cigo (metalmeccanico), nel caso di passaggio a quella speciale esiste un periodo di preavviso oppure potrebbero dirmi che entro in quela speciale anche il giorno prima, grazie per l’aiuto
5/8/2009 - 14:11
Buongiorno,
vorrei sapere come funziona la Cassa Integrazione Ordinaria per i dipendenti di un azienda ed il lavoro interinale.
Posso coesistere? Anche se il dipendente in Cassa Integrazione Ordinaria ha le stesse mansioni del lavoratore interinale?
Grazie.
Distinti saluti
13/8/2009 - 11:13
no, non possono coesistere a meno che il lavoratore interinale fosse presente PRIMA dell’avvio della cassa integrazione.
13/8/2009 - 11:15
dipende da come vengono gestite: se ci sono in ballo accordi sindacali da discutere, allora potrebbe essere anche all’ultimo momento, in base a quando si raggiunge l’accordo. Altrimenti di solito c’è un preavviso ma dipende da azienda ad azienda la tempistica, non è fissata da un regolamento. Se però l’azienda ha già avuto approvazione per la speciale e sa di utilizzarla, facilmente vi avviserà per tempo.
13/8/2009 - 11:19
1) sì. fatene richiesta tramite il sindacalista interno o rivolgendovi alla conciliazione della Camera del Lavoro
2) se è zero sì. dipende anche dagli accordi sindacali, comunque le ore necessarie andrebbero redistribuite senza richiesta di straordinari. anche qui, chiedete al sindacato perché dipende anche dal vostro ccnl
3) dipende dal vostro ccnl, nella maggior parte dei casi sì.
14/8/2009 - 14:14
Buon pomeriggio,
sono un impiegato in cig; come dovrebbe essere calcolta la dettrazione sul totale imponibile della mia busta paga, per le ore non lavorate?
Grazie
17/8/2009 - 23:03
deve rivolgersi a un caf mostrando le sue ultime due buste paga e la comunicazione dell’avvio della cig, le forniranno il calcolo preciso.
19/8/2009 - 19:05
Salve,
io sono stata licenziata da una cooperativa di lavoro dopo tre mesi di CIGS, avevo un contratto a tempo indeterminato. Dopo esserne stata informata telefonicamente mi è stata recapitata una raccomandata recante i motivi. Ho fatto domanda di disoccupazione e mi richiedono di indicare i giorni di preavviso del datore di lavoro ma nel contratto non si ne si fa menzione. Ho diritto ad un’indennità di mancato preavviso da parte del datore di lavoro?
20/8/2009 - 9:10
dipende, se figurava come socio lavoratore della cooperativa bisogna leggere il suo contratto perché potrebbe non prevedere i giorni di preavviso, in caso contrario sì, non ci sono ccnl che eliminano il preavviso al licenziamento. In ogni caso le conviene recarsi presso un consulente del lavoro (a pagamento) o un caf dei sindacati (gratis o tessera del sindacato) portando il contratto, l’ultima busta paga, la comunicazione della cigs e la lettera di licenziamento, così potranno valutare esattamente la sua situazione e darle una risposta precisa.
21/8/2009 - 16:35
salve, sono un impiegata di una lavanderia ind.le e sono in cigo. ho ricevuto una proposta di lavoro da un’altra azienda e volevo sapere se, in caso di dimissioni, sono obbligata a dare ed effettuare il periodo di preavviso oppure, dato che sono in CIGO, se posso dimettermi senza temere che mi trattengano in busta paga il mancato preavviso o che mi impongano di tornare al lavoro per effetturlo. qual’è il riferimento normativo per questo caso? grazie 1000
24/8/2009 - 10:47
come devo fare per sapere se la mia ditta ha chiesto la cassa integrazione?
24/8/2009 - 12:57
@diodoro:
chieda direttamente a un sindacalista interno o all’ufficio amministrazione. Questa informazione dipende molto dalle dimensioni della ditta, se è grande è più facile sapere se sono state avviate contrattazioni o domande per la cig, ma non esiste un bollettino delle richieste. Però i/il sindacati/o interni devono saperlo.
25/8/2009 - 15:00
la mia azienda ha chiesto la CIGS per 1 anno per 100 persone ..a rotazione-
Dopo l’anno di cassa se la situazione aziendale non è migliorata si rischia di passare alla mobilità per le 100 persone interessate senza un accordo sindacale?
perchè la rotazione non può essere estesa a più persone?
grazie
25/8/2009 - 19:53
Sono due questioni distinte:
-la prima questione riguarda il fatto che la cigs non può essere estesa per più di 52 settimane, quindi un anno
-la seconda riguarda gli accordi sindacali con cui è stata stabilita la rotazione, generalmente può essere applicata solo a coloro che svolgono le stesse mansioni…dipende quindi da chi sono quei 100 e dagli accordi sindacali che sono intercorsi.
26/8/2009 - 18:50
LA ditta di mio marito vuole rifare 13 sett di cassa integrazione ma nel frattempo assumere al posto degli operai in cassa lavoratori interinali mi chiedo se è possibile anche perchè a quanto dicono non c’è lavoro!!!!
26/8/2009 - 18:53
senza entrare nello specifico del mio caso la domanda è la seguente : dopo le 52 settimane di CIGS se la società è ancora in ” sofferenza ” può richiedere la mobilità senza questa volta avere un accordo sindacale ? ( avendo però le stesse agevolazioni di quando si ottiene un accordo con le firme del sindacato..)
26/8/2009 - 22:42
Ma assolutamente non si puo’!!! Ma scherziamo!!! Si devono rivolgere immediatamente alla Camera del Lavoro o al loro sindacato interno (che dorme però se succedono queste cose!).
Con la cassa integrazione sono bloccate le assunzioni, se arriva del lavoro si richiamano i dipendenti.
26/8/2009 - 23:01
in via del tutto teorica potrebbe anche chiedere l’estensione dei limiti di tempo dimostrando che la sofferenza dipende da un evento “oggettivamente non evitabile” (tranne che nel settore edile). PERO’ è raro che ci si riesca.
In genere si passa alla mobilità e qui dipende molto da cosa fanno i sindacati. A volte se non ci sono possibilità concrete di ripresa e i dipendenti sono tutelati, si limitano ad avvallare la richiesta di mobilità permettendo quindi ai lavoratori di ottenere le migliori condizioni rispetto alla situazione drastica.
Su quello che può essere lo scenario futuro, vi conviene però chiarirvi con il rappresentante sindacale perché lui ha ben presente la situazione nel particolare e gli eventuali ostacoli/vantaggi che presenta… noi possiamo solo dare informazioni generiche non conoscendo il caso.
Quel che è certo è che non è possibile procedere alla mobilità del personale senza informare i sindacati. L’azienda che intende procedere alla collocazione in mobilità del proprio personale dipendente (operai, impiegati, quadri) deve darne comunicazione scritta ai rappresentanti sindacali aziendali ed alle organizzazioni sindacali provinciali di categoria aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione i sindacati incontrano i responsabili dell’azienda e entro 45 va trovata una soluzione (+ 30 giorni eventuali per il riesame se non si trova un accordo). Di solito i sindacati cercano di puntare ai contratti di solidarietà e alle rotazioni piuttosto che far passare la mobilità, perché ovviamente è a tutti gli effetti un licenziamento.
L’altro aspetto dell’intervento sindacale, una volta approvata la procedura di mobilità, è su CHI mettere in mobilità. Se non si raggiunge un accordo sindacale, vengono utilizzati i canoni standard (carichi familiari, anzianità, esigenze tecniche, produttive e organizzative).
Tenga presente poi che nel caso di mobilità successiva a una cigs, l’azienda è tenuta a versare solo 6 mensilità iniziali di mobilità, e non 9 come per la mobilità normale. In caso però di un accordo sindacale, le mensilità versate sono solo 3. Eccole spiegato perché la maggior parte delle aziende sono più propense a seguire l’iter con il sindacato.
spero che le sia utile!
27/8/2009 - 15:03
Sono assunto con contratto a tempo determinato (scadenza 14 sett. 09) in una ditta settore metalmeccanico, ora l’azienda si trova in regime di CIG, chiedo se è possibile sottoscrivermi un contratto a tempo indeterminato.
27/8/2009 - 15:19
Sono in Cigo ore zero da qualche mese e a quanto pare la medesima verrà protratta ancora per diversi mesi.Quali tipo di lavori( a parte il lavoro sommerso) posso svolgere nel frattempo per non rischiare di perdere il diritto alla Cigo?Ad esempio lavori saltuari come cameriere e simili come vengono considerati?
Chiedo venia, un ultimo quesito: se vado a lavorare all’estero rischio ugualmente di perdere il diritto alla Cigo?
grazie dell’attenzione.
jimmy
27/8/2009 - 16:23
[...] aziendale, non è necessario presentare il piano di risanamento in presenza di una richiesta di CIGS per il verificarsi di un evento improvviso ed imprevisto, esterno alla gestione [...]
29/8/2009 - 13:02
Il mio compagno è in cassa integrazione ore zero da maggio e fino a novembre sarà così,è un operaio 4 livello metalmeccanici industria,ha trovato un nuovo lavoro ma come funziona il preavviso in regime di cassa?In caso di passaggio diretto perde il mese e mezzo richiesto di preavviso?
31/8/2009 - 10:17
Buongiorno,
è possibile che l’azienda chieda la cigs senza turnazione? E’ possibile che ottenga un accordo con i sindacati in tal senso? E’ possibile che la cigs duri anche 2 anni?
Grazie
Elisa
31/8/2009 - 16:19
no. Se lo facessero, i dipendenti in cig potrebbero ricorrere, di solito è una cosa che non rischiano per assumere uno solo…
31/8/2009 - 16:28
Può svolgerla ma non è cumulabile con la Cigo. Può svolgerla se:
1) ne dà informazione al suo datore di lavoro che si dichiara d’accordo
2) informa tempestivamente l’INPS della nuova entrata
A questo punto le giornate lavorate con il secondo lavoro verranno detratte dalla CIGO. In pratica: se lei trova un lavoro per tre mesi a tempo determinato, comunica la cosa a datore di lavoro e Inps, così per quei tre mesi prenderà lo stipendio del lavoro ma NON la CIGO. Terminato il lavoro, continuerà con la CIGO.
L’unica attenzione è sull’avvisare come sopra, altrimenti il cumulo di redditi non dichiarati le fa perdere del tutto il diritto alla Cigo.
Di solito infatti non conviene. In ogni caso, i riferimenti normativi sono le circolari INPS n.171 del 4.8.1988, n.179 del 12.12.2002 e n. 75 del 12.4.2007. La prima circolare, sottolinea l’ incompatibilità fra cassa integrazione guadagni ed attività lavorativa svolta a termine in forma subordinata o autonoma ed evidenziato la decadenza dal diritto all’integrazione salariale in cui incorre il lavoratore che non fornisce corrispondente comunicazione all’Istituto prima di intraprendere un ’attività autonoma o presso terzi. E’ inoltre contenuto l’avviso sulla opportunità che il cassintegrato, prima di iniziare l’attività autonoma o subordinata, ottenga il preventivo consenso del proprio datore di lavoro, in relazione alla permanenza del vincolo connesso al rapporto di lavoro in atto, disponendo infine che dalla data iniziale dell’attività denunciata deve essere sospeso il pagamento dell’integrazione salariale, da ripristinare soltanto al termine della prestazione intrapresa.
31/8/2009 - 16:32
se il nuovo lavoro è a tempo INdeterminato, funziona esattamente come per il regime normale con il preavviso, però è meglio se si fa fare il conteggio in un caf portanto gli ultimi due cedolini, l’avviso della cigs e il contratto, perché possono esserci accordi contrattuali o sindacali per la cigs che prevedono qualche facilitazione tipo il passaggio diretto o un incentivo in caso di dimissioni (che a quel punto gli conviene prendere!).
Se invece il nuovo lavoro è a tempo DEterminato, non gli conviene dimettersi, può lavorare nell’altra azienda fino a termine contratto e poi ritornare in cassa integrazione dove è ora.
31/8/2009 - 16:33
trova tutte le risposte nell’articolo sopra
1/9/2009 - 10:40
Salve sono un impiegata di un azienda metalmeccanica e attualmete mi trovo in cigs da febbraio 2009 fino a febbraio 2010, premetto che non sono l’ultima assunta, ma mi trovo in cigs per diminuzione carichi di lavoro, vorrei sapere come potrebbe procedere la mia azienda al mio rientro a febbraio 2010.
Posso fare qualcosa per evitare la mobilità e quindi essere riassunta in azienda?
2/9/2009 - 11:43
Buongiorno,
la mi azienda ha chiesto la cassa integazione ordinaria che dovrebbe partire dal 9 Settembre (non si sa ancora bene con che modalità).
Nella nostra azienda ci sono anche liberi professionisti che fanno il nostro stesso lavoro.
Il sindacato vuole proporre di assumerli a tempo determinato in modo che rientrino nel regime di cassa. Ma è possibile una cosa del genere?? Faccio presente che la cassa non è ancora partita ma è già stata richiesta.
Se no, in caso facessero una cosa del genere, a chi ci si può rivolgere?
Grazie in anticipo per l’attenzione
2/9/2009 - 12:52
non è scontato che alla cigs segua la mobilità, anche se ultimamente è piuttosto probabile. Il consiglio è di rivolgersi al suo rappresentante sindacale interno all’azienda oppure al sindacato che preferisce (se non sa dove andare si rivolga alla Camera del Lavoro locale, ci sono i maggiori) portando il suo contratto, gli ultimi due cedolini pre-cigs, quelli cigs e la raccomandata di comunicazione della cigs. In questo modo il sindacalista che la assiste può vedere se ci sono concretamente gli estremi per opporsi alla mobilità (carico familiare, condizioni contrattuali ecc.).
2/9/2009 - 12:58
Ma è sicuro che non siano voci riportate (male)? Un sindacalista solo da ubriaco può proporre una cosa del genere, non sta in piedi. Si accerti che non sia solo una voce. Se la ditta chiede la cigo per diminuzione del carico di lavoro e ha, poniamo, 50 dipendenti che fanno il lavoro X + 20 liberi professionisti che fanno lo stesso lavoro X, i 20 liberi professionisti restano a casa e il carico di lavoro viene suddiviso a rotazione tra i restanti 50-
Ma che si facciano delle assunzioni di personale dopo aver richiesto la cigo su personale con identiche mansioni è fuori da ogni logica e da ogni regola!
Si rivolga direttamente al sindacato per sentire com’è la questione, dopo di che se veramente vaneggiano in questo modo si rivolga alla Camera del Lavoro e chieda di esaminare urgentemente la situazione. Ma dubito che tutto questo sia verosimile…
2/9/2009 - 23:15
Buongiorno.
Ero dipendente a tempo indeterminato di una azienda che è fallita.
Di conseguenza noi lavoratori siamo stati posti in CIGS per 12 mesi.
Se trovassi un’altra opportunità lavorativa a tempo determinato (p.e. 6 mesi) e, come potrebbe essere, la mia prima azienda tornasse ad essere operativa in qualche maniera (p.e. cessione di ramo d’azienda) e decidesse di ri-chiamarmi, a quali doveri e diritti sarei sottoposto?
Dovrei rientrare immediatamente oppure devo rispettare il contratto a tempo determinato della nuova azienda fino alla sua naturale scadenza?
Il mio trattamento economico dovrà essere uguale a quello di prima che fallisse la prima azienda con il nuovo avvio delle produzioni ?
Il datore di lavoro della prima azienda verrebbe a sapere che sono impegnato con altro datore di lavoro?
E se sì, potrebbe sentirsi in diritto di non richiamarmi e chiamare qualcun altro al mio posto visto che io che io sto di nuovo lavorando?
Mille grazie anticipate.
3/9/2009 - 6:04
Nell’azienda metalmeccanica dove lavoro alcuni impiegati sono in cassa integrazione ordinaria a zero ore per 3 mesi. È legittimo che il loro lavoro venga svolto da operai (si ha l’impressione che ciò sia una scelta di tipo economico)? L’azienda è libera di scegliere quali impiegati mettere in CIGO a zero ore?
3/9/2009 - 20:40
ciao a tutti volevo sapere su una questione ke mi è capitata in azienda io sono stato in mutua x 2 mesi consecutivi (operazione al menisco),quando sono rientrato al lavoro mi hanno consegnato le buste paghe e mi sono trovato cassa integrazione le settimane ke i miei colleghi stavano in cassa mentre le altre mi venivano pagate mutua, ho chiesto spiegazioni al sindacato e mi ha detto ke c’è una circolare emessa il 16/06/09 ke dice proprio cosi’ io ho scaricato la circolare da internet ed è giusta ma specifica solo la malattia non dice intervento chirurgico volevo solo sapere se è cosi’ se qualcuno sa dirmi qualcosa grazie!!!!!!!!
4/9/2009 - 22:46
Una cessione di ramo d’azienda in fallimento, funziona più o meno come una nuova assunzione, quindi farà in tempo sia a finire la cigs che a finire il tempo determinato. Se dovesse capitare di rientrare prima, lascia il tempo determinato con il preavviso previsto dal contratto e viene riassunto dall’azienda. Non è obbligato a farlo, è solo una possibilità. Il trattamento economico viene definito in base alla contrattazione sindacale per la riassunzione del personale, potrebbe essere uguale o minore o maggiore, dipende dalla contrattazione.
Per quanto riguarda il datore di lavoro, sì viene a saperlo perché mentre lei lavora per un altro le viene sospesa la cigs per il tempo che lavora altrove. Se si tratta però di un contratto a tempo determinato, ha diritto allo stesso trattamento degli altri dipendenti. Anche qui, però, dipende moltissimo dalla contrattazione sindacale.
4/9/2009 - 22:47
l’azienda può mettere in cigo dipendenti pari livello. Se si attuano delle turnazioni e sostituzioni devono essere tra pari livello. Se vengono violate queste regole, dovete rivolgervi a un sindacato, più che altro si devono rivolgere quelli che sono stati lasciati a casa in cassa integrazione.
4/9/2009 - 22:49
l’intervento chirurgico rientra nella ‘malattia’ quindi sì, è corretto quello che hanno fatto. In bocca al lupo per la guarigione!
5/9/2009 - 13:10
da 4 mesi in casa integrazione ordinaria,con paga ricevuta ogni mese regolarmente,svolge un altro lavoro part time nello stesso periodo,con guadani inferiori alla casa integrazione mensile e avisa inps alla fine del contratto part time.il lavoratore deve ritornare tutti soldi ricevuti in 4 mesi di casa integrazione ,o puo fare qualcosa per avere almeno la diferenza tra casa integrazione e guadagnio part time?dove si puo andare a chiedere informazioni?
5/9/2009 - 15:12
informazioni all’inps. Non c’è nessuna differenza da calcolare. se fa un altro lavoro, viene tolta la cassa e tiene solo il guadagno dell’altro lavoro. Vada all’inps a chiarire la situazione prima che le arrivi una multa, se no deve sia ridare gli stipendi che pagare la multa…
6/9/2009 - 9:01
grazie mille.
7/9/2009 - 13:00
Buongiorno a tutti,
ho un amico in cassa integrazione da alcuni mesi.
L’azienda inizialmente anticipava lo stipendio, ma ora si rifiuta di continuare affermando che, dal momento che l’inps non ha ancora rimborsato i primi stipendi, loro non possono/vogliono anticipare ulteriormente.
E’ una possibilità contemplata dalla normativa oppure l’azienda deve continuare a mantenere l’impegno preso?
Dal momento che questa decisione è stata presa in coincidenza con l’iscrizione dei dipendenti ad un sindacato, c’è il sospetto che questo atteggiamento sia motivato da un tentativo di “punire” i dipendenti più che da questioni economiche.
C’è modo di sapere se e quali mensilità siano state rimborsate dall’inps?
Grazie
7/9/2009 - 15:41
Sì, c’è modo, basta che il sindacato faccia il suo lavoro e si informi presso l’Inps. L’informazione data dall’azienda però è plausibile: l’inps è in fortissimo ritardo con i pagamenti cigs e cigo, non ci sono più soldi. E’ lecito che il datore di lavoro non li anticipi, anzi, tanto di cappello per averlo fatto finora! Sono pochissimi datori di lavoro che anticipano la cigs e la cigo, di solito si fa il versamento diretto quando arriva dall’inps.
8/9/2009 - 11:57
Salve,
Sono 6 mesi che sono in cassa integrazione ordinaria e la ditta per cui lavoro l’ha prolungata di altri 3 , voci di corridoio fanno pensare che dopo questi 3 mesi ne seguiranno altri 3,arrivando cosi ai 12 mesi pieni.
Al di là delle ristrettezze economiche,mi rendo conto che questo mio periodo di inattività mi sta creando una perdità di professionalità,cosi volevo sapere se era possibile chiedere l’aspettativa dalla ditta per cui lavoro in modo che io possa cercare magari un lavoro interinale per qualche mese .
Grazie
8/9/2009 - 15:17
Grazie della gentile risposta,
purtroppo il mio amico si era già rivolto al sindacato al quale è iscritto e gli hanno risposto che non ci possono fare niente.
Oggi inoltre è venuto a conoscenza di un’altra novità: a quanto risulta il ciclo di 53 settimane di cassa integrazione richieste ed applicate dalla ditta a partire da 2 mesi fa non sono mai state approvate dall’inps.
Non credo (e mi auguro) che quella adottata dalla ditta sia una procedura corretta dal punto di vista normativo. C’è qualche azione che i dipendenti o i sindacati possono intraprendere?
I titolari dell’azienda, neanche a dirlo, si negano sia ai dipendenti sia ai sindacati.
Grazie
8/9/2009 - 19:46
Salve,
sono impiegata in un’azienda nella quale è stata aperta la procedura di CIGO (per 12 mesi a scadenza trimestrale)che però interessa solo alcuni reparti, quelli cioè dove temporaneamente c’è un calo di lavoro, per un totale di 300 persone.Spettano 3 giorni di CIGO al mese suddivisi come segue :
150 persone restano a casa 3 Lunedì al mese, gli altri 150 3 Venerdì al mese.
Ora l’azienda è stata costetta a riassumere 30 ex interinali che hanno vinto una causa che avevano intentato contro l’azienda circa 3 anni fa e la cosa che vorrei sapere è questa:
29 interinali sono stati inseriti (giustamente)nei reparti NON interessati dalla CIGO, mentre uno solo è stato inserito in un reparto dove si effettua la CIGO.
Il sindacato dice che è una cosa legittima perchè l’importante è che nell’ufficio l’ex interinale non rimanga solo (infatti in quel reparto composto da 10 persone 5 ruotano di LUN e 5 di VEN), secondo me invece sarebbe più corretto inserire questa persona in qualsiasi altro reparto che non faccia CIGO.
Il sindacato inoltre dice che dato che questa persona faceva questo lavoro in questo repato già 3 anni fà il giudice nella sentenza ha chiarito che la persona deve essere reintegrata nel reparto e con la mansione che faceva perciò deve restare lì.Qualcuno di voi mi aiuta a capire??
Siccome in molti sono convinti che dietro ci sia qualche “raccomandazione” o comunque qualche tacito accordo tra sindacato e azienda, voglio sapere se è giusto che questa persona stia in quel reparto senza fare CIGO (non può farla per legge prima di 6 mesi dall’inizio del lavoro)mentre tutto il reparto la fà. Nel caso in cui fosse irregolare, dato che il sindacato non ha intenzione di prendere alcun tipo di provvedimento, qual’è l’ente preposto a vigilare su queste cose? Grazie
8/9/2009 - 20:25
lo può cercare senza chiedere nessuna aspettativa. quando lo trova, basta avvisare l’inps e si interrompe l’erogazione della cigs, quando il lavoro interinale – quindi a tempo determinato – si sarà esaurito, allora potrà riprendere con la cigs o cigo, quello che avrà in vigore la ditta in cui è adesso.
8/9/2009 - 20:32
Nessuna raccomandazione, se c’è una sentenza esecutiva, va seguita la sentenza che prevale sulle regole della cigo. In pratica, se il giudice ha chiesto il reinserimento nella medesima posizione occupata al momento della cessazione del contratto, lì devono reintegrarlo. Se lo inserissero in un altro reparto, potrebbero incorrere in sanzioni e il dipendente stesso potrebbe fargli causa.
L’ente vigilante è il dormientissimo Ispettorato del Lavoro, ma non interviene nei casi di dolo evidente, figuriamoci qui dove con molta probabilità è solo stata seguita una sentenza.
Mi perdoni l’osservazione, ma questo dipendente ex interinale, che raccomandazioni vuole che abbia??? E’ un povero disgraziato come tanti altri, se fosse un raccomandato le pare che andrebbe a prendere contratti interinali dove viene pure licenziato e deve fare una causa per essere reintegrato?! Alla faccia della raccomandazione!!!
Finché i dipendenti continueranno a fare guerre tra poveri, guardando solo chi ha il buco più piccolo nella scarpa, i grandi problemi, quelli veri, non si risolveranno mai. Invece di battagliare internamente per una trentina di poveri disgraziati ex interinali, perché non vi chiedete invece con serietà da cosa dipende il fatto che la vostra azienda, come molte altre è in crisi? E’ solo un suggerimento, non c’è alcun intento polemico
9/9/2009 - 0:55
Nella mia azienda siamo un centinaio di dipendenti ed è qualche settimana che il Direttore Generale ogni tanto paventa questa cassa integrazione ordinaria ad ottobre a mezza bocca con fare molto terroristico e facendo a volte i nomi di chi finirà in cassa integrazione e chi no.
Mi chiedevo, è mai possibile che venga presentata la domanda senza avvertire preventivamente le sigle sindacali presenti in azienda? E senza nessun accordo! I rappresentanti hanno provato a chiedere, anche pesantemente, ma la risposta è stata sempre un muro di gomma e che saranno informati come tutti gli altri lavoratori. Da questo comportamento e da quel che dice sembra abbia una lista bella e pronta di nomi e che di discussione con i rappresentanti sindacali non ne voglia sapere per trovare soluzioni per rotazioni o simili. In questi casi che tipo di comportamento va seguito? Se il datore di lavoro presenta la domanda per cigo senza dare motivazione delle scelte o senza dare tempo per eventuali concertazioni con i sindacati, che possono fare eventualmente i sindacati e i lavoratori?
Da quel che ho letto la legge parla di semplice comunicazioni alle R.S.U./rappresentanti dei lavoratori poco prima della presentazione all’Inps del periodo di CIG e nulla più. Che può fare il sindacato se non sono rispettate le regole di rotazione e simili?
Grazie per le risposte.
9/9/2009 - 8:17
la ditta tessile dove lavoro ha chiesto 6 mesi di cassa integrazione in deroga da luglio a gennaio standard tipo b.volevo sapere in quanto tempo arriva l’assegno,e nel caso di una gravidanza cosa succede.grazie
9/9/2009 - 12:40
Buon Giorno,
la mia azienda due anni fa ha chiesto la mobilità per la totalità del personale Industria, dopo il periodo sia di CIG sia di CIGS.Il settore amministrativo, di cui facevo parte, è stato posto in mobilità: 2 colleghi circa un anno fa ed io ad Aprile scorso. Oggi l’Azienda, che chiede la mia collaborazione, minaccia di farmi rientrare e di conseguenza farmi perdere la mobilità. Credo che questo non possa avvenire per i seguenti motivi:1) L’azienda è in grave crisi e non può assicurarmi lo stipendio, 2) le colleghe precedentemente messe in mobilità avevano accumulato più anzianità, pertanto credo dovrebbero richiamare una di loro. Per quanto esposto gradirei avere una conferma ed un eventuale vostro consiglio in merito.
Ringraziandovi anticipatamente, cordialmente vi saluto
9/9/2009 - 21:56
Buon giorno sono impiegata commerciale da gennaio 2009 in cig ordinaria in azienda metalmeccanica
Siamo 4 colleghe in ufficio e 2 facevano 2 ore in meno al giorno io e un’altra ci alternavamo 4 ore al giorno ciascuna. da settembre mi hanno comunicato che io farò 3 settimane di cig mentre le mie colleghe lavoreranno a tempo pieno in quanto in base alla suddivisione del lavoro seguono alcuni cienti da tempo (potrei farlo anch’io).mi sento discriminata nella rotazione: mi hanno anche detto formalmente che il titolare è arrabbiato perchè non sono rientrata dopo le ferie (ero in malattia certificata dal medico- bronchite).
visto che fino a giugno mi alternavo con una collega (e le mansioni non sono sostanzialmente cambiate) e ora la cig spetta tutta a me.ci sono gli estremi per una discriminazone? l’azienda può scegliere chi mettere in cig in base a criteri “soggettivi”?
cosa posso fare?
grazie
9/9/2009 - 22:51
salve lavoro in un’azienda metalmeccanica a partecipazione statale tra qalche giorno dovrei andare in cassa integrazione ordinaria per 13 settimane, vorrei sapere se la mia azienda puo’ mandare in cig noi dipendenti diretti e allo stesso tempo far lavorare ditte appaltatrici.
10/9/2009 - 16:29
Buon giorno volevo un chiarimento sulla cassa integrazione. Un’azienda puo’ chiedere la cassa integrazione pur avendo all’internno collaboratori esterni?
11/9/2009 - 12:47
La considerazione è errata.
Non v’è alcun problema, infatti, a far lavorare un numero di ore superiore a quello preventivamente stabilito nell’ambito della procedura cigo dato che l’azienda invierà mensilmente le effettive ore di cigo.
11/9/2009 - 15:04
buon giorno,sono un operaio di una piccola azienda e sono in cassa integrazione da diversi mesi.Durante il mio periodo di cassa,si è licenziato il capo reparto,e il mio datore di lavoro ha assunto una persona!
Dal momento che io sono in cassa integrazione non mi sembra legale assumere personale..ho chiesto spiegazioni e il mio titolare m’ha risposto che possono assumere sì una persona durante la cassa integrazione,ma solo nel caso che un dipendente si licenzia.
A me pare una stupidata..esiste davvero questa clausola?? è importante..grazie!
12/9/2009 - 9:14
Ciao sono una ragazza in cig straordinaria in quanto l’azienda dove lavoravo è fallita. Ho trovato un lavoro occasionale dove mi chiamano per lavorare di tanto in tanto. Con che tipo di contratto posso essere assunta per non perdere la cig?. Grazie
12/9/2009 - 15:26
CIAO LAVORO IN UN LABORATORIO TESSILE,DAL 11/09 SIAMO IN CIG X ALMENO 15 GIORNI.VOLEVO SAPERE SE E’ VERO CHE LA CIG CHE VERRA’ PAGATA MENSILMENTE AD OGNI BUSTA PAGA OPPURE QUANDO VERRA’ CHIUSO IL PERIODO E TORNIAMO A LAVORARE E IN CHE PERCENTUALE.GRAZIE MILLE
15/9/2009 - 22:59
devo smentire il fatto che il pagamento della cassa integrazione avviene dopo 90 giorni. La ditta dove lavoro ci ha messo in cassa integrazione tre mesi nel 2008(ott-nov-dic)e nel 2009 da gennaio a giugno; noi non abbiamo ancora riscosso quella del 2008. dico solo che è una vergogna.
