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BREVE GUIDA AL CONTRIBUTO PER LA GESTIONE SEPARATA (lavoratori autonomi, INPS)

Ci hanno chiesto in molti di chiarire cosa sia il contributo e l'iscrizione alla gestione separata Inps. Ecco una breve e semplicissima guida. COS'E' IL CONTRIBUTO PER LA GESTIONE SEPARATA E' il contributo dovuto all'Inps, previsto dalla legge di riforma del sistema pensionistico (legge 335 del 1995), dai lavoratori autonomi che esercitano un'attività professionale o di collaborazione, per la quale non era prevista una forma assicurativa pensionistica.Il contributo confluisce in una Gestione separata ed ha lo scopo principale di finanziare un fondo obbligatorio che garantisce una pensione (invalidità, vecchiaia e superstiti) calcolata con il sistema contributivo in presenza di un minimo di 5 anni di versamenti. Per effetto dell'entrata in vigore della riforma Biagi, a partire dal 24 ottobre 2003 le collaborazioni, per essere considerate tali, devono essere inquadrate in un progetto, programma, o fase di essi. In caso contrario, il rapporto si presume di lavoro dipendente. CHI DEVE ISCRIVERSI ALLA GESTIONE SEPARATA La domanda di iscrizione deve essere presentata all'Inps utilizzando i modelli in distribuzione presso tutte le Sedi, specificando i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il tipo di attività svolta, l'inizio dell'attività e, quando si tratta di collaborazione coordinata e continuativa, i dati del committente. Ci si può iscrivere anche tramite Internet sul portale INPS ma se non si è esperti è meglio rivolgersi a un patronato o al commercialista. LA MISURA DEL CONTRIBUTO Sono previste due aliquote contributive per i lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata: Prima aliquota. La prima, destinata a tutti coloro che non risultano assicurati a forme pensionistiche obbligatorie, oltre alla gestione separata, è pari al 25,72% (25% per invalidità, vecchiaia e superstiti, più l’aliquota aggiuntiva dello 0,72% per l’indennità di malattia, maternità e per gli assegni per il nucleo familiare). Seconda aliquota. La seconda, del 17%, per tutti i rimanenti soggetti iscritti alla

gestione separata, siano essi lavoratori già pensionati oppure già assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie.

La ripartizione dell’onere contributivo è confermata nella misura di un terzo per il collaboratore e di due terzi per il committente. E’ data la possibilità agli assicurati di riscattare cinque anni di collaborazioni coordinate e continuative, precedenti l’inizio dell’assicurazione. Il riscatto viene pagato in base all’aliquota contributiva vigente al momento della domanda ed è a completo carico del lavoratore.
CHI DEVE VERSARE
Sono interessati al versamento del contributo:

* coloro che hanno redditi derivanti da attività professionale;
* coloro che hanno redditi derivanti da una collaborazione a progetto: amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni ed altri enti, collaboratori di giornali riviste ed enciclopedie (sono esclusi i compensi corrisposti per diritto di autore), partecipanti a collegi e commissioni;
* spedizionieri doganali dal 1° gennaio 1998 a seguito della soppressione del loro fondo di previdenza. A partire da questa data sono tenuti all’iscrizione obbligatoria presso la gestione:
o gli spedizionieri doganali non vincolati da rapporto di impiego già iscritti al Fondo alla data di soppressione;
o gli spedizionieri doganali iscritti nell’albo nazionale successivamente alla data di soppressione del Fondo;
* coloro che, dal 1° gennaio 1999, ricevono borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca.

A seguito della riforma Biagi, dal 1° gennaio 2004 hanno l’obbligo di versare i contributi alla gestione separata anche coloro che svolgono attività di lavoro autonomo occasionale e i venditori a domicilio, nel caso in cui il reddito annuo derivante dalla loro attività superi i 5.000 euro.
CONTRIBUTI IN ALTRE GESTIONI
I lavoratori parasubordinati che, precedentemente all’iscrizione alla Gestione separata, hanno contributi versati nell’assicurazione generale obbligatoria o in un altro fondo o in una gestione autonoma dell’Inps, possono chiedere (domanda di opzione) che tali contributi siano conteggiati nella loro gestione per calcolare la pensione di vecchiaia con il sistema di calcolo contributivo.

