CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA

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Tutte le Info sulla Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria 2014, Requisiti, Domanda e Durata

In queste ultime settimane ci sono arrivate tante (purtroppo) richieste di informazioni sulla cassa integrazione. Ci è sembrato utile pubblicare una breve spiegazione, chiara e semplice, sulla cassa integrazione e le differenze tra ordinaria e straordinaria. Ovviamente sempre con l’occhio puntato ai diritti dei lavoratori, in questo caso cassintegrati. In bocca al lupo, ragazzi!

La cassa integrazione, nome per esteso “cassa integrazione guadagni”, è una prestazione che integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori sospesi o che lavorano ad orario ridotto presso aziende in momentanea difficoltà produttiva.

E’ uno strumento che permette alle imprese, in attesa di riprendere la normale attività, di essere sollevate dai costi della manodopera non utilizzata e di evitare i licenziamenti.
La cassa integrazione guadagni può essere ordinaria (CIG ordinaria) o straordinaria (CIGS). Vediamole nel dettaglio.

LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

Si parla di cassa integrazione ordinaria quando la crisi dell’azienda dipende da eventi temporanei (mancanza di commesse, eventi meteorologici ecc.) ed è certa la ripresa dell’attività produttiva.

La cassa integrazione non viene concessa se gli eventi si presentano regolarmente nel tempo, come nel caso di aziende soggette a frequenti riduzioni della produzione (ad esempio, le aziende calzaturiere) dovuti a necessità tecniche ricorrenti, a cali fisiologici delle vendite o al tipo di lavorazione. (NON chiedeteci perché allora la continuino a concedere alla Fiat, è un discorso a parte ;) )
La cassa integrazione guadagni è finanziata attraverso un contributo fisso, a carico del datore di lavoro.

A chi spetta
L’integrazione salariale spetta ai lavoratori che appartengono a determinate categorie: operai (qualunque qualifica rivestita), intermedi, impiegati, quadri ecc. I lavoratori devono dipendere da aziende che operano nei seguenti settori: industriale, cooperative di produzione e lavoro esercenti attività industriale, boschive forestali e del tabacco ecc. Le aziende del settore edilizio e lapideo sono soggette a particolari disposizioni data la particolarità del rapporto di lavoro.

Come si ottiene
La procedura per l’attivazione della cassa integrazione guadagni prevede una fase di consultazione (sono escluse da questa fase le aziende dei settori edile e lapideo) con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Successivamente i datori di lavoro devono presentare la domanda agli uffici locali dell’Inps (su modulo IGI), entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell’at tività lavorativa. La domanda deve contenere una previsione attendibile di ripresa dell’attività produttiva.

La durata
La CIG ordinaria è pagata per un periodo massimo di 3 mesi continuativi per ogni unità produttiva. Il periodo può essere prorogato, in casi eccezionali, fino ad un massimo di 12 mesi. Nel caso in cui un’azienda ne usufruisca per periodi non consecutivi, il periodo massimo di godimento è di 52 settimane in un biennio. I limiti di tempo non si applicano in caso di evento “oggettivamente non evitabile” (tranne che nel settore edile).

LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA

La cassa integrazione è straordinaria quando l’azienda deve fronteggiare processi di ristrutturazione (cambiamento di tecnologie), riorganizzazione (cambiamento dell’organizzazione aziendale), riconversione (cambiamento dell’attività) o in caso di crisi aziendale.

L’intervento straordinario, inoltre, può essere richiesto anche a seguito di fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria. Viene concessa per un periodo più lungo, rispetto a quella ordinaria, in virtù della gravità degli eventi che la giustificano.
Per finanziare l’intervento straordinario è previsto, oltre al contributo del datore di lavoro, anche l’intervento dello Stato.

