DA TARANTO A BELLUNO: LA LUNGA LISTA DELLE AZIENDE CHE OGGI NON RIAPRONO
August 31st, 2009 | by Redazione Bloglavoro |Purtroppo molti, tornando dalle ferie o dopo un mese di attesa forzata nella calura delle città, si troveranno con una pessima notizia, nonostante tutti i proclami di positività da parte di Confindustria e dell’attuale Governo.
La realtà dei fatti è che queste aziende riportate di seguito sono tra le maggiori in Italia. E sono tutte avviate alla chiusura. Parliamo di dati concreti, non di dati generici:
- Ideal Standard di Belluno e Pordenone: 250 esuberi più altri in arrivo, già annunciati
- Safilo, stabilimenti friulani: altri 500 posti a rischio, più quelli già in cassa integrazione da tempo.
- Carraro di Campodarsego: 650 in cassa integrazione.
- Marzotto di Portogruaro: 250 in contratto di solidarietà da due anni, in scadenza
- Myair di Vicenza: 250 licenziamenti in arrivo.
- Merloni di Fabriano e Nocera Umbra: 3000 dipendenti in attesa che qualcuno compri la fabbrica in ammnistrazione controllata.
- Cablelettra e Cablelettra Sud: 400 licenziati negli ultimi 3 anni, 300 già in mobilità, circa 200 in cigo a rotazione, l’azienda in amministrazione controllata da agosto 2009, è in attesa di commesse nel settore auto.
- Manuli Rubber di Ascoli Piceno: altri 375 messi in mobilità.
- Roccatura di Russotto a Prato sotto sfratto, per ora è stato salvato dalla solidarietà degli altri terzisti che hanno bloccato l’ufficiale giudiziario.
- Radicifil di Pistoia: 140 che dovevano entrare in cassa integrazione a rotazione e invece non torneranno al lavoro, licenziati per ‘eventi improvvisi’ molto poco chiari
- Delphi di Livorno: 400 lavoratori a casa, confermata la chiusura.
- Siderurgico di Taranto: dopo le ferie forzate per i 3 mila dell’Ilva, si rientra in pochi, con 6500 in cassa integrazione.
- Petrolchimico di Porto Torres: l’Eni chiude il petrolchimico, a rischio certo i 900 lavoratori addetti oltre ad altri 800 occupati nell’ indotto.
- F.lli Salviato Srl di Castronno (VA) e Mirano (VE): approvata la cigs dal gennaio 2009 al giugno 2010 per 72 dipendenti; giugno 2009 viene richiesto un secondo concordato, 200 dipendenti rischiano ora il posto mentre i primi 72 non percepiscono nemmeno la cigs
- Franzoni Filati di Esine e Trani: tutti i 154 lavoratori di Trani avviati al ricollocamento, dei 167 di Esine se ne erano salvati una cinquantina, ora in bilico, con tutti gli stabilimenti chiusi. La sede legale però resta in Vallecamonica mentre la produzione è spostata in Bosnia, con manodopera a basso costo.
Non bastasse, queste sono solo alcune. Dov’è quindi questa ripresa? Ce lo chiediamo. Attualmente ci sono circa 18.000 precari della scuola che resteranno a casa disoccupati, più i quasi 500.000 delle graduatorie di terza fascia che rischiano di non essere chiamati per le supplenze, dove saranno invece riciclati i docenti delle graduatorie ad esaurimento.
Ci sono di fatto 20 mila posti di lavoro in Piemonte già svaniti nei settori auto, metalmeccanico, tessile e orafo. Ci sono 6 mila posti in meno in Lombardia nel tessile, 1500 in meno in Veneto nei settori chimico, sanitari e tessile. Sono già spariti da giugno 20 mila posti nelle Marche nei settori elettrodomestici, gomma, cantieri navali più 70 mila nel Lazio, 8 mila in Puglia e 12 mila in Campania, dovuti in gran parte al crollo dell’indotto Fiat che ha colpito anche la Sicilia, con 3 mila posti in meno.
Sono più di 200 mila posti di lavoro in meno. Significa 200 mila persone in più disoccupate.
Dov’è la fine di questa crisi?



