SE IL DATORE DI LAVORO NON PAGA, LE DIMISSIONI SONO “GIUSTA CAUSA” E SPETTA LA DISOCCUPAZIONE

Dalle varie discussioni su cassa integrazione e indennità di disoccupazione è emerso che molti non si licenziano pur non ricevendo lo stipendio perché hanno paura di passare dalla parte del torto. Non è così: se il datore di lavoro non paga gli stipendi, ci si può licenziare per “giusta causa” e si ha diritto all’indennità di disoccupazione. Il nostro consiglio, in questi casi, è sempre di affidarsi a un patronato o a una sede sindacale sia per scrivere la lettera di licenziamento  (Non scrivete la lettera di licenziamento da soli!!!!! Un banale errore potrebbe costarvi caro!), che per riavere gli stipendi non ancora pagati nonché per avviare le pratiche per l’indennità di disoccupazione.

Infatti, il lavoratore che si sia dimesso da un’azienda perché non gli venivano corrisposti gli stipendi,  ha diritto all’indennità di disoccupazione poiché si tratta di dimissioni presentate per “giusta causa”.L’avere percepito successivamente dal datore di lavoro le somme spettanti, non preclude il diritto alla percezione dell’indennità di disoccupazione, anche se il lavoratore abbia ottenuto tali somme senza avere attivato una formale azione di contenzioso.

Tale principio è affermato nel Messaggio Inps n. 16410, del 20 luglio 2009, che ha osservato come il ritardato pagamento delle retribuzioni non fa venir meno lo stato di disoccupazione, di seguito riportato:
INPS: Messaggio n. 0016410
Oggetto: Indennità di disoccupazione ordinaria, agricola e non  agricola, con requisiti normali o ridotti: giusta causa di dimissioni, da parte del lavoratore, determinate dal mancato pagamento della retribuzione.

La  circ. n. 163 del 20 ottobre 2003, ad integrazione del testo della circ. n. 97 del 4 giugno 2003, ha stabilito che qualora il lavoratore avesse dichiarato di essersi dimesso per giusta causa, avrebbe dovuto corredare la domanda con una documentazione (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà  di  cui  agli articoli 38 e 47 del Decreto del Presidente Della Repubblica  n. 445/2000)  da  cui risultasse almeno la sua volontà di “difendersi in giudizio” nei confronti del comportamento illecito del datore di lavoro (allegazione di diffide, esposti, denunce, citazioni, ricorsi d’urgenza ex articolo 700 c.p.c., sentenze ecc. contro il datore di lavoro, nonché ogni altro documento idoneo), impegnandosi a comunicare l’esito della controversia giudiziale o extragiudiziale.

Tuttavia da più parti sono sorte perplessità circa la riconoscibilità dell’indennità di disoccupazione a favore del lavoratore che, successivamente alle dimissioni per mancato pagamento della retribuzione, aveva comunque ricevuto quanto dovuto e non aveva manifestato alcuna volontà di difendersi in giudizio. In merito è stato richiesto il parere del Coordinamento Generale Legale osservando, nel contempo, che il tardivo pagamento delle retribuzioni dovute non escludeva lo stato di disoccupazione e che la manifestazione di volontà di difendersi in giudizio nei confronti del comportamento illecito del datore di  lavoro non era condizione prevista né dall’art. 2119 del c.c., né dalle sentenze della Corte Suprema.

Per questi motivi, il Coordinamento Generale Legale, nel formulare il proprio  parere, ha ritenuto che nulla osti all’accoglimento delle domande di disoccupazione nel caso in cui il lavoratore, successivamente alle dimissioni, abbia ricevuto quanto dovuto a titolo di retribuzioni, pur non avendo manifestato la volontà di difendersi in giudizio nei confronti del comportamento illecito del datore di lavoro.

Ciò posto, le sedi procederanno a definire in conformità le domande ed i ricorsi pendenti, riconoscendo al lavoratore, nei casi prospettati, la giusta causa delle dimissioni.

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416 Commenti

  1. EMANUELA
    31/1/2010 - 13:43

    Sono dipendente di una ditta metalmeccanica con solo 10 persone. Sono in CIG ordinaria a 0 ore dal 31.03.2009 e vorrei cortesemente sapere se dopo aver usufruito delle 52 settimane a disposizione posso essere licenziata o il mio titolare ha altri obblighi a cui assolvere considerando che a causa delle dimensioni della ditta non dovremmo aver diritto alla mobilita’. Inoltre se non a pari con i versamenti della CIG da lui anticipata puo’licenziare. Grazie mille per la risposta.

  2. giancarlo
    2/2/2010 - 12:02

    sono un dipendente di una ditta con meno di 15 operai,sono in cig da 4 mesi,il datore di lavoro non ci vuole antecipare la cassa integrazione, posso chiedere le dimissioni per giusta causa per avere diritto alla disoccupazione,visto che il mio datore di lavoro non si fa vedere ne sentire,grazie

  3. user
    19/2/2010 - 20:58

    Quando il lavoratore fa causa al datore di lavoro che non paga lo stipendio, l’avvocato chiede al giudice l’emissione del decreto ingiuntivo. Il dator ha tempo 40 giorni per pagare o per fare opposizione. pensate, per la legge italiana uno ha diritto solo a morire di fame per altri 40 giorni, non c’è nessuna tutela per il malcapitato al quale viene negato lo stipendio, che è la sua sussitenza, quando invece è un’emergenza che debba essere pagato: pensate, altri 40 giorni!!!!

  4. Redazione Bloglavoro
    20/2/2010 - 11:56

    può licenziare, anzi è costretto a farlo, se in seguito al periodo di cig non si risollevano le sorti dell’azienda ed è quindi costretto a chiudere o a ridurre di molto il personale. Purtroppo se non c’è lavoro le aziende chiudono, non è che possono restare aperte solo per dare gli stipendi, da dove li prendono i soldi se non lavorano?
    Dopo la cig se restate a casa avete diritto ancora a 6 mesi di assegno di disoccupazione ordinaria e inserimento nelle liste prioritarie di disoccupazione.

  5. Redazione Bloglavoro
    20/2/2010 - 12:00

    no perché il datore di lavoro non è obbligato a anticipare la cassa integrazione, è una sua scelta e visto come sta andando, cioè con l’inps che non manda i rimborsi da mesi, è logico che non voglia anticipare. Comunque dovete interpellare il sindacato che ha redatto il verbale di cig, per avere informazioni.

  6. Redazione Bloglavoro
    20/2/2010 - 12:02

    la tutela c’è e si chiama assegno di disoccupazione. Se lei ha un avvocato ignorante, è inutile che si venga a lamentare qui… Può licenziarsi per giusta causa, prendere la disoccupazione intanto che trova un altro lavoro e nel frattempo la causa va avanti per recuperare gli stipendi arretrati.

  7. GiDi
    23/2/2010 - 14:05

    Ho un contratto a tempo indeterminato da Maggio 2009 (primo lavoro).
    Il datore di lavoro non mi ha pagato la tredicesima e gli stipendi di Dicemnbre 2009 e Gennaio 2010 (e probabilmente succederà lo stesso anche per Febbraio 2010).
    Nel caso volessi dimettermi per “giusta causa”, l’indennità di disoccupazione mi spetta?
    Da quello che ho capito non mi spetterebbe perché ho iniziato a lavorare solo da Maggio, giusto?
    Se non mi spetta, l’unica soluzione è fare causa al datore di lavoro … la soluzione più veloce per ottenere gli stipendi arretrati è la diffida accertativa della Direzione Provinciale del Lavoro?
    Grazie!

  8. Redazione Bloglavoro
    23/2/2010 - 17:29

    Ti consiglio di agire in questo modo, meno costoso e più veloce. Vai presso il tuo sindacato, o se non ne hai uno recati alla Camera del Lavoro della tua città, chiedi all’ufficio vertenze del sindacato di fare una CONCILIAZIONE con il datore di lavoro. Loro lo contattano e lo chiamano in sede, gli spiegano a cosa va incontro se non ti paga immediatamente e nella maggior parte dei casi la questione si risolve subito così- Se invece in sede di conciliazione il datore di lavoro si rifiuta ancora di pagare quanto dovuto, fai un’azione di recupero con l’avvocato del sindacato (che ti costa molto meno), vedrà lui che via è meglio seguire a seconda del tuo caso. Nel frattempo ti fai scrivere da lui (non farlo tu!!!) la lettera di dimissioni volontarie per giusta causa, così puoi avvalerti della disoccupazione con requisiti ridotti ma devi fare il calcolo preciso dei giorni lavorati (info qui: http://www.bloglavoro.com/wp-admin/post.php?action=edit&post=1044 )
    Se il datore di lavoro non paga gli stipendi, è inutile che resti, vai via per giusta causa così funziona come se ti avesse licenziato (hai forse diritto alla disoccupazione con requisiti ridotti) e intanto che trovi un altro lavoro va avanti comunque l’iter per il recupero degli stipendi arretrati e il pagamento del tfr, che ti spetta

  9. michela
    24/2/2010 - 22:44

    Buonasera
    ho un contratto di collaborazione continuativa a progetto,ma la ditta non paga da 4 mesi gli stipendi posso dare le dimissioni per giusta causa?grazie

  10. gian luigi
    25/2/2010 - 10:30

    Cortesemente vorrei chiedere il 4 febbraio ho chiuso io con i miei ex colleghi di lavoro una vertenza con il ns.ex datore di lavoro con pagamento rateale firmato davanti al giudice.Nel pagamento ci sono inclusi 4.500 euro di spese da dare all’avvocato del sindacato,praticamente 1.500 a lavoratore.Lo stesso c chiede un ulteriore somma di 750 euro per ognuno di noi.Quesito la stessa gli e dovuta.In attesa di un vs.gradito riscontro distinti saluti.Vitale Gian Luigi

  11. Giulia
    4/3/2010 - 22:15

    Salve vorrei un informazione, mi sono dimessa per giusta causa (mancato pagamento di stipendi, 10 mesi)… ho presentato la domanda di disoccupazione circa 2 mesi fa… l’inps solo adesso mi chiede che devo fare causa al mio datore di lavoro per il recupero delle somme, e presentargli idonea documentazione attestante il tutto, altrimenti non mi sarà riconosciuta l’indennità. Ma sbaglio o devono comunque erogarmi l’indennità come da messaggio inps 16.410 (che dal sito inps stranamente è sparito). Grazie

  12. Redazione Bloglavoro
    5/3/2010 - 20:00

    @Giulia: è giusta causa quando lo stabilisce un giudice, non quando lo decide lei. Il fatto che ci sia la legge è un conto ma deve essere un giudice a stabilire che è applicabile nel suo caso. Ha ragione l’INPS, doveva far causa, altrimenti può fargliela il suo datore di lavoro per licenziamento immotivato, tra l’altro. Ma chi le ha fatto fare questo pasticcio? O ha fatto di testa sua? Bisogna consultare sempre un legale o almeno il sindacato prima di dare le dimissioni, altrimenti si sbagliano le procedure.

  13. Caterina
    9/3/2010 - 12:43

    Buongiorno, siamo due dipendenti a tempo indeterminato di una società con meno di 15 dipendenti.Il 23 di Febbraio, riceviamo la lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo(crisi finanziaria)con preavviso (90 gg e 45 gg)in cui si specifica che la ns figura professionale sarà soppressa vista la piccola dimensione della società.Ad oggi 9/03/2010 nn c’è stata corrisposta parte della tredicesima e la mensilità di gennaio.Probabilmente anche quella di Febbraio con scadenza domani. Alla luce di quanto riportato, possiamo licenziarci per giusta causa senza perdere il diritto alla disoccupazione? Grazie

  14. paolo
    2/4/2010 - 23:49

    salve, lavoro presso un’ azienda privata che gestisce un punto ristoro situato all’interno di una struttura universitaria,mi chiedevo se la pubblica amm.zione non dovrebbe tutelarmi visto che eseguo il mio lavoro presso la sua struttura. Inoltre ho sentito che allo scadere delle gare di appalto che sono in genere di 4-5 anni i lavoratori vengono assorbiti dalla ditta entrante,ma non è obbligaorio è vero ?

  15. Daniele
    3/4/2010 - 12:22

    salve,lavoro in una ditta da circa 13 anni,
    da dicembre 2008 anno cominciato col non
    corrisponderci la tredicesima,a gennaio e cominciata la cassa in deroga per alcuni colleghi per me no fortunatamente, per chi tipo me ha continuato a lavorare ininterrottamente è cominciato un susseguirsi di acconti che continua
    ancora adesso, capisco la buona fede del datore di lavoro ma dopo un anno e qualche mese si sono accumulate 6/7 mensilità non corrisposte e come ben sapete per una persona con famiglia e mutuo sono vitali. volevo sapere se andando da un patronato o sindacato, licenziandomi mi spetta un’indennità di disoccupazione e per quanto tempo, o devo rimanere in questa situazione senza capo ne coda. grazie salve

  16. Redazione Bloglavoro
    6/4/2010 - 0:14

    sì, ma fatelo assolutamente tramite un sindacato, non agite da soli perché basta un cavillo, una frase formulata male e ci rimettete voi. affidatevi al legale di un sindacato, se non ne avete uno rivolgetevi alla camera del lavoro della vostra città.

  17. Redazione Bloglavoro
    6/4/2010 - 0:17

    no, la pubblica amministrazione appalta questi servizi proprio per non dover gestire dei dipendenti propri, non c’è nessun dovere nei vostri confronti, soprattutto di tipo contrattuale. E’ solo una fornitura di servizi e lei è il dipendente del fornitore, non della pubblica amministrazione. Per l’assorbimento dei dipendenti invece dipende dal contratto che avete e dalla tipologia di appalto, non possiamo saperlo a priori e senza conoscere strutture e contratti, mi spiace.

  18. Redazione Bloglavoro
    6/4/2010 - 0:23

    sì spetta l’indennità e se accetta il consiglio, lo faccia al più presto perché per nostra esperienza quando iniziano ad accumulare più di 3 stipendi non pagati, sono rarissimi i casi in cui vengono pagati. Più il debito aumenta, meno sono le possibilità di prenderli. Le conviene però agire in questo modo, per non giocarsi il posto di lavoro inutilmente: si rechi presso il suo sindacato e chieda una conciliazione tramite l’ufficio vertenze. In pratica il legale del sindacato chiama il datore di lavoro e gli chiede in via ufficiale ma bonariamente di provvedere al saldo entro una data che concordano. Se la data o le date vengono rispettate (di solito è così) bene, altrimenti proceda al licenziamento per giusta causa e in quel caso le spetta la disoccupazione. Se non ha un sindacato di categoria o di riferimento, le consiglio per questo caso particolare di rivolgersi alla CGIL perché hanno una lunghissima esperienza di conciliazioni e generalmente vanno a buon fine. Altri sindacati più piccoli si affidano a legali esterni e non sempre sono così ‘scafati’ nel contrattare con i datori di lavoro. Ci faccia sapere come va e se ha bisogno altre informazioni. In bocca al lupo!

  19. enzo
    9/4/2010 - 11:05

    Buongiorno sono un datore di lavoro e purtroppo vista la situazione critica del mercato abbiamo messo in CIGO con erogazione da parte nostra 7 dipendenti , con fatica elargisco acconti ogni 15/20 gg circa , adesso è partita la pratica di CIGS con erogazione INPS . 6 dipendenti mi sono venuti incontro e stiamo stringendo tutti la cinghia nel frattempo di risolvere i problemi , invece uno mi ha fatto scrivere dall’avvocato che vuole tutto e subito quindi 3 mesi arretrati e tfr di 4 anni , si è licenziato per giusta causa , sicuramente procederà con decreto ingiuntivo, ma io come faccio a dargli tutto subito se ho difficoltà a incassare e dato chee ho fatto CIGO perchè abbiamo poco lavoro , in cosa vado incontro se non pago subito , ma posso chiedere un pagamento dilazionato .Grazie della risposta

  20. Ivan
    12/4/2010 - 10:16

    Salve lavoro in una azienda con circa 6 dipendenti,in data odierna 12/04/10 non ho ancora ricevuto la tredicesima lo stipendio di febbraio ne quello di marzo, mi sono rivolto al sindacato circa un mese fa il quale mi consigliava di dimettermi per giusta causa. Oggi sono venuto a sapere che dal 1 aprile sono in cassa integrazione (in teoria) purtroppo il titolare ci lascia spesso allo scuro di tutto e bisogna strappargli le parole di bocca, volevo sapere se posso dare comunque le dimissioni per giusta causa anche se dovessi essere in cassa integrazione senza grazie Ivan.

  21. laura
    12/4/2010 - 11:16

    buongiorno.
    il mio datore di lavoro ha proposto oggi a me e alla collega (uniche due dipendenti) la cigs in deroga. dovremmo andare a firmare giovedì dal sindacato e poi continuare a lavorare come niente fosse… la mia intenzione è quella di andare a firmare e poi stare a casa, come prevede la legge. posso sapere quanto mi spetterebbe come assegno cigs, avendo uno stipendio che si aggira attorno ai 1000,00 euro?
    grazie.

  22. Redazione Bloglavoro
    13/4/2010 - 22:57

    beh intanto mi lasci dire che l’avvocato del suo dipendente si comporta in modo un po’ cretino se questa è la situazione… avrebbe prima dovuto cercare un contatto e stabilire una eventuale conciliazione per una serie di pagamenti. Chiaro che se l’azienda è in sofferenza si dimostra solo della malafede nel partire direttamente con decreto ingiuntivo, anche se lo fa solo per tutelare il suo cliente. Io le consiglierei prima di tutto di cercare un accordo con l’avvocato del suo dipendente, meglio se utilizzando un suo legale di riferimento. Generalmente basta questo. Altrimenti se non vuole accordarsi, attenda il decreto ingiuntivo: ci mette almeno 2-3 mesi, dopo di che viene fissata l’udienza (dipende dalla cifra … se davanti a giudice di pace pochi mesi, altrimenti molti mesi). All’arrivo del decreto, ha altri 30 o 60 giorni per pagare altrimenti si presenti all’udienza e dimostri la sua effettiva impossibilità a pagare subito e la pessima disposizione della controparte che ha rifiutato l’accordo per il pagamento rateale. Comunque ci vuole parecchio, nel frattempo le sarà arrivato il rimborso inps.
    Non ultimo, siccome la questione è complessa e potrebbe essere richiesto un decreto immediatamente esecutivo o un pignoramento preventivo, si rivolga comunque a un legale subito, faccia rispondere dal suo legale alla lettera che ha ricevuto, è meglio e evita molti guai.

  23. Redazione Bloglavoro
    13/4/2010 - 23:00

    sì, se non ha ricevuto gli stipendi precedenti ma comunque la situazione è da chiarire: si rivolga ancora al sindacato e faccia controllare esattamente in che situazione è l’azienda, se è in liquidazione o in cassa o cosa. Loro lo sanno con certezza.

  24. Redazione Bloglavoro
    13/4/2010 - 23:02

    dipende anche dal suo contratto e dalle ore cigs stabilite, chieda direttamente al sindacato quando va a firmare. Non vada assolutamente al lavoro durante la cigs perché se la cosa viene denunciata all’inps lei perde l’assegno di cigs immediatamente oltre a incorrere in sanzioni come il datore di lavoro.

  25. paolo
    27/4/2010 - 12:31

    Buon giorno,
    sono stato assunto con un contratto di apprendistato professionalizzante che scadrà tra circa 1 mese. So che con il mio tipo di contratto se non ricevo alcuna comunicazione e entro 45gg dalla scadenza, il contratto viene convertito automaticamente a tempo indeterminato. L’azienda in cui lavoro (7 dipendenti in totale) è in crisi, ed è già da tre mesi che non riceviamo lo stipendio. Inoltre, la mia busta paga non è stata adeguata all’aumento del 7% annuo che mi spetta per contratto. L’ho fatto presente più volte, ma ancora non hanno provveduto.
    Volevo sapere come comportarmi per recuperare i ciò che spetta(2 stipendi, arretrati per 10 mesi di adeguatamento busta paga e tfr), senza creare problemi al datore di lavoro.
    Avevo pensato di dare le dimissioni per giusta causa, ma mi hanno detto che avendo ancora un contratto di apprendistato non mi spetterebbe la disoccupazione.E’ vero?
    Cosa posso fare?
    Grazie

  26. massimiliano
    2/5/2010 - 13:27

    buongiorno
    ho dato le dimissioni dopo 8 anni presso una azienda del commercio dove facevo il responsabile di magazzino con un contratto del commercio ho rispettato i termini contrattuali per il preavviso .al ritiro della busta paga del mese non mi sono state corrisposte ne le ore di ferie arretrate ne ho circa 510 ne la quota parte della tredicesima. io sapevo che finito ilrapporto l uica voce che rimaneva fuori era il tfr che lo versano a 60 gg.
    mi puo far capire grazie

  27. cesare
    5/5/2010 - 12:47

    salve ero dipendente da circa 2 anni di una azienda….ho dato le dimissioni per giusta causa, mancato pagamento, ora l’azienda è sul punto di essere commissariata….volevo sapere se io rientro in questa categoria e se è possibile annullare le dimissioni!!!grazie

  28. Alessia
    6/5/2010 - 15:01

    Buongiorno, mi sono dimessa da una srl per avviare una mia attività e non mi è stato pagata 1 mensilità+tfr+13a e 14a. Tramite avvocato è stato presentata domanda di decreto ingiuntivo, assieme alla domanda di una mia collega (lei però è stata licenziata da questa ditta). Mentre per la mia collega il giudice ha dato approvazione affinchè il decreto sia provvisoriamente esecutivo, per la mia domanda non l’ha dato. Perchè? Il mio avvocato ha detto che ora la ditta ha tempo 40 gg per opporsi alla mia domanda di pagamento, ma trascorsi questi 40 giorni (perchè so già che nn pagheranno…sono passati mesi dal mio licenziamento), cosa posso fare? Grazie e saluti.

  29. Teresa Guzzini
    6/5/2010 - 23:13

    Salve ho realizzato un montaggio video per la candidatura di un politico alle elezioni regionali del lazio in marzo. Questo lavoro mi è stato commissionato da una persona che ha contatti con la regione ma che non lavora per loro. Il pagamento,mi è stato detto, che sarebbe avvenuto entro due mesi dalla consegna del lavoro. Sono passati più di due mesi, quasi tre, ho reclamato il mio compenso ma mi dicono che anche chi me lo ha commissionato aspetta i soldi dalla regione.Come posso procedere per avere i miei soldi?Grazie.

  30. fabio
    10/5/2010 - 0:32

    Buonasera ho un contratto a progetto presso una srl e da circa 8 mesi non riceviamo lo stipendio.
    Quando parliamo con i responsabili ci dicono che stanno avendo serie difficoltà economiche. Cosa ci consigliate di fare? Di andare all’ufficio vertenze di un sindacato? è possibile chiedere le dimissioni? grazie mille.

  31. Sandra
    10/5/2010 - 8:58

    Salve….vi spiego un po la mia situazione …a dicembre comincio a lavorare part time (solo il pomeriggio) con un contratto a tempo indeterminato presso una impresa edile in qualità di apprendista impiegata d’ordine…fino a marzo vengo pagata con degli assegni di 400 euro…di cui 100 li dovevo riportare all’azienda una volta cambiato l’assegno…O_o… così risultava cmq che avevo preso 400 euro..vabbè….ora a fine aprile scopro dal datore stesso che,per stare in regola col contratto mi deve fare un assegno di 1.100 euro (tredicesima mai pagata e arretrati)solo che non me lo consegna personalmete…e vuole che lo cambi assieme a lui…in modo da lasciarmi i 300 euro di aprile e riprendersi il resto…..adesso però sono stanca…posso chiedere le dimissioni per giusta causa???
    Come devo comportarmi per non sbagliare???
    Grazie

  32. Angela
    10/5/2010 - 10:43

    Buongiorno,lavoro dal 2005 come apprendista durata 30 mesi , da ottobre 2008 scopro che non versano più i contributi e continuiamo a prendere lo stipendio ad acconti, ora ci mancano 2 mesi di stipendio.La causa secondo loro è che i clienti non pagano, ma non è vero! Il titolare è una ditta individuale e non ha nulla di intestasto. Cosa possiamo fare, come è meglio procedere? meglio le dimissioni per giusta causa o una lettera di licenziamento per giustificato motivo ? prenderemo la disoccupazione visto il periodi di apprendistato? o visto che lui nn versa i ns contributi rischiamo di non prenderla ? Grazie !

  33. Teresa Guzzini
    10/5/2010 - 13:18

    Nessun aiuto? Mi aspettavo qualche parola a riguardo…

  34. isa
    13/5/2010 - 15:10

    Salve,vorrei spiegare la mia situazione lavorativa e sapere se c’è qualcuno che mi può dare delucidazioni;
    ho iniziato a lavorare presso una S.R.L. lo scorso luglio con un contratto a tempo determinato fino a dicembre,poi il contratto mi è stato prolungato fino a fine marzo e dal primo aprile è passato a tempo indeterminato.
    Il problema è che da gennaio non ho ricevuto lo stipendio,e i primi di aprile la titolare si è presentata dicendo che avrebbe chiuso il centro il giorno seguente perchè sommersa dai debiti.
    Vorrei sapere ora io come faccio a recuperare gli stipendi e se ho qualche possibilità di averli da lei,ma se lei continua a dire che non ha soldi,gli stipendi dei 3 mesi li dovrebbe pagare l’INPS?e il TFR?
    Insomma cosa mi spetta?e cosa potrei fare da un punto di vista legale?
    Siccome è una S.R.L. la titolare non ne risponde personalmente?
    Mi sono già rivolta ai sindacati e ad un avvocato,ma a quanto dicono non si può fare nulla.

    Grazie in anticipo!!!

  35. Luca Moschini
    24/5/2010 - 1:48

    Io mi trovo + o – nella stessa tua situazione. In 14 colleghi abbiamo lasciato un call-center x 3 mesi non retribuiti (Verona, WW srl). Azioni concomitanti: delega alla CGIL (racc. INGIUNZIONE PAGAMENTO ..10+10gg) e denuncia ISP. LAV. (recepita con convocazione delle parti 30 gg dopo. Il decreto ingiuntivo è in sospeso fino al 15 giugno (in attesa di possibile pagamento da parte della società debitrice). Questo perché nei 40 gg successivi all’esecutività del decreto, se la WW s.r.l dovesse pagare, le spese dell’atto giudiziario – inutile – ricadrebbero su di noi. Terribile. Sto cercando di capire se la procedura di urgenza (provvisoria esecutività) del decreto possa essere applicata per contratti a progetto (peraltro non corrispondenti per modalità di lavoro al ruolo svolto) sulla base delle buste paga (atti notarili firmati dal datore). Il rischio per ritardo (lav. a progetto cmq unica fonte di guadagno–>> grave conseguenza del mancato pagamento) è una delle clausole sufficienti a rendere accoglibile la procedura d’urgenza. Ma questa deve essere supportata da un assegno, o da atti notarili (è un casino, ad oggi). Sul fronte dell’Isp. Lav. attendo l’incontro tra le parti (28 giugno 2010), ma pare di capire che se non si giungesse all’accordo (saldo del debito) la pratica si trasformerebbe in una causa ordinaria (per il recupero dei crediti). L’ispezione procederebbe contro la WW, ma per sanare principalmente le posizioni contributive (in seconda battuta le spettanze per la prestazione lavorativa). Necessito di un consulto con un avvocato. Forse questa non è una risposta, ma siccome non sono scemo, ti assicuro che è un casino. Ma va risolto. Se sai qualcosa fammi sapere (reciprocità garantita)

  36. Redazione Bloglavoro
    24/5/2010 - 11:35

    @paolo: senza sapere da quanto stai lavorando è impossibile dirti se hai diritto alla disoccupazione, controlla qui il numero delle settimane lavorate:
    http://www.bloglavoro.com/2009/08/17/disoccupazione-con-requisiti-ridotti-cose-e-a-chi-spetta.htm
    Il fatto che sia un apprendistato non fa testo, a meno che l’abbiano registrato con qualche altra formula, in quel caso ti basta recarti all’inps della tua zona e chiedere informazioni, portati il contratto e l’ultima busta paga.

    @massimiliano: ma non siamo noi a doverle far capire, è l’amministrazione dell’azienda in cui lavorava. Può essere che liquidino le ferie a parte, ma deve chiedere a loro.

    @cesare: in quale categoria?? non si capisce la domanda. No, le dimissioni se sono state accettate e protocollate e hanno già proceduto a liquidare tfr ecc. non sono reversibili. Se l’azienda viene commissariata e le mancano degli stipendi, si rivolga direttamente al nominato commissario, eventualmente tramite il sindacato.

    @Alessia: a mio modesto avviso può chiedere maggiori delucidazioni al suo avvocato. Il decreto è immediatamente esecutivo se viene richiesto il titolo immediato di esecuzione o il pignoramento preventivo dei beni, ma se il suo avvocato non l’ha fatto per altri motivi, l’iter è quello che ha scritto sopra. Non ultimo, la sua condizione è piuttosto diversa: lei non si è licenziata adducendo come causa la mancata erogazione dello stipendio, si è licenziata per motivi suoi e poi le è mancato uno stipendio, il tfr ecc. Quindi non rientra nel caso licenziamento per giusta causa ma semplicemente nel recupero emolumenti per via giudiziale a seguito di dimissioni volontarie, tutt’altra faccenda. Francamente non so quale fosse il suo stipendio e tfr ma vale la pena di procedere contro le srl solo per cifre superiori ai 10mila euro, altrimenti si rischiano pari spese legali per non recuperare nulla, si faccia fare un preventivo dall’avvocato prima di proseguire perché sta rischiando di spendere inutilmente dei soldi.

    @Teresa: se ha un contratto in cui è dichiarata la cifra e il termine di pagamento, mandi una notula in raccomandata a/r con intimazione a pagare entro 15 gg, se non lo fanno faccia mandare dall’avvocato una lettera di messa in mora per la cifra totale. Poi le spiegherà lui come proseguire.
    Se invece non ha in mano nessun contratto, come succede spesso in questi casi, si metta pure l’animo in pace: è probabile che quei soldi non li vedrà mai.
    La regola è: preventivo, firma del preventivo per accettazione, invio fattura o notula. Se queste cose non sono state fatte, gli ha praticamente regalato il lavoro.

    @Fabio: provate prima con una conciliazione tramite l’ufficio vertenze, senza avanzare richieste di licenziamento per giusta causa, quelle siete sempre in tempo a farle. Con la conciliazione possono per esempio stabilire una rateizzazione per gli stipendi arretrati e il ripristino dello stipendio mensile, o concordare un qualche tipo di uscita che non vi costringa a lunghe cause legali. Ti anticipo però che avete aspettato troppo: si agisce dopo un paio di stipendi al massimo, dopo 8 stipendi arretrati è piuttosto improbabile ottenere un risultato decente, ma vale la pena provare.

  37. Redazione Bloglavoro
    24/5/2010 - 11:44

    @Sandra: ma lei non ha bisogno i sindacati, ha bisogno i carabinieri! Si rivolga ai carabinieri perché questa è una truffa, va denunciata alle forze dell’ordine e all’ispettorato del lavoro, a seguito della denuncia non solo recupererà quanto le è dovuto ma con un buon avvocato (si rivolga a un sindacato se non ne ha uno o non può permetterselo) può ottenere anche un pagamento dei danni.

    @Angela: rivolgetevi all’ufficio vertenze di un sindacato, meglio la CGIL in questi casi perché ha l’assistenza legale in tutte le sedi. Il licenziamento siete sempre in tempo a farlo, tentate prima con l’ufficio vertenze di recuperare quello che vi deve, magari con una conciliazione e facendogli capire che in alternativa lo denunciate. Infatti il mancato pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti è un reato PENALE, si va in galera in parole povere. Non importa se non ha beni intestati, la prigione di solito è un buon deterrente e sicuramente il sindacato saprà farglielo capire.

    @isa: i casi sono due: o la situazione non è come la descrive lei e in questo caso hanno ragione avvocato e sindacati, oppure la situazione è questa e sono impazziti tutti… io penso che sia più probabile la prima ipotesi. Provi a rivolgersi a un altro sindacato portando tutta la documentazione. Se anche loro rispondono che non si può fare niente, allora non si può fare niente. La loro risposta con davanti tutti i dati del caso vale di più della nostra basata su quattro informazioni in croce via internet ;)

  38. Redazione Bloglavoro
    24/5/2010 - 12:46

    @Luca Moschini: purtroppo il 90% di queste cause viene convogliata al recupero civile delle somme se non ci sono violazioni estremamente gravi (per estremamente grave si intende per esempio la riduzione in schiavitù, lo sfruttamento minorile ecc.) che danno luogo ad ulteriori cause penali. Il metodo migliore in questi casi è assicurarsi che il legale del sindacato abbia già seguito diverse procedure simili perché a volte vengono presi in consulenza studi legali qualunque che magari affidano ai più giovani le cause del sindacato. Se il legale del sindacato sa il fatto suo, seguite quello che dice di fare anche se vi sembra poco combattivo o poco incisivo. A volte conoscono vie meno battute ma più efficaci rispetto a uno studio legale che non lavora per il sindacato.
    Detto ciò, i tempi di recupero possono essere veramente lunghi, specialmente per una srl senza procedura fallimentare (la procedura fallimentare tutela i dipendenti di qualsiasi natura e hanno priorità di recupero del credito rispetto agli altri creditori). Inoltre le srl, per loro stessa natura costitutiva, hanno tutti gli strumenti per riuscire a non pagare nessuno, basta un buon commercialista e la volontà di farlo. Se, quindi, si prospettano semplici recuperi civili del credito, c’è da pensarci bene: potrebbero costarvi molto di avvocati e spese di tribunale per non recuperare nulla o recuperare pochissimo (nulla è più probabile).
    Non ultimo, l’intervento dell’ispettorato del lavoro per voi è ininfluente. Ovvero, non ne ottenete un beneficio diretto a meno che non sia chiamato a esprimersi su condizioni di lavoro improprie per le quali avete intenzione di chiedere i danni.
    In quanto al lavoro a progetto non corrispondente al ruolo svolto, è davvero difficile dimostrarlo e istituire una causa a parte solo per questo e contro una srl …. è da suicidio. Se accetti il consiglio, questa possibilità ignoratela perché vi infilate in un ginepraio con ulteriori spese legali e con un esito incertissimo.

  39. Luca Moschini
    26/5/2010 - 12:48

    Ringrazio molto per l’inattesa consulenza. Vorrei chiedere se per i lavoratori a progetto con buste paga non pagate può essere chiesta la provvisoria esecutività (procedura d’urgenza) del decreto ingiuntivo per grave rischio di pregiudizio nel ritardo (unica fonte di guadagno). Ringrazio sentitamente

  40. mary
    26/5/2010 - 13:04

    Ho lavorato per più di 3 anni in un azienda con 3/4 dipendenti, negli ultimi mesi il titolare non pagava più gli stipendi..solo piccoli acconti..poi un giorno ha chiuso l’attività e ora è irreperibile. Come faccio a recuperare i miei soldi??? Alla fine non è fallito, ha solo cessato l’attività. Io intanto sono in disoccupazione. Un sindacalista mi ha detto ke se nessuno dichiara fallimento ho pochissime speranze di riavere i soldi. grazie per la risposta
    mari

  41. Anna
    27/5/2010 - 1:12

    Lo scorso anno ho lavorato come educatrice in una scuola elementare statale della mia citta’ supportando l’insegnante di sostegno. Poichè c’erano dei progetti finanziati dalla regione a sostegno della disabilita’ ho stipulato con un’associazione ONLUS un contratto di collaborazione e sono stata “destinata” in una seconda elementare…Ho svolto regolarmente, x 6 giorni alla settimana dalle 8 alle 13, le mie 30 ore settimanali…ma nell’intero anno scolastico, da settembre a maggio,non ho mai percepito uno stipendio…
    (ho scoperto che sono stati versati solo 3 mesi di contributi OTTOBRE NOVEMBRE e DICEMBRE 2008)
    Mi sono rivolta al sindacato..è stata tentata la conciliazione, ma il datore di lavoro l’ha rifiutata…
    Il sindacato mi ha invitata a cercare dei testimoni e ad andare avanti..io non so se continuare a combattere o rinunciare!

    Qs anno scolastico (da Ottobre 2009 a Maggio 2010)sto lavorando con regolare contratto part time in una scuola privata…il datore di lavoro ha versato regolarmente i contributi e ho percepito regolarmente lo stipendio…
    poichè in 31 maggio scade il mio contratto e saro’ riassunta il 1 ottobre sarà possibile per me percepire, in qs mesi, l’indennita’ di disoccupazione oppure al danno si aggiunge la beffa? Ringrazio anticipatamente per la risposta.

  42. Veronica
    27/5/2010 - 12:46

    Il mio datore di lavoro non mi vuole dare quello che mi esce in busta paga. Cosa devo fare?
    nel mese di ottobre ho cominciato a lavorare come impiegata presso una ditta accordandomi con il mio datore di lavoro per uno stipendio di 600 euro solo per i primo 2 mesi e poi 800 euro per i successivi 3 mesi e poi ne avremmo parlato di nuovo. L’accordo (verbale) prevedeva anche che mi avrebbe assunta regolarmente nel mese di Gennaio 2010. Solo però che mi ha assunta regolamente (contratto di apprendistato) solo adesso a Aprile ed ha continuato a darmi fino a marzo solo 600 euro.

    Appena assunta (regolarmente), il mio datore di lavoro (Legale rappresentante della società) mi ha detto che che l’Amministratore (e cmq il capo generale) della società mi avrebbe pagato direttamente lui dopo le comunicazioni (si riferiva alle buste paga) che gli passa il commercialista.

    Solo che quando ha visto la mia prima busta paga (rif al mese di aprile) di ben euro 1200 euro netti è diventato di tutti colori!!! ha cominciato a dire che gli accordi non erano questi… che eravamo rimasti solo per 800 euro mensili… insomma, in poche parole mi ha dato in mano SOLO 800 euro e la differenza (secondo lui) è stato un errore del commercialista.

    Comunque, io non ho ancora firmato la busta… farà lo stesso anche per il futuro…. cosa devo fare??? L’importo in busta non lo decido io, così mi sento derubata… (già mi ha dato uno stipendio misero per 6 mesi…

  43. Redazione Bloglavoro
    27/5/2010 - 19:35

    @Veronica: Devi rivolgerti a un sindacato portando le buste che ti ha consegnato. Hai però fatto l’errore di prendere i soldi in contanti, ora come lo dimostri che erano 800 e non 1200? Senti immediatamente il sindacato. Se non ne hai uno, rivolgiti alla Camera del Lavoro della tua città.

  44. Redazione Bloglavoro
    27/5/2010 - 19:45

    @Anna: se non risolvi prima la situazione post-conciliazione, purtroppo al danno si aggiunge la beffa. Ti suggerirei anzi di prendere un avvocato privato, esperto in diritto del lavoro, e intentare causa non solo per quanto sopra ma anche per i danni esistenziali derivanti da mancati pagamenti, necessità di ricorrere all’arbitrato con conseguente stress ecc. (l’avvocato ti saprà consigliare in merito). Una volta avviato il procedimento, puoi utilizzarlo con l’inps per la richiesta dell’indennità di disoccupazione, che però ti sarà pagata a posteriori, a causa conclusa (e questo è un altro danno che l’avvocato elencherà). Altrimenti puoi tentare un’ultima volta con l’ex datore di lavoro, informandolo che in caso di mancati pagamenti farai una denuncia presso l’Ispettorato del lavoro e la Guardia di Finanza, chiedendo un’ispezione sulla contabilità dell’Istituto e la verifica della gestione dei fondi erogati dalla regione, chiamando la regione stessa a costituirsi come parte lesa, nonché una denuncia penale per i mancati pagamenti dei contributi, denuncia che ha come conseguenza per lui una condanna penale con detenzione. Purtroppo in questo caso specifico i sindacati non sono quasi mai utili, vanno bene giusto per la fase di conciliazione. Se la conciliazione non ha successo, conviene affidarsi a un bravo legale esperto in diritto del lavoro.