I requisiti
I presupposti per la concessione dell’integrazione straordinaria per il lavoratore sono:
• l’esistenza di un rapporto di lavoro dipendente, con un’anzianità di servizio di almeno 90 giorni;
• la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario per le cause individuate dalla legge (vedi sopra);
• la perdita o la riduzione della retribuzione;
• la previsione di ripresa dell’attività lavorativa.
Non si può chiedere l’intervento straordinario per i lavoratori per i quali è stato richiesto, per lo stesso periodo, l’intervento ordinario.

La domanda

Anche in questo caso la procedura prevede una fase di consultazione sindacale e successivamente la presentazione della domanda. La domanda, compilata su apposito modulo, deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’azienda e presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.

Ad eccezione delle richieste per procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo ecc.), la richiesta deve prevedere, qualunque sia la causa, il programma che l’impresa intende attuare per riprendere la piena funzionalità.

Il provvedimento di concessione della prestazione è adottato con decreto del Ministero del Lavoro.

La durata
Può essere concessa per un periodo massimo di 12 o 24 mesi a seconda della causa che ha determinato l’intervento, salvo eventuali proroghe. La durata dell’integrazione straordinaria non può eccedere i 36 mesi nell’arco di un quinquennio, compresi i periodi di CIG ordinaria per situazioni temporanee di mercato.

Aspetti comuni alle integrazioni ordinaria e straordinaria Il pagamento dell’integrazione salariale è effettuato, ai dipendenti aventi diritto, dal datore di lavoro alla fine di ogni mese, salvo rimborso mediante conguaglio con i contributi dovuti all’Inps.

Se l’impresa fallisce o è nell’impossibilità di pagare per ragioni di ordine finanziario, il pagamento è effettuato direttamente dall’Inps.

La misura
L’importo dell’integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione complessiva che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate fino ad un massimo di 40 ore settimanali.
L’importo da corrispondere è soggetto ad un limite mensile rivalutato annualmente in base alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo accertate dall’Istat.
• Euro 858,58 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13a mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14a, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a e1.857,48 lordi mensili;
• Euro 1031,93 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a Euro 1.857,48 lordi mensili.
Nel settore edile e lapideo, quando la GIG è determinata da eventi meteorologici, i limiti sono incrementati del 20%:
• Euro 1030,30 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13a mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14a, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a e1.857,48 lordi mensili;
• Euro 1.238,32 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore ae1.857,48 lordi mensili.
Agli importi indicati deve essere applicata una detrazione pari al 5,84%.
Al lavoratore che percepisce l’integrazione salariale è dovuto l’assegno per il nucleo familiare.

L’integrazione del salario ai lavoratori agricoli

È una prestazione regolata da particolari disposizioni che viene concessa ai lavoratori dipendenti (operai, impiegati e quadri) di aziende agricole con contratto a tempo indeterminato, sospesi dal lavoro per intemperie stagionali o per altre cause non dipendenti dal datore di lavoro o dal lavoratore. L’integrazione spetta anche ai soci delle cooperative di produzione e lavoro che svolgono attività retribuita per conto delle cooperative stesse.

Per averne diritto i lavoratori devono aver svolto, in un anno, oltre 180 giornate di lavoro presso la stessa azienda.
Le integrazioni salariali spettano in caso di avversità atmosferiche e per altre cause non imputabili al datore di lavoro e ai lavoratori, quali ad esempio fenomeni infettivi, attacchi parassitari rilevanti ecc.

La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro alla Direzione Provinciale del lavoro, che provvede ad inoltrarla all’Inps, entro 15 giorni dall’inizio della sospensione dell’attività lavorativa.

L’integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione media giornaliera pagata (e considerata ai fini dei versamenti contributivi) nel mese precedente a quello in cui si è verificata la sospensione dell’attività lavorativa. Il pagamento è effettuato, a ciascun lavoratore, direttamente dall’Inps.