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37 Responses a “DA TARANTO A BELLUNO: LA LUNGA LISTA DELLE AZIENDE CHE OGGI NON RIAPRONO”
Scritto da Nicola il 1 Sep , 2009 | Rispondi
DA TARANTO A BELLUNO: LA LUNGA LISTA DELLE AZIENDE CHE OGGI NON RIAPRONO…
vi segnalo anche la F.LLI SALVIATO SRL famosa per il marchio “PIPPO quelli della scopa” ha consegnato i libri contabili al Tribunale di Venezia per il Concordato preventivo….circa 200 tra agenti ed impiegati andranno forse tutti in mobilità e/o cassaintegrazione….questa è la ripresa del Governo….
Scritto da Mr. X il 1 Sep , 2009 | Rispondi
Vi segnalo anche Evergreen Shipping Agency (Italy) – Taranto Office, chiuso dal 01.09.09 … tutti in cassa integrazione.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 1 Sep , 2009 | Rispondi
Grazie Nicola e Mr. X, andiamo a vedere e aggiorniamo. Sono davvero terribili questi aggiornamenti…sapere che dietro ogni annuncio ci sono 100, 200 o più famiglie che crollano…
Scritto da Roberto Alabiso il 1 Sep , 2009 | Rispondi
La mia preoccupazione è che questo è solo l’inizio di un fenomeno che si espanderà a catena. Molte aziende a ruota seguiranno, anche perchè volenti o nolenti in una società si è legati gli uni gli altri. Qualcuno forse resisterà più a lungo, ma si tratta di una crisi globale. Il nostro Governo potrà fare ciò che è nelle sue possibilità e queste non son molte. Tutti conosciamo il debito pubblico del ns paese ed anche sappiamo che prima della crisi già avevamo una crescita del pil di gran lunga più bassa rispetto altri paesi. L’inflazione è aumentata per il rincaro del barile, forse i petrolieri hanno fiutato una leggera ripresa a livello mondiale, noi ancora siamo nel basso della curva e non vogliono rinunciare a lucrare. Chi può lucrare, lucra e lo farà alla faccia dei più deboli. In Cina si stanno organizzando ed investono liquidità in eccesso in sistemi alternativi per la produzione di energia al fine di staccarsi dal fossile entro il 2020. Negli Stati Uniti il deficit passerà da 7 trilioni a nove trilioni di dollari, non so nemmeno quanti zeri occorrano a scrivere una cifra del genere. Sempre negli Stati Uniti questa settimana, un altra grande banca, il colosso texano Guaranty Bank è fallita.
Oggi nella cassetta delle poste ho trovato una lettera della Credimpresa che invita nei propri uffici a discutere la possibilità di prestiti d’esercizio per far fronte alle incombenze in questo periodo di crisi. Mi chiedo se valga la pena sapendo che la politica si muove solo nel senso di garantire sempre i soliti grandi gruppi, come Fiat ecc.,Le piccole medie imprese sono figlie di nessuno nel paese che hanno da sempre costruito. Non c’è da stare allegri sino a quando non si capirà che tutte le forze di questo paese e tutti i cittadini di italiani, hanno lo stesso diritto al lavoro. Non è più ammissibile che pochi o tanti privilegiati continuino a percepire stipendi e pensioni da favola , avendo un vicino di casa disoccupato senza lavoro, e chi con imprese a rischio chiusura sia ancora costretto a pagare inps inail tasse balzelli e tutto il resto. Tutti siamo nella stessa barca e tutti abbiamo diritto ad una speranza. Il paese non va diviso ne tra classi sociali ne tra dipendenti pubblici e lavoratori autonomi ne tra grandi imprese piccole medie imprese e neanche a parole il sud dal nord.
Scritto da Roberto Alabiso il 1 Sep , 2009 | Rispondi
Ho dimenticato a dirvi di visitare il mio blog http://www.artigianauti.com e http://www.impresecheresistono.org di Luca Peotta
Scritto da nicoletta forcheri il 1 Sep , 2009 | Rispondi
Intanto a Cuneo hanno assunto quaranta extracomunitari A DURATA INDETERMINATA per riempirci le cassette delle lettere di Liguria Piemonte e Lombardia della pubblicità indesiderata di Carrefour Basko Trony.
