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PENSIONI: DA GENNAIO PIU’ LEGGERE CON LE NUOVE QUOTE

June 18th, 2009 | by Redazione Bloglavoro |

I guai per i lavoratori ormai sembrano non avere termine. Non solo li inseguono, ma ora addirittura li precedono!  Tra pochi giorni infatti entreranno in vigore le nuove quote per le pensioni, previste dalla legge 247. Per andare in pensione si dovrà toccare la famosa “quota 95″: almeno 60 anni di età e 35 anni di contributi. E dall’inizio dell’anno prossimo entreranno in vigore i nuovi coefficienti per il calcolo della pensione. Riduzioni stimate tra il 6 e l’8 per cento.

Ti mancano pochi giorni? Sì, devi rispettare le “quote”. Così chi stava sognando magari da anni il momento della pensione se la trova non solo più bassa, ma magari anche più lontana!

Da luglio prenderà via il meccanismo delle quote per l’accesso al pensionamento di anzianità definito dalla legge 247 del 24 dicembre del 2007 che prevede la necessità di soddisfare il requisito relativo alla somma data dall’età anagrafica e dall’anzianità contributiva. Le norme introdotte dalla legge Damiano prevedono infatti che a partire dal primo giorno di luglio potranno andare in pensione coloro che hanno compiuto almeno 59 anni e abbiano 36 anni di contributi. Il meccanismo delle quote fa sì quindi che si potrà andare con 35 anni di contributi ma solo se si sono compiuti almeno i 60 anni d’età. Fino alla fine di giugno 2009, i requisiti minimi rimangono invece di 58 anni con 35 anni di contributi.

A partire dal gennaio 2011 invece, per andare in pensione di anzianità, si dovrà toccare quota “96”: ovvero potrà andarci chi avrà compiuto 60 anni di età e avrà 36 anni di contributi o 61 anni con 35 anni di contributi.

L’altra novità prenderà il via a gennaio 2010 quando entreranno in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni. Ovvero quei parametri che vengono utilizzati per calcolare il valore della pensione. Secono le stime effettuate dal Nucleo valutazione spesa previdenziale la riduzione varrà, a seconda dell’età, tra il 6,38 per cento e l’8,41 per cento.

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