La durata massima dell’integrazione salariale è di 90 giorni all’anno.
Per maggiori informazioni:
w w w.inps.it
Numero gratuito INPS 803.164

566 Commenti su CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA

  1. Antonella // febbraio 2, 2011 a 2:13 pm //

    Mi scuso in anticipo… ho inviato la mia richiesta, erroneamente, anche in un altro blog, quello sulla mobilità.
    Dopo essere stata in CIGS per 1 anno, sono stata per 2 anni in CIGS in deroga e, purtroppo, a dicembre sono stata licenziata. L’INPS mi ha, alla fine dell’anno di CIGS normale, erogato il rateo di TFR relativo all’anno di CIGS, ma sostiene che non pagherà i ratei di TFR maturati durante la CIGS in deroga. Una fonte sindacale, che ha parlato del problema con i funzionari della Regione, riporta che non ci spetta. Avete qualche risposta in merito? E magari qualche riferimento normativo? Grazie

  2. Buongiorno, da 12 anni lavoro nella stessa azienda che da gennaio è in cigs sono responsabile (livello A gomma plastica)e unico lavoratore a carico del reparto nel quale lavoro, il 27/1 mi danno una lettera dicendo che dal 31/1 sono in cigs dallo stesso giorno alvorano al mio posto un dirigende e un impiegato di livello C che non hanno mai avuto a ch fare con quel reaparto! testimonianza è che hanno dovuto chiamare dei consuleti esterni per far andare l’impianto!ho il diritto di essere reintegrato e chiedere il rimborso di quanto non percepico economicamente?
    grazie

  3. E’ normale che in busta paga c’e’ la descrizione voce INPS-CIG STRAORD. con trattenuta di euro 6.57 ?

  4. Sono una ex dipendente Alitalia in Cassa integrazione straordinaria. Mi è stato proposto un lavoro per un periodo di 6 mesi a Londra.
    Cosa succede se rifiuto? potrebbe essere una causa di perdita del diritto all’integrazione salariale. Grazie

  5. buon giorno sono in cigs e ho una opportunita di lavorare all’estero fuori dalla comunita europea che devo fare per non perdere la cassa integrazione?Posso sospendere e per quanto tempo? che cosa devo chiedere all’ inps? grazie

  6. Buongiorno e complimenti per questo utilissimo servizio.

    Sono impiegata CIGS a Zero ore e sto valutando per sospendere la CIGS e lavorare altrove a Tempo Det., secondo le procedure già preced.descritte.

    Pur avendo già stabilito con i sindacati una Cigs annuale,che scadrà ufficialmente il 31/08/2011, il mio datore di lavoro ci comunica sempre e soltanto trimestralmente (per iscritto a mezzo lettera)il rinnovo del periodo di CIGS.

    Cioè io,oggi, so di essere in CIGS solo sino a fine marzo 2011, poi..il buio..fino a nuova comunicazione ufficiale scritta.

    Domanda:

    Per seguire correttamente l’iter di sospensione CIGS al mio datore di lavoro e all’INPS, al fine di poter lavorare altrove a tempo DET.senza incorrere in sanzioni, so che devo indicare nella comunicazione all’INPS etc. l’inizio e il termine del nuovo contratto.

    Ma posso io, oggi, prendere già accordi con la nuova ditta che mi assumerebbe a tempo det. e comunicare già la sospensione a INPS etc… indicando come data
    termine contratto ad esempio: 31/LUGLIO/2011 anche se ,ad oggi, ufficialmente io so di essere in CIGS soltanto fino a fine Marzo 2011?

    Oppure, devo prima attendere di ricevere la nuova comunicaz.dal mio datore di lavoro in cui mi comunica la proroga della CIGS sino a fine luglio incluso, per potermi muovere con la ditta n.2 ?

    Grazie sin d’ora per una rapida risposta.

    Cordiali saluti e buon lavoro.

  7. antonio // marzo 23, 2011 a 9:36 pm //

    sono un lavoratore metalmeccanico è volevo sapere sè è possibile sospendere la cigo per lavorare con un’altra azienda ,e se esiste una normativa che lo preveda.

  8. Un saluto a tutti. Volevo fare una domanda, ma qualcuno della redazione di Bloglavoro si fa vivo ogni tanto?

  9. @ Elena: forse non rispondono perché le risposte agli ultimi post sono contenute in domande e risposte fatte precedentemente e ripetute più volte….. Si saranno stancati alla fine!