Lo stesso per i trasportatori di Ikea.
Lo stesso per l’Uniondelta, holding finanziaria misteriosa basata a Grosseto, che assume personale A DURATA INDETERMINATA per IMPORCI LE MULTE.
Scritto da Nicola il 1 Sep , 2009 | Rispondi
Vi ringrazio per aver considerato quanto raccontatovi…sappiate però (Fonte FILLEA-CGIL Varese) che molti dei miei colleghi compreso lo scrivente siamo da GIUGNO senza alcun riconoscimento economico. Io dal 20 gennaio 2009 in CIGS, mi è stata sospesa per il concordato, ai miei colleghi sospesi dal seconda quindicina di giugno ne stipendio ne per il momento CIGS….si campa d’aria del resto, perdendo il lavoro…non finiscono le spese di mutuo, bollette, cibo, scuola prossima per i bambini…dov’è il nostro STATO?! Questo in TV non si vede, se non per poche inchieste…cosa devo spiegare a mio figlio di sette anni….che per lui sarà meglio studiare per non essere tutelato su alcun diritto….1° ARTICOLO della Costituzione Italiana….ma tanto per noi plebe non vale…….
Scritto da Alex il 2 Sep , 2009 | Rispondi
Vi segnalo la Franzoni Filati di Esine, che chiuderà definitivamente fra poco tempo: dai 7 stabilimenti di dieci anni fa si è arrivato a chiuderli tutti, per riportare la produzione di filati in Bosnia Erzegovina. Era una azienda che lavorava.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Sep , 2009 | Rispondi
Ti ringrazio della citazione, diffondere queste notizie è molto importante perché i quotidiani non se ne stanno occupando, se non a livello territoriale.
Concordo con la questione delle aziende in chiusura o a rischio che non ricevono aiuti dal punto di vista fiscale, è indegno e assurdo. Anche perché la loro chiusura vuol dire sempre meno soldi nelle casse dello stato e meno benefici per tutti.
Complimenti anche per il blog e il progetto, ti abbiamo inserito tra i nostri link
Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Sep , 2009 | Rispondi
Però questi sistemi si possono anche boicottare. Per esempio non comprare da Trony, Basko e Carrefour scrivendo una mail in cui si dice: cari miei, avete perso un cliente per questo motivo.
Ikea non ha trasportatori, appalta il lavoro a una ditta esterna, la Italmondo, che da sempre assume manovalanza extracomunitaria (e sottopagata). Ikea chiaramente, non ne sa nulla e considera questi sistemi deplorevoli (!)
La questione Uniondelta non l’abbiamo capita, ci dai qualche dettaglio che andiamo a mettere la testa nel vespaio?
Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Sep , 2009 | Rispondi
Nicola, capisco davvero lo sconforto e ti sono vicino. Sono momenti molto pesanti. Il sindacato che vi sta seguendo cosa dice? Non potete rimanere in sospeso per così tanto, più che altro perché o attivano la cigs/mobilità oppure vi lasciano liberi di inoltrare all’inps la documentazione per il sostegno alla disoccupazione, almeno ti copri 6 mesi con l’80% di stipendio!
Scritto da andrea il 2 Sep , 2009 | Rispondi
Le PMI nella strategia mondialista sono destinate a scomparire perche’ l’imprenditore essendo svincolato da catene di comando,pensa agisce vota come piu’ gli aggrada,quindi non e’ funzionale ad una logica Orwelliana.
Come mai un paese come l’Italia con il 92% di PMI non ha mai svolto una politica economica tesa a salvaguardare questo tessuto economico/sociale? Perche’ ci vogliono tutti schiavi delle Corporations senza autonomia intellettuale.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Sep , 2009 | Rispondi
Grazie Alex, la Franzoni Filati è in questa situazione già dal 2008, ma vale comunque la pena segnalarla visto che i ricollocamenti sono stati solo avviati e in Valcamonica le perdite tra i licenziamenti e l’indotto sono notevoli.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Sep , 2009 | Rispondi
Abbiamo aggiornato la lista con le informazioni sulla F.lli Salviato ma non abbiamo trovato nulla sulla Evergreen Shipping di Taranto, anzi, secondo la sede di Genova sarebbero ancora attivi a Taranto. Inoltre nel bollettino cigs non vi è traccia, non è che forse si tratta di una ditta satellite, di una consociata della Evergreen?