16/9/2009 - 10:04
BUONGIORNO,LAVORO DA 37 ANNI IN UN RISTORANTE . TUTTO’ORA SIAMO IN 15 DIPENDENTI MESSI IN LIQUIDAZIONE AL 31/12/2009.C’E’ QUALCHE POSSIBILITA’ DI AVERE LA MOBILITA’, IN QUANTO ALLA FINE DELL’ANNO MI MANCHERANNO 2 ANNI DI CONTRIBUTI PER AVERE LA PENSIONE? QUALI SONO I MIEI DIRITTI A QUESTO PUNTO? GRAZUE MILLE.
17/9/2009 - 14:57
grazie tanto “come si dice la carota sempre in …. all’ortolano” ciao!!!!
17/9/2009 - 21:32
anche vivo una situazione simile. Sono in cigo da luglio io insieme ad altre 20 persone in un’azienda di 500 dipendenti… non sono stati rispettati i criteri di legge (io per esempio nel mio settore non sono la più giovane e sono l’unica con carichi familiari)cosa posso fare nel caso in cui mi riconfermassero nuovamente la cigo per altri 3 mesi senza fare la rotazione?? cosa devo chiedere ai sindacati??
18/9/2009 - 0:29
sono impiegata con contratto a tempo determinato (scadenza gennaio 2011) presso azienda metalmeccanica e mi è stato comunicato che dovrò fare 3 settemane di CIG ordinaria. Ho anche un contratto di 8 ore settimanali a tempo indetreminato presso un altro datore di lavoro: posso incorrere in sanzioni o altro avendo 2 contratti di lavoro?
19/9/2009 - 13:20
Ciao a tutti sono in cassa integrazione in deroga settore artigiano, posso sospendendo la cassa firmare un contratto a tempo determinato restando in forza alla mia ditta?
23/9/2009 - 20:34
Ciao a tutti volevo fare questa domanda:nella mia azienda stiamo vivendo un periodo di cassa integrazione dal maggio 2009 e facciamo una settimana al mese di CIGO ma questo mese ho lavorato per intero tutto il mese visto che di lavoro ce n’è stato. L’azienda per questo mese mi deve pagare per intero o può usufruire lo stesso della CIGO anche se ho lavorato? grazie un saluto a tutti
26/9/2009 - 19:39
lavoro in un ristorante e vorrei sapere a quale settore corrisponde, se commercio oppure ai servizi pubblici?
28/9/2009 - 12:38
Un’informazione: mia moglie è in cassa integrazione ordinaria presso la sua azienda per altri tre mesi.
Lei avrebbe trovato un’altra azienda che la assumerebbe a tempo determinato per sei mesi. Lei può accettare, senza dimettersi e mantenendo il suo posto attuale?
Cosa succederà poi a dicembre quando scadrà (forse) la cassa integrazione?
Deve tornare a lavorare in azienda?
Grazie per la risposta
29/9/2009 - 8:01
[...] discussioni aperte su questo blog su indennità di disoccupazione e cassa integrazione, ci vengono segnalati spesso i [...]
29/9/2009 - 10:35
Salve.
Sono dipendente di una ditta artigiana e mi trovo attualmente in c.i. in deroga. Il datore di lavoro mi ha comunicato l’intenzione di interrompere il rapporto di lavoro per riduzione del personale. Sarei disposto ad accettare ed entrare così in mobilità viste le improbabili possibilità di reintegro.
Tuttavia al momento di firmare la lettera di licenziamento il datore mi richiede di sottoscrivere una dichiarazione in cui le parti rinunciano consensualmente al preavviso reciprocamente dovuto.
Io mi sono tirato indietro perchè non lo ritengo corretto.
La domanda è: può a questo punto l’azienda comunicarmi il licenziamento con effetto dalla data comprensiva del preavviso dovuto (2,5 mesi) e mantenermi nel frattempo in c.i. a 0 ore? Oppure per fare questo deve reintegrarmi sul posto di lavoro per l’intero periodo di preavviso?
In questo secondo caso non credo gli converrebbe perchè oltre a pagarmi l’intera paga contrattuale dovrebbe anche versare i contributi e alla fine non gli converrebbe.
Se invece mi può mantenere in c.i. il discorso cambierebbe a mio sfavore.
Mi potete dare delucidazioni?
Ringrazio anticipatamente.
30/9/2009 - 18:32
in questo momento quasi niente. I sindacati sono sommersi da problemi relativi a licenziamenti cigs e cigo come mai successo prima in Italia. Inoltre la maggior parte, anche dove disponibili alla concertazione sindacale, passano senza proprio per mancanza di tempo da parte del sindacato. Se avete dei rappresentanti interni, dovreste riuscire a ottenere qualcosa di più, ma i mezzi sono i soliti: sciopero, occupazione ecc. Difficilmente una domanda di cigo viene rigettata per parere contrario dei sindacati, ma si può sempre provare anche questa via.
30/9/2009 - 18:34
richieda immediatamente all’ufficio vertenze del suo sindacato o al legale che lavora per il sindacato di fare una conciliazione con il datore di lavoro. Il datore di lavoro viene chiamato insieme a lei nella sede del sindacato o in azienda e il legale trova un accordo tra le parti, segnalando eventualmente al datore di lavoro quali regole deve rispettare. Di solito è sufficiente per risolvere.
30/9/2009 - 18:36
l’assegno arriva con i tempi dell’inps, che in questo momento sono decisamente lunghi.
la gravidanza viene gestita esattamente come da ccnl con l’unica variante della cifra dello stipendio ridotta. Ma astensione obbligatoria, facoltativa e ore di allattamento valgono comunque.
30/9/2009 - 18:41
Premesso che dovrebbe farsi fare una consulenza, carte in mano, presso il suo sindacato dove potranno avere a disposizione più dettagli e una comprensione globale della situazione della sua azienda rispetto a noi, lei purtroppo non può rifiutare la reintegrazione in azienda, pena la sospensione del trattamento di mobilità. La cosa migliore da fare, quindi, è farsi assistere dal legale del sindacato, e che sia lui a spiegare all’azienda che la sua anzianità maturata è inferiore a quella delle colleghe e pertanto dovrebbero essere richiamate ora. In ogni caso, non li affronti da sola e chiarisca qualsiasi aspetto per lettera raccomandata A/R. In particolare: le chiamate a voce non sono valide, se riceve una convocazione ufficiale (raccomandata o telegramma) faccia rispondere dal legale del sindacato e mantenga sempre la comunicazione sul livello scritto. Non si pieghi mai a incontri verbali senza il rappresentante sindacale o il legale.
30/9/2009 - 18:43
rivolgersi al sindacato e chiedere un intervento di conciliazione. E’ piuttosto breve e di solito risolutivo. Se non ne ha uno, si rivolga alla Camera del Lavoro
30/9/2009 - 18:44
no. a meno che i contratti non fossero stati stipulati ben prima della richiesta di cig, caso nel quale vanno rispettati. Altrimenti no
30/9/2009 - 18:45
sì, niente vieta di chiederla. dipende anche da cosa fanno i collaboratori e che contratti hanno.
30/9/2009 - 18:48
se dimostra che la persona è indispensabile e che il suo ruolo non può essere ricoperto da nessuno di quelli rimasti a casa in cig, può farlo. Però per avere una risposta certa al 100% bisognerebbe conoscere tutta la situazione contrattuale. Può eventualmente chiedere a un rappresentante sindacale interno o presso la sede stessa del suo sindacato
30/9/2009 - 18:49
con nessuno. dovresti ogni volta comunicare all’inps la sospensione della cig, fare il periodo di lavoro e poi comunicare all’inps che rientri in cig. Se vuoi un consiglio, finisci la cig e poi cerca lavoro, altrimenti è più il tempo che perdi per uffici e pratiche, che quello che lavori (e guadagni)
30/9/2009 - 18:50
è da chiedere al vostro rappresentante sindacale
30/9/2009 - 18:52
teoricamente lei è nella posizione corretta per ricevere il trattamento di mobilità. Cominci a rivolgersi a un CAF della sua zona per fare i conteggi precisi. Se non sa dov’è la sede più vicina, ci mandi una mail a info@bloglavoro.com con il nome del suo paese/città e le mandiamo l’elenco degli indirizzi più vicini a lei.
30/9/2009 - 18:55
sì ovviamente, la cig non è conciliabile con altri lavori, altrimenti viene sospesa. se non lo comunica all’inps e in seguito lo scoprono, incorre in pesanti sanzioni.
30/9/2009 - 18:56
sì ovviamente. già risposto in dettaglio un paio di volte sopra.
30/9/2009 - 18:56
se sei rientrato, avrà sospeso la cigo e la riattiverà, quindi per il periodo lavorato ti deve pagare l’azienda.
30/9/2009 - 18:57
probabilmente ccnl commercio turismo e servizi
30/9/2009 - 18:59
sì può farlo, per questo periodo però gli gliene sospeso l’accredito della cigo, prenderà solo lo stipendio dell’altro lavoro. Una volta terminato, potrà rientrare in azienda, ma solo se rientra alla fine del periodo di cigo. Se vuole protrarre altri tre mesi, non può. Può solo se viene prolungata la cigo.
30/9/2009 - 19:04
legalmente, può intraprendere entrambe le strade. Però con una buona contrattazione sindacale le possono far avere le condizioni migliori per lei e non per l’azienda. Dovrebbe rivolgersi immediatamente al suo sindacato e chiedere un incontro sindacalista-datore di lavoro per concertare una soluzione che non leda lei. Se è già iscritto a sindacati più grossi (cgil, uil, cisl ecc.) può rivolgersi direttamente all’ufficio vertenze presso il suo sindacato e farsi assistere dal legale che lavora per il sindacato, senza passare dai sindacalisti. Lo faccia con urgenza perché mi pare di capire che siete già alle ultime fasi.
1/10/2009 - 12:34
Sono in cigs da Giugno 09. Attualmente l’importo corrispostomi mi sembra troppo basso. Mi chiedo se il tempo di riferimento per l’applicazione delle % di riduzione della cigs faccia riferimento alla data di concessione dell’indennità al dipendente o se si faccia riferimento alla data in cui la cigs è stata riconosciuta all’azienda. A me stanno applicando il 30% di riduzione nonostante sia in cigs da poco più di un anno. La mia azienda è in regime cigs da Maggio 07 con 1° proroga a Maggio 08 e 2° proroga a Maggio 09.
1/10/2009 - 15:06
Mi potete dare delucidazioni se è possibile fare domanda di disoccupazione edile dopo esserci stato il passaggio dei dipendenti da una ditta ad un’altra per cessione ramo d’azienda e dopo circa un mese il licenziamento per fine fase lavorativa?
Ringrazio anticipatamente.
1/10/2009 - 15:07
Mi potete dare delucidazioni se è possibile fare domanda di disoccupazione edile dopo esserci stato il passaggio dei dipendenti da una ditta ad un’altra per cessione ramo d’azienda e dopo circa un mese il licenziamento per fine fase lavorativa?
Ringrazio anticipatamente.
1/10/2009 - 15:48
salve,
volevo chiedervi se la mia azienda puo mettermi in cassa integrazione anche se mia moglie è in maternità e il bimbo ha solo 4 mesi….
Mi pare che la legge lo impedisca per la mamma (nel caso in cui sia tornata al lavoro) ma non sia chiara sul coniuge…
grazie e cordiali saluti,
Flaviano
1/10/2009 - 19:49
salve ,
sono in c.i.g.o da febbraio 2009 senza mai essere rientrato al lavoro causa la non rotazione,mi chiedevo se e’ obbligatorio da parte dell’azienda fare la rotazione o possono esserci accordi interni con i sindacati percui l’azienda non e’ tenuta a fare la rotazione?
Grazie
3/10/2009 - 10:50
Solo gli operai, impiegati e quadri possono essere messi in CIGO e CIGS. Mi domando come mai per i dirigenti non esiste la cassa integrazione o la mobilità.
E se esiste qual’è la prassi?
3/10/2009 - 18:15
SONO UN FUNZIONARIO COMMERCIALE E LA MIA DITTA MI HA INSRITO IN CIGS DAL 1 SETTEMBRE A ZERO ORE FRA L’ ALTRO SENZA ROTAZIONE, MI CHIEDEVO VISTO CHE MI STANNO FACENDO PAGARE UNA TRATTENUTA PER L’ AUTO AZIENDALE DI € 111,66, DEVO RITENERE IL GASOLIO DA ME CONSUMATO DURANTE LA CIGS COMPRESO NEL BENEFIT O DEVO PAGARLO ALL’AZIENDA?
PERCHè MI SORGE UN DUBBIO
VI RINGRAZIO PER LA RISPOSTA
4/10/2009 - 11:21
L’azienda in cui lavoro è in CIG ordinaria da gennaio 2009 e tale CIGO non coinvolge allo stesso modo tutti i dipendenti (c’è chi la fa a zero ore, chi solo alcuni giorni alla settimana, chi non è mai stato toccato,ecc.). Sono venuta a conoscenza del fatto che l’azienda stia ricercando nuovo personale da inserire nel dipartimento commerciale (i venditori non sono quasi mai in cassa ovviamente, sono quelli che dovrebbero farci fare fatturato!). Le mie domande pertanto sono: può l’azienda assumere nuovo personale per ricoprire ruoli già presenti (altri commerciali in questo caso)? Può assumere nuovo personale per sostituire qualcuno che ha dato le dimissioni,dopo aver verificato che nessun altro dipendente può ricoprire la funzione rimasta scoperta?Può in generale assumere personale per ricoprire ruoli aziendali creati ex novo?
Grazie per l’attenzione
5/10/2009 - 20:29
Buongiorno,
sono in cassa a zero ore, contratto part.time al 50%, qualcuno sa dirmi quanto andrò a percepire ?
Grazie Daniela
6/10/2009 - 0:28
buongiorno, lavoro in una azienda dove la metà degli operai hanno fatto le 52 settimane di CIGO complete, io e tanti altri non abbiamo fatto più di tre mesi di CIGO, siccome adesso è stata chiesta la CIGS, noi lavoratori con solo tre mesi di CIGO andremo in CIGS anche se non abbiamo effettuato tutte le 52 settimane. Grazie
7/10/2009 - 12:05
Vorrei sapere con quali modalità è consentito ad un lavoratore fare ore di straordinario in regime di CIGO ?
Vorrei maggiori delucidazioni sulle mansioni fungibili e non fungibili, grazie
7/10/2009 - 18:56
Premetto che in linea di massima è vietata la richiesta di ore di straordinario durante la cigo. Se c’è bisogno di straordinario, rientrano dalla cigo i lavoratori e si impiegano su quel lavoro per cui si sarebbe richiesto lo straordinario.
Esistono pochissime eccezioni e a volte ci sono accordi sindacali per poter fare gli straordinari anche con l’azienda in Cigo. Premesso che i sindacalisti che firmano degli accordi del genere vanno contro l’interesse del lavoratore e sarebbero da rinnegare, è possibile anche se raro che durante il periodo di CIGO si faccia ricorso a lavoro straordinario, perché previsto dal C.C.N.L. di categoria oppure perché si è preso questo accordo in fase di contrattazione. Deve controllare il verbale di accordo per la vostra cigo, se non contiene indicazioni per gli straordinari si rivolga direttamente al sindacato. Per le aziende che contravvengono a queste norme, c’è la sospensione della cigo e le sanzioni del caso.
7/10/2009 - 19:04
e la domanda qual’è?
7/10/2009 - 19:05
nell’articolo sopra trovi tutte le fasce di retribuzione con le cifre precise
7/10/2009 - 19:08
no, in realtà non può fare tutto questo ma vista la natura particolare dell’azienda che mi pare di capire si regga sulla forza vendite, è possibile che ci siano accordi sindacali in questo senso. La cosa migliore è chiarire direttamente con il sindacato che ha partecipato alla contrattazione e al verbale di cigs. Una richiesta intelligente, sempre che siate concordi nel farla, è che non assumano nuovo personale ma che quello esistente venga formato nelle mansioni necessarie all’azienda (in questo caso vendita) e reintegrato in quelle posizioni. In genere comunque un’azienda in cigs e cigo non può assumere altro personale, quindi vale la pena di controllare bene cosa stiano facendo.
7/10/2009 - 19:10
questo lo deve chiedere all’azienda, gli accordi benefit non rientrano nei ccnl quindi ognuno si regola a suo modo. In generale, se normalmente paga quella cifra per tenerla nei weekend e di conseguenza paga anche il gasolio per circolare, ne consegue che deve farlo anche in cigs, trattandosi di uso privato. Invece se l’azienda la rimborsa anche per l’uso privato, non deve pagare lei il gasolio.
7/10/2009 - 19:20
è un discorso troppo generalista. in realtà diversi ccnl prevedono la cigo anche per i quadri, ma alla fine i ‘dirigenti’ hanno una grande differenza: la licenziabilità con minimo preavviso. E’ questa la differenza e il motivo per cui non vanno in cigo: li licenziano.
7/10/2009 - 19:21
possono esserci accordi per i quali non si fa rotazione ma devono essere motivati e verbalizzati. Se sono verbalizzati, è corretto, altrimenti no e può ricorrere.
7/10/2009 - 19:22
non c’è nessun limite a questo anche se l’azienda, individualmente, può valutare queste cose nella scelta del personale da mettere in cigo
7/10/2009 - 19:23
non è chiara la situazione, per come è descritta. ci sono troppi pochi elementi per dare una risposta, ma se intende la ‘cassa edile’, può essere applicata indipendentemente dall’anzianità dell’azienda
7/10/2009 - 19:25
dipende dagli accordi presi per la cigs ma in linea di massima si decide di conteggiare dalla data di concessione della cigs. Si informi però sul metodo adottato dalla sua azienda, può chiedere direttamente al sindacato che ha seguito l’accordo.
7/10/2009 - 20:35
la domanda è: andremo in csssa straordinaria o prima dovremmo finire le ore di cassa ordinaria. praticamente chiedevo se è a livello individuale o collettivo, cioè quando parte la straordinaria ci vanno tutti senza contare il tempo che sono stati in ordinaria. grazie
7/10/2009 - 20:41
mi sono dimenticato il punto interrogativo anche questa volta, ma mi sembra ovvio che sia no delle domande. come del resto tutte le altre
9/10/2009 - 11:50
Mio marito sta facendo un periodo di cassa integrazione di una settimana al mese per 6 mesi. Avendo in questo periodo spostato del personale gli è stato chiesto di rinunciare alla sua settimana di cassa integrazione ma oggi gli hanno comunicato che la recupererà il mese prossimo (quindi due settimane in un mese). Può l’azienda fare questo.
Grazie
9/10/2009 - 16:08
Buon giorno a tutti, la mia azienda sta usufruendo della cigo da aprile 2009 estesa a quasi tutti i reparti ed in x circa 1 giorno a settimana. Da circa 1 mese per ripresa delle vendite (sembra), è stata tolta alla produzione che però non riesce a rispondere alle richieste urgenti e di entità superiore ai volumi standard producibili. Voci, dicono che starebbero pensando di decentrare la produzione completa di alcuni prodotti a conto terzisti per poi rimettere in cigo il reparto produzione. Possono farlo? (spero di no) e se “sì” quali sono le motivazioni che potrebbero consentirglielo? Grazie
9/10/2009 - 16:15
Se l’azienda dichiara che la causa della cigo è “il calo delle vendite” perchè sono toccati anche reparti come la Ricerca e Sviluppo (R&D) e ufficio tecnico (UT)? e non i commerciali? e dato che la produzione ha ripreso il lavoro (8 ore) a R&D e UT non viene tolta la cigo? ci possono essere altri motivi che non comprendo? grazie
9/10/2009 - 18:42
dipende dal ccnl e dagli accordi verbalizzati, deve chiedere al suo rappresentante sindacale. E’ come se io le chiedessi “Posso avere una maglietta rossa?” Lei mi risponderebbe “sì, dipende dal suo guardaroba e dalla sua disponibilità economica”
9/10/2009 - 18:45
non ci sono motivazioni che possano consentirlo, anzi se lo fanno sono passibili di sanzioni. Tenete all’erta il vostro sindacato, se è abbastanza sveglio riesce a impedire una cosa del genere. A meno che non abbiano verbalizzato che in caso di richieste urgenti è possibile affidarle ai terzisti invece che richiamare i dipendenti dalla cigo, ma in questo caso cambiate sindacalisti perché è un accordo a tutto vantaggio del datore di lavoro che ottiene in pratica il prodotto a costi inferiori intanto che lo stato gli sovvenziona i dipendenti in cigo-
9/10/2009 - 18:47
sono toccati i reparti che non vengono giudicati essenziali per la ripresa dell’azienda. In pratica la linea che mi pare di capire sia stata adottata è che i commerciali portino a casa nuovi contratti e con questi nuovi contratti/commesse si riprenda la produzione e di conseguenza anche ricerca e sviluppo. In ogni caso, questi sono chiarimenti che le può fornire liberamente il sindacato che ha seguito la cigo
10/10/2009 - 0:21
Buonasera dopo 11 settimane di cigo già effettuate senza rotazione tra febbraio ed aprile, sono stato rimesso a fine settembre ancora in cigo, settimana prossima comincerò la terza settimana consecutiva senza rotazione e questo accade anche ad altri due miei colleghi.Sia la volta precedente che in questa attuale ci sono colleghi che non vengono posti in cigo nemmeno per un giorno,(non fanno lavori che altri non possano fare)ci sono colleghi che hanno circa 500 ore di ferie arretrate ed altri che effettuano straordinari, abbiamo comunicato al sindacato ciò che stà accadendo ma non succede proprio nulla, a quale altro ente mi posso rivolgere per vedere di far cessare questa presa per i fondelli da parte dell’azienda “la motivazione dell’azienda per cui io vengo posto in cigo è che costo troppo”.Dimenticavo lavoro in un azienda del comparto metalmeccanico confapi
11/10/2009 - 0:49
buongiorno, lavoro in una azienda dove la metà degli operai hanno fatto le 52 settimane di CIGO complete, io e tanti altri non abbiamo fatto più di tre mesi di CIGO, siccome adesso è stata chiesta la CIGS, noi lavoratori con solo tre mesi di CIGO andremo in CIGS anche se non abbiamo effettuato tutte le 52 settimane di CIGO? Grazie
11/10/2009 - 15:09
cambiate sindacato. Non ci sono altri che possono perorare le vostre ragioni presso il datore di lavoro. Ma siete sicuri di quello che affermate? Il sindacato cosa ha risposto? Perché potrebbero esserci accordi che escludono la rotazione…
11/10/2009 - 15:11
sì, non è necessario che compiate tutte le 52 settimane. Una volta che viene però attivata la cigs, riguarda tutti, anche coloro che non sono mai stati in cigo, nemmeno un giorno.
11/10/2009 - 19:47
Il nostro referente sindacale mi ha detto di mandare un raccomandata A/R, con la richiesta verso l’azienda di rispettare le norme relative alla cigo e richiedere cosi la rotazione.Con questo essendo la persona che ha seguito l’accordo mi dovrebbe far capire che non ci sono clausole riguardanti la rotazione. Anche se io e tutti gli altri dipendenti non abbiamo visto nessun verbale. E la risposta dell’azienda alla raccomandata è stata una telefonata che mi specificava di stare a casa fino a che loro non mi richiameranno in servizio.
12/10/2009 - 2:22
Sono in cassaintegrazione da due mesi. L’azienda per la quale lavoro potrebbe nel frattempo assumere personale con la mia stessa qualifica e posizione lavorativa?
13/10/2009 - 18:43
SONO UN FUNZIONARIO COMMERCIALE LA MIA AZIENDA MI HA MESSO IN CIGS A ZERO ORE PER MOTIVI DI CALO DI MERCATO, HO SCOPERTO PERO’, CHE HA ASSUNTO UN AGENTE ENASARCO PER COPRIRE IL MIO RUOLO NELLA ZONA A ME ASSEGNATA.
N.B. NON HO RICEVUTO NESSUNA COMUNICAZIONE NE REVOCA DA PARTE DELL’ AZIENDA SUL MIO MANDATO E LA ZONA A ME ASSEGNATA
E’ POSSIBILE, VISTO CHE QUESTO MI PECLUDEREBBE IL LAVORO?
POSSO RIVALERMI DELLE POVIGIONI SULLE VENDITE FATTE DALL’ AGENTE CHE MI SOSTITUITO?
15/10/2009 - 11:28
Salve, sono una dipentente full-time a tempo indeterminato in cassa integrazione in deroga a zero ore da mesi (giugno 2009) a cui l’hanno riconfermata fino a fine marzo 2010 (come al 90% dei miei colleghi, purtroppo). Ho trovato un lavoro di tre mesi part-time di 5 ore. So già che è possibile svolgere attività come lavoratore dipendente durante la cig (previa comunicazione ad inps ed azienda). Il mio problema riguarda la incumulabilità relativa del reddito del nuovo lavoro (netto di 600,00 euro circa)con la mensilità di cassa piena che ora prendo (netto di 850,00 euro circa) nel senso che quello che andrò a prendere di stipendio col nuovo lavoro part-time sarà meno della mensilità di cassa di 8 ore. ora chiedo se l’inps integra la differenza di reddito e come ciò viene conteggiato, se sui netti o sui lordi. inoltre la comunicazione all’ inps deve anche portare una dimostrazione del nuovo reddito inferiore alla cassa e mi chiedo come ciò possa avvenire ossia se è necessario che io ogni mese corra alla mia inps di competenza con la nuova busta paga o se si può chiarire il tutto dall’ inizio portanto il nuovo contratto di lavoro part-time da cui si evince la paga oraria lorda per i tre mesi di parziale sospensione dell’ indennità di cassa. Da quello che ho finora visto chiedendo di qua e di là mi sono quasi convinta di lasciare perdere la nuova proposta di lavoro, rinunciando ad una mia riqualificazione professionale e nuova occasione di reale reinserimento nel mondo del lavoro che questa nuova proposta lavorativa mi offre per la paura di incasinarmi in pratiche burocratiche irrisolvibili e con mio danno economico (nel senso che non posso permettermi di perderci economicamente pena la fame).
16/10/2009 - 11:32
buon giorno chiedo questa domanda :ho un contratto determinato ,la mia azienda sta chiudendo e stato aprovato con la regione la cassa integrazione straordinaria in deroga di 6 mesi, la cassa integrazione è iniziata a giugno il mio contratto è sacaduto il 20 settembre ,la ditta mi ha detto che con loro ho finito perche mi scade il contratto ,e hanno detto che mi aspetta la cassa integrazione solo per il periodo della scadenza del contratto , sapete qualcosa a riguardo
19/10/2009 - 16:08
Purtroppo il datore di lavoro di mia moglie si rifiuta di rilasciare la dichiarazione richiesta dalla società interinale per l’assunzione (dichiarazione in cui si specifica il periodo di cassa integrazione)perché dice che non si può.
Mia moglie allora ha chiesto al sindacalista che sta seguendo la pratica di cassa integrazione e ha confermato che non si può fare. Mi potete fornire un riferimento di legge per uscire da questa situazione?
Grazie
19/10/2009 - 16:13
Mi riferisco a un messaggio lasciato sopra in cui mi avete confermato che, mentre si è in cassa integrazione ordinaria, si può lavorare a tempo determinato, con le opportune dichiarazioni, presso un’altro datore di lavoro.
Ora, l’attuale datore di lavoro di mia moglie si rifiuta di rilasciare la dichiarazione richiesta dalla società interinale per l’assunzione (dichiarazione in cui si specifica il periodo di cassa integrazione)perché dice che non si può.
Mia moglie allora ha chiesto al sindacalista che sta seguendo la pratica di cassa integrazione e questi ha confermato che non si può fare. Mi potete fornire un riferimento di legge per uscire da questa situazione?
Grazie
20/10/2009 - 21:36
ah, ma siete proprio in belle mani!!! mi scusi il commento, ma sorge spontaneo. Se vuole, riferisca al sindacalista da parte nostra che si deve vergognare e che il suo stipendio da sindacalista è rubato dalle tasche dei lavoratori!
tornando a noi: la cassa integrazione è un provvedimento speciale nell’ambito degli ammortizzatori sociali e previdenziali, erogato dall’INPS. L’INPS è l’unico autorizzato a pronunciarsi sulla compatibilità della cassa integrazione con altri lavori a tempo DETERMINATO (cococo, copro ecc.)
Se Lei lavora mentre è in cassa integrazione, a norma della legge 160/1988 le basta comunicare all’INPS il periodo in cui lavorerà e percepirà quindi il trattamento salariale e previdenziale. Per quel periodo, viene sospeso lo stipendio di cassa integrazione. La moglie infatti rimane comunque, nominalmente, in cassa integrazione e segue le sorti degli altri lavoratori dell’azienda, ma NON percepisce il trattamento di cassa integrazione. Prende solo lo stipendio e i contributi del lavoro che fa. Una volta terminato, riprende di nuovo il trattamento di cassa oppure torna a lavorare per l’azienda se il periodo di cassa è terminato.
Se quindi inizia a svolgere un lavoro dipendente o autonomo durante il periodo di cassa, non ha diritto agli assegni INPS durante il periodo di lavoro in base a quanto dispone la legge 160/1988 ed al riguardo di tale nuovo lavoro deve darne preventiva comunicazione all’INPS.
Se viceversa la moglie non dice niente all’Inps, decade del tutto dal diritto alla CIG. SOLO in questo caso.
Le cito anche testualmente dal sito dell’INPS che mi sembra più autorevole di questo ignorante di sindacalista:
“Se il lavoratore in Cassa integrazione svolge contemporaneamente attività retribuita senza averlo prima comunicato alla propria Sede Inps, decade dal diritto alla prestazione.
In caso di comunicazione preventiva la prestazione è sospesa per la durata dell’attività lavorativa.”
Qui: http://www.inps.it/Doc/TuttoInps/Prestazioni/Le_prestazioni_a_sostegno_del_reddito/La_cassa_integrazione_guadagni_ordinaria/index.htm
20/10/2009 - 21:59
a riguardo di cosa? se ha ragione l’azienda? sì, perché il suo contratto è scaduto. Però può fare domanda direttamente all’INPS per la disoccupazione intanto che trova altro.
20/10/2009 - 22:06
infatti chi glielo fa fare di andare a prendere un lavoro che le rende meno della cassa integrazione? Non c’è cumulo, o uno o l’altro, la legge è molto chiara in proposito e ci sono almeno due sentenze della cassazione che ricordo nelle quali si ribadisce questo concetto. Comunque se decide questa strada all’inps deve comunicare solo inizio e fine del contratto, non andare tutti i mesi. L’unico motivo per cui prendere quel lavoro sarebbe l’offerta a tempo INdeterminato, allora in quel caso le converrebbe sospendere la cig, fare l’altro lavoro e poi tenerselo viste le condizioni della sua attuale azienda. Ma è una scelta sua personale. In bocca al lupo!
20/10/2009 - 22:11
se è così, è illegale epuò ovviamente rivalersi e chiedere anche i danni materiali (perduti introiti, interruzione del rapporto di fiducia con i clienti) e di quelli morali (sicuramente le sarà passato il sonno, persa la serenità e magari è intervenuto qualche stato di ansia per il trattamento subito) . Deve rivolgersi immediatamente all’ufficio vertenze del suo sindacato e far intervenire il legale. Se non ha un sindacato, si rivolga alla camera del lavoro della sua città, lì esiste un ufficio vertenze comune a diversi sindacati. Le sconsiglio in questo caso un avvocato personale, sono più competenti ed economici presso i sindacati.