  10. sì, giusto per dare le stesse identiche risposte che si possono leggere nei 400 commenti sopra :)

    Capiamo che ognuno consideri la sua situazione come unica e particolare in tutto il mondo, ma se guardate l’articolo sopra e le risposte già fornite, potete facilmente accorgervi che non è così.

    Non ultimo, la Redazione è composta da professionisti VOLONTARI che gratuitamente rispondono a quesiti per cui nella maggioranza dei casi c’è bisogno il consulto di uno studio di consulenti del lavoro, a pagamento.
    Sarebbe davvero gentile e rispettoso del lavoro di queste persone il non costringerle a ripetere ad oltranza le stesse identiche risposte per il solo fatto che non vi prendete il disturbo di leggere quelle già date.

    Purtroppo è una situazione particolare di questa discussione sulla cassa integrazione. Se fate un giro in altre discussioni sul sito, vedrete che la redazione interviene quando indispensabile e per il resto, chi ha già ricevuto spiegazioni soddisfacenti AIUTA quelli che pongono nuove domande sulla stessa questione che interessava lui.

    Questo comportamento riflette molto LA SITUAZIONE IN CUI SI TROVANO OGGI LA MAGGIORANZA DEI CASSINTEGRATI: quando era ora di scendere in piazza le prime volte per manifestare per i diritti dei lavoratori, ve ne siete guardati bene visto che non vi toccava direttamente, non era nella vostra fabbrica, ufficio, attività. (Parliamo ovviamente della maggioranza, non di quei pochissimi che invece hanno partecipato)-
    Oggi, quando tutto è andato a rotoli e resta ben poco da fare, la cassa integrazione tocca a voi e l’atteggiamento è lo stesso di prima: arrivate, fate una domanda a cui è DOVUTA una risposta, poi sparite. Nessuna intenzione di aiutare altri, di avere uno scambio o anche solo di rispettare il lavoro di chi vi risponde.

    Finché resterete da soli a cercare di curare il vostro piccolo pezzettino di vita, sarete sempre a rischio che qualcuno ve lo porti via.

  11. Gentilissimi della Redazione,

    solo qualche commento al post qui sopra che in alcune parti mi sembra un pò “forte”. In particolare quando si dice “Nessuna intenzione di aiutare altri, di avere uno scambio o anche solo di rispettare il lavoro di chi vi risponde”. Per quanto mi riguarda, evidentemente non posso parlare per tutti gli altri che vi hanno scritto, ho letto tutte le risposte precedenti prima di esprimere il mio quesito ed ho anche risposto (per quanto potevo) ad un caso simile al mio. Non potrebbe essere che magari molti non provano a dare consigli ad altri, non per egoismo o menefreghismo, ma perchè quella della CIG è una materia difficile e complessa e bisogna conoscere leggi, regolamenti e circolari INPS che cambiano continuamente? Nessuno, penso, ritenga che sia DOVUTA da voi alcuna risposta, anzi quello che fate volontariamente è lodevole (magari non tutti i cassaintegrati possono permettersi consulenti del lavoro a pagamento), ma un pò di chiarezzain più, magari si. Se il 27 Nov 2010 si scrive “Risponderemo con più frequenza dalla prossima settimana” e “ci risentiamo da lunedì” magari c’è chi si confonde…grazie e saluti

  12. @Elena: infatti abbiamo ripetuto che non parlavamo di tutti ma della maggior parte. La Cig è sicuramente una materia complessa ma prova a guardare quante volte in quante forme è ripetuta la domanda ‘posso lavorare durante’ ‘posso fare un altro lavoro’… contando che la risposta è già nell’articolo sopra!
    Gli avvisi di cui parli sono invece comparsi su tutte le discussioni del sito in un periodo in cui la maggior parte di noi era impegnata in varie manifestazioni, presidi ecc., non era riferita solo a questo singolo thread.