  45. Redazione Bloglavoro
    27/5/2010 - 19:47

    @Luca Moschini: sì ma non è detto che venga concessa.

  46. Redazione Bloglavoro
    27/5/2010 - 19:52

    @mary: sì ha ragione il sindacalista. Se non c’è procedura fallimentare, non potete recuperare nulla. Vi conviene però a questo punto fare una denuncia, eventualmente tramite l’ufficio vertenze del sindacato. Non risolve molto ma se venisse in seguito avviata una procedura fallimentare o venisse in qualche modo ritrovato il datore di lavoro, sareste più garantiti.
    In ogni caso, se questo è scappato e non ci sono beni su cui rivalersi, conviene di più lasciar perdere che spendere soldi in avvocati per anni per non ottenere niente. Dovete valutare voi, dati alla mano.

  47. Luca Moschini
    29/5/2010 - 15:06

    GRAZIE davvero per i consigli.

  48. Michele
    29/5/2010 - 20:54

    Buonasera,
    avevo un contratto a tempo determinato con una Srl che mi è scaduto il 31.12.2009.
    Non ho ancora percepito lo stipendio di Novembre 2009 e la Tredicesima 2009.
    Fino ad ora sono riuscito, in via bonaria, ad avere gli arretrati di Dicembre e la liquidazione TFR.
    Stò perdendo la pazienza per le mensilità restanti.
    Potrei rivolgermi ad un sindacato e dare mandato al loro avvocato per assistermi.
    In alternativa: l’ispettorato del lavoro mi può aiutare (cioè la Direzione Provinciale o Regionale del lavoro DPL – DRL)?
    Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro mi può aiutare?

    (preciso anche che non mi hanno ancora dato le buste paga cartacee di Novembre e Tredicesima. Il CUD 2010 mi è stato inviato anche se riporta redditi percepiti che in realtà non ho ancora ricevuto.)

    Grazie
    Michele

  49. Laura
    5/6/2010 - 2:29

    il 25.05.2010 Ho ricevuto raccomandata
    con oggetto: restituzione importi per revoca delle agevolazioni. Diffida ad adempiere.

    A causa di rate trimestrali non pagate
    Sviluppo italia,oggi INVITALIA,
    mi chiede il pagamento di Euro 32.852,92…entro 30 giorni!
    Per me è impossibile in 30giorni riuscire a pagare quella cifra…
    qualche mese fa (trascorsi i 5 anni di attività obbligatoria x S.I.!!) ho dovuto persino chiudere la mia attività, le spese erano troppe e le entrate non riuscivano a coprirle!
    Davvero non so come fare…
    A chi rivolgermi…
    C’è qualcuno che può aiutarmi?
    Grazie…

  50. Redazione Bloglavoro
    5/6/2010 - 17:25

    @Luca: di niente :)

    @Michele: sì meglio se si rivolge a un sindacato e si fa scrivere una raccomandata per la messa in mora, così inizia a piantare un paletto che le sarà utile se in futuro dovrà proseguire con una vertenza. Le consiglio però di continuare anche la via del recupero bonario perché trattandosi di una srl, è in pratica l’unica via per avere quanto dovuto, tutte le vie legali sono facilmente aggirabili da questo tipo di società.

    @Laura: non capisco di cosa parli, prova a spiegarti. Il recupero è per aver percepito la disoccupazione?

  51. Redazione Bloglavoro
    5/6/2010 - 17:28

    @Laura: se ha avuto un mutuo agevolato da restituire in 5 anni per l’avvio di una nuova impresa e non ha restituito quanto dovuto, le stanno chiedendo quello. La restituzione è indipendente dal fatto di aver chiuso o meno, di aver guadagnato o meno, gliel’avranno spiegato all’inzio. Non so cosa suggerirle se non di vendere quello che ha e pagare perché in alternativa glielo pignorano e si prendono tutto.

  52. Laura
    6/6/2010 - 2:31

    Grazie per la risposta…
    Si, ho avuto da Sviluppo Italia un mutuo da restituire in 5 anni per l’avvio dell’attività e davvero non so come fare per pagare quella cifra in 30giorni! Se non sono riuscita a pagare le rate come posso pagare insieme 30mila euro? Vendere cio’ che ho?E cosa ho?una piccola casa cointestata con un mutuo da finir di pagare in un paesino di 500anime, una macchina da 3mila euro, qualche strumento e qualche arredo dell’attività…mi chiedo come mai m sono avventurata in qs avventura! Che grosso errore…e che consigli sbagliati mi hanno dato quelli che mi incitavano a tentare l’impresa…

  53. Michele
    6/6/2010 - 13:04

    Grazie! Michele

  54. sara
    7/6/2010 - 7:36

    Salve… la settimana ho iniziato a lavorare per una ditta di pulizie senza un orario fisso, da lunedì a domenica(mattino e pomeriggio)
    Purtroppo sono ancora senza un contratto regolare, quindi sto lavorando in nero e non ho pausa pranzo.
    Ieri ho chiesto un giorno di riposo dopo 7 di lavoro e me l’hanno accordato malvolentieri.

    Non so ancora quanto e se mi pagheranno per tutte le ore effettivamente svolte.. io ho provato a chiedere ma mi hanno dato risposte vaghe.

    Essendo iscritta nelle liste di mobilità, se decido di rinunciare perdo qualcosa?

  55. Redazione Bloglavoro
    7/6/2010 - 13:51

    @sara: se l’hanno assunta attraverso le liste di mobilità, devono farle il contratto subito, altrimenti non è valida la prestazione lavorativa e in caso di licenziamento non viene tolta dalle liste. In caso invece avesse trovato il lavoro attraverso altri canali, finché non comunica niente rimane nelle liste di mobilità. In ogni caso: si faccia pagare e si faccia fare SUBITO il contratto, se tentennano ancora, non dica niente e faccia una denuncia all’Ispettorato del lavoro, almeno otterrà il pagamento dei giorni lavorati. Mai, mai mai lavorare senza contratto, nemmeno la prova si fa senza contratto. Se non fanno subito il contratto, non sono un’azienda seria e saranno sempre e solo guai.

  56. concezio
    15/6/2010 - 14:28

    buongiorno,facendo controllare la mia busta paga ad un consulente del lavoro, è venuto fuori che lui nn mi ha pagato per due anni la 13ma e la 14ma, e nn solo, mi ha derubato della mia agenda personale delle giornate effettuate , al momento sono in rottura perche gli ho fatto mandare dal consulente una raccomandata che va a chiedergli le spettanze mancanti dal 5 maggio 2008 al 10 giugo 2010, e sono 5 giorni che nn mi chiama piu per lavorare , il, mio lavoro è l’autista di camion , il mio contratto è a tempo indeterminato pero nn da subito , mi ha assunto prima per tre mesi, poi per altri 3tre mesi e poi a tempo indeterminato, se mi licezio ho diritto alla disoccupazione? e cosa posso fare di piu efficace per ottenere al piu presto le mancanze?grazie, attendo una vostra cortese risposta

  57. Redazione Bloglavoro
    15/6/2010 - 19:50

    @concezio: prima di tutto le conveniva rivolgersi a un sindacato invece che a un consulente, perché questa era una cosa risolvibile con una conciliazione che le faceva riavere quanto spettante senza grandi spese e tribunali. La lettera del consulente invece è una dichiarazione di guerra e stia pur certo che ora questa azienda non la chiamerà più e dirà che non hanno lavoro da affidarle. Non può licenziarsi per giusta causa perché gli stipendi glieli hanno pagati, mancano (sempre se è giusto il calcolo del consulente) solo alcune spettanze e per di più retroattive, quindi lei non è nella situazione di difficoltà che potrebbe determinare la ‘giusta causa’. sarebbe giusta causa se non le pagasse lo stipendio da mesi.
    Di più efficace non può fare niente adesso. Il consulente le ha appena fatto prendere la strada più lunga e più costosa, non è nemmeno detto che recupererà questi stipendi mancanti. Di sicuro però dovrà pagare il consulente e l’avvocato per un bel po’ di tempo, non mi sembra un affare.

  58. sara
    18/6/2010 - 10:39

    salve! sono stata licenziata a luglio. Dalle giornate accumulate posso prendere la disoccupazione ordinaria, solo che adesso ho sentito che, se il datore di lavoro non mi paga gli ultimi miei contributi dell’ultimo mese in forza che mi permettono di avere la disoccupazione ordinaria, se non li paga non la prendo! è vero?

  59. Faby
    18/6/2010 - 23:03

    salve. Vorrei solo sapere se sono in torto o meno prima di andare dai sindacati. Assunto dal 5.gennaio 2010 con contratto cocopro, assistente bagnino, dal 10.04 cè stata la variazione del contratto a tempo determinanto fino al 10.04.2011, assistente bagnino 4° livello. Specificando dal momento della prima assunzione che il mese di maggio per esigenze personali non ci sarei stato, mi hanno comunque rinnovato il contratto fino al 2011, dicendomi che mi sarei bruciato tutte le ferie dell’anno. Adesso non mi vogliono pagare lo stipendio di maggio che ero in ferie, perchè non maturate, quindi non mi spetta niente. é giusto questo? Dopo che era la prima cosa che ho detto prima di rinnovare nuovamente il contratto? Oltre alle buste paga sbagliate, con livelli diversi anziche come da contratto? Cosa devo fare? è una spa. grazie mille

  60. Redazione Bloglavoro
    19/6/2010 - 8:40

    @Faby: ma le ferie erano state autorizzate o le hai prese tu arbitrariamente?

  61. Redazione Bloglavoro
    19/6/2010 - 8:54

    @sara: non si capisce niente di quello che ha scritto… comunque se è già stata licenziata, non c’entra nulla con la disoccupazione se il datore di lavoro la paga o meno. C’entra solo quanti giorni ha lavorato nell’anno e nei due anni precedenti.

  62. Faby
    19/6/2010 - 9:39

    Le ferie sono state autorizzate al momento dell’rinnovo contratto 10/04/2010.
    Grazie

  63. Luca
    19/6/2010 - 13:36

    Salve sono un dipendente di un’azienda nel settore metalmeccanico,e vi lavoro da almeno 9 anni.
    il mese scorso il nostro datore di lavoro ci ha comunicato personalmente ,che a partire dal mese corrente gli stipendi saranno pagati in 2 volte.
    Il giorno 10 del mese abbiamo ricevuto un acconto di 100 euro con tanto di dicitura sulla busta paga,dopo la ricezione della prima parte dello stipendio il datore di lavoro ci comunica che max una settimana ci avrebbe liquidato il restante. purtroppo ieri sera il datore di lavoro ci chiama nuovamente per comunicarci che il restante dello stipendio ci verrà consegnato entro i primi giorni del mese successivo. A questo punto il dipendente come si deve comportare e che cosa deve fare?vi faccio presente che molti dipendenti come me hanno figli, e mutui da pagare.

  64. Luca
    19/6/2010 - 13:36

    scusate volevo dire 1000 euro di acconto

  65. Redazione Bloglavoro
    20/6/2010 - 9:07

    @Luca: prima di tutto rivolgervi IMMEDIATAMENTE al rappresentante sindacale interno oppure, se non ne avete uno, a un sindacato chiedendo assistenza per questa situazione. Il datore di lavoro non può arbitrariamente e unilateralmente decidere di pagare gli stipendi in modo diverso da quanto stabilito dai contratti, per farlo deve avere l’approvazione del lavoratore. In secondo luogo il consiglio è di agire IMMEDIATAMENTE, SUBITO, non ascoltate tutte le sciocchezze che vi dirà sull’azienda che si riprende, il fatto di aspettare solo un attimo ecc. perché come vedete anche solo dai commenti di altri lavoratori su questo blog, quando cominciano a dilazionare i pagamenti si accumula una quantità tale di insoluti che poi non sono più in grado di pagare. Finché avete la ‘fortuna’ di essere in arretrato di un solo stipendio o di una parte, potete ancora intervenire e PRETENDERE il pagamento immediato. Per farlo, dovete rivolgervi all’ufficio vertenze di un sindacato. Se il datore di lavoro capisce subito che non può recuperare soldi saltando il pagamento degli stipendi, inizia a cercare un’altra strada, ma se al contrario voi protestate solo blandamente o senza essere organizzati, in breve vi troverete come tanti altri con arretrati di 6-8 mesi di stipendio, mutui che saltano e a quel punto saranno ben poche le possibilità che vi risarcisca. Iniziate anche a cercare lavoro, perché la crisi c’è ed è molto pesante, quando cominciano a saltare gli stipendi l’azienda è proprio alla frutta, per dirla chiara. Quello che non vedono i lavoratori, infatti, è che prima di arrivare a questo punto, l’azienda fa economia su altro, salta altri pagamenti e quando arriva a non pagare gli operai il danno è già quasi sempre irrecuperabile. L’importante è muoversi subito: sindacato per recuperare l’arretrato dovuto e ricerca del nuovo posto di lavoro.

  66. taune geanina kati
    21/6/2010 - 10:54

    buongiorno!

    Io avrei una domanda, se possibile! faccio le pulizie in un albergo con contratto full time “inserviente” a tempo determinato, che scadrà il 31 luglio! il mio datore di lavoro quasi sempre ha pagato in ritardo gli stipendi, ma da qualche mese non ce la faccio più..ad esempio, lo stipendio di aprile l’ho preso il 1 giugno (altri colleghi lo hanno preso il 12 giugno!!!) e lo stipendio di maggio ancora NO! il problema è che SEMPRE devo andare a chiedere i soldi che mi devono, come se fosse un favore che loro mi fanno! quando ho chiesto se fosse possibile ricevere lo stipendio prima del 21 (giugno visto che dal 21 sono in ferie) mi hanno risposto “che non possono fabbricare soldi x me”! quindi, loro le buste paghe le emettono intorno la data di 15-16 di ogni mese, però l’assegno non so mai quando lo prendo. vi prego, aiutatemi!!! grazie!

  67. Faby
    21/6/2010 - 17:51

    non mi risponde più nex?

  68. viktor
    24/6/2010 - 0:51

    ciao, lovoro in una ditta edile da 8 anne. il dattore di lavoro dal 2008 ha cominciato ritardare i pagamenti di stipendio. Al giorno oggi non ha pagato 6 buste page, 13ma di ultimi tre anni. Non ha versato i contributi a cassa edile quasi di tre anni, per questo non posso avere neanche aiuto di borsa di studio per figlia. Pero nel CUD dimostra tutti mesi e contribute pagate. Cosi dimostro ISE piu alto di realta. Lavoro ce, lavoriamo, ma soldi per lavoratori non ce sono. Andare in falimento non vuole. Sono disperato, cosadevo fare?

  69. miria
    26/6/2010 - 17:02

    salve,vorrei cortesemente capire come dovrei comportarmi con il mio datore di lavoro.lavoro presso un salone di acconciatura femminile da dicembre 2009 con assunzione part-time a contratto determinato sino a dicembre 2010 di 15 ore,ma in realtà di ore ne faccio molte di più(arrivo anche a 30 ore).ma ho firmato il contratto per fargli una cortesia perchè mi spiegava che avrebbe pagato meno tasse su di me e che mi avrebbe dato qualcosa di più fuori busta.ora praticamente sono incinta è questo gli è scomodo perchè immagina già che prima o poi andrò in maternità e gli ho chiesto gentilmente di rifarmi il contratto con le ore effettive che gli faccio per non andare in maternità con solo 300 euro.non solo mi ha detto che non gliene frega nulla ma mi stà mettendo in condizioni tremende solo perchè vorrebbe le mie dimissioni.cosa devo fare?

  70. Redazione Bloglavoro
    27/6/2010 - 22:54

    @taune geanina kati: francamente non saprei come aiutarla… visto però che sono gli ultimi stipendi, stringa i denti e continui a chiedere. Legalmente può fare una lettera raccomandata di messa in mora con intimazione a pagare subito ma spende dei soldi per farsela scrivere da un avvocato e loro pagano lo stesso quando gli pare. Il consiglio è di insistere e insistere e poi una volta scaduto il contratto andare da un’altra parte. Tutto il resto le porta solo spese legali e magari un’arrabbiatura del datore di lavoro che le fa tardare lo stipendio ancora di più. Per cifre basse non vale la pena rischiare, ma è solo un parere.

  71. Redazione Bloglavoro
    27/6/2010 - 22:59

    @Faby: purtroppo il fatto che non ti abbiano messo in forma scritta l’accordo ti mette in una posizione di svantaggio. Però fossi in te tenterei lo stesso con una conciliazione tramite il sindacato, se il legale del sindacato se la gioca bene dovresti riuscire ad ottenere quanto pattuito. Inoltre se le ferie sono state autorizzate ma non erano ancora maturate, sono loro ad aver agito in modo irregolare, non potrebbero farlo e questo confermerebbe in parte l’accordo che avevate. Ti conviene provare con il sindacato quindi. In bocca al lupo!

  72. Redazione Bloglavoro
    27/6/2010 - 23:31

    @viktor: devi rivolgerti subito a una sede del sindacato e il legale del sindacato si occuperà di chiedere direttamente gli arretrati a nome tuo. Si tratta solo di una conciliazione, non di una azione legale. Non ti costa molto, solo la tessera del sindacato che vale un anno, dipende poi da che sindacato scegli. Ti conviene farlo subito perché quando cominciano a non pagarne tanti, poi cercano di licenziare per non pagare tutto.

  73. Redazione Bloglavoro
    28/6/2010 - 0:01

    @miria: essere più furba la prossima volta. Non puoi fare niente. Ti risponderanno che puoi andare da un sindacato e bla bla bla. In realtà però l’unica cosa che vale sono le ore scritte sul contratto. La prossima volta non accettare contratti che non corrispondono alle ore reali. Per le ore lavorate fuori dal contratto non puoi fare niente, è lavoro in nero. O te le paga, o non puoi appellarti a nessuno perché hai fatto una cosa illegale.

  74. Faby
    28/6/2010 - 6:57

    La situazione non riguarda più solo le ferie e non saprei neanche come descriverla. La società se nè andata senza avvisare nessuno, senza licenziare, senza niente. Dovevo lavorare domenica e l’unica superstite mi ha detto che non ci devo andare più!!!!????? la nuova gestione non ha nessun interesse di prendere i dipendenti della società precedente. Sono stai dai sindacati, sono stata dell’ispettorato del lavoro che non ha preso la denuncia in quanto già un fascicolo aperto (MA SI PUO????), nessun sa niente e nessuno sa dirmi come mi devo comportare. é in ballo mese di maggio, mese di giugno e comunque un contratto che ho a tempo determinato fino al 20.aprile 2011………. chi mi paga? danni morali finanziari, se adeso non trovo lavoro per la stagione estiva che è già iniziata? Ma non risulto neanche licenziata…… Veramente non so più a chi chiedere……

  75. Redazione Bloglavoro
    28/6/2010 - 9:15

    @Faby: primo, devi andare da un sindacato migliore. Secondo, le cose da fare sono queste:
    1) inviare una lettera di licenziamento per giusta causa (fatti aiutare dal legale del sindacato a scriverla, non farla da sola perché è facile sbagliare). Se non sai dove andare, ti consiglio la sede più vicina della CGIL, loro hanno un avvocato per ogni sede e comunque il servizio legale funziona.
    2) cerca un altro lavoro dopo aver inviato la lettera di licenziamento per giusta causa, puoi anche iscriverti alle liste di disoccupazione e percepire il contributo di sostegno intanto che sei disoccupata. Ma puoi farlo solo dopo aver fatto il punto 1
    3) segui nel frattempo la faccenda dell’azienda chiusa per recuperare gli stipendi persi. NON ci sono danni morali e cavolate di questo genere, non siamo in America e nemmeno dentro un telefilm. Il massimo che puoi fare è cercare di recuperare i tre stipendi mancanti tramite il legale del sindacato. Ti sconsiglio anche un’azione legale in tribunale, con solo 3 stipendi da recuperare spenderesti di più di avvocato.
    4) L’ispettorato inoltre ha ragione, se c’è già un fascicolo aperto contro l’azienda, perché devono aprirne un altro? Non è personale per i dipendenti, è verso l’azienda. Una volta che ne hanno aperto uno partono i controlli, in pratica 1 azienda = 1 fascicolo.

  76. Faby
    28/6/2010 - 9:50

    quindi anche se l’azienda non ha chiuso (hanno altri 6 centri aperti in italia) sè nè solo andata…. con un contratto a tempo determinato non ho diritto a ricevere niente fino al 2011 tranne gli ultimi 3 mesi che mi spettano? ho capito bene? Ho già fatto una vertenza al CGIL era per sapere bene i comportamenti. Grazie mille.

  77. Redazione Bloglavoro
    28/6/2010 - 10:29

    no, se ha chiuso la sede che le ha fatto il contratto, molto probabilmente non ne risponde nemmeno la sede centrale. In ogni caso, chiusa o aperta, non le hanno pagato degli stipendi quindi può procedere con il licenziamento per giusta causa e percepire la disoccupazione.

  78. Faby
    28/6/2010 - 10:32

    grazie mille…. Vedremo cosa ne uscirà fuori….

  79. luca
    2/7/2010 - 12:32

    gentilissimi,
    il mio legale mi dice di recuperare le buste paga prima di dare le dimissioni per giusta causa visto che l’azienda è in arretrato di 3 mensilità ad oggi e incombe pure la 14esima.
    come posso fare ad avere le buste paga se il datore di lavoro si rifiuta di consegnarmele?

  80. alessandro b.
    5/7/2010 - 13:06

    Salve, ho lavorato x la mia ditta 4 anni a tempo indeterminato, poi lo scorso mese mi hanno passato sotto un’altra ditta sempre di proprieta’ dello stesso socio, ferie e tfr sono stati passati alla seconda ditta e mi ahnno fatto una busta con l’ultimo stipendio e la mezza 13a. Il problema e’ che la precedente ditta non mi ha pagato l’ultimo stipendio con anche la mezza tredicesima come posso agire? Grazie, Alessandro.

  81. michela
    5/7/2010 - 17:50

    poichè è prassi, ma non è corretto, che si consegnino i fogli paga insieme al pagamento dello stipendio, molti trattengono entrmbe le cose con la scusa di dover fare così per “prassi”, invece il dipendente ha il diritto di ottenere il foglio paga per verifiche personali che deve fare (ore, ferie, indennità, trattenute, ecc.). E’ evidente che lui sa di essere in torto e temporeggerà meglio in questo modo. L’avvocato potrebbe fargliele richiedere forzosamente, in quanto sat incorrendo in infrazioni sugli obblighi del datore di lavoro. La lettera raccomandata falla scrivere all’avvocato e in bocca al lupo!!

  82. daniela
    5/7/2010 - 20:17

    salve,sono stata licenziata dall’azienda in cui lavoravo(individuale)che adesso ha chiuso non per fallimento.. ma non mi sono state pagate le ultime mensilità ed il tfr..la titolare mi ha fatto firmare le buste paga ma mi ha rilasciato una dichiarazione su carta che mi avrebbe poi liquidato “poco alla volta” sono passati quasi due anni e non ho visto un soldo. valendomi di quella dichiarazione ho modo di recuperare qualcosa?? grazie, daniela

  83. Redazione Bloglavoro
    9/7/2010 - 13:11

    @luca: con una lettera di richiesta e obbligo ad adempiere entro 30 gg da parte del legale

    @alessandro b.: dovrebbe bastastare una semplice conciliazione. Praticamente vai presso il tuo sindacato di riferimento (se non ne hai uno rivolgiti alla camera del lavoro della tua città) e spiega la situazione. Il legale del sindacato contatterà l’ex datore di lavoro per una conciliazione, ovvero trovare una data e una formula di pagamento per quanto manca.

  84. Redazione Bloglavoro
    9/7/2010 - 13:16

    @michela: giusto! :D agguerrita, eh?

    @daniela: quella dichiarazione non vale praticamente nulla e lo sa anche la datrice di lavoro. Dopo due anni poi… Puoi tentare con un tentativo di conciliazione tramite il sindacato, ma se ti sconsigliano anche loro o il tentativo fallisce, non andare oltre, non farti tentare da avvocatucoli che promettono recuperi spese ecc., ti farebbero solo spendere molti soldi in tribunali, cause e onorari, così oltre a non recuperarli ne perdi altri. Prova con il sindacato, ma avendo firmato le buste paga… Inoltre se lei ha già chiuso, sai cosa le può interessare di aver fatto un illecito facendoti firmare le buste e un foglio in cui si dice tua debitrice… non la tocca minimamente.

    Mai, mai mai firmare le buste se non c’è il pagamento! Mai, nemmeno se il datore di lavoro è un parente o sembra la persona più onesta del mondo.

  85. Simone
    12/7/2010 - 10:10

    Rettifica Messaggio precedente Scritto da Simone il 12 Jul , 2010

    Salve,

    ho un contratto di collaborazione continuativa a progetto con scadenza Dicembre 2010.
    Ho lavorato fino a Maggio 2010 (x 3 mesi), mi hanno conferito che sono in stato di attesa lavoro fino al 07 Luglio (E-mail documentabile), il periodo di stop sarebbe terminato, ma ancora il progetto non ha ripreso attivita’.
    La societa’ con cui lavoro, mi ha comunicato che fino agli ultimi 5 giorni di Giugno (periodo di stop) mi avrebbe pagato i giorni effettivamente non lavorati, mentre dal 1 al 7 Luglio non avrei ricevuto alcuna retribuzione, siamo arrivati al 12 Luglio e ancora non si sa quando ripartira’ il progetto e l’ azienda continua a non pagarmi lo stipendio. So grazie ad uno scambio di e-mail, che alcuni dipendenti appartenenti all’ azienda cliente, che detiene la commessa sul progetto su cui sto lavorando, lavorano sul progetto stesso. Come devo comportarmi? in caso potrei dare le dimissioni per giusta causa?

    grazie

    Simone

  86. Max
    12/7/2010 - 16:09

    Salve,
    prima di tutto ringrazio per questo servizio che state offrendo.
    Racconto brevemente la mia storia :
    Vengo assunto in una piccola societa’, ci lavoro per quasi 2 anni, e l’ultimo anno è un trauma ( stipendi che venivano pagati col contagocce e mai saldati ), alla fine, mi dimetto con telegramma lasciando in azienda circa 6 mesi di stipendio + tfr + 13ma…
    Cerco la conciliazione attraverso il mio avvocato ma il datore di lavoro non si presenta.
    Iniziamo una causa di lavoro e dopo anni il giudice mi da ragione.
    Nel frattempo, 2 mesi prima della sentenza, l’azienda cessa l’attività.
    Ad oggi ( circa 8 mesi dalla sentenza ), non ho ricevuto ancora nulla, il mio avvocato dice che l’amministratore è irrintracciabile e che se l’azienda non fallisce non posso rivolgermi neppure all’INPS per cercare di ottenere i 2-3 mesi di stipendio non riscossi e il TFR.
    Insomma, dato che la sentenza non mi consente di far fallir l’azienda ( cifra inferiore ai 30.000 euro ), che l’amministratore e’ irrintracciabile e che l’azienda risulta operativa ( ma di fatto è chiusa ), che probabilità ha un dipendente “italiano” ad ottenere cio’ che e’ suo di diritto?
    Possibile che in altri paesi (avanzati) simili abusi vengono puniti con il carcere e qui invece vengono premiati?

  87. Luca Moschini
    12/7/2010 - 22:11

    simile al caso di max, ma qualche passo prima:

    - – - 03/2010: World Wide srl sc. di inglese (VR sede princ.) non paga gli stip. da 3 mesi (call-center/collab. a prog.).
    - – - 22/03/2010: 12 dip.ti WW abbandonano il lav. e vanno alla CGIL: INGIUNZ. DI PAGAM. collettiva (racc. ric. rit., 10gg + 10 gg senza esito)
    - – - iniz. 04/2010: 2 dip.ti fanno anche denuncia alla DIR. PROV. LAV. di VR
    - – - 04/2010: voci di fallimento WWsrl (chiusura di tutte le sedi d’It.: PA, NA, GE, MI, VR)
    - – - 05/2010: richiedo DECR. ING. PROVV. ESEC. x grave rischio di pregiud. nel ritardo
    - – - 15/06/2010: la pratica passa all’uff. vertenze (avv. est. x DECR. ING. x 7 dip.i)
    - – - 28/06/2010: Sono convocato alla DIR. PROV. LAV. (tentativo di conciliaz. fallito per assenza WW): da una VISURA CAMERALE via internet l’Isp. del Lav. cortesemente informa che il 2/07 la WWItalia, ex rag. soc. di WWsrl, discute coi creditori i termini del CONCORDATO PREVENTIVO (già richiesto da WWItalia al tribunale nel 2009).
    - – - 2 lug. 2010: Ottengo dalla cancelleria fallimentare il nome del commiss. giudiziale per il concordato WWItalia srl, ma non sono ammesso all’udienza perché creditore WWsrl.
    - – - 3 lug. 2010: il commiss. giudiz., interpellato, rimanda tutti all’1/10/2010 per UDIENZA PRE-FALLIMENTARE (concordato respinto).
    - – - ad oggi: l’avv. CGIL, che a parole non avrebbe tardato ad adire il DECR. INGIUNT., allegando anche la sussistenza del DIRITTO DI PRELAZIONE per crediti da lavoro, da 2 sett. non è reperibile. Non è dato sapere quale speranza possano avere i lavoratori, tra tanti creditori di WWItalia srl e WWsrl a diverso titolo.

    Prima dell’udienza pre-fallimentare, sebbene abbia chiuso tutte le sedi, la WWsrl può recepire il DECR. ING.? Cioè, è un azienda a tutti gli effetti, insolvente verso i suoi dipendenti? Perché allora il decreto non parte? L’avv. aspetta la sentenza di fallimento per entrare nella procedura fallimentare? Ma in questo caso la quota di credito precipiterà al 30% (voci sul rapporto debiti/cap. soc. e pignoramenti). Già alla CGIL, soprattutto perché da noi espressamente richiesti, non potevano fare la VISURA CAMERALE 2 mesi fa? Io contavo sugli stipendi arretrati. L’avv. non è reperibile e la sua segretaria non è esaustiva. Grazie in anticipo.

    Moschini Luca

  88. Redazione Bloglavoro
    13/7/2010 - 6:34

    @Luca Moschini: se l’avvocato cgil non è reperibile mandate un fax immediatamente alla Direzione cgil a cui avete dato mandato dicendo che se l’avvocato non si presenta IMMEDIATAMENTE lo denunciate all’Ordine degli Avvocati e chiedete i danni causati dalle sue inadempienze. Non si può permettere di sparire, per le cause in corso si è reperibili anche quando si è in ferie o comunque ci si organizza in modo che ci siano sostituti in grado di seguire le pratiche. Da quello che leggo, avrebbe dovuto agire già da molto tempo con decreto ingiuntivo ma potrei non avere dei dati utili che spiegherebbero questo ritardo. Essendo però ormai in procedura pre-fallimentare, la questione si complica parecchio. Di sicuro posso anticiparvi che a questo punto SE prenderete qualcosa, sarà tra parecchio tempo, almeno un paio di anni, ma di norma tra i 5 e i 7 anni. In pratica devono fare il fallimento, liquidare il liquidabile, attendere i tempi tecnici e solo alla fine avviare i pagamenti. Ho appena visto una srl di Milano, procedura fallimentare del 2003, con i tribunali molto meno intasati di ora (con la crisi sono moltissimi i fallimenti) e la sentenza con pagamento per i dipendenti nel 2010.
    Fatevi quindi i conti, prima di partire, su quanto vi conviene perché se avete da recuperare meno di cinquemila euro a testa, secondo noi non conviene procedere, le spese legali saranno tutte a vostro carico … se vi è possibile, cercate di ragionare con il portafoglio e non con la rabbia, perché un’avventura del genere in Italia al momento, vuol dire rincorrere avvocati, giudici, sentenze e compagnia per anni e anni, pagandoli. Tempo, giornate di lavoro perse, rabbia, frustrazione… per di più pagando. Vi conviene? Se sì, procedete.

  89. Redazione Bloglavoro
    13/7/2010 - 6:58

    @Simone: conviene che aspetti ancora un attimo e cerchi di parlarci di persona, non via email. Con un contratto come il tuo, partire in quarta con i sindacati non è consigliabile perché la nostra esperienza è che poi la collaborazione non verrà rinnovata. Tenta prima di parlare di persona con chi deve farti rientrare, solo se non riesci rivolgiti al sindacato per una conciliazione, in pratica il legale del sindacato chiama il datore di lavoro e chiede di arrivare al pagamento entro un certo termine concordato.

    @Max: sì, in Italia è esattamente così. I nostri politici si accapigliano da un anno sulle intercettazioni, materia che serve solo ed esclusivamente a loro e agli amici mafiosi, mentre i lavoratori che portano avanti l’economia del Paese devono nuotare nella melma. Senza contare che la maggior parte di questi hanno società che verrebbero annientate se le cose funzionassero diversamente, quindi si guardano bene dal cambiare il sistema. Tu parli di carcere ma se mandassero in carcere per reati del genere, si svuoterebbe Montecitorio…
    Magari gli italiani dovrebbero imparare a votare, invece che arrivare ad accorgersi nel momento del bisogno di aver eletto una massa di persone interessate solo al proprio conto (vale per tutte le parti al momento).
    Purtroppo Max, tu hai fatto tutto quello che c’era da fare, senza errori. Adesso purtroppo puoi solo attendere che parta una procedura di fallimento, di sicuro se l’imprenditore è sparito arriveranno altri creditori e partirà la procedura per insolvenza. Io, come penso anche il tuo avvocato, ti consiglierei questa via. In alternativa, la dichiarazione di fallimento può essere richiesta anche dal pubblico ministero (PM), qualora ravvisasse una situazione di insolvenza risultante da un procedimento penale, ovvero dalla fuga, dalla irreperibilità o latitanza dell’imprenditore… ma è una via molto più onerosa per te. La via più conveniente è che altri chiedano la procedura fallimentare e a quel punto ti accodi tra gli aventi diritto, peraltro con diritto di prelazione sugli altri creditori in quanto dipendente.

  90. giorgio
    13/7/2010 - 18:10

    Salve,
    Lavoro in una azienda di 5 dipendenti a tempo indeterminato da 11 anni.
    Ormai da diversi anni la ditta paga gli stipendi in ritardo,di circa un mese,(si è raggiunto anche le 3 mensilita’ non corrisposte)io e i miei colleghi non sappiamo piu’ come fare,io avendo un mutuo da pagare rischio ogni volta di andare sotto con il conto corrente,la situazione della ditta comincia a essere difficile.
    a oggi dobbiamo percepire lo stipendio del mese di giugno,ci è stato comunicato che forse ci verra’ pagato a fine luglio non con certezza, e calcolando che il mese di agosto la ditta chiude per ferie ci ritroviamo a settembre con di nuovo tre mensilita’da pagare.
    come possiamo agire?
    pssiamo licenziarci per giusta causa?
    Ringraziandovi anticipatamente
    Giorgio M.

  91. Giovanni
    18/7/2010 - 7:50

    Salve, Lavoro come operaio in una ditta chimica dal febbraio 2010. Il contratto di lavoro e’a tempo indeterminato. L’azienda oltre a non rispettare neanche le piu’ elementari norme di sicurezza,si comporta in modo scorretto con noi operai.Molti sono quelli che gettano la spugna,e’si dimettono.Gli abusi che piu’ mi infastidiscono, sono principalmente due. 1)Le continue minaccie di licenziamento.Spesso esige 2 ore in piu di straordinario non retribuito,e non recuperabile nemmeno sottraendo le 2 ore il giorno dopo. 2)Paga lo stipendio in piccole rate.A casa ho un mare di foglietti con l’importo degli acconti che con molta fatica riesco a farmi dare.Naturalmente,i foglietti non portano nessun timbro o firma che possa far risalire all’azienda.Il problema e che io per andare a lavorare,devo fare 80 km al giorno.Tra benzina ed autostrada,spesso per recarmi al lavoro, devo farmi prestare i soldi!Molte volte ho spiegato la situazione al datore di lavoro,ma lui con tono arrogante dice “se non ti conviene vattene”! Adesso ho deciso di andarmene,ma vorrei fargliela pagare penalmente!Potreste darmi qualche “dritta”? Grazie.

  92. PAOLA
    19/7/2010 - 11:45

    Ciao ,lavoravo in 1call center mi sono licenziata il 14 giugno ,avevo 1 contratto a progetto di 600 eur lordi al mese x 30 ore settimanali piu 2sabati al mese da 4ore,nn li ho mai presi nn si sà perche al max erano 500eur lordi,ed anche a 60giorni,ho deciso di licenziarmi mi hanno fatto scrivere 1 foglio dove davo le dimissione e firmato,a fine mese di solito ci pagavano ,infatti io aspettavo il mese di maggio ,dove fra altro ho fatto 4 sabati invece di 2 perche erano sotto produzione,x farla breve aspetto ancora lo stipendio di maggio,ogni volta che chiamo mi dicono che nn hanno soldi che hanno potuto pagare solo i dipendenti che lavorano ancora lì,e nn sanno quando mi pagheranno,cosa posso fare x riavere il mese di maggio e magari anche i 10 giorni che ho lavorato a
    giugno?AIUTATEMIII

  93. Alessia
    19/7/2010 - 16:17

    Grazie davvero per i consigli. Purtroppo il mio avvocato non ha mai parlato in questi termini, il mio credito come ex lavoratore dipendente presso la srl non è superiore ai 10.000 euro, ammonta a circa 8.000 euro, l’azienda adesso ha fatto opposizione, non so ancora per quali motivi. Rischio quindi di perdere tutto? Il mio avvocato mi consiglia di continuare ma io non so più a chi credere…continuo per pagare soldi su soldi per niente?

  94. Alessia
    19/7/2010 - 16:20

    p.s. mi scuso: crediti tfr+emolumenti non pagati circa 8.000 euro + spese legali varie totale di circa 11.000 euro. Vengono incluse anche queste spese nella valutazione del credito? Grazie ancora.

  95. Redazione Bloglavoro
    20/7/2010 - 10:37

    @giorgio: sì potete licenziarvi per giusta causa ma non credo che nel vostro caso sia una buona idea, non è che poi il lavoro abbondi e trovare un altro posto potrebbe essere molto difficile. Vi suggerisco due vie, da proseguire parallelamente:
    - cercare un altro lavoro e sostenere dei colloqui mentre siete ancora assunti. Se trovate un altro lavoro, vi licenziate per giusta causa per il motivo degli stipendi arretrati.
    - rivolgetevi a un sindacato e chiedete una conciliazione con il datore di lavoro in modo che gli impongano di pagare prima della chiusura per ferie.

  96. Redazione Bloglavoro
    20/7/2010 - 10:47

    @Giovanni: rivolgiti a un sindacato, se non ne hai uno rivolgiti alla Camera del Lavoro, lì ti indicheranno il più adatto per il tuo ccnl (dovrebbe comunque essere la FIOM). Spiega tutto questo al legale del sindacato, che farà una convocazione del datore di lavoro intimando il rispetto degli orari di lavoro nonché il pagamento immediato degli stipendi in formula unica. Per il mancato rispetto delle norme di sicurezza, devi comunicarlo all’Ispettorato del Lavoro, loro faranno uscire a sorpresa un ispettore che farà le varie multe per tutte le norme antinfortunistiche non rispettate. Ti conviene recarti di persona all’ispettorato del lavoro perché le segnalazioni anonime via lettera non le considerano.
    Io comunque tutto questo lo farei dopo aver trovato un altro lavoro.

    @Paola: rivolgiti a un sindacato e fai fare una convocazione di conciliazione da loro oppure una raccomandata con obbligo ad adempiere entro 30 gg (ma ti conviene di più la prima sia come costi che come conseguenze)

    @Alessia: se l’azienda ha fatto una riconvenzionale su decreto ingiuntivo fatto dal tuo avvocato (è questo che intendi per opposizione?) vuol dire che o ha i motivi per farlo nei tuoi confronti oppure l’avvocato ha sbagliato qualcosa nel decreto ingiuntivo. In ogni caso lui DEVE darti questi documenti, ovvero la riconvenzionale depositata dall’azienda e lì puoi leggere come mai si oppongono.
    Le spese legali vengono addebitate al perdente. Quindi se l’azienda perde la causa il giudice carica a loro le spese, mentre se perdesse ma ci fosse anche solo un aspetto sul quale hanno ragione, quindi con una tua vittoria parziale, ognuno si paga le sue spese legali. Per questo ti dico che non conviene. In ogni caso, le motivazioni della riconvenzionale le devi sapere.