20/10/2009 - 22:11
no. per nulla.
20/10/2009 - 22:34
LA RINGRAZIO PER L’ INCORAGGIAMENTO, MI AVEVANO VERAMENTE FATTO PERDERE IL SONNO ANCHE PERCHE’ LEI CAPISCE, CON DUE FIGLI AFFITTO E BOLLETTE.
MI ERO GIA’ RIVOLTO ALLA CGIL DI PADOVA CHE AVEVA REDATTO IL VERBALE DELLA CIGS CON L’AZIENDA, RISPOSTA: “NON POSSIAMO FARE NULLA IN QUANTO ABBIAMO RAGGIUNTO UN ACCORDO FAVOREVOLE PER I DIPENDENTI CON LA DITTA”.
TRADOTTO DEVI ARRANGIARTI (TANTO AVEVO PAGATO L’ISCRIZIONE)
DOPO QUESTA RISPOSTA AVEVO PERSO ANCHE LA FIDUCIA, FORTUNA HO TROVATO IL VS BLOG
21/10/2009 - 10:57
L’azienda per la quale lavoro inizia una CIGS di 12 mesi a rotazione (un mese si e un mese no per 6 mesi 50% dei dipendenti si alternano sul posto di lavoro).
La domanda e’ la seguente: qualora un lavoratore venga richiamato dalla CIGS puo’ poi essere rimesso in cassa integrazione il mese che gli spetta secondo la rotazione o la interruzione della CIGS e’ definitiva?
21/10/2009 - 19:42
può essere rimesso in cigs ma questo è specificato sul verbale di accordo tra azienda e sindacato, quindi è lì che deve controllare. In genere però è possibile, perché può arrivare un quantitativo di lavoro ma limitato, che fa sì che la cigs venga interrotta solo temporaneamente
22/10/2009 - 9:35
salve dopo mesi di cassa integrazione ordinaria(sempre anticipata) la mia azienda a richiesto al 27 di luglio la cassa integrazione srtaordinaria.siccome non la anticipa più quanto dovrò aspettare prima di ricevere i soldi dall inps?.e i soldi mi arriveranno con gli arretrati?una volta che saranno arrivati, da lì in poi i versamenti saranno puntuali ogni mese o andranno a tranche?vi prego di rispondere sono disperato padre di famiglia con figli grazie 1000
22/10/2009 - 9:39
Ciao, credo che ci vorra’ qualche mese…
Da poco ho saputo, che per chi è in cassa e si licenzia, l’INPS elargisce un bonus tra i 21.000-24.000 euro per aprire una attività di lavoro autonoma.
Il ragionamento è, che piuttosto di darlo all’azienda per tenerti a casa a fare nulla, te lo do a te e lavori.
Il bonus da come ho capito, si abbassa man mano che l’Inps paga la mensilità.
Questo fa parte del DL Anticrisi del 26 giugno 2009, per chi volesse informarsi.
22/10/2009 - 9:53
BUONGIORNO,LAVORO IN UNA PICCOLA CONFEZIONE DI ABBIGLIAMENTO ,A LUGLIO ABBIAMO FIRMATO PER LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA PER 6 MESI,SONO DISPERATA PERCHE’ I SOLDI NON ARRIVANO E DEVO PAGARE L’AFFITTO,A CHI MI RIVOLGO PER VELOCIZZARE LE PRATICHE?SULLA CIFRA CHE HO SCRITTO IN BUSTA DEVO TOGLIERE QUALCOSA?LA BUSTA DI AGOSTO LA DEVO PRENDERE DALLA DITTA ,MA MI HANNO DETTO CHE NON HANNO SOLDI…POI MI VENGONO A DIRE CHE NON SI DEVE LAVORARE IN NERO,MA LE BOLLETTE NON PUOI ASPETTARE A PAGARLE..GRAZIE,MENO MALE CHE CI SIETE VOI!
22/10/2009 - 12:04
Buongiorno , il quesito che volevo esporre è questo : nella azienda dove lavoro ciclicamente 25 dipendenti su 30 vengono messi in CIG Ordinaria 2 o 3 giorni la settimana , tra si essi sono presenti i figli del titolare con le rispettive compagne che continuano a lavorare in regime di cassa …è corretto ciò?.
22/10/2009 - 13:37
Non so risponderti con precisione…
Se i figli sono dipendenti direi proprio di no..
in quanto percepirebbero lo stipendio aziendale + la cassa…qualcosa di anomalo c’è…
22/10/2009 - 15:33
…sono regolarmente dipendenti… quando sono in cassa hanno relativa decurtazione sul mensile …ma lavorano a tempo pieno ..da quanto risulta possono esserci gli estremi per inoltrare segnalazione agli organi competenti al controllo?….grazie mille e complimenti
22/10/2009 - 15:36
Bhe nel caso che hanno la decurtazione sullo stipendio non penso ci sia un irregolarità…
Sarebbe irregolare se percepissero uno stipendio + la cassa.
Ciao.
PS:sono in cassa pure io
22/10/2009 - 16:05
…capito quindi le ore di lavoro eseguite da questi le paga l’INPS in pratica anche se ridotte al 80% ( bel risparmio per l’azienda) ….pensavo non fosse regolare.
Grazie
22/10/2009 - 16:06
sono una lavoratrice disabile sono in cassa integrazione dal 28 settembre … la ditta a tutt’oggi non mi ha rilasciato nulla … è normale? e poi … ho la possibilità di fare un colloquio in una nuova ditta se mi assumono come mi devo comportare rispetto alla cassa integrazione? grazie
22/10/2009 - 18:20
Ho letto la Vs scheda sulla CIGO e CIGS. A quanto sono riuscita a capire la CIGO viene richiesta e concessa alle aziende che presentano temporanea situazione di calo ordinativi. La ditta per la quale lavoro è similabile a quella del settore calzaturiero (Contratto Tessile) ed i periodi di crisi sono stati costanti sin dal 2002, anno in cui hanno defenestrato il direttore commerciale -che produceva più di 1000 commesse l’anno- senza rimpiazzarlo. Adesso sono 8/9 anni che la ditta è in crisi periodica con calo costante di commesse produttive -facciamo in media 300 commesse l’anno-. Mi chiedo se la ditta sia corretta nel richiedere la CIGO, visto lo storico andamento ordini e se sia corretta anche nell’uso di tutte le 52 settimane di CIGO in un anno! Questo causando una ulteriore situazione di penuria ordini (mancando le figure commerciali come la mia per la promozione e raccolta ordini). Posso chiedere di verificare le argomentazioni utilizzate per lo “sfruttamento della CIGO” ? Come e a chi ?
Le responsabilità del dirigente che ha gestito tutta la vita economica della ditta, causandone l’attuale declino, possono essere portate alla luce con una vertenza che porti alle verifiche ufficiali sull’andamento dell’azienda ? In ultimo, se vi sono 2 persone con le stesse identiche mansioni commerciali, è giusto che si penalizzi una sola delle due con la CIGO e l’altra rimanga intoccata dallo strumento (alcuna rotazione) ? Spero di essere stata chiara. Grazie per le delucidazioni. Daniela.
22/10/2009 - 19:16
Salve, avrei bisogno di un chiarimento:
sono in cassa integrazione ordinaria da febbraio 2009, con l’attuale cifra non riesco ad arrivare a fine mese quindi ho trovato un lavoro come cameriere alla sera nel fine settimana. Il proprietario della pizzeria vuole giustamente farmi un contratto a chiamata. Ora urge gentilmente sapere se posso fare questo secondo lavoro senza andare a creare problemi alla mia attuale cassa integrazione.
Grazie Giovanni
22/10/2009 - 19:21
In poche parole hai due possibilità e te lo so dire con certezza perche sono nella tua stessa situazione:
1)Ti avvali del VOCHER inps e puoi lavorare fino a 3000 euro annui senza perdere un cent della cassa.
2)Dichiari all’Inps e al tuo datore di lavoro che ti ha messo in cassa, la giornata lavorativa e L’inps provvederà a non pagarti per quella giornata.
Ciao
22/10/2009 - 19:27
grazie mille
22/10/2009 - 19:30
scusa se ti disturbo di nuovo ma se io lavoro al sab e dom in pizzeria il secondo punto vale ugualmente visto che sarei a casa dal mio attuale lavoro.
23/10/2009 - 18:18
per il “rilasciato nulla” non ho capito. Le manca la comunicazione scritta di inizio cig?
per il cambio lavoro, esattamente come in situazioni normali: rassegna le dimissioni da una parte e firma dall’altra con i giorni di preavviso previsti dal suo ccnl
23/10/2009 - 18:21
Se fossimo negli USA, almeno la metà delle aziende che chiedono la cigo sarebbero motivo di ispezione e obbligo di licenziamento per i dirigenti incapaci o che cercano di lucrare sulla situazione. Siccome siamo in Italia, purtroppo non si può fare nulla per tutto quanto esposto. Ovvero: teoricamente sì, c’è la possibilità per una causa, ma non possono farla i dipendenti, dovrebbe farla la proprietà ma gli esiti sono molto incerti e a luna personale del giudice, quindi non le fa mai nessuno. Per quanto riguarda invece la scelta delle persone da mettere in cig, fa parte degli accordi messi a verbale, quindi deve chiedere al sindacalista che ha seguito la contrattazione di chiarire il criterio di questa scelta o eventualmente rilevare delle irregolarità. In bocca al lupo per il futuro!
23/10/2009 - 18:24
in questo caso, in questo unico caso (quindi chi legge non lo applichi a tutto!) può usare la formula del job on call senza rinunciare alla cig SE l’orario di lavoro è oltre il suo orario di lavoro con cui è in cig. Ovvero: se dimostra che comunque quel job-on-call l’avrebbe svolto tranquillamente anche senza essere in cig. Allora sì. Se aveva un orario di lavoro 9-18 e va a lavorare in pizzeria tre giorni a settimana dalle 19 alle 23, può fare il contratto a chiamata
23/10/2009 - 18:26
i voUcher sono una soluzione, ma in realtà se il datore di lavoro è disposto a fare il contratto a chiamata, non vedo perchè passare ai voucher. Il contratto a chiamata ha una tutela maggiore del lavoratore e facilmente dà una paga più alta al livello pratico.
25/10/2009 - 19:30
si esatto non ho in mano nessuna comunicazione di inizio cig
28/10/2009 - 15:07
salve, sono in CIGS da un anno ma solo per 9 giorni al mese.
L’azienda ha preso il visio di richiamarci in servizio inviando degli sms.
E’ legale una cosa del genere? sono tenuto a rispondere agli sms?
nell’accordo sindacale non è specificato il metodo di richiamo in servzio ma solo le 24 ore prima.
Come funziona in questo caso?
Grazie 1000 patrizia
29/10/2009 - 23:25
salve, la mia domanda è simile a quella posta sopra: sono in cigo da inizio anno e lavoro in media 2 settimane al mese. mi hanno offerto possibilità di tenere corsi di tedesco presso un Ente. si tratta di corsi serali (fuori dal mio orario di lavoro in azienda), tre volte alla settimana per un totale di 90 ore (si finirebbe a fine marzo. L’ente mi vuol offire un contratto a progetto. mi sono rivolta all’inps per delucidazioni e mi hanno detto che assolutamente non posso. mi hanno parlato dei vouchers citati da voi sopra ma senza darmi ulteriori spiegazioni. Mi aiutate?
grazie
1/11/2009 - 11:25
Buongiorno,
Lavoro come impiegata commerciale in una ditta di tappezzeria di circa 15 dipendenti (operai e impiegati).
Da settembre 2009 10 operai e 2 impiegate (su 5) hanno firmato l’accordo di CIGO ma solo io e l’altra impiegata siamo state “costrette” a rimanere a casa 5 gioni al mese.
Cosa che dovrebbe essere rinnovata per altri 2 mesi.
E’ possibile che, mentre nessuno in produzione ha mai fatto UN giorno a casa, a noi due sole venga detto di stare a casa (con conseguente disagio economico) Il lavoro c’è, io mi sento discriminata e presa in giro: a chi devo rivolgermi?
1/11/2009 - 21:56
Sono in CIGO ordinaria a zero ore.
Nel caso in cui mi licenzi perchè assunto presso una ditta concorrente, la ditta attuale può chiedermi di rispettare il periodo di preavviso prima di farmi assumere dalla nuova?
Intendo anche lasciandomi a casa in cassa.
Grazie
2/11/2009 - 23:38
sono in cassa integrazione ordinaria posso rifiutarmi di riprendere il lavoro perche devo ancora percepire i stipendi di luglio e agosto e il datore non ha rispettato l accordo scritto e firmato con il sindacato in cui era scritto che mi veniva saldato tutto entro il 30 ottobre rischio i soldi della cassa integrazione ?
5/11/2009 - 11:13
Oggi ho contattato l’INPS di BERGAMO e mi hanno confermato che esiste, in base alla Circolare INPS n.75 del 26 maggio 2009
Compatibilità delle integrazioni salariali e di altre prestazioni di sostegno del reddito con le prestazioni di lavoro accessorio nel limite massimo di 3000 euro per l’anno 2009.
Senza bisogno di nessuna comunicazione all’INPS
Come mai in questo BLOG si dice il contrario oppure che bisogna per forza usare i VOUCHER ?
5/11/2009 - 15:42
Buonasera sono in CIGS da gennaio e devo dire che ci sono problemi di pagamento . Ad esempio il pagamento dei mesi di maggio e giugno è stato effettuato il 5 ottobre.
Poichè anche per i prossimi mesi prevedo sia uguale vorrei sapere quanto tempo ha l’Inps per pagare e se è possibile richiedere degli interessi legali su questi ritardi.Grazie Saluti. Cristina Lazzari
7/11/2009 - 16:38
Salve, ho molti dubbi sul calcolo effettivo della cigs, lavoravo part-time al 50% settore industria, ora cono in cigs a zero ore, mentre dai vari siti è ben chiaro il calcolo per un full-time essendoci 2 massimali di riferimento, per i part-time non ho trovato nulla di preciso!
Qualcuno può simularmi un calcolo in cigs partendo dal un lordo di Euro 870,00.= + Tredicesima
Grazie per l’aiuto
Dany
8/11/2009 - 23:19
Salve,
sono un lavoratore in cigs di un’azienda fallita.L’azienda è stata presa in affitto da un’altra società (che sono sempre gli stessi ma con un nome diverso) e ha riassunto una parte degli operai con un contratto a tempo determinato della durata del contratto di affitto.Sono venuto a sapere che il delegato amministratore della società fallita continua a presentarsi in fabbrica per coordinare la produzione della società affituaria.Secondo voi questo è una cosa legalmente possibile?E’ possibile essere richiamati al lavoro nell’azienda affituaria per un breve tempo con un contratto a tempo determinato?Grazie
11/11/2009 - 20:26
ciao sono corrado, lavoro in una azienda metalmeccanica che fa la cigo da un anno ,al momento stiamo lavorando su due turni,dal marted’ al giovedi’e l’azienda ha messo in bacheca un cumunicato che è chiusa il venerdi’ e il lunedi’ salvo comandati, premetto che abbiamo un contratto confapi,l’azienda puo’ obbligare il lavoratore ad andare a lavorare il venerdi’dicendolo l giovedi’? grazie.
13/11/2009 - 15:36
La ditta in cui lavoro ha chiesto tempo fà la cassa ordinaria, ne abbiamo poi fatte poche settimane. Adesso sembra la voglia richiedere per il 2010 ma la ditta dice che è obbligatorio finire completamente le proprie ferie per avere di nuovo la cassa . E’ vero ????
In che termini ??
Grazie
13/11/2009 - 18:15
Da qualche parte avrete confermato che va bene anche la modalità via sms. vi chiedono una conferma di ricezione? sì, comunque equivale alla telefonata.
13/11/2009 - 18:17
al sindacato con cui avete firmato l’accordo, per forza. Succede comunque spesso, purtroppo.
13/11/2009 - 18:17
sì il preavviso è comunque sempre dovuto nei termini indicati dal contratto.
13/11/2009 - 18:19
sì. sono due cose separate. per gli stipendi non percepiti deve rivolgersi direttamente al sindacato che le spiegherà cosa fare (dipende se sono erogazioni inps, regione o anticipi del datore di lavoro): ma non sospenda assolutamente il lavoro perché è passibile di licenziamento e perdita della cassa integrazione.
13/11/2009 - 18:23
marco, la invito a leggere MOLTO BENE cosa dice questo blog perchè sta facendo una grandissima confusione tra la redazione del blog e un utente privato che le ha risposto di testa sua.
e la invito anche a non fidarsi MAI, MAI MAI delle cazzate che dicono gli impiegati inps. si fidi solo ed esclusivamente di quello che c’è scritto nelle circolari, direttive e istruzioni dell’inps. gli impiegati rispondono quello che vogliono, tanto se fanno un danno non è colpa loro e possono sempre dire che non ha capito lei.
comunque, faccia come le pare, ci mancherebbe altro. noi diamo solo consigli quando richiesti, non dettiamo legge. se non le vanno bene, faccia come vuole, non vedo il problema.
13/11/2009 - 18:26
non esistono interessi e non esiste un termine che le garantisca di ricevere lo stipendio in tempo. Purtroppo sono in moltissimi in questa situazione perché da una parte le aziende chiudono (al contrario di quello che dicono in televisione) e quindi non arrivano così tanti soldi nelle casse inps, dall’altra sono aumentate enormemente le richieste di cassa integrazione. L’inps è in grave difficoltà, continuerà a pagare in ritardo e non c’è purtroppo nulla da fare da parte di chi deve ricevere gli stipendi arretrati. E sperando che vada avanti a pagare, anche se in ritardo!
Tenga duro, non c’è altro da fare purtroppo.
13/11/2009 - 18:29
circa 470 euro, ma dipende poi da imposte locali ecc.
13/11/2009 - 18:31
sì, è possibile. è quello che succede quando si elegge la confindustria al governo, benvenuto in questo paese. Di tutto quello che descrive, non c’è nulla di illegale. Per puro scrupolo, provi a sottoporre la questione anche al suo sindacato o alla camera del lavoro, ma credo che difficilmente ci saranno delle possibilità di intervento.
13/11/2009 - 18:33
dimenticavo: sì è possibile essere chiamati con un contratto a termine perchè a tutti gli effetti si tratta di un’altra società, diversa dalla prima. (anche se lei sa che non è così)
13/11/2009 - 18:34
sì ma comunque verifichi nel verbale di accordo per la cigo. comunque il preavviso di 24 ore di solito è inserito ed è lecito.
13/11/2009 - 18:34
Mi scuso se il mio tono è sembrato polemico verso il blog, non era assolutamente mia intenzione, semmai sono esasperato.
Ringrazio anzi il blog e la redazione per i preziosi consigli.
Sicuramente quello che ho trovato nel blog è utilissimo e corrisponde anche alla mia interpretazione delle circolari.
La cosa esasperante è l’atteggiamento degli impiegati dell’INPS che pur di sbarazzarsi del caso danno la risposta più veloce….magari errata !
13/11/2009 - 18:35
non è proprio obbligatorio ma può far parte dell’accordo per la concessione della cigo. informatevi direttamente con il sindacato che è chiamato per la contrattazione, quello che firma il verbale per intenderci
14/11/2009 - 12:23
salve volevo chiedere un aiuto riguardo a come tutelare il mio posto di lavoro visto che l’azienda in cui lavoro da aprile 2009 è in cassantegrazione ma nello stesso tempo all’interno della azienda (metalmeccanica) ci lavorano 3 artigiani e fanno dalle 10 12 ore al giorno il problema qualè che il titolare pretenderebbe che io e altri mei colleghi dovremmo stare a casa in cassaintegrazione io mi sono rifiutato e per questo sono stato minacciato di licenziamento senza poi aggiungere tutte le offese che ho ricevuto tutto questo è legale aggiungo che ho moglie feglia ha carico più mutuo da pagare e questo il mio titolare lo sa grazie per l’aiuto
16/11/2009 - 21:55
salve
Sono in cassa integrazione ordinaria da Marzo ed a febbraio del 2010 (in quel periodo faremo ancora cassa integrazione ordinaria) ed ho un contratto di inserimento a tempo determinato che mi scade a Febbraio 2010, L’azienda può rinnovarmi il contratto ? O sono destinato al licenziamento ?
17/11/2009 - 17:49
Buona sera
lavora in un azienda metalmeccanica da 3 anni contratto a tempo indet.
Abbiamo fatto 1 anno di cassa integr ordinaria. Da giugno siano in cassa straodinaria..fino a giugno 2010.
Possono non fare ruotare il personale? (il mio lavoro lo sta facendo il mio responsabile…)
Possono confermare cotratti a tempo indeterm di persone che nn sono state necessarie in quanto erano a casa da mesi?
Grazie saluti daniela
18/11/2009 - 12:29
Salve. Una mia amica è stata messa in CIGO a 0 ore 3 mesi fa. Durante il periodo di CIGO la datrice di lavoro la faceva spesso andare a lavora (con altri anche loro in CIGO), anche metà mese o quasi tutto il mese. La busta paga però è risultata essere solo quella del CIGO, come se per quel mese lei non avesse lavorato per nulla. La mia amica ha quindi parlato con la datrice dicendo che non le sembrava giusto, e che se doveva andare a lavorare figurando però in CIGO anche nei giorni in cui lavorava e percependo quindi solo l’80%, non le stava bene e non avrebbe accettato di lavorare “in nero”. Quindi la datrice, arrabbiata, le ha detto che se non le andava bene, di non andare . Adesso la CIGO 13 settimane è finita, e la datrice di lavoro le ha detto che non vuole che torni a lavorare (ma non la ha licenziata) e che non le farà prolungare la CIGO (cosa che ha fatto invece con latri). Poi la ha mandata via adirata dicendo “visto che non hai voluto fare come ti ho detto io, questo è il risultato”! Chiedo: probabilmente la mia amica ha fatto degli errori non andando comunque a lavorare a quelle condizioni, ma la datrice di lavoro può risponderle adesso così? Cosa può fare la mia amica (che ha un contratto a tempo indeterminato) per rientrare? Come deve comportarsi?
18/11/2009 - 12:42
Digli alla tua amica di riferire alla datrice di lavoro che spiegherà la situazione a l’INPS…poi vedi come cambia atteggiamento..
22/11/2009 - 0:36
Sono in cig ordinaria da settembre e scade il 27 novembre 2009…
Lavoro in una piccola industria metalmeccanica e tramite i miei colleghi di lavoro sono venuto a conoscenza che la ditta alla fine della cig vuole ridurre il personale e quindi licenziare una parte del personale tra i quali ci sono anch’io(ed infatti sto aspettando la chiamata)…
Premetto che mi avevano garantito il posto al 100%…
Volevo sapere se al momento della consegna della lettera di licenziamento mi spetta il regolare periodo di preavviso?
Se non vogliono farmelo fare devono pagarmelo?
Inoltre mi hanno detto che nel nostro ufficio veranno spostate (per sopperire al nostro licenziomento) persone di altri uffici (amici del titolare)che svolgono mansioni del tutto diverse…
Possono farlo senza incorrere a sanzioni?
3/12/2009 - 16:42
Salve, volevo avere delle precisazioni per quanto riguarda la cig ed avere un secondo lavoro.
Io ed il mio compagno saremo intenzionati a rilevare un’edicola, lui vorrebbe mantenere il suo lavoro e l’edicola sarebbe il mio lavoro: come gli attuali proprietari vorremmo fare una società ditribuendo le quote circa 90% a me e il 10% a lui per avere la possibilità di poter lavorare senza che insorgano problematiche di lavoro in nero e quant’altro.
Il problema sta nel fatto che l’edicola non ha un guagano alto e conteremo sul fatto dello stipendio del mio compagno per aiutarci anche nell’eventuale finanziamento che andremo ad aprire; la ditta in cui lavora ha chiesto di nuovo la cig ordinaria (già richiesta prima, ma non completata tutta), ma se apre una partita iva da quanto capito dalle domande già fatte, non percepisce più la cig e per noi sarebbe davvero un problema.
Non si guardano le quote e quindi quanto dovrebbe percepire dal secondo lavoro per poter usufruire lo stesso della cig? anche se in teoria guadagnasse 50 euro al mese non ha il diritto di averla solo perchè ha un secondo lavoro?
grazie
4/12/2009 - 20:42
sì è un’abitudine purtroppo ben consolidata e non solo in quell’ente… non ha idea di cosa rispondono delle volte i sindacati…
in bocca al lupo!
4/12/2009 - 20:44
dovete denunciare con il sindacato, non parlare con il datore di lavoro. se viola i termini della cigo, deve riscontrarlo il sindacato e provvedere a che tutto torni in regola-
4/12/2009 - 20:46
Probabilmente si prospetta non il licenziamento ma un mancato rinnovo del contratto. Dipende però dal verbale redatto per la cigo nella vostra azienda, ci sarà una voce che indica il trattamento dei lavoratori a tempo determinato, è lì che deve controllare.
4/12/2009 - 20:47
dipende dal verbale di cigs, se questi sono gli accordi presi con i sindacati possono, altrimenti no. Deve controllare sul verbale.
4/12/2009 - 20:50
no l’errore è che ci sono dei lavoratori come la sua amica e i suoi colleghi che non vanno a denunciare queste situazioni.
Se può dimostrare che in quei giorni era al lavoro, deve andare presso un sindacato o alla camera del lavoro e chiedere di fare una vertenza, se invece non può dimostrarlo… auguri.
4/12/2009 - 20:50
se glielo fa dire da un sindacato è anche meglio
4/12/2009 - 20:53
teoricamente no, ma in pratica sì, si chiama riorganizzazione interna. Sarebbe meglio che fin d’ora vi interessiate presso un sindacato per far tutelare i vostri diritti, nel caso intervenisse un licenziamento. Ma in azienda non dite niente, se non annunciano niente di ufficiale, potrebbe anche essere una voce messa in giro da altri.
4/12/2009 - 20:57
non può farlo. nel momento in cui ha un secondo lavoro, anche con partita iva, va comunicato all’inps che sospende la cig finché non rientra al lavoro. Il ragionamento non è illogico perché in pratica come la vede lei, vi fareste sovvenzionare l’apertura dell’edicola dall’inps… non si può, mi spiace. L’unica è prendere il coraggio a quattro mani e buttarsi nella nuova attività.
4/12/2009 - 23:02
può gentilmente spiegarmi in che senso l’inps sovvenziona l’apertura dell’edicola? a me non risulta niente di tutto ciò e non ci sono nemmeno i fondi dalla regione per aiutare i giovani e le donne attualmente.
Sta di fatto che l’edicola ha tutti gli svantaggi che ha un lavoratore indipendente cont utti i rischi e le responsabilità, e gli svantaggi di un dipendente per quanto riguarda il guadagno perchè risulta con il reso, quindi si è controllati come un’operiao e per pagarci le tasse non puoi sgarrarci sopra niente.
E poi l’attività l’avrebbe aperta per piacere personale, ma sta di fatto che in base a quello che ci ha detto l’attuale proprietario, il guadagno pulito non è tanto più alto di quello di un operaio e aprire un’attività in due per guadagnare 1300 euro al mese per 12 ore di lavoro giornaliere e obbligato a lavorare di domenica, capisce che se uno si fa anche fare un finanziamento, se si è deciso di aprire l’attività per compensare, così non ci si arriva davvero a pagare l’affitto e la spesa per mangiare!
4/12/2009 - 23:31
Io avevo lo stesso problema.
Oltre al lavoro dipendente gestivo un negozio e l’ho dovuto chiudere.
Puo’ sembrare illogico ma la CIG è un sostegno erogato dall’INPS a causa della temporanea impossibilità dell’azienda di erogare lo stipendio per crisi aziendale.
Io ne sono qualcosa, ho dovuto cessare la mia partita iva e sono in attesa di tempi migliori per riaprire.
Ma finche c’è la cassa, chi me lo fa fare?
4/12/2009 - 23:40
Salve, chiedo scusa per il messaggio precedente, rileggendo attentamente la risposta ho capito di averne frainteso il significato.
Ma vorrei comunque che rivalutasse la mia domanda con delle precisazioni: L’azienda del mio compagno intende aprire la procedura per ottenere la CIGS e non la CIGO (non so se cambia qualcosa, ma è giusto precisare), inoltre la partita iva dell’attività sarebbe a nome di una società di cui lui deterrebbe una quota minima (5-10%) come descritto prima e non a lui direttamente, questo viene a cambiare qualcosa? Inoltre volevo sapere se, come chiesto sopra, in caso di un secondo reddito bassissimo (100-150€) le disposizioni restano le stesse.
Scusandomi ancora per l’incomprensione (ed in parte per lo sfogo) ringrazio per l’aiuto e attendo una risposta!
6/12/2009 - 22:34
Girando per il web ho trovato un documento sulla CIGS di cui pubblico un estratto:”In alcuni casi è prevista la possibilità di cumulare parzialmente l’integrazione salariale con la retribuzione ricavata da un successivo
rapporto di lavoro.
In particolare, se la retribuzione ricavata dal nuovo rapporto di lavoro dipendente è inferiore all’integrazione salariale (riferita ad un lavoro dipendente a tempo pieno), il lavoratore riceverà una quota di integrazione pari alla differenza tra i due importi (incumulabilità relativa). Se l’integrazione salariale deriva da un rapporto di lavoro a tempo parziale e il nuovo lavoro dipenden-
te è a tempo pieno, l’incumulabilità sarà totale (ciò significa che non percepirà l’importo della CIG). Sarà relativa, invece, se anche il successivo lavoro è a tempo parziale e la retribuzione ricevuta è inferiore all’importo dell’integrazione salariale; sarà interamente cumulabile se la nuova attività part-time si svolge in orari diversi da quella sospesa. Anche il reddito da lavoro autonomo può essere cumulato parzialmente con l’integrazione salariale.”
Il brano che cito dovrebbe riferirsi al contenuto circolare inps n.179 del 12.12.2002 che, però, premetto di non sapere se è ancora in vigore.
Ringraziandovi ancora per l’aiuto attendo un commento (e magari, chi lo sa, una speranza) a questo mio intervento.
6/12/2009 - 23:39
OK anche io sapevo di questa cosa.
Ma la domanda è, perchè dovrei lavorare per fare uno sconto all’INPS?
IO avevo una ditta individuale e l’inps mi ha detto che il reddito dalla mia attività con la partita iva me l’avrebbero detratta dall’integrazione salariale.
Se percepisco 870 euro di integrazione, e faccio utili di 300 euro con la mia ditta individuale, l’INPS me ne da 576.
Ora mi chiedo, chi sarebbe cosi folle, da lavorare per fare uno sconto all’INPS? IO sinceramente ho chiuso la mia ditta e godo dei miei 876 euro.
Lo so è egoistico, ma se devo lavorare, con la fatica e il sudore, voglio avere un ritorno economico e non per fare un favore a qualcun altro.
Io capisco le motivazioni dell’INPS ma a questo punto credo che non ci sia i presupposti per lavorare se devo guadagnare la stessa cifra lavorando.
Non mi sento colpevole, non ho scelto io di essere “mantenuto” dagli ammortizzatori sociali!