    Di sicuro ci fa molto piacere aiutare i lavoratori in difficoltà, se no non saremmo qui, però diciamo che un minimo in più di collaborazione servirebbe… spesso sembra di dover dare la pappa pronta a chiunque passi di qui e faccia una domanda, senza curarsi di leggere niente… non è uno sportello informazioni gratuito, è appunto una collaborazione. Molte volte basterebbe leggere la guida/articolo sopra per risolvere il dubbio :)

    In ogni caso, siamo sempre qui ;)

  13. sfelenza // marzo 30, 2011 a 11:05 am //

    Salve, sono stata messa in cigs a settembre, a ottobre ho spedito il certif attestante la mia gravidanza e sono rientrata in servizio. La mia immunità scadrà a maggio 2012 (quando mio figlio compirà 1 anno) poichè la CIGS durerà fino ad agosto 2012 è probabile che me la ridiano per gli ultimi 3 mesi? e se si, mi converrebbe prendermi l’aspettativa per quei 3 mesi (economicamnete non mi conviene, ma eviterei di finire nella lista dei cigs)? grazie del consiglio.

  14. @ sfelenza

    Se sei stata inclusa nelle liste iniziali di Cigs lo sei ancora, a meno di nuovi accordi tra sindacato e azienda o accordi tra te e l’azienda, comunque nel normale caso il tuo status non cambia e a discrezione del datore di lavoro potresti essere rimessa in CIG al compimento dell’anno di età di tuo figlio, perché attualmente il tuo status risulta sospeso. Non vedo benefici nel chiedere un periodo di aspettativa nei tre mesi che citi, sia sotto il profilo economico che professionale, tranne che per un fattore psicologico, anzi se l’azienda dovesse optare per la mobilità alla fine della cigs potrebbe essere purtroppo una discriminante che andrebbe combattuta, in caso si ritenga ingiusto il licenziamento, in sedi separate, ma ormai fuori dall’azienda.

  15. dopo una cigs richiesta per ristrutturazione (e conseguente divisione dell’azienda in 3 aziende diverse)è possibile richiedere altra cigs???

  16. Se la CIGO non viene firmata dal sindacato e la commissione INPS non la concede all’azienda come verrà retribuito il lavoratore? Se l’azienda non vuole pagare cosa succede?

  17. Ho finito la cigs in deroga e sto facendo 10 giorni di ferie e dopo non si sa che cosa sarà del mio job. Mi possono licenziare , mi mettono in mobilità oppure mi chiamano in azienda? Sono ancora sotto contratto di apprendista impiegata settore metalmeccanico fino a feb. 2012.
    Io volevo sapere se esiste per il mio caso la mobilità?

  18. Se un SINDACATO non firma CGIO e la commissione INPS non la concede all’azienda cosa succede?

  19. tiziana panzeca // maggio 3, 2011 a 3:06 pm //

    questa settimana sono a casa da lavoro perche’ mia figlia ha la scarlattina e devo perforza rimanere a casa perche’ non ho nessuno che mi puo’ tenere mia figlia.volevo sapere se questa settimana come e se verro’ pagata dato che la mia ditta (terzo fuoco piastrelle)ha riaperto questo mese di maggio2011,la cassa integrazione ordinaria.da premettere che ho solopiu’ o meno una settimana di ferie accumulate ad adesso.

  20. Alessandro // maggio 3, 2011 a 9:09 pm //

    DOMANDA. Volevo sapere come si comporta l’INPS qualora l’azienda che ha i dipendenti in CIG in deroga fallisse e non ha pagato i dipendenti da più di tre mesi. So che l’INPS paga oltre al TFR anche le ultime tre mensilità LAVORATE. Ma se le ultime tre (prima che l’azienda fallisse) il dipendente in deroga non ha mai lavorato nemmeno un’ora come avviene il pagamento da parte dell’INPS ?
    Grazie