  97. giorgio
    20/7/2010 - 11:29

    Vi ringrazio per l’ottimo consiglio e per la vostra diponibilita’.

    Giorgio

  98. fanny
    20/7/2010 - 17:05

    salve lavoro da circa 20 anni in una impresa edile
    da circa 9 con un contratto part time al 56,25% dell’orario di lavoro 4h e mezzo al giorno per 5 giorni. Mi hanno comunicato che dal 30/8/2010 partirà la cigs per 12 mesi. vorrei sapere guadagnerò e se è il caso di farmi seguire da un patronato perchè non mi fido molto.
    grazie

  99. Redazione Bloglavoro
    20/7/2010 - 18:14

    @giorgio: figurati :) Facci sapere come va!

    @fanny: sì è il caso che fai vedere i conteggi e la situazione a un patronato, giusto per tutelarti anche perché in questo caso non è cigs normale ma cassa edile e possono marciarci un po’ di più se ne hanno voglia.

  100. Stefano
    21/7/2010 - 18:01

    Salve, ho urgente bisogno di un consiglio. Lavoro a tempo indeterminato in una parafarmacia da aprile 2009. Non mi sono stati corrisposti i mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2009. Inoltre devo ancora ricevere lo stipendio di giugno 2010 (se mai lo riceverò) e la quattordicesima. Gli altri mesi sono stati pagati anche se ogni volta con 1-2 mesi di ritardo. Ho deciso di porre fine a questa collaborazione, probabilmente da settembre lavorerò in un’altra farmacia. Come dovrei agire? temo di perdere tutti gli stipendi dovuti.Grazie

  101. gianfranco
    21/7/2010 - 21:09

    Salve,lavoro da 32 anni in una s.r.l che da qualche anno a causa del poco lavoro e spese superflue da parte del titolare e arrivata a licenziare o a far dimettere tutti i dipendenti,in quanto non riusciva più a pagare regolarmente stipendi,Inps e fornitori,insomma sconcuasso completo.In sostanza sono rimasto a lavorare da solo per un contratto di assistenza che ci lega ad una banca sino al 31/12/2010,a meno che questa vista la poca affidabilità non receda prima il contratto.Percepisco da qualche mese acconti e a tutt’oggi non ho percepito lo stip.di Giugno quello di Luglio e quasi maturato e avrei anche rimborso Cud.Credo che il titolare voglia recuperare un pò soldi del contratto di assistenza e altro e sparire,anche perchè è esposto sia con ex dipendenti che con banche e fornitori. So che la situazione non è semplice da valutare,ma Vi pregherei darmi qualche dritta cautelativa,se Vi è possibile.Tante Grazie

  102. Anastasia
    22/7/2010 - 13:26

    Buongiorno, lavoro da circa un anno presso un bar con un contratto di apprendista barista di 4 anni.All inizio tutto proseguiva bene, io sul lavoro sono molto diligente e disponibile anche perchè mi piace moltissimo, solo che dopo i primi tre mesi iniziano i primi disguidi con la mia titolare….lo stipendio!!..tutti i mesi devo essere io a chiedere quanto mi spetta dal 15 in poi mi sale l ansia perchè non so quando prenderò quello che mi spetta..(premetto che l attività di questa signora va molto bene)..lei come risposta mi dice che non li ha. oppure se voglio un acconto oppure mi racconta dei suoi debiti che non ce la fa ad andare avanti…ma il bello sapete cos’è???? che secondo lei l attività non va bene però devo fare gli straordinari (a nero) perchè c’è troppo lavoro!!!…io a volte mi ritrovo a lavorare 10 ore consecutive senza pausa, da sola, per poi sentirmi dire che non ha i soldi per pagarmi….insomma questo mese mi spetta stipendio e tredicesima…come vedete siamo al giorno 22 e non si vede un centesimo, la cosa più grave è che in questo momento non sono io a scrivere ma una mia amica che fa le mie veci perchè io sono appena tornata dal prontosoccorso per la seconda volta in questa settimana per crisi da stress…questa mattina mi è venuta a prendere l ambulanza perchè la mia titolare non poteva portarmi al pronto soccorso che dista dieci metri dal suo bar…..e pensare che lunedì dopo questa crisi non mmi sono messa nemmeno in mutua…le ho fatto fare una vertenza dal mio sindacalista lei l ha firmata ma mi ha detto che non ha tempo per incontrarlo…mi chiedo come andrà finire..cosa devo fare ..sono arrivata in Piemonte dalla Puglia per trovare un lavoro, l ho trovato ma sto perdendo la salute…qui non ho ne parenti ne i miei genitori mi mantengo da sola se non ho il mio stipendio che devo fare??…questa in breve è la mia storia …spero che almeno voi avete un consiglio da darmi…un caro saluto da Anastasia…e da chi scrive in questo momento per lei.

  103. giuseppe
    22/7/2010 - 16:13

    Ciao sono un consulente informatico con un contratto a progetto,ho consegnato le mie dimissioni con 20 giorni di anticipo da calendario come indicato sul mio contratto,siccome il mio datore deve ancora pagarmi cinque mesi,vorrei sapere se posso dimenticare i cinque mesi di stipendio e se devo rivolgermi ad un avvocato o sindacato per cercare di recuperare al più presto i miei soldi.

  104. Redazione Bloglavoro
    23/7/2010 - 9:40

    @giuseppe: impossibile risponderti senza conoscere forma societaria, tipo di contratto e se ti sei licenziato per giusta causa o altri motivi.

  105. Redazione Bloglavoro
    23/7/2010 - 9:43

    @Anastasia: ma se sei già in mano a un sindacato per una vertenza, c’è solo da proseguire su quella strada. Se ti chiede gli straordinari, soprattutto in nero, non farli, prendi le tue cose e vai a casa. Se in seguito a questo ti licenzia (non può), fagli causa e chiedile i danni anche per mobbing. Intanto cerca un altro lavoro.

  106. giuseppe
    23/7/2010 - 10:40

    allora la mia società è una SPA, il mio contratto è a progetto e praticamente io ho dato le mie dimissioni per motivi personali; in realtà dal primo Agosto io ho firmato per altra società;questa situazione diciamo che è cronica anche per altri consulenti che comunque mi hanno detto che,anche se in ritardo di vari mesi, pagano. La mia preoccupazione è dovuta solo al fatto che con un contrato a progetto non mi sento tutelato e onestamente ho qualche difficoltà economica considerando il fatto che mensilmente devo pagare l’ affitto e ho spese fisse come condominio,bollette ecc..
    Grazie.

  107. Anastasia
    23/7/2010 - 12:49

    grazie della risposta..volevo chiedervi un’ultima cosa: posso licenziarmi con giusta causa e facendolo percepirei la disoccupazione?..
    ancora grazie
    Anastasia

  108. stefano
    26/7/2010 - 11:48

    Salve, non ho avuto delucidazioni riguardo il mio problema (qualche post fa). E’ piuttosto urgente, sarei infinitamente grato se mi illustraste la procedura che devo adottare.

  109. Marcello
    26/7/2010 - 15:48

    Buongiorno,
    sottopongo il mio caso poiché gli avvocati a cui mi sono rivolto hanno pareri divergenti.
    Ho lavorato con un contratto a tempo indeterminato presso una sas avente meno di 15 dipendenti ma da un giorno all’altro sono stato licenziato per ridimensionamento causa crisi. Ho iniziato tutto l’iter burocratico ma in fase di conciliazione l’azienda non si è presentata, quindi ora ho deciso di far ricorso impugnando il licenziamento, rivendicando incentivi ed ore di straordinario maturate ma non pagate.
    La domanda è questa: se, nel tempo che intercorre dalla presentazione del ricorso alla fine della causa, l’azienda dovesse fallire perdo tutto oppure si aspetta la fine della causa e le mie richieste diventano crediti privilegiati?
    Grazie

  110. giuseppe
    30/7/2010 - 8:32

    Buon giorno,
    ho scritto un post il 23 luglio e ancora non horicevuto una risposta,spero che questo Blog sia ancora attivo e che il ritardo della risposta sia solo dovuto ha una difficoltà temporanea. Resto in attesa di una vostra risposta per decidere come comportarmi.
    Nel ringraziarvi colgo l’ occasione per salutarvi.

  111. giuliano
    4/8/2010 - 17:27

    BUONASERA,
    sono un ingegnere dipendente, contratto a tempo indetrminato, di una società privata dal febbraio 2008 ed inoltre ho la partita iva per lavori privati. A fine giugno 2010 sono stato licenziato con un preavviso di 2 mesi così come previsto dal contratto nazionale. Vorrei sapere se mi spetta la disoccupazione ordinaria e se si quando mi devo iscrivermi alla cassa previdenziale degli ingegneri (inarcassa), cioè durante il periodo di disoccupazione oppure allo scadere di detto periodo….Grazie in anticipo della risposta

  112. Redazione Bloglavoro
    17/8/2010 - 8:41

    @giuseppe: in questo caso dovevi pensarci prima.. se hai firmato e consegnato le dimissioni senza menzionare come motivo nella lettera la giusta causa per i mancati pagamenti, è un licenziamento puro e semplice, quindi non hai diritto alla disoccupazione. In futuro informati prima di agire, non dopo :)

    @Anastasia: sì ma è fondamentale che la raccomandata per il licenziamento per giusta causa te la fai scrivere dal sindacato che ti assiste perché è facile commettere errori in questo ambito.

    @giuseppe: non so se hai notato, ma la maggior parte delle persone è in ferie :) questo blog viene aggiornato e gestito da VOLONTARI, gratuitamente, che nella vita di tutti i giorni hanno anche una famiglia e una vita a cui badare :) I solleciti si fanno per i servizi a pagamento ;)

    @giuliano: ti spetta solo se con la partita iva hai fatturato meno di 4500 euro all’anno perché al di sopra non si possono percepire contributi di sostegno per la disoccupazione di nessun genere.

  113. Franco
    17/8/2010 - 9:31

    Buongiorno,
    sono un impiegato a tempo indeterminato presso una azienda SRL del sud. Non mi hanno pagato 3 mensilità (gennaio, febbraio e quattordicesima) e sembrano non esserci i presupposti di continuità.

    Sono iscritto al sindacato CGIL.

    Come mi devo comportare per essere tutelato al 100% e non prendermela in quel posto?

    Grazie e buona giornata

  114. Redazione Bloglavoro
    18/8/2010 - 12:30

    Prima di tutto rivolgerti per una consulenza al tuo sindacato, portando tutta la documentazione che hai (ultimi statini degli stipendi, contratto ecc.) poi facendoti assistere da loro nel recupero delle mensilità non ancora pagate, ti assisteranno nella stesura di una lettera di messa in mora per il datore di lavoro o un intervento di conciliazione, a seconda della situazione di crisi più o meno grave in cui versa l’azienda. Sarebbe però meglio che tu iniziassi già a cercarti un lavoro, in modo che se ti trovi davanti alla necessità di licenziarti per giusta causa, hai già un altro lavoro.

  115. gianfranco
    18/8/2010 - 16:43

    Buongiorno,dovrei dare le dimissioni dall’azienda per la quale lavoro,in quanto la stessa ha messo i pochi dipendenti in CIG in deroga,l’ultimo rimasto che sarei io ora dovrei essere in ferie,oltretutto senza retribuzione da Luglio.Vorrei chiederVi, non essendo reperibile il mio datore di lavoro (credo all’estero)e non essendoci nessuno in ufficio,come posso fare e a chi dovrei dare le dimissioni???.Dovrei andare a lavorare in altra azienda ma mi trovo bloccato in quanto il DT si è reso irreperibile a causa dei tanti debiti dovuti ad ex dipendenti ed altri ,oltretutto il suo commercialista è in ferie e rientrerebbe credo a fine mese.Senza soluzione imminente rischio di perdere il nuovo lavoro,che posso fare ????Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta…E’ Urgente..

  116. Redazione Bloglavoro
    19/8/2010 - 8:35

    Dai le dimissioni per giusta causa inviandole per raccomandata a/r sia all’indirizzo della sede legale dell’azienda, una sempre intestata a lui presso il commercialista e una in cc al tuo sindacato di appartenenza. Se non ne hai uno, iscriviti alla camera del lavoro presso il sindacato più attinente al tuo contratto e metti loro in copia alle dimissioni. Il tutto non ti prende più di mezza giornata. Magari fatti aiutare da loro nella stesura della raccomandata di dimissioni. Una volta inviata la raccomandata, controlla sul sito delle poste, servizio dovequando la consegna. Quando vedi ‘notificata consegna’ o ‘avviso di consegna’ vai pure nell’altra azienda, infatti la Cassazione ha stabilito che le raccomandate vanno considerate consegnate dal momento della notifica, anche se il destinatario non va a ritirarle.
    Se hai urgenza estrema di prendere il nuovo lavoro, fai così:
    - telegramma al datore di lavoro all’indirizzo dell’azienda e sempre intestata a lui presso il commercialista, in cui scrivi: “Nonostante innumerevoli tentativi di contatto rappresentanti legali Azienda TALDEITALI, nessuno si è reso disponibile. Notizio formalmente mie dimissioni per giusta causa, stante mancati versamenti emolumenti, ex art. 2119 cod. civ. con decaduto obbligo di preavviso. Segue raccomandata esplicativa.”
    - mandi la raccomandata come sopra al datore di lavoro e commercialista

    Il telegramma arriva in massimo 48 ore, da quel momento puoi andare nella nuova azienda.

    Di tutto quanto sopra però INFORMATI DETTAGLIATAMENTE presso il sindacato, portando il tuo contratto perché in alcuni contratti possono esserci formule diverse per le procedure di licenziamento e vanno rispettate. L’unica cosa che non devi rispettare anche se indicata, in questo caso, è il preavviso visto che si tratta di un licenziamento per giusta causa. Fatti assolutamente assistere dal sindacato o da un avvocato esperto in diritto del lavoro (non avvocati qualunque)

  117. Gianfranco
    19/8/2010 - 17:42

    Tantisssssime grazie della utilissima e tempestiva risposta…..saluti

  118. Redazione Bloglavoro
    20/8/2010 - 20:20

    figurati ;) facci sapere come va!

  119. Sandro
    23/8/2010 - 13:00

    Buongiorno, ho 41 anni, moglie e figlio a carico ed un altro bimbo in arrivo. Sono dipendente da 18 anni e mezzo di un piccola azienda mettalmeccanica privata 23 dipendenti, impiegato 5° livello. Non ricevo lo stipendio da 2 mesi e fra poco si arriva al 3°mese. La situazione si protrae dal 2/2010. La cosa per me non è + gestibile, un mese lo ammortizzavo ma 2 quasi 3 no. Ho letto nei post precedenti che è bene rivolgersi ad un sindacato o ad un patronato del lavoro x essere da loro indirizzati sul da farsi. OK, farò così ma prima vorrei sapere una cosa: dopo quanto tempo dal mio auto-licenziamento x giusta causa (e dunque se ho capito bene ci sono i tempi del giudice di mezzo) mi verrà corrisposto l’assegno di disoccupazione ? A quanto ammonterrà ?
    Grazie anticipate.

  120. mauro
    23/8/2010 - 15:53

    mio genero il 27 Aprile 2010 è stato messo in cassa integrazione in deroga, lavora con una ditta artigiana/commerciale nel settore della distribuzione bevande automatica con 25 dipendenti,il datore di lavoro ha presentato tutta la documentazione all’imps a Giugno, i primi soldi gli sono stati erogati a Fine Giugno circa 400 Euro poi a Luglio gli hanno pagato maggio e giugno 1.400 Euro su uno stipendio lordo di 1.470 Euro,ad Agosto hanno pagato luglio 754 Euro. Il datore di lavoro non ha fatto nessun incontro sindacale con il personale per decidere sulla cassa integrazione e ha messo in cassa chi voleva lui (solo 2 dipendenti coniugati con figli) e fa lavorare operai assunti dopo e scapoli. Volevo sapere se si può far fare prima la cassa int. e poi presentare la domanda all’imps.Inoltre volevo sapere se la cifra dello stipendio che l’imps eroga è regolare grazie

  121. Redazione Bloglavoro
    23/8/2010 - 17:42

    @Sandro: il datore di lavoro ha tempo 60 giorni (salvo diversi accordi da contratto) per impugnare il licenziamento, passati i quali si ritiene accettata la giusta causa. In ogni caso, rivolgersi al sindacato e tentare prima una conciliazione è meglio, soprattutto se non hai in prospettiva un nuovo lavoro. Prima vale la pena di cercare di recuperare gli stipendi arretrati.

  122. Redazione Bloglavoro
    23/8/2010 - 17:50

    @Mauro: per sapere la regolarità della cifra bisognerebbe avere davanti contratto e ultimo statino stipendio. Io le consiglierei di mandare il genero con tutta la documentazione presso un patronato e far giudicare da loro, documenti alla mano, se è tutto in regola. Per gli elementi scelti per la cassa integrazione, purtroppo quando si parla di aziende così piccole i datori di lavoro fanno un po’ come gli pare, anche perché è facile giustificare che sono proprio quei due lavoratori e non altri a dover essere sospesi per carenza di produzione. In ogni caso provi a controllare con il patronato.

  123. Eva Rossetti
    24/8/2010 - 16:29

    Non solo puoi chiedere le dimissioni per giusta causa ma lo devi denunciare alla finanza.

  124. Eva
    24/8/2010 - 16:37

    Ho un quesito. Io sono una lavoratrice a progetto e svolgo un lavoro che è in tutto e per tutto lavoro dipendente, in quanto ho obblighi di orari. Sono dipendente di una ditta A ma lavoro dentro e per una ditta B, non ho malattie pagate, né ferie pagate ovviamente né 13°ma, 14°ma e tfr. Faccio lo stesso lavoro che fanno gli interni ma no ngodo delgi stessi diritti.
    Qualora intentassi una causa di lavoro so che la vincerei…vorrei sapere però..è vero che per i risarcimenti mi verrebbe restituito solo il tfr per ogni anno di lavoro svolto? possibile che 13°ma e 14°ma non vengano risarcite? e nemmeno le ferie di cui non ho potuto godere?
    Grazie

  125. Marcello
    25/8/2010 - 1:01

    Salve,grazie per il servizio che offrite. Vorrei un consiglio su come difendermi da questa situazione. Io sono stato assunto con contratto indeterminato nel febbraio 2010.Da 3 mesi,non percepisco piu’lo stipendio…anzi gli acconti di 150 euro…perche’ a dispetto del contratto e delle leggi,il datore di lavoro ci ha sempre pagati con queste (per lui) comode rate da 150 euro ogni 10-15 giorni.Adesso finalmente ho trovato un altro lavoro in Austria(partiro’a fine settembre),e quindi adesso senza nessuna paura vado tutti i giorni nel suo ufficio per cercare di farmi dare i miei soldi.Lui non vuole saperne. Dato che in questa azienda mi ha inserito un mio amico,mi ricatta dicendo che se non rinuncio ai soldi,lui licenzia questo mio amico.C’e’ da dire anche che per salvare il posto di questo amico,io ho gia rinunciato alla quattordicesima. Questa situazione non mi fa dormire la notte,perche’ mi basterebbe una telefonata all’Asl per farlo chiudere,perche’li si lavora in ambienti altamente tossici ed esplosivi senza rispettare nemmeno le piu’elementari norme di sicurezza.Pensate che ci sono prolunghe elettriche appoggiate direttamente sulle cisterne dei solventi! Vi ringrazio anticipatamente.

  126. Redazione Bloglavoro
    25/8/2010 - 19:54

    @Eva: non solo. Nella maggior parte dei casi, avendo tu ‘accondisceso’ alla situazione per diverso tempo, verresti giudicata in parte colpevole e quindi il giudice stabilirebbe che ognuno si paga le sue spese legali. Il che vuol dire che per recuperare 3-4mila euro, ne spenderesti almeno 5mila tra avvocato e tribunale. In genere non conviene anche perché le tempistiche possono essere molto lunghe. Cause di questo genere non sono sempre una vittoria reale per il lavoratore.
    Puoi fare secondo me una cosa più furba e produttiva. Cerca un avvocato esperto in diritto del lavoro (un vero esperto, non un amico di amici che fa anche quello), poi chiedigli di fare una contrattazione di conciliazione con il tuo datore di lavoro. In pratica, proporrà che tu sia assunta e (forse, ma è dura) risarcita, in cambio tu non farai causa. E’ legale e con un migliaio di euro di avvocato ottieni molto di più che intentando causa. (ti direi di fare la conciliazione tramite il legale di un sindacato ma dipende sempre da chi è il legale del tuo sindacato… se è una capra, e può capitare, fa un disastro e ti licenziano. Quindi meglio affidarsi a un vero esperto.)

    @Marcello: rivolgiti immediatamente a un sindacato e tramite loro all’ispettorato del lavoro. Se reputeranno che sia il caso, ti suggeriranno di fare una denuncia formale visto che qui in poche righe ci sono una serie di reati da riempire pagine e pagine. Se non hai un sindacato, rivolgiti alla camera del lavoro della tua città. In ogni caso, nessuno può essere licenziato per ricatto, quindi se vuoi dare le dimissioni per giusta causa puoi farlo senza problemi e se il datore di lavoro procede contro il tuo amico, ne subirà le conseguenze.

  127. giuseppe
    26/8/2010 - 12:03

    Ciao e grazie della risposta;ma la mia preoccupazione riguarda il solo pagamento degli stipendi che vanno da marzo a Luglio non ancora percepiti dalla ormai vecchia società.

  128. Elisa
    31/8/2010 - 16:13

    Gentile staff di BLOGLAVORO,

    ho lavorato presso la WORLD WIDE SCHOOL di Palermo (un collega vi ha posto una domanda il 12 luglio spiegandovi la situazione dell’azienda)che ha chiuso improvvisamente, rendendosi irreperibile. Non sono stata retribuita nè sono stata licenziata al momento della chiusura, risultando dunque ancora impiegata presso la scuola. Data la situazione dell’azienda e avendo ormai la certezza che la scuola non riaprirà più, vorrei trovarmi un nuovo lavoro. Come devo procedere in merito? Spedire una lettera di dimissioni per giusta causa alla sede centrale di Verona o altro?

    Grazie,

    Elisa

  129. LAURA
    1/9/2010 - 15:07

    Salve, domani dovrò recarmi presso il centro per l’impiego per richiedere l’iscrizione nella “lista di mobilità senza indennità” per licenziamento dovuto a riduzione del personale.
    Iscrivermi in tale lista vuol dire non poter avere la mobilità e inoltre il mio datore si rifiuta di darmi il TFR. Non ho ancora firmato l’ultima busta paga dalla quale si evince l’importo del TFR.Posso rifiutarmi di farlo? Anche perchè qualora io firmassi darei conferma di aver ricevuto il TFR, giusto?Grazie Distinti saluti

  130. Redazione Bloglavoro
    1/9/2010 - 19:52

    @giuseppe: purtroppo l’unica è seguire gli iter canonici ma in Italia l’esito è sempre dubbio… purtroppo le vie per non pagare sono molte di più di quelle che obbligano il datore di lavoro a pagare… per questo consigliamo sempre di andare via non appena il datore di lavoro salta dei pagamenti. I recuperi per nostra esperienza sono solo il 5%

    @elisa: sì esatto, devi rassegnare le dimissioni per giusta causa elencando anche tutto quanto ti spetta e non ti è ancora stato saldato. Per farlo, fatti aiutare dal sindacato in modo da non sbagliare la formula della lettera. Dopo di che puoi iscriverti alle liste di disoccupazione e/o farti assumere altrove.

  131. Redazione Bloglavoro
    1/9/2010 - 19:57

    @laura: con una situazione del genere, PRIMA di andare al collocamento, vai presso il tuo sindacato (se non ne hai uno vai alla camera del lavoro della tua città e fatti indicare quello più aderente al tuo contratto di lavoro). La situazione è da far valutare, documenti alla mano, perché stai correndo sul filo e una firma fuori posto può costarti davvero molto cara. Quindi, assolutamente: prima dell’ufficio di collocamento prendi tutti i documenti che hai (contratto, lettere ecc.) e vai presso il sindacato chiedendo cosa puoi fare nella tua situazione. Purtroppo senza conoscere il tuo ccnl e contratto ecc. non possiamo dirti molto se non che la situazione appare fortemente irregolare e devi farti tutelare.

  132. Simone
    2/9/2010 - 9:18

    Salve,

    la disoccupazione e la richiesta dello stipendio non retribuito al datore di lavoro, vale anche per i collaboratori a progetto?

    Grazie

    Simone

  133. Stefano
    4/9/2010 - 10:03

    Salve, ho urgente bisogno di un consiglio. Lavoro a tempo indeterminato in una parafarmacia da aprile 2009. Non mi sono stati corrisposti i mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2009. Inoltre devo ancora ricevere gli stipendi di luglio e Agosto 2010 (se mai lo riceverò). Gli altri mesi sono stati pagati anche se ogni volta con 1-2 mesi di ritardo. Ho deciso di porre fine a questa collaborazione, probabilmente lavorerò in un’altra farmacia. I titolari hanno anche avuto numerose lettere di diffida da alcuni fornitori. Come dovrei agire? temo di perdere tutti gli stipendi dovuti.Grazie, attendo vostra risposta.

  134. Redazione Bloglavoro
    5/9/2010 - 13:44

    @Simone: non si capisce la domanda… prova a riformularla con qualche dettaglio

    @Stefano: ti conviene intervenire ora mentre non hanno ancora chiuso, soprattutto se hai possibilità di lavorare altrove. Rivolgiti al sindacato o a un consulente del lavoro per aiutarti a redigere la lettera di dimissioni per giusta causa. Mi raccomando la motivazione per giusta causa con tutti i riferimenti di legge.
    Una volta inviata la raccomandata, controlla sul sito delle poste, servizio dovequando, la consegna. Quando vedi ‘notificata consegna’ o ‘avviso di consegna’ vai pure nell’altra azienda, infatti la Cassazione ha stabilito che le raccomandate vanno considerate consegnate dal momento della notifica, anche se il destinatario non va a ritirarle.
    Se hai urgenza estrema di prendere il nuovo lavoro, fai così:
    - telegramma al datore di lavoro all’indirizzo della sede legale, in cui scrivi: “Nonostante innumerevoli tentativi di ricevere pagamento emolumenti (elenco stipendi arretrati), nulla è stato pagato. Notizio formalmente mie dimissioni per giusta causa, stante mancati versamenti emolumenti, ex art. 2119 cod. civ. con decaduto obbligo di preavviso. Segue raccomandata esplicativa.”
    - mandi la raccomandata come sopra al datore di lavoro con il dettaglio delle motivazioni
    Il telegramma arriva in massimo 48 ore, da quel momento puoi andare nella nuova azienda.

    Di tutto quanto sopra però INFORMATI DETTAGLIATAMENTE presso il sindacato, portando il tuo contratto perché in alcuni contratti possono esserci formule diverse per le procedure di licenziamento e vanno rispettate. L’unica cosa che non devi rispettare anche se indicata, in questo caso, è il preavviso visto che si tratta di un licenziamento per giusta causa. Fatti assolutamente assistere dal legale del sindacato o da un avvocato esperto in diritto del lavoro (non avvocati qualunque)

  135. olga
    6/9/2010 - 13:10

    salve io ho un problema.mi sono licenziata tramite cgil per giusta cause che non mi pagavano gli stipendi da aprile la cgil mi dopo la loro lettera mi hanno dato il loro avvocato dicendomi che avrei pagato solo 100 euro di fondo spese,e quando sono andata dal avvocato mi ha dettto che il devo dargli 150 euro di fondo spesa.intanto che li portavo i documenti che servivano per rivolgersi al giudice lei avrebbe mandato una lettera al mio datore di lavoro per pagarmi.lui si è fatto sentire e ha accettato di pagare ma ratealmente ora l’avvocato mi ha detto che devo pagarli apparte quei 150 euro di fondo spesa anche l’importo onorario.ma è giusto?lo devo pagare io?nessuno mi ha detto niente e ancora non so nemmeno quant’è questo importo onorario.qualcuno ne sa qualcosa?grazie

  136. Veronica
    6/9/2010 - 15:56

    Mi sono sposata a giugno 2010, ed ho “preso” per ovvi motivi organizzativi del matrimonio, solo 3 giorni (che il mio datore di lavoro mi ha regolarmente retribuito): il giorno antecedente il matrimonio, il giorno stesso del matrimonio e il giorno successivo.
    Non ho preso (quanto ne sono mi toccano di diritto circa 20 giorni di congedo per matrimonio) quanto mi tocca perché c’era tantissimo lavoro da portare avanti e che potevo fare solo io.

    Come devo procedere se voglio “prendermi” i giorni restanti? Entro quando?

    Grazie
    Veronica

  137. Cinzia
    6/9/2010 - 17:41

    Buongiorno,
    sono un impiegata con contratto a tempo indeterminato full-time, il mio datore di lavoro ha chiesto a tutti i dipendenti(5) di congelare per un anno il contratto e passare ad un part-time a 3 ore, nel caso che non accettassimo ci ha detto che l’azienda chiude, premetto che al momento non ci ha pagato la mensilità di agosto e la quattordicesima. Posso liceziarmi per giusta causa?

  138. Anna
    8/9/2010 - 23:17

    Salve
    la società per cui lavoravo è andata in fallimento dopo 6 mesi di mancato pagamento di stipendio.
    Essendo iscritta alla CGIL, io e altri colleghi ci siamo rivolti ad un legale della CGIL per
    i decreti ingiuntivi nei confronti di un ente di cui la società era creditrice. Tale cifra, tuttavia, non copriva
    tutte le mensilità arretrate. Ogni atto ingiuntivo predisposto dall’avvocato includeva anche le sue spese.
    Dal momento che si sapeva che la cifra da recuperare non avrebbe coperto tutte gli stipendi,
    ci accordammo con l’avvocato che avrebbe preteso delle spese pari, in percentuale, alle somme recuperate.
    Dato che l’ente non aveva intenzione di pagare, l’avvocato ha intentato una causa che, dopo circa 3 anni, si è conclusa
    positivamente per noi, e l’ente ha dovuto pagare anche le spese legali.
    Ora l’avvocato ha in mano assegni nominativi con la cifra che il giudice ha ritenuto dover dividere fra quanti hanno partecipato
    alla causa, e vuole che gli paghiamo le spese per gli atti ingiuntivi.
    E’ corretto questo suo comportamento? Le sue spese non sono state già pagate con la causa?
    Grazie
    Anna

  139. simona
    10/9/2010 - 16:28

    ho dato le dimissioni dopo un rapporto di 13 anni presso la ditta dove lavoravo. con il mio titolare ho concordato la liquidazione del TFR in 2 rate. oggi a sorpresa, sono stata informata dallo stesso che avrebbe difficoltà a liquidarmi in 2 sole rate e così mi liquiderà in 3 rate entro 3 mesi dal licenziamento. la mia domanda è: noi lavoratori..non abbiamo diritto a ricevere il nostro TFR in un’unica soluzione(con l’ultima busta paga ricevuta) se lo richiediamo?? io avrei voluto farlo, ma x andargli incontro ho concordato le 2 rate, ora questa sorpresa!! sto x aprire un’attività e vorrei gestire quel che mi spetta di diritto come meglio credo!

  140. simona
    10/9/2010 - 16:29

    ho dato le dimissioni dopo un rapporto di 13 anni presso la ditta dove lavoravo. con il mio titolare ho concordato la liquidazione del TFR in 2 rate. oggi a sorpresa, sono stata informata dallo stesso che avrebbe difficoltà a liquidarmi in 2 sole rate e così mi liquiderà in 3 rate entro 3 mesi dal licenziamento. la mia domanda è: noi lavoratori..non abbiamo diritto a ricevere il nostro TFR in un’unica soluzione(con l’ultima busta paga ricevuta) se lo richiediamo?? io avrei voluto farlo, ma x andargli incontro ho concordato le 2 rate, ora questa!! sto x aprire un’attività e vorrei gestire quel che mi spetta di diritto come meglio credo!

  141. Marco
    14/9/2010 - 21:19

    Sono stato licenziato dopo 15 anni da una ditta con meno di 15 dipendenti e dopo varie trattative tra avvocati abbiamo raggiunto accordo in sede sindacale(art. 411 del CDC) per il pagamento rateale di quello che mi si spetta tra il 5 e il 10 di ogni mese. La prima rata è stata pagata in ritardo di due giorni, la seconda ancora non si sa nulla, se la situazione rimane questa come posso comportarmi? Decreto ingiuntivo? La cosa che mi da maggiormente fastidio è l’insolenza del mio ex datore di lavoro come se si sentisse intoccabile. Visto che noi lavoratori dipendenti abbiamo una famiglia come loro,figli(2 nel mio caso) ma a differenza nostra(mia)a fine mese non devono contare alche l’ultimo euro per far si che sia tutto in ordine,non mi sembra giusto. Mi scusi per lo sfogo e grazie per una sua eventuale risposta!!

  142. mara
    16/9/2010 - 1:55

    salve,il mio problema e questo…io lavoravo con lo scuolabus per 2 anni consecutivi ..sono stata assunta da una ditta privata.il comune lo da in appalto..l’hanno successivo la ditta cambia e viene riconfermato il personale..cosi per due anni!quest’anno ha cambiato ditta dinuovo e mi hanno detto che dovevo presentarmi a colloquio ma non mi hanno chiamato perche al mio posto hanno preso una persona incozzata!!allora voglio chiedervi se toccava a me di diritto oppure no?posso fare qualcosa?a un particolare le assistenti sono 2 io 2 anni di esperienze e l’altra 4 mesi,,,hanno preso a loro senza fare o vedere il mio curriculum..mi potete aiutare grazie

  143. Riccardo
    17/9/2010 - 15:17

    Salve,Vorrei un aiuto Urgente. Sono in regola da 2 anni circa, ho un problema, il mio datore di lavoro, non mi ha mai pagato gli assegni familiari anche se risultano in busta e non ho mai percepito 13cesima e 14cesima, Premetto che sono sempre stato pagato in liquidi mai con assegno. Il che mi desta un po sospetto. Premetto che ho lavorato per i primi 2 anni in nero.
    Adesso per cause riguardanti un problema accaduto sul posto di lavoro, sono intenzionato a licenziarmi per giusta causa, secondo voi posso.
    Come mi devo comportare?
    Grazie

  144. luca
    21/9/2010 - 10:31

    Buongiorno,

    sono assunto a tempo indeterminato come idraulico in una piccola ditta (io e il mio datore di lavoro).Dal 2009 ad oggi sono 13 le mensilità arretrate.La promessa è sempre quella di pagarmi ma anche questo mese niente stipendio.Ho deciso di licenziarmi per giusta causa, volevo sapere: sulla lettera di dimissioni è oppurtuno scrivere ” rassegno le dimissioni per giusta causa per mancato pagamento retribuzioni” oppure essere piu’ preciso elencando tutti i mesi arretrati?Grazie

  145. Alessandro
    22/9/2010 - 0:22

    Salve. Vorrei delle informazioni in caso di chiusura di una s.r.l.
    Ho 7 stipendi in arretrato e vorrei dare le dimissioni per giusta causa. Da quello che ho capito in caso di una s.r.l. il datore di lavoro e’ responsabile solo per la quota versata per apertura attivita’. Se ha versato una quota molto piccola e io do le dimissioni, riesco a ottenere tutto? O essendo responsabile solo per quella quota, ci rimette solo quella e il resto delle retribuzioni sfuma? Ha pagato tutti i contributi e le varie tasse, fornitori ecc. Manca solo il netto dello stipendio. Non so se alcuni macchinari sono intestati alla ditta dove lavoro o alla sua seconda ditta. In caso sono pignorabili? grazie

  146. Redazione Bloglavoro
    22/9/2010 - 8:57

    @Alessandro: ti rispondo con beneficio di inventario perché bisognerebbe vedere la costituzione della srl in questione, in ogni caso tu puoi sicuramente fare tutto il possibile per riavere gli stipendi non ancora pagati e eventualmente arrivare al pignoramento dei beni immobili della società se per quel tempo ce ne fossero ancora. Ti consiglierei però di conteggiare bene le spese prima di buttarti nell’impresa perchè in molti casi costa di più l’azione legale che quello che recuperi. Se non devi recuperare più di 4-5mila euro ti conviene fermarti alle raccomandate, perché una volta che parti con decreto ingiuntivo e eventualmente richiedi l’intervento di un ufficiale giudiziario, le spese compreso anche l’avvocato che per forza deve assisterti sono tutte a carico tuo. Puoi magari sentire presso un sindacato cosa ti prendono per il recupero degli emolumenti da una srl, dovrebbe quantomeno costarti meno di uno studio legale qualsiasi.

  147. Redazione Bloglavoro
    22/9/2010 - 9:07

    @luca: la cosa migliore che puoi fare è rivolgerti a un sindacato e farti aiutare nella redazione della raccomandata, meglio se dal legale del sindacato. Visto che hai aspettato 13 mesi, una settimana in più per scrivere la lettera non ti costa nulla e ti evita errori per il recupero. Ti dico però già in anticipo che aspettare così tanto è controproducente, si accumula solo un debito che difficilmente il datore di lavoro sarà in grado di ripagare.

  148. Gianfranco
    23/9/2010 - 21:09

    Ciao,innanzitutto volevo ringraziarVi per gli utilissimi consigli avuti in assistenza alla mia causa,dimissioni avvenute per giusta causa e riniziato a lavorare per altri.Logicamente ora attendo che il commercialista mi prepari i conteggi finali spettanti.Però una cosa vorrei chiederla e sarebbe.Avevo la cessione del V dello stipendio,regolarmente trattenuta in busta paga,ultimamente facendo delle verifiche presso la finanziaria,ho riscontrato che il mio ex DT non ha versato le ultime 6 rate alla finanziaria trattenendo ugualmente i soldi.Cosa posso fare per obbligarlo a versare questi soldi??? Esiste una legge alla quale posso appellarmi per forzarlo al risarcimento???.Grazie ancora anche per le ulteriori risposte ai miei dubbi.Saluti!!! Gianfranco

  149. luca
    24/9/2010 - 15:54

    Buongiorno,
    ho un contratto a tempo indeterminato come idraulico in una piccola ditta (io e il mio datore di lavoro).A oggi sono 13 le mensilità arretrate. So di aver aspettato troppo, ma la promessa è sempre quella di saldare il debito, di non preoccuparmi che i soldi stanno arrivando.Mi paga uno stipendio e il mese successivo siamo punto a capo.Vorrei dimettermi per giusta causa, ma il datore mi ha chiaramente detto che se vado via lui fallisce e la mia paura è quella di non vedere nemmeno un centesimo dell’arretrato.Dice che entro dicembre mi paga, ma non è disposto a mettere nulla per iscritto.Non so davvero quale sia la via migliore:fidarmi nuovamente e aspettare dicembre, evitando(forse)che fallisca o non perdere altro tempo e rivolgermi al sindacato.Grazie.Luca

  150. luca
    24/9/2010 - 16:00

    Grazie per la rapida risposta e scusate ho messo di nuovo lo stesso commento pensando non avesse registrato il primo.Grazie ancora.

  151. Ve
    29/9/2010 - 12:13

    Sono stata assuta ad aprile, l’azieda mi ha sempre versato sul conto corrente lo stipedio, questo mese non ha versato a 3 dipendeti compresa me lo stipendio, dicendo che lo stipendio verrà versato da ora in poi al capo area e sarà lui stesso a darci una piccola parte dello stipendio, al mese dividerà uno stipendio in 3!!io mi chiedo come è possibile che un azienda smette di versare sul c/c a tre dipendenti e pilota tutto al capo area, dicendo che per ora l’azieda ha dei “problemi”.Non ci vuole la nostra autorizzazione?questo non è un furto?

  152. Alessandro
    29/9/2010 - 18:32

    ciao. sono assunto a tempo indeterminato in una srl, e ho in arretrato 7 stipendi. Negli ultimi mesi mi ha pagato regolarmente, pero’ mi ha pagato sempre con stipendi arretrati, ovvero questo mese mi ha pagato lo stipendio di febbraio, il mese scorso quello di gennaio ecc ecc … quelli in avanti ancora no. Per le dimissioni per giusta causa e’ sufficiente? Oppure il fatto che comunque uno stipendio mi arriva regolarmente le mette in discussione?
    grazie

  153. Marina
    1/10/2010 - 11:42

    Buongiorno! Sono dipendente di una s.p.a da 3 anni con contratto a tempo indeterminato. Non percepisco mensilità da gennaio 2010. In caso di licenziamento, cosa mi spetterebbe ed eventualmente quali azioni dovrei aspettarmi dal mio datore? I rapporti, comunque, finora sono stati buoni… Grazie!

  154. monica
    6/10/2010 - 17:25

    il datore di lavoro di mio marito pur avendo i soldi e la ditta non e in crisi,piuttosto che pagarlo inventa che non ha soldi,lui usa stipendi x giocare a macchinette,fregandosene se il dipendente non puo pagare mutuo .con 20/5/euro ogni tanto come si puo vivere?chi ci tutela?i sindacati?che orrore

  155. Redazione Bloglavoro
    6/10/2010 - 22:51

    @Gianfranco: lei non ha responsabilità per la cessione del quinto. Una volta che viene assegnato alla finanziaria, se loro non lo ricevono possono rifarsi sul datore di lavoro, ma non su di lei. Non si faccia convincere a pagarli lei, in questo caso sono affari loro e devono essere loro a recuperarli dal datore di lavoro. Se lei ha avuto la trattenuta regolare in busta paga, non deve rispondere di nulla.

    @Luca: la cosa migliore è rivolgerti a un sindacato, io in questo caso ti consiglierei l’ufficio vertenze della CGIL, c’è in tutte le città e ha sedi anche nei paesi più piccoli. Spiega la situazione a un sindacalista o direttamente al legale, saranno loro a chiamare il tuo datore di lavoro e a trattare una conciliazione, ovvero gli faranno mettere nero su bianco le scadenze per il pagamento degli stipendi arretrati.

  156. Redazione Bloglavoro
    6/10/2010 - 23:01

    Ve: infatti, non possono assolutamente. Dovete rivolgervi SUBITO a un sindacato e fare una vertenza

    Alessandro: è sufficiente visto che comunque sei in arretrato di 7 stipendi

    Marina: mobilità e contributo alla disoccupazione. Ma magari essendo una spa ci sarà prima un periodo di cassa integrazione

  157. Redazione Bloglavoro
    6/10/2010 - 23:06

    @Monica: i sindacati non sono tutti uguali. Se quello a cui si è rivolta non ha risolto, rivolgetevi a un altro sindacato.

  158. Alessandro
    16/10/2010 - 17:56

    come posso rivalermi dell’ultima mensilità più la liquidazione da parte del mio precedente datore di lavoro

  159. francesca
    17/10/2010 - 12:05

    Buongiorno, lavoro da 5 anni in azienda nel settore tessile, con contratto a tempo indeterminato. il mio datore all’improvviso mi ha convocata comunicandomi che non essendo più adatta al lavoro che faccio (impiegata c/o ufficio import) devo cominciare a guardarmi intorno e cercare un altro lavoro. nel frattempo lui mi avrebbe parcheggiata in un altro ufficio.
    come devo comportarmi???sono allucinata.
    Vi ringrazio per un vostro commento.
    saluti
    Francesca

  160. luca
    18/10/2010 - 10:29

    Scusate se chiedo ancora il vs.aiuto. Riassumo la mia situazione: lavoro a tempo indeterminato, contratto artigiano-metalm.,13 mensilità arretrate. Avevo pronte le dimissioni per giusta causa, poi il datore di lavoro mi ha pagato gli ultimi 3 stipendi…non è molto, ma già qualcosa per tirare fino a dicembre, quando dice mi darà l’arretrato. Ho però notato una cosa: da 2 anni mi aveva inserito in busta la voce”rimborso spese non documentato – 140 €”. Sull’ultimo stipendio, volutamente e senza avvisarmi, ha diminuito tale importo a 46 €. Anche se non c’è nulla di scritto a riguardo, lo può fare?O dopo 2 anni che la percepisco ho diritto ad averla sempre?Grazie.

  161. marilena
    21/10/2010 - 14:10

    Le scrivo con le lacrime agli occhi,mio marito è stato disoccupato per circa 2 anni abbiamo fatto domanda di disoccupazzione ma non so perche il bonifico dell’inps era il massimo di 400 euro precisando che abbiamo 2 bambini poi finalmente ora ha trovato lavoro ma non lo pagano ed io sono disperata come faccio a campare i miei 2 figli un pò mi aiutano i miei suoceri ma ho bisogno di una dipendenza mia o di mio marito economica che devo mettermi a fare la prostituta per non far mancare nulla ai miei figli???? sono disperata MARILENA

  162. Marina
    22/10/2010 - 12:54

    Innanzitutto, grazie per le molteplici risposte che ho ricevuto ad una domanda che avevo inviato qualche settimana fa. La materia del contendere, ovviamente, è sempre la stessa: alla fine di questo mese lascerò l’azienda dove ho lavorato finora (tre anni con contratto a tempo indeterminato) poiché da 10 mesi non percepisco un euro! Ho raggiunto (per adesso verbalmente!) un accordo con il mio datore di lavoro per farmi licenziare (e non dare le dimissioni) e ricevere le 10 mensilità arretrate. Prima di firmare il licenziamento, vorrei tutelarmi con qualcosa di scritto ed ufficializzato per non rischiare di perdere tutto! Il mio legale mi ha consigliato di rivolgermi all’ispettorato del lavoro. Mi consigliate cosa posso fare? Grazie.

  163. alessandro
    28/10/2010 - 20:56

    Il mio datore di lavoro inizia a pagare mezzi stipendi pur emettendo una busta paga intera… La mia domanda è questa: nel caso l’azienda fallisse dato che sono già quattro le mezze mensilità esiste un fondo inps che te le ristituisca e se si fino a quante mensilità può pagare? garzie

  164. stefano
    28/10/2010 - 22:34

    Salve,ho una domanda,ero in cig,mi sono licenziato perchè ho trovato un’altro posto ma la mia ex azienda ora sta per fallire.Devo avere ancora due mensilità,il premio feriale e il tfr,come mi devo comportare?

  165. Simone
    29/10/2010 - 12:25

    Salve,

    avrei un consiglio da chiederVi urgente!!
    Mi sono dimesso per giusta causa, mi sono licenziato previa lettera sindacale, ho fatto vertenza sempre previa Sindacato, il motivo è dovuto al fatto che mi hanno messo in attesa di ritornare al lavoro senza percepire alcuna retribuzione, questo per ben 4 mesi.

    Ora che ho fatto vertenza, mi ha chiamato il datore chiedendomi se volevo tornare a fare la stessa attività che svolgevo prima, a soli 2 mesi dalla scadenza del contratto :( .
    Ho detto che non sarei ritornato, purtroppo la persona che mi segue al sindacato non c’è oggi fino a martedi, come devo comportarmi, ho fatto bene? se rientro posso avere delle conseguenze? potrebbe essere una trappola?

    Aiutatemi, un consiglio

    Grazie

    Simone

  166. Emanuela
    2/11/2010 - 12:59

    Salve! Chiedo consiglio urgente!
    Siamo 3 lavoratori di cui due a co.co.pro e un dipendente a tempo indeterminato. L’azienda in cui lavoriamo non ci paga lo stipendio da 3 mesi e quelli precedenti li ha pagati a rate. Il datore di lavoro fa finta di nulla, anzi ha delle pretese assurde e i conti aziendali non sono proprio dei migliori, anzi.
    Abbiamo deciso di agire. Che strumenti abbiamo a disposizione? Vertenza per mancato pagamento e ci licenziamo tutti e tre per giusta causa? Prima che l’azienda chieda fallimento……
    Ringrazio anticipatamente

    Emanuela

  167. mangherini marinella
    2/11/2010 - 18:28

    ho lavorato come cuoca per la stagione estiva 2010 con me anche il mio ragazzo sempre come cuoco.il 31 agosto siamo stati licenziati per termine rapporto lavorativo siamo a novembre e ancora non ci e stato dato il licenziamento.il titolare non vuole darcelo non si fa più trovare e l’ultima volta che siamo riusciti a contattarlo ci ha detto che firmando la busta paga risulta che lo abbiamo avuto e non ci da più nulla.con l’imbroglio dell’ultima busta paga ha fatto firmare il mio ragazzo dicendo che la busta del licenziamento arrivava il mese successivo ma in realtà era già compreso in quella.inoltre la mia busta l’ha fatta firmare al mio ragazzo perchè io ero in calabria per motivi familiari . posso fare qualcosa per avere i miei soldi?per favore aiutatemi .potete mandarmi la risposta alla mia e-mail ?vi ringrazio

  168. giuseppe
    4/11/2010 - 14:02

    salve,avrei bisogno di un consiglio
    Da 5 anni lavoro in un’azienda e da 4 anni sto andando avanti con acconti, praticamente sono in arretrato di 6 mesi, da 1 mese sono in cassa integrazione con deroga posso dare le dimissioni per giusta causa?e poi dalla busta paga di luglio mancano 300 ore di permessi dei quali io non ho usufruito,sono spariti da giugno a luglio cosi come se non fossero mai esistiti,cosa posso fare.Vi ringrazio anticipatamente

  169. ROBERTA
    4/11/2010 - 16:38

    Salute, gradirei un consiglio. Ho lavorato per tanti anni per una azienda individuale edile come impiegata amministrativa 7° livello. Oltre a lavorare per l’azienda che mi avaeva assunta lavoravo contemporaneamente anche per i familiari del datore di lavoro che a loro volta avevano proprie aziende individuali Tra gli altri compiti avevo anche quello di redigere il mio cedolino. Qualche anno fa mi è stata contestata l’attribuzione arbitraria di una qualifica di “inquadramento superiore”. A seguito mie controdeduzioni, ho comunque continuato a redigere cedolini col 7°liv. e gli stessi mi sono stati regolarmente liquidati. In occasione del mio licenziamento avvenuto alcuni mesi fa per riduzione di personale non mi è stato conteggiato ne liquidato il tfr oltre ad alcune voci del cedolino quali parte della 14ma, ferie non godute ecc. In seguito alle mie richieste, l’ex datore di lavoro mi ha scritto dicendomi che dalle mie competenze doveva defalcare differenze per la qualifica di inquadramento e danni per sanzioni comminate dall’agenzia entrate anche alle aziende dei familiari, secondo lui causate dal mio modus operandi.
    Chiedo a Voi un parere, è lecito il suo comportamento? e come posso comportarmi io?.
    Grazie!!

  170. Daniela
    10/11/2010 - 11:34

    Buongiorno,Sono un operaia a tempo indeterminato,contratto CCNL : sono rimasta incinta
    e il mio titolare non ha pagato ne la maternità obbligatoria ne la facoltativa
    Mi sono rivolta a i sindacati,abbiamo provato a fare tre conciliazioni e
    Non si sono nemmeno presentati al che L’ispettorato a deciso
    di fare l’ispezione e dopo mi manderanno una lettera a casa .Sono
    passati un po’ di mesi e io non so piu niente ,mi chiedevo cosa ci vuole
    in genere per fare l’ispezione?
    La ringrazio!
    Daniela

  171. Eugenio
    14/11/2010 - 4:46

    Salve,ho un problema. Per causa dei continui ritardi, riguardo al pagamento dello stipendio,sono arrivato al punto di dimettermi dal lavoro.L’azienda mi ha fissato un appuntamento con il proprio avvocato, per il giorno Martedi’16 novembre 2010,ordinandomi di portare la mia lettera di dimissioni. Data la breve scadenza,non ho avuto neanche il tempo di rivolgermi ad un patronato,e quindi non so come muovermi.Io dall’azienda avanzo ancora la mensilita’ di settembre,piu’il TFR accumulato fino a oggi.Come faccio a difendermi dalle loro mosse false?? L’azienda ha fama di essere molto,ma molto disonesta,e sono sicuro che aspetta una mia mossa falsa per non pagarmi le suddette spettanze. Mi date un consiglio su come scrivere una lettera di dimissioni,che mi tuteli da un mancato pagamento degli arretrati?? Loro mi hanno detto che dopo la lettera di dimissioni faranno il conteggio di tutto,ma io non ci credo,…non casco mica dalle nuvole! (lavoro da meno di 1 anno)Grazie mille!

  172. Gina
    15/11/2010 - 20:33

    Visto che, da quanto ho letto, un consiglio che viene spesso dato è di rivolgersi alla CGIL e al legale della CGIL, mi sento in dovere di mettervi in guardia: STATE ATTENTI AGLI AVVOCATI DEI SINDACATI!! Verificate le spese che includono nei vari atti e verificate che la CGIL controlli!! Chiedete ad altri avvocati (se proprio avete bisogno di un legale…). Purtroppo io sono vittima della mancata attenzione: mi sono rivolta,insieme ad altri 11 colleghi, al legale della CGIL per il recupero di alcune mensilità non pagate, ma la CGIL non è intervenuta per nulla, e alla fine abbiamo scoperto che l’avv, pur avendoci ricevuto in CGIL, non agiva da legale del sindacato…. Conclusione, su un recuperato (in totale) di 58000 euro (comunque inferiore al totale che dovevamo recuperare) il legale vuole che gli diamo 24000 euro!! E la CGIL prende le parti dell’avv. e non di noi lavoratori.
    Mi auguro che la Redazione pubblichi questa mia, ma non credo che risponda.

  173. Elisa
    16/11/2010 - 21:06

    Ciao sono elisa sono 12 mesi che lavoro presso un azienda , io ho un contratto a tempo indeterminato e faccio parte della categoria protetta , non ho ancora ricevuro la 14 esima e mi devono pagare ancora agosto, settembre e ottobre, quando mi pagano mi pagano sempre con acconti non mi danno mai lo stipendio per intero cosa posso fare affinchè possa ricevere gli stipendi in maniera puntuale e per intero e nel caso in cui voglia licenziarmi cosa posso fare? vorrei sapere se abbiamo diritto di chiudere il negozio non avendo più la possibilità economica di recarci al punto vendita: Spero di avere notizie al più presto

  174. Veronica
    17/11/2010 - 17:25

    Buon giorno,
    ho 29 anni ed ho un contratto di apprendistato (contabile d’ordine) da aprile 2010 full time ma ridotto al part-time da luglio 2010. Il problema è che l’azienda non mi sta insegnando nulla di contabilità (mi fanno fare cose semplicissime tipo rispondere al telefono, traduzioni ecc ma nulla riguardo la contabilità e/o amministrazione); in più non percepisco lo stipendio da agosto 2010 (compreso di assegno famigliare di 120 euro). Posso dimettermi x giusta causa ed avere la disoccupazione??? (sono iscritta INPS già dal 2008)
    O conviene farmi licenziare? x quale motivo? Cosa fare x avere gli stipendi arretrati?
    X favore, sono disperata… non ho più soldi neanche x la benzina x recarmi al lavoro!!

    Sono stata al Caf Cisl: mi hanno detto che non mi tocca la disoccupazione xké è una legge (x gli apprendisti) ancora in sperimentazione!!!!

    Ringrazio anticipatamente

  175. emi
    22/11/2010 - 11:07

    ciao sonno emi e voglio sapere come mai ,avendo diritto a la maternita non mi viene pagata dal mio datore di lavora, cosa devo ho fare?mi mancha meno di un mese per partorire e non presso di anche una lira ho il contrato di aprendista e mi scade 2013 mi sono rivolta dal sindacato,devo fare una denuncia al mio datore di lavoro?

  176. cultraro giuseppe
    22/11/2010 - 11:17

    buongiorno vorrei sapere cosa devo fare nei confronti del mio ex datore di lavoro che a tutt’oggi non ha ancora versato la cassa edile dei mesi maggio/settembre 2009 che sono quelli che mi interessano ma so che non ha versato neanche i successivi è possibile più di un anno di ritardo e continua a lavorare adavere i cantieri aperti e nessuno lo obblighi a pagare? A chi mi posso rivolgere per ottenere quello che mi spetta? grazie cordiali saluti:

  177. LUCA
    23/11/2010 - 12:01

    CIAO A TUTTI SONO LUCA HO 31 ANNI E HO UN CONTRATTO DI APPRENDISTA COMMESSO DI 4 ANNI..
    POICHE’ L AZIENDA IN CUI LAVORO NON MI PAGA DA PIU’ DI TRE MESI VORREI SAPERE SE POSSO LICENZIARMI PER GIUSTA CAUSA, SE MI SPETTA LA DISOCCUPAZIONE E SE MI SPETTANO SIA I MESI CHE LA LIQUIDAZIONE DA PARTE DELL AZIENDA..
    ATTENDO UNA RISPOSTA GRAZIE A TUTTI

  178. romana
    26/11/2010 - 16:54

    Siamo tre architetti che lavorano a tempo indeterminato presso una società edile che da tre mesi non ci paga lo stipendio.
    Come facciamo ad interrompere il rapporto lavorativo senza perdere i nostri diritti?
    Chi ci paga gli stipendi una volta andate via?
    ed il rapporto di fine lavoro?
    Attendiamo una vostra risposta e ringraziamo anticipatamente.

  179. oreste
    30/11/2010 - 22:39

    la ditta in cui lavoro non paga da alcuni mesi
    la cassa integrazione gig posso chiedere il licenziamento per giusta causa?

  180. Eugenio
    11/12/2010 - 20:44

    …Ho risolto tutto il giorno stesso della fatidica data, alla UIL.Mi hanno fatto un verbale di conciliazione,dove mi hanno inserito tutti gli arretrati,TFR compreso.Io ho accettato subito la somma offerta, perche corrispondeva con i miei conteggi.Quindi ho subito firmato il verbale insieme all’avvocato della uil,il responsabile dell’azienda,ed il responsabile della uil.Il problema e’ che i soldi non mi sono arrivati ancora,e sul verbale c’e’ scritto che l’azienda doveva accreditarmeli sul mio cc entro e non oltre il 3 Dicembre 2010! A chi devo sollecitare adesso?? L’azienda,oppure l’avvocato che ha preparato e firmato il verbale di conciliazione??

  181. Marcello
    15/12/2010 - 20:57

    Mancato rispetto dell verbale di conciliazione.
    Salve, ieri la mia ex azienda avrebbe dovuto versarmi alcuni stipendi arretrati,+ il tfr. Sul verbale di conciliazione c’e'scritto chiaramente che l’azienda avrebbe dovuto accreditarmi la cifra entro e non oltre il 13-12-2010. Il verbale e firmato dal avvocato Uil,dal mio ex datore di lavoro,e dal responsabile cigl.Dato che questa azienda e molto ma molto disonesta in fatto di pagamenti, se tarda a chi devo rivolgermi? Sono previsti arretrati o penali per le aziende che non rispettano le scadenze di questi verbali di conciliazione? Grazie.

  182. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 15:45

    @Alessandro: come scritto nell’articolo sopra :)

    @Francesca: rivolgiti subito a un rappresentante sindacale o vai direttamente presso la sede del tuo sindacato. Se non ne hai uno, vai alla Camera del Lavoro nella tua città, lì ci sono i maggiori.

    @Luca: no non esiste un diritto inalienabile perché l’hai presa per due anni, però dovrebbe essere una cifra fissa citata nel contratto che hai firmato a suo tempo. Se non è menzionata la voce, invece, può essere ridotta e aumentata in base a quello che ritiene opportuno il datore di lavoro.

    @Marilena: capisco la sua disperazione e non è l’unica in queste condizioni. Purtroppo questa è la situazione attuale e non si può fare niente di diverso, l’assegno di disoccupazione è in base a delle tabelle non al numero di figli. Può comunque chiedere aiuto al suo comune, si rivolga alle assistenti sociali, loro possono coprirle almeno le bollette delle utenze se la situazione è così grave. E siate molto presenti con l’agenzia per il lavoro (ex ufficio di collocamento), continuate a farvi sentire e date disponibilità per qualsiasi tipo di mansione. In bocca al lupo!

    @Marina: l’ispettorato del lavoro è l’ultima cosa. Se fanno un’ispezione al suo datore di lavoro, lei non vede più un euro. Mi chiedo davvero perché certi avvocati diano consigli così balordi. Intanto cerchi di ottenere davvero il licenziamento e invii una raccomandata a/r con il conteggio degli stipendi arretrati e la richiesta di riceverli in formula unica al termine del rapporto di lavoro. Se non paga, può usare la raccomandata come messa in mora e fare un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento forzoso delle somme entro un mese circa.

  183. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 15:54

    @alessandro: no, in caso di fallimento i dipendenti si costituiscono come creditori e sono i primi tra gli aventi diritto alle quote liquidate, prima di altri creditori (fornitori ecc.). Se l’INPS dovesse coprire anche gli stipendi non pagati dalle aziende che falliscono, fallirebbe anche lei in una settimana. Per questo è importante recuperare le somme prima del fallimento, anche con un decreto ingiuntivo se è il caso, perché poi quando si apre la procedura fallimentare, ci vogliono anche 5-8 anni per riavere le somme.

    @Stefano: chiedendoli tramite un avvocato specializzato in diritto del lavoro. Mi raccomando che sia specializzato in questo, perché molti si improvvisano, fanno tutto dai divorzi al penale e con il diritto del lavoro non si scherza: ci vogliono professionisti veri per riuscire a riavere gli stipendi e tfr da un’azienda in odore di fallimento. Altrimenti si rivolga all’ufficio vertenze del suo sindacato e si faccia fare dal legale una procedura di recupero.

    @Simone: purtroppo non ci è possibile né essere veloci (noi al contrario dei sindacalisti non prendiamo uno stipendio per rispondere, è un servizio di volontariato) né darti indicazioni su una procedura già avviata da un sindacato. Mi spiace, ma non sapendone nulla, potrebbe essere una trappola come un tentativo di conciliazione. Spero che nel frattempo avrai trovato il sindacalista che ti seguiva ;)

    @Emanuela: sì. se non avete già un altro posto di lavoro in cui andare, tentate prima una conciliazione con il datore di lavoro tramite il sindacato. Se non funziona, come da articolo sopra, licenziamento per giusta causa e procedura di recupero delle somme.

  184. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 16:40

    @margherini marinella: non può fare quasi nulla, lo diciamo sempre di non firmare le buste paga prima di prendere i soldi. Può provare a rivolgersi a un sindacato, ma è sicuramente di più il tempo che butta via che i soldi che recupera, se li recupera. Se non è tanta la perdita, mi limiterei a far tesoro della lezione per il futuro. Forse può fare qualcosa per la busta paga firmata dal suo ragazzo invece che da lei, sempre che lui non avesse una procura per farlo. Provi a sentire un sindacato, se non ne ha uno, si rechi alla Camera del Lavoro nella sua città.

    @giuseppe: con tutte queste irregolarità e la cig, prima di licenziarsi deve rivolgersi a un sindacato perché la questione è intricata e bisogna analizzarla bene. Lei le buste paga le ha firmate per ricevuta?

    @Roberta: no, non è lecito. Prima di tutto perché se ci sono da fare delle detrazioni, prima si accertano gli estremi, si convengono le cifre MOTIVATE e poi si effettuano le detrazioni, non può farle lui ad occhio.
    In quanto agli eventuali errori da lei commessi verso l’ae, sono da dimostrare e quandanche dimostrati, lei potrebbe sempre fare una vertenza per essere pagata per i lavori svolti. Non solo, eventuali errori sono da ascrivere a normale svolgimento delle funzioni, a meno che fossero errori volontari, ma questo lo devono dimostrare. La situazione è altamente irregolare: questo è solo un veloce riassunto. La cosa migliore è che si rivolga subito a un sindacato e faccia partire una vertenza per il recupero delle somme dovute.

  185. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 16:46

    @Daniela: in questo periodo parecchio perché sono pieni di lavoro. Telefoni ai riferimenti che ha del sindacato e dell’ispettorato e chieda notizie a loro, non si aspetti che siano sempre loro a chiamarla :)

    @Eugenio: spero che la questione si sia nel frattempo risolta, purtroppo non possiamo avere questa velocità di intervento, questo è solo un servizio volontario. Le dico però che l’azienda non può fare convocazioni del genere con due giorni di preavviso, è un comportamento vessatorio e coercitivo, quindi già per questo se ne è derivato un danno per lei, può ricorrere. La cosa migliore comunque è rivolgersi a un patronato o ufficio legale di un sindacato ma questa volta per una vertenza.

  186. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 16:56

    @Gina: questa situazione non deve segnalarla a noi ma al direttivo della CGIL con una lettera raccomandata. Inoltre NOI NON CONSIGLIAMO DI ANDARE ALLA CGIL IN PARTICOLARE, consigliamo di andare presso il proprio sindacato di categoria, non ne consigliamo uno in particolare. Può darsi che altri colleghi abbiano citato la cgil nei casi di persone che proprio non sapevano dove andare e non avevano nemmeno idea di cosa fosse un sindacato.
    Preciso inoltre che TUTTI gli avvocati presenti nei sindacati, non solo in cgil, sono professionisti esterni, con studio proprio, che operano ANCHE per il sindacato. In casi di abuso presunto come il suo, deve fare la segnalazione per raccomandata a/r sia al direttivo regionale della cgil, che all’albo degli avvocati della città in cui è iscritto l’avvocato di cui parla.

    @Elisa; puoi fare quanto descritto nell’articolo sopra e cercare un altro lavoro. Finché non ti licenzi, non puoi non andare al lavoro, a parte che per casi di malattia e non puoi chiudere il negozio, se no la colpa ricade su di te. Per sicurezza, rivolgiti a un patronato e fatti scrivere la lettera di licenziamento per giusta causa, solo dopo la raccomandata puoi non andare al lavoro.

    @Veronica: prima di tutto cambi sede sindacale perché questi sono proprio ignoranti. Certo che può avere la disoccupazione con l’apprendistato, sia che si licenzia per giusta causa, sia che la licenziano loro. L’articolo 19, comma 1, lettera c), del decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 ha introdotto un nuovo trattamento, in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali, ovvero in caso di licenziamento, pari all’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali, per i lavoratori in possesso della qualifica di apprendista alla data di entrata in vigore del decreto stesso (29 novembre 2008) e con almeno tre mesi di servizio, all’atto della sospensione o del licenziamento, presso l’azienda interessata dalla crisi.
    Tale trattamento può essere concesso per la durata massima di 90 giornate nell’intero periodo di vigenza del contratto di apprendista ovvero per un numero minore di giornate, qualora il contratto scada prima della durata massima dell’indennità. Sarà cura della sede acquisire la data di decadenza, qualora la durata del contratto sia inferiore a 90 giorni.

    @emi: no, deve fare una conciliazione tramite il sindacato. se non gliela fanno, si rivolga a un altro sindacato. Non si fanno cause per cose così semplici, questa si può risolvere con una conciliazione.

  187. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 17:00

    @cultraro giuseppe: si rivolga al legale di un sindacato per fare una raccomandata di messa in mora per il datore di lavoro, se non l’ha ancora fatta. Altrimenti a un avvocato specializzato in diritto del lavoro, ma essendo una procedura senza complicazioni particolari, le conviene di più il legale del sindacato, soprattutto per i costi.

    @Luca: si ti spetta la liquidazione se ti licenzi per giusta causa per gli stipendi arretrati. Per la disoccupazione, con il contratto di apprendistato ti spettano 3 mesi (90 giorni) di disoccupazione, per i dettagli vedi la risposta sopra a Veronica

  188. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 17:05

    @Romana: provate una conciliazione tramite ufficio legale del sindacato, se non funziona potete licenziarvi per giusta causa (tutti i dettagli nell’articolo sopra)

    @oreste: le conviene solo se ha già un altro posto di lavoro disponibile. altrimenti tenti prima la conciliazione tramite sindacato e se non funziona proceda con licenziamento per giusta causa.

    @Eugenio: riferisci all’avvocato che solleciterà lui. Se non pagano, l’avvocato provvederà a fare un sollecito scritto con raccomandata e se non va a buon fine un decreto ingiuntivo. Comunque con il verbale di conciliazione firmato da tutte le parti si risolve in breve :) Buone feste!

  189. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 17:08

    @Marcello: se si arriva a un decreto ingiuntivo vengono conteggiate anche le spese legali e gli interessi sulle somme dovute. Altrimenti no. Senta comunque il legale che ha seguito la faccenda per procedere con un sollecito-

  190. Redazione Bloglavoro
    17/12/2010 - 17:12

    ****************************
    ABBIAMO CANCELLATO ALCUNE DOMANDE perché non erano in tema con la discussione. In questa pagina si parla SOLO di licenziamento per giusta causa in caso di mancato pagamento degli stipendi.
    Le domande al di fuori di questo argomento vengono cancellate, altrimenti si crea una inutile confusione e chi ha bisogno urgente su questo tema deve attendere troppo.

    Usate la funzione ‘cerca’ per trovare le pagine in cui si parla dell’argomento che vi interessa e postate lì le eventuali domande

    ****************************

  191. alessandro
    19/12/2010 - 19:02

    sono un salumiere di una piccola ditta (meno di 5 persone) il titolare da settembre a qui mi ha dato solo acconti dello stipendio.. senza darmi la tredicesima/quattordicesima…nonostante le mie numerose richieste (in maniera educata) Come mi posso muovere?

  192. Kitty
    20/12/2010 - 13:15

    Buongiorno, lavoro da tre anni, con contratto a tempo determinato di 4 anni, in un negozio e all’oggi la tredicesima non mi è ancora stata pervenuta. Il datore di lavoro si giustifica dicendo che c’è crisi a seguito alluvione che ha colpito parte del negozio. Posso in questo caso (anche solo per un ritardo di retribuzione) dimettermi e chiedere la disoccupazione? Come devo muovermi? Devo prima fare un reclamo al datore di lavoro o posso subito procedere senza dargli un avviso preventivo?

  193. Redazione Bloglavoro
    21/12/2010 - 17:09

    @alessandro:Vai presso il tuo sindacato, o se non ne hai uno recati alla Camera del Lavoro della tua città, chiedi all’ufficio vertenze del sindacato di fare una CONCILIAZIONE con il datore di lavoro. Loro lo contattano e lo chiamano in sede, gli spiegano a cosa va incontro se non ti paga immediatamente e nella maggior parte dei casi la questione si risolve subito così- Se invece in sede di conciliazione il datore di lavoro si rifiuta ancora di pagare quanto dovuto, fai un’azione di recupero con l’avvocato del sindacato (che ti costa molto meno), vedrà lui che via è meglio seguire a seconda del tuo caso.

    @Kitty: no devi prima fare un tentativo di conciliazione o tramite un sindacato, oppure con una raccomandata in cui chiedi di onorare il pagamento entro 15 gg dal ricevimento. Solo dopo puoi licenziarti per giusta causa, ma in genere un solo stipendio arretrato, addirittura la tredicesima, è difficile dimostrare la giusta causa… dovrebbe saltare almeno due stipendi… se no sembra che lo prendi come pretesto per licenziarti.

  194. alessio
    22/12/2010 - 21:01

    ciao mi chiamo alessio e ho lavorato per una dita SRL dal maggio 2008 fine a 2 novembre 2010.il datore di lavoro mi ha costretto di cercare la dimmisione perche il lavoro l avevo svolto in maniera errata in qui io ero assunto come operaio metalmecanico di 1 livelo il piu baso in assuluto e per un momento di rabbia l ho cercato e mi sono licenziato visto che la dentro nn potevo piu andare avanti.dopo pochi giorni ho ricevuto una racomandata che mi vengono chiesti i risarcimenti dannie dell immagine della dita ..e gia 50 giorni che sono licenziato e ancora mi pagano stipendio di ottobre e la liquidazione e tredicessima.sono obbligato a pagare i danni effettuato al posto di lavoro ?mi tocca la dissocupazione?grazie in anticipo

  195. Redazione Bloglavoro
    27/12/2010 - 17:49

    @alessio: io dubito molto che tu come operaio metalmeccanico possa aver leso l’immagine della società. Rivolgiti subito a un sindacato, se non ne hai uno vai alla camera del lavoro della tua città, lì ci sono i maggiori sindacati. Chiedi di assisterti nella risposta all’azienda ma sbrigati perché hai già fatto passare troppo tempo. Finché non parli con i sindacati, è meglio non pagare nulla.

  196. Michela
    29/12/2010 - 20:06

    salve a tutti…allora…io sono in maternita anticipata,e al’inizio il mio datore di lavoro non mi voleva pagare,quindi,gli ho fatto la vertenza e lui preso da paura mi ha pagato.però una volta ritirata la vertenza a ricominciato a non pagarmi piu..in questo caso che posso fare???non posso mica fare avanti e indietro con l’ispetorato del lavoro:(

  197. luca
    2/1/2011 - 21:29

    Salve ho lavorato presso una cooperativa per circa due anni a tempo indeterminato,
    dal primo di novembre visto che l’azienda ha dato l’appalto ad un altra cooperativa mi è stato chiesto di licenziarmi con la promessa che mi avrebbero assunto presso la nuova cooperativa,
    mi sono rifiutato poichè non vanta gli stessi diritti della precedente e quindi sono a zero ore senza renumerazione da due mesi e non ho percepito nemmeno la tredicesima possono farlo?

  198. sonia
    7/1/2011 - 15:05

    Salve vorrei un informazione, mi sono dimessa il 15dicembre 2010 e da allora non ho percepito ne la busta paga di dicembre nè tredicesima nè liquidazione.Il mio contratto era a tempo indeterminato come addetta vendite ora vorrei sapere dopo quanto tempo posso “pretendere”le mie retribuzioni?

  199. Redazione Bloglavoro
    11/1/2011 - 18:29

    @Michela: invece ti conviene fare così, prima che si accumulino troppi stipendi da pagare e non paghi più davvero. almeno intanto ti copri la maternità, se no cosa fai? resti a casa senza lavoro e vai a cercarlo con il pancione? con questa crisi??? Meglio che tieni duro per ora, rifai la vertenza.

    @Luca: devi andare da un sindacato e farti assistere, non è una cosa risolvibile con una conversazione online. Quello che fanno è illecito, ma per trovare una soluzione serve un legale del sindacato che ti tuteli e faccia una conciliazione

    @Sonia: da subito, vada da un sindacato e si faccia aiutare a stendere una raccomandata di sollecito per la liquidazione delle somme ancora dovute. Non la scriva lei perché è facile sbagliare. O un sindacato o un legale esperto in diritto del lavoro.

  200. LUCA
    11/1/2011 - 19:30

    LEI E’ MOLTO GENTILE E LA RINGRAZIO PROFONDAMENTE,
    QUELLO CHE MI FA VERAMENTE RIBREZZO E CHE DA 2 MESI CHE ASPETTO I SINDACATI E MI SENTO PERFETTAMENTE NELLA RAGIONE MA HO IL PRESENTIMENTO CHE ALLA FINE MANGERANO UN PO’ TUTTI TRANNE ME CHE NE HO IL PROFONDO DIRITTO…LA LEGGE ALLA FINE NON
    TUTELA LE PERSONE ONESTE.

  201. Serena
    12/1/2011 - 14:21

    Buongiorno.Mi sono rivolta al sindacato per una vertenza legale contro il mio datore di lavoro (sono ancora in forza lavoro) per delle differenze tra ore lavorate e quelle dichiarare in busta paga.Dal calcolo fatto risulta una cifra, che il sindatato ha definito “lorda”. Dice che su quella cifra il mio datore dovrà pagarci delle tasse e l’irpef. é realmente così?Anche in sede di conciliazione amichevole?E tutti i contributi relativi a queste differenze retributive verranno versati o vanno persi?Grazie in anticipo.

  202. carrambaboys
    13/1/2011 - 1:55

    salve a tutti
    ho una strana situazione con il datore di lavoro di mio fratello praticamente mio fratello ha fatto appaltare un lavoro idraulico alla ditta per cui lavora un lavoro di 2900 euro tot… al momento del preventivo mio fratello firma il preventivo (la persona che anno fatto i lavori nn è in italia)la ditta ha telefonato mio zio che doveva fare i lavori è di comune accordo anno deciso di saldare 250 euro alla volta. adesso per probblemi vari mio zio nn è riuscito a pagare la rata la ditta può tenersi dallo stipendio di mio fratello la somma che mio zio doveva a fine mese????? avendo firmato lui il preventivo può essere lui che ne deve pagare le conseguenze????? il datore di lavoro di mio fratello può essere denunciato??? PS per la cronaca mio fratello sto mese a sulla busta paga di netto 450 euro(lavorando dalle 5.30 della mattina alle 17.00)e loro gli hanno dato soltanto 100 euro(DA VERGOGNARSI) e dovra camparci un’intero mese ragazzi voglio incularlo di brutto aiutatemi…..

  203. Agata Rossi
    13/1/2011 - 20:11

    Salve, sono un impiegata presso un’azienda di telecomunicazioni con contratto metalmeccanico a tempo indeterminato da circa 10 anni, con livello 7Q. Attualmente la mia azienda lamenta difficoltà economiche che si ripercuotono ovviamente sui ns stipendi, che nn vengono pagati con regolarità. Inoltre, l’azienda da circa tre anni non paga i fondi pensione di categoria. Adesso ho ricevuto una proposta che rasenta l’assurdo. Mi è stata chiesta una riduzione di stipendio di circa il 30% da effettuarsi con una scrittura privata che intendono farmi firmare senza darvi adeguata lettura e senza poterla far visionare al mio legale. Ovviamente mi sono rifiutata e sono stata minacciata di essere messa in cassa integrazione. Cosa posso fare se ciò avvenisse?

  204. Sandra
    14/1/2011 - 18:43

    Scenario:

    Sandra ha lavorato in una ditta SRL (azienda 1) per cinque anni e l’azienda è stata chiusa al 31/12/2010.

    E’ stata creata una nuova ditta (azienda 2) intestata alla moglie con sede legale presso un commercialista che fa esattamente le stesse cose dell’azienda 1 (gli uffici, i fornitori ed i clienti sono sempre gli stessi).

    Il titolare della azienda 1 ha sempre detto più volte a Sandra di voler assumerla nella nuova azienda 2.

    Poi in un attimo le intenzioni del titolare si sono trasformate in senso negativo:”ti assumerò fra quattro mesi intanto mettiti in disoccupazione…”

    1) Secondo voi è impugnabile questo licenziamento?

    2) se non sbaglio l’impugnazione si può fare entro 60gg dal licenziamento, la storia dei 4 mesi sia una tattica x sfuggire a questo rischio?