Qualora in futuro, le cose cambieranno saro ‘ felice di riaprire la mia partita IVA ma attualmente no.
7/12/2009 - 1:31
Bhe, capisco in pieno le tue motivazioni ma mi permetto di dire che se la mia domanda è “Mi spetta qualcosa se ho un secondo reddito da P.IVA?” non voglio sapere se ne vale o no la pena, voglio solo sapere se e come funziona per valutare il mio caso.
Inoltre ho scritto più volte che noi vorremmo fare una società, non una ditta individuale, caso piuttosto differente dal tuo perchè dalla CIGS verrebbe detratta solo una parte degli introiti dell’edicola (quella del mio compagno) e non l’incasso completo (a meno che nel caso di una società non funzioni diversamente, motivo per cui ho cominciato a fare domande qui).
Spero che, alla luce di questi nuovi fatti, qualcuno possa aggiungere qualche commento utile, valutando il caso sottoposto nel suo insieme e non in maniera (almeno a mio avviso) superficiale come è stato fatto nella risposta data dalla redazione.
Un grazie ancora a tutti per l’interesse!
7/12/2009 - 11:52
La partita iva è incompatibile con lo status di cassintegrato, sia in cigo che in cigs. Anche se gia preesistente alla procedura cig, va comunque denunciato all’INPS che provvede di conseguenza a interrompere l’erogazione della cig per la durata dell’attività autonoma. Inoltre “apertura della partita iva” se intestata a due persone per un’attività commerciale intende automaticamente che i profitti vengano ripartiti tra le due al 50% salvo forme societarie come la srl in cui si può essere solo soci di capitale oppure beneficiare di una quota minore stabilita dallo statuto.
Quanto guadagna l’edicola non lo dice lei, lo dicono gli studi di settore e in questo caso è comunque troppo per mantenere la cig, ma RIPETO, è impossibile anche ragionarci sopra perché le due condizioni sono incompatibili.
Se le risposte qui le reputa “superficiali”, può rivolgersi a un commercialista, questa figura esiste da un centinaio di anni e pensi un po’, non è gratis come le risposte che le danno qui e che lei reputa superficiali.
La sua domanda era confusa , come la sua idea imprenditoriale e ora se vuole i dettagli del caso, le ripeto di andare da un commercialista e sicuramente per qualche centinaio di euro di parcella si curerà di spendere il suo tempo a farsi dare del superficiale dalla sua arroganza.
Non ultimo, la cigs è un ammortizzatore sociale, serve a coloro che sono dipendenti di un’azienda in crisi che al momento potrebbe solo licenziarli. Viene erogato dall’inps, ma GIUSTAMENTE se nel frattempo si apre un’attività o si trova un altro lavoro, il trattamento viene sospeso. Lei invece, da quello che aveva scritto, voleva aprire l’edicola e contemporaneamente restare in cigs.
Ora, se non le dispiace, dovendo dare un altro centinaio di risposte ad altrettanti argomenti aperti su questo blog, di persone meno arroganti, chiuderemmo qui la questione e la preghiamo di evitare questo posto per il futuro.
Se vuole risposte gratis e anche sfogare la sua boria su quello che gratis riceve, questo è il posto sbagliato.
Sia meno tirchio e vada da un commercialista. Di solito è così che si cominciano le attività, questo post invece è stato aperto per aiutare i lavoratori in cig a districarsi con la materia inerente.
7/12/2009 - 12:00
In realtà Wally la tua è una scelta sensata e DOVUTA di utilizzo di ammortizzatori sociali visto che comunque, con 300 euro al mese di ricavo non vivresti e avresti in ogni caso bisogno di un altro ammortizzatore sociale (contributo disoccupazione ecc.) Quindi ovvia e dovuta la scelta cig, al di là delle considerazioni personali sul lavoro
7/12/2009 - 20:04
scusate, ma volete fare una società per un’edicola che incassa 1300 euro al mese???? secondo me vi conviene parlarne bene con un commercialista, chi è il pazzo che vi fa fare una società per incassare 1300 euro al mese?! Ma avete presente i costi? non guadagnereste proprio un bel niente, andreste in perdita anche solo facendo una snc
7/12/2009 - 20:23
Aspetta, lei non ha parlato di incasso ma di guadagno che è diverso.
Per avere un guadagno di 1300 euro credo ci voglia un incasso di 8000/9000 euro altrimenti credo sia dura…questo lo dico da commerciante, ora in cassa integrazione.
Senza contare anche tutte le rogne a cui vai incontro.
7/12/2009 - 20:26
TE LO DICO FRANCAMENTE: Lascia stare, non ti conviene, finche stai in cassa integrazione non puoi avere partita IVA, rischi di lavorare per avere lo stesso di prima.
Poi una societa, una SNC ha i suoi costi li hai valututati questi?
Hai esperienza nel commercio? Sai come funziona? Sai i costi a cui vai incontro??
7/12/2009 - 20:37
sì appunto, era questo che intendevo, nella fretta mi sono espressa male. Oltre al fatto che sai anche tu, se uno ti deve cedere un’attività cerca anche di indorarti un po’ la pillola, come si dice da noi… insomma, è come chiedere un parere onesto sulla casa che compri all’agente immobiliare che deve incassare la percentuale sulla vendita. E se il venditore qui gli ha detto che ne guadagnano 1300 al mese, mi sa per esperienza che la realtà sarà una cifra minore… per questo dico che non vale la pena far girare tutti quei soldi per tirarne fuori 1300 al mese, anche perché il primo mese che ti calano le vendite, in queste condizioni sei già alla chiusura.
7/12/2009 - 20:42
BHe il fatturato dovrebbe essere visibie nero su bianco, non puo’ essere solo un intervento “verbale” del venditore.
Comunque per un attivita commerciale 1300 (NETTI) non sarebbero da buttare via, pero calcola tutto, perche di costi ne avrai e non pochi.
Considera che non hai diritto ad assentarti per malattia, ne feste o non feste……e le ore sono molte di piu’…tutto sta se hai esperienza nel commercio..
9/12/2009 - 16:25
Infatti oltre ad una richiesta verbale ci siamo anche fatti dare un bilancio della società degli ultimi 2 anni che palesano un GUADAGNO (e non RICAVO) di all’incirca quella cifra. Inoltre l’attuale gestore dell’edicola è un conoscente e caro amico da oltre 10 anni e non penso che voglia indorarmi la pillola (almeno non oltre il compromettere un’amicizia).
Il problema fondamentale che ha portato ad alcune incomprensioni su queste pagine è che io avevo bisogno di conoscere la normativa in proposito al mio caso, mentre i primi commenti sono stati dei giudizi, dati SICURAMENTE in buona fede e con l’intento di aiutare, ma che mi hanno solo creato una gran confusione.
E poi scusate, se per esempio a noi garbasse avere anche solo un guadagno pulito di 300-400 € al mese (al netto anche dell’eventuale finanziamento e comunque associato ai 1200€ del lavoro dipendente) quale sarebbe il problema?
In quest’ottica diventava per noi fondamentale conoscere la normativa sull’abbinamento di CIGS e lavoro con partita IVA, perchè un conto è vivere con l’introito dell’edicola più la parte di cassa integrazione rimanente dopo la detrazione (un totale di circa 1000-1200€), un altro è doverlo fare con i soli 400€ dell’edicola perchè la CIGS viene revocata completamente.
Per questo mi sono permessa di giudicare superficiali le risposte che alcuni utenti mi hanno dato: perché riportavano dei giudizi e non dei dati su cui avrei poi giudicato io il da farsi.
Colgo ancora l’occasione per ringraziare La Redazione, Wally, erbaviola e tutti coloro che hanno partecipato e vorranno partecipare alla mia richiesta di aiuto!
9/12/2009 - 16:35
Volevo chiudere qui il mio intervento ma mi vedo costretta a scrivere ancora una volta (questa volta sicuramente l’ultima) per sottolineare con una nota di rammarico un fatto piuttosto triste: nell’inviare l’ultimo post sono stata costretta a cambiare indirizzo email…ora non so se si tratti di un problema tecnico, ma se così non fosse è estremamente triste che per un malinteso (di cui peraltro ho chiarito gli estremi e mi sono scusata) si arrivi a non permettere la replica ad un utente in una discussione in cui è implicato…
Vorrà dire che, mio malgrado, sarò costretta ad accettare il consiglio di migrare verso altri lidi, sperando di trovare più disponibilità e meno suscettibilità alle critiche.
Con un po’ di tristezza saluto ancora tutti quelli che mi hanno ascoltata.
17/12/2009 - 20:37
Sono acasa da giugno 2009 a zero ore lavorative.
Sono un’apprendista impiegata tecnica(settore metalmeccanico) e il mio capo mi dice al telefono che mi hanno messa in CIGO e che vengo pagata dall’ INPS. Oggi siamo in dicembre e l’INPS mi dice che non sà niente del mio caso . Io non ci capisco niente! Cosa devo fare? ..non lo so neanche se prendo soldi per che sono un’apprendista e cosa succede con il mio posto di lavoro.
18/12/2009 - 15:41
Buongiorno,
Da 6 mesi sono in cassa integrazione a 0 ore, sono export manager settimo livello presso una industria metalmeccanica. Ho saputo che a partire da gennaio 2010 finirà la cassa integrazione e inizierà la mobilità volontaria. Da circa un mese ricevo telefonate da un consulente esterno pagato dall’azienda stessa che insiste nel volermi far firmare una lettera di disponibilità ad andare in mobilità altrimenti ci sarà per me il licenziamento. A me sembra che questo sia un ricatto bello e buono visto che io questa situazione non l’ho voluta, e perchè mai dovrei dare la mia disponibilità e firmare quel documento?. Io sarei disposto invece a trattare una buona uscita o incentivo all’esodo ma per il momento loro non ne parlano. Cosa mi potete consigliare? Grazie per il vostro cortese supporto.
18/12/2009 - 18:52
allora, prima di tutto tu devi aver ricevuto una LETTERA in cui dicono che sei in cigo, non una telefonata. Se non hai ricevuto la lettera o se in seguito alla lettera l’INPS non ti ha ancora regolarizzato la posizione per darti lo stipendio, che è dovuto anche nel caso di contratto di apprendistato, ti resta solo da andare in una sede sindacale e farti assistere da loro per trovare qual’è il problema… Se non sei ancora iscritta a un sindacato o non sai dove andare, rivolgiti alla cgil che ha uffici in tutte le città e paesi.
18/12/2009 - 18:56
di prendere un consulente del lavoro o un avvocato specializzato in diritto del lavoro e far parlare lui con il consulente dell’azienda anche perché come sai per gli incentivi all’esodo funziona che prima si arriva e meglio è. In ogni caso non possono minacciarti con il licenziamento, questo lo chiarità l’avvocato. Nel tuo caso non conviene il sindacato, ti farebbero solo perdere tempo e inoltre considerandoti in una posizione ‘forte’ rispetto a un semplice operaio, tendono a occuparsene meno. La spesa dell’avvocato nel tuo caso è più che logica, visto che in quel caso i margini di trattativa si aprirebbero parecchio. Facci sapere se risolvi
28/12/2009 - 16:33
Buogiorno,
Sono 6 mesi che lavoro 1 giorni si e 3 no cosi mi sono cercato un altro posto di lavoro… Oggi ho dato le dimissioni ma la ditta non l’ha presa bene e voglio trattenersi il periodo di preavviso se non lo faccio..
Visto che non abbiamo lavoro non capisco questa presa di posizione e volevo sapere se durante le dimissioni posso rifiutarmi di svolgere mansioni diverse da quelle scritte nel mio contratto…
Sono stato assunto come disegnatore particolarista 2D e vogliono nel periodo di preavviso che svolga la mansione di progettista 3D (mansione che svolgo da più di due anni ma che non mi è mai stata riconosciuta ne sul contratto di lavoro e ne a livello economico dalla ditta’).
Posso rifiutarmi o posso incorrere in un licenziamento per giusta causa visto che non svolgo le mansioni che mi richiedono e quidi perdere i soldi che mi spettano?
5/1/2010 - 15:22
Vorrei approffittare della Vs. cortesia -
Una persona è in CIGS da 6 mesi e può, sulla base della fungibilità professionale,ruotare gli ulteriori 6 mesi con un suo collega – La domanda è la seguente : Se il primo lavoratore su base volontaria decidesse di rimanere anche gli ulteriori 6 mesi in CIGS rifiutando quindi la rotazione può l’azienda obbligare invece a farla ? ( e quindi fare rientrare il primo e mettere in CIGS il secondo ? ricordo la perfetta fungibilità dei 2 lavoratori ) – grazie -
8/1/2010 - 1:26
1) il preavviso va rispettato anche durante il periodo di cassa integrazione e anche se non c’è lavoro.
2) il mancato rispetto del periodo di preavviso può portare a penali e trattenute
3) le mansioni vanno indicate nel contratto. se il contratto non prevede l’indicazione delle mansioni che vengono richieste al momento, puoi rifiutare di svolgerle ma è meglio in questo caso se consulti un sindacato
osservazione a margine: ma se tanto ti sei licenziato e stai andando via, cosa ti costa fare per altri 15 giorni quello che hai fatto per i passati 2 anni? Litigare costa molto più tempo e rischi di rimetterci. Fai le cose in buon ordine e fine, che vantaggio hai a litigare con il datore di lavoro mentre ha in mano il tuo ultimo stipendio e il tfr?!
8/1/2010 - 1:36
Sì può obbligare ma se i due lavoratori sono d’accordo possono richiedere una conciliazione presso la sede sindacale e generalmente si trova l’accordo con l’azienda.
8/1/2010 - 18:28
Ho letto da una vostra risposta che anche durante la cassa integrazione il lavoratore che si vuole dimettere deve rispettare il periodo di preavviso. Invece so che il datore di lavoro alla fine di un periodo di cassa integrazione può licenziare senza dare al lavoratore un preavviso. Perchè il lavoratore deve dare il preavviso e il datore di lavoro no? Mi pare ingiusta questa cosa.
24/1/2010 - 12:54
gentilissimo,
sono un operaio metalmeccanico.
Percepisco la pensione categoria IO,volevo informarmi se andando in CIGS la pensione potrà toccarmi ugualmente?
confido in una vostra risposta grazie anticipatamente
distinti saluti
Vincenzo
25/1/2010 - 14:51
dipende. può licenziare se in seguito alla cigo richiede una cigs e non gli viene approvata, in quel caso non potendo far fronte da solo all’esubero di personale, può licenziare. Prima di arrivarci, comunque, ci sono vari passi compresa la contrattazione sindacale, i contratti di solidarietà ecc.
25/1/2010 - 14:53
sì sono due discorsi diversi, la pensione viene revocata solo in caso di remissione delle cause invalidanti, mentre la cigs non influisce su questa perché è a tutti gli effetti uno stipendio inferiore a quello normale, quindi non succederà mai che la somma pensione+cigs sia superiore a pensione+stipendio ordinario
27/1/2010 - 20:18
OPPORTUNITA PER CASSA INTEGRATI
Qualcuno sa a chi rivolgersi per chi è interessato al contenuto del DDL del 26 giugno 2009 del governo?
IL DDL dice chiaramente che chi vuole aprirsi una ttivita in proprio e rinunciare al posto di lavoro e cassa integrazione verrebbe concesso un bonus per inizio attivita.
Oppure al governo e inps sta bene che la gente stia a fare niente dal mattino alla sera?
27/1/2010 - 20:59
@PACARITO: quella di cui parla era una PROPOSTA del DISEGNO DI LEGGE ma è stata stralciata prima dell’approvazione, il testo del ddl infatti non contempla questa possibilità. Peccato perché ne avrebbero potuto usufruire in molti. Trova maggiori informazioni sull’iter di approvazione di questa misura (tuttora fermo) qui:
http://www.bloglavoro.com/2009/02/03/i-dipendenti-pubblici-possono-chiedere-laspettativa-per-aprire-unattivita-in-proprio.htm
28/1/2010 - 9:43
Carissima redazione veramente io mi riferisco a un altra cosa, non a quella dei dipendenti pubblici.
Cio a cui mi riferisco è una cosa dedicata ai cassa integrati.
28/1/2010 - 19:51
PER CHI NON RICEVE LO STIPENDIO:
Se il datore di lavoro non paga, le dimissioni sono “giusta causa” e spetta l’indennità di disoccupazione lo stesso!
QUI i dettagli:
http://www.bloglavoro.com/2010/01/28/se-il-datore-di-lavoro-non-paga-le-dimissioni-sono-giusta-causa-e-spetta-la-disoccupazione.htm
28/1/2010 - 19:52
@pacarito: sì ma era contenuta nella stessa proposta di legge. Chieda conferma all’Inps.
29/1/2010 - 15:45
Gradirei sapere se è obbligatorio smaltire le ferie maturate e non godute prima di avviare la CIG. Lo stesso vale per i permessi e Rol? Esiste una norma di legge, o un precedente giurisprudenziale? Grazie
29/1/2010 - 16:58
la mia ditta dice che dal 15 febbraio inizierà cassa integrazione ordinaria a rotazione per 60 di noi( in totale in sede siamo in 150 circa, di cui consulenti esterni, dirigenti). può finita la ordinaria di 13 settimane metterci in mobilità, abbiamo diritto ad una buonuscita? ci dev’essere un preavviso per la comunicazione dell’una e dell’altra?
grazie
29/1/2010 - 17:58
@Anto: no, non è obbligatorio ma deve controllare il verbale redatto dal sindacato e dal datore di lavoro perché potreste aver firmato per qualcosa di diverso in questo senso. La gestione delle ferie, in assenza di accordi particolari a verbale, viene gestito normalmente, come nei periodi lavorativi normali ma con qualche eccezione sulla maturazione delle nuove ferie.
Per quanto riguarda la cassa integrazione salariale ad orario ridotto, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 3603 del 28 maggio 1986, ha affermato che il periodo feriale non è suscettibile di riduzione proporzionale alle ore non lavorate: conseguentemente, spetta ai lavoratori il “diritto al periodo di ferie retribuito” e l’importo è proporzionalmente a carico del datore di lavoro e dell’INPS per la parte corrispondente alla riduzione di orario. Lo stesso discorso va fatto per i contratti di solidarietà “difensivi” che comportano una riduzione di orario: ciò è stato affermato dall’INPS già dal 13 luglio 1994, con la circolare n. 212.
Non matura, invece, il diritto alla ferie nel caso in cui l’intervento integrativo ordinario o straordinario sia a “zero ore”, in quanto il presupposto per la maturazione del diritto è rappresentato dalla prestazione lavorativa (la quale determina il logorio psico – fisico, al cui recupero le ferie sono finalizzate) che non è resa, come affermarono sia l’INPS con la circolare n. 52020 G.S. del 15 settembre 1979 che la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 408 del 17 gennaio 1991.
Mi raccomando di controllare sempre il verbale di cig/cigo prima di avanzare richieste all’amministrazione
29/1/2010 - 19:04
@laura: è fondamentale che lei si informi bene presso il sindacato che ha curato la trattativa per la cigo nella sua azienda perché leggo un po’ di confusione in quello che scrive. La cassa integrazione ordinaria non è un provvedimento straordinario e in genere non sfocia nella mobilità. Se la sua azienda parla già ora di mobilità, è irregolare, perché la mobilità è un licenziamento di massa, di tutto il personale, che può seguire una cassa integrazione straordinaria e in rarissimi casi, ma proprio rarissimi, una cigo.
Non c’è nessuna “buonuscita” per la cigo perché restate comunque assunti regolarmente, non è un licenziamento. Può esserci però un’offerta da parte dell’azienda a quei dipendenti che decidono di licenziarsi subito da soli, ma questi sono accordi particolari azienda-dipendente e non un obbligo per l’azienda.
Per tutte c’è un preavviso.
Per la cigo dipende dall’iter di approvazione, quindi deve chiedere direttamente al rappresentante sindacale.
Per la mobilità le imprese devono preventivamente informare le rappresentanze sindacali aziendali e i sindacati maggiormente rappresentativi. L’informazione deve riguardare i motivi che impediscono l’adozione di strumenti alternativi al licenziamento.
Il datore di lavoro al termine della procedura deve individuare i lavoratori da collocare in mobilità, in relazione alle esigenze tecnico produttive dell’’azienda. A seguito della messa in mobilità, il lavoratore viene iscritto in un’apposita lista, che gli garantisce un accesso al lavoro agevolato.
L’indennità è pari al trattamento di cassa integrazione e cioè l’80% dello stipendio lordo fino ad un tetto massimo che viene stabilito di anno in anno a secondo dell’’andamento del costo della vita.
29/1/2010 - 23:28
Siamo stati messi in cigs in deroga fino a fine anno, tra le persone scelte per andare in cigs è risultata che una collega avesse presentato un mese fa circa il certificato per gravidanza a rischio, facendo due conti finirà la maternità poco dopo la fine della cigs, però la vogliono obbligare a firmare l’impegnativa per i corsi obbligatori e non vuole per ovvi motivi, è bloccata a letto. Ma è leggittima la scelta di metterla in cigs o come ho letto poteva essere scelta solo se tutta l’azienda era posta in cigs? O si può prefigurare l’ipotesi che non siano stati rispettati i suoi diritti? Grazie delle eventuali risposte. Massimiliano
1/2/2010 - 11:12
Buongiorno,
ho, è vero le idee confuse; ma è cosa certa( per stessa ammissione dell’azienda) che esiste comunicato che attesta prossimo trasferimento del commerciale back office in svizzera ( le funzioni, non le persone che ne fanno parte: queste verranno licenziate).
Ora l’azienda ha chiesto e otterrà la cassa integrazione ordinaria per 13 settimane, a rotazione, per 60 dipendenti della sede su 150. dopodiché, in pochi mesi, avverrà il licenziamento del back office; in tutto questo il sindacato sembra essere senza forza né promette alcuna azione contro l’azienda.
quindi secondo i piani: cigo – reintegro per pochissimo tempo ( camuffaggio?!) e poi mobilità…
1/2/2010 - 11:53
forse anche solo un giorno di reintegro…
1/2/2010 - 16:20
Cassa integrazione ordinaria.Rientro in ditta in quanto non mi arriva alcuna comunicazione e quindi mi presento al lavoro.Il titolare mi vuole fare firmare la lettera dicendo che non cambia nulla. Rifiuto di firmarla.Lo stesso mi impedisce di timbrare e prendere posto al lavoro.Che cosa devo fare? Denunciarlo o che altro?
Grazie.
2/2/2010 - 14:09
Buongiorno,la mia ditta ha aperto la CIGO per riduzione di vendite/produzione siamo 35 dipendenti il lavoro è calato in ogni reparto principalmente prduttivo ed a turno fanno i loro periodi di cigo,io sono in amministrazione con altre 3 persone e seguo solo la parte contabile acquisti produzione ed hanno messo solo me in cigo e ferie forzate, lo so che la rotazione può essere fatta a pari livello ma il lavoro è calato per tutti anche per le mie colleghe/i che potrebbero fare riduzione d’orario- Posso prima di tutto quando mi consegnerenno nuovamente lettera di cigo con periodo di assenza apporre la frase”accetto con riserva” di modo che posso sentire i sindacati se stanno facendo una cosa corretta? se sussistono accordi verbalizzati come faccio a saperlo? non vorrei espormi solo io da quanto ho capito gli altri miei colleghi in cigo non si sono mai informati presso i sindacati anche se so che è un ns diritto farlo- grazie in anticipo
4/2/2010 - 13:00
sono in maternità facoltativa fino a metà aprile. nonostante avessi richiesto all’azienda di rientrare prima (
metà marzo) sono obbligata a rimanere a casa per tutto il periodo di facoltativa con il 30% dello stipendio in quanto la mia azienda è in crisi e sta prevedendo cassa integrazione straordinaria per una lista di persone. mi hanno comunicato che se rientro prima dovrà essere messa in cig un’altra mia collega. sono davvero obbligata a fare tutto il periodo di facoltativa o la decisione è mia e l’azienda non può dire nulla? il mio timore è che quando rientro mi considerino esubero e mi mettano in cig senza alcuna possibilità di rientro per almeno giocarmi il posto tanto quanto le altre mie colleghe….
5/2/2010 - 2:37
Buongiorno, sono impiegato in un’azienda metalmeccanica in CIGO da aprile 2009 e fra pochi mesi terminerà il periodo delle 52 settimana. In tutti questi mesi sono sempre stato in cassa a zero ore; mi chiedevo: l’azienda può tenermi in cassa a zero ore fino al termine delle 52 settimane o è obbligata prima della scadenza a richiamarmi al lavoro anche solo per qualche giorno?
distinti saluti
5/2/2010 - 12:29
salve sono un datore di lavoro e la mia ditta è in cassa integrazione ordinaria che però è quasi esaurita causa la crisi del settore, io sono piccola industria e vorrei sapere se ho diritto alla straordinaria e se si in che misura visto che ho 12 dipendenti posso chiederla per tutti o per una parte? io non riesco a sostenere questo personale ma vorrei che il licenziamento fosse l’ultima spiaggia.
10/2/2010 - 0:32
salve,sono una biologa iscritta all’ordine e sono dipendente presso una casa di cura privata.il mio datore di lavoro ha chiesto una cig in deroga fino al 31 dic 2010 e io sono tra coloro che non ha alcuna possibilità concreta di essere richiamata al lavoro nemmeno in forma saltuaria. Vorrei sapere che possibilità ho di accettare lavori a tempo determinato presso altre strutture,e che tipo di contratto sarebbe eventualmente compatibile con la mia cig. posso farlo in regime di libera professione con p.i.? lo so che avete già dato risposte a quesiti simili ma vi sarei grata se fosse possibile sapere quali sono le leggi in materia visto che INPS Patronato e uff.per impiego non sono stati in grado di darmi una risposta definitiva. Grazie
10/2/2010 - 5:04
Salve,
per cortesia sapete indicarmi dove posso trovare delucidazioni riguardo la C.I.G. in deroga?
Possibilmente un thread dove già ne discutete qui sul blog.
É da novembre 2009 che sono in questa situazione, L’INPS ancora non paga e la ditta per cui lavoro emette la busta paga solo per all’incirca la metà del mio normale stipendio.
Esempio del mese di Dicembre:
sono andato a lavorare 6 gg e mi vengono effettivamente pagati 9 + 1 come festività dalla ditta.
In busta noto le seguenti voci:
GG. LAV.: 6
GG. RETR.: 13
SETT.: 3
É normale??
Grazie anticipate.
10/2/2010 - 16:04
salve la mia ditta dal mese di aprile 2009 ha desiso di mettere in cigo le persone invalide e persone che hanno avuto e tuttora hanno problemi di salute, e quasi un anno volevo chiedere se qualcuno mi può dare informazione, può dalla CIGO passare alla CIGS? se si, dobbiamo fare tutta la cassa oppure possiamo alternare con i miei colleghi visto che quelli che lavorano non fanno niente per darci una mano per poter rientrare,anzi ci danno contro, (premetto che siamo stati minacciati a non anticiparci il pagamento della cassa se noi ci muoviamo a far valere i nostri diritti)io sono andata a l’imps per denunciare la cosa che sta succedendo mi hanno detto che devo fare una denuncia nominativa, ma se io faccio una cosa del genere avrò sia la direzione contro e anche i colleghi(avevamo raccolto le firme per far entrare un’altro sindacato ma siamo stati derisi dai colleghi di tutta risposta ci è stato detto cosa volete ottenere, i colleghi che hanno firmato sono stati avvisati che se continuano a darci una mano vengono messi anche loro in cassa) quindi non ci possiamo esporre tanto. Cosa possiamo fare?
10/2/2010 - 18:36
sono stato messo in cigo il giorno 25/01/2010. oggi ricevo lo stipendio e vedo che mi hanno messo ferie. E’ corretto? visto che io in quel giorno dovevo essere reperibile. Hanno utilizzato le ferie residue del 2009. grazie.
12/2/2010 - 9:33
Ma per ricevere la cassa integrazione (settore edili industria) è necessario avere la tessera del sindacato?
12/2/2010 - 17:32
La mia azienda (edile) concluderà a fine febbraio un periodo di cig e, per richiedere altre 13 settimane, farà un mese di ripresa del lavoro. Tale ripresa dovrà interessare anche i lavoratori che come me non hanno usufruito della cig ma stanno utilizzando le ferie arretrate? Cioè tutti dovremo rientrare a tempo pieno per un mese e quindi spostare le eventuali ferie ancora residue a dopo tale periodo?
Grazie
13/2/2010 - 20:00
Sono in cassa integrazione ordinaria.
Volevo sapere se è regolare da parte del datore avvisarmi telefonicamente del proseguo della cassa e poi dopo giorni arriva la lettera oppure no? Potrei tornare a lavorare in tal casoi fino a che non mi arriva la comunicazione per iscritto?
Grazie.
17/2/2010 - 17:43
Salve volevo un informazione lavoro presso una multinazionale di componenti elettronici e radar, il mio impego si svolge in reparto in cui lavoro si svolge su tre turni di 8 ore quindi ho molto tempo libero la mia domanda è se nel mio tempo presto servizio presso un’altra azienda che fa prodotti tessili se per caso viene la GF e mi trova li cosa rischio ???? ci sono possibilità di perdere il posto di lavoro??
20/2/2010 - 12:58
sono unico operaio di una piccola ditta artigiana.solo pe questo mese sono in cig per mancanza di lavoro momentanea(a marzo si ricomincia).vorrei sapere se il mese in cig me lo anticipa la ditta o devo aspett are l’inps.grazie per eventuale risposta
22/2/2010 - 0:11
Sono una responsabile di un settore di una agenzia di servizi (primo livello commercio), l’azienda attraverso le associazioni sindacali ha comunicato la possibilità di apertura della procedura della cassa integrazione.
Essendo un primo livello rientrerei nella procedura della cassa integrazione, o spetta solo ai livelli piu’ bassi? Se non posso rientrare in tale progetto, rischio il licenziamento oppure essendo questo un progetto di rasanamento continuo a lavorare ?
22/2/2010 - 7:57
Il primo livello ccnl commercio industria e turismo funziona esattamente come tutti gli altri livelli per la cig, non è né un quadro né un dirigente, per dirla in parole povere. Al limite, se decidono per la rotazione e lei è l’unica ad avere alcune mansioni, possono escluderla dalla rotazione perché non sostituibile. Dipenderà comunque tutto dal lavoro effettivamente in carico all’azienda (se non ha lavoro, vanno i cig tutti) e soprattutto dagli accordi con i sindacati. Il licenziamento in questa fase non è motivato, la cig serve proprio per evitare i licenziamenti. Se poi in seguito al periodo di cig la situazione dell’azienda non è risanata, possono procedere con mobilità, prepensionamenti e anche licenziamenti che a quel punto sono giustificati dal mancato risanamento.
22/2/2010 - 7:59
un suggerimento: non accetti promozioni di livello in questo periodo e finché l’azienda non sarà risanata.E’ all’ultimo livello con tutele forti, se passa a quadro ci mettono un attimo a licenziarla, è una situazione che si sta ripetendo spesso nelle aziende e molti ci cascano come polli, pensando che sia davvero una promozione. E’ solo un sistema per non avere problemi a licenziare
22/2/2010 - 8:02
potrebbe anticiparlo il datore di lavoro ma non è obbligato a farlo, a meno di accordi scritti in questo senso, senta quindi lui direttamente. Di solito il suo caso funziona con anticipo del datore di lavoro e successivo rimborso inps e ente bilaterale al datore di lavoro. Però, ripeto, non è obbligato quindi le conviene chiedere.