  21. salve sono in casa di integrazione straordinaria da 19 gignio 2010,decreto e uscito in 10 marzo 2011,fino a 8 magio non ho lavorato da nesuna parte.in data de 8 magio vengo asunto in italia per lavoro.sono arivato da romania in data de 9 magio e parto la stesso giorno a lavoro,sapevo mi devo farre denuncio a inps come io lavoro.ho fatto domande in giro dove si trova posta per mandare lettera.ha rimasto di andare prosimo giorno.quando io sono arivato a posta era chiusa per che chiudeva a 13 30.in fine sono arivatto in data di 14 magio dove io ho mandatto lettera,che ho scritto come sono asunto dale 8 marzo fino a 8 ogusto.e dopo facio telefonate a inps e mi dice ,non mi pagano stipendio di casa integrazione per che ho mandato tardi leterra di autodenuncio.loro sono acorti dopo data messa sopra letera di posta.io ho statto onesto .ma loro posono fare cosi?grazzie mille

  22. salve, mio marito è operai idraulico ccnl metalmeccanici/artigiani ed è in CIGS. E’ possibile che gli vengano concesse solo 4 ore di CIGS pur restando a casa 8 ore al giorno?inizialmente coprivano le restanti ore con le ferie, ora che sono finite è giusto che non venga pagato?Grazie

  23. La mia ditta è in cassa integrazine straordinaria fino al 3/10/2011.Visto il grande rienro di lavoro c’è bisogno di fare i turni anche di notte.Gli operai si rifiutano e quindi volevo sapere se potevamo assumere qualcuno anceh se siamo in cassa integrazione.qualcuno a contratto o cose simili grazie

  24. Buon giorno, avrei una questione concernente il settore areonautico: in rientro dalla CIGS 0 ore il datore di lavoro può spostare la tua sede di lavoro da una diversa rispetto a quella in cui si é prestato servizio? (nel nostro settore é un aspetto molto delicato)
    Grazie

  25. La ditta dove lavoro a giugno ha chiesto la cassa integrazione. Io sono in cassa dal 15 giugno, solo che ho scoperto che, gli altri dipendenti fino adesso hanno sempre lavorato normalmente facendo anche gli straordinari. E’ normale tutto questo ?

  26. Buongiorno,
    ieri ho saputo che da lunedì sarò in CIG a 0 ore, l’azienda chiede la mia presenza sul posto di lavoro dandomi il 100% dello stipendio, cosa rischio se dovesse esserci un controllo?

  27. Salve vorrei sapere se esiste un articolo di legge che regolamenti ciò, se si quale, in modo tale da poter discutere di un caso analogo successo nella azienda per la quale lavoro.
    Grazie

  28. Scusate Intendevo della possibilità che ha un’azienda di assumere durante la cigo. in relazione alla risposta su citata:
    “Scritto da Redazione Bloglavoro il 4 Aug , 2009 | Rispondi
    no, la cassa integrazione blocca ogni tipo di nuova assunzione. Se si rendessero disponibili nuovi posti, i primi a coprirli dovrebbero essere i dipendenti in cigo, non del nuovo personale.”
    grazie

  29. Buongiorno,
    sono un lavoratore interinale presso una azienda metalmeccanica; il mio contratto scade a fine anno e a breve ci aspetta la cassa integrazione.
    Potrebbe l’azienda per cui lavoro assumermi a tempo determinato o rinnovarmi il contratto interinale? oppure l’azienda è impossibilitata a causa della cassa integrazione?
    Grazie in anticipo.

  30. @Michele: tempo determinato, somministrazione e consulenza sono leciti mentre l’azienda usufruisce della cassa integrazione (se non diversamente previsto dal verbale di accordo).
    Non è invece possibile l’assunzione a tempo INdeterminato e l’assunzione per sopperire alla carenza di personale lasciato a casa in cassa. In pratica, non possono farti alcun contratto se il fine è fare il lavoro di qualcuno in cassa integrazione, ma possono se il rapporto era già in essere prima e comunque non va a coprire mansioni di cassintegrati.

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