L’interessato con l’opzione può sommare i contributi versati nelle varie gestioni a condizione che:

* abbia un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni;
* abbia almeno 5 anni accreditati successivamente al 31 dicembre 1995;

Per esercitare l’opzione è necessario anche un ulteriore requisito, e cioè che l’interessato abbia meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
Fanno eccezione i lavoratori che, pur avendo almeno o più di 18 anni di contributi a tale data, hanno presentato l’opzione entro il 1° ottobre 2001.
COME E QUANDO SI PAGA
Il contributo alla Gestione separata va versato all’Inps con il modello F24. Il modello è unico per professionisti e collaboratori.
I professionisti pagano col meccanismo degli acconti e saldi negli stessi termini previsti per i versamenti IRPEF. Il contributo è interamente a loro carico.
Per i collaboratori il versamento è effettuato dal committente con cadenza mensile, entro il 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso. Il contributo è per due terzi a carico dell’azienda committente e per un terzo a carico del lavoratore.
I committenti e gli associati in partecipazione, a partire da gennaio 2005, hanno l’obbligo di trasmettere in via telematica all’Inps i dati retributivi e contributivi per mezzo del modello Emens.

Il contributo è dovuto entro il limite di un massimale annuo rivalutato sulla base degli indici Istat di variazione del costo della vita.
Per il 2008 il massimale è di € 88.669,00.

Riscatto
I lavoratori parasubordinati hanno la facoltà di riscattare i periodi di lavoro svolti, per collaborazioni coordinate e continuative, precedentemente all’istituzione della Gestione separata.

ASSICURAZIONE Inail
Dal 16 marzo 2000 i lavoratori parasubordinati sono assicurati anche contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
L’assicurazione riguarda non tutti i lavoratori ma solo quelli che:

* svolgono un’attività tra quelle considerate dalla legge a rischio di infortunio e quindi meritevoli di tutela (in genere si tratta di attività che richiedono l’uso di macchinari);
* esercitano le proprie mansioni (non occasionalmente) su veicoli a motore condotti personalmente.

Il premio da versare all’Inail, calcolato sui compensi effettivamente percepiti, è ripartito tra committente (due terzi) e lavoratore (un terzo).


ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE

Anche coloro che, concludendo contratti di associazione in partecipazione, si impegnano per l’apporto di solo lavoro, devono iscriversi alla gestione separata istituita presso l’Inps.
L’obbligo non riguarda gli associati già iscritti ad albi professionali.
Per gli associati in partecipazione sono applicate le aliquote del 24,72% e del 17% previste per le altre categorie di lavoratori iscritti alla gestione separata.
La ripartizione dell’onere contributivo è pari al 55% per l’associante e al 45% per il lavoratore associato.

15 Commenti su BREVE GUIDA AL CONTRIBUTO PER LA GESTIONE SEPARATA (lavoratori autonomi, INPS)

  1. Per il 2009 l’aliquota è del 25,72, non del 24,72.
    Nel 2010 probabilmente sarà del 26,72…

    Cordiali Saluti
    Luca

  2. Vorrei avere conferma che sia rimasta in vigore ad oggi l’esenzione dal pagamento dei contributi INPS per il reddito entro i €5.000, mentre sono dovuti per l-eventuale eccedenza *circolare inps 103/04.
    Cordialmente

  3. Grazie Luca, informazione utilissima! pensa che i dati li abbiamo chiesti all’INPS…!!!

  4. @Paola: sì è ancora così :)

  5. i soci artigiani che percepiscono un compenso
    per l’attività artigianale che svolgono nella ditta debbono versare oltre ai contributi alla gestione artigiana, anche la contribuzione alla
    gestione separata?
    sempre?
    o solo se…..
    Mi aiutate?

  6. se verso meno di 5 anni perdo tutto o posso riscattare gli anni versati?

    premetto che raggiungo la minima nel 2010 e a settembre faccio domanda di pensione ma non bastandomi a “vivere” devo lavorare e con la gestione separata forse invoglio i miei attuali datori (t.Determinato scad, 31/12/09)ma se poi non mi confermano per 5 anni?
    grazie Manuela

  7. Al parlamento, è in discussione un ulteriore aumento 2,2% dell’aliquota della gestione separata oltre quello di 1 % prevvisto dalla legge 247/2007. I professionisti con partita IVA costretti a stare dentro la Gestione Separata stanno inviando messaggi di protesta al ministero del Lavoro, a parlamentari, a giornalisti. Prego di segnalare questa notizia in modo che maggior numero di professionisti possano unire a questa azione urgentissima.Visitate il sito: http://www.actainrete.org
    Cordiali saluti.