22/2/2010 - 8:04
se è pagato in nero rischia anche una denuncia penale per evasione fiscale e non c’è stipendio che possa coprire le spese di anni di avvocati e processi e nervosi a cui andrebbe incontro.
22/2/2010 - 8:07
deve chiedere al sindacato con cui avete fatto il verbale di cig, c’è anche la natura delle comunicazioni che in alcuni casi, data l’urgenza, possono essere telefoniche.
22/2/2010 - 8:07
questo dipende da cosa ha deciso l’azienda in accordo con il sindacato, non si può sapere a priori. Chiedete.
22/2/2010 - 8:08
no, è una richiesta che inoltra l’azienda.
22/2/2010 - 8:11
se stabilito dal verbale di accordo cig, sì- deve chiedere comunque o in amministrazione o al sindacato che si è occupato di questa cig
22/2/2010 - 8:13
ma invece di fare questo casino e rivolgersi all’inps, perché non vi rivolgete direttamente al sindacato che ha curato la cig o al vostro personale sindacato? se non ne avete uno, rivolgetevi alla camera del lavoro. Non si può mettere in cig solo i disabili e chi ha problemi di salute, SE è vero che l’hanno fatto dovete muovervi con il sindacato.
22/2/2010 - 8:18
dipende prima di tutto dagli accordi di cig, quindi deve chiedere al sindacato che ha firmato o leggersi il verbale di cig. Da quello che leggo POTREBBE esserci un accordo perché la ditta anticipi l’80% della cig mentre il 20% viene erogato direttamente dall’ente bilaterale. La cig è meno del suo stipendio, quindi l’80% della cig potrebbe corrispondere a metà stipendio.
Però potrebbero esserci cento altre spiegazioni valide,bisogna vedere l’accordo.
Sul fatto che l’INPS sia in ritardo con i pagamenti, ne abbiamo già parlato qui:
http://www.bloglavoro.com/2009/09/29/i-perche-della-mancata-erogazione-dellindennita-di-disoccupazione-ovvero-perche-molti-non-la-stanno-ricevendo.htm
L’articolo è sull’indennità di disoccupazione, ma i motivi sono identici: troppe domande di cig, fondi esauriti
22/2/2010 - 8:31
premesso che fino a nuova comunicazione vale anche per il 2010:
CIRCOLARE INPS numero 75 del 26-5-2009
OGGETTO: Ammortizzatori sociali in deroga – anno 2009-2010
(estratto dalla circolare, al punto 2.4)
Compatibilità delle integrazioni salariali e di altre prestazioni di
sostegno del reddito con le prestazioni di lavoro accessorio nel limite
massimo di 3000 euro per l’anno 2009.
L’art. 7-ter, comma 12, lettera b), nel modificare l’art. 70 del D.Lgs. 10.9.2003 n.
276 sul lavoro accessorio, aggiunge il comma 1-bis: «in via sperimentale per il
2009, prestazioni di lavoro accessorio possono essere rese, in tutti i settori
produttivi e nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare, da percettori di
prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito compatibilmente con
quanto stabilito dall’articolo 19, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008,
n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. L’INPS
provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni
integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti
dalle prestazioni di lavoro accessorio».
La suddetta norma – con efficacia limitata al solo anno 2009 – ha una duplice
portata:
• da una parte amplia l’ambito soggettivo di applicabilità del “lavoro
accessorio”, che potrà quindi essere reso, in qualsiasi settore produttivo, da
percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito;
• dall’altra consente di cumulare le prestazioni integrative del salario e le altre
prestazioni di sostegno del reddito con i redditi derivanti da lavori accessori
entro il limite di 3.000 euro per anno solare,
Quindi la norma consente ai lavoratori beneficiari di integrazioni salariali per
sospensione o riduzione dell’attività lavorativa ovvero di prestazioni di sostegno del
reddito di effettuare lavoro accessorio, con il limite massimo di 3.000 euro per anno
solare.
Il limite dei 3.000 euro è riferito al singolo lavoratore, pertanto va computato in
relazione alle remunerazioni da lavoro accessorio che lo stesso percepisce nel corso
dell’anno solare, sebbene legate a prestazioni effettuate nei confronti di diversi
datori di lavoro accessorio.
Ovviamente la norma non esclude la possibilità dei lavoratori in questione di
svolgere, a titolo di lavoro accessorio, ulteriori attività, qualora ricorra una delle
fattispecie previste nel primo comma dell’articolo 70 del D.Lgs. 276/2003.
Le remunerazioni che superino il limite dei 3.000 euro non danno luogo, tuttavia, a
cumulabilità totale, bensì all’applicazione della disciplina ordinaria sulla
compatibilità ed eventuale cumulabilità parziale di tali remunerazioni con le
integrazioni salariali e le altre prestazioni di tutela del reddito, per le quali si
rimanda ad istruzioni impartite in precedenza (per le integrazioni salariali si vedano
le circolari n. 171 del 4.8.1988, n. 179 del 12.12.2002 e n. 75 del 12.4.07; per la
disoccupazione ordinaria la circ. n. 3-275 Prs del 03.10.1957, punto XI; per la
mobilità la circ. n. 16 del 23 gennaio 1997).
Destinatari della disposizione sono i percettori di prestazioni di integrazione
salariale o sostegno al reddito. In tale seconda accezione, quindi, si fanno rientrare
le indennità direttamente connesse con uno stato di disoccupazione, quali le
prestazioni di disoccupazione ordinaria, di mobilità, nonché i trattamenti speciali di
disoccupazione edili. Non rientrano invece le prestazioni pagate “a consuntivo” sulla
base del numero di giornate lavorate nel corso dell’anno precedente (quali le
indennità di disoccupazione in agricoltura e quella non agricola con requisiti ridotti),
per le quali il problema di compatibilità e cumulabilità con remunerazione da attività
di lavoro subordinato o autonomo non si pone.
Per quanto concerne la cumulabilità, il lavoratore che percepisce emolumenti da
lavoro accessorio nel limite dei 3.000 euro annui, potrà continuare a percepire
l’integrazione salariale o l’altra prestazione a sostegno del reddito, per l’intero
spettante, senza che questa venga sospesa o ridotta.
Nel caso della mobilità, in particolare non si applicherà l’istituto della sospensione
dell’indennità di cui all’articolo 8, comma 7, della legge n. 223/1991.
Conseguentemente, per il solo caso di emolumenti da lavoro accessorio che
rientrano nel limite dei 3.000 euro annui l’interessato non sarà obbligato a dare
alcuna comunicazione all’Istituto.
Laddove fosse superato il limite dei 3.000 euro ad anno solare, il lavoratore ha
l’obbligo di presentare preventiva comunicazione all’istituto. Nel caso di più
contratti di lavoro accessorio stipulati nel corso dell’anno 2009 e retribuiti
singolarmente per meno di 3.000 euro per anno solare, la comunicazione andrà
fatta, eventualmente, prima che il compenso determini eccedenza e superamento
del predetto limite dei 3.000 euro se sommato ad altri redditi per lavoro accessorio.
2.5 ISTRUZIONI CONTABILI
Con apposito messaggio saranno date, a cura della Direzione Centrale Bilanci e
servizi fiscali, istruzioni relative al recupero di indebiti sia per il caso di mancata
concessione del trattamento sia per quello di decadenza per mancato rispetto della
dichiarazione di disponibilità.
22/2/2010 - 9:11
ciao , mi han messo in integrazione ordinaria x 13 settimane , premetto che siamo 5 operai e c’e’ gente che e’ stata assunta dopo di me . ma si puo’ fare ? nn c’e’ una gerarchia ? grazie in anticipo
22/2/2010 - 9:14
settore edilizia , scusate
23/2/2010 - 19:15
no, c’è solo la necessità dell’azienda e gli accordi sindacali. Non conoscendoli, non so come risponderle, senta il sindacato che ha curato il verbale di cig e le spiegano il motivo per cui la fa lei e non altri
23/2/2010 - 22:43
Salve,
sono un operaio metalmeccanico di 5 livello e sono iN CGIS in deroga fino al 31/12/2010.Il pagamento della Cassa avviene da parte dell’INPS
Posso accettare contratti di lavoro a tempo determinato e se si di che durata? Posso poi accettare un contratto a progetto?
Grazie
24/2/2010 - 1:33
Nell’ azienda dove lavoro si è affacciato il sindacato per comunicarci che l’azienda e’ in procinto di avviare la procedura per la richiesta degli ammortizatori sociali.
Il sindacato ci chiede l’elezione di un rappresentante e il tesseramento.
Ma mi chiedo senza una comunicazione ufficiale devo gia’ preoccuparmi di iscrivermi ad un Sindacato.
Inoltre qualora fosse cosi’ dobbiamo necessariamente un unico rappresentante, oppure possiamo dividerci in due o più gruppi ciascuno con il proprio rappresentante.
Come deve arrivare la comunicazione a me dipendente la comunicazione dell’ apertura della procedura?
24/2/2010 - 11:45
prima di tutto se è arrivato un sindacato, è perchè l’azienda ha già parlato con loro. Se si legge l’articolo sopra sulla cassa integrazione capisce perché.
Il tesseramento fatelo se volete essere tutelati ma certo che se lo facevate prima e vi svegliavate per tempo non eravate magari a questo punto… Comunque se scegliete un unico sindacato è meglio per le trattative con l’azienda, più gruppi siete e meno ottenete, soprattutto se non siete aziende di dimensioni tipo la Fiat dove allora più sindacati sono meglio.
Quando eleggete il rappresentante, cercate di non eleggere il bellone del gruppo ma uno che abbia competenza e sappia almeno andare a cercare un articolo di legge quando serve, altrimenti il sindacato esterno da solo può fare ben poco
24/2/2010 - 12:53
Può svolgere un’altra attività ma non è cumulabile con la Cig. Può svolgerla se:
1) ne dà informazione al suo datore di lavoro che si dichiara d’accordo
2) informa tempestivamente l’INPS della nuova entrata
A questo punto le giornate lavorate con il secondo lavoro verranno detratte dalla CIG. In pratica: se lei trova un lavoro per tre mesi a tempo determinato, comunica la cosa a datore di lavoro e Inps, così per quei tre mesi prenderà lo stipendio del lavoro ma NON la CIG. Terminato il lavoro, continuerà con la CIG se è ancora attiva.
L’unica attenzione è sull’avvisare come sopra, altrimenti il cumulo di redditi non dichiarati le fa perdere del tutto il diritto alla Cig.
Di solito non conviene. In ogni caso, i riferimenti normativi sono le circolari INPS n.171 del 4.8.1988, n.179 del 12.12.2002 e n. 75 del 12.4.2007. La prima circolare, sottolinea l’ incompatibilità fra cassa integrazione guadagni ed attività lavorativa svolta a termine in forma subordinata o autonoma ed evidenziato la decadenza dal diritto all’integrazione salariale in cui incorre il lavoratore che non fornisce corrispondente comunicazione all’Istituto prima di intraprendere un ’attività autonoma o presso terzi. E’ inoltre contenuto l’avviso sulla opportunità che il cassintegrato, prima di iniziare l’attività autonoma o subordinata, ottenga il preventivo consenso del proprio datore di lavoro, in relazione alla permanenza del vincolo connesso al rapporto di lavoro in atto, disponendo infine che dalla data iniziale dell’attività denunciata deve essere sospeso il pagamento dell’integrazione salariale, da ripristinare soltanto al termine della prestazione intrapresa.
24/2/2010 - 15:45
Salve, l’azienda (gruppo di società) per la quale lavoro ha deciso di mettere in CIGS tutti i lavoratori, a rotazione e con ore di riduzione: 8 ore mensili oppure 80 ore mensili. Sono stato informato che subirò una riduzione dell’orario al 50% e quindi di 80 ore (su 250 dipendenti questa sorte è toccata a circa 15 di noi) nonostante il fatto che la mia società abbia un ottimo bilancio e sia prassi avvalerci di professionisti con partita iva, prestazioni occasionali o co.co.pro per portare avanti le attività che i dipendenti non riescono a svolgere per mancanza di monte ore lavoro disponibili. Quindi, per coprire le attività già programmate che avrei dovuto svolgere io saranno dati ulteriori incarichi esterni mentre io, interno e qualificato, vengo inutilmente pagato dall’inps (lo stato e dai contribuenti) e sto a casa.
La domanda è? Una azienda può incaricare e pagare profumatamente professionisti esterni per svolgere mansioni, funzioni di un dipendente in cassa integrazione? In tutti i forum si parla dell’impossibilità di “assumere” personale al posto di cassaintegrato per le stesse funzioni. Non si assume a tempo indeterminato o determinato ma si incaricano esterni nel mio caso. Cosa posso fare? Il sindacato ha firmato l’accordo pensando che quello che verrà “risparmiato sul mio stipendio alto” potrà essere spostato su altri uffici totalmente in perdita e senza lavoro. Ma io sarei pieno di lavoro per tutto l’anno!
Mi ci vuole un avvocato?
Grazie.
24/2/2010 - 15:47
Con quanti giorni di anticipo il datore di lavoro deve comunicare al lavoratore (tramite raccomandata) l’entrata in cassa integrazione (CIG oppure CIGS) dello stesso ?
Grazie
24/2/2010 - 18:55
Sono attualmente in cassa integrazione straordinaria e vorrei sapere se trovo un’occupazione a tempo determinato in svizzera perdo la cassa integrazione e la mobilità successiva?
24/2/2010 - 21:46
ringrazio per la risposta ma noi abbiamo parlato con il delegato interno e dice che non si può fare niente(non vuole fare niente,perchè comunque lui è daccordo con la direzzione a lui sta bene cosi)questa persona ci ha fatto perdere tutti i diritti che avevano acquisito i miei colleghi, ci sono state le elezioni interne per i nuovi delegati ma l’abbiamo saputo il giorno prima delle votazioni per poterci candidare come le dicevo ci hanno minacciati non ci anticipano la cassa mi ha telefonato il delegato per una assemblea e mi ha anticipato che metteranno noi soliti operari con probblemi di salute in cigs quindi è lecito che pensiamo che il delegato sia d’accordo con la direzzione, comunque quello che abbiamo potuto fare l’abbiamo fatto. (Greazie al governo che permette alle aziende di comportarsi cosi senza fare controlli se realmente hanno bisogno di cassa o e solo un sistema per approffittare per prendere gli incentivi)Grazie
24/2/2010 - 22:31
Ti ringrazio per la risposta data, ma volevo sapere il perche non mi conviene come mi hai scritto.
Se ho capito bene, devo comunicare al mio attuale datore di lavoro l’assunzione presso una nuova società con contratto a tempo determinato di periodo inferiore alla scadenza della mia CGIS cioè il 31/12/2010, poi aspettare risposta favorevole dal mio datore di lavoro e poi comunicazione all’INPS di interrompere dalla data di nuova assunzione l’indennita di CASSA.
Voglio provare a lavorare 3 mesi in una nuova società e capire se ci sono le basi per iniziare una nuova attività lavorativa, dato che i sindacati ci hanno detto che al terminde della CGIS ci sarà la Mobilita.
25/2/2010 - 11:08
Nella azienda in cui lavoro,circa 1000 dipendenti è stata istituita la cassa integrazione a rotazione,poi per chi volesse acettare davano un anno consecutivo.Io già invalido al 70% nel periodo ho subito un aggravamento dopo un lungo periodo di malattia e non essendomi ripreso,ho firmato la cassa integrazione per un anno.Ora dopo mesi mi son trovato a fare richiesta per l’aggravamento,mi chiedo l’azienda può licenziarmi???? (La mia cassa integrazione finisce nel mese di ottobre) Ringrazio ……
26/2/2010 - 20:20
buonasera,l’azienda per cui lavoro ha firmato a dicembre 09 un’accordo sindacale per CIGO a 0 ore di 13 settimane NON consecutive, per via della chiusura collettiva “feste Natalizie”, sottoscrivendo l’anticipo del datore di lavoro di quanto di competenza dell’INPS. in questi giorni ci sono pervenute a mezzo posta le buste paga di 13ma09, dic09, genn10 con i relativi importi della CIGO ma il bonifico accreditato NON corrisponde. Alla domanda rivolta all’azienda di “come mai?” ci è stato risposto che il datore di lavoro NON intende pagare l’importo della CIGO.. a questo punto l’accordo può ritenersi nullo? cosa prevede la legge sulla regolamentazione della CIGO?
grazie 1000
2/3/2010 - 21:51
Salve,
sono stata assunta da una azienda a tempo determinato nel 2008 per svolgere una mansione di cui mi occupo solo io. Nel 2009, in concomitanza della scadenza del contratto di lavoro, data la contrazione economica è stata richiesta e approvata la CIGO. Il contratto mi è stato rinnovato di un ulterione anno ed è stato giustificato dal fatto che sono l’unica impiegata che si occupa di tale mansione. essendo diminuita la mole di lavoro anch’io ho fatto dei giorni di cassa integrazione ma mai a zero ore. A scadenza del contratto, dato che non sarà possibile prorogarlo cosa dovrò attendermi dal mio datore di lavoro? E’ da precisare inoltre che alla fine della CIGO verà richiesta la CIGS motivata (credo) dalla necessità di effettuare una ristrutturazione aziendale per riduzione significativa dell’attività lavorativa (in effetti le attuali previsioni non permettono di sostenere i costi di una struttura di tali dimensioni).
Perchè il mio contratto di lavoro non puo essere trasformato da determinato a indeterminato? all’interno dell’azienda sono l’unica che si occupa di tali mansioni e questo è comprovato dal fatto che non ho mai fatto CIGO a zero ore.
Grazie mille,
4/3/2010 - 14:42
Lavoro da circa 20 anni in un’azienda con meno di 15 dipendenti, ma da un anno sono in CIG ordinaria.
Ora sembra che il titolare voglia cedere un ramo d’azienda con alcuni dipendenti(tra cui la sottoscritta).
Posso rifiutare il trasferimento alla nuova società?
5/3/2010 - 20:02
@lory: no, se le viene garantito uguale contratto e stipendio e uguali condizioni lavorative, non c’è motivo al rifiuto. Però queste situazioni vanno analizzate nei dettagli, è meglio se si rivolge a un legale o al sindacato ed espone bene il caso. Per esempio bisognerebbe sapere se la cessione garantisce il contratto e il livello per i dipendenti, se si mantiene la sede o viene spostata ecc.
10/3/2010 - 13:09
NOTIZIA IMPORTANTE:
APPROVATA LA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA DI 18 MESI, VALIDO ANCHE PER CHI è GIA’ IN CASSA.
QUI I DETTAGLI: http://www.bloglavoro.com/2010/03/10/la-cassa-integrazione-passa-da-12-a-18-mesi.htm
10/3/2010 - 13:10
Cassa integrazione ordinaria prolungata da 12 a 18 mesi, è la notizia che farà piacere ai tanti cassintegrati e imprenditori prossimi alla scadenza ma che darà un altro colpo notevole alle già provatissime casse INPS. Ieri il voto in Commissione Lavoro alla Camera, con cui senza clamori e notizie sui quotidiani (!) le settimane di Cassa integrazione ordinaria sono state aumentate da 52 a 78.
10/3/2010 - 18:06
[...] di vista operativo, ovviamente, la richiesta dovrà essere inoltrata dall’azienda attraverso i soliti canali. Ti è piaciuta questa notizia? Condividila [...]
11/3/2010 - 13:20
Sono un lavoratore in Cigs a causa del fallimeto dell’azienda in cui lavoro.La cigs sta per terminare e la curatela fallimentare, pare ,stia facendo domanda al ministero per la proroga di ulteriore sei mesi.A causa dei tempi ristretti ,quest’ultima ,ci ha fatto firmare singolarmente una liberatoria nella quale ci impegnamo a non pretendere niente in caso non vada a buon fine la domanda.Nel caso che la delibera da parte del ministero non arrivi prima della scadenza della cigs noi saremo messi in mobilità .E’ possibile che nel caso che la delibera da parte del ministero arrivi quando sia già scattata la mobilità essere ricollocati in cigs in maniera retroattiva?
11/3/2010 - 22:36
sì teoricamente sì ma se la curatela preferisce la via del fallimento senza ulteriori prolungamenti di cigs… è meglio se vi rivolgete da subito al sindacato che ha curato gli accordi di cigs per la vostra azienda e vi cautelate sulle azioni da intraprendere PRIMA che arrivi il problema del ritardo di approvazione (probabile tra l’altro visto la quantità di domande che stanno arrivando)
12/3/2010 - 15:25
Il rappresentante della curatela ha confermato che “la legge “garantisce la retroattività della delibera cosa che però il sindacato non è stato in grado di confermare invitandoci al momento stesso la sottoscrizione della liberatoria in quanto non firmando saremo stati per forza di cosa collocati in moblità.Speriamo che almeno la legge ci tuteli!!!!Cosa ne pensate?
15/3/2010 - 20:34
buongiorno.volevo innanzitutto farvi i complimenti perchè ho trovato per caso questo sito e lo trovo molto esauriente e chiaro.lavoro in svizzera da circa 2 anni e ultimamente la mia azienda ha richiesto la CIG rinnovabile di mese in mese.come faccio a capire se è ordinaria o straordinaria?diciamo che sembrerebbe un calo di ordinazioni e ci sono stati anche dei licenziamenti.dico sembrerebbe perchè nell’azienda non vi sono rappresentanze sindacali e le notizie ci arrivano per passaparola.attualmente sono arrivato a 3 mesi pieni più altri giorni l’anno scorso.è vero che dal 6°mese in avanti sono passibile di licenziamento senza che mi spetti nemmeno la disoccupazione per un anno come previsto?ringrazio in anticipo e spero di essere stato chiaro.
16/3/2010 - 12:39
salve,lavoro con una azienda metalmeccanica,a tempo indeterminato.l’azienda con un accordo OO.SS. e R.S.U aziendale,hanno firmato un accordo di C.I.G.O per 35 operai,su un organico di 85 unità,con decorrenza il 22/02/2010 per calo di lavoro.Fin qui tutto ok,solo che dopo la richiesta della C.I.G.O. ha rinnovato per altri 5-6 mesi a 15 operai (con scadenza di contratto a tempo determinato il 28/02/2010),quasi tutti aiutanti di II livello.Vorrei sapere se è legale mandare in cassa integrazione e contemporaneamente rinnovare i contratti a tempo determinato.
17/3/2010 - 11:06
Buongiorno, sono in CIG in deroga da una settimana per 40 ore settimanali. Ho in atto anche un contratto di lavoro intermittente, senza disponibilità, che svolgevo il fine settimana.Dopo l’inizio della CIG posso continuare a lavorare oppure è incompatibile. Grazie anticipatamente
17/3/2010 - 23:42
Salve,
sono un operaio metalmeccanico con contratto a tempo indeterminato in CGIS in deroga fino al 31-12-2010 con un azienda che ha piu di 15 dipendenti. Nella mia dichiarazione dei redditi percepisco un reddito di affitto di una casa che si somma alla cassa integrazione. Per poter prendere gli assegni familiari ho letto sul sito dell’inps che il reddito da lavoro dipendente deve essere almeno il 70% del totale, ma nella mia situazione reddituale riferita al 2009 non è cosi. Mi sembra una cosa di poco senso perche l’anno scorso quando ho lavorato raggiungendo circa 33000 euro di reddito totale ho percepito 77 euro al mese di assegni, mentre quest’anno che il mio reddito totale è circa 18000 non dovrei percepire nulla, perchè il reddito da lavoro dipendente non è almeno il 70% del totale. Sapete se c’è qualche agevolazione in merito per quanto riguarda la CGIS in deroga, ve ne sarei molto grato….
21/3/2010 - 17:17
lavoro in una ditta di autotrasportatore.dal 15/06/2009 sono in cassa integrazione.di cui 13 persone si sono licenziate e siamo rimasti in due.la ditta nel frattempo fa lavorare in nero le persone di cui si sono licenziati ,cosa incorre la ditta facendo cio’
22/3/2010 - 13:29
Buongiorno, sono in cassa integrazione ordinaria da maggio 2009: mi è stata prorogata per 3 volte e a maggio 2010 scadrà il limite massimo (52 settimane). Volevo sapere se la ditta è obbligata a farmi rientrare allo scadere delle 52 settimane oppure può trasformarla in cassa straordinaria o mobilità. Premetto che la ditta ha meno di 15 dipendenti e non siamo assistiti da alcun sindacato. Grazie.
22/3/2010 - 15:23
Buongiorno,
volevo chiedere se un’azienda può chiedere la CIGO tenendo conto che ha assunto due dipendenti negli ultimi tre mesi, uno a tempo determinato e uno a tempo indeterminato.
L’Inps può contestare la CIGO?
22/3/2010 - 16:20
Buongiorno, volevo chiedere un informazione: la ditta in cui lavoro ha cessato l’attività e ha deciso di far fare la CIGS per un anno a tutti i dipendenti senza rotazione a zero ore (pagati direttamente dall’INPS) e a fine CIGS, partire con la mobilità.
Prima che venisse aperta la CIGS alcune persone si sono messe in malattia e ora continuano a portare i certificati di malattia..volevo sapere se è giusto il loro comportamento oppure no..e se è possibilie far pagare dall’INPS la malattia direttamente..
Tengo a precisare che nonostante la ditta sia chiusa, ci sono 2/3 persone che stanno ancora lavorando per ultimare gli ultimi lavori prima di chiudere l’attività.
In attesa porgo cordiali saluti.
22/3/2010 - 23:26
sì se erano già in malattia hanno il diritto di proseguirla ma per la gestione sicuramente saranno stati definiti degli accordi nel verbale di cigs. Mi perdoni però la domanda: a lei cosa cambia se i colleghi vengono pagati dalla ditta o dall’inps o da entrambi?
22/3/2010 - 23:27
non si può assumere durante la cigo, prima non è vietato.
22/3/2010 - 23:33
La ditta può chiedere un’ulteriore proroga, è stata approvata di recente la cigo fino a 18 mesi, anche per quelle già in esecuzione:
http://www.bloglavoro.com/2010/03/10/la-cassa-integrazione-passa-da-12-a-18-mesi.htm
22/3/2010 - 23:34
in niente finché state zitti e accettate. rivolgetevi a un sindacato che interverrà a nome di tutti, senza incolpare nessuno in particolare. se non avete un sindacato di riferimento, rivolgetevi alla Camera del Lavoro nella vostra città.
22/3/2010 - 23:36
no purtroppo no, sono migliaia le situazioni paradossali come la sua. Un sistema sarebbe far percepire l’affitto a un altro familiare che non fa richiesta di assegni familiari (genitori per esempio)
22/3/2010 - 23:38
sì può continuare ma non le conviene perché deve dichiarare ogni volta all’inps che sta lavorando altrove e l’inps le detrae dal pagamento di cassa integrazione le giornate che lavora. Quindi tanto vale che stia a casa…
Non dichiararlo all’inps può portare alla perdita del trattamento di cassa integrazione.
22/3/2010 - 23:41
è legale solo se rientra già negli accordi di cigo e se per esempio chi è in cassa integrazione non ha le stesse mansioni / reparto di coloro ai quali è stato riconfermato il contratto. Si tratta infatti di un rinnovo, quindi ci sono casi in cui è possibile, mentre sarebbe impossibile una nuova assunzione, anche se a tempo determinato.
23/3/2010 - 0:04
Purtroppo Simone non sappiamo risponderti sulla cassa integrazione in Svizzera, nessuno di noi ha le competenze sul diritto del lavoro. Apparentemente, ma non posso darti la certezza, le aziende elvetiche hanno la possibilità di licenziare in caso di grave sofferenza dell’azienda. Però dovresti informarti presso qualche sindacato o centro di consulenza, in canton ticino ce ne sono diversi gratuiti e ti possono spiegare bene cosa fare e quali sono i tuoi diritti. In bocca al lupo!
23/3/2010 - 10:07
A me non cambia nulla, solo che le persone in malattia si prenderanno i soldi al 10 del mese dalla ditta mentre chi è in CIGS se li prenderà dall’INPS fra 5/6 mesi..
23/3/2010 - 18:58
Quindi se iniziamo la pratica per la CIGO anche se abbiamo fatto due assunzioni (una a fine gennaio ed una ad inizio febbraio) non possono contestarci poi la domanda di CIGO?
grazie
23/3/2010 - 22:19
buongiorno, volevo chiederle alcune informazioni: sono un metalmeccanico in un azienda con 27 dipendenti siamo in CIGO a 0 ore da luglio 2009; è vero che si può sospendere la CIGO e aprire un periodo di CIGS per un anno? E poi eventualmente riaprire la CIGO?
é possibile nel periodo di CIGS mettere alcuni lavoratori in mobilità(almeno 5)?
Vi ringrazio per le vostre informazioni sempre molto utili.
Attendo una vostra risposta… Grazie
30/3/2010 - 14:25
Buon giorno a tutti volevo solo fare una domanda e cio’è laoratori a tempo determinato hanno diritto alla cassaintegrazione straordinaria e se è si a scadenza di contratto lo possono essere rinnovato il contratto avendo una procedura di crisi aziendale?
Grazie anticipatamente Nicola
30/3/2010 - 21:44
Buongiorno,
Sono un impiegato che lavora in una multinazionale settore Automotive, sono da circa 1 anno in cassa cigo senza rotazione pur avendo un collega che fa lo stesso lavoro e tra l’altro sono il più anziano, mentre gli operai hanno ruotato ogni mese ma adesso sono rientrati tutti per aumento di lavoro,l’azienda mi ha detto che se voglio rientrare devo accetare di passare operaio e cambiare mansione per riduzione di una persona,totale impiegati in cassa eravamo 4 di diversi enti, di cui 2 sono rientrati per aumento di lavoro in quell’ente, l’altro imp. per motivi personali ha accettato l’inquadramento come operaio, attualmente come impiegato rimango solo io in cassa, mi hanno comunicato che hanno chiesto per 3 mesi la cassa cigs, al termine di questa cosa rischio se non accetto la loro offerta? avete qualche soluzione per non perdere il mio livello e non essere licenziato?
2/4/2010 - 8:17
Buongiorno. Come ho scritto in un post precedente, sono in cassa integrazione ordinaria da maggio 2009: mi è stata prorogata per 3 volte e a maggio 2010 scadrà il limite massimo (52 settimane).
La prossima settimana ho un incontro con i dirigenti della ditta e ho saputo che lo scopo è quello di farmi firmare la lettera di licenziamento nel più breve tempo possibile! Io non ho intenzione di farlo, al limite se devono licenziarmi lo faranno loro…ma possono prima che sia scaduto il periodo di cassa integrazione?
4/4/2010 - 16:26
Sono un operaio di una azienda in cigs da circa 6 mesi , dove si effetua una rotazione quindicinale fra gli operai. in mancanza di un accordo sindacale , posso essere comandato al lavoro nei giorni di pasqua e di pasquetta, quando la grande maggioranza(per non dire tutti) sono in cigs o in ferie?