Scritto da Redazione Bloglavoro il 2 Sep , 2009 | Rispondi
direi anche perché, specialmente al nord, la maggioranza delle PMI ha voluto fortemente questo governo, convinti che un “imprenditore” potesse fare i loro interessi. O inseguendo qualche inneggiatore del razzismo vestito di verde… e questi sono i risultati. Sarebbe stato più furbo pensare, in quanto imprenditore, che un altro imprenditore fa solo ed esclusivamente i suoi di interessi, non quelli delle altre aziende. E queste sono banalità spicciole che poteva dirgli anche la loro nonna, senza fare un corso di economia.
Comunque hai ragione, manca una situazione corporativa tra le pmi, anche le varie confcommercio, confartigianato ecc. sono solo buffonate.
Scritto da Gianni Zurlo il 3 Sep , 2009 | Rispondi
Quando sul blog di Grillo, Come Don chisciotte,ed altri blog e forum, nel 2008 annunciavamo che a Settembre del 2009 molti operai avrebbero trovato i cancelli sbarrati e che entro la fine del 2010 tutte le maggiori fabbriche si sarebbero trasferite all’estero, aggiungendo che (un paese che esporta le sue fabbriche e importa manodopera e merci a basso costo ) non può garantire un futuro per i figli della Patria, tutti ci hanno risi dietro e passati per razzisti.
La ripresa non cè stata e non ci sarà le fabbriche emigrano gli stranieri arrivano protetti da politici, sindacati e capitalisti,
alcune teste di rapa elogiano e difendono gli stranieri, l’italiano è condannato a strisciare come un verme davanti a chi gli offre un lavro a costo più basso dello straniero, questa è la concorrenza del lavoro, questo è quello che cercavano questo è quello che hanno ottenuto. Gianni Zurlo presidente Patriaepopolo.org
Scritto da Nicola il 3 Sep , 2009 | Rispondi
Egregio Signor Zurlo, non condivido la sua analisi, in particolare quella che discrimina lo straniero. Guardi con attenzione che non sono loro che hanno creato questo, ma i Sigg. Politicanti e le Multinazionali, che con una politica del territorio porterebbero tutti a stare meglio. Ma a questi servono i paesi poveri, servono le persone in difficoltà, servono i bambini che non hanno nulla, serve la manovalanza a basso costo per il loro sfruttamento. Mi meraviglio, poi che segnali la politica di Grillo, per poi denigrarla con questi commenti. Dovrebbe scrivere e pensare in altro modo. Sposti la sua attenzione dallo straniero e dal diverso…NON SONO LORO CHE RUBANO I NOSTRI POSTI!!!!
Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Sep , 2009 | Rispondi
Gianni: premetto che l’annuncio per il 2009/2010 era piuttosto banale e più che il futuro prevedeva il presente e il passato. La Fiat produce in Polonia da anni, ancora prima in Brasile, Turchia e Messico. In Messico ora ci torna. Tanto per fare un esempio. Lo stesso vale per le maggiori, che semmai hanno portato fuori gli ultimi infinitesimali residui della produzione.
In quanto alla “protezione” che gli stranieri ricevono dai politici e dai sindacati, è nulla. L’attuale governo, anzi, sta praticando una politica anti-immigrazione di cui trova notizia tutti i giorni su tutti i giornali. Mi sa che, in perfetta buona fede, anche lei è caduto vittima della propaganda. Le hanno servito un nemico sul piatto d’argento e si è seduto a tavola
Come suggeriva Machiavelli, basta dare un nemico comune al popolo e il popolo si unisce. Il nemico del momento che ha fornito la propaganda è lo straniero. Tra poco però sarà la finta influenza, se lo straniero non funziona
Piccola nota: i messaggi di propaganda è educato concordarli con la redazione. Questo blog è apolitico, aperto alla discussione ma apolitico, quindi NON sono assolutamente permessi messaggi di propaganda di nessun tipo e incitamento all’iscrizione a movimenti di qualsiasi genere.
