UN BONUS ALLE IMPRESE CHE RINUNCIANO ALLA CASSA INTEGRAZIONE
June 22nd, 2009 | by Redazione Bloglavoro |
Dopo varie notizie trapelate e poco pubblicizzate del fatto che le casse dello Stato non ce la fanno più a reggere le innumerevoli richieste di cassa integrazione (vedi modifiche al decreto incentivi) che continuano ad arrivare e l’INPS non regge più l’ondata di disoccupati, il Ministro Sacconi annuncia il varo di un bonus per le imprese che rinunciano alla cassa integrazione. Ma non si ferma qui, ipotizzando nell’intervista a Il Sole 24 Ore del 19 Giugno, anche un bonus per quelle imprese che riassumeranno i cassintegrati (questa è un’affermazione piuttosto fantasiosa visto che un cassintegrato è a tutti gli effetti ancora assunto dall’azienda e la cassintegrazione non equivale affatto al licenziamento sebbene a volte lo preceda…).
In ogni caso, se venisse davvero varato questo provvedimento (e si trovassero i fondi per metterlo in pratica!) sarebbe piuttosto utile a quelle imprese, soprattutto pmi al di sotto dei 50 dipendenti, che stanno tenendo duro pur di non mettere in cassa integrazione i loro operai.
Ma le novità non si fermerebbero qui. Annuncia sempre Sacconi che sarebbero allo studio anche incentivi per cassintegrati che vogliano aprire un’attività in proprio. Il problema però, restano sempre i fondi per attuare queste misure… ci sono? Non menziona dove li reperiranno.



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One Response a “UN BONUS ALLE IMPRESE CHE RINUNCIANO ALLA CASSA INTEGRAZIONE”
Scritto da Luca il 22 Jun , 2009 | Rispondi
Alcuni miei colleghi di altre nazioni (Singapore) mi raccontavano che da loro i cassaintegrati e/o disoccupati possono accedere a corsi di riqualificazione pagati dallo stato, corsi “seri” perche’ coprono aree dove vi sono effettive richieste di mercato.
Questo tipo di incentivi farebbero al caso nostro, in Italia, purtroppo da noi si trovano tanti enti/societa’ certificati che organizzano corsi per disoccupati ma senza offrire reali opportunita’ di reinserimento nel mondo del lavoro, lo fanno solo per intascare i fondi stanziati dallo Stato.
Peccato, sarebbe un’ottima opportunita’ per tutti, Stato compreso