8/4/2010 - 18:47
Salve,
io e le mie colleghe, siamo in 10, abbiamo finito la cassa in deroga di 1 anno il 3 aprile, abbiamo saputo che la azienda, settore metalmeccanico, vuole dare avvio ai licenziamenti ma non ci hanno mandato ancora nessuna lettera e quando ho telefonato per sapere se si faceva un incontro con il sindacalista il datore di lavoro ha detto che sta aspettando la telefonata del sindacalista e che quindi non può fare niente, il sindacalista invece mi ha detto che spetta alla ditta telefonare lui e che non può lasciarci senza cassa ne senza licenziamenti e che dobbiamo andare lunedi prossimo a lavorare, è vero? non ci hanno pagato nemmeno gli assegni familiari da agosto, il capo dice che non ha i soldi. Cosa possiamo fare per favore?
9/4/2010 - 11:41
Dal 18 Gennaio 2010 l’azienda per la quale lavoro ha fatto richiesta di cig per 13 settimane e scadenza il 18 Aprile corrente per 11 operai con rotazione per le mansioni comuni e idennità diretta dall’imps.
1)Come faccio a sapere se è stata concessa la cig?
2)Visto che l’azienda lavora e produce posso obbligarla a richiamarmi al lavoro poiche non ho usufruito della rotazione come da accordo sindacale?
3)Non avendo più ferie a disposizione,può l’azienda costringermi a stare a casa prima che le sia accettata la nuova richiesta di Cgig?
4)Da Gennaio non ricevo più la busta paga e glissano alla mia richiesta.Lo possono fare?
5)Possono licenziarmi in qualche maniera tenendo presente la mia anzianità di 15 anni e il mio nucleo familiare?(due figli e moglie a carico.
Grazie
9/4/2010 - 16:14
1) se la sta attuando, evidentemente è stata concessa. chieda chi è il sindacato che ha firmato il verbale di cig e chieda direttamente a loro i dettagli
2) dipende dall’accordo di cig, se è stato rispettato no. Che l’azienda produce può essere, ma se non produce a sufficienza può chiedere la cig
3) no
4) no. si rivolga subito al suo sindacato, se non ne ha uno si rivolga alla sede più vicina della camera del lavoro, ufficio vertenze e chieda di fare una conciliazione per il recupero degli stipendi arretrati, contatteranno loro l’azienda per trovare un accordo.
5) se non si presenta al lavoro senza giustificato motivo, quindi finché non le arriva una comunicazione ufficiale non stia a casa dal lavoro. si rivolga comunque a un sindacato perché ha bisogno che qualcuno valuti la questione sapendo di che azienda si parla e esattamente la sua posizione contrattuale e rispetto alle rotazioni previste.
10/4/2010 - 22:45
Buonasera
sono un’impiegata collocata in cigs dal 1/07/2009 al 30/04/2010, e non essendoci possibilità di reinserimento nell’ azienda nella quale svolgevo il mio lavoro d’impiegata, in data 25/06/2009 ho firmato il verbale di conciliazione, (redatto ai sensi e per gli effetti dell’ articolo 411 C.P.C), accettando mio malgrado, la collocazione in mobilità volontaria. Mi sorge il dubbio se devo essere io ad attivare le pratiche per la mobilità, se si presso quale Ente, ed entro quale data (presumo entro il 30 Aprile 2010). Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta, porgendovi i miei più cordiali saluti
13/4/2010 - 22:08
sì Livi, devi informarti direttamente presso l’INPS, ti danno loro tutti i moduli o, ancora meglio, presso un CAF o acli o patronato della tua zona dove ti spiegheranno tutti i passi da fare e quello che ti spetta (non sempre all’inps si prendono la briga di spiegare tutto per bene)
14/4/2010 - 14:18
Salve sono un’impiegato presso una società privata a tempo indeterminato. Da 5 mesi sono in cassa integrazione straordinaria a zero ore e mi chiedevo: se mi dovessero offrire un contratto a tempo determinato diciamo a 6 mesi(che causerebbe la sospensione da parte dell’inps della cassa integrazione) una volta scaduto il termine, senza alcuna conferma, è vero che l’inps mi reintegrerebbe nuovamente la cassa integrazione ed è come se non avessi mai lasciato la mia vecchia società a tempo inderminato nonostante mi abbia messo in cassa integrazione?? Grazie Andrea
14/4/2010 - 15:21
Lavoro in un’azienda che ha messo i dipendenti in cassa integrazione ordinaria per 13 settimane. E’ vero che non c’è molto lavoro ma mi chiedo se è giusto sospendere dei lavoratori addetti ad una certa mansione ed al tempo stesso chiamare altri lavoratori esterni per svolgere la stessa mansione. Inoltre non tutti i lavoratori sospesi sono in CIGO con gli stessi turni. C’è chi ne fa di più chi ne fa meno è possibile? Inoltre un comportamento simile può far pensare ad un imminente licenziamento delle persone sospese? Vi prego di rispondermi
14/4/2010 - 21:34
sì esatto, è proprio così. deve avvisare l’inps con raccomandata a/r sia all’inizio del contratto che alla fine, quando termina e quindi rientra nella cassa integrazione della sua azienda.
14/4/2010 - 21:36
no non è corretto, ma lei è sicura che sia proprio così? in caso sia sicura deve immediatamente rivolgersi al sindacato e tramite loro all’ispettorato del lavoro.
15/4/2010 - 9:10
Salve sono un operaio di 39 anni e lavoro nel in una ditta di montaggio e imballo mobili con la qualifica di mobiliere specializzato.La ditta dal primo aprile a fine luglio a messo in cassa integrazione ordinaria 3 operai su 6,3 lavorano 3 no.Non deveva essere a rotazione per tutti?Preciso che tutti sappiamo svolgere le mansioni che servono anzi per quello che mi riguarda c’era piu’ lavoro per noi(cassaintegrati)perche’ specializzati.Il datore di lavoro ha tenuto invece uno straniero,un operaio assunto che era in mobilita’ e un’operaia che fra 4 mesi va in pensione.Una scelta per risparmiare?????
A me non sembra giusto.
PS:ne abbiamo parlato col sindacato ma non sembra molto interessato a risolvere la cosa.
15/4/2010 - 9:51
La ringrazio per la risposta. Immaginavo che non fosse corretto. Ne abbiamo parlato con i sindacati ma il risultato è stato terribile. Il datore ci ha minacciati e ha detto che se ci teiamo al posto dobbiamo tacere
18/4/2010 - 13:36
Il datore di lavoro non può fare così, altrimenti voi gli fate una causa per la quale gli portano via anche le mutande e dopo sarà lui a dover andare a cercare lavoro come operaio, rispondetegli così la prossima volta. E cambiate sindacato, se non sapete dove andare rivolgetevi alla Camera del Lavoro e chiedete direttamente di fargli causa, non solo di fare una conciliazione (nel caso ci abbiano già parlato senza ottenere nulla).
18/4/2010 - 13:39
La scelta vista così è sicuramente per risparmiare, sono decisamente i lavoratori che costano meno e una se ne va da sola… meglio di così!
Se il sindacato non si interessa cambiate sindacato, perché dovete pagare le quote mensili a qualcuno che non fa niente?? Ritirate subito l’autorizzazione al prelievo in busta paga e cercate un altro sindacato, magari uno più piccolo in cui abbiano voglia di lavorare davvero.
Doveva essere il sindacato infatti a far firmare un accordo per la cigo a rotazione, se non l’ha fatto è evidente che gli interessi di più fare un favore all’azienda che a chi lo paga. Io cambierei sindacato.
18/4/2010 - 14:27
La ringrazio ancora una volta per la risposta ed il consiglio. Purtroppo mi rendo sempre più conto che nell’azienda dove lavoro non c’è sufficiente solidarietà tra i dipendenti. Fosse per me lo denuncerei eccome. Ma siamo in pochi a pensarla così i pochi che fanno cassa integrazione. Ho solo un’altra domanda: la cassa integrazione ci è stata annunciata a voce non abbiamo nessun tipo di foglio in cui venga segnalata la nostra situazione. In questo modo non ho potuto nemmeno far calare la retta del mutuo e dell’asilo nido di mio figlio. E’ possibile? O anche questa è un’altra irregolarita?
19/4/2010 - 8:50
La cassa edile è un ente bilaterale non un ammortizzatore sociale.La cassa integrazione ordinaria si applica anche alle imprese edili con normativa simile all’industria generica.
29/4/2010 - 11:27
SALVE, SONO UN DIPENDENTE DI UN’ AZIENDA E DA SETTEMBRE 2009 SONO IN CIGS A ZERO ORE, PURTROPPO A CAUSA DI PROBLEMI HO FATTO, PRIMA DI ENTRARE IN CIGS UNA CESSIONE VOLONTARIA DI UN 1/5 DELLO STIPENDIO CIOE’ €200 A OTTOBRE IL GIUDICE MI HA CONDANNATO AD UN PIGNORAMENTO PRESSO TERZI DI UN’ ALTRO 1/5 DELLO STIPENDIO CIOE’ €160/180. LA MIA DOMANDA:
E’POSSIBILE TUTTO CIO’ VISTO CHE QUELLO CHE MI RESTA E’ PARI A €380/450?
GRAZIE FIN D’ORA, GIOVANNI
29/4/2010 - 19:57
Purtroppo sì Giovanni, li ha autorizzati lei a farlo e l’azione del giudice è del tutto legittima. Non saprei davvero cosa suggerirle per il suo caso, non vedo vie d’uscita. Provi magari a consultarsi con il CAF della sua zona, magari sulla prima cessione volontaria ci sono margini per ridurre la rata o fare qualcosa di diverso. Purtroppo online e senza documentazione non possiamo entrare molto nel merito della sua questione specifica. Un caro saluto!
5/5/2010 - 15:01
Salve ,ma scusate la rotazione è obbligatoria???Da quello che ho letto,in internet,deve essere obbligatoria oppure ci devono essere valide ragioni per non essere applicata e devono essere riportate nella domanda.Se non fossero riportate ragioni valide nella domanda si puo’ fare qualcosa????Una soluzione????
Vi ringrazio anticipatamente.
21/5/2010 - 21:30
Salve,
sono un apprendista nell settore edille e il mio dattore di lavoro ha fatto richiesta per la cassa integrazioni ai primi di dicembre,pero ancora nessuna risposta. cosa devo fare per avere delle informazioni? grazie
22/5/2010 - 10:29
Roberto: per l’ennesima volta, NO. Ma non potete prendervi 5 MINUTI per leggere le risposte già date???
La rotazione non è obbligatoria. La soluzione è interessarsi delle trattative tra azienda e sindacato prima che venga steso il verbale non dopo che gli accordi sono stati presi. Se la rotazione non c’è, sarà documentato sul verbale il motivo e generalmente non è un motivo impugnabile. In ogni caso, se ritenete che non sia corretto, per opporvi dovete rivolgervi al sindacato che ha firmato il verbale di accordo.
@Felix: chiedere al datore di lavoro se è stata concessa la cassa integrazione e poi informarsi presso l’INPS per sapere i termini in cui cominceranno a erogare i pagamenti.
25/5/2010 - 13:39
salve sono drugo, sono stato messo in CIGS A ZERO ORE, il datore di lavoro ha chiuso la filiale dove lavoravo ed ora mi richiama in servizio nella sede centrale(in località diversa da quella dove abito), volvevo sapere se esiste un tempo minimo da legge per essere richiamati in servizio considerando che dovrei trasferirmi ed organizzare il tutto e visto che dalla comunicazione che mi è arrivata alla data di rientro in servizio ci sono solo “6 giorni” attendo vostro riscontro grazie
25/5/2010 - 21:36
Salve,
sono Fabrizio sono un operaio metalmeccanico con contratto a tempo indeterminato assunto presso una societa con piu di 15 dipendenti in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria in Deroga dal 01/01/2010 al 31/12/2010.
Al momento ho sospeso la Cassa Integrazione in quanto ho trovato un altra occupazione presso una societa con meno di 15 dipendenti, dove sono stato assunto con un contratto a tempo determinato dal 15/03/2010 al 15/06/2010.
Naturalmente ho comunicato all’INPS e al Datore di Lavoro la sospensione dell’indennita di Cassa Integrazione.
Volevo porre una domanda per non perdere il diritto a rientrare in CGIS con la societa dove sono in CGIS se nel caso non ci dovessero essere sviluppi professionali con la nuova societa
Nel caso mi dovessero rinnovare il contratto di lavoro con la nuova società devo aspettare un periodo di tempo tra un contratto e l’altro?
Quanti mesi posso lavorare fino al 31/12/2010 con contratto a tempo determinato senza perdere il diritto a rientrare in CGIS?
C’è un limite massimo di lavoro presso altre societa durante l’anno 2010 senza perdere il diritto a rientrare in CGIS?
Grazie mille e cordiali saluti.
27/5/2010 - 20:00
@Fabrizio: non ci sono limiti, salvo accordi particolari (rari), ti conviene quindi per maggior sicurezza chiedere direttamente all’inps della tua zona, sono consulenze che rilasciano gratuitamente e che ti possono chiarire tutti i dubbi. Porta le ultime buste paga e l’ultima busta cigs percepita.
27/5/2010 - 20:05
@marco: dipende dagli accordi di cigs e dal contratto firmato a suo tempo, potrebbero contenere una clausola che ti impone di prestare servizio anche nella sede centrale. Ti conviene recarti presso il sindacato che ha curato il verbale di cigs o il tuo sindacato di appoggio e chiedere direttamente. Purtroppo senza dati precisi non è possibile dare una risposta certa.
19/6/2010 - 10:17
Sono un impiegato di 55 anni e sono stato messo in cassa integrazione per 3 mesi continuativi in rotazione con un altro mio collega di 54 anni che di mesi se ne è fatti 9 – Al termine dei 3 mesi ( 14 settembre ) l’azienda ha ribadito aprendo una procedura di mobilità ( per il momento ancora nella prima fase quindi non ancora concordata con i sindacati ) per un totale di persone specificando che OLTRE a quelli che sono in CIGS attualmente ne aggiungerà altri 20 – La mia domanda è la seguente : se non c’è accordo sindacale sulla volontarieta quanto rischiamo io e il mio collega ?
grazie …siete molto gentili e utili per tutti coloro che hanno un momemto di difficoltà e non trovano risposte alle loro 1000 domande !
19/6/2010 - 10:29
scusate ..,mi sono dimenticato di darVi un dato importante : nessuno dei 2 ha i prerequisiti per andare in pensione ( mancano ad entrambi circa 5 anni di contributi )
25/6/2010 - 16:01
Sono impiegata metalmeccanica e a breve rientrerò dalla maternità, la ditta è in cigs e mi hanno detto che trimestralmente mi manderanno le raccomandate con le quali mi comunicheranno il periodo di cassa, ma che ogni venerdì mi telefoneranno per avvisarmi se al lunedì dovrò lavorare o no, so che hanno l’obbligo di farci lavorare almeno 12 sett. all’anno, ma le possono gestire arbitrariamente e senza troppo preavviso e turnazioni fisse?
Grazie e cordiali saluti.
27/6/2010 - 23:56
@Silvana: dipende dal verbale di accordo. se hanno stabilito questa modalità, sì. Provi a chiedere al collega che fa da rappresentante sindacale o con il rappresentante che ha firmato il verbale di cig, loro lo sanno di sicuro. Comunque è una modalità piuttosto utilizzata, quindi è probabile che sia proprio così-
28/6/2010 - 11:55
Scusatemi, ho avuto la fortuna di “scoprirvi” sul web ed allora vorrei farvi una domanda : un’Az.che ha ottenuto la cigs, in occasione di una commessa straordinaria che prevederebbe il richiamo di una trentina di operai per una settimana, può telefonare e far telefonare da altri operai, non in cig, agli operai in cig per il rientro immediato nel giro di 24 ore ?
Vi ringrazio, anticipatamente, per le “informazioni” che vorrete darmi,
Massimo lombardo
28/6/2010 - 13:23
@Massimo lombardo: non sarebbe del tutto corretto ma nell’ottica di sveltire il richiamo al lavoro è accettabile visto che il preavviso è breve. Di sicuro, a meno di aver intrapreso un’altra attività e averlo comunicato all’inps, non si può opporre alcuna obiezione al richiamo in 24 ore, l’azienda infatti è autorizzata anche a richiamare nell’arco della stessa giornata. Potrebbe chiamare alle 7 del mattino, per assurdo, chiedendo di essere in azienda per le 8, sempre che si tratti di un giorno lavorativo. La cigs non funziona come le ferie e il congedo, si è materialmente ancora in forza all’azienda e si percepisce una paga, quindi l’azienda ha diritto di richiamare anche con termine breve e anche con una telefonata, perché sono i dipendenti e quindi tu a dover assicurare la reperibilità in orario di lavoro, non il contrario. Per fare un esempio, se ti chiamassero con preavviso di 24 ore e tu rispondessi no perché sei al mare, potrebbero sanzionarti esattamente come per un’assenza ingiustificata dal lavoro.
29/6/2010 - 13:42
Sono un impiegato di 55 anni e sono stato messo in cassa integrazione per 3 mesi continuativi in rotazione con un altro mio collega di 54 anni che di mesi se ne è fatti 9 – Al termine dei 3 mesi ( 14 settembre ) l’azienda ha ribadito aprendo una procedura di mobilità ( per il momento ancora nella prima fase quindi non ancora concordata con i sindacati ) per un totale di persone specificando che OLTRE a quelli che sono in CIGS attualmente ne aggiungerà altri 20 – La mia domanda è la seguente : se non c’è accordo sindacale sulla volontarieta quanto rischiamo io e il mio collega ?
grazie …siete molto gentili e utili per tutti coloro che hanno un momemto di difficoltà e non trovano risposte alle loro 1000 domande !
dimenticavo : nessuno dei 2 ha i prerequisiti per andare in pensione ( mancano ad entrambi circa 5 anni per raggiungere i 40anni di contributi)
29/6/2010 - 16:21
Sono in CIGS da pochi giorni
dopo quanti mesi vedrò accreditato il mio stipendio?
29/6/2010 - 16:38
Un’altra cosa: ero a tempo indeterminato. Se trovo un altro lavoro (determinato o meno) sono costretto a dare il preavviso?
Nel caso in cui una azienda compri la attuale sono costretto ad essere assunto anche se dovrei spostarmi di molti km da casa? O posso rifiutare trattando magari con la nuovoa?
29/6/2010 - 21:41
Buona sera,sono un operaia assunta con contratto a termine.Sono una turnista 6-14 14-22. Perfavore volevo sapere se
il dattore di lavoro,quando c’è la cassa integrazione,può cambiarti a meta settimana il turno per un giorno,avvertendoti il giorno prima per quello dopo(il mercoledi alle ore 12 ti dice che il giorno segunte farai 14-22)
Può farti stare a casa due giorni della settimana e poi chiamare per il sabato?
1/7/2010 - 9:26
Salve,un’azienda metalmeccanica che ha una procedura di CIGS aperta e che utilizza saltuariamente lavorando maggiormente a pieno organico,visto che ci sono state delle uscite dal lavoro tramite mobilità incentivata di operai prossimi alla pensione può fare delle assunzioni in sostituzione di chi è andato in mobilità? E se si con che tipi di contratto? Grazie
5/7/2010 - 9:30
Buongiorno,
mia moglie è in cassa integrazione straordinaria da gennaio 2010 fino a gennaio 2011. Nel frattempo da quasi 3 mesi è incinta, e da qualche giorno è stata certificata dal medico come gravidanza a rischio. La domanda è..la gravidanza a rischio interrompe la cassa??o quantomeno la astenzione obbligatoria interrompe la cassa?
Grazie
Saluti
Marco
6/7/2010 - 8:04
Sono in cassa integrazione (CIGS – “forse”), ma non si capisce bene. Non ho mai firmato NIENTE, ci sono state solo comunicazioni verbali telefoniche del tipo “il mese prossimo per te cassa integrazione”.
Sono un funzionario commerciale, qualifica quadro, addetto alle vendite. A seguito della cessione dell’azienda i nuovi vertici hanno cominciato a ridurmi sembre di più le zone, ad assegnare ad agenti le mie zone, hanno recuperato un magazziniere e l’hanno inviato a fare il commerciale.
Ora mi richiamano poichè, essendoci in ballo la mobilità, i sindacati hanno comunicato che “deve esserci rotazione”.
Certo, ora “ruoto”, sapete dove? in magazzino a piegare buste. Tra l’altro ad agosto la ditta chiuderà per ferie, ovviamente non avrò ferie maturate così riusciranno a non pagare nulla per tutto il mese (almeno credo).
Concludo dicendo che il mio curriculum è di tutto rispetto ed impeccabile e la mia attività è trentennale. Ed in più “hanno fatto sparire” alcuni benefit di cui godevo, contrattualmente.
Possibile che tutto ciò sia proprio lecito?
Vista la situazione ovviamente da qualche mese sono iscritto al sindacato, ma mi sembra non facciano nulla, o forse hanno le mani legate da qualche legge o leggina.
Mi trovo a vivere una situazione che ….neanche ai tempi del vapore…
Mi salvo solo, per ora, grazie alla forza di carattere.
saluti
8/7/2010 - 18:11
sono un impigato-quadro di oltre 59 anni ho comunicato alla azienda da cui dipendo di volermi godere le ferie arretrate (168 gg)a seguito divergenze.Posso realmente goderle tutte per poi dare le dimissioni.La societa’é in regime di solidarieta dopo cigs di cui io non sono stato mai investito.
8/7/2010 - 21:23
@Maurizio: grazie, per quel che possiamo fare, è pochissimo rispetto a quello di cui ci sarebbe bisogno
Secondo noi un buon accordo in questi casi riguarda una buona uscita oltre alla mobilità e lo svincolo anticipato del tfr. Sommando mobilità + buona uscita + tfr dovreste riuscire a coprire i 5 anni restanti alla pensione. Ma è sempre un’operazione rischiosa e non è detto che l’azienda sia in condizioni per sostenerla economicamente. Di sicuro, sconsigliamo un accordo pre o extra sindacale perché non avete gli strumenti legali necessari e l’azienda lo sa sempre…
@Rocco: dipende dagli accordi, dall’azienda se anticipa il pagamento INPS o se aspetta quello per pagare e dalla situazione dell’ente bilaterale (regione o altro). Devi quindi chiedere direttamente in azienda o al rappresentante sindacale.
Se trovi un altro lavoro a tempo indeterminato devi dare il preavviso secondo quanto stabilito dal verbale di cig, mentre se trovi un lavoro temporaneo devi comunicarlo all’INPS che sospenderà la cig per il tempo in cui lavorerai.
8/7/2010 - 21:39
@Betty: in linea di massima sì ma deve controllare sul verbale di cigo, chiedi al rappresentante sindacale con cui avete firmato la cigo
@raffa: con diverse modalità di contratti a tempo determinato, ma con nessun contratto a tempo indeterminato
@Marco: sì la gravidanza a rischio va comunicata e interrompe la possibilità di chiamata dalla cig, non la cig stessa. Fatelo il prima possibile.
Andre: questo dimostra quanto sia necessario lottare prima, quando i diritti vengono tolti agli altri, non dopo quando arrivano anche a noi
Comunque da quello che mi dici un verbale di cig deve esserci per forza quindi: prima cosa chiedere copia del verbale o al sindacato che ha firmato o all’azienda stessa. Lì trovi tutte le informazioni su rotazioni ecc. Purtroppo non conoscendo l’azienda e gli accordi, è impossibile essere più precisi. Però se il sindacato non ti soddisfa, ne esistono molti altri. o altre sedi dello stesso, non demordere!
8/7/2010 - 21:49
@biagio: mi sembra molto rischioso farlo ma in linea di massima, salvo diversi accordi contrattuali dell’azienda, puoi. Ma, ripeto, io eviterei visto che c’è già una procedura di cig in corso.
9/7/2010 - 9:28
ringrzaio della sollecita risposta,ma probabilmente ho posto male la domanda,perche’a me interessa sapere se la societa’puo’ sospendere le mie ferie per collocarmi in mobilita’.La societa’ ha chiesto ed ottenuto il contratto di solidarieta’ per tutti i dipendenti per una (1) ora al giorno ad eccezione di sei(6) persone che sono state messe in mobilita’ormai da tre(3)mesi.Nella societa’ho sempre ricoperto un ruolo di grande responsabilita’nel corso di oltre trenta anni di lavoro mi chiedo come è possibile che questo venga cancellato a seguito accordi sottobanco fatti con la RSU.Nel ringraziare per una esauriente risposta mi scuso per lo sfogo finale.
22/7/2010 - 9:55
Salve sono un invalido assunto come categorie protette, da 2 settimane sono stato messo in Cassa integrazione straordinaria per 12 mesi.
in azienda sono rimasti a lavorare 21 persone, senza copertura di categorie protette.
Vorrei sapere se tutto ciò è legalmente possibile.
Grazie
29/7/2010 - 23:12
Grazie innanzitutto per li lavoro che state svolgendo. 2009 nella mia ditta iniziano per crisi lavoro utilizzo ferie.In questo periodo parte poi la cigo,13 sett.IO a casa a 0 ore nonostante la prevista rotazione sopratutto per il reparto dove lavoro .(azienda con 43 dipendenti metalmeccanica,senza RSU in azienda,e con il sottoscritto e altri due iscritti al sindacato da esterni) 2010:poi due mesi di lavoro e quindi ancora 2 trance di cigo,io solo io del reparto a casa a 0 ore.i sindacalisti dicono che senza iscritti non possono aiutarmi,non cè la forza.sono deluso dopo 30 anni di iscrizione al sindacato,ma sarà vero ciò che i sindacalisti mi hanno detto.
30/7/2010 - 7:44
Gent.mo Dr. Lombardo, mi riferisco all’articolo del 28 giugno in merito al richiamo sul lavoro: “Per fare un esempio, se ti chiamassero con preavviso di 24 ore e tu rispondessi no perché sei al mare, potrebbero sanzionarti esattamente come per un’assenza ingiustificata dal lavoro.”
Sarò in cig per 16 mesi. Nelle prossime settimane dovrò andare all’estero per importanti motivi familiari. Come posso fare? non ci posso andare ? Praticamente sono agli arresti domiciliari ?
Grazie.
11/8/2010 - 16:08
buon giorno a tutti.
io lavoro per un ditta edile artigiana, di cui dopo il mese di marzo sono rimasto l unico dipendente. dall inizio del 2010 (a parte il mese di febbraio che non abbiamo fatto neppure un ora)il reste dei mesi le ore lavorative sono state circa 50 mensili retribuite regolarmente. ora circa un mese fa il mio datore di lavoro mi dice che finalmente l INPS a dato il via ad una parte del pagamento della cassa ( dice lui). io pero in questo mese non ho ricevuto i fogli delle buste paga di giugno e luglio, (ore fatte circa 90) ma mi a dato 1000 euro. per sapere quanta cassa int mi dovrebbe dare a chi mi devo rivolgere(perche alla domanda ma quanto mi spetta il mio datore mi risponde, e sai li devo anticipare e non riesco (balle))???? cordiali saluti
17/8/2010 - 8:08
@Biagio: sì purtroppo è possibile. Se l’accordo è stato firmato dalle parti e prevede 1 ora di mobilità per tutti i dipendenti, è possibile farlo
@Angelo: sì ma non conoscendo assetto aziendale, forma societaria e ccnl applicato dalla sua azienda, le conviene recarsi presso un patronato e far esaminare la situazione, documenti alla mano. Comunque possono perché l’assunzione obbligatoria non è una “copertura” del posto in azienda, come sostiene lei, ma semplicemente un’assunzione, cosa con cui sono in regola.
17/8/2010 - 8:14
@Peppino: no il sindacato può intervenire anche per un solo iscritto. Probabilmente la risposta riguarda il fatto che non avendo abbastanza iscritti, non hanno i mezzi per mandare un legale del sindacato a risolvere la questione nella sua azienda. Provi a insistere ancora.
@Maria: ma chi diavolo è il dott. Lombardo??? sta copincollando la stessa domanda in tutti i siti? bello.
@Pier: quello che dice il datore di lavoro potrebbe essere vero. Puoi comunque controllare tramite un patronato di zona a che punto sono i pagamenti delle casse edili da parte dell’INPS di quella zona, in alcuni casi sono in ritardo anche di sei mesi e i datori di lavoro sono costretti ad anticipare (ma non sono obbligati, è una cosa che fanno per non perdere i dipendenti di solito)
17/8/2010 - 22:10
ciao
vorrei sapere se e quali normative esistono per il richiamo del lavoratore in cigs; ci chiamano al cellulare (non aziendale) dalla sera alla mattina anche se abbiamo una tabella di rotazione e ci fanno fare anche straordinari.
sono davvero stanca!!!
Grazie
Mirella
18/8/2010 - 12:27
@Mirella: è una situazione da segnalare al sindacato che ha firmato l’accordo di cigs e devono intervenire loro in vostra tutela.
23/8/2010 - 18:27
Salve io ero assunto a tempo indeterm. contratto artig-metalmecc. l anno scorso sono
per tre volte sospeso per carenza lavoro e ho ricevuto la cis.Son tornato dalle ferie e al rientro ho ricevuto dal datore la lettera di licenz.Dopo 2 anni e mezzo mi ha cacciato senza preavviso nonostante ci fosse la cassa integrazione dicendo che quest’anno era un problema usufruirne.Posso impugnare il licenziamento oppure e legale tutto cio’.Attendo una vostra notizia al piu presto grazie
23/8/2010 - 19:06
@riccardo: spiegata così non ci sono elementi sufficienti per dirti se puoi impugnare il licenziamento, comunque se la ditta è al di sotto dei 15 dipendenti, possono farlo. In ogni caso, prendi contratto, lettera di licenziamento e comunicazioni della cigs e vai presso il tuo sindacato (se non ne hai uno, vai alla camera del lavoro dove ce ne sono diversi) e chiedi se è regolare il licenziamento o se puoi ricorrere. Fallo subito perché ci sono solo 60 giorni e i sindacati sono pieni di lavoro in questo periodo. Sicuramente loro con tutti i documenti alla mano possono darti una risposta più sicura della nostra a distanza e senza vedere nessun documento. In bocca al lupo!
1/9/2010 - 0:00
lavoro in un una fabbrica del legno e il mio periodo di apprendistato il 13 gennaio 2011.sarei dovuta tornare a lavoro dopo la maternità il 10 di settembre ma mi metteranno in cassa integrazione da subito al massimo del periodo per poi licenziarmi senza nemmeno far scadere il contratto..possono farlo?non sono tutelata per niente?grazie per la risposta
1/9/2010 - 20:05
@mary: sì possono farlo. No, la tutela sono tutti i mesi in cui stai a casa pagata. Sapevi di avere un contratto di apprendistato e che poteva succedere, non puoi fare nulla purtroppo.
7/9/2010 - 16:54
grazie per il vostro consiglio,avendo ottenuto una risposta poco edificante da parte del sindacato della quale, per mia caratteriale educazione ,evito commenti,vorrei chiedervi:quanto tempo ho per procedere a livello privato ad una eventuale vertenza legale,con quale probabilità,. tenendo presente che dal 1 Ottobre 2010 sarò in pensione.VI Ringrazio.