Scritto da Nando il 3 Sep , 2009 | Rispondi
Ciao a tutti, ho letto il vostro post sulle aziende che non riaprivano il primo settembre. Ammetto che mi è venuto il groppo in gola. Io non ho riaperto. Ho, ma sarebbe meglio dire avevo, una piccola impresa con una decina di dipendenti. Dal 29 agosto mi sono chiuso in casa e non ho avuto il coraggio di tornare in azienda, di riaprire il capannone. I ragazzi rientreranno lunedì, dopo un periodo di ferie forzate per chi le aveva e di cassa per altri. A metà luglio li ho lasciati con qualche speranza perché avevo appena ottenuto una commessa che ci avrebbe permesso di lavorare fino a novembre. All’inizio di agosto però la commessa è sfumata, ho passato il mese tra vecchi clienti e banche. Dei vecchi clienti mi sono dovuto rendere conto che parecchi hanno chiuso di recente e gli altri navigano a vista e male come me. Le banche non parliamone, già sono di norma delle associazioni a delinquere, ma in agosto ancora peggio. A 52 anni ho fatto il giro a elemosinare credito da direttori di banca in sostituzione, quasi tutti al di sotto dei 30 anni e con in mente solo l’orario di chiusura e il weekend al mare. Sono piccole cicale, non sanno che quando noi piccoli la smetteremo di pagare i fidi, allora salteranno anche i loro stipendi, quelli che gli permettono adesso la lampada, il weekend e l’atteggiamento da maghi della finanza.
La sorpresa però è arrivata. Dieci giorni fa ho ricevuto in contemporanea, nello stesso giorno (ma questo penso dipenda dalle poste): la raccomandata della banca che chiede di rientrare del fido, due fatture di notevole importo ritornate al mittente perché il cliente ha chiuso e neanche pagherà, un accertamento dell’Agenzia delle Entrate per tasse dello scorso anno non pagate (eravamo già in crisi e contavo di pagarle solo in ritardo) più inps, inail e tasse varie nuove da pagare.
Io lunedì devo andare ad aprire l’ufficio per dire a una decina di padri di famiglia che chiudiamo e che il massimo che posso fare è chiedere la cigs ma viste le condizioni dubito che me la approvino.
Ho tentato di tutto, ho chiesto rateizzazioni sulle tasse all’Agenzia delle Entrate ma possono farmi le rate solo se faccio una fideiussione, ovvero se deposito e vincolo i 75.000 euro circa che devo dargli. Ma che legge è??? Se li avessi, glieli darei! Ho chiesto le rate proprio perché non li ho!!
L’anno scorso io e mia moglie abbiamo ipotecato la casa in cui viviamo per garantire un prestito per la ditta, prestito che ora non stiamo restituendo e prevedo che perderemo anche la casa.
Stiamo pensando di lasciare questo Paese a cui abbiamo dato non tanto, ma tantissimo, gli abbiamo dato l’anima e ora pure la casa che era dei miei genitori e ancora prima dei miei nonni. Abbiamo sempre rispettato questo Paese pagando le tasse e creando dei posti di lavoro, rimboccandoci le maniche dalla mattina alle sei, fino alla sera alle otto. Io e mia moglie siamo sempre stati i primi a arrivare in ditta e gli ultimi a andare via. Gli operai li abbiamo trattati come figlioli, mai una volta che hanno mandato un sindacato, quello che avevano da chiedere lo chiedevano e si cercava di venirci incontro sempre. Ci ha fatto un’ispezione la GDF due anni fa e ci hanno fatto i complimenti perché se tutti erano rigorosi come noi, potevano smettere di fare i controlli.
Mi vorrete scusare di questo sfogo e se ho cambiato un po’ i numeri, vorrei restare anonimo perché questo Stato ormai ci ha levato anche la dignità.