    3) Il tfr ancora non pagato può essere chiesto alla seconda ditta se si prova che è sempre la stessa ditta?

    grazie

  205. cristina
    16/1/2011 - 16:39

    Salve, ho un quesito un po complicato da PorLe. Il primo novembre ho dato le dimissioni volontarie dalla ditta dove lavoravo da tre anni per andare a lavorare in un’altra ditta. Il giorno dopo ho iniziato nel nuovo posto (trattasi di nuova attivita), il titolare mi ha scritto una bozza di contratto di assunzione per me con orari e mansioni, senza specificare lo stipendio perche si sarebbe trattato di quello di legge per la mia qualifica, lo ha firmato e mi ha chiesto fotocopia del documento di identita, codice fiscale e libretto sanitario ( pizzeria). Ho consegnato il tutto da dare al commercialista e ho cominciato a lavorare…. Il titolare due gg dopo e’ andato via per lavoro e per farla breve, a distanza di due mesi nn e’ piu tornato, lasciando in negozio solo il cognato che e’ stato li’ a mo’ di “favore” nn percependo nulla….. Nn ci sono stati pagati sptipendi, siamo in due piu una signora part.time, quindi tre in tutto……..Alla mia insistenza giornaliera di avere cio di mia spettanza e le buste paga, sentivo sempre rispondere che il titolare sarebbe tornato e avrebbe sistemato tutto…. La scorsa settimana sono andata dai sindacati che mi hanno consigliato di cercare di far sistemare tutto con le buone….. Pero’ proprio ieri e’ venuto fuori che lunedi’ la pizzeria chiude……Ci ha detto di trovarci tutti li che ci sistema, io pero’ mi sono informata e ho scoperto che questo “SIGNORE” oltre nn aver pagato noi nn ci ha neppure messo in regola, nn ha pagato l’affitto dei negozio e neppure la licenza… insomma ha un sacco di debiti con tutti fornitori compresi. Ora la domanda e’ questa, se domattina, come penso, nessuno si fa trovare in negozio e noi nn sappiamo come trovarli, posso andare a fare una denuncia all’ispettorato del lavoro, avendo piu di 7 testimoni e anche le chiavi del negozio che mi avevano dato loro, e la bozza del contratto che poi nn e’ stata mai perfezionata che sono riuscita in qualche modo a recuperare dalla scrivania firmata da lui, posso chiedere anche che mi vengano versati i contributi di questi due mesi??? infine ovviamente avendo perso il lavoro nn per colpa mia, posso chiedere la disoccupazione che mi spetterebbe , con conteggi fatti dal patronato, solo se lui mi avesse messo davvero in regola? ossia…. l’inps ne tiene conto anche se al momento sarebbero contributi dovuti e nn versati? spero di si essendoci comunque una denuncia all’ispettorato.
    Sono gia d’accordo di fare sapere sviluppo ai sindacati, ai quali avevo gia chiesto consiglio, ma nn vorrei che domattina trovo la saracinesca chiusa e nessuno li. Possono perseguirli comunque con una denuncia??
    grazie, sono disperata, mi sono licenziata per un nuovo lavoro e quei contributi mi servono per la disoccupazione visto come sono andate le cose …..

  206. Redazione Bloglavoro
    17/1/2011 - 14:08

    @Luca: magari perché siamo in un paese di gente che ha scelto persone non oneste per farsi governare… ci ha mai pensato? :)

    @Serena: purtroppo non conoscendo i calcoli fatti dal sindacato e la vicenda nello specifico, non posso dirti se il calcolo è corretto.. dal poco che dici non si capisce

    @carrambaboys: prima di tutto cerchiamo di usare un linguaggio consono e non espressioni da bassifondi. In secondo luogo, se suo fratello in definitiva lavora dieci ore al giorno percependo una paga al di sotto del minimo previsto per il suo comparto, deve rivolgersi a un sindacato per una conciliazione. Per quanto riguarda invece tutta la questione di subappalti ecc. si capisce pochissimo di quanto dice ma in linea di massima:
    1) non si capisce se ha firmato un contratto o subappaltato un lavoro o che altro. Andrebbe chiarito con quale formula sta lavorando
    2) il ‘datore di lavoro’ è tenuto a corrispondere quanto dichiarato in busta paga, ma se suo fratello ha firmato la busta paga con una cifra e ne ha ricevuta una inferiore, deve solo imparare a farsi furbo, non c’è niente da fare. La busta paga si firma solo ed esclusivamente se viene pagato tutto, altrimenti no.

  207. Redazione Bloglavoro
    17/1/2011 - 14:11

    @Agata: cosa devi fare semmai PRIMA che avvenga. Questo è un comportamento largamente scorretto, devi immediatamente rivolgerti al tuo sindacato di categoria (consiglio FIOM perché sono più grandi e presenti ovunque ma non posso garantire sulla qualità delle persone singole nelle singole sedi, devi andare tu e valutare se sono in grado di aiutarti). Ti conviene farlo subito raccontando cosa succede e la minaccia di cassa integrazione. Troveranno loro una forma di conciliazione con il datore di lavoro. Non firmare niente prima dell’intervento del legale del sindacato.

  208. Redazione Bloglavoro
    17/1/2011 - 14:18

    @Sandra: parto dal fondo. La richiesta di liquidazione del tfr devi farla alla ditta 1, subito, immediatamente, visto che doveva comunque essere liquidato al tuo licenziamento.
    In ogni caso, mettiti in disoccupazione, quello è indipendente da qualsiasi altra possibilità di assunzione. Intanto prendi il sostegno per la disoccupazione, poi se trovi altro o ti riassume nella ditta 2, smetti di prenderlo.
    Per quanto riguarda l’impugnabilità del licenziamento: NO. E’ una srl che ha chiuso. Ti ha licenziata con giusta causa, data la chiusura dell’azienda, non poteva ovviamente tenerti e chiudere contemporaneamente.
    L’apertura della seconda srl, anche se fa le stesse cose e ha gli stessi clienti è irrilevante, devi calcolarla a tutti gli effetti come un’altra ditta con cui tu, beninteso, non hai alcun rapporto di lavoro e quindi non puoi rivendicare niente.
    Quello che ti è stato detto, da quanto capisco, è verbale. Promesse di assunzione verbali non danno nessun appiglio per una causa. Recupera il tfr e cerca lavoro, intanto fai richiesta di disoccupazione. Il tuo datore di lavoro non sta tramando proprio nulla, perché è in una situazione di intoccabilità, ti avrà consigliato di prendere la disoccupazione per non farti restare senza stipendio, ma a lui non cambia proprio nulla.

  209. Redazione Bloglavoro
    17/1/2011 - 14:23

    @cristina: sì faccia la denuncia all’ispettorato del lavoro, per quello che può servire. Io le consiglierei anche di fare insieme agli altri una denuncia presso la questura o i carabinieri, per truffa perché quello che è stato fatto si configura a tutti gli effetti come un reato di truffa, perseguibile penalmente. Non è solo lavoro nero e mancato pagamento dei contributi. Sentite comunque anche il legale del sindacato per sapere come muoversi in questo ambito e se può seguirvi lui per la denuncia. Sottolinei anche il danno grave che ha ricevuto lei, nell’essere indotta a licenziarsi da un altro posto per lavorare in questo in cui è invece stata truffata.

  210. cristina
    17/1/2011 - 15:58

    salve e grazie dei consigli preziosi…… dunque, dopo l’ennesima presa in giro di stamattina, sono andata ai sindacati ai quali ho dato mandato per fare una vertenza, perche mi e’ stato detto, gli estremi ci sono tutti. Mi hanno spiegato che prima tenteranno un accordo in via “bonaria” dopodiche al loro rifiuto o silenzio passeranno alla vertenza vera e propria. Mi sento davvero “truffata” e potete immaginare il mio stato d’animo. Spero solo che il sindacato ( operatori peraltro veramente gentili e umani nell’assistenza) mi faccia ottenere quel che mi spetta. Siamo in un paese che va a rotoli e’ vero, e chi ne paga le conseguenze e’ sempre la gente onesta e questo non e’ giusto, ma aimeì, siamo in Italia.
    Grazie anche a Voi e al Vs. supporto prezioso, saluti!!!

  211. claudio
    17/1/2011 - 18:18

    Semplice domanda:cosa devo fare se un ispettore del lavoro non parte per l’ispezione di un’azienda che mi sta’ trattenendo indebitamente il mio tfr +2 mensilita’ + mancata denuncia infortunio + evasione ontributiva. Se qualcuno mi puo’aiutare nel darmi informazioni di come procedere.Premetto che la denuncia e’ partita circa 4 mesi fa’,dopo di che’c'e’stato un mancato accordo.La ditta era stata obbligata dall’ispettore a pagarmi ma con esito negativo

  212. Serena
    17/1/2011 - 21:40

    Buonasera. Volevo un parere sulla legalità delle decisioni di un datore di lavoro che non paga totalmente gli stipendi e anzi chiede eccessive ore di straordinari non retribuiti ma allo stesso tempo favorisce con buoni mensa solo alcuni dipendenti o macchine aziendali. insomma cosa si può fare se ci si trova a lavorare 10 ore al giorno, compresa la domenica pomeriggio non retribuita quando ciò è giutificato dicendo che non ci sono sufficienti entrate? Ed in questa situazione è normale che il datore si faccia due vacanze l’anno ed il figlio porti la fidanzata a visitare il luogo di lavoro presentandosi in Porsche di fronte a persone che si alzano la mattina alle 6 e sentono dirsi che non possono ricevere i soldi che gli spettano? Questo è giustificabile o perseguibile per via legale? Non c’è approfittamento? Grazie per l’attenzione

  213. giuseppe
    17/1/2011 - 21:57

    Sono 4 mesi che non prendo lo stipendio,sono andato dai sindacati perche ho lavorato per 3 anni in nero,adesso pero voglio sapere per prendere al piu presto gli stipendi cosa posso fare perche non riesco piu ad andare avanti grazie.

  214. sandra
    18/1/2011 - 14:30

    @Redazione Bloglavoro: grazie per la risposta ma per sua conoscenza nel caso di una formale cessione e/o trasferimento e/o fusione e cioè una qualsivoglia operazione che comporti il mutamento nella titolarità e/o proprietà dell’attività economica organizzata, il licenziamento intimato per cessazione attività sarebbe, secondo quanto previsto in materia dall’articolo 2112 c.c. risulterebbe del tutto illegittimo e/o nullo con tutte le conseguenze del caso.

  215. gabriel
    20/1/2011 - 23:10

    sono un padre di un bimbo diversamente abile e dal 26 agosto sono in congedo straordinario.da due mesi il datore di lavoro non mi paga lo stipendio ,compreso la tredicesima?cosa devo fare?grazie

  216. sandel
    21/1/2011 - 18:57

    Salve,
    Ho lavorato per una ditta in nero 15 mesi ,ho fatto un controllo al Inps ho visto dei contributi versati da questa azienda.Come possibile avere dei contributi versati senza avere alcun tipo di contratto.
    Parlando con il capo operaio come mai ho dei contributi versati e rimasto un po sorpreso da la mia scoperta e dal giorno primo del anno 2011 ha detto di stare a casa.
    Ho aperto un vertenza dal sindacato e voglio chiedere se posso recuperare tutte le spettanze:
    t.f.r.,assegni familiari,tredicesime,ferie, disoccupazione visto che in ultimo biennio mi hanno versato più di 52 settimane.
    PS. AZIENDA HA PIU DI 15 OPERAI

  217. rossella
    26/1/2011 - 22:55

    buongiorno a utti la mia domanda e’ questa
    ho un contratto di lavoro per 12 mesi dal gennaio 2011
    se la ditta chiude per ferie ( due settimane in agosto), per legge, mi deve pagare lo stipendio relativo al mese di agosto ?
    grazie, cordiali saluti
    Rossella

  218. Loredana
    28/1/2011 - 15:48

    Buongiorno a tutti, ho lavorato in un mobilificio per un anno, avevo un contratto di apprendistato di 4 anni ma dopo 6 mesi mi volevano incastrare con la proposta di firmare una carta bianca che voleva rivedere il mio tipo di contratto con uno a tempo indeterminato. In realtà volevano semplicemente lasciarmi a casa e far si che quella fosse la mia lettera di dimissioni. Questa cosa ovviamente non è successa, ve la racconto per farvi capire con che persone avevo a che fare! Il 16 di gennaio 2011, dopo 6 mesi di cassaintegrazione, mi hanno lasciata a casa per giustificate cause ma senza preavviso, senza pagarmi lo stipendio e la tredicesima. Cosa devo fare? Loro mi dissero che dovevano attendere notizie dal consulente del lavoro!
    grazie anticipatamente
    Loredana

  219. Laura
    30/1/2011 - 15:06

    Buon giorno
    volevo chiedere, io sono assunta a contrato indeterminato da molti anni, ora la ditta in cui lavoro ha chiesto la cassa integrazione in deroga da aprile 2010 fino ad marzo 2011, io nel frattempo sono andata a lavorare da dopo agosto solo 2 ore a novembre, e non vengo retribuita dalla ditta da marzo 2010, nel frattempo ho inviato cv e finalmente ho trovato un posto di lavoro, mi hanno detto di fare la sospensione della cassa ed inviare raccomandata all’inps, quello che ho fatto, intanto l’agenzia mi ha fatto un contratto per il mese di febbraio, chiedo il mio vero datore di lavoro puo’ mettermi il bastone fra le ruote chiedendomi di annullare il contratto con l’agenzia? Mi posso licenziare per giusta causa?
    grazie

  220. LUCA
    3/2/2011 - 13:02

    Buongiorno,
    ad oggi non ho ricevuto ancora la tredicesima mensilità
    sono a zero ore senza retribuzione alcuna dal 1 di novembre…
    e a questo punto volevo licenziarmi per giusta causa visto che sono passati già due mesi e in ogni caso non credo vogliano reintegrarmi.
    Ho contattato l’inps e mi ha detto che mi spetta la disoccupazione ..ma l’impiegato evidentemente non molto pratico mi ha detto che non era sicuro che pochi mesi per il pagamento della tredicesima erano sufficenti per impugnare un licenziamento per giusta causa.
    Sa dirmi gentilmente se due mesi sono già sufficenti???
    grazie

  221. Karin
    7/2/2011 - 16:39

    Buon giorno…volevo chiedere a voi…iolavoro presso una familia 5 pers. da 7 anni…5 dei quali in nero..per nn avere documenti..adesso ke ho da due anni..loro nn mi paganno i contributi mi diconno che qste mes ,poi l’altro e continua cosi da anno e mezzo..ma tutti mi dicono di andare al inps e denunciare…ma io nn la vorrei fare solo vorrei ke lui ricevese una comunicazione di mancato pagamento,nn vorrei avere problemi con loro….anke sapendo che se paga o no, la multa no la paghero io…ma mi sn stuffata di chiedere miei bollettini pagati e sempre ricevere la stessa risposta..cosa devo fare…aspetto una sua risposta ..grazie mille

  222. Francesco
    7/2/2011 - 21:27

    ho lavorato per 13 anni per un avvocato di cremona, Ne io ne le sei impiegae transitate nello Studio sono mai state regolarizzate. Questo avvocato 8 mesi fa ha chiuso lo Studio e ha interrotto di corrispondermi le cifre e nemmeno ha accolto le mie richieste di trovare un accordo stragiudiziale.Ho deciso di iniziare una causa di lavoro ma pare che”l’avvocato” non abbia alcunchè. Volevo sapere se, in caso di vittoria, l’Inps mi verserebbe in ogni caso i contributi per poi rivalersi a sua volta contro l’avvocato. Mi hanno poi detto che rischio un accertamento dall’ufficio entrate: oltre al danno la beffa! Vorrei un vostro parere. Grazie.

  223. simona
    9/2/2011 - 15:29

    Mia sorella fino a giugno lavorava in una scuola gestita da una cooperativa di cui lei era socia e nello stesso tempo dipendente. Per alcuni mesi non le è stato pagato lo stipendio e verso giugno dell’ anno scorso ha ricevuto una semplice lettera del presidente nella quale le si comunicava che con delibera del consiglio di amministrazione si sarebbe provveduto alla sua esclusione in quanto non perseguiva più gli scopi sociali.
    Pertanto non solo non le sono stati pagati gli arretrati ma neanche il T.F.R.
    Adesso come dobbiamo agire?
    Grazie.

  224. FRANCO
    12/2/2011 - 21:00

    se il lavoratore licenziato impugna il licenziamento, l’azienda può sospendere il pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso spettante allo stesso?

  225. giuseppe
    16/2/2011 - 15:21

    ciao, volevo dirti che devi aver fatto 52 settimane cm operaio/a x acquisire la dissocupazione. se il titolare nn ti pagava e nn ti dava le buste paghe vai immediatamente dall! avvocato e fagli causa, informati se i contributi te li pagava anche se lo stipendio nn te lo dava e se e si allora vai all inps (che anche loro te lo possono dire se ti versava i contributi) e di legge ti devono darti la dissocupazione, ma hai fatto male lincerziarti xche nn ce giusta o nn giusta causa quando ti licenzi te. cmq fagli causi e l unico modo o x lo meno informati da un avvocato. ciao

  226. giuseppe
    16/2/2011 - 15:31

    se intendi impugnare il fattore che nn ti da la tredicesima e lavori ancora la sia che lavori e sia che 6 in cassa io ti consiglio di aspettare che fa lui ma se te ne vuoi andare, allora fai cosi: vai da un legale ti lui ti dice se e gia il caso di mandarle una lettera di contestazione x la 13°ma,se si allora fagliela mandare cosi lui si incarognisce e magari riesci a ottenere il licenziamento da lui poi chiedi la dissocupazione e gli fai causa e quasi sicuramente vinci e ti da l indenizzo da 2 a 6 mensilita pulite.MA ATTENZIONE NN LICENZIATEVI MAI XCHE SE TI LICENZI NN TI ASPETTA LA DISSOCUPAZIONE QUALSIASI SIA IL MOTIVO. CIAO

  227. giuseppe
    16/2/2011 - 16:26

    ciao mi sn sbaglito, se il datore nn ti paga da 6 mesi in su e ti licenzi te con la motivazione x mancata retribuzione, ti aspetta la dissocupazione. Scusa se mi sn sbagliato

  228. giuseppe
    16/2/2011 - 16:40

    ciao ho letto il tuo mess, se hai un contratto che sia a tempo inderteminato ho determinato nn cambia,al mese si matura quasi 2 giorni,x l’esattezza 13,333333al mese che x 12 mesi fa 160 ore (un mese) che anche te sicuso sicuro maturi. premetto che si maturano in base al contratto, nel senso che se lavori 8 ore al giorni maturi cm ti ho detto se lavori 6 ore al giorno maturi qualcosa in piu ma nn cambia alla fine dell anno il risultato e sempre 160 che ti aspettano. ciao ciao

  229. giovanna
    21/2/2011 - 20:10

    Buonasera.
    vi sarei grata di una risposta ed anche di un consiglio.
    lavoravo per una srl fino ad ottobre dell’anno scorso gli ultimi tre mesi pero’ li ho fatti in malattia, sindrome ansioso depressiva causata da mobbing. mi sono licenziata per giustificata causa visto che non mi hanno corrisposto mesi di stipendio. L’azienda e sparita fisicamente ma i soci continuano a lavorare con un altra ditta.
    Ho tentato con l’ispettorato del lavoro una conciliazione sia per i lavoro regolare che per due anni lavorati in nero. Non si sono presentati. Non mi hanno consegnato nessuna busta paga da mesi, e sembra che alcune non siano state neppure fatte.
    Ora mi dicono che non posso fare nessuna ingiunzione di pagamento perche non ho le buste paga, ho solo conteggi fatti dal sindacato in base alla mia qualifica, ad un accordo di superminimo ..In pratica mobbizzata e beffata.
    In piu la ditta ha ora un amministratore di Panama…in pratica un casino
    Avete un suggerimento da darmi per avere quanto mi spetta?
    Grazie mille
    Giovanna

  230. giuseppe
    21/2/2011 - 23:16

    ciao giovanna! Volevo chiederti ma non ci sono piu’ li? l’ azienda in se intendo

  231. cristina
    22/2/2011 - 8:46

    Ciao Giovanna, purtroppo non ho suggerimenti da darti, ma mi trovo in una situazione analoga alla tua….. ho dato le dimissioni dal lavoro vecchio perche era part-time per andare in un poto nuovo lavorando il doppio delle ore ed essendo io separata con un figlio come puoi immaginare non mi sembrava vero!!! Tutto bello….. sembrava il posto definitivo, senonche’ il titolare e’ sparito dopo tre giorni……. non ha assunto nessuno, e dopo tre mesi ha chiuso l’attivita’, ovviamente non si e’ fatto vivo nonostante i nostri solleciti quotidiani ad essere regolarizzate e pagate…. siamo in due in tutto….. morale abbiamo scoperto dopo la denuncia all’ispettorato che questo “signore” e’ un imbroglione alla grande, che nn fa altr che chiudere e aprire attivita, che ha un prestanome, e che ha gia diverse condanne….. Ovviamente non si e’ presentato per una conciliazione ma anzi, non ha neppure ricevuto la posta. La denuncia va avanti, ma speranze di riavere cio che mi spetta zero!!! E’ come se avessi lavcrato per un negozio “fantasma”….. l’unica cosa che sono riuscita a fare quando ho capito che la cosa era strana a dir poco, e’ stato prendermi tutti i numeri di telefono delle persone con cui hi avuto a che fare, fornitori, clienti, ecc ecc… e ne ho a bizzeffe…. i sindacati mi hanno detto che ho tutte le prove necessarie per fare una causa, ma se quello non ha nulla di intestato ?? Ti diro’ di piu, oltre il danno la beffa come dici tu….essendomi dimessa per andare a lavorare qui, non mi spetta manco la disoccupazione, e sinceramente, questo lo trovo vergognoso. Mica e’ colpa mia se quello e’ un delinquente, anzi, dovrei prendermela con lo stato che permette che esseri come questo truffino le persone oneste che hanno bisogno di lavorare, ma questa e’ l’Italia… Permettono a tutti di fare tutto e poi chi ci va di mezzo siamo sempre noi poveretti…. Io so gia che nn vedro un euro, e sara’ solo una delle tante denuncie o cartelle esattoriali che non verranno mai ritirate, ma questo posso fare e questo faccio, di certo non gliela do’ vinta….
    tutta la mia solidarieta’, so che non ci comprerai le bistecche, proprio come me, ma non ci si puo’ fare nulla
    Un abbraccio

  232. Adina
    22/2/2011 - 14:49

    ciao…allora,vi devo dire che sono proprio DISPERATA!!!!!sono in maternita ma sono gia 4 mesi che non ricevo piu il stipendio piu la tredicesima,quindi sono 5 stipendi.mi sono rivolta al ispetoratto del’lavoro però…..loro non hanno fatto altro che mettermi delle domande personale,sapevano che ho battezato la bimba,sapevano chi abbiamo invitato…come facevano a sapere???boh….e poi hanno detto che non possono fare un gran che….che devo aspetare ancora e ancora…..e nel fratempo io sto praticamente morendo di fame…non so piu dove andare e a chi chiedere.ho pagato troppo caro io questo bambino???per favore aiutatemi,non ne posso piu…dove devo andare,che mi rimane da fare???in questi momenti vi dico sinceramente e con tutta la vergogna che sento ma mi e talmente difficile che ho voglia di morire!!!con 3000 euro di debiti…chi mi salvera???grazie!

  233. cristina
    22/2/2011 - 15:26

    Ciao Aldina, mi spiace davvero che stai passando questo momento cosi difficile, ti capisco perche sto piu o meno nelle tue stesse condizioni, comunque una cosa non ho capito….ti sei rivolta all’ispettorato del lavoro e ti hanno detto che non si puo fare nulla?? sinceramente, a meno che tu non abbia capito male, mi sembra moooolto strano…. Io ci sono andata per fare la denuncia perche non mi hanno ne’ pagata ne’ messa in regola e mi hanno fatto fare la denuncia. E anche se non mi hanno fatto false promesse, mi hanno detto che gli strumenti ci sono tutti per fari si che questi datori di lavoro paghino…. Nel tuo caso poi se la ditta ancora esiste e nn e’ sparita come la mia, dovrebbe essere ancora piu semplice……Prova a chiedere bene, magari a qualche ispettore di turno piu’ gentile… a me e’ successo lo stesso, sono andata la prima volta e ho trovato un’ispettrice che mi ha ascoltata a malapena…..ci sono tornata il giorno dopo e ne ho trovata un’altra veramente in gamba, che mi ha spiegato tutto per filo e per segno, consigliandomi per il meglio. Certo, loro fanno tutto quello che possono per costringerli a pagare, anche perche ci sono delle multe salate, ma poi nessuno puo’ fare i miracoli. Secondo me sono gli unici che possono aiutarti, oppure puoi provare ai sindacati. Li’ ci sono persone che sanno come e’ meglio che ti muova.
    Non dargliela vinta!!! Non e’ una colpa avere un figlio, e nessuno ti ci puo’ fare sentire solo perche hai preso la maternita’
    In bocca al lupo a te e al piccolo

  234. janin
    22/2/2011 - 19:06

    Buona sera, lavoro in un ristorante con la mansione di cuoco 4 livello, ci lavoro da due anni e mezzo e i primi 5 mesi ho lavorato a nero pagato 500 euro al mese senza ricevere nessuna spettanza come 13°, 14° ferie e tantissimi straordinari e tutto cio’ che mi spettava . Successivamente fecero il contratto a tempo indeterminato ma ogni settimana 16 ore di straordinario non pagato, permessi non concessi e se per sfortuna mi ammalo e sto a casa 2 o 3 giorni me la fanno pagare a caro prezzo. A oggi mi trovo in malattia e con le ultime 2 mensilta’ non pagate. non ce la faccio piu’ ad affrontare le spese al punto che ho dovuto recedere dal contratto di locazione che mi levava gran parte dello stipendio e a oggi non percependolo e’ ancora peggio. Ringrazio in anticipo per qualunque delucidazione sul come affrontare questo grande disagio

  235. cosima
    22/2/2011 - 21:22

    Buonasera, lavoro in una ricevitoria ed a volte capita che manchino dei soldi (non troppi) in 10 anni che lavoro lì ho avuto ben 4 titolari diversi che non si sono mai sognati di chiedermi denaro per queste mancanze, ora questo nuovo titolare mi chiede soldi.Ovviamente non ho l’indennità di cassa, Vi chiedo, lo può fare? Grazie in anticipo per la risposta.

  236. Barbara
    23/2/2011 - 13:30

    Buongiorno,sono una commessa di un supermrcato lavoro lì ormai da quattro anni con un contratto a tempo indeterminato,da circa 2 anni abbiamo avuto una crisi di conseguenza anche il ritardo degli stipendi,ad oggi mi mancano 5 mensilità considerando che ho un mutuo da pagare e un marito che alcuni giorni dalle settimna è in cassaintegrazione,o provato con una lettera scritta per chiedere quando aveva in tenzione di retribuirmi ,poi in considerazione di aver visto un supermercato praticamente vuoto,mi sono recata a un sindacato per i mie diritti,adesso con aria minacciosa mi vuole parlare io mi posso rifiutare visto che ho chiesto un incontro chiarificatorio per sapere che cosa succede visto che lui non dice niente e io vedo e sento solo la gente che mi chiede cosa suuccede.Non è per caso anche un mio diritto sapere visto che tutti i giorni io ci metto la faccia mentre altre persone se ne stanno in ufficcio per non sentire i clienti lamentarsi.Grazie Barbara

  237. VALE
    23/2/2011 - 15:26

    Salve, avrei proprio bisogno di una risposta ad un dubbio che ormai mi attanaglia da un pò di tempo… Per circa 6 anni ho lavorato come impiegata full time per una società srl, completamente in nero. Ora, dopo i vari debiti contratti, la società ha deciso di dichiarare il fallimento. Domanda: Posso io pretendere tutto ciò che mi spetta ( tfr, etc..) da questa società, anche se sta fallendo? Il mio titolare ha aperto ora una nuova società e l’ ha intestata al fratello, sempre un srl, nella quale io lavoro in regola, ma con contratto part-time. Dunque, posso ancora pretendere qualcosa dalla vecchia società? Ho tantissime prove scritte e non, del fatto che io abbia lavorato lì per 6 anni completamente in nero… Grazie mille, mi togliereste un peso grande a cui ancora non sono riuscita a dare risposta. Grazie.

  238. Zic
    24/2/2011 - 10:03

    Salve,

    ho stipulato un contratto a progetto di un anno (a partire dal 3 gennaio 2011 fino a dicembre 2011), ma subito ricevo la lettera di preavviso di 30 giorni (per mancanza di attivita’), durante questo mese ho prestato servizio presso due loro clienti, e nei giorni in cui ero in sede sono rimasto sempre a disposizione dell’ azienda, nonostante cio’ sono venuto a conoscenza del fatto che l’ azienda si trova quasi in liquidazione, ci sono dipendenti (tutti a t. indeterminato) che non ricevono lo stipendio da c.ca 10 mesi, ora quello che vorrei chiederVi posso io avviare un procedimento con decreto ingiuntivo, e se si, come posso procedere? quali sono i passi da fare? per avviare questo tipo di pratica, avrei bisogno di un avvocato o andrebbe bene anche un sindacato?

    Grazie per la cortese attenzione

    Saluti

    Zico

  239. Birgit
    26/2/2011 - 12:05

    Buongiorno,
    Lavoro presso una ditta (srl) nel settore edile, ho cominciato il 18 giugno 2009 con un contratto “collaboratore a progetto”, visto che lavoravo fino a quella data per un assicurazione come Subagente con partita IVA. Avevamo un accordo che il contratto a collaborazione teminava con 31.12.2009 e poi mi avrebbe assunto a tempo indeterminato. Sono responsabile dell’ufficio vendite, con traduzioni varie (sono madrelingua tedesca), contatto diretto con i Clienti, visite in cantiere, ordine di materiale per le rifiniture ecc. ecc. In nov. 2009 il titolare mi ha detto che con l’anno nuovo partiamo con il contratto nuovo indeterminato… arrivati a fine anno mi ha detto che non è ancora possibile (visto la crisi nell’edilizia) di assumermi con contratto indeterminato ma mi faceva un contratto a termine per un anno. Sono stata assunta regolarmente dal 5.1.2010 fino il 31.12.2010, preciso che lavoro anche le domeniche ma senza l’aumento del 45%, visto che secondo loro non ho il diritto, xché sono stata inserito con “contratto di inserimento” livello 1° ai sensi dell’art. 59 comma 1 del D.Lgs. 276/03. Le mie mansioni sono stati specificati così: accoglienza clientela, presentazione immobili vari, lavori semplici di segreteria; chiaramente le mie mansioni vanno oltre ma molto oltre…! Precisando che ho 42 anni e prendo lo stipendio di ca. 1.100 nett/mensili meno dei nostri apprendisti geometri. Ho fatto varie volte presente che mi sento sottovalutato visto la mia disponibilità… straordinari ecc. mai una fine settimana intera a casa, visto che lavoro o sabato o domenica. Arrivati alla fine del 2010 mi hanno comunicati che mi prorogano il contratto per un altro anno, non possono ancora assumermi a tempo indeterminato vista la crisi. Poi a metà gennaio, dopo la mia richiesta se non devo firmare niente per la proroga mi è stato detto che non hanno potuto fare il contratto per altri 12 mesi ma solo per 6, fino al 30 giugno 2011. Poi bisogna interrompere il contratto per 20 giorni, così posso fare le ferie, visto che ho anche già maturato fino ad oggi 26 gg (che mi dovranno pagare), ma probabilmente mi hanno già avvisato che posso stare solo 10 giorni a casa e gli altri 10 troveremo un accordo “fuori” visto che non c’è nessuno che mi può sostituire dell’azienda… poi mi faranno un altro contratto a termine per 12 mesi e mi inseriranno con il livello 2°. Visto la attuale crisi ho accettato, solo adesso comincia pesare il fatto che ritardano i pagamenti dei stipendi. La tredicesima e lo stipendio di dicembre sono stati pagati appena il 19 gennaio, e lo stipendio di gennaio non c’è ancora nonostante varie solleciti da parte mia, visto che ho un mutuo ecc., stanno dicendo dal 15.01. che faranno domani il bonifico… giovedì scorso, 24 mi è stato detto che hanno ricevuto dei pagamenti arretrati e che venerdì mattina versera, ma purtroppo NIENTE… cosa devo/posso fare? Vi ringrazio in anticipo per un vostro consiglio.

  240. antonio
    28/2/2011 - 19:07

    buona sera lavoro da quasi 10 anni in un bottonificio e da circa 2 anni percepiamo lo stipendio con ritardi fino ad un mese.Ora avrei trovato un altro lavoro ma vorrebbero la disponibilita immediata cosa che mi risulta difficile visti i tempi di preavviso(5 settimane). Ora vorrei chiedere se posso impugnare la giusta causa e non dare preavviso visti i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi senza perdere la penale prevista per legge.
    Ringrazio anticipatamente

    Antonio

  241. shakteo
    5/3/2011 - 14:35

    ciao ,sono rumeno, o lavorato in un dita per 3
    mesi dopo e falita e si come il datore di lavoro aveva un filio con un altra ditta aperta cia preso a lui a lavorare con lui .abiamo lavorato 3 mesi in nero dopo a fatto contrato per 6 mesi abbiammo lavorato 3 mesi
    a pagato due mesi i soldi in nero per 3 mesi non li ha pagato . alora noi siamao andati da cgil abbiamo fato la demissione per giusta causa .. aspetiamo da 8 mesi
    e niente
    ci chiama sempre cgil
    ma non succede niente
    apetiamo, aspetiamo ma qunato..??
    iisoldi di fine di lavoro il patrone li ha presoo e non vuole pagare nulla
    Cosa succede per ritardo..??? abbiamo da prendere 8000 euro ciascuno che siamo 3
    grazie..mille..

  242. roberto
    7/3/2011 - 17:33

    ciao,io ho lavorato in un bar per 4 anni..mi sono licenziato il 2010 con le giuste procedure…mi sono recato al sindacato per avere il tfr e mensilita non pagata il sindacato mi indirizzato a un avvocato del lavoro…ha fatto la lettera al mio ex datore di lavoro ma lui niente se ne frega…cosa succede ora???x caso perdo il tfr e le mensilita arretrate???rispondete grazie.

  243. Francesco
    8/3/2011 - 19:02

    Ciao, ho un grande problema.
    Ho lavorato x 27/08/2010 al 02/03/2011 in un ristorante.
    Entrato come aiuto cuoco, dopo 1 mese, stavo faccendo il cuoco.
    La proposta era 1000 euro senza contrato perchè cosi potevo avere una crescita, con contrato(900€) non potevo fare qualche soldi in più.
    il problema è che de 1000 al mese x in teoria 44 ore 7manali(la pratica è che gli orari non sono stati mai rispetati). Doppo 1100 x 48, stessa cosa, sempre lavoravo ore in più, riposo solo martedì.
    Mio aiuto(antico cuoco) faceva 1300!!! Ma il contrato di 900€ al mese!
    Non potevo più stare senza un contrato e sono uscito, ho lavorato in quell posto per 2 volte malato(febre alta 38°).
    Nell ultimo mese non riuscivo a riprender mi 100%, ho avuto una tosse che non si fermava mai e sono uscito, sotto le ofese, e minaccia che io non lavorerò mai più in italia perche “sputarà” il mio nome in tutta Italia.
    Lavoravo senza aqua calda(inverno)… etc
    Ora il mio dattore non vuole pagare mi quell che deve. 500€.
    Ho foto, mia lavorando li, ci sono foto mia nell facebook dell ristorante, dei miei piati.
    Io ero risponsabile x la lista delle spese, piati, alla fine tutto… facevo tanto gadagnavo poco o non mangiavamo(moglie e io)…

    Cosa devo fare???

  244. fabio
    16/3/2011 - 22:00

    salve, ho lavorato per 3 anni presso una ditta, dopo 3 mesi che non percepivo la retribuzione, ho inviato tramite raccomandata,le dimissioni per giusta causa, (ho trovato il modulo sul sito dei sindacati)le mie dimissioni sono state contestate, per motivi banali, inoltre ho tutta la documentazione che dimostra il contrario della contestazione. ho dato le dimissioni il 25/9/10,E DEVO ANCORA PERCEPIRE IL 3 MESI DI STIPENDIO, TREDICESIMA,QUATTORDICESIMA, E TFR, I primi di dicembre il mio legale ha inviato una lettera di sollecito, senza avere risposta. Che cosa mi consigliate di fare adesso? Inoltre ho saputo che la ditta sta facendo il fallimento, riscio di perdere tutto?
    GRAZIE DELLA GENTILE RISPOSTA

  245. Valerio
    17/3/2011 - 16:40

    Buongiorno,
    ho 30 anni, un contratto a progetto da più di un anno e il mio datore non mi paga lo stipendio da un mese. E’ uno sleale scellerato che nel passato ha fatto la stessa cosa con altri colleghi che intendeva provocare e trattare male (è offensivo, è disposto a danneggiare se stesso pur di infliggere le sue provocazioni, è disperato, è un ragazzino); dispone di un avvocato che consulta regolarmente per trovare cavilli legali ed avviare contenziosi nei confronti di fornitori, committenti e altri sfortunati.
    E’ impregnato di falsità. Sebbene riconosca le mie capacità professionali, preferirebbe lavorare con gente meno esperta (altri mie colleghi), che non lo facciano sentire impreparato, verso cui si possa imporre con superiorità: sospetto che non mi paghi proprio per questo, così che io mi licenzi e me ne vada.
    Cosa mi consigliate? se non rivendico lo stipendio entro un certo termine, ne perdo il diritto? (essendo lui un ragazzino, se faccio finta di nulla, magari tra un po cambia capriccio..)
    Ritengo ottimisticamente di poter trovare un altro lavoro equivalente senza troppe difficoltà quindi non mi dispiacerebbe dargli una lezione anche a nome di altri colleghi in posizione più svantaggiata.
    Se puntassi all’indennità di disoccupazione, dopo licenziamento per giusta causa, inciderebbe sul suo portafoglio(in termini di contributi) o non lo riguarderebbe?

  246. Alex
    18/3/2011 - 4:48

    Salve a Tutti,la mia situazione è questa:sono iscritto nelle liste di mobilità retribuita dal 2008 per tre anni,(L.223/91)a causa di un licenziamento collettivo di un istituto di vigilanza,ora l’indennità che percepisco è sospesa perché lavoro con un contratto a tempo determinato di 6 mesi in un altro istituto che non paga gli stipendi da 3 mesi…posso licenziarmi per giusta causa e ripristinare l’indennità di mobilità? Grazie anticipate per le risposte che mi darete e complimenti per il blog utilissimo. Alex

  247. joseph
    22/3/2011 - 7:59

    mi hanno licenziato e o ricevuto la lettera ,ma non mi vogliano dare ne busta paga ne la liquidazione,e in piu sono andato in ufficio del mio datore di lavoro e mi buttato fuori insultandomi,cosa posso fare?grazie

  248. anto
    23/3/2011 - 15:18

    salve, più che un commento vi dico che anchio non percepisco lo stipendio in unica soluzione dal aprile 2009 mi sono stati dati in piccoli acconti il fine settimana ma non sempre . Portandomi a chiedere andicipi per pagare le bollette hai miei conoscendi di fiducia.Questo disaggio mi ha portato perdita di peso,mancaza di autostima,ed esausimento nervoso,ed oltre tutto non viene neanche creduto da loro ed infiandomi il controllo inps cosa posso fare?

  249. Antonella
    31/3/2011 - 13:46

    sono una signora di 48 anni, ho lavorato presso un’azienda di commercio auto per 21 anni, ora da giugno 2010 sono in cassa integrazione straordinaria, non si sa se da aprile verrà rinnovata. Se non sarà rinnovata ci metteranno in mobilità o ci licenzieranno visto che siamo 14 dipendenti. Ci aspetta l’indennità di disoccupazione o la mobilità se verrà accettata e per quanto tempo?

  250. Raffaele
    5/4/2011 - 13:31

    Salve, mi chiamo Raffaele. ho 26 anni. Lavoro tramite una ditta di assemblaggio dal 1 febbraio 2007. I primi tempi lo stipendio era regolare ad ogni 20 del mese, dopo due anni lo stipendio ritardava sempre di più, ora avanzo ben 8 mesi, i seguenti:
    settembre 2010, ottobre 2010, novembre 2010, dicembre 2010, tredicesima 2010, gennaio 2011, febbraio 2011 e marzo 2011, le ultime due buste paghe le ho ricevute fine gennaio (tredicesima 2009) e l’altra il 9 febbraio 2011 ( busta paga aprile 2010)
    Il lavoro c’è molto, non siamo con le mani in mano, e tralaltro sono l’unico operaio in azienda, la datrice continua a dire che i clienti non la retribuiscono e per questo motivo non può stipendiare, mi chiedo allora perchè devo continuare a stare li a lavorare “gratuitamente per la patria” ho chiesto a fine gennaio se per cortesia mi licenzia che almeno percepisco la disoccupazione dall’inps almeno pago le mie spese personali altrimenti non riesco a far niente senza mezzo euro. Lei mi ha risposto di no perchè le servo assolutamente, il lavoro c’è, non è costretta a licenziarmi.
    Non percepisco nemmeno un acconto. Ricordo che lo stipendio base è di 1000 – 1050 euro.