8/9/2010 - 16:39
sono operaio metalmeccanico e la mia azienda mi ha messo in cassa integrazione premetto che ho un contratto a tempo indeterminato.
nel frattempo la mia azienda ha assunto del personale con le stesse mie manziioni con contratti a termine.vorrei sapere se questo è
legalmente possibile e a quale autorità rivolgermi per denunciare questo torto subito.
vi ringrazio anticipatamente
9/9/2010 - 17:23
Salve, dopo un anno di cigo in cui ho lavorato 2g a settimana i restanti 3 ero in cigo…ora mi è arrivata la cigs..a zero ore. Sono molto indignata 1 perchè ci sono persone in azienda che non hanno fatto un g di cassa e io sono 2 anni che sto sempre nel girone infernale. Lavoro in un’azienda di 500 persone la cigo dell’anno scorso ha interessato 12 perone la cigs (per ristrutturazione) ne ha coinvolte 22 (con sempre i 12 della cigo) COme pretendere la rotazione? Inoltre ho mandato diverse mail al sindacato chiedendo la rotazione e denunciando che alcuni miei colleghi fanno regolare straordinario. Mi sento perseguitata e presa in giro dal sindacato.
Un’altra domanda, la cigs mi è stata comunicata 2 g fa tramite telegramma…ma non dovrebbe arrivarmi acnhe la raccomandata? grazie.
10/9/2010 - 11:51
Salve vorrei sapere io sono un operaio metalmeccanico e sono in cassa d’integrazione straordinaria lavoro in questa azienda dal 1989, sono invalido al cento per cento , assunto come invalido nella lista protetta .
vorrei sapere se i giorni che faccio dialisi aspettano a carico dell’imps come anno fatto prima di mettermi in cassa d’integrazione o no?Grazie buona giornata..
10/9/2010 - 23:11
Ciao, sono in CIGS e la mia azienda è in amministrazione straordinaria.
L’ultimo stipendio non pagato è quello di luglio, che andrà nella domanda d’insinuazione al passivo.
I relativi rimborsi dell’IRPEF (peraltro dichiarati in busta paga), in che modo possiamo recuperarli?
Grazie, ciao
15/9/2010 - 18:17
Salve,
vorrei sapere se un dipendente di un azienda in cigs può continuare ad usufruirne lavorando all’estero (non a nero).Vorrei capire se almeno x il periodo di prova (che è di circa 3 mesi) è possibile continuare a percepire cigs,e se non è possibile cosa può succedere?è possibile che facciano controlli?
grazie
15/9/2010 - 22:56
Salve, nell’azienda in cui lavoro come impiegata sono in essere sia contratti di solidarietà che cigo.Io sono a zero ore in quanto usufruisco per alcune ore di contratto di solidarietà e per le restanti di cigo. Ora nel mio ufficio, dove ci sono anche altre 2 persone oltre a me messe fuori a zero ore, hanno assunto una nuova impiegata a tempo indeterminato.Possono farlo? Se no, quali sono i riferimenti normativi a cui posso far riferimento? Grazie di tutto
17/9/2010 - 12:14
salve lavoro in un azienda che ha aperto la cassaint.straordinaria per 2 anni adesso il terzo ed ultimo anno è diventato per crisi cioè non c,è lavoro . Come è possibile che i sindacati e assolombarda permettano questo cioè noi dipendenti 253 in cassa a rotazione e nella stessa fabbrica con i soldi della cassa straordinaria hanno fatto reparti e spogliatoi per 2 cooperative interne 150 dipendenti che sostituiscono noi, lavorando a 5/6 euro a ora ma vi sembra giusto il comportamento dei segretari sindacali, siamo all,assurdo .ma è possibile.
10/10/2010 - 17:12
Bunasera a tutti,
sono una donna impiegata in un’azienda attualemnte in cigs. Personalmente non sono a zero ore, ma a rotazione (all’interno del mio ufficio mi alterno con il mio collega). vorrei riuscire ad avere maggiore chiarezza in merito ad una possibile maternità. Sarei tutelata unicamente nel periodo di astensione obligatoria (5 mesi) dal lavoro, come fossi in cigs a ore zero?oppure l’azienda è tenuta, una volta rientrata, a garantirmi il lavoro fino all’anno di vita del bimbo?
Grazie mille.
14/10/2010 - 13:26
buongiorno?sono una signora che lavora nella stessa ditta da ormai quasi 10 anni,ora ,visto una mia richiesta personale al datore di lavoro,ha deciso che si lavora fino a che c’è lavoro,poi tutti a casa senza cassa integrazione!!!!!!ma può farlo?la mia ditta è artigiane nel tessile.Grazie rimango in attesa vosta risposta
15/10/2010 - 14:37
sono una mamma di 2 bambini sola con solo il mio stipendio, nella mia azienda c’è la cigs a rotazione ma io sono quella che piu spesso va in cigs, visto che in azienda ci sono persone senza figli c’è una legge che tuteli le mamme sole
16/10/2010 - 12:32
se in un azienda non ci fosse il sindacato l’azienda stessa potrebbe richiedere l’utilizzo della cassa integrazione?
29/10/2010 - 14:46
ciao sono Costa vi chiedo consiglio,sono in cassa integrazione straordinaria da ougusto,cello prestiti fatti,ha passato 3 messi inizia quartta guando non ho ricevuto nesun denaro,anzzi,stipendiul di iuglio non ho ricevuto,ho parlato con vari sindicalisti magari per recupero di ultimo stipendiu,inutile datore di lavoro no mi risponde cosa devo farre grazzie
2/11/2010 - 20:12
Salve,chiedo gentilmente per il dipendente che viene messo in cassa Cig in deroga (studio professionale):
1)è vero che lo stipendio che viene percepito è pagato per circa l’80% dallo stato e il restante 20% lo deve versare al lavoratore il datore di lavoro?
2)per le ore per cui viene messo in cassa Cig in deroga i contributi sono pagati totalmente o solo in parte?
3)Il lavoratore che viene messo in Cig in deroga, nel periodo in cui è in Cig in deroga, può collaborare per altro datore di lavoro per prestazioni occasionali per un max di € 5000,00 annue?
4)Il lavoratore nel periodo in cui è in Cig in deroga, può fare periodo di prova presso altro datore di lavoro con regolare contratto?
5)Se durante il periodo in cui il lavoratore è in Cig in deroga per es. per 4 ore, si presenta la necessità di lavorare anche per le restanti 4 ore può farlo? Se si come viene retribuito? Se non può farlo è considerato lavoro in nero? Se il lavoratore viene “obbligato” dal datore di lavoro a lavorare anche per tali ore , se scoperti, il lavoratore cosa rischia??
Ringrazio e porgo i migliori saluti
5/11/2010 - 20:35
salve,sono una dipendente di una industria di arredamento ho un contratto di lavoro part time,sul mio contratto c’e’ scritto che sono assunta con la qualifica di recptionist dalle 14 alle 18.la mattina c’e'assunta una mia collega che fa lo stesso lavoro.e’stata fatta una cig oridnaria per un anno e io l’ho fatta tutta a o ore.la mia collega del mattino non l’ha mai fatta. e al mio posto che c’e'ancora hanno messo un’altra dipendente che lavorara la mattina.ora mi mettono in cigs straordinaria e i sindacati non fanno niente per aiutarmi che faccio?premetto che ho chiesto al titolare e il perche’ di tutto cio’e non mi ha risposto.sono 24 anni che lavoro in quella ditta.si puo’ togliermi il mio posto per darlo ad un’altra?
9/11/2010 - 11:50
MIO FIGLIO, DIPENDENTE DA UNA DITTA DI CASARANO, E IN CASSA INTEGRAZIONE DA LUGLIO 2010. AD OGGI NON HA ANCORA RICEVUTO UN CENTESIMO. COME E POSSIBILE? E SPOSATO ED HA UNA BAMBINA DI 2 ANNI.NOI CERCHIAMO DI AIUTARLO, NEI LIMITE DEL POSSIBILE MA QUESTO NON BASTA PER MANTENERE UNA FAMIGLIA. A CHI DEVE RIVOLGERSI PER CHIEDERE NOTIZIE SU QUESTO RITARDO NEI PAGAMENTI?
9/11/2010 - 18:55
Buongiorno,
la mia azienda dopo un anno di cassaintegrazione ordinaria, un altro di straordinaria (dove io e un’altra mia collegaio eravamo a zero ore), ora sta utilizzando i contratti di solidarietà. Nel mio ufficio lavorano tutte all’80%, io e un’altra mia collega, quelle appunto che eravamo a zero ore, al 20%. Possono farlo?
Grazie
Saluti
9/11/2010 - 23:00
@sabrina, il mio è un caso molto simile al tuo. Dopo un anno di Cigs a zero ore, io ed altri colleghi dell’ufficio (gli stessi che erano in cigs a zero ore) ci ritroviamo con un contratto di solidarietà all’80% mentre tutti gli altri sono al 20% e sai che c’è di più…questo 20% viene coperto con cigo e quindi al lavoro non ci rientriamo proprio…che ne dite? questo si può fare?
Ps: ma c’è qualcuno che risponde a questo blog? dai primi di settembre leggo solo domande e nessuna risposta. saluti a tutti
18/11/2010 - 15:52
buon giorno la mia ditta di autotrasporti (con 9 dipendenti )ha un brutto periodo lavorativo(non abbiamo lavoro per tutti i dipendeti). La ditta è una s.r.l. con tre soci ed il legale rappresentante (come gli altri due soci) sono regolarmente assunti dalla ditta stessa. Volevo sapere se con queste condizioni è possibile richiedere la cassa integrazione ordinaria. grazie
21/11/2010 - 20:27
Vorrei sapere se le aziende artigiane con più di 15 dipendenti hanno diritto alla cassa integrazione
25/11/2010 - 19:05
sono un operaio, la mia azienda a causa di crisi aziendale grave ha richiesto la cassa integrazione straordinari per tutti i dipendenti da luglio 2010, ma ad oggi 25 novembre non abbiamo ancora ricevuto nessuna mensilità, volevo sapere se questa situazione è normale o c’è qualcosa che non va, e se qualcuno sa a chi mi devo rivolgere per avere informazioni. ps. l’inps non mi ha saputo dare informazioni
27/11/2010 - 16:24
Risponderemo con più frequenza dalla prossima settimana. Ci scusiamo per l’interruzione ma se vi siete accorti di cosa sta succedendo in Italia… alcuni di noi sono impegnati anche con attività associazioniste e sindacali, in questo momento l’organizzazione di marce e picchetti sta prendendo veramente tanto tempo.
VI INVITIAMO a unirvi a queste proteste, a non pensare che tanto c’è qualcun altro che lotta per i vostri diritti perché questa volta è davvero il momento di scendere in piazza, da qualsiasi parte vogliate. Ma la situazione attuale è veramente molto molto critica, è anche ora di protestare e non aspettare che le cose le risolvano sempre gli altri
un saluto a tutti, ci risentiamo da lunedì
1/12/2010 - 10:09
ciao marco
a differenza ti tanti, sono un datore di lavoro. la mia attività lavora 24h su 24h 365 gg all’anno. come tutti, ho avuto dei cali drastici di lavoro, quindi ho chiesto la cig per ridurre il personale impegnti su alcuni “servizi” accessori che devo purtroppo farne a meno. altri servizi vanno mantenuti per tenere l’azienda aperta e li non posso ridurre il personale. si da il caso che due su tre di queste dipendenti, per timori vari, hanno dato le dimissioni. va da se che chi sistema i scaffali non è in grado di programare siti web, quindi non trovo la soluzione nel richiamare i dipendenti dalla cig, come spesso ho letto. domand: posso assumere dipendenti con mansioni e qualifiche diverse da quelli che ora sono in cig?
grazie
3/12/2010 - 18:42
Buonasera Marco, finalmente ho l’occasione per parlare con un datore di lavoro. Sono una ragazza di 32 anni e sono dipendente di un’azienda (qualifica di operaia) che da marzo 2010 sta usufruendo della CIGO per il solito calo del lavoro.
Prima di tutto vorrei precisare che non tutti gli operai sono uguali….io ho studiato tanto conosco le lingue e ho ottime conoscenze informatiche ma per bisogno mi sono adattata ad apprendere un lavoro faticoso ben lontano dai miei obiettivi e dalla mia preparazione culturale. Fatto sta che sono una dipendente in cassa integrazione e non critico la decisione dell’azienda di fare cassa integrazione, critico di lasciare a casa me (con difficoltà economiche gravi mutuo figlio da crescere ecc…) per far lavorare al posto mio una ex dipendente in pensione. Questo non lo trovo corretto, perchè la mansione è la stessa. Ammetto che abbia esperienza ma io nei miei 12 anni di lavoro ho imparato tantissimo. E mi sono permessa di risponderle solo perchè a volte sembra che essere operaio significhi in automatico essere ignorante, ma le credo che non è così. So che il suo caso personale è differente, ma ci tenevo a farle sapere il mio punto di vista. Forse un addetto al riordino degli scaffali non potrà fare il web designer ma potrebbe certamente migliorare la sua posizione con gli strumenti adatti magari frequentando dei corsi.
La ringrazio per l’ascolto. E poi anche i giovani hanno diritto al lavoro…siamo noi il futuro o sbaglio?
Elisa
13/12/2010 - 22:46
ciao! ho firmato proprio oggi un contratto di lavoro part-time come commessa ed ho portato la documentazione che mi è stata richiesta, dovevo iniziare domani ma, stasera mi hanno contattata telefonicamente dicendomi che li hanno chiamati dalla sede e c’erano problemi con l’orario di lavoroo di un altra ragazza e, che mi firanno sapere loro quando iniziare appena hanno l’ok dalla sede. volevo sapere se questo è regolare visto che, non mi hanno dato una copia del contratto perchè prima devono avere l’ok per farmi iniziare. grazie mille a chi mi vorrà rispondere!!!
17/12/2010 - 15:34
[...] varie discussioni su cassa integrazione e indennità di disoccupazione è emerso che molti non si licenziano pur non ricevendo lo stipendio [...]
19/12/2010 - 19:55
salve.ho un contratto a tempo indetermito,siamo circa 200 dipendenti e stiamo in cassa integrazione straordinaria.lavoriamo otto giorni al mese a rotazione,posso chiedere all’azienda otto mesi di cassa integrazione consecutiva senza fare gli otto giorni di lavoro.opure cosi’ facendo mi potrebbe licenziare?
19/12/2010 - 20:39
mi ricolego al commento di prima.in questi otto mesi di cigs consecutivi richiesti vorrei fare un corso regionale di qualifica che mi inpegna tutto il giorno tra tirocinio e ore in classe.facendo cosi’ l’azienda mi potrebbe l’icenzare?qeusto lo feccio per trovare altro lavoro in settore diverso finito il corso
12/1/2011 - 23:35
Domanda: un’azienda che ha attivato la cassa integrazione ordinaria e nel contempo fa lavorare una lavoratrice interinale, in scadenza di contratto, al posto di una dipendente a tempo indeterminato ora in cassa integrazione, potrà rinnovare il contratto all’interinale e lasciare in CIGO la dipendente
a tempo indeterminato?
Grazie per la Vostra risposta.
17/1/2011 - 12:41
Salve,
Sono dipendente a tempo indeterminato presso un azienda metalmeccanica in cassa integrazione straordinaria a 0 ore da maggio 2010.Da luglio 2010 ho un contartto di collaborazione a progetto presso un’ altra azienda con un reddito di€ 3000anno solare, affidandomi al consulente del lavoro il quale mi disse che le due cose erano compatibili.Fatta comunicazione all’INPS e comunicato all’azienda. L’azienda continua a versarmi la cassa Inegrazione pari a 700 € mennsili .Ora mi è venuto un terribile dubbio leggendo le notizie su questo blog.Vorrei da voi un conforto perchè io temo che l’INPS vorrà tutto indietro.AIuto lo so che la legge non ammette ignoranza ma ho cercato di informarmi prima di iniziare questa collaborazione, ma evidentemente mi sono affidata a persone nn competenti,i quali aconra oggi mi dicono che non rischio nessuna sanzione da parte dell’INPS.Mi potete aiutare voi.
grazie
22/1/2011 - 6:08
Gent. Sigg., avrei bisogno di sapere se una azienda tuttora in cassa integrazione ordinaria può assumere una lavoratrice interinale, in scadenza di contratto, che nel frattempo ha continuato a lavorare presso questa azienda e lasciare a casa in cassa integrazione una dipendente a tempo indeterminato.
Sarei grata ricevere una Vs. cortese sollecita risposta.
Grazie.
22/1/2011 - 15:18
Come consulente ho seguito diversi casi di casse integrazioni e messe in mobilità per il mio sindacato e posso dire che i datori di lavoro possono fare quello che vogliono, mandare donne in maternità via, sentirsi raccontare dall’avvocato di turno di leggi fantasiose, ecc pur di tenersi chi vogliono loro e tagliare spese e personale non gradito, il problema rimane che non sempre il sindacato ha la forza per controbattere e cosa assai peggiore alle persone non interessa intraprendere azioni di nessun genere. Ho visto donne in maternità accogliere di buon grado la cigs per poter accudire il figlio per poi svegliarsi sei mesi dopo che volevano rientrare con i termini per il ricorso scaduti……..! E troppe ce ne sono!!!!
24/1/2011 - 11:02
Vorrei sapere se sono in Cassa Integrazione Straordinaria(settore edilizia/industria) e do le mie dimissioni, sono obbligato a dare il preavviso? Grazie.
25/1/2011 - 22:06
Ciao , io ho dovuto aspettare 16 mesi( dal giugno 2009-al sett 2010) …e dopo i soldi sono arrivati tutti. Ho parlato con il sindacato , nel mio caso CIGL, e con la CNA della Regione e per il fatto che sono in CIG in deroga i tempi sono lunghissimi, ma per una cassa int. ordinaria i tempi non dovrebbero essere cosi lunghi!
26/1/2011 - 13:54
@ Dania
Scusa, ma la tua azienda non aveva chiesto l’anticipo delle 4 mensilità all’INPS?
Di che regione sei?
Sicuramente nella tua regione sarà diverso, ma posso dirti che fino ad oggi nel Lazio le CIGS in deroga sono state pagate regolarmente ogni mese a quelle aziende che presentavano regolarmente gli appositi documenti. Nella stragrande maggioranza dei casi abbiamo notato che le Cig non pagate regolarmente o in ritardo lo erano per colpa del datore di lavoro che non presentava inizialmente la domanda di anticipo e dopo il rendiconto mensile sulle presenze all’INPS di competenza.
2/2/2011 - 14:13
Mi scuso in anticipo… ho inviato la mia richiesta, erroneamente, anche in un altro blog, quello sulla mobilità.
Dopo essere stata in CIGS per 1 anno, sono stata per 2 anni in CIGS in deroga e, purtroppo, a dicembre sono stata licenziata. L’INPS mi ha, alla fine dell’anno di CIGS normale, erogato il rateo di TFR relativo all’anno di CIGS, ma sostiene che non pagherà i ratei di TFR maturati durante la CIGS in deroga. Una fonte sindacale, che ha parlato del problema con i funzionari della Regione, riporta che non ci spetta. Avete qualche risposta in merito? E magari qualche riferimento normativo? Grazie
16/2/2011 - 17:12
Buongiorno, da 12 anni lavoro nella stessa azienda che da gennaio è in cigs sono responsabile (livello A gomma plastica)e unico lavoratore a carico del reparto nel quale lavoro, il 27/1 mi danno una lettera dicendo che dal 31/1 sono in cigs dallo stesso giorno alvorano al mio posto un dirigende e un impiegato di livello C che non hanno mai avuto a ch fare con quel reaparto! testimonianza è che hanno dovuto chiamare dei consuleti esterni per far andare l’impianto!ho il diritto di essere reintegrato e chiedere il rimborso di quanto non percepico economicamente?
grazie
22/2/2011 - 20:28
E’ normale che in busta paga c’e’ la descrizione voce INPS-CIG STRAORD. con trattenuta di euro 6.57 ?
4/3/2011 - 19:45
Sono una ex dipendente Alitalia in Cassa integrazione straordinaria. Mi è stato proposto un lavoro per un periodo di 6 mesi a Londra.
Cosa succede se rifiuto? potrebbe essere una causa di perdita del diritto all’integrazione salariale. Grazie
14/3/2011 - 18:44
buon giorno sono in cigs e ho una opportunita di lavorare all’estero fuori dalla comunita europea che devo fare per non perdere la cassa integrazione?Posso sospendere e per quanto tempo? che cosa devo chiedere all’ inps? grazie
22/3/2011 - 4:53
Buongiorno e complimenti per questo utilissimo servizio.
Sono impiegata CIGS a Zero ore e sto valutando per sospendere la CIGS e lavorare altrove a Tempo Det., secondo le procedure già preced.descritte.
Pur avendo già stabilito con i sindacati una Cigs annuale,che scadrà ufficialmente il 31/08/2011, il mio datore di lavoro ci comunica sempre e soltanto trimestralmente (per iscritto a mezzo lettera)il rinnovo del periodo di CIGS.
Cioè io,oggi, so di essere in CIGS solo sino a fine marzo 2011, poi..il buio..fino a nuova comunicazione ufficiale scritta.
Domanda:
Per seguire correttamente l’iter di sospensione CIGS al mio datore di lavoro e all’INPS, al fine di poter lavorare altrove a tempo DET.senza incorrere in sanzioni, so che devo indicare nella comunicazione all’INPS etc. l’inizio e il termine del nuovo contratto.
Ma posso io, oggi, prendere già accordi con la nuova ditta che mi assumerebbe a tempo det. e comunicare già la sospensione a INPS etc… indicando come data
termine contratto ad esempio: 31/LUGLIO/2011 anche se ,ad oggi, ufficialmente io so di essere in CIGS soltanto fino a fine Marzo 2011?
Oppure, devo prima attendere di ricevere la nuova comunicaz.dal mio datore di lavoro in cui mi comunica la proroga della CIGS sino a fine luglio incluso, per potermi muovere con la ditta n.2 ?
Grazie sin d’ora per una rapida risposta.
Cordiali saluti e buon lavoro.
23/3/2011 - 21:36
sono un lavoratore metalmeccanico è volevo sapere sè è possibile sospendere la cigo per lavorare con un’altra azienda ,e se esiste una normativa che lo preveda.
24/3/2011 - 23:35
Un saluto a tutti. Volevo fare una domanda, ma qualcuno della redazione di Bloglavoro si fa vivo ogni tanto?
25/3/2011 - 3:23
@ Elena: forse non rispondono perché le risposte agli ultimi post sono contenute in domande e risposte fatte precedentemente e ripetute più volte….. Si saranno stancati alla fine!
25/3/2011 - 9:53
sì, giusto per dare le stesse identiche risposte che si possono leggere nei 400 commenti sopra
Capiamo che ognuno consideri la sua situazione come unica e particolare in tutto il mondo, ma se guardate l’articolo sopra e le risposte già fornite, potete facilmente accorgervi che non è così.
Non ultimo, la Redazione è composta da professionisti VOLONTARI che gratuitamente rispondono a quesiti per cui nella maggioranza dei casi c’è bisogno il consulto di uno studio di consulenti del lavoro, a pagamento.
Sarebbe davvero gentile e rispettoso del lavoro di queste persone il non costringerle a ripetere ad oltranza le stesse identiche risposte per il solo fatto che non vi prendete il disturbo di leggere quelle già date.
Purtroppo è una situazione particolare di questa discussione sulla cassa integrazione. Se fate un giro in altre discussioni sul sito, vedrete che la redazione interviene quando indispensabile e per il resto, chi ha già ricevuto spiegazioni soddisfacenti AIUTA quelli che pongono nuove domande sulla stessa questione che interessava lui.
Questo comportamento riflette molto LA SITUAZIONE IN CUI SI TROVANO OGGI LA MAGGIORANZA DEI CASSINTEGRATI: quando era ora di scendere in piazza le prime volte per manifestare per i diritti dei lavoratori, ve ne siete guardati bene visto che non vi toccava direttamente, non era nella vostra fabbrica, ufficio, attività. (Parliamo ovviamente della maggioranza, non di quei pochissimi che invece hanno partecipato)-
Oggi, quando tutto è andato a rotoli e resta ben poco da fare, la cassa integrazione tocca a voi e l’atteggiamento è lo stesso di prima: arrivate, fate una domanda a cui è DOVUTA una risposta, poi sparite. Nessuna intenzione di aiutare altri, di avere uno scambio o anche solo di rispettare il lavoro di chi vi risponde.
Finché resterete da soli a cercare di curare il vostro piccolo pezzettino di vita, sarete sempre a rischio che qualcuno ve lo porti via.
26/3/2011 - 0:21
Gentilissimi della Redazione,
solo qualche commento al post qui sopra che in alcune parti mi sembra un pò “forte”. In particolare quando si dice “Nessuna intenzione di aiutare altri, di avere uno scambio o anche solo di rispettare il lavoro di chi vi risponde”. Per quanto mi riguarda, evidentemente non posso parlare per tutti gli altri che vi hanno scritto, ho letto tutte le risposte precedenti prima di esprimere il mio quesito ed ho anche risposto (per quanto potevo) ad un caso simile al mio. Non potrebbe essere che magari molti non provano a dare consigli ad altri, non per egoismo o menefreghismo, ma perchè quella della CIG è una materia difficile e complessa e bisogna conoscere leggi, regolamenti e circolari INPS che cambiano continuamente? Nessuno, penso, ritenga che sia DOVUTA da voi alcuna risposta, anzi quello che fate volontariamente è lodevole (magari non tutti i cassaintegrati possono permettersi consulenti del lavoro a pagamento), ma un pò di chiarezzain più, magari si. Se il 27 Nov 2010 si scrive “Risponderemo con più frequenza dalla prossima settimana” e “ci risentiamo da lunedì” magari c’è chi si confonde…grazie e saluti
29/3/2011 - 19:01
@Elena: infatti abbiamo ripetuto che non parlavamo di tutti ma della maggior parte. La Cig è sicuramente una materia complessa ma prova a guardare quante volte in quante forme è ripetuta la domanda ‘posso lavorare durante’ ‘posso fare un altro lavoro’… contando che la risposta è già nell’articolo sopra!
Gli avvisi di cui parli sono invece comparsi su tutte le discussioni del sito in un periodo in cui la maggior parte di noi era impegnata in varie manifestazioni, presidi ecc., non era riferita solo a questo singolo thread.
Di sicuro ci fa molto piacere aiutare i lavoratori in difficoltà, se no non saremmo qui, però diciamo che un minimo in più di collaborazione servirebbe… spesso sembra di dover dare la pappa pronta a chiunque passi di qui e faccia una domanda, senza curarsi di leggere niente… non è uno sportello informazioni gratuito, è appunto una collaborazione. Molte volte basterebbe leggere la guida/articolo sopra per risolvere il dubbio
In ogni caso, siamo sempre qui
30/3/2011 - 11:05
Salve, sono stata messa in cigs a settembre, a ottobre ho spedito il certif attestante la mia gravidanza e sono rientrata in servizio. La mia immunità scadrà a maggio 2012 (quando mio figlio compirà 1 anno) poichè la CIGS durerà fino ad agosto 2012 è probabile che me la ridiano per gli ultimi 3 mesi? e se si, mi converrebbe prendermi l’aspettativa per quei 3 mesi (economicamnete non mi conviene, ma eviterei di finire nella lista dei cigs)? grazie del consiglio.
31/3/2011 - 7:29
@ sfelenza
Se sei stata inclusa nelle liste iniziali di Cigs lo sei ancora, a meno di nuovi accordi tra sindacato e azienda o accordi tra te e l’azienda, comunque nel normale caso il tuo status non cambia e a discrezione del datore di lavoro potresti essere rimessa in CIG al compimento dell’anno di età di tuo figlio, perché attualmente il tuo status risulta sospeso. Non vedo benefici nel chiedere un periodo di aspettativa nei tre mesi che citi, sia sotto il profilo economico che professionale, tranne che per un fattore psicologico, anzi se l’azienda dovesse optare per la mobilità alla fine della cigs potrebbe essere purtroppo una discriminante che andrebbe combattuta, in caso si ritenga ingiusto il licenziamento, in sedi separate, ma ormai fuori dall’azienda.
13/4/2011 - 17:23
dopo una cigs richiesta per ristrutturazione (e conseguente divisione dell’azienda in 3 aziende diverse)è possibile richiedere altra cigs???
14/4/2011 - 20:31
Se la CIGO non viene firmata dal sindacato e la commissione INPS non la concede all’azienda come verrà retribuito il lavoratore? Se l’azienda non vuole pagare cosa succede?
14/4/2011 - 21:27
Ho finito la cigs in deroga e sto facendo 10 giorni di ferie e dopo non si sa che cosa sarà del mio job. Mi possono licenziare , mi mettono in mobilità oppure mi chiamano in azienda? Sono ancora sotto contratto di apprendista impiegata settore metalmeccanico fino a feb. 2012.
Io volevo sapere se esiste per il mio caso la mobilità?
14/4/2011 - 23:51
Se un SINDACATO non firma CGIO e la commissione INPS non la concede all’azienda cosa succede?
3/5/2011 - 15:06
questa settimana sono a casa da lavoro perche’ mia figlia ha la scarlattina e devo perforza rimanere a casa perche’ non ho nessuno che mi puo’ tenere mia figlia.volevo sapere se questa settimana come e se verro’ pagata dato che la mia ditta (terzo fuoco piastrelle)ha riaperto questo mese di maggio2011,la cassa integrazione ordinaria.da premettere che ho solopiu’ o meno una settimana di ferie accumulate ad adesso.
3/5/2011 - 21:09
DOMANDA. Volevo sapere come si comporta l’INPS qualora l’azienda che ha i dipendenti in CIG in deroga fallisse e non ha pagato i dipendenti da più di tre mesi. So che l’INPS paga oltre al TFR anche le ultime tre mensilità LAVORATE. Ma se le ultime tre (prima che l’azienda fallisse) il dipendente in deroga non ha mai lavorato nemmeno un’ora come avviene il pagamento da parte dell’INPS ?
Grazie
9/6/2011 - 19:07
salve sono in casa di integrazione straordinaria da 19 gignio 2010,decreto e uscito in 10 marzo 2011,fino a 8 magio non ho lavorato da nesuna parte.in data de 8 magio vengo asunto in italia per lavoro.sono arivato da romania in data de 9 magio e parto la stesso giorno a lavoro,sapevo mi devo farre denuncio a inps come io lavoro.ho fatto domande in giro dove si trova posta per mandare lettera.ha rimasto di andare prosimo giorno.quando io sono arivato a posta era chiusa per che chiudeva a 13 30.in fine sono arivatto in data di 14 magio dove io ho mandatto lettera,che ho scritto come sono asunto dale 8 marzo fino a 8 ogusto.e dopo facio telefonate a inps e mi dice ,non mi pagano stipendio di casa integrazione per che ho mandato tardi leterra di autodenuncio.loro sono acorti dopo data messa sopra letera di posta.io ho statto onesto .ma loro posono fare cosi?grazzie mille
10/6/2011 - 11:46
salve, mio marito è operai idraulico ccnl metalmeccanici/artigiani ed è in CIGS. E’ possibile che gli vengano concesse solo 4 ore di CIGS pur restando a casa 8 ore al giorno?inizialmente coprivano le restanti ore con le ferie, ora che sono finite è giusto che non venga pagato?Grazie
20/6/2011 - 18:59
La mia ditta è in cassa integrazine straordinaria fino al 3/10/2011.Visto il grande rienro di lavoro c’è bisogno di fare i turni anche di notte.Gli operai si rifiutano e quindi volevo sapere se potevamo assumere qualcuno anceh se siamo in cassa integrazione.qualcuno a contratto o cose simili grazie
30/7/2011 - 11:49
Buon giorno, avrei una questione concernente il settore areonautico: in rientro dalla CIGS 0 ore il datore di lavoro può spostare la tua sede di lavoro da una diversa rispetto a quella in cui si é prestato servizio? (nel nostro settore é un aspetto molto delicato)
Grazie
3/9/2011 - 16:36
La ditta dove lavoro a giugno ha chiesto la cassa integrazione. Io sono in cassa dal 15 giugno, solo che ho scoperto che, gli altri dipendenti fino adesso hanno sempre lavorato normalmente facendo anche gli straordinari. E’ normale tutto questo ?