Scritto da Redazione Bloglavoro il 3 Sep , 2009 | Rispondi
Ciao Nando, quello che scrivi è davvero pesante, ti siamo molto vicini. Rendi benissimo l’idea di quello che sta succedendo e sappiamo che non sei l’unico, purtroppo. Se non ti dispiace pubblichiamo il tuo commento in home page perché vale la pena di dargli risalto. Molti purtroppo non conoscono da vicino la realtà attuale dei piccoli imprenditori e pensano che siano tutti come le grandi aziende che spostano la produzione all’estero infischiandosene di lasciare qui intere famiglie senza lavoro. Il tuo sfogo qui è benvenuto, passa quando vuoi se ti può servire. Speriamo davvero che tu possa trovare qualcuno che ti aiuti ad affrontare questo periodo!
Scritto da stefano il 11 Sep , 2009 | Rispondi
SPERANDO di riuscire nella Lotta per il mantenimento del posto di lavoro linko questo video girato dinanzi palazzo del governo Ascoli Piceno, per il caso Manuli Rubber Industries.
http://www.youtube.com/watch?v=xgsCHmGkRmI
Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 Sep , 2009 | Rispondi
Grazie Stefano della segnalazione, consigliamo a tutti la visione del filmato linkato sopra.
Scritto da Flavio il 12 Sep , 2009 | Rispondi
L’economista Lyndon LaRouche, ex candidato alle presidenziali americane con un programma di rilancio di politiche economiche attente più all’economia fisica che alla speculazione finanziaria (nella tradizione cioè di Hamilton, Adams, Lincoln, Roosevelt e Kennedy), è noto come l’unico che previde questa crisi economica sistemica e globale.
LaRouche paragona sì questa crisi a quella del 1929, ma sa di doverla paragonare soprattutto a quella che seguì il crollo delle banche italiane, nell’Italia del Trecento. In quell’epoca buia (conosciuta ai lettori attenti di Boccaccio) generata dalla pressione usuraia della “Serenissima” Venezia, si diffuse anche la terribile peste nera.
Per LaRouche siamo sull’orlo di un’analoga epoca buia, capace di depopolare il mondo fino a 1-2 miliardi, per il semplice fatto che la speculazione finanziaria degli ultimi 40 anni (legalizzata con l’abbandono del sistema di Bretton Woods nel 1971) ha eroso la capacità produttiva globale, ha brutalizzato la cultura e la scienza (tanto che siamo apparentemente impreparati per affrontare efficacemente le nuove pandemie generatesi nelle sacche di povertà tollerate/create dal FMI in giro per il mondo).
Quel che serve è molto “semplice”:
1) rifondazione del sistema finanziario internazionale: la Nuova Bretton Woods deve essere un sistema di credito, e non di usura e speculazione;
2) lancio di grandi progetti infrastrutturali capaci di mobilitare nell’immediato milioni di persone, forzandone la qualificazione lavorativa, e di applicare la miglior tecnologia esistente (per esempio i treni a levitazione magnetica, molto migliori del vecchio sistema del TAV);
3) un programma d’urto per il rapido raggiungimento della capacità di controllare la fusione nucleare, capace di fornire al mondo enormi quantità d’energia (i difensori del semplice “risparmio energetico”, nuovo nome del “tirate la cinghia” dovrebbero presto tacere);
4) creazione di un sistema di banche nazionali, contrapposto a quello britannico imperiale delle banche centrali (che non rispondono agli elettori delle proprie decisioni), nel rispetto del vero significato del credito nazionale e del bene comune;
5) rilancio dei programmi di esplorazione/conquista spaziale, riguardanti la Luna e Marte, e oltre.
Esorto ogni lettore a seguire attentamente e a sostenere il nostro lavoro. Esso è cruciale per salvare la situazione internazionale e nazionale.
Scritto da Massimo il 14 Sep , 2009 | Rispondi
Pubblichiamo, sul nostro blog, la lettera di Nando.
Scritto da gianni il 17 Nov , 2009 | Rispondi
Caro Nando la mia storia è simile alla tua sto chiudendo anche io nella più assoluta indifferenza per lo stato io oggi scopro che sono un signor nessuno.
Scritto da LAVORO TARANTO NIGHT CINEMA il 4 Aug , 2010 | Rispondi
SIAMO IN CRISI