  251. io
    10/4/2011 - 1:07

    salve a tutti..ho un quesitoalquanto particolare…per tutto l’anno 2010 in maniera alternata ho dovuo fare cassa integrazione.la ditta è in dificolta’ e per tutto l’anno ha pagato in ritardo gli stipendi (anche 2 mesi di ritardo) a fine dicembre sono stata messa di nuovo in cassa interazione e ho trovato un nuovo lavoro…in contemporanea son stata richiamata dalla mia azienda, perchè causa probl personali della persona che gestiva l’ufficio, sono rimasti scoperti.il giorno stesso in cui son tornata ho rassegnato le mie dimissioni (senza scrivere del preavviso)daccordo con l’azienda che nn me lo avrebbero chiesto se accettavo un piano di rientro per i miei vecchi stipendi (nov-dic-tredic-ferie vecchie nn godute e liquidazione da pagarmi in 12 mesi teoricamente).mi hanno chiesto di restare fino al giorno dopo e così ho fatto.il famoso ‘piano’ l’ho richiesto per circa due mesi poi è arrivato,ma invece che scadenziare in 12 mesi me lo hanno allungato fino a 17 rate. a quel punto ho chiesto mi fosse ridotto..risposta no…quindi nn ho firmato.risultato nn avendo accettato mi hanno scritto e mi chiedono il pagamento del preavviso (3 mesi quello previsto)e ‘pagheranno la differenza cito ‘nei tempi tecnici necessari’…quindi nn solo si son rimangiati la parola data (nn scritta accidenti a me).come posso nn perdere niente?son venuta via in definitiva per giusta causa credo…e ho persino lavorato due gg per nn doverli lasciare in difficolta’…possibile nn sia affatto tutelata in tutto qsto?nn riscuotevo ero in cassa int. ed in piu’ per aiutarli ho lavorato due gg sebbene le mie dimissioni avevano effetto immediato…e poi fino a qdo nn ho detto che nn firmavo nn hanno mai richiesto il preavviso (dal licenziamento circa 3 mesi)..ora lo chiedono per iscritto ed io che posso fare?(nel frattempo mi hanno pagato nov-dic-tred-)ma nn avendo firmato l’accordo si son rifiutati di darmi le mie ferie vecchie….e la mia liquidazione!come posso salvare tutto o in parte?nn intendono venirmi incontro neppure x diminuire una o due rate…ma io ho bisogno…che mi consigliate?grazie dell’aiuto se potrete darmelo….

  252. cosimo
    12/4/2011 - 15:03

    salve a tutti mi chiamo cosimo,lavoro presso una ditta di autotrasporti da circa 2 anni per la precisione dal 29/6/2009 da quando ho incominciato a viaggiare,la ditta non mi avrebbe ancora assunto,da un controllo dalla polstrada dopo un mese e mezzo non risultavo ancora assunto(contratto poi stipulato a tempo indeterminato il 2/9/2009)intanto a casa mi arrivano i verbali delle contavvenzioni che lui avrebbe dovuto pagare(COSA CHE NON FA MAI NEANCHE CON GLI ALTRI DIPENDENTI)inoltre non percepisco tredicesima quattordicesima e gli stipendi li va dando solo con acconti ,mi fa viaggiare oltre l’orario consentito dal CODICE STRADALE,vorrei sapere come comportarmi e quali sono gli organi competenti per consigliarmi al meglio.
    In attesa di un vostro responso vi porgo i + cordiali saluti

  253. Barbara
    19/4/2011 - 10:34

    Buongiorno, lavoro in una ditta, che negli ultimi 2 anni paga continuamente con un mese di ritardo, altera in difetto la busta paga eliminando ore di permessi, ferie, e roposi senza alcuna retribuzione, altera i contatori faceno risultare meno ore annuali maturate, e nei giorni festivi in cui ci si reca a lavoro, le ore effettivamente lavorate non risultano in busta paga, stanca di questa situazione mi sono rivolta ad un sindacato per una vertenza, la persona addetta mi ha chiesto di lasciarle tutto il materiale da me accumulato: buata paga di tutti gli anni di assunzione, contratto di lavoro, calendario sul quale segnavo gli straordinari non riportati in busta paga,cambi di turno, alcune copie del registro delle presenze dell’azienda, che erano ben lontane da ciò che veniva riportato dal commercialista in busta paga, insomma un bel pò di materiale!Ho chiesto di fare delle copie perchè era tutto in originale, e nel caso di smarrimento io non avrei avuto più documenti, l’incaricata mi ha risposto che i documenti erano al sicuro, non c’era necessità di fare copie, e che al massimo a distanza di 15gg. tutto era pronto.
    Morale della favola ho pagato € 80,00 per far partire la vertenza, ma il calcolo/conteggio delle busta paga non è stato fatto, e i documenti sono andati smarriti, a distanza di 2 mesi non faccio altro che chiamare, ma i miei documenti non saltano fuori. Cosa devo fare?

  254. marco
    21/4/2011 - 23:47

    salve,mi chiamo marco e vorrei sapere se le ore di lavoro che faccio in piu che sono tante e le giornate di lavoro che faccio e che non mi vengono segnate a livello contributivo possono essere causa di dimissioni per giusta causa.vi ringrazio già da ora per la risposta.grazie

  255. Matrix
    26/4/2011 - 10:27

    Salve, vorrei alcune informazioni per stare un pò più tranquillo: in presenza di una regolare busta paga a fine mese in cui sono calcolati i contributi previdenziali posso presumere che verranno versati automaticamente all’Inps? Oppure c’è il rischio che pur essendo esposti in busta paga questi poi non vengano versati? Questo perchè dal sito dell’Inps l’estratto riporta la situazione arretrata di qualche mese rispetto al mese lavorato e se per caso scoprissi di essere preso in giro non esisterei ad andarmene subito. Inoltre vorrei sapere se il fondo di garanzia interviene anche nel caso in cui un’azienda che tecnicamente non è fallita non provvede a pagare il tfr. Grazie, saluti

  256. Rovitti
    29/4/2011 - 14:56

    sono un chimico messo in cassa integrazione già da 12 mesi e più, a gennaio 2011 mi hanno rinnovato ancora un anno di cassa integrazione, ma ad oggi 29.04.2011 non mi è stato pagato nulla relativamente all’anno corrente.
    Cosa devo fare per vivere? Il Banco Napoli mi ha bloccato il conto? forse dovrò rubare o fare il delinquente?
    Ormai dopo tanti anni di studio siamo allo sbando? è forse questa la realtà che oggi regna nell’Italia democratica sesta o settima potenza mondiale, ma potenza di che cosa?

  257. alessandro
    29/4/2011 - 16:30

    salve..sn un dipendente di una ditta S.R.L. di circa 40 operai.Sn assunto da 3 anni,di cui 8 mesi a contratto..alla scadenza sono stato fermo circa un mese dopo di che mi hanno riassunto e da un’anno a questa parte ho un contratto a tempo indeterminato..sono circa un mese in cig speciale,la ditta può usufruire di un fondo speciale per anticipare i primi 4 mesi,per a distanza di un mese non hanno ancora avviato le pratiche per pagarci la cig..come posso agire per far si che mi paghino tutto?e sopratutto posso dare le dimmisisoni per giusta causa e percepire la disoccupazione?grazie!

  258. FIL
    4/5/2011 - 12:00

    buongiorno, desidererei sapere se è valida per tutti i contratti la penale (in che percentuale?) che il datore deve dare in caso di ritardata erogazione dello stipendio?
    grazie

  259. andrea
    4/5/2011 - 22:32

    salve ho un problema,lavoro in un bar,ho il contratto a tempo indeterminato,questo mese mi è capitato di recarmi al pronto soccorso per un male ai denti e quindi non mi sono potuto recare al posto di lavoro per 1 giorni,oggi il mio datore mi ha scalato la paga dicendomi che la malattia mi aspetta solo nel caso fossi stato male piu di 5 giorni e mi ha picchiato dicendomi che sto chiedendo troppo nel farmi pagare la malattia,che fare??? per la malattia ha ragione lui o io?? è un vero bastardo,ma ho bisogno di lavorare grazie

  260. A.Lombardo
    5/5/2011 - 10:24

    Le rivolgo una domanda davvero urgenti!

    Dal 1 aprile 2010 sono stata assunta presso un’azienda SRL settore commercio come apprendista contabile a tempo pieno. Il contratto è stato poi passato a part-time dal 1 luglio 2010.
    Con l’azienda ci è stato però sempre il problema dei ritardi nei pagamenti dello stipendio finchè a novembre 2010 mi sono trovata con un ritardo dei pagamenti da agosto. Decisi quindi di dimettermi per giusta causa. L’amministratore mi ha “pregato” di non presentare questa lettera in quanto si “vergognava” di fronte al presidente del Consiglio di Amministrazione del suo “errore”. Abbiamo deciso così di farmi licenziare a far data dal 01/12/10(e sperare nell’indennità di disoccupazione finché non avessi così trovato un altro lavoro).
    Ad oggi, 05/05/11 non ho ancora percepito gli stipendi arretrati se non un pccolissimo acconto.
    Inoltre, la mia istanza di disoccupazione per requisiti ridotti mi è stata regettata in quanto l’azienda non mi ha consegnato il modello DL 86/88 bis entro i termini richiesti dall’INPS. (il commercialista non l’ha inviata all’azienda perché anche lui vanta un credito nei Suoi confronti!!!)

    La mia domanda allora è questa: Posso far causa all’azienda sia per gli stipendi ancora da percepire che per l’indennità di disoccupazione rigettata?
    Posso rivolgermi semplicemente al sindacato? (sono iscritta alla CISL) o è meglio direttamente un avvocato? e che genere di avvocato?

    Ringrazio anticipatamente per la risposta!

  261. VINCENZO
    6/5/2011 - 13:24

    SALVE, SONO IN CIGS, MA L’ AZIENDA CHE AVEVA DECISO DI ANTICIPARE LA CIGS NON MI PAGA DA 5 MESI. SONO IN CONTATTO CON UN SINDACATO, PERO’ VOLEVO SAPERE SE POSSO FARE QUALCOSA CONTATTANDO L’ INPS. GRAZIE

  262. davide
    9/5/2011 - 18:38

    Salve, lavoro o meglio faccio “beneficienza” presso tabaccheria da 2 anni. Non vengo retribuito da circa 1 anno però stupidamente/ingenuamente/…. ho firmato le buste paga recepite con lungo ritardo. Questo può determinare il mancato recupero dei miei stipendi e la disoccupazione per giusta causa? se si esiste qualche modo per far fronte a tutto ciò? grazie e arrivederci. Davide

  263. bobi
    11/5/2011 - 16:12

    salve,ho lavorato per sei mesi per una ditta edile.dopo quatro di questi sei mesi,non mi ha piu chiamato a lavorare,non mi ha licenziato e neanche io non mi sono dimesso.adesso ho scoperto che la ditta ha chiuso da due mesi,e al’inps risulta che io mi sono dimesso,ma io non ho mai firmato nulla.vorrei sapere se posso chiedere la disoccupazzione ordinaria e come fare?grazie.

  264. Redazione Bloglavoro
    11/5/2011 - 22:27

    *****************************************
    RISPOSTA PER TUTTI:

    PRIMA DI INOLTRARE UNA DOMANDA LEGGETE L’ARTICOLO E LE RISPOSTE GIA’ DATE. I CASI CHE STATE SOTTOPONENDO SONO TUTTI, TUTTI, TUTTI, IDENTICI A QUELLI A CUI ABBIAMO GIA’ RISPOSTO SOPRA. GRAZIE.

    *****************************************

  265. giovanni
    19/5/2011 - 15:09

    il mio datore di lavoro nn mi paga la c.i.g. da dicembre che spetta a lui pagarla in base agli accordi presi con i sindacati perchè si è ritenuto come coefficiente al di sopra dell’1, ora a fine aprile mi è scaduto anche il contratto.Cosa devo fae per avere quello che mi spetta?

  266. Mauro
    26/5/2011 - 4:12

    Dal novembre 2008 lavoro par-time C/o una grande azienda, da quando lavoro in questa azienda tramite cooperativa ho cambiato ben tre cooperative quindi firmando contratto di licenziamento e contemporaneamente assunzione con la nuova coop. e/o ragione sociale boh…
    ho presentato tutta la storia e fatto conteggiare le mie buste paga alla CGIL
    1) ha impiegato un anno x darmi i conteggi ( 8000 € tasse escluse)
    2) ora sono due mesi che hanno inviato la vertenza e nessuno ne sa più niente
    3) questo sindacalista “pezzo grosso” della sede per la quale “lavora” non risponde mai hai miei messaggi alle mail alle mie chiamate lo fa quando nascondo il numero e solo dopo (e nn scherzo) 30-40 chiamate senza risposta e per 3-4-5 giorni di fila, le poche volte che riesco a sentirlo si inventa sempre scuse del tipo ; sono in riunione chiamo dopo, sono in tribunale, ho una sentenza, oppure mi dice… guarda i giornali… oggi c’è una lotta in corso con l’azienda tal dei tali ecc.. ma io dico ( con tutto il rispetto e la solidarietà più sentita) che mi frega a me? allora se non puoi o non hai tempo per me, lo dica chiaramente, sbaglio?
    tra l’altro chiude sempre con quella frase da prendi in giro RICHIAMO IO DOPO e sparisce x giorni settimane mesi, chiamo la sede e in sede nn c’è mai.
    lui stesso mi ha precisato che questa cosa andava fatta entro settembre 2011 dopo tale data non avremmo più potuto fare denunce alla prima coop che mi aveva fregato nel primo anno di lavoro 2008- 2009
    Che posso fare, a chi posso comunicare il mancato rispetto etico e professionale di questo sindacalista? intanto io continuo a lavorare per questa coop C/o questa azienda sita nel mio paese con un contratto di 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì e invece in verità mi fanno lavorare solo 3 ore al giorno per 5 giorni la settimana e un solo riposo al mese, max due, il sabato e la domenica, non esiste timbratrice, e di quei 430€ al mese 350 in busta e 100 in diarie ( che loro accreditano su una card bancomat che io non ho ne accettato ne mai firmato eppure me l’ hanno attivata e consegnata ) io non potevo rinunciare a quei soldi e lasciare quel poco di lavoro che mi danno, quindi dopo 3 mesi ( sempre in attesa di una svolta sindacale fantasma) ho prelevato la somma dalla card attivando il codice e quindi in pratica accettando la card senza conoscerne le conseguenze.
    Grazie, distinti saluti.

  267. Mauro
    26/5/2011 - 4:21

    corrige: 330 in busta e 100€ sulla card oltretutto stò aspettando da 6 mesi il TFR del 2010 la coop dice che è l’inps che non eroga e l’inps dice l’opposto.
    aggiungo che ho dovuto affidarmi nel sindacato dove risiede la stessa cooperativa che praticamente dista a 120 km da dove abito io, se penso che ci sono già andato 5 volte in un anno e passa e che non posso recarmi di persona quando il bravo sindacalista sparisce e se penso che se tutto vs bene dovrò andarci altre 100 volte x poter arrivare a fare qualcosa mi vengono i brividi.

  268. patrizia
    26/5/2011 - 15:07

    lavoravo in un bar con meno di 10 operai, il mio ex datore di lavoro (che mi ha licanziata in tronco quando mi sono rifiutata di firmare l’ennesima busta paga recante meno ore rispetto a quelle lavorate) oltre ad avermi insultata, ora si rifiuta di corrispondermi gli ultimi stipendi asserendo che a lui nn risulta che io abbia lavorato. Aggiungo che a marzo mio padre è venuto a mancare e il suddetto, oltre a non avermi retribuito le festività lavorate, nn vuole pagarmi neanche i3 giorni di lutto spettanti.cosa fare? preferirei nn rivolgermi al sindacato di zona poichè tra il rappresentate e il mio ex datore di lavoro intercorrono dei rapporti d’amicizia.

  269. Sergio
    26/5/2011 - 21:22

    Il mio datore di lavoro non mi ha mai pagato da 10 mesi. Ora ho cambiato la dita. Che posso fare per recuperare questi soldi? Ho presentato tutta la storia alla CGIL. Hanno parlato con il mio ex-datore di lavoro ma ancora non si trova una soluzione.

  270. margherita
    12/6/2011 - 11:01

    Ho 2 stipendi da prendere arretrati(aprile e maggio) piu’ la tredicesima.Sono in maternita’ anticipata dal 8 giugno,in piu’da luglio dovro’ prendere gli assegni familiari (3 arretrati) del valore di 134 euro al mese,dato che il mio ex marito ha rinunciato a marzo.Se mi dimetto per giusta causa(dato le due buste paghe arretrate) e vero che la maternita’ e gli assegni familiari me li paghera’ l’inps.Grazie per la risposta e cordiali saluti

  271. cornel
    20/6/2011 - 14:01

    Ho 3 stipendi da prendere arretrati(marzo,aprile,maggio)sono da 2 mesi in malattia operato menisco .ho il contratto a tempo indeterminato.non vogliono pagare per motivo che non ano soldi adesso .cosa poso fare vi prego aiutatemi.grazie.

  272. Vincenzo
    3/7/2011 - 16:03

    Salve e’ passato un anno dal mancato pagamento della mia cassa edile (pagamento da ricevere nel giugno 2010)visto il prolungarsi del pagamento ho chiesto alla mia ditta cio’ che mi spetta ricevendo sempre le solite risposte(devi aspettare a giorni paghiamo)la mia ditta ci ha cancellati dalla cassa edile e iscritti come metalmeccanici pensate che io abbia ancora diritto al ricevimento della stessa?essendo 1 anno che non la ricevo posso chiedere il licenziamento per giusta causa? la mia ditta e’ una scrl .in attesa di una risposta i miei cordiali saluti

  273. Redazione Bloglavoro
    4/7/2011 - 11:57

    @giovanni: Vai presso il tuo sindacato, o se non ne hai uno recati alla Camera del Lavoro della tua città, chiedi all’ufficio vertenze del sindacato di fare una CONCILIAZIONE con il datore di lavoro. Loro lo contattano e lo chiamano in sede, gli spiegano a cosa va incontro se non ti paga immediatamente e nella maggior parte dei casi la questione si risolve subito così- Se invece in sede di conciliazione il datore di lavoro si rifiuta ancora di pagare quanto dovuto, fai un’azione di recupero con l’avvocato del sindacato (che ti costa molto meno), vedrà lui che via è meglio seguire a seconda del tuo caso.

  274. Redazione Bloglavoro
    4/7/2011 - 12:00

    @Mauro: fondamentalmente dipende tutto dal comportamento scorretto del sindacalista che ha in mano la questione. Fategli una lettera di diffida ufficiale, indirizzata alla Direzione Regionale del sindacato, con lettera raccomandata. Se invece volete essere sicuri di non averci più a che fare, andate da un altro sindacato (cisl, uil ecc.) e ditegli che volete passare a loro, saranno loro a aiutarvi a fare la revoca di mandato all’attuale sindacato. Il resto invece lo risolvete cambiando sindacalista e trovandone uno che si occupi davvero della questione.

  275. Redazione Bloglavoro
    4/7/2011 - 12:04

    @patrizia: di sindacato non ce n’è uno solo. Se intercorrono amicizie tra il datore di lavoro e il sindacato di zona, vai in un’altra sede sindacale o cambia sindacato, è impossibile che sia in amicizia con tutti. In ogni caso, puoi anche fare una denuncia all’ispettorato del lavoro, magari un controllo lo mette di luna buona per pagarti ;) Ti conviene comunque rivolgerti a un sindacato, cosa ti cambia se non è di zona? Mica devi andarci tutti i giorni.

  276. Redazione Bloglavoro
    4/7/2011 - 12:06

    @Sergio: rivolgiti a un avvocato e fai la procedura per il recupero forzato degli stipendi arretrati. Ci vuole obbligatoriamente un avvocato però, calcola quindi i costi (fatteli dire in anticipo, sono tutti costi fissi) e vedi se ti conviene. Altrimenti chiedi di farlo all’ufficio vertenze del tuo sindacato, ma anche lì ci sono dei costi e non sempre le cose vanno velocemente, in questi ultimi due anni i sindacati sono oberati da richieste come la tua.

  277. Redazione Bloglavoro
    4/7/2011 - 12:09

    @margherita: no non è vero. e non ti conviene licenziarti mentre sei in maternità- conviene che ti rivolgi a un sindacato per fare la procedura di conciliazione e recuperare i due stipendi arretrati.

  278. Redazione Bloglavoro
    4/7/2011 - 12:10

    @cornel: rivolgiti a un sindacato per la conciliazione e recupero stipendi arretrati

  279. Redazione Bloglavoro
    4/7/2011 - 12:16

    @Vincenzo: non avendo tutti i dettagli della questione non posso essere preciso, ma da quello che dici mi sembra che prima di tutto abbiate fatto diventare la questione troppo vecchia. L’azienda vi ha passati a metalmeccanici… senza comunicarvi nulla prima? Mi sembra che subiate passivamente, quindi loro fanno quel che vogliono. La cosa che dovete fare subito, mettendovi d’accordo tra voi, è di rivolgervi a un sindacato e cominciare la procedura di conciliazione per far sì che vi paghino gli arretrati. Se non riuscite ad accordarvi per scegliere un sindacato, conviene che ti rivolgi personalmente a un avvocato esperto in diritto del lavoro (NON a un avvocato qualsiasi) e fai la procedura per il recupero forzato degli stipendi arretrati. Fatti dire in anticipo il costo e vedi se ti conviene.
    Il licenziamento per giusta causa puoi già chiederlo, ma meglio se la raccomandata te la fai scrivere da un avvocato esperto in diritto del lavoro o da un sindacato. Però ti consiglierei di licenziarti solo quando avrai trovato un altro lavoro.

  280. Redazione Bloglavoro
    5/7/2011 - 16:24

    @FIL: gli interessi ci sono per tutti gli stipendi che vengono pagati in ritardo, indipendentemente dal tipo di contratto. Gli interessi derivano dal fatto che la retribuzione rientra tra i crediti aventi per oggetto una somma di denaro dal momento in cui gli stessi sono divenuti liquidi ed esigibili. Oggi gli interessi legali sono del 3%. Oltre ai danni patrimoniali, il dipendente che ottiene in ritardo il pagamento dello stipendio può pretendere i danni derivanti dalla svalutazione monetaria. In tal caso larivalutazione monetaria viene calcolata sulla base dell’indice dei prezzi elaborato dall’Istat per la scala mobile per i lavoratori dell’industria.

Risarcimento dei danni morali per il ritardo dello stipendio
In ultimo, il lavoratore che riceve lo stipendio in ritardo può richiedere anche il risarcimento dei
danni morali derivanti da una situazione di disagio ed incertezza causate dal comportamento doloso del datore di lavoro (ma questi ultimi è difficile che vengano approvati).

  281. desy
    6/7/2011 - 13:54

    Buongiorno,
    sono stata assunta il 1 febbraio a tempo indeterminato con C.C.N.L. METALMEC. OP. MENS (P.IND)PR104 da un’azienda S.p.A. che sta per andare in fallimento. Il mio problema é che non sto percependo stipendio da maggio, in ufficio non c’é più nessuno tutti quelli che c’erano sono stati licenziati per giusta causa e ci sono rimasta solo io. Ho chiesto di essere licenziata per giusta causa ma mi sono sentita rispondere che nessuno si prende la responsabilità di farlo in quanto, a capo di tutto é rimasto il Presidente del collegio sindacale e io devo rimanere per seguire il fallimento dell’azienda una volta che verrà proclamato il curatore. In questa azienda si é dimessa 20 gg fa anche l’amministtratore unico, io non ho più referente se non come dicevo prima il presidente del collegio sindacale che mi dice che i conti dell’azienda non possono essere toccati. Non portano nemmeno i libri in tribunale per far partire il fallimento ancora oggi ho chiesto un anticipo sul 1° stipendio che mi devono e mi sono sentita dire che devo aspettare, io non posso più aspettare mi sono fatta pure ridurre l’orario di lavoro da 8h a 4h, perché non riesco più a stare in ufficio, c’é anche da dire che e da maggio che non ho più una busta paga, perche appena l’ufficio paghe ha sentito che l’azienda sarebbe andata in fallimento a dismesso il mandato e penso anche che l’azienda non mi abbia piu pagato i contributi da marzo. Io non so come fare, so solo che sono disperata sto continuando ad andare a lavorare nella spaeranza che mi diano quello che mi spetta…..vorrei dimettermi per giusta causa ma tutti mi dicono che se la faccio io, devo far fare dei conteggio per capire se ho diritto alla mobilità/ disoccupazione o meno. La prego mi dia una mano a capire come fare per non perdere i miei stipendi e come fare ad uscirne. grazie mille e mi scuso per il poema scritto ma qui da me, ogni sindacato me ne dice una diversa ogni giorno. Grazie ancora

  282. trumbè 84
    6/7/2011 - 18:08

    buongiorno a tutti,assunto a tempo indeterminato da circa 3anni come operaio di un azienda artigiana cn meno di 15persone,sono(purtroppo)in malattia da 3mesi causa intervento chirurgico ad un ginocchio,il datore di lavoro mi ha pagato seppur in ritardo il 1°stipendio,mentre gli altri 2 ancora no!!premetto che mi paga in contanti cosa un pò strana e da me sgradita e non mi fa nemmeno firmare per ricevuta quando ritiro appunto il contante e la busta paga.in questi giorni l’ho chiamato diverse volte al cell. e non mi ha mai risposto,mandato 3sms dicendo quando potevo passare x lo stipendio ma..niente da fare,nessuna risposta!!Come posso fare??in ogni caso ho già deciso di licenziarmi appena rientro dalla malattia,xchè la situazione è davvero pessima e non ha mai pagato regolarmente nemmeno quando non ero in malattia!!posso sfruttare questa situazione per presentare una “lettera di dimissioni per giusta causa” se si pensavo di guarire completamente(credo x metà agosto) rientrare al lavoro e presentare la lettera. grazie a tutti e buona giornata!!!!!!! LUCA

  283. Redazione Bloglavoro
    7/7/2011 - 12:49

    @desy: non devono licenziarti loro per giusta causa. SEI TU CHE TI LICENZI PER GIUSTA CAUSA, non deve darti il permesso proprio nessuno. Se non percepisci gli stipendi, è un motivo sufficiente. Non hai nessun obbligo nel seguire il fallimento, non sei il proprietario dell’azienda. Vai da un sindacato o da un avvocato specializzato in diritto del lavoro e fai la lettera di licenziamento per giusta causa, poi procedi al recupero degli stipendi mancanti.

    @luca: puoi farlo quando vuoi se non ti vengono pagati gli stipendi. Il pagamento in contanti è irregolare in quanto tutti i movimenti sopra i 300 euro devono essere tracciabili, quindi assegno o bonifico bancario, non si può fare altrimenti. Probabilmente però lo fa per riuscire a pagarti, magari se li mette in banca per fare il bonifico, gli vengono risucchiati da qualche altra pendenza.

  284. oty
    8/7/2011 - 14:45

    buongiorno sonno stata asunta il 15 di aprile con un contratto parttime in una impresa delle pulizie. ormai sonno 3 messi che non sono mai stata pagata.o ricevuto la bustapaga tramite posta per il mese di aprile dal 26 di magio, pero niente soldi. cosa devo fare? sono andata in un sindacato ho fatto la vertenza,poi dopo le dimisioni per giusta causa pero il sindacato mi dice che non sano dirmi niente se posoo ricuperare i soldi.cosa posso fare?ho saputo che i contributti non li hano pagati

  285. Francesco
    11/7/2011 - 11:46

    Salve,lavoro c/o una ditta di autotrasporti a tempo indeterminato,il 26/06/2011 avviso la mia ditta verbalmente al rientro di un viaggio a Belluno che il mezzo che mi hanno assegnato aveva dei problemi seri meccanici(consistente perdita aria dal cambio con relativi problemi sulle normali cambiate di marcia,sospensioni scariche l.anteriore rendendo il mezzo instabile e molto rischioso,perdita soffietto anteriore…di conseguenza non rispettava le norme di sicurezza stradale)il mio principale mi dice di portare pazienza perchè ha speso 2000 Euro per un altro mezzo.Io mi sono rifiutato di partire mandando la mia motivazione per E-mail.Successivamente ho conttattato la ditta:dicendo che io ero a disposizione e se avevano sistemato il mezzo,ma il mio datore di lavoro mi avveva liquidato in ciao ciao!
    Stamani 11/07/2011 ho recapitato una raccomandata di un Avvocato commissionato dalla suddetta il quale dice:che devo giustificare l’assenza dal lavoro e che le motivazioni da me mandate per e-mail sono infondate visto che il mezzo ha regolare revisione e che al terzo rimprovero la mia ditta è costretta a licenziarmi.
    Volevo sapere per cortesia come comportarmi.
    Grazie in anticipo per la risposta.

    P.S.Gentilmente la risposta se potrei averla privatamente al mio indirizzo e-mail.

  286. corrado
    12/7/2011 - 18:46

    Buonasera la mia e’ una situazione pazzesca spero di riuscire a spiegarla bene :sono circa 7 mesi che la mia ditta mi ha messo in condizioni di non lavorare per molte volte ho chiesto il licenziamento per poter usufruire della disoccupazione e mi hanno risposto che loro non licenziano, sono 7 mesi che non prendo stipendio ne busta paga e non essendo stato licenziato risulto ancora in forza cosa posso fare? posso chiedere il licenziamento per giusta causa e chiedere almeno i contributi dei mesi passati?spero in una risposta e mi scuso anticipatamente se non sono riuscito a spiegarmi bene.

  287. giovanni
    18/7/2011 - 15:58

    buongiorno,
    con il mio datore di lavoro mi sono accordato di terminare il contratto di lavoro a marzo 2010.mi è stta inviata la busta paga con scritti gli importi dello stipendio e il TFR. non mi sono stati mai versati. Ho inviato raccomandate di sollecito e ho chiesto ad un legale del lavoro cosa fare. il legale dopo aver tentato una conciliazione (mai partita ma solo contrattata) e dopo che questa non ha avuto corso mi ha riferito che l’azienda è in crisi e forse fallirà. Cosa posso fare, ho chiesto all’avvocato di procedere contro l’azienda, mi ha detto che i soldi non li riavrò mai. cosa posso fare? ci sono avvocati che iniziano una causa e vengono pagati nel momento del saldo dell’importo che avanzo. le mie buste paga possono essere pagate anche se non facio nessuna azione legale? grazie

  288. TOMMASO52
    18/7/2011 - 20:34

    salve sono un autista di pulman alle dipendenze di una ditta da 12 annicon meno di 15 dipendenti gradirei sapere se il mancato pagamento delle due unatantum, inerenti al rinnovo del contratto di lavoro 2006, più la 13ma 2010 e la 14ma 2011 possono causa di una risoluzione del contratto per GIUSTA CAUSA.
    Rimanendo in attesa porgo
    Distinti Saluti

  289. TOMMASO52
    18/7/2011 - 23:16

    segue
    Visto e considerato che in realtà il salario no è altro che uno scambio dove ci sono da una parte il LAVORO e dall’altra come scambio il DANARO, quindi nel caso che il primo non venga soddisfatto, si potrebbe ravvedere la truffa se non addirittura l’appropriazione indebita da parte del datore di lavoro?

  290. serena rocchi
    20/7/2011 - 20:54

    salve sono una ragazza di 28anni e fino al 7luglio di quest’anno ho lavorato come gastronoma in un punto vendita della conad a Chieti,in Abruzzo!Purtroppo mi sono dovuta licenziare per gravi problemi familiari,mio padre è stato male con il cuore e tutt’ora è in ospedale.Oltre al licenziamento mi sono dovuta trasverire a Roma,per stare vicino a lui.non potendo lavorare ora,posso fare domande per l’assegno di disoccupazione?
    spero possiate rispondermi al più presto!

  291. TOMMASO52
    23/7/2011 - 17:10

    comprendo perfettamente che si tratta di un blog e che pertanto l’impegno è relativo al tempo disponibile ma sarebbe gradito che ciò almeno sia ben evidenziato, se quindi non potete rispondere rapidamente almeno avvisate grazie
    p.s. chiaramente non si tratta di una critica ma semplicemente di un appunto

  292. TOMMASO52
    23/7/2011 - 17:22

    TOMMASO52 on SE IL DATORE DI LAVORO NON PAGA, LE DIMISSIONI SONO “GIUSTA CAUSA” E SPETTA LA DISOCCUPAZIONE
    la risposta è un po generica ad una domanda specifica, cioè stiamo parlando di una tantum rinnovo cnl e di 13ma e 14ma. la prima lo dice la parola stessa cosa è, e la seconda si tratta di gratifiche… e quindi?

  293. Redazione Bloglavoro
    23/7/2011 - 17:54

    TOMMASO52 » Tommaso, la questione è molto più semplice: abbiamo dato circa 100 risposte (conta) a domande tutte identiche, compresa la tua. Se guardi nelle risposte già inviate, trovi quella che fa al caso tuo. Il fatto che il servizio sia gratuito, non determina che noi si diventi i valletti personali di ogni persona che passa di qui. Anche perché avendo tu inviato 4 commenti, potresti aver notato almeno una volta cosa c’è scritto sopra il tasto “Invia il commento” ;) Oppure, scorrendo brevemente e velocemente i commenti potresti trovare un avviso in grassetto che dice:
    Scritto da Redazione Bloglavoro il 11 May , 2011 | Rispondi | Edit
    *****************************************
    RISPOSTA PER TUTTI:

    PRIMA DI INOLTRARE UNA DOMANDA LEGGETE L’ARTICOLO E LE RISPOSTE GIA’ DATE. I CASI CHE STATE SOTTOPONENDO SONO TUTTI, TUTTI, TUTTI, IDENTICI A QUELLI A CUI ABBIAMO GIA’ RISPOSTO SOPRA. GRAZIE.

    *****************************************

    Tu ti sei ben guardato da fare il minimo sforzo di leggere, bisogna darti la risposta personale, aggratis naturalmente. Risposta che comunque potevi trovare da solo, senza troppa fatica, ALL’OTTAVO COMMENTO DI QUESTO POST, RISPOSTA A GIDI, CON IL TUO STESSO CASO, DALLA REDAZIONE:

    Scritto da Redazione Bloglavoro il 23 Feb , 2010 | Rispondi | Edit
    Ti consiglio di agire in questo modo, meno costoso e più veloce. Vai presso il tuo sindacato, o se non ne hai uno recati alla Camera del Lavoro della tua città, chiedi all’ufficio vertenze del sindacato di fare una CONCILIAZIONE con il datore di lavoro. Loro lo contattano e lo chiamano in sede, gli spiegano a cosa va incontro se non ti paga immediatamente e nella maggior parte dei casi la questione si risolve subito così- Se invece in sede di conciliazione il datore di lavoro si rifiuta ancora di pagare quanto dovuto, fai un’azione di recupero con l’avvocato del sindacato (che ti costa molto meno), vedrà lui che via è meglio seguire a seconda del tuo caso. Nel frattempo ti fai scrivere da lui (non farlo tu!!!) la lettera di dimissioni volontarie per giusta causa, così puoi avvalerti della disoccupazione con requisiti ridotti ma devi fare il calcolo preciso dei giorni lavorati (info qui: http://www.bloglavoro.com/wp-admin/post.php?action=edit&post=1044 )
    Se il datore di lavoro non paga gli stipendi, è inutile che resti, vai via per giusta causa così funziona come se ti avesse licenziato (hai forse diritto alla disoccupazione con requisiti ridotti) e intanto che trovi un altro lavoro va avanti comunque l’iter per il recupero degli stipendi arretrati e il pagamento del tfr, che ti spetta

    p.s. chiaramente non si tratta di una critica ma semplicemente di un appunto

  294. Redazione Bloglavoro
    23/7/2011 - 17:59

    TOMMASO52 » ah, per quanto riguarda la domanda “Visto e considerato che in realtà il salario no è altro che uno scambio dove ci sono da una parte il LAVORO e dall’altra come scambio il DANARO, quindi nel caso che il primo non venga soddisfatto, si potrebbe ravvedere la truffa se non addirittura l’appropriazione indebita da parte del datore di lavoro?”
    L’avevamo lasciata in moderazione per buongusto. Però visto che esigi una risposta non c’è problema: la risposta è di guardare meno telefilm americani. I mancati pagamenti di emolumenti o ancora peggio di gratifiche non rientrano nella truffa. Il perché però te lo fai spiegare a pagamento da un penalista, ne basta anche uno scarso ;)
    Di sicuro c’è solo una cosa: il più furbo è il datore di lavoro in questa storia: non paga solo le gratifiche e gli aumenti ma paga gli stipendi. Così non gli potete chiedere i danni.

  295. Redazione Bloglavoro
    23/7/2011 - 18:10

    @giovanni: guarda che hai trovato uno dei pochi avvocati onesti che ti ha detto esattamente come stanno le cose. Non so che passi abbia già fatto (semplice conciliazione? messa in mora? ingiunzione?) ma in ogni caso se l’azienda si avvia al fallimento, l’unica cosa che puoi fare purtroppo è inserirti nella procedura fallimentare (chiedi all’avvocato di farlo al momento opportuno) e attendere che il curatore fallimentare liquidi l’azienda e i beni, pagando poi tutti i sospesi. La notizia positiva è che i primi ad essere pagati sono i dipendenti, non i fornitori. Quella cattiva è che per una procedura fallimentare e liquidazione relativa ci vogliono minimo 2-3 anni. Spesso non si prende nulla. Quindi l’avvocato è stato proprio onesto a non farti proseguire, pagheresti un sacco di spese senza poi avere nessuna certezza di prenderli.
    Il tipo di avvocati che si fanno pagare solo ad esito raggiunto, invece, in Italia non esistono. E’ illegale. In Italia le spese legali le paghi sia che perdi, sia che vinci, indipendentemente da quanto prendi. Nessun avvocato può proporsi così, rischia la radiazione dall’ordine. (Ti avranno raccontato di avvocati dei telefilm americani, ormai gli italiani sono tutti esperti di legge ma non hanno ancora capito che il sistema giudiziario italiano e quello americano non si assomigliano proprio per nulla).

  296. Redazione Bloglavoro
    23/7/2011 - 18:23

    @serena rocchi: no perché non ti sei licenziata per giusta causa, la prossima volta segui l’iter corretto. Ti sei licenziata e basta, quindi per l’Inps nessuno ti ha tolto il lavoro e di conseguenza non hai diritto a un reddito integrativo intanto che ne trovi un altro.

    @corrado: leggi la guida sopra e la risposta già data a GIDI, ottavo commento sotto la guida.

    @Francesco: non rispondiamo privatamente. Rispondiamo pubblicamente sperando che gli altri leggano e trovino risposta anche ai loro quesiti. L’azienda ha agito regolarmente, anche se ti sta mettendo con le spalle al muro. Tu avresti dovuto portare il mezzo da un meccanico e farti fare una perizia. Le aziende lo sanno che nessuno lo fa, quindi se ne approfittano. Nel frattempo avranno messo anche a posto il mezzo, quindi tanti saluti. In pratica ti stanno dicendo che se vuoi continuare a lavorare è così, altrimenti ti mandano altre due lettere e arrivederci. Non è giusto, ma è così: loro stanno usando un avvocato, tu no, è questa la differenza purtroppo.

    @oty: puoi solo andare a lavorare da un’altra parte purtroppo. Fargli causa costa circa 3000 euro di spese legali e nel frattempo se ne saranno già andati o avranno cambiato ragione sociale. Visto che devi sicuramente recuperare meno di diecimila euro, non vale la pena. Prendila come lezione per la prossima volta, NON SI ASPETTANO TRE MESI SENZA PAGAMENTO. DOPO IL PRIMO MANCATO PAGAMENTO, CERCATE UN ALTRO LAVORO.