23/9/2011 - 12:40
Buongiorno,
ieri ho saputo che da lunedì sarò in CIG a 0 ore, l’azienda chiede la mia presenza sul posto di lavoro dandomi il 100% dello stipendio, cosa rischio se dovesse esserci un controllo?
18/10/2011 - 21:30
Salve vorrei sapere se esiste un articolo di legge che regolamenti ciò, se si quale, in modo tale da poter discutere di un caso analogo successo nella azienda per la quale lavoro.
Grazie
18/10/2011 - 21:32
Scusate Intendevo della possibilità che ha un’azienda di assumere durante la cigo. in relazione alla risposta su citata:
“Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Aug , 2009 | Rispondi
no, la cassa integrazione blocca ogni tipo di nuova assunzione. Se si rendessero disponibili nuovi posti, i primi a coprirli dovrebbero essere i dipendenti in cigo, non del nuovo personale.”
grazie
26/10/2011 - 12:14
Buongiorno,
sono un lavoratore interinale presso una azienda metalmeccanica; il mio contratto scade a fine anno e a breve ci aspetta la cassa integrazione.
Potrebbe l’azienda per cui lavoro assumermi a tempo determinato o rinnovarmi il contratto interinale? oppure l’azienda è impossibilitata a causa della cassa integrazione?
Grazie in anticipo.
26/10/2011 - 13:45
@Michele: tempo determinato, somministrazione e consulenza sono leciti mentre l’azienda usufruisce della cassa integrazione (se non diversamente previsto dal verbale di accordo).
Non è invece possibile l’assunzione a tempo INdeterminato e l’assunzione per sopperire alla carenza di personale lasciato a casa in cassa. In pratica, non possono farti alcun contratto se il fine è fare il lavoro di qualcuno in cassa integrazione, ma possono se il rapporto era già in essere prima e comunque non va a coprire mansioni di cassintegrati.
26/10/2011 - 14:00
@Luca: rischia di più l’azienda che può vedersi revocare il provvedimento di cig e in quel caso l’INPS può ricorrere chiedendo la restituzione di tutte le somme erogate fino ad allora. Ci sono poi varie sanzioni derivanti dai singoli accordi/ccnl.
26/10/2011 - 14:17
@Emanuale: di solito è riportato anche nel verbale di accordo sindacale. In ogni caso, non esiste una legge specifica che lo vieti ma gli accordi di cig prevedono sempre che l’azienda sopperisca alle carenze di personale con il proprio personale esistente e in cassa integrazione, anche riqualificandolo. In ogni caso i dipendenti le cui mansioni vengono coperte da nuovi assunti mentre l’azienda è in cig possono ricorrere e vincere facilmente. E’ molto raro comunque che un’azienda attui una procedura del genere, nessuno si prende altri dipendenti quando non riesce a pagare e non ha lavoro per quelli già assunti… diventerebbe solo un peso ulteriore e un nuovo candidato alla cassa.
7/11/2011 - 11:33
sono una dipendente di una ditta imbarcazioni, noi siamo già in CIG in deroga, fino a dicembre, cosa può succedere dopo e se nel frattempo trovo un lavoro all’estero ci sarebbero dei problemi?
7/11/2011 - 11:56
Se la mia domanda sulla CIG in deroga dovesse crearVi dei problemi mi scuso anticipatamente, non era mia intenzione, quando la Safilo di Martignacco ha avuto bisogno di sostegno io ero fuori con loro anche se lavoravo per un’altra ditta. L’ho fatto perchè ci lavoravo già precedentemente e perchè secondo me era giusto. questo sito è la prima volta che lo vedo anche sono a casa di mia sorella ed ho il suo. E’ giusto che sappiate una cosa, io di manifestare con i sindacalisti non ci penso proprio visto e considerato come si sono comportati in molti casi, tant’è che ad una domanda rivolta loro, il sindacalista non sapeva una cippa e se n’è andato e l’ altro ha finito le sue belle parole in “aramaico” e doveva scappare. Allora perchè per prima cosa non imparano a parlare come mangiano e non ad imparare a memoria una carta scritta, così’ la gente capirebbe meglio e ba sta. In alcuni casi secondo me il fatto che le persone vi ripetano le domande è perchè come ha detto lei credono che la loro situazione sia diversa, o magari, ci sperano. Lo so che per voi non è stressante e vi do ragione, ma capite anche noi che da un anno all’altro o da un mese o addirittura da un giorno all’altro ci siamo trovati in certe situazioni. Ad esempio la mia ditta sembrava avesse lavoro vita natural durante, ora siamo a casa da 2 anni. Sono sempre stata vicina a chi era a casa dal lavoro, non solo manifestando, ma anche con il supporto morale. Un caloroso abbraccio a tutti i cassaintegrati e chi ha perso il lavoro, a voi x la disponibilità.
7/11/2011 - 17:28
Sono un dipendente (a tempo indeterminato)del settore Metalmeccanico attualmente in CIGO ore 0, con scadenza a dicembre.A gennaio l’azienda ha dichiarato che fara’ ricorso all’art.182 bis(praticamente chiude).La domanda che volevo rivolgere e’:Per Noi dipendenti(una cinquantina)questo cosa comporta?Una cig per cessata attivita’”automatica”,la mobilita’ “automatica”?o altro?Ringrazio anticipatamente.
16/11/2011 - 0:37
Sono dipendente 53 enne,impiegato, a tempo indeterminato, da 13 anni, di una ditta che si occupa di stampa digitale. siamo meno di 8 dipendenti.la ditta a fine anno chiuderà, abbiamo gìa ricevuto la lettera di licenziamento. nel frattempo siamo in cig, a “singhiozzo”nel senso che la sera ci telefonano per farci sapere se dobbiamo andare la mattina dopo.Possono farlo? Posto che la situazione è alla frutta, e che i titolari, nel prossimo anno apriranno una società ex novo con altri soci, con la promessa di riassunzione (al tempo: contratto a tempo DETERMINATO per usufruire di 2 anni di mobilità)e retribuzione che passerà da 1,500 euro a 1,100, con raddoppio della percorrenza per raggiungere il lavoro (25km- ora 12), ma con il “suggerimento” di fare 1 ora obbligatoria di straordinario al giorno per rimpolpare il salario. Tutto ciò è normale, o ci stanno prendendo per i fondelli? Grazie.
16/11/2011 - 2:29
salve! lavoro in una ditta metalmeccanica e sono in possesso di una partita iva agricola,avendo ereditato una piccola fattoria ad uso familiare. In caso la ditta in cui lavoro dovesse richiedere la cassa integrazione e mobilita’ io rischio di non poter usufrire di questi ammortizzatori avendo la partita iva? grazie x il vostro contributo
15/12/2011 - 10:42
Buongiorno ho una domanda un pò particolare e mi scuso se per caso avete già risposto, ma scorrendo non ho visto nulla, io sono socia ordinaria, senza quindi alcun rapporto di subordinazione di una cooperativa sociale di tipo b , ad oggi non ho mai avuto rapporti in quanto studio ma ho fatto una specie di ivnestimento per il futuro dato che la coop svolgeva un’attività inerente ai miei studi. Ora la Coop. sta affrotnando un periodo di crisi per cui ha richiesto la cigs, volevo chiedere questo nel caso in cui per coprire il normale svolgimento del lavoro quotidiano la cooperativa mi chiedesse di prestare la mia opera dato che il personale in cigs non può rientrare (malattie , ferie inabilità , dato che è una coop di tipo B) io posso prestare la mia opera che forma contrattuale è possibile ? sottilineando che non lavoreri io al posto dei dip in cigs ma solo quando questi sono impossibilitati per le motivazioni sopra riportate.
Grazie
21/12/2011 - 11:28
Buon giorno, lavoro presso un’azienda dell’industria gomma e della plastica.
Nell’anno 2009 ha messo 29 dipendenti in cassa straordinaria. Ora siamo rimasti in 10 e oggi ci dice che vuole mettere anche noi in cassa ma deve decidere se fare quella ordinaria o straordinaria. In quanto la prima gli permette di continuare il lavoro se le cose migliorano la seconda invece è costretto a chiudere!!
1)Può scegliere solo il titolare cosa fare se l’ordinaria o la cassa straordinaria?
2) E’ vero che la cassa straordinaria deve puoi chiudere?
Grazie
10/1/2012 - 17:05
Buongiorno.
Ho un contratto a tempo indeterminato in un azienda in regime di cassa integrazione ordinaria. Negli ultimi mesi lavoro mediamente 4-5 giorni al mese, non consecutivi. Siccome capita sempre più sovente che al termine di una settimana di cassa io non riceva alcuna comunicazione da parte dell’azienza su come comportarmi la settimana successiva e siccome è già capitato che mi sia presentato al lavoro (per non essere assente ingiustificato) e sia stato rispedito a casa seduta stante, avrei una domanda: il datore di lavoro deve rispettare detrminate procedure per comunicare i periodi di cassa e quelli di lavoro? E’ obbligato a comunicare per scritto quanto sopra? Se si, in base a quale normativa? O sono io obbligato a telefonare in azienda per chiedere se tornare al lavoro e se rimanere a casa?
Grazie per il preziosissimo servizio che fornite.
31/1/2012 - 22:16
Buonasera ho un contratto a tempo indeterminato la mia azienda a chiesto la cassa integrazione ordinaria per 3 mesi 4 ore al giorno di cig pero io lavoro tutte le 8 ore e sono pagato normalmente pero mi sono stati richiesti ii soldi percepiti dalla inps.Ho accetato perche mi e stato detto che se non lo facesi sarei licenziato.Dopo questi 3 messi informadomi meglio avevo capito che era una cosa non del tutto regolare, e per ii prosimi 3 mesi mi sono rifiutato di farlo e in conseguenza mi trovo adesso licenziato per mancanza di lavoro che non e vero visto che abbiamo anche dipendenti che lavorino in nero da anni.Adesso ho paura di denunciare l”acaduto perche non so se anchio sono responsabile in qualche modo avendo accetato prima quel accordo( praticamente obligato di accetarlo).Ritengo di precisare che siamo 4 dipendenti regolari piu 2 iregolari piu un padrocino che fattura.La lettera di licenziamento la devo firmare o pure no?grazie mille
1/2/2012 - 8:02
@ Silviu
In effetti non è regolare quanto ti è successo. Lo stesso licenziamento va motivato. Poi come ti venivano pagati queste 4 ore in più giornaliere? Fuori busta paga e in contanti? O risultano sulla busta paga. La storia è complicata e sicuramente mancano notizie utili.
Il consiglio è di rivolgerti ad un sindacato portando con te tutta la documentazione e spiegando bene l’accaduto!
1/2/2012 - 8:23
@ Franco
Se non specificato nell’accordo sindacale il tuo datore di lavoro può richiamarti tramite lettera o verbalmente tramite un recapito telefonico. Nel periodo di Cig devi essere obbligatoriamente reperibile. Ci sono dei termini specifici che sono minimo il giorno prima per il giorno dopo ed hai massimo 3 giorni per presentarti nel caso di problemi non giustificati. Non è previsto però che tu ti presenta ogni mattina a chiedere se puoi o no lavorare, non è un lavoro a cottimo e il tuo solo obbligo è la reperibilità e naturalmente il presentarsi in azienda quando richiesto! Teoricamente puoi rifiutarti di presentarti se il richiamo è per il giorno stesso, ma lì poi intercorrono i soliti giochi di forza tra azienda e lavoratore!
1/2/2012 - 10:15
Le 4 ore erano pagate in nero .
1/2/2012 - 14:10
la mia azienda (600 dip) ha chiesto cigs per 70 dip in realtà ce ne sono andati 35, ha chiesto cigs per ristrutturazione, infatti ha incorporato un’altra azienda quindi il tot dipendenti è 800. La cigs di 2 anni scade ad agosto 2012, potrà chiederne altra? eventualmente essendosi costituita una nuova azienda (creata dalla fusione) come potrebbe chiedere mobilità per solo 35 dipendenti??
2/2/2012 - 0:18
@ Silviu visto il caso particolare ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un sindacato!
@ Paola la cigs per ristrutturazione può essere richiesta per massimo 2 anni consecutivi e 3 anni nell’arco di 5 anni, quindi dovrà passare almeno un anno prima che l’azienda possa richiedere l’ulteriore ultimo anno. In casi eccezionali si può però fare richiesta al Cipe di deroga alla legge aprendo una particolare procedura, ma non è semplice. Le alternative sono il reintegro o la messa in mobilità, che non è altro che un licenziamento “assistito”!
2/2/2012 - 9:19
@Massy grazie per la risposa, approfitto ancora della tua disponibilità…per dichiarare mobilitò l’azienda dovrebbe dichiarare ‘crisi, perchè nello scorso mese ha dato un bel pò di aumenti retributivi, sono entrate delle commesse nuove…quindi per me sta cercando di liberarsi di quei pochi dip facendoli marcire nel loro brodo…
nel caso di mobilità si riesaminano tutti i dip procedendo con delle priorità tipo carichi familiari ecc…o si cerca solo tra quei 35 messi in cigs. Grazie ancora
2/2/2012 - 14:20
@ Paola
Vengono presi in considerazione tutti quelli inclusi nella lista presentata, anche quelli che inseriti in un primo momento in cig non sono mai stati mandati per un motivo o per l’altro, questo perché possono essere sopraggiunte nuove realtà da analizzare nuovamente. Ad esempio se una dipendente fosse rimasta incinta o stesse nel periodo in cui vige il divieto del licenziamento, il datore di lavoro si vedrebbe costretto a scegliere un’altra persona o a tenere entrambe, ecc
Purtroppo aumenti e simili non sono motivo per non adottare la mobilità, le commesse potrebbero non essere sufficienti per coprire il surplus di personale e gli incentivi sono una goccia nell’oceano che possono avere forse un minimo di peso in caso di querele e simili, ma dopo!
Prima di fasciarvi la testa comunque cercate di capire quale indirizzo l’azienda voglia prendere nel futuro prossimo e muovervi di conseguenza!
2/2/2012 - 14:27
grazie ancora…e come capire le intenzioni future dell’azienda? i sindacalisti sono tutti dei venduti non ci hanno minimamente aiutati…io ora sono intoccabile dalla cigs fino a maggio quando mia figlia farà un anno…e infatti mi tengono senza far niente a lavoro, non mi danno nulla da fare….a maggio rientrerò nella lista cigs….grazie ancora e scusa lo sfogo.
9/2/2012 - 1:11
Ho firmato da qualche mese un contratto tempo determinato e per questo motivo ho ‘interrotto’ la Cigs come previsto in questi casi. Poiché il nuovo impiego che sto svolgendo non mi soddisfa e mi porta a guadagnare meno (di quello che invece avevo previsto e meno della cifra che percepivo in cigs) vorrei sapere se dando le dimissioni al mio ‘ultimo’ datore di lavoro potrei rientrare in cassa integrazione presso la mia azienda originaria. O devo obbligatoriamente attendere la scadenza del tempo determinato???
Grazie
9/2/2012 - 15:52
salve,
un socio dipendente 30% del capitale di una srl e che non ricopre cariche sociali, che non ha mai ripartito utili, può essere posto in CIGS e in mobilità?
9/2/2012 - 16:03
Buonasera, per cortesia, mi delucidate circa i sistemi di rotazione della CIGS?
Da noi non ci sono regole: un 7° e due quadri si sono accaparrati la qualifica di coordinatori (qualifica non specificata in organigramma) e tutti gli altri nella gabbia dei leoni a ruotare.
Il dirigente se ne frega, il commissario (siamo in Amministrazione Straordinaria) non risponde alle raccomandate, i sindacati nemmeno, l’ispettorato del lavoro dice che abbiamo ragione… voi che ne pensate, se andiamo da un avvocato, vinciamo in base alla L. 223/91?
Grazie, ciao, Marinella
12/2/2012 - 21:01
@Chiaraa
Spiegandola in parole molto povere, se lasci il lavoro che hai vuol dire che non hai bisogno di lavorare e perdi la parte retributiva della CIG, anche se rimani in cassa integrazione. L’alternativa che mi viene in mente è che il tuo attuale datore di lavoro ti mandi via … !!! Ma ti consiglio di rimanere al lavoro a tempo determinato e non complicarti la vita! In questi casi la cosa migliore sarebbe andare al CPI e all’INPS locale per capire a fondo come vengono percepite e applicate alcune direttive, che purtroppo non sono intepretate in modo omogeneo in tutta Italia. A te la scelta.
@Salvatore
Se sei un dipendente regolarmente assunto e sia tu che la società rientrate nei parametri richiesti dalla CIG non vedo problemi nell’essere inserito nelle liste a meno tu non abbia redditi derivati da attività. Il consiglio è di rivolgersi direttamente al consulente che seguirà la messa in CIG della società e tramite lui informarsi presso l’INPS per avere notizie certe!
@Marinella
la 223/91 pone delle regole per la scelta del personale da mandare in cigs e parla di rotazione, ma il tutto deve sottostare alle esigenze aziendali che sono sempre primarie. Se state in amministrazione straordinaria mi viene da pensare che siete una grossa societa con oltre 200 dipendenti. Da quel che capisco solo 3 persone non ruotano, mentre tutte le altre ruotano. E’ giusto?
Bisognerebbe capire bene su cosa volete basare la causa, inoltre la CIGS è una ristrutturazione aziendale e l’organigramma può essere variato per essere adattato alle nuove esigenze, poi vabbé ci sono vari passaggi …. molto sulla carta!
Posso dirti che in questi casi ci sono sempre molti sé e molti ma!
L’azienda quando pone come primarie le esigenze aziendali di solito (non sempre) il Giudice ne prende atto e tutto si chiude lì purtroppo!
Posso capire la frustrazione, ma in questi casi l’unica cosa veramente risolutiva è la compattezza dei lavoratori.
13/2/2012 - 0:51
salve.ho 45 anni lavoro in una industria artigianale dal 1999.azienda mi ha messo in cig senza un preavviso mi è stato comunicato da un collega.da premettere che in azienda non c è sindacato.secondo voi è normale. lo puo fare. grazie
13/2/2012 - 8:38
@ Carlo
Andrebbe comunicato dal datore di lavoro, ci sono diverse forme di solito per farlo, la piu comune è tramite raccomandata a/r, ma posso dirti che sono formalismi che non cambiano la sostanza!
15/2/2012 - 14:25
salve, quanto tempo passa dalla cigs alla mobilità…cioè se la cigs termina il 13 luglio 2012 il 14 starò in mobilità? inoltre la mia azienda si è quest’anno fusa con un’altra ..può da subito dichiarare mobilità o servono dei tempi tecnici per accertare lo stato di crisi? grazie a tutti.
18/2/2012 - 15:06
@ Laura
Se l’idea dell’azienda è quella di ridurre il personale dovresti ricevere dalla tua azienda una lettera dove viene specificata la data in cui i tuoi servizi non saranno più necessari, di norma coincide con il giorno dopo la fine della Gigs, in pratica ti licenziano e ti avvertono che sarai posta in mobilità. Vanno rispettati i tempi di preavviso secondo il tuo CCNL. Per il resto la fusione con un’altra società non cambia nulla se l’indirizzo societario è quello di mandare via del personale in eccedenza.
Dovreste comunque avere le consultazioni tra azienda e sindacati, quindi dovresti sapere sicuramente le cose ben prima che accadano.
7/3/2012 - 0:40
Un lavoratore in Cigs a zero ore ha l’obbligo di effettuare il periodo di preavviso lavorato ? Oppure può semplicemente dimettersi senza il pericolo che gli venga trattenuto il periodo non effettuato ?
7/3/2012 - 2:31
Sì, vige comunque il preavviso, ma visto la situazione in cui stai ci si può accordare col datore di lavoro, ci sono varie formule. Nella sostanza il datore di lavoro ti dichiara in forma scritta di non considerare il periodo di preavviso, sicuramente troverai notizie sul tuo ccnl.
12/3/2012 - 12:02
Buongiorno,l’azienda per cui lavoro a tempo indeterminato ha deciso di chiudere la mia filale (persa una comemssa importante) dicono che chiudendo la filiale (la sede principale rimane aperta) non abbiamo diritto nè a cig-cigs nè a mobilità: è corretto? Possiamo solo avere la disoccuppazione? grazie mille sono molto preoccupata
12/3/2012 - 14:31
Il discorso è ampio e servirebbero molte più informazioni per poter comprendere cosa sta succedendo, bisognerebbe capire come siete collocati all’interno del gruppo aziendale, se come dipendenti fate direttamente capo alla società madre, quanti dipendenti siete ( + o – 15), ecc.
La miglior cosa è rivolgersi ad un sindacato per farsi seguire al meglio. Questo perché ogni differenza può portare a scenari diversi.
14/3/2012 - 23:35
Buongiorno la mia azienza è entrata in liquidazione, stiamo cercando di avere la CIGS, volevo sapere se avendo una quota in una snc come socio capitale (e non lavoratore) ne ho diritto. Alcune voci dicono cassa e p.iva sono incompatibili, ma io ho solo delle quote in questa snc. Ho chiesto a sindacati e commercialisti che non sanno darmi risposte in merito
grazie a chi mi risponderà
15/3/2012 - 12:16
Buongiorno ,lavoro presa unna cooperativa come socio lavorativo (fachinaggio)da piu di un mese sono acasa senza lavoro (non mi hano licenziato),non mi pagano niente .La mia domanda e :posso fare la domanda per la mobilità o altro per il periodo che non mi fanno lavorare? grazie
15/3/2012 - 14:12
@ Deborah
IVA e Cigs, tranne rari casi da vagliare con il commercialista, sono incompatibili.
Se non trovi risposte certe ti consiglio di contattare l’INPS, visto che sono loro che nel caso interromperebbero l’erogazione dell’indennità e di chiedere ragguagli. Comunque esistono dei limiti per quanto riguarda varie formule di lavoro extra da poter svolgere durante il periodo di cassa integrazione e arrivano a massimo 5000 euro netti/6600 lordi se non ricordo male, se con la tua attività esterna li sorpassi il consiglio è di chiudere la partita iva e di passare le tue quote ad un ‘altra persona fidata.
@ Marianina
Anche se sei socia lavoratrice di una cooperativa sei una dipendente a tutti gli effetti ed hai diritto a ricevere la tua busta paga ogni mese, lavori o non lavori! Vista la stranezza della situazione ti consiglio di rivolgerti ad un sindacato per cercare di capire meglio la tua situazione, perché il tuo attuale status non ti da diritto a nessun ammortizzatore sociale.
4/4/2012 - 12:29
Buon giorno
E’ la prima volta che scrivo per cui mi compliimento con voi per la vostra pregevolissima attività di consulenza professionale gratuita.
La mia è una questione che non ho letto in precedenza nel blog, pertanto mi permetto di formularla.
Sono dipendente e in modo non continuativo l’azienda mi chiede di stare in CIGO.
Sono munito di partita IVA per attività individuale che non crea confflitto ocl mio lavoro da dipendente.
Per i giorni di assenza che l’azienda mi richiede io (e sottolineo io) ho chiesto all’ufficio del personale di utilizzare permessi non retribuiti allo scopo di sostituire la mia comunicazione all’INPS. L’azienda finora si è mostrata flessibile e ha assecondato la mia richiesta.
Il mio unico dubbio è: è più corretto proseguire con questo accordo di permessi non retribuiti, o sarebbe consigliabile per me fare comunicazione all’Inps?
Il risultato economico non cambia, è solo una questione di scrupolo come onesto cittadino.
Grazie
Saluti
Marco
6/4/2012 - 14:37
@ Marco
penso che saprai che per i permessi non retribuiti non corrisponde il presupposto di applicazione dei contributi previdenziali, come non vi è il calcolo del tfr, che nel caso della cigo non seguita da licenziamento spetterebbe al tuo datore di lavoro, oltre a varie ed eventuali. In poche parole più che fare un favore a te l’azienda sta facendo un favore a se stessa, non dovendo sborsare un soldo per te!
Questo porta dietro molti risvolti che andrebbero valutati attentamente, soprattutto sulla lunga.
In questi casi la cosa migliore è andare all’Inps e chiedere un consulto perché mediamente la p.iva non è compatibile col lavoro dipendente quando si è in Cig, ma i casi vanno vagliati singolarmente.
Posso dire che potresti essere il lavoratore ideale per il 99,99% delle aziende! Quando mi servi e lavori pago, quando non mi servi non pago nulla!
6/4/2012 - 14:43
@ Marco
Vorrei precisare un’inesattezza che ho scritto. Per l’Inps la cumulabilità tra lavoro dipendente o autonomo e l’integrazione salariale non è prevista, però ci sono casi particolari che possono essere vagliati.
6/4/2012 - 15:46
Grazie Massy per la risposta
ho già avuto informazione dall’inps in merito alla non cumulabilità. So che sto facendo uan cosa onesta e scrupolosa sia verso l’inps che verso l’azienda presso cui son dipendente.
Credo che l’onestà alla lunga paghi sempre.
Il mio unico dubbio è: è più corretto proseguire con questo accordo di permessi non retribuiti, o sarebbe consigliabile per me fare comunicazione all’Inps?
Il risultato economico non cambia, è solo una questione di scrupolo come onesto cittadino.
Grazie
Saluti
Marco
6/4/2012 - 17:47
La comunicazione all’Inps va fatta nel momento stesso che si usufruisce dell’integrazione, nel tuo caso non usfruendo di nulla non dovi comunicare niente a chicchessia!
Ufficialmente rimani un lavoratore che richiede alla sua azienda dei permessi non retribuiti, il fatto che l’azienda sia in Cig o no non cambia nulla.
Ti ribadisco che i permessi non retribuiti non ti verranno conteggiati un domani a livello di pensione e di tfr.
In quest’ottica forse sarebbe meglio accettare la cigo e comunicare il lavoro autonomo all’Inps sospendendo l’integrazione, ma non gli altri diritti!
15/4/2012 - 0:19
Purtroppo il mio compagno, non avendo chiara la normativa, che non gli era stata spiegata dal patronato a cui si era rivolto, non ha comunicato all’INPS lo svolgimento di attività lavorativa occasionale essendo in CIGO.
Ora, da quel che ho capito, gli verrà revocata la CIGO e dovrà restituire quanto percepito indebitamente (tutto ciò per 300€…).
Chiedo se a seguito di ciò potrà comunque avere titolo per richiedere l’indennità di disoccupazione al momento del licenziamento.
Grazie a chi vorrà rispondere.
20/4/2012 - 8:58
Buongiorno,sono un quadro messo in cigs a zero ore come tutto il resto dell’azienda,io ho la macchina come intregrazione dello stipendio, è giusto che me la tolgano?
grazie
20/4/2012 - 19:08
Buonasera a tutti,
sto attraversando tutte le tribolate fasi degli ammortizzatori sociali..ora sono in cig in deroga
ho avuto una proposta di contratto enasarco monomandato da una farmaceutica(l’azienda per la quale sono in cig mi ha assunto come ccnl metalmeccanico)se dovessi accettare la proposta di agente perdo la cig?ma se come agente dichiarassi meno di quello che percepisco in cig si calcola la differenza?per aprire la p.i. sono costretto a licenziarmi o in alternativa ad iscrivermi alle liste di mobilità?ed in quel caso percepirei la mobilità?
grazie a tutti per la collaborazione….siamo tutti sulla stessa barca!
Roberto
21/4/2012 - 11:09
@ Maria
In linea di massima non ci dovrebbero essere problemi nel richiedere la disoccupazione.
@ Elvira
La vettura è un benefit, quando si entra in Cig ogni benefit viene sospeso e si percepisce solo l’integrazione calcolata sullo stipendio di base. Ne consegue che l’azienda per cui lavora può richiedere la restituzione del mezzo che le ha messo a disposizione fino ad eventuale reintegro in azienda.
@ Roberto
Come già detto precedentemente la partita iva e la Cig sono incompatibili. Per chi vuole lavorare e guadagnare qualche extra durante la Cig ci sono solo due strade, usare i voucher o essere stato messo in Cig come lavoratore part time, nell’ultimo caso si sfruttano le restanti ore per un altro lavoro part time. In realtà esiste una terza strada, ma presuppone lo svolgimento di un lavoro subordinato precedente alla messa in Cig, ma va dimostrato che questo lavoro viene svolto al di fuori del normale orario di lavoro (baristi in locali notturni, cameriere di sera e simili), ma sono casi limiti che l’Inps valuta di volta in volta!
Comunque visto che vuole avviare un’attività in proprio è possibile fare richiesta di bonus per l’avvio di un’attività d’impresa. Il bonus è pari alle indennità di cassa integrazione e bisogna inoltrare domanda all’Inps. Naturalmente questo presuppone l’uscita definitiva dall’azienda!
Alcune regioni, sopratutto per le cig in deroga, prevedono anche dei bonus leggermente superiori. Nel patto firmato in Regione tra azienda e sindacati può trovare questo riferimento.
21/4/2012 - 13:58
@Massy
Grazie Massy immaginavo qualcosa del genere…per quanto riguarda i bonus per l’autoimprenditorialità ho già provato a farne richiesta per un altra attività e come succede spesso in questo travagliato paese,ho avuto soltanto delle risposte vaghe sia da patronato che dal centro per l’impiego…nessuno conosce i tempi di erogazione e sembrerebbe essere pratica misteriosa,quasi alchemica….
approfitto ancora della vostra disponibilità,
diciamo che io concludessi il mio attuale rapporto di lavoro,licenziandomi e contestualmente mi iscrevessi alle liste di mobilità,a questo punto provo a partire come agente enasarco monomandatario per l’altra azienda,passano 2,3,4 mesi e per un qualche motivo mollo e concludo il mio rapporto di lavoro come agente,torno disoccupato…inizierò a percepire la mobilità o resto a piedi???
Grazie a tutti!
24/4/2012 - 8:32
Buongiorno,
Lavoro in una ditta che ha fatto richiesta e successivamente ha iniziato un periodo di CIGO.
Ho una perplessità, è stato affisso in bacheca l’annuncio che il 30 Aprile tutto il personale degli ufffici verrà messo in cassa a parte coloro che hanno ancora ferie dell’anno precedente. Mi chiedevo se ciò è una cosa possibile. E se possono usare lo stesso sistema in evetuali altri ponti.
Ringrazio anticipatamente per l’informazione.
Cordiali Saluti