Dopo varie notizie trapelate e poco pubblicizzate del fatto che le casse dello Stato non ce la fanno più a reggere le innumerevoli richieste di cassa integrazione (vedi modifiche al decreto incentivi) che continuano ad arrivare e l’INPS non regge più l’ondata di disoccupati, il Ministro Sacconi annuncia il varo di un bonus per le imprese che rinunciano alla cassa integrazione. Ma non si ferma qui, ipotizzando nell’intervista a Il Sole 24 Ore del 19 Giugno, anche un bonus per quelle imprese che riassumeranno i cassintegrati (questa è un’affermazione piuttosto fantasiosa visto che un cassintegrato è a tutti gli effetti ancora assunto dall’azienda e la cassintegrazione non equivale affatto al licenziamento sebbene a volte lo preceda…).
In ogni caso, se venisse davvero varato questo provvedimento (e si trovassero i fondi per metterlo in pratica!) sarebbe piuttosto utile a quelle imprese, soprattutto pmi al di sotto dei 50 dipendenti, che stanno tenendo duro pur di non mettere in cassa integrazione i loro operai.
Ma le novità non si fermerebbero qui. Annuncia sempre Sacconi che sarebbero allo studio anche incentivi per cassintegrati che vogliano aprire un’attività in proprio. Il problema però, restano sempre i fondi per attuare queste misure… ci sono? Non menziona dove li reperiranno.