  8. antonella // novembre 27, 2009 a 2:35 pm //

    per favore qualcuno mi sa dire dove trovare il procedimento di calcolo per la gestione separata inps,in quanto non riesco a capire
    grazie
    Antonella

  9. dipende dalla forma sociale, prima di tutto e se il socio è un socio di capitale o un socio nel senso che è un familiare coadiutore…

  10. infatti, la cosa è piuttosto rischioso ma con così pochi dati è impossibile aiutarla adeguatamente, è meglio quindi se si rivolge a un CAF facendo analizzare bene la sua situazione (è gratuito)

  11. nell’articolo sopra quello generale, ma per avere un calcolo preciso per la propria singola situazione è meglio rivolgersi a un professionista o a un caf :)

  12. ciao Antonella

    potresti chiedere un PIN per accedere ai tuoi dati sul sito dell’INPS. Se non mi riccordo male, ci vuole una decina di giorni per averlo. Nella pagina dei tuoi dati, ti fanno vedere quanto hai versato e quanto più o meno potresti avere (indicano i percentuali di vari ipotesi di pensionamento).

  13. Salve,

    Vorrei gentilmente alcune informazioni circa la gestione separata.

    ho un contratto a progetto da 5 mesi e vorrei aprire anche P.Iva (regime minimi) per libera professione.
    I versamenti, sia miei che quelli del datore di lavoro, confluiranno entrambi nella stessa gestione separata, esatto?

    I contributi provenienti dal contratto a progetto li paga il datore di lavoro, invece i miei con P.Iva li pagherò io, ma in che misura? quando e come? Qualora all’inizio non fatturassi nulla, come funziona?

    Per l’indennità di maternità: se tra alcuni mesi mi trovassi al 7 mese di gravidanza senza più il contratto a progetto (perchè scaduto e non rinnovato), avrei comunque la gestione separata ancora aperta per via della libera professione, e quindi diritto all’indennizzo per 5 mesi in quanto le 3 mensilità previste dall’inps nell’arco dell’anno precedente la richiesta sarebbero state versate, sia dal mio datore di lavoro che da me, MA: se scoprissi che il datore di lavoro non ha mai versato un centesimo nella gestione separata, per me??? Che fare?
    Varrebbero le 3 mensilità versate da me?
    E qualora io non avessi ancora versato nulla personalmente, o deciso di non aprire P.Iva, dovrei rinunciare completamente all’indennizzo oppure sarebbe l’inps a procedere direttamente con il mio datore di lavoro per il recupero delle somme dovute, dandomi comunque diritto a ricevere l’indennizzo?
    Qualora NON aprissi P.Iva e rimanessi col solo contratto a progetto, è vero che avrei diritto all’indennità di gravidanza solo se allo scadere del 7 mese il contratto risultasse ancora in essere (non scaduto)?
    E se fosse scaduto anche solo da pochi giorni/settimane (e ovviamente nn rinnovato, ad una donna al 7 mese vorrei sapere chi lo farebbe in qst Paese) io non avrei alcun diritto a nulla nonostante la mia posizione in gestione separata sia aperta da diverso tempo e, presumibilmente, siano stati fatti i versamenti corretti dal mio datore di lavoro?
    E ancora.. per conoscere l’importo che mi verrebbe riconosciuto devo calcolare l’80% sui redditi accumulati nei 12 mesi antecedenti il termine del 7 mese di gravidanza, ma calcolati come? Netti o lordi? insieme sia i proventi da contratto a progetto che eventualmente libera professione? Dimostrati come, con le fatture e le buste paga, direttamente all’inps? Eventualmente, si possono sommare anche alcuni proventi da cessione diritto d’autore, sempre avuti all’interno di questi 12 mesi?

    Scusatemi tanto per il dilungamento…mi rendo conto di quante domande siano. Purtroppo ho le idee poco chiare.
    Però penso che tutto questo possa interessare a molti oltre me.
    Ringrazio infinitamente per l’attenzione
    LR

  14. Giorgio Lanzi // gennaio 15, 2011 a 4:43 pm //

    Chi mi può rispondere? sto versando dal 2008 contributi con la gestione separata, ora io sono in pensione, per quanti anni devo pagare prima di riscattare una pensione oppure devo aspettare fino ai 65 anni saluti e grazie
    gio

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