  297. mari
    26/7/2011 - 14:03

    buongiorno. nella mia ditta stanno licenziando x riduzione del personale . essendo una delle ultime assunte dovrebbe toccare anche a me. mi hanno detto che esiste una legge che tutela chi si é sposato da poco. io lo sono da tre mesi .ho qhalche possibilita? grazie

  298. Daniele
    26/7/2011 - 18:01

    lavoro come socio operaio in una cooperativa e da febbraio pagano con ritardi acconti e saldi. ad adesso ho il mese di maggio e di giugno in arretrato. la mia posizione di socio mi penalizza se dovessi licenziarmi per giusta causa? posso muovermi in altro modo? anche perchè di lavoro ne abbiamo moltissimo

  299. emanuela
    27/7/2011 - 17:51

    Buonasera, il quesito è il seguente:
    un lavoratore percepisce l’indennità di disoccupazione INPS sull’assunto di essere vittima di mobbing da parte dell’Azienda e quindi di voler agire in giudizio; nel giudizio è però soccombente.
    Le somme anticipate dall’INPS verrano a quel punto richieste dall’Istituto oppure è onore del lavoratore informare l’INPS sull’ esito del giudizio?
    Le somme da restituire sono gravate da interessi?
    Cosa accade,nel caso sia onore del lavoratore,se questo omette di informare l’INPS?
    Grazie.

  300. FABIO
    27/7/2011 - 22:35

    Salve, sono assunto da quasi tre anni in un’azienda del settore mettalmeccanico a tempo indeterminato. Purtroppo è da due mesi che non riceviamo né bustapaga né lo stipendio e a questo si aggiunge che mi è stato comunicato la cassa integrazione ordinaria a zero ore a giorni alternati per le prossime settimane. La situazione sta diventando insoportabile e vorrei sapere quanti giorni di preavviso devo dare per presentare le mie dimissioni. Essendo a tempo indeterminato credo debba andar anche al Patronato della città dove abito per accordare con il datore le dimissioni. grazie mille per la risposta che mi darete.

  301. Valentina
    28/7/2011 - 15:06

    salve! Ho anch’io un questito: mio marito non ha ricevuto gli anf dall’ultima cooperativa in cui ha lavorato, e da cui è stato licenziato a gennaio 2011. c’è un modo per recuperare questi soldi? e come? Grazie!

  302. rosa
    30/7/2011 - 12:25

    salve a tutti..avrei un piccolo problemi riguardo la cessione del quinto di stipendio…io dovrei riaprir l’infortunio per via di un operazione mi sapreste dire come faccio a coprire le rate se l’azienda paga solo il 40% dello stipendio?…io lavoro 4 ore al giorno a tempo indeterminato quindi facendo i calcoli non copro le rate che dovrei pagare…come posso fare?puo’ l’assicurazione del finanziamento coprire queste rate?…grazie in anticipo

  303. Maria
    2/8/2011 - 10:39

    Salve o lavorato 11 anni per una cooperativa srl dei quali 3 anni in nero gli altri 8 anni en regola loro hanno perso l’apalto del albergo dove io lavorabo da 6 anni e adesso non hanno lavoro quindi loro mi danno una liquidazione di 1200 euro e la lettera della disoccupazione in mobilità,ma ieri o ricevuto la lettera del inps che non accetta la mia domanda perche non risultano versati i contributi per la disoccupazione dall’azienda Rai,questo vuol dire che mi continuano a prendere in giro o posso fare qualcosa ???Grazie

  304. Paola
    8/8/2011 - 14:42

    Buongiorno
    Vi scrivo per avere un’informazione e non ho trovato risposte su internet.

    Io e la mia collega viviamo nello stesso paese e ci rechiamo a lavorare entrambe, nella stessa azienda, in un paese a 30 km di distanza.
    Dato che il turno (turno unico) della mia collega è la mattina presto (alle 6,30) e non c’è il servizio autobus, il mio datore di lavoro da alla mia collega 50-100 euro ogni mese per la benzina.
    Io a volte uso la macchina e a volte l’autobus, ho un doppio turno (mattina e pomeriggio) e in corriera ci metto 50 minuti a tratta. Non è un’ingiustizia questi soldi dati alla mia collega?

  305. pina
    10/8/2011 - 23:55

    dipendente in qualità di impiegata presso una ditta individuale sono la sola ad essere rimasta assunta in questa ditta. ad ottobre del 2008 recandomi in ufficio, trovo il cancello chiuso (avevano cambiato serratura), ho mandato un telegramma al mio datore di lavoro chiedendo spiegazioni e lui mi ha detto che non mi dovevo preoccupare, che avrebbe trovato un altra sede per l’ufficio. premesso che non mi pagava regolarmente, infatti allora prendevo gli stipendi del 2007, per paura di non perdere tutto ho voluto aspettare. ma a tutt’oggi non è cambiato nulla, io sono ferma agli stipendi del 2008, volevo licenziarmi per giusta causa ma da un controllo ho scoperto che nell’ultimo biennio non mi ha versato i contributi. Sono andata dall’avvocato del sindacato e mi ha detto che ho diritto sia ai versamenti contributivi sia agli stipendi maturati fino adesso e mi ha consigliato di fare una denuncia per i mancati versamenti all’ispettorato del lavoro. Sono andata ma l’impiegata nonostante abbia redatto la denuncia non l’ha fatta partire perchè mi ha detto che visto che non vado a lavoro non ho diritto a nulla. Aiutatemi io non so più come comportarmi e non posso pensare che una persona che si comporti così possa averla franca. Grazie.

  306. Gianni
    22/8/2011 - 21:09

    Salve,
    sono assunto da Settembre 2010 con contratto a tempo indeterminato presso una Srl con meno di 15 dipendenti.
    Ad oggi non mi sono state ancora corrisposte la 13ma mensilità 2010 e i mesi di Giugno e Luglio 2011 (sicuramente entro la fine del mese non percepirò altri pagamenti perchè Maggio mi è stato pagato lo scorso 8 Agosto).
    Ho deciso di dimettermi perchè la situazione è davvero insopportabile (anche dal punto di vista umano) e, soprattutto, peggiora di mese in mese, con pagamenti sempre più posticipati, quindi non è assolutamente mio interesse quello di continuare a lavorare in questa azienda.
    Questa settimana maturerò le fatidiche 52 settimane contributive utili per il riconoscimento della disoccupazione ordinaria, quindi vorrei dimettermi per giusta causa a Settembre, per beneficiare del sussidio.
    Vorrei evitare tentativi di conciliazione tramite il sindacato, perchè, ripeto, voglio solo lasciare questo lavoro riuscendo a recuperare la disoccupazione (oltre ovviamente a tutto ciò che il datore mi deve).
    Posso procedere direttamente con una lettera di dimissioni per giusta causa avvalendomi di un legale?
    Il ritardo accumulato sarebbe utile per motivare una giusta causa dimettendomi i primi di settembre?
    Credo che il datore farebbe di tutto per evitare una giusta causa, dato che la mia assunzione è coperta da un finanziamento della regione alla quale lui poi dovrebbe motivare l’accaduto, col rischio di perdere il contributo ricevuto, ma francamente, considerando le vessazioni a cui sono stato sottoposto in questi mesi, non mi interessa. Vorrei solo andarmene e recuperare il massimo che posso.

    Grazie in anticipo per il vostro aiuto!

    Gianni

  307. Piero
    23/8/2011 - 0:38

    Sono stato chiamato dall’estero per venire a lavorare in italia in un’impresa di pulizie come quadro. Sono italiano anche se risiedevo in spagna. Mi erano stati promessi come benefit vitto e alloggio. Ho lavorato 12 ore al giorno per 5 mesi, non mi è mai stato fatto un contratto, l’alloggio si è dimostrato poi una stanza con bagni esterni, il vitto mi è stato offerto il primo mese e poi solo saltuariamente. Oltre il lavoro di quadro con il tempo ho occupato ruoli diversi all’interno dell’azienda sino materialmente a fare le pulizie quando mi veniva richiesto per urgenze ed in uno spirito di collaborazione. Ho fatto richiesta più volte per la regolarizzazione del contratto ma non mi è mai stato fatto. Il salario a fine mese praticamente non mi è mai stato dato e solo saltuariamente mi davano quei soldi che dicevano fossero quelli che potevano darmi perchè erano in crisi e mi hanno fatto firmare solo fatture con ritenuta d’acconto per prestazioni occasionali quando invece avevo le chiavi dell’azienda e dopo poche settimane aprivo e chiudevo io la sera ed ero tutto il giorno ad eseguire loro ordini. In 5 mesi gli ho salvato una sessantina di clienti che loro stessi sanno avrebbero perduto, al punto che al terzo mese mi hanno dato anche la gestione dei servizi. In azienda c’era l’amministratore e la moglie dipendente che come qualifica era sotto di me. Dopo due mesi dall’incarico ricevuto un giorno la moglie si è ripresa tutti i clienti dai quali non solo non era arrivata una lettera di lamentela, ma anzi erano arrivate lettere di soddisfazione perchè finalmente i lavori erano eseguiti a regola d’arte. Dire che può essere solo per gelosia di lavoro è una mia supposizione, sta di fatto che sono stato messo da parte da un mio sottoposto ufficialmente, la moglie. Ormai le cose le avevo risistemate e non avevano più bisogno di me. A parte quei pochi benefit ho percepito circa 2000 euro in totale in 5 mesi. Un giorno mi telefona il marito e mi dice non abbiamo più bisogno dei tuoi servizi e che mai avrei dovuto dire che avevo lavorato anche materialmente nel fare le pulizie dove mi mandavano perchè non ero assunto e non avrebbero potuto farlo. Io mi sono tenuto alcune attrezzature di poche centinaia di euro, una aspirapolvere, una scaletta, due secchi, che dimostrano che oltre ai lavori di management, addirittura mi facevano fare le pulizie. Li ho trattenuti ma sono disposto a restituirli se loro hanno intenzione di cercare una soluzione per i soldi che mi spettano, ma non vogliono dare nulla come fanno con tutti. Inoltre scopro che è consuetudine di questa azienda aprire società e poi non pagare nessuno, nemmeno iva e tributi, dichiarare difficoltà economiche, chiudere l’azienda e aprirne un’altra lasciando a bocca asciutta molti altri dipendenti oltre che me. Ci sono secondo voi oltre che la denuncia all’ispettorato del lavoro, anche la possibilità di denunciarli ai carabinieri ed alla guardia di finanza? Io ho subito una truffa me lo sento addosso, non hanno rispettato nulla di quanto promesso, ma non so se ci sono giuridicamente gli estremi per farla questa denuncia alle forze dell’ordine, mi hanno creato gravi problemi finanziari e sono arrivati a minacciarmi se io sporgevo denunce. Ironia della sorte con chiunque parlano, parlano bene di me e sono stati contenti che gli abbia risollevato l’azienda. Non hanno più intenzione di darmi ciò che mi spetta visto che non mi hanno mai pagato un mensile e tanto meno i contributi e secondo loro dovrei pure stare zitto ed andarmene. Mi consigliate su tutto ciò che posso fare per far valere i miei diritti e non permettere più a questa gente di truffare gente che vuole solo lavorare e lo fa pure con passione? Ho resistito perchè non avevo un’alternativa essendo nuovo del posto. Non è giusto, se qualcuno mi aiuta per favore anche perchè non ho risorse adesso per andare da un avvocato e soprattutto se dai carabinieri e dalla gdf posso andare a sporgere denuncia se ritenete che ci siano i presupposti per una truffa. Sono italiano, rientrato 5 mesi fa dopo 25 anni di estero, è la prima esperienza e non sono pratico delle procedure e non vorrei fare denunce: “VERITIERE AL 100%” ma che poi non avessero nessuna efficacia e magari mi creassero dei costi che in questo momento non posso pagare, visto che a differenza loro io pago chi lavora per me, ma ora non li ho e devo dire sono anche con qualche problema di ansia e depressione. Grazie anticipatamente

  308. Piero
    23/8/2011 - 0:44

    P.S. Aggiugno solo che sia i sindacati che l’ispettorato del lavoro conoscono da anni (!?!) le procedure di questa impresa sotto già almeno 3 nomi diversi, ma so per certo che l’hanno sempre fatta franca. Non capisco…come funziona la legge?

  309. florio
    23/8/2011 - 19:40

    salve vorrei porvi una domanda.lavoro nel campo metalmeccanico in una ditta e nonpercepisco stipendio da 2 mesi e mezzo.il mio datore a luglio e agosto ci a messo in ferie forzate per 2 settimane ciascune.ora stiamo sotto con le ferie.vorrei fare lettera di licenziamento per giusta causa,rientro nella domanda della disoccupazione inps o no?

  310. Mario
    24/8/2011 - 20:03

    Salve.
    Sono stato un insegnante di scuola superiore con cattedra piena dal 15/09/2008 al 10/09/2009.
    Ho lavorato nelle poste italiane dal 01/04/2010 al 30/06/2010.
    Per il 2010 ho ottenuto la disoccupazione con requisiti ridotti.
    Dal 01/04/2011 ad ora lavoro come impiegato in una azienda metalmeccanica tramite un’agenzia del lavoro in somministrazione(interinale).
    Continuerò a lavorare lì in futuro.
    Per il 2011 riguardo i primi 3 mesi dell’anno in cui ero disoccupato riuscirò ad ottenere la disoccupazione con requisiti ridotti?

  311. MariaM
    25/8/2011 - 12:16

    Salve,
    Sono in maternità per altri 5 mesi( mi spettano 7 mesi dopo il parto visto che lavoro preso uno studio dentistico,quindi rischio biologico e chimico), il mio datore di lav mi deve gli ultimi due mesi di maternita a quali si aggiungerano presto anche i soldi che mi spettano per il mese di ago..Visto che la maternta mi viene pagata dallo stato tramite il datore di lav, pero lui non mi paga sostenendo che ha difficolta a ritirare soldi dai pazienti, come dovrei procedere?! Fare causa tramite avvocato oppure fare la denuncia al insp. del lavoro?!
    Grazie anticipatamente
    Cordialmente

  312. Sandro
    26/8/2011 - 13:41

    Buongiorno,sono un impiegato di un’azienda metalmeccanica privata con 17 dipendenti. Ho 42 anni, moglie e due figli piccoli a carico. Sono assunto a tempo indeterminato da 19 anni. L’azienda di cui sono dipendente è una sw house S.R.L.
    Siamo indietro con gli stipendi. Io ho preso 3/4 del mese di Giugno, che doveva essere pagato entro il 10/07/2011. Niente del mese di Luglio (da pagare entro il 10/08) e il datore di lavoro ci ha già detto che non pagherà neppure Agosto. Non ho incassato neppure il 730.
    Verso Ferragosto l’amministratore unico ha chiamato me e i miei colleghi nel suo ufficio dicendoci che ci consigliava di trovare un altro lavoro perchè gli stipendi non si sà ancora per quanto non arriveranno. Pare si attivi il 1 Settembre 2011 attraverso l’Associazione degli Industriali per chiedere la cassa integrazione perciò chissà mai quando rriusciremo a percepire i soldi della cassa integrazione.
    La mia domanda è: sono obbligato al fine di non perdere la possibilità della cassa e gli eventuali mesi arretrati che potrebbe eventualmente pagarmi l’INPS, a continuare ad andare a lavorare ? Cosa dovrei fare per recuperare i mesi arretrati di stipendio dall’INPS e il TFR ?
    Cordialmente Vi saluto e ringrazio in anticipo per la Vs stimata risposta.

  313. antonio
    30/8/2011 - 11:24

    Buongiorno, sono un impiegato che lavora presso un impresa edile. A Maggio 2011 sono stato assunto in questa impresa presso un cantiere edile, e ad oggi m’hannno pagato maggio e metà di giugno, luglio non ancora e sicuramente agosto finirà lo stesso modo. L’impresa ha licenziato gli operai presenti agli inizi di luglio per giustificato motivo oggettivo, che secondo l’impresa per difficoltà con l’ente e il progetto, Sono rimasto solo io in cantiere a fare nulla, in quanto non sono nè custode nè guardiano e non si sà quando vorranno ripartire con i lavori; non vogliono pagarmi in quanto visto che si parla di cantiere pubblico, quindi conti dedicati alle commesse secondo la legge 136, non essendoci nessuno stato d’avanzamento non possono pagarmi da nessun altro conto! Vorrei sapere se questo corrisponde al vero e se posso dare le dimissioni per giusta causa (sono iscritto a liste di mobilità). Ringrazio e saluti

  314. stefano
    7/9/2011 - 11:12

    buongiorno avrei una domanda da sottoporvi:lavoro da tre anni in una piccola impresa sono impigato 5 livello da diverso tempo lo stipendio non viene pagato regolarmente ed alla data di oggi devo ancora ricevere tre mensilità.Qualche giorno fa ho ricevuto un’offerta di lavoro ma purtroppo per accettare mi vedo costretto a dare solo una settimana di preavviso.Il datore di lavoro si sta impuntando e non mi vuole lasciare andare senza che faccia il dovuto tempo di preavviso (45gg).Ora so che posso cmq andarmene perdendo i soldi del mancato preavviso ma dopo tutti i soldi che ancora devo prendere perchè dargli la soddisfazione di una perdita ulteriore??posso licenziarmi per giusta causa?se si cosa pregiudica il fatto che verrei immediatamente assunto dall’altra azienda?devo cmq una volta essermi licenziato per giusta causa procedere e fare causa al datore di lavoro? grazie per la vs attenzione e cortesia saluti

  315. Dado.
    7/9/2011 - 14:05

    Ciao sono David,io mi sono licenziato dalla ditta in cui lavoravo 13 mesi fa’,a oggi non ho ricevuto ancora il T.f.r. ho gia’ inviato un’avviso tamite racomandata e niente risposte.Come posso muovermi essendo un circolo arci il posto dove lavoravo? Grazie.

  316. anca
    7/9/2011 - 19:31

    se il mio datore di lavoro non ha versato i contributi per quasi 2 anni posso avere la disoccupazione?

  317. Ivana
    9/9/2011 - 12:22

    Buongiorno,
    il mio datore di lavoro ha 2 società srl, diciamo che gli stipendi li paga anche se con 20 giorni di ritardo, però abbiamo una 13esima,14esima e rimborso 730 arretrato di 2 anni ancora da prendere, gli altri sono stati versati perchè tutte e tre adesso le riceviamo dilazionate mensilmente. LA mia domanda è visto che sembra che il datore di lavoro stia vendendo per poi chiudere una società e passarci tutti all’altra, potrei perdere questi soldi e anche il TFR e le ferie?
    E’ una situazione complicata e non so come comportarmi.
    Grazie
    Saluti

  318. carmen
    11/9/2011 - 21:11

    Buongiorno, da circa 20 anni lavoro presso lo stesso datore di lavoro e da alcuni anni (parecchi)non percepisco regolarmente e integralmente lo stipendio. Adesso sono prossima alla pensione e mi sono accorta che dall’estratto conto mi risultano anni di contribuzione non pagati, desideravo sapere se ci sono termini di prescrizione, visto che i contributi mancanti riguardano gli anni 1998, 1999 e dal 2008 ad oggi.
    Leggendo vostre precedenti risposte ho capito che mi conviene presentare le dimissioni per giusta causa e rivolgermi ad un legale (non provo la via della conciliazione perchè ho la certezza del suo esito negativo) per gli stipendi arretrati, i contributi mancanti e nel mio caso anche la liquidazione( visto che il mio datore di lavoro non me la verserà volontariamente), volevo sapere se riuscirò a prendere almeno la liquidazione in breve tempo e se nonostante i mancati contributi dell’ultimo biennio posso ugualmente presentare la domanda per la disoccupazione, perchè in pendenza di giudizio. In caso di risposta positiva, percepirò la disoccupazione subito o dopo il pagamento dei contributi?
    Ringrazio anticipatamente della risposta
    Cordiali saluti

  319. matilde
    12/9/2011 - 10:02

    Buongiorno, il mio titolare non mi paga l’indennità di maternità, mi spiego meglio, sono in maternità da dicembre 2010 ed a oggi non ho visto ancora un euro, la risposta che mi viene data dai titolari è che non hanno i soldi, ma se non sbaglio la maternità non viene erogata dall’Inps. Mi potete aiutare, cosa devo fare a che ente devo rivolgermi, si tratta di truffa nei confronti dell’inps? Vi ringrazio anticipatamente della risposta. Saluti

  320. stefano
    21/9/2011 - 16:03

    buongiorno. vorrei sapere visto che il mio datore non mi ha pagato la 13esima del 2010 la 14esima 2011 e ancora non mi paga lo stipendio di agosto posso dare le dimissioni per giusta causa? grazie

  321. pasquale
    27/9/2011 - 20:08

    sono un lavoratore dipendente ,con un contratto a tempo indeterminato,presso una ditta parastatale.Per quanto riguarda il mio lavoro tutto procede in regola,anche se il mio stipendio e’ abbastanza modesto.il problema sorge sul lavoro stagionale di mia moglie che cerca di aiutare lavorando ogni estate per circa tre mesi.secondo voi e’ giusto che gli dichiarino in busta circa 1300 euro e come paga effettiva lei ne prenda solo 700 ? Secondo me no poiche’ quando andro’ a fare il 730 dovro’ dichiarare il quei 1800 euro in piu’ con conseguente diminuzione della mia di busta.Chiedo un consiglio su come muovermi per regolarizzare questa situazione,se e’ il caso anche di interessare la guardia di finanza.

  322. Claudia
    28/9/2011 - 23:38

    Gentile Redazione,
    lo scorso mese di agosto ho lavorato come addetta al ricevimento presso un albergo. Purtroppo già prima che scadesse il mio contratto si vociferava che il datore di lavoro avesse il brutto vizio di non pagare i dipendenti, e ho paura che anche a me toccherà la stessa sorte. Infatti avrei dovuto ricevere lo stipendio entro il 20 di questo mese, cosa che ovviamente non è avvenuta, e ormai sono già trascorsi 8 giorni. Purtroppo risiedo in un’altra regione, tra l’altro piuttsosto distante e quindi non posso certo sollecitare di persona. Tenendo conto che stiamo parlando di una srl, a chi potrei rivolgermi per ottenere quanto mi spetta? Eventualmente anche alle forze dell’ordine? So che altri colleghi, portati all’esasperazione, hanno risolto in questo modo.
    Grazie e cordiali saluti.

  323. catalin
    8/10/2011 - 21:10

    salve vorrei sapere se i miei contributi versati in italia sono riconosciuti in romania il paese di origine e se no sono riconosciuti si posso predere

  324. Raffaele
    12/10/2011 - 18:10

    Salve, mi chiamo Raffaele. Ho 27 anni. Lavoro tramite una ditta di assemblaggio dal 1 febbraio 2007. I primi tempi lo stipendio era regolare ad ogni 20 del mese, dopo due anni lo stipendio ritardava sempre di più, ora avanzo 6 stipendi:
    settembre 2010, ottobre 2010, novembre 2010, dicembre 2010, tredicesima 2010, settembre 2011. Mi ha fatto il versamento dei stipendi di gennaio 2011, febbraio 2011, giugno 2011 e agosto 2011 con la somma totale di 3899 euro, senza ancora avermi dato le buste paghe con tutti i miei dati personali.
    Il lavoro c’è molto, non siamo con le mani in mano, e tralaltro sono l’unico operaio in azienda.
    Come potrei comportarmi?

  325. Adina
    13/10/2011 - 17:08

    io lavoro in un maglificio da due anni e mezzo,però ora sono in maternita fino a dicembre.Da quando sono entrata in maternita i miei datori di lavoro rifiutano di pagarmi,dicendomi sempre che non hanno soldi….nel fratempo io sono rimasta senza gas,mi hanno fatto il distacco perche non ho pagatto le bollete,sono indietro con le rate in banca,ho una bimba di dieci mesi e non ho piu neanche vestiti per lei….sono disperatta!!!Sono andata al cgil,cisl,ho preso anche un avvocato dal sindacato ma nessuno mi puo aiutare,tutti mi dicono che non ce niente da fare!Io a dicembre devo ricominciare il lavoro,ma se loro non mi pagano…come devo fare?posso licenziarmi per giusta causa???e poi,dove devo andare per avere un aiuto???chi mi puo aiutare prendere i miei stipendi???per favore aiutatemi,io non so piu come fare,siamo rimasti propio senza soldi da poter comprare il pane!!!Grazie.

  326. paolo
    14/10/2011 - 2:24

    salve,visto che lavoro per una srl da più di un anno,non percepisco regolarmente le varie mensilità,venendo posticipato ad un momento futuro e probabilmente più fiorente, ed essendo a conoscenza della disastrata situazione economica del mio datore di lavoro per il momento non vorrei avviare nessun procedimento(vertenza sind./ecc.);
    il mio quesito è mi posso tutelare in un modo meno irruento, del tipo farmi firmare una dichiarazione dove si assume tutte le responsabilità? grazie

  327. annet
    15/10/2011 - 16:00

    salve, sono la suocera di un ragazzo che lavora in una ditta come operaio e non gli viene pagato lo stipendio da luglio. ora si è licenziato e fortunatamente mio marito gli ha trovato un altro posto di lavoro. il problema è che ha dei mesi arretrati di affitto da pagare e delle bollette “luce gas ec…” è andato al sindacato, ma rimandano la cosa di settimana in settimana con la scusa che l’addetta alle vertenze c’è soltanto il venerdì, ma è possibile che non si possa fare più velocemente, non capiscono che uno vive di stipendio e se non lo ha sono grossi problemi, faccio presente che la ditta lavora e pensiamo che altri operai riscuotono anche se non regolarmente. vorremmo sapere a chi rivolgersi per fare prima ariscuotere gli stipendi arretrati!

  328. Adina
    27/10/2011 - 16:22

    salve…ma la redazione non risponde piu?

  329. Giulia77
    27/10/2011 - 20:08

    Salve, ho bisogno di un aiuto. Mi sono dimessa per giusta causa da una ditta individuale dove per un anno il marito della titolare (è lui che si occupava della ditta, avendo fatto fallire la sua ditta precedente per poterne aprire un’altra, ha messo la nuova a nome della moglie) mi ha pagato sempre e solo con acconti in contanti promettendo di mese in mese che avrebbe saldato tutto . In realtà non lo faceva mai e ci sono stati mesi in cui sono rimasta anche senza quel misero acconto sullo stipendio. Il mio contratto (mai firmato) era part time a tempo indeterminato da 4 ore al giorno, in realtà ne facevo quasi il doppio. Morale: dopo essermi dimessa per giusta causa ho portato le mie buste paga (mai firmate ma che a fatica mi facevo dare per poter fare i conti del mio stipendio, mancano l’ultima e il tfr) e i prospetti mensili dell’intero anno lavorativo in cui compilavo giorno per giorno la mia presenza e le mie ore a lavoro, in cui calcolavo come stipendio la somma tra la busta paga per le ore da contratto più la somma delle ore fuori busta. Di tanto in tanto consegnavo questi prospetti al marito della titolare per aggiornarlo sul debito che aveva con me. Quindi lui era a conoscenza di tutto. Ho anche spedito tutti i miei conti con raccomandata a/r intimando di pagare e di concordare con me una rateizzazione del totale se no sarei andata per vie legali. Ho consegnato tutto anche al commercialista della ditta per permettergli di controllare i miei conti e suggerire alla ditta come meglio credevano di pagarmi. Nessuno si è mai fatto sentire. Nel frattempo mi sono dimessa per giusta causa e con me altri dipendenti nella mia stessa situazione. Dopo un ulteriore avviso per raccomandata siamo andate al sindacato e con i conteggi fatti da loro siamo andate all’ispettorato per una conciliazione monocratica alla quale la ditta non si è presentata perché a loro dire non avendo soldi non c’erano presupposti per nessun accordo con noi.
    Fallita la conciliazione abbiamo firmato per far avviare l’ispezione in azienda (che sta lavorando da mesi con altro personale, tutto in nero) e dar seguito alla diffida accertativa.Il problema è che il marito della titolare (malata e incapace di muoversi e all’oscuro di cosa stia accadendo) l’ha convinta a vendere l’attività e sappiamo da alcune fonti che lui non ha nessuna intenzione di usare i soldi della vendita per pagare noi ex dipendenti ma ne vuole aprire un’altra fuori città a nome di un’altra persona. Vuole far dichiarare la moglie invalida per non far valere nessuna denuncia a nome suo (purtroppo è lei la titolare e tutte le denuncie alla ditta vanno a suo nome). L’ispezione mi auguro arrivi a breve ma cosa succede se arriva tardi e lui ha già chiuso e fatto rilevare l’attività da un altro? L’avvocato del sindacato non sappiamo neanche chi è perché non si è ancora fatto sentire pur avendo avvisato l’addetta all’ufficio vertenze che la ditta sta per essere venduta. Io voglio denunciare il marito della titolare per queste manovre ma non so che fare, se andare dai carabinieri o cercare un avvocato privato o lasciare che mi cerchi l’avvocato del sindacato. Il marito della titolare ci sta rubando i nostri stipendi di un anno intero e noi pur essendoci mossi col sindacato e l’ispettorato ci sentiamo impotenti, perché se vende tutto si prenderà lui i soldi. Venduta l’attività qualsiasi rivalsa sui loro beni non porterà a nulla perché non hanno beni intestati a loro. Come possiamo agire, con una causa parallela per impedire a lui di prendere i soldi della vendita.Mi scuso per l’eccessiva lunghezza del post ma non sono riuscita a riassumerlo meglio. Non sappiamo che fare.

  330. Paolo
    31/10/2011 - 11:16

    Da ottobre 2012 la mia azienda trasformerà il mio contratto da tempo indeterminmato in part time verticale. 8 ore lavorate al giorno solo dal mese di aprile 2013 a ottobre 2013. Quindi sono a casa senza stipendio ne altri ammortizzatori da ottobre 2012 a marzo 2013. Io però maturo i requisiti pensionistici da gennaio 2013, quindi dando il preavviso di 4 mesi (agosto 2012) cosa sarà dei mesi ottobre dicembre 2012 quando l’azienda sarà chiusa? Ho diritto a qualche forma di preavviso retribuito o non accettando la trasformazione del contratto in part time verticale, venendo licenziato mi rimane solo la disoccupazione?
    Dando il preavviso prima che l’azienda chiuda posso essere licenziato?

  331. disperata!!!
    4/11/2011 - 23:34

    Buonasera,
    ho un contratto full-time a tempo indeterminato con mansione segretaria amministrativa VI livello in un’impresa di costruzioni . Lavoro lì da 6 anni, solo dal 03/07/09 regolarmente assunta…
    Mensilmente dovrei prendere come stipendio 500 € (…), solo che per far uscire la busta puga di quest’importo, devono taroccarla, mettendo assenza in molti giorni della settimana (cosa assolutamente nn vera, lavoro ogni giorno anche 10 ore e pure il sabato mattina).Comunque la busta paga esce sempre di 700 € circa…Me la fanno firmare come se percepissi quell’importo, mentre a parte mi fanno firmare una loro scheda dove c’è riportato quello che corrispondo effettivamente (cioè 500 €). Da un anno che danno lo stipendio col conta-goccie (200-300€ al mese) ( sono ad oggi arretrati di € 950,00)e mi fanno firmare anche 13-esima e 14-esima MAI PERCEPITE!! come devo muovermi?il fatto che firmo buste paga può attestare per loro che ricevo quella somma? anche perchè nel riquadro accanto alla fimra c’è scritto “DICHIARO DI AVER PRESO VISIONE DELLE SCRITTURE DI CUI SOPRA, RICONOSCENDONE ESATTI I CONTEGGI. DICHIARO ESATTA LA SOMMA CONSEGNATAMI, PER LA QUALE RIASCIO RICEVUTA A SALDO DI OGNI MIA COMPETENZA PER LAVORO ORDINARIO E STRAORDINARIO PRESTATO NEL PERIODO SOPRASCRITTO”…sono disperata!!!!grazie mille.

  332. Giacomo2
    5/11/2011 - 17:23

    x Disperata: nel frattempo che ti rispondono quelli del blog ti do un consiglio immediato: NON FIRMARE PIU’ NULLA! Ogni busta paga, comprese quelle delle mensilità aggiuntive (13a e 14a)va firmata solo se sei sicura che quello è l’effettivo stipendio che ti spetta in base al tuo contratto (chiedi consiglio ad un qualsiasi sindacato, portagli il contratto e le una busta paga)ma sopratutto va firmata solo DOPO aver ricevuto la mensiità. Mai firmarla, nemmeno se ti danno acconti. Prima ti danno tutto e poi la firmi. Ma non ti è venuto nessun dubbio quando firmavi e leggevi quella dichiarazione? Quella attesta che tu hai ricevuto quelle somme, se non è vero che le ricevi NON FIRMARE e vai al volo da un sindacato e spiegagli la situazione nel frattempo che aspetti la risposta da quelli del blog!

  333. disperata
    5/11/2011 - 19:05

    x giacomo 2: ti ringrazio infinitamente.solo ieri sera mi sono accorta di quello che c’è scritto accanto alla firma. per fiducia ed anche x paura di perdere il posto di lavoro, ho sempre firmato…ora sono ferma, con la firma, alla busta paga di settembre…comunque il mio comm.sta che sta facendomi il totale di quello che mi spetta, mi ha detto che quando pagano in contanti loro devono dimostrare da dove sono usciti quei soldi. Oltremodo io ho la copia della scheda che mi fanno firmare ogni volta che prendo l’acconto…ho saputo oggi che vuole chiudere con una certa urgenza la società dove sono assunta…non pagando gli operai ed i dipendenti, ha paura che possano rivalersi sul capitale sociale di € 100.000 e di tutti gli immobili di cui a società è intestataria…sxo che mi vada bene… nel contempo sono rimasta con 20 €…umiliante…. Grazie mille Giacomo 2!!!!!!!!!

  334. carmela
    6/11/2011 - 3:07

    Buon giorno,vi ringrazio anticipatamente per l’ attenzione prestatami, cerchero’ di essere il piu’ rassuntiva possibile .
    Ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato da 4 anni presso un agenzia immobiliare. da 2 anni non firmo le buste paga perchè non percepisco mai la tredicesima nel mese di dicembre (sulla busta e’ segnato che le prendo)mentre di stipendio percepisco solo 750 euro datemi in contanti (quando sulla busta paga e da contrato ogni mese il netto alla mano e’ 1200 euro)inoltre figurativamente io lavorerei cinque giorni a settimana(tranne sabato e domenica come segnato su busta paga)mentre invece lavoro sette giorni su sette, il datore di lavoro sporadicamente mi concede un giorno di riposo a settimana.La mia domanda e’ questa.Posso rivendicare le tredicesime passate e quella che mi dovrebbe dare quest’anno, in che modo?
    Come posso dimostrare che il sabato e la domenica sto lavorando quando invece da contatto non dovrei lavorare?.
    Il datore di lavoro mi paga in contanti e mi da 750 euro invece dei 1290 che figurano su busta paga, come posso dimostarlo ed eventualmente ed eventualmente farmi restituire tutto quello che mi spetta?.
    Faccio bene a non firmare le buste paga?
    Grazie per la disponibilità attendo cortesemente un vostro consiglio.

  335. Claudia
    6/11/2011 - 9:19

    @Disperata

    In assenza della redazione (come mai questa latitanza? Abbiamo bisogno di voi!) provo a risponderti io.
    Purtroppo con quelle firme che pure ti vengono estorte (ma ti conviene, per una cifra del genere, piegarti a questi ricatti?) penso ci sia poco da fare, loro in quel modo si tutelano fregandosene di te altamente, sarebbe difficile dimostrare che quei soldi che tu dici di non ricevere (e bada bene che io credo in maniera assoluta alla tua buona fede)in realtà tu non li prenda. Rimarrebbe sempre la tua parola contro la loro, e in questi casi spesso è la controparte ad avere più peso. Qua ci vuole un sindacato, se non addirittura le forze dell’ordine, anche se molto probabilmente dovrai cercarti un altro lavoro, ma vista anche la cifra che percepisci effettivamente, direi che non sarebbe una gran perdita. Rimango sempre più disgustata di fronte a certi datori di lavoro che fanno lavorare le persone in maniera praticamente gratuita o comunque per uno stipendio simbolico, perchè di questo si tratta. Non disperarti e agisci, ce la puoi fare!

  336. paolo
    8/11/2011 - 19:18

    salve, ad agosto il mio datore mi ha fatto coprire i turni di lavoro di un collega risultando a me come straordinari, e invece non mi sono mai stati neppure pagati…come posso dimostrarlo??che posso fare visto che a breve andrò via ???
    grazie per la cortese attenzione che vorrete accordarmi, cordiali saluti
    paolo

  337. giuseppe lupo
    11/11/2011 - 18:42

    Salve,
    sono stato assunto con contratto a tempo determinato, dopo 1 mese dei tre previsti da questo contratto, per ragioni indipendenti dalla mia volontà il lavoro (la commessa di lavoro) è terminata. Mi hanno detto di rimanere a disposizione a casa. Non ho percepito ancora i soldi per questo periodo che sto a casa. Vi chiedo prenderò lo stipendio per il periodo di inattività e se questo si protrae fino alla scadenza del contratto, non sarò retribuito, o, hanno l’obbligo di retribuirmi fino alla scadenza naturale del contratto?

    Grazie.

  338. Flavia
    17/11/2011 - 23:53

    buonasera, il mio compagno ha intenzione di fare una vertenza sindacale in quanto il datore di lavoro non gli paga gli stipendi. Si è recato presso una sede sindacale che gli ha detto che tra i documenti necessari per fare vertenza deve anche esserci il mio ultimo cud. mi chiedo: se il contratto di lavoro è individuale, a cosa serve il mio cud (non siamo coniugati, bensì conviventi da soli 10 mesi). cordiali saluti, Flavia

  339. marco
    18/11/2011 - 13:22

    volevo porre un quesito e spero di aver risposta….la mia compagna lavora presso un impresa di pulizie con circa 6 dipendenti….ho varie perplessita’…una l azienda è registrata presso la camera di commercio come azienda edile..e non pulizie…2 da settembre dice che la vecchia azienda aveva problemi quindi ha fatto firmare a tutti dimissioni volontarie per poi riassumerli con una nuova denominazione aziendale ( a suo dire) da circa 3 mesi chiedono il nuovo contratto ma il titolare accaparra varie scuse dicendo che arriveranno i contratti nuovi ma che tutti sono gia stati assunti nella nuova denominazione…come ultimo non ha ancora pagato il tfr a nessuno proponendo delle rate mai mantenute….e dicendo che ci sono 6 mesi di tempo…cosa mi consiglia?

  340. guido contu
    19/11/2011 - 14:08

    Sono dipendete della rhs italia spa non paga e ne consegna le buste paga da luglio 2011 ad oggi .
    L’azienda non paga neppure la cigs anticipata cosa deve fare un Lavoratore onesto ???

  341. manuele
    22/11/2011 - 21:03

    Lavoro in una azienda metalmecanica a tempo indeterminato. Di più di 1 anno l’azienda non vole pagare stipendi e adesso siamo quasi a 3 stipendi ritardo. Problema e che loro sono interessati e hanno visto che se non arriviamo a 3 stipendi non pagate , noi non posiamo licenziare per giusta causa. Cosa dobbiamo fare ? perche loro , azienda , tiene sempre a non superare 3 stipendi , quindi noi siamo sempre a due stipendi e mezzo e danno solo 300 euro a due-tre settimane.

  342. Elena
    25/11/2011 - 12:56

    Salve a tutti.
    Ho un domanda,chi mi poù aiutare con una risposta.
    Sono in causa con il mio datore del lavoro per i diritti non goduti,ferie,irregolarità del contratto,etc.
    E stato d’accordo a pagare…ma adesso finge di essere malato,quindi non vuole pagare.
    La mia domanda e………chè si fa in questo caso?
    Come faccio sapere?
    Grazie a tutti.

  343. angelica
    28/11/2011 - 4:39

    salve, le scrivo perchè mi trovo in una situazione molto difficile…a tutt’oggi mi trovo a dover prendere circa 8 mensilità più quattordicesima e tredicesima…che maturerà a giorni..la ditta per cui lavoro si è trasferita, e se nn accettavo il trasferimento mi avrebbero dato un licenziamento per giusta causa soggettiva…che mi permetteva la disoccupazione, ma con questo tipo di licenziamento mi hanno detto al sindacato, che il datore di lavoro poteva cercarmi un risarcimento danni giustificando la chiusura della ditta nel mio paese per colpa del personale…e quindi nn dandomi tutti gli arretrati…insomma si sarebbe finiti ad un’accordo dove io nn avrei percepito nulla…ora mi sono trasferita con la stessa ditta in un’altra città ma continuo ad avanzare anche se dice che me li darà tra un mese…cosa mi consigliate di fare???il sindacato mi ha detto di dimettermi…però quanto mi verrebbe a costare di avvocato??ormai sono sull’astrico e n sò davvero che fare…se aspettare che mi venga dato qualcosa bonariamente vito che si tratta di una srl o procedere…cosa mi consigliate???grazie

  344. camillo
    29/11/2011 - 18:05

    ciao ho ina ditta individuale non artigiana e volevo sapere se essendo stato assunto nel 2001 dal comune come direttore di cantiere per giorni 80 e non avendo fatturato nulla con la mia ditta potevo fare la domanda di disoccupazione per i requisiti ridotti, grazie

  345. camillo
    29/11/2011 - 18:07

    ciao ho una ditta individuale non artigiana e volevo sapere se essendo stato assunto nel 2011 dal comune come direttore di cantiere per giorni 80 e non avendo fatturato nulla con la mia ditta potevo fare la domanda di disoccupazione per i requisiti ridotti, grazie

  346. adrian
    30/11/2011 - 16:55

    buon giorno ho lavorato come artigiano metalmecanic con contratto di aprendista tempo di tre anni, poi mi e scadutto il contratto, poi ho lavorato altri 20 giorni in nero e me ne sono andato perche non mi convenivano i soldi che li prendevo. mi a chiamato e mi ha chesto cosa voglio fare e io i ho deto che non voglio piu lavorare con loro,(la disoccupazzione mi aspeta ancora se o fato cosi?)sono andato il secondo giorno e ho firmato un contratto di 6 settimane in prova e un altro contratto di aprendista di 3 anni, e giusto cosi? per che sono andato al sindacato e non ho capito niente per che non loso bene la lingua italiana e ho fato la denuncia, se si puo ritirare la denuncia cosa si puo succedere a me?

  347. Emanuela
    9/12/2011 - 19:39

    Salve,
    sono assunta a tempo indeterminato come impiegata 3° livello in un call-center da giugno del 2004.
    Negli ultimi mesi stanno continuando a pagare in ritardo senza pero’ mai superare il mese.La cosa assurda che tutto questo succede solo a noi dipendenti(siamo in quattro),mentre tutti gli altri miei colleghi che sono con il contratto a progetto vengono pagati puntuali.
    Questi ritardi hanno creato nella mia famiglia gravi problemi economici(premetto che con lo stipendio di mio marito a malapena riusciamo a pagare l’affitto e un paio di bollette).Volevo sapere se e’ possibile che io mi possa licenziare per giusta causa.Grazie

  348. mauro
    17/12/2011 - 17:10

    salve lavoro in una ditta di allestimenti a tempo indeterminato a breve questa ditta cambia società e vuole che i dipendenti firmano il licenziamento dalla vecchia società
    come mi devo comportare e a cosa vado incontro
    firmando le premetto che il questa azienda deve liquidarmi oltre 21000 euro di trasferte e
    straordinari vecchi di circa cinque anni richiesti spesso ma con risposte (adesso la ditta è in crisi)ti liquideremo siamo arrivati al giorno del giudizio e vogliono che firmo le dimissioni come posso tutelarmi e se devo impostare una lettera per la richiesta del vecchio come impostarla grazie

  349. davide
    21/12/2011 - 18:50

    Salve,lavoro presso una Impresa edile da 3 anni,ultimamente le cose non vanno bene ma non per
    la mancanza di lavoro,ma per l’erogazione degli stipendi,premetto il fatto che non c’è un documento firmato che ne certifichi la data,però dato che ha sempre pagato dopo il 15 si presume che la data sia quella.
    I pagamenti gli esegue il 25 o 28 del mese, questo almeno per me comporta un disagio enorme perchè il 20 del mese entra la rata del finanziamento-utenze e chiaramente la spesa,poi evendo una bimba piccola e la moglie disoccupata, la situazione raddoppia.
    Ho aperto in fido in banca per fare da spalla a lui,ma poi alla fine devo pagare gli interessi su quello che ho adoperato per colpa sua!
    La mia domanda è se posso denunciarlo alle autorità competenti del tipo carabinieri, perchè lui obbliga a me e la mia famiglia a non usufruire dei miei soldi e denunciarlo per danni morali per i danni che mi ha creato nei ritardi.Grazie

  350. roberta
    28/12/2011 - 19:14

    SALVE,IL MIO DATORE DI LAVORO E’ DA 2 ANNI CHE NON VERSA I CONTRIBUTI ANCHE SE DENUNCIA REGOLARMENTE LE RETRIBUZIONI ALL’ INPS.COSA SUCCEDERA’ NEL MOMENTO FARO’ DOMANDA DI PENSIONE?MI VERRANNO ACCREDITATI QUESTI ANNI DI CONTRIBUTI NON VERSATI?SE L ‘INPS RICHIEDONO I CONTRIBUTI E LUI NON POSSIEDE NULLA COSA SUCCEDERA?GRAZIE

  351. roberta
    28/12/2011 - 19:15

    SALVE,IL MIO DATORE DI LAVORO E’ DA 2 ANNI CHE NON VERSA I CONTRIBUTI ANCHE SE DENUNCIA REGOLARMENTE LE RETRIBUZIONI ALL’ INPS.SICCOME DOVRO ESSERE LICENZIATA MI ARRIVERA LA DISOCCUPAZIONE?

  352. roberta
    3/1/2012 - 17:48

    per l’assunzione c’è un minimo di ore settimanali che si devono fare?per quando ne so io si puo fare un’assunzione part time di 16 ore settimanali.aspetto conferma grazie

  353. michele
    4/1/2012 - 22:21

    il datore di lavoro nn mi paga. sono assunto da un mese e mezzo, allo scadere del terzo mese nn mi vale piu il contratto.
    cosa devo fare ??

  354. daniela
    9/1/2012 - 18:00

    Mio padre lavora per un’azienda agricola che si occupa di import ed export di piante ecc, conta 60 dipendenti, tuttavia son 3 mesi che non pagano i loro dipendenti.
    Al momento informandomi mi sono resa conto che un azienda agricola non puo essere soggetta a fallimento e mio padre ha 60 anni quest’anno (non troverà mai un altro lavoro).

    Per adesso l’azienda ha dichiarato che non procederà al pagamento degli arretrati ma renderà solo la mensilità corrente per i dipendenti che nell’arco di quel mese sarannori chiamati a lavoro(gli altri sono sotto cassa integrazione).

    Come è possibile agire contro il datore di lavoro insolvente?
    E soprattutto, possibile che non esistano tutele per chi è dipendente di un azienda agricola………loro possono pagare i mesi correnti????

  355. Sara
    12/1/2012 - 21:59

    Sono assunta ( a tempo indeterminato )da un’anno in una ditta al di sotto dei 15 dipendenti, da lulgio 2011 hanno incominciato in tutti i modi a intimidirmi e a mandarmi provvedimenti disciplinari ogni 15 giorni , inventati a cui ho sempre risposto.(perche loro vogliono che mi licenzi io , oppure vogliono licenziarmi per motivi disciplinari assurdi che non esistono)
    mi sono rivolta ad un sindacato perche stare a lavoro ( ditta di fratelli) mi opprimeva sempre di più.
    mi sono messa in malattia per depressione, da due mesi, ma nonostante questo il datore non mi paga da tre mesi ( compresa la tredicesima). ho lavorato fino a novembre.
    il sindacato ha chiesto l’incontro con il datore di lavoro e anche la delega dei pagamenti.
    ma ad oggi nessuno si fa sentire-
    La mia domanda è, per i pagamenti so che non si puo’ fare nulla se non si ha cedolino in mano.
    perche non si puo’ fare decreto ingiuntivo, fare vertenza sarebbe troppo lungo il percorso.
    ho richiesto al sindacato se puo intervenire in altro modo chiamando il commercialista, il sindacato mi riponde che ci prova, ma nel momento in cui richiede contatto anche solo per il mancato pagamento, io verro’ immediatamente licenziata.
    Vorrei sapere , visto che sono andata anche da uno specialista e mi conferme le mie crisi di ansia,
    mi conviene continuare la malattia finchè questa mi sarà data, ripeto anche se non vengo STIPENDIATA, oppure richiedo l’incontro con il datore di lavoro tramite il sindacato.
    visto che nessuno osa rispondermi.

    Grazie (chiedo gentilmente e urgentemente consiglio)

  356. luc
    15/1/2012 - 14:36

    Salve ho 40 anni lavoro in un’azienda da sette anni e negli ultimi due anni la situazione si è aggravata di paracchio questo ha comportato una notevole riduzione nei tempi di pagamento delle retribuzioni compresa del sottoscritto (sono l’unico impiegato amministrativo della snc che ha piu di 400.000,00 euro di debiti tributari e che da due anni circa non versa i contributi inps e non ha la possibilità di chiedere il rateizzo). Non so come comportarmi perchè è un’azienda a conduzione familiare e negli anni ho imparato ad apprezzarli e come se denunciando loro denuciassi me questo è accaduto si è creato e ora mi trovo in mezzo a due fuochi da una parte i dipendenti (sono tre in tutto con me 4) che chiedono le retribuzioni arrettrate e il pagamento puntuale dall’altra l’azienda che non ha capacità oggettiva di produrre reddito. Certo tutto è possibile perchè si lavora ad appalti e quindi potrebbe saltare fuori un lavoro all’improvviso che risolve un pò la situazione solo che cosi faccendo mi sto ingabbiando in un futuro che comunque non posso conoscere. Cosa mi consigliate non so da che parte andare e alla mia età trovare un lavoro non è facile a Cagliari? Grazie.

  357. marianna
    17/1/2012 - 13:15

    Salve,espongo brevemente la mia situazione.Sono lavoratore dipendente a tempo indeterminata presso una azienda privata che occupa 2 persone.il datore di lavoro ci ha proposto la cassa integrazione a 0 ore ma continuando a lavorare come se niente fosse. Capisco che è illegale ma vorrei sapere quali conseguenze potrebbe avere un controllo da parte dell’INPS, e come potrebbe giustificare la “produzione2 di reddito visto che i dipendenti ufficialmente non lavorano più. Un consiglio : che risposta dare al mio datore di lavoro in modo che non torni più sull’argomento?grazie e saluti.marianna.

  358. ivan
    21/1/2012 - 12:05

    salve, lavoro in un’azienda metalmeccanica dal 1998. l’anno scorso la ditta ha chiuso per poi riaprire dopo due mesi con un’altra denominazione. gli operai sono stati riassunti a tempo indeterminato. nel corso degli ultimi due anni, abbiamo avuto periodi di cassa integrazione con rallentamenti nell’erogazione degli stipendi. a oggi non ci sono ancora stati pagati gli stipendi di 13° e abbiamo avuto soltanto un acconto dello stipendio di dicembre 2011. nonostante numerose richieste al responsabile in azienda, abbiamo ricevuto come spiegazione solo il fatto che chi eroga lo stipendio e’ la nuova societa’ che ci ha assorbito e quindi il responsabile in azienda dice di non essere informato sui fatti. come dobbiamo comportarci? e cosa rischiamo? tra le cose, ora siamo comunque in cassa integrazione e andiamo a lavorare saltuariamente (1 volta ogni 10 giorni) e ci hanno fatto firmare il modello did-sr105 dell’inps senza pero’ datare il documento (sappiamo solo a voce che la cig dovrebbe essere iniziate il 2 gennaio). ultimo, ma non meno importante, solo uno dei 4 dipendenti dell’azienda, si reca regolarmente al lavoro. dal momento che sul modello abbiamo barrato solo la voce di essere immediatamente disponibili ad un percorso di riqualificazione professionale, questo comporta l’obbligo per il lavoratore di doversi recare personalmente al centro per l’impiego per la presa in carica? resto in attesa di una cordiale risposta. grazie. ivan

  359. Enrico
    24/1/2012 - 20:38

    Salve, sono dipendente di una società di ambulanze private. Ad oggi sono 3 mesi che non percepisco lo stipendio, ho un contratto a tempo determinato che stà per scadere. Cosa posso fare per riuscire ad avere le mensilità che mi spettano? Sono ancora in attesa di ricevere gli assegni familiari (domanda inoltrata 7 mesi fa) per mia moglie e le 2 figlie. Ho diritto di licenziarmi per “giusta causa”? E per quanto riguarda il diritto alla disoccupazione? Grazie

  360. giuseppe
    30/1/2012 - 10:47

    salve ho un contratto a tempi indeterminato dal 18/3/2011,non percepiscol lo stipendio regolarmente,tra l’altro ho un credito di circa € 3000 ancora da corrispondere,quale strumento mi consigliate di usare per indurre il datore di lavoro a pagare scelgo la strada in bonis,o passo alle vie legali,tenete presente che ho 47 anni e non è facile essere assunti dalle aziende è un età critica.grazie mille

  361. Sara Dall'Asta
    30/1/2012 - 19:46

    Buonasera,
    Vorrei gentilmente sapere come procedere per il recupero degli stipendi arretrati , quasi 4 mesi di lavoro.
    Sono Dipendente a tempo determinato di un’azienda SNC e da circa 4 mesi il mio datore di lavoro non corrisponde stipendio a me ed ad altri colleghi. a Discrezione del datore di lavoro perchè ad alcuni dipendenti ha saldato tutto.
    Posso licenziarmi per giusta causa? C’è da premettere che non ha pagato Settembre,Ottobre, Novembre ed oramai Gennaio. Invece Dicembre a metà e la 13esima si , su consiglio del Commercialista. Ancora non mi spiego il motivo.

    E quello che fa più male è che sostiene di essere in difficoltà di liquidità ma viaggia in hotel da mille euro a notte in compagnia ed addebitando i costi sull’azienda !!! Posso portare la documentazione dei voli ed hotel ad un sindacato , o violerei la privacy?? (ps le mail dei voli arrivano sulla mail pubblica aziendale ad uso di tutii i dipendenti).

    Grazie Mille,
    Sono davvero triste per questa situazione.

  362. roberta
    31/1/2012 - 18:01

    Ciao a tutti,volevo sapere se mi dimetto dal posto di lavoro perdo l’agevolazione 407?se la risposta è no.Quanto tempo deve passare prima di essere riassunta con la stessa agevolazione?
    grazie

  363. GERMANO
    8/2/2012 - 17:35

    Sono un dipendente di una ditta artigiana individuale e sono 3 mensilità che non percepisco lo stipendio a differenza di qualche collega che lo ha già in tasca (lo so in quanto gestisco io l’amministrazione in tutti gli aspetti e so morte e miracoli, compreso il fatto che il personaggio la vita se la gode, comprandosi il superluo + viaggi e quant’altro, addebitandoli in azienda), il titolare da priorità agli operai che gli servono per evitare che se ne vadano e lo lascino completamente a piedi e l’unico impiegato che sono io si sente dire “Abbi un po’ di pazienza, tieni duro ecc. ecc. …”le solite cose per prender tempo. Ovviamente messa così passo da imbecille, ma cerco sempre di dare una mano a tutti…anche a questo individuo. MA ORA BASTA: Vorrei sapere ad oggi l’esatta procedura per procedere con il “licenziamento per giusta causa” e percepire l’indennità di disoccupazione…se mi spetta. Grazie

  364. Irena
    16/2/2012 - 19:03

    Buongiorno e grazie per questo sito!
    Scrivo a nome di una mia connazionale (romena) che ha il seguente problema.
    Il 15 dicembre 2011 dava le dimissioni – lavorava come badante. Le hanno pagato lo stipendio e la 13-esima, mentre per la liquidazione le hanno detto di aspettare 60 giorni. Ovviamente, non c’è nulla di scritto.
    Il termine è scaduto ieri, 15 febbraio, ma gli ex datori di lavoro sono diventati uccelli di bosco: non l’hanno chiamata, non le rispondono al telefono, ignorano i suoi messaggi.
    Io le ho consigiliato di aspettare ancora qualche giorno, ma nel caso che non succederà nulla, lei come si dovrà muovere? Potrebbe lei mandare di suo pugno qualcosa tipo “messa in mora” oppure deve andare direttamente da un sindacato?
    Grazie in anticipo per la Sua risposta.

  365. eleonora
    2/3/2012 - 8:58

    Sono una dipendente di una società che ha acquistato vari negozi alimentari ad un asta di fallimento,oltre ad avere un contratto a tempo indeterminato con la nuova società ho una tutela lavorativa di 24 mesi di non licenziabilità .l azienda mi ha ceduto in ramo di fitto,e il nuovo gestore ha poi cessato attivita il 30 dicembre ed io sarei dovuta tornare con l azienda madre.tutto questo non e stato rispettato.a tutt’oggi non ho riscosso lo stipendio di gennaio e febbraio arrecandomi danni morali e economici cosa posso fare?e nel caso di denuncia quest’azienda cosa rischia .grazie

  366. Rita
    5/3/2012 - 23:40

    Salve sono stata assunta con un contratto a tempo indeterminato di apprendistato di tre anni sono parrucchiera adesso trascorsi due anni a mezzo ho dato le dimissioni mi sono dimessa a dicembre ora il datore di lavoro non vuole darmi nulla 13 liquidazione ho perfino fatto una vertenza con la GGL ma lui niente non ha dato nessuna risposta ora ho fatto denuncia all ispettorato del lavoro riavrò i mie soldi? I tempi sono lunghi?

  367. stefano
    6/3/2012 - 12:10

    A giugno 2011 mi sono dimesso per giusta causa, per mancato pagamento dello stipendio ( 10 mensilità arretrate). E’ stato siglato un accordo in presenza del sindacato per il pagamento a scadenza mensile degli arretrati. L’ex datore di lavoro non sta rispettando gli accordi e temporeggia dicendo che sta per vendere un terreno di sua proprietà.
    La mia domanda è: posso rivalermi su questa vendita? E se sì, in che modo dovrei procedere?
    Grazie.
    Stefano

  368. Giorgio
    7/3/2012 - 22:53

    Lavoro da 18 anni come autista magazziniere presso una azienda ridotta ormai a soli 5 dipendenti. Per l’intero anno 2011 ho usufruito della cig. Lavoravo in media 3 giorni la settimana e poi ovviamente ogni mese ricevevo un assegno integrativo dall’INPS. Per quanto concerne il 2012 all’azienda che versa ancora in grave difficoltà causa diminuzione drastica di lavoro, sono state concesse solamente 200 ore di cig,che per quanto mi riguarda userò completamente entro venerdi 9-3-2012. Per cortesia potete spiegarmi cosa prevede la legge per coloro che come me si trovano in questa delicata situazione? Una ditta di queste dimensioni può eventualmente pormi in mobilità,oppure fino al momento in cui troverò un alternativa(possibilità ridotta al lumicino nell’immediato),dovrò “accontentarmi” di una busta magrissima costituita dai pochi giorni di lavoro che l’azienda riesce a garantirmi? Grazie fin da ora.

  369. gustavo
    8/3/2012 - 19:44

    Buonasera,
    lavoro con un contratto a tempo indeterminato da 15 anni in un’azienda privata che opera nel campo degli appalti pubblici. Da alcuni anni si verificano ripetutamente ritardi nella corresponsione delle retribuzioni, anche se non mancano le commesse e all’azienda vengono liquidati i corrispettivi. Attualmente il ritardo accumulato è relativo a 6 mensilita. I numerosi solleciti verbali hanno avuto riscontro negativo con la giustificazione che si è dovuto far fronte a impegni economici impellenti (sono in atto investimenti in settori differenziati, ma ovviamente questo non puo’ essere la motivazione reale). Inoltre a seguito di ogni sollecito si manifesta un celato atteggiamento ostile della direzione.
    qualche giorno fà ho inviato una lettera alla direzione, esprimendo la mia impellente necessità di avere gli stipendi arretrati e spiegando il mio senso di disagio anche a fronte dell’atteggiamento assunto dalla direzione. Nella stessa occasione ho confermato anche la mia volontà a continuare l’attività lavorativa richiedendo comunque più attenzione alle esigenze del lavoratore. Ho spiegato che ho ritenuto opportuno prendermi un periodo di licenza al fine di tutelare la mia persona (dispongo di diversi giorni di ferie arretrati). Vorrei un giudizio sul mio operato che ritengo sia corretto dal punto di vista dei rapporti interpersonali ma o dei dubbi se tale possa esserlo dal punto di vista giuridico o se possa essere pregiudizievole. Vorrei inoltre un consiglio sulla strada da perseguire per ottenere al piu presto le mensilità arretrate, possibilmente senza pregiudicare la continuita del rapporto lavorativo. Puo’ essere una strada da percorrere quella di rivolgersi alla stazione appaltante per la quale l’azienda presta la sua attività? Grazie. cordiali saluti e … complimenti!

  370. Pasqui
    12/3/2012 - 20:28

    Buonasera,
    lavoravo in un azienda con 14 dipendenti del settore metalmeccanico e dopo due mensilità non retribuite ho dato le dimissioni per giusta causa in data 10 ottobre 2011. L’azienda mi ha trattenuto il mancato preavviso di 45 giorni e ad oggi ancora non ho ricevuto nulla.
    Sono in corso una vertenza per la richiesta delle mancate retribuzioni e una causa ordinaria per il pagamento del mancato preavviso non corrisposto. Posso chiedere anche il pagamento di eventuali danni morali ed economici all’azienda.
    Inoltre la stessa azienda negli ultimi due anni ha usufruito più volte della CIG in deroga e ci minacciava di licenziarci se non andavamo comunque a lavorare nonostante fossimo in stato di CIG. Tutti andavamo a lavorare per timore di perdere il posto di lavoro. Alla luce dei fatti posso denunciare l’azienda e chiedere di essere retribuito per le ore effettivamente lavorate considerando che ci sono altri colleghi che possono testimoniare e ho conservato dei documenti che provano la mia presenza in azienda durante il periodo in cui ero in cassa integrazione.
    Grazie per i consigli e le informazioni che saprà darmi
    Pasquale

  371. vito
    23/3/2012 - 22:19

    il mio datore di lavoro non mi paga da 2 mesi come posso fare se mi ribello mi puo licenziare

  372. stressata
    3/4/2012 - 16:30

    Buongiorno, dipendente artigiano metalmeccanico – ditta con 6 dipendenti ridotti ad oggi a 4 dipendenti – 2 dei precedenti dipendenti lavorano da oggi in nero – da dicembre gli stipendi vengono pagati con acconto e poi saldo a distanza di 1/2settimane – ad oggi ancora niente tredicesima – lo stipendio di febbraio è stato saldato con 3 settimane di ritardo (data pagamento stipendio 10 febbraio – acconto dato il 14 febbraio – saldo salirà con bonifico il 5/04) – stipendio di marzo da corrispondere al 10 aprile, probabilmente verrà pagamento sempre in ritardo rispetto al 10 e sempre solo con un acconto – il saldo non si sa.
    A fronte di tutto questo, è possibile dare dimissioni per giusta causa?Avrei diritto alla disoccupazione?

  373. giovanna
    18/4/2012 - 13:45

    se un dipendente di una srl con 4 dipendenti si licenzia per giusta causa perchè da 4 mesi non riceve stipendi, ha diritto poi a rientrare in azienda quando sarà in grado di pagare gli stipendi?

  374. Hillary
    24/4/2012 - 8:32

    Buongiorno
    lavoro in un azienda da 1 anno e qualche mese con meno di 10 dipendenti, lo stipendio tarda sempre ad essere pagato, e i contributi non vengono versati da quasi 1 anno, è stata chiesta rateizzazione ma non sempre le rate vengono pagate con puntualità
    Nel caso di fallimento è possibile richiedere la disoccupazione ?
    Grazie

  375. dario
    12/5/2012 - 15:04

    salve,
    vorrei sapere come posso e se posso richiedere i danni dovuti al mancato pagamento dello stipendio o al suo continuo ritardo!
    visto che questi continui ritardi mi stanno provocando vari danni(banche creditrici per mutuo e prestito e utenze varie che non posso pagare)
    siamo a meta maggio e ancora dobbiam prendere lo stipendio di marzo!
    grazie e arrisentirci

  376. pietro
    21/5/2012 - 10:55

    salve da febbraio 2012 il mio stipendio e stato abassato di 250 euro e in busta mi ritrovo 6.40 ore giornaliere nonostante ilmio contratto di lavoro prevede 40 ore settimanali distribuite in 5 giorni lavorativi, in piu’ lo stipendio mi viene corrisposto a rate il mese successivo a quello di pagamento posso licenziarmi per giusta causa (il mio contratto di lavoro e commercio e terziario assunto a febbraio 2001 con le mansioni di magazziniere autista e ancora v° livello)

  377. jimmyj
    12/6/2012 - 4:10

    SAlve il mio datore nn mi vuole dare due mesi di stipendio e il tfr e hau scritto lui un foglio che io ho preso tutto e che lui nn mi deve nnt e ha falsificato la mia firma sul foglio e sulle buste paghe ,più che mi ha licenziato con giusta causa ,motivi che sono maleducato e litigi nei cantieri e metto le mano scosso,quando io ero inmalaria nei ultimi giorni assunto da loro ,per favore cosa devo fare in questa situazione

  378. MAX
    15/6/2012 - 2:09

    SALVE, VOLEVO CHIEDERE, MA IL DATORE DI LAVORO VIENE TUTELATO DA QUALCUNO?SE UN DIPENDENTE FA IL FURBO E SIMULA UN ‘ INFORTUNIO? NON HA FRATTURE ASSOLUTAMENTE NIENTE… POSSIAMO FARE CAUSA AL DIPENDENTE FURBACCHIONE???POSSIAMO LICENZIARLO ?? E SE SI COME DOBBIAMO FARE?

  379. Giova
    22/6/2012 - 21:33

    Se firmo questo accordi di rinuncia al 2112 posso accedere ai fondi di garanzia col fallimento della prima azienda o perdo il diritto

  380. Elizabeth
    2/7/2012 - 17:29

    Salve , lavoro in una azienda da 7 anni,il mese de Aprile scorso se me pago parte di mi stipendio, Maggio e Giugno 2012 niente , vorrei sapere si posso presentar la mia dimissione per giusta causa? già che loro no mi vogliano licenziare , cosa devo fare ? dill 04 de maggio hanno chiuso il ufficio , quindi sono a casa più di 60 giorni, per favore mi diga que cosa devo fare ,grazie.

  381. Alex
    4/7/2012 - 22:45

    Salve lavoravo da 3 anni in una srl come impiegato a tempo indetermiato. Poi 15 mesi fà mi sono dovuto dimettere per motivi personali (in accordo con il datore di lavoro) per essere assunto in una nuova azienda (che praticamente ha sostituito la precedente per motivi di debiti) in cui attualmente ho un contratto a tempo indeterminato. Sono 10 mesi che non percepisco stipendio, Vorrei sapere se mi spetta la disoccupazione tenuto conto che un anno fà ho aperto una P.IVA da libero professionista come ingegnere.
    Grazie

  382. gregorio
    27/7/2012 - 13:47

    Il mio datore di lavoro paga sempre in ritardo per esempio , un mese dopo , inoltre mi deve un arretrato di un mese da gennaio 2012. In aggiunta mentre prima pagava con assegno adesso paga in contanti mai l’intero ammontare in una volta, quindi senza alcuna traccia dei pagamentiSarebbe possibile denunciarlo?

  383. roberto
    31/7/2012 - 20:36

    io sono stato licenziato come giusta causa ho lavorato per 24 anni alla automotive lightin
    mi anno causa danni fisici e morali sia la azienda e sia la parte dei lavoratori
    adesso ho fatto causa ho inpugnato il licenziamento devono pagare tutto quello che mi anno fatto i sindacati attenzione ?????? ragazzi non affidabili in piu ho una colonna vetebrale danneggiata grazie a loro rischiano la penale dottore fasullo che non si prende le responsabilita di sicurezza devono andare in gallera di quello che anno fatto

  384. Redazione Bloglavoro
    3/8/2012 - 12:12

    Pietro:non si capisce granché di quello che scrivi. Meglio se ti rivolgi a un sindacato, soprattuto per la questione della riduzione orario lavorativo, a meno che non sia il risultato di una procedura aziendale approvata dal sindacato interno, in quel caso non puoi fare nulla. Noi purtroppo non possiamo conoscere la situazione precisa della tua azienda, non sappiamo chi siano.

    Jimmyj: rivolgiti subito a un sindacato, è necessaria una vertenza o una causa per truffa, valuteranno loro.

    Max: non è questo il luogo, qui si parla di dimissioni per giusta causa. Il datore di lavoro che riscontra che il dipendente si mette in infortunio senza essere infortunato, deve richiedere il controllo all’Ispettorato del Lavoro o direttamente all’INAIL e all’ASL di competenza che ha aperto la procedura di infortunio. Il controllo viene effettuato in 24 ore, 48 in caso di grandi città.

    Giova: non si capisce la domanda, prova a rifarla spiegando

    Elizabeth: devi andare presso un sindacato e fare la procedura di dimissioni per giusta causa, poi prenderai la disoccupazione per sei mesi e provvederanno loro a fare la vertenza per il recupero degli stipendi non pagati.

    Alex: ti spetta la disoccupazione SE sei assunto a tempo indeterminato, non percepisci lo stipendio da 10 mesi e procedi con l’iter di dimissioni per giusta causa come descritto sopra. Per la partita iva invece non ti spetta niente, i titolari di partita iva non sono tutelati in caso di chiusura o mancate fatturazioni.

    Gregorio: sì assolutamente, anche se un solo mese di ritardo non è così grave in questo momento. Però il fatto che paga in contanti e non la cifra intera è perseguibile. Devi però vedere tu quanto e se ti conviene denunciarlo, visto che potrebbe a quel punto anche lasciarti a casa…

  385. Roberto
    6/8/2012 - 21:22

    Buonasera, lavoro in una piccola azienda metalmeccanica di solo 6 persone, siamo in ritardo di 2 mensilità , considerando che con una circolare datata 30 luglio, hanno obbligato tutti alle ferie prolungate con rientro a fine agosto, presubilmente arriveremo ad avere 3 mensilità in arretrato. Le mie domande sono 2:
    possono obbligarmi a fare ferie anche se non ho giorni sufficienti? Semplicemente mi hanno detto che non mi verranno retribuiti i giorni in cui non ho le ferie, in questo modo riuscendo a coprire solo 2 settimane su 4 con le ferie maturate, nel mese di agosto avró metà stipendio, é corretta come procedura?
    Posso chiedere il licenziamento x giusta causa visti gli arretrati?
    Da gennaio ci siamo spostati in un capannone in affitto, ancora ad oggi l’azienda non sarebbe in linea con le norme di sicurezza, a chi posso rivolgermi x fa uscire un controllo?

    Grazie in anticipo, Roberto

  386. valentina
    15/8/2012 - 0:41

    Buonasera,
    mio padre ha preso due anni di congedo per poter accudire la madre e fino a qualche mese fa ha continuato a ricevere regolarmente lo stipendio ma poi l’azienda è fallita e sono quasi 4 mesi che non percepisce lo stipendio.Essendo in congedo i soldi per lo stipendio arrivano dall’INPS ma tramite il datore di lavoro che però non paga i dipendenti,abbiamo provato a mandare lettere di diffida ma non è cambiato niente cosa possiamo fare?
    Grazie per l’attenzione.

  387. CHIARA
    22/8/2012 - 16:58

    Salve, ho intenzione di licenziarmi per giusta cuasa avendo 2 stipendi arretrati (giugno e luglio). Il sindacato è un pò scettico ma inps e centro x l’impiego mi han detto che bastano 2 mensilità x ottenere la disoccupazione ed entrare in lista di mobilità. Cosa posso fare?

  388. Raffaele
    5/9/2012 - 12:05

    Buongiorno,lavoro presso un piccola azienda metalmeccanica s.r.l. dal 2001 la quale nel novembre del 2009 senza che noi lo sapessimo ci anno passato ad un’altra società sempre s.r.l. e quindi senza versare il tfr,parlando con il titolare ci rassicura che non lo perdiamo e che in qualunque momento lo verserà lui…ma la situazione è precipitata cioè dal mese di luglio 2011 non ci versano lo stipendio solo acconti ogni 40/50 giorni,da febbraio 2012 siamo in cassa integrazione e a tutto oggi sommando i vari acconti riusciamo a saldare la mensilità di dicembre 2011,quindi tredicesima , 8 mensilità arretrati più TFR della vecchia società…Pochi giorni fa il titolare vedendosi chiedere anche dal nostro sindacato come risolvere la situazione economica diventata insostenibile ci viene risposto andate tutti a casa fino a fine cassa integrazione poi l’azienda chiude.Come possiamo tutelarci per non perdere tutti i nostri diritti??GRAZIE.

  389. vincenzo
    25/9/2012 - 20:03

    lavoravo presso una azienda che 2 anni fà ha cambiato ragione sociale e non ha finito di pagarci il tfr. a febbraio del 2012 ha formato una nuova società srl con altro amministratore ed anche questa volta non ci ha pagato il tfr, io continuo a lavorarci ,ma non sò come comportarmi al riguardo ed a cosa posso andare incontro, anche perchè non ho firmato l’ultima busta paga prima della nuova società e nemmeno quella di 2 anni fa dove ci sono tutte le voci riguardo al tfr. grazie per l’eventuale risposta

  390. laura
    29/9/2012 - 18:36

    Buongiorno,
    lavoro c/

  391. laura
    29/9/2012 - 18:43

    Buongiorno,
    lavoro c/o azienda con meno di 15 dipendenti,dal 1 luglio siamo in cassa integrazione in deroga,abbiamo fatto i primi 3 mesi alternando gg di cassa e gg di lavoro.
    Per il mese di ottobre ci hanno comunicato che avremmo fatto cassa integrazione 0 ore in quanto c’è poco lavoro ormai.
    Ieri il capo mi ha chiesto se posso andar a lavoro in ottobre (nel frattempo di sono spostati a 40 km circa dalla vecchia sede),il problema è che non ci pagano da luglio per cui non riuscirebbero a pagarmi nemmeno ottobre.
    Sono obbligata adandar a lavoro?
    io o gia detto che non posso e pare che abbiano accettato la risposta.
    So che posso licenziarmi con giusta causa,ma francamente volevo poter usufruire della cassa fino a fine dicembre ed aspettare o che la loro situazione si risani e quindi ci paghino e tuto torna come prima.
    Almeno cosi qualche soldino dalla inps arriva e posso pagare bollette.
    attendo sue
    GRazie mille

  392. Giovanni Pace
    16/10/2012 - 21:06

    Sono un datore di lavoro agricolo e mi trovo in questa siruazione particolare:avendo assunto un trattorista a tempo determinato a norma come da contratto nazionale per gli operai agricoli,raggiungendo anche l’accordo ad ora come sua consuetudine,non potendo metterlo a posto con i contributi in quanto sprovvisto di qualifica ed essendo un’amico si era degnato di accettarela somma pattuita per le sue prestazioni lavorative,segue una vertenza sindacale mettendo come testimoni che noi non abbiamo mai visto in azienda e che sono falsi.In più ci ha fatto anche dei lavori con i suoi attrezzi agricoli (Disetrbo,rullatura,trebbiatura cereali )senza mai lasciiarci una fattura dei lavori svolti.Come comportarci se ci sono i presupposti per denunciarlo per falso ed anche a livello fiscale.Desidero un consiglio,vi saluto con affeto e un arrisentirci a presto!!

  393. mirko
    11/12/2012 - 10:32

    buongiorno, mia moglie lavora in azienda metalmeccanica con meno di 15 dipendenti da circa 2 anni in part-time a tempo indeterminato. negli ultimi tre mesi non le hanno pagato 2 mensilità con la scusa di essere in attesa di pagamenti da parte dei fornitori. ora avendo due mutui e due figli vorremmo capire come è meglio muoversi e a chi dobbiamo rivolgerci, anche se siamo in ottimi rapporti con i titolari non possiamo permetterci di perdere delle mensilità. grazie mille per la risposta. mirko

  394. Gianluca
    2/1/2013 - 18:28

    Salve, sono un dipendente di un’impresa edile dal 1996 configurato come impiegato, dal giugno 2012 non percepisco stipendio, ma fino alla fine di dicembre 2012 ho continuato a lavorare. Come regalo di Natale ho avuto la notizia della mia entrata in cassa integrazione ordinaria e in seguito a quella straordinaria con scarse possibilità di un rientro nella forza lavoro. Mi hanno consigliato di agire con un decreto ingiuntivo per recuperare i miei stipendi, visto e considerata la pessima condizione economica in cui versa la mia ditta. Vorrei chiederVi se agendo in tal modo vi è la possibilità che il mio datore di lavoro chieda la risoluzione del contratto non permettendomi più di usufruire dell’ammortizzatore sociale. Grazie per la disponibilità.

  395. predator80
    4/1/2013 - 12:53

    SALVE,CHIEDO AIUTO ..LAVORAVO PRESSO UN CALL CENTER DA CIRCA 17 MESI,IL TITOLARE DELL’AZIENDA E’ STATO ARRESTATO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE E COSE VARIE,ATTUALMENTE AD OGGI DEVO ANCORA AVERE GLI STIPENDI DI SETTEMBRE-OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE-13a-..
    L’AZIENDA ATTUALMENTE SEMBRA SIA GESTITA DA UN COMMISSARIO PREFETTIZIO,CHE DA QUELLO CHE VEDO NON HA RISOLTO NULLA (IN QUANTO IERI L’ENEL HA TAGLIATO LA CORRENTE ELETT.)…
    COME POSSO FARE A RECUPERARE GLI STIPENDI ARRETRATI, + TFR?????
    POSSO IN QUALCHE MODO AVERE LA POSSIBILITA’ DI AVERE LA DISOCCUPAZIONE,ED EVENTUALMENTE COME FARE????? GRAZIE.

  396. Jonathan
    11/1/2013 - 12:23

    Buon giorno

    io sono un magazziniere in una ditta di trasporti e il 10 di questo mese c’e lo stipendio, il problema che tutti i miei colleghi autisti l’ho hanno preso io ancora no.

    Come posso muovermi?

  397. francesco 72
    17/1/2013 - 19:09

    salve lavoro azienda srl settore lapidei autista siamo 40 operai il mio datore da circa 3 anni ritarda i salari,acconti con acconti siamo arrivati ad arretrati di 10 mensilità.ci dice sempre che a breve salderanno tutto ma questa è una canzone che si ripete.Qualcuno che si è rivolto avvocato a poco concluso poi tra altro il dattore è vendicativo la mattina non ti fa attaacare a lavoro dice che per te lavoro non ce ne ferie o permessi fino a quando tu non ti stachi e te ne vai.Tra altro vuole che noi ci licenziamo e lui non vuole farlo per motivi economici mandare via la vechia guardia che stiamo a tariffa sindacale e assumere personale a stipendio a 1000 euro al mese e assumendo nuovo personale a delle agevolazioni statali.Cosa fare in giro ce crisi e lavoro non ce grazie

  398. paola
    28/1/2013 - 13:13

    BUONGIORNO, HO DATO LE DIMISSIONI AD APRILE 2012, PER PROBLEMI INTERNI ALL’ AZIENDA E CON I MIEI DATORI DI LAVORO ABBIAMO ACCORDATO PER ISCRITTO DELLE RATE PER IL PAGAMENTO DEL TFR, MA DA CIRCA 3 MESI LORO NON PAGANO QUESTE RATE E NON RISPONDONO AI MIEI SOLLECITI , NON RISPONDE NEANCHE IL COMMERCIALISTA CHE HA REDATTO L’ ACCORDO. SAPETE INDICARMI A CHI MI POSSO RIVOLGERE , OLTRE AL SINDACATO CHE SCONSIGLIA UNA VERTENZA PERCHE SIAMO IN CRISI E COMUNQUE NON PAGHEREBBERO COMUNQUE? DA CONSIDERARE CHE NN SI TRATTA DI CIFRE ASTRONOMICHE E CHE NEL FRATTEMPO HO AVUTO GROSSI PROBLEMI DI SALUTE.
    GRAZIE .
    PAOLA

  399. Elena
    7/2/2013 - 15:12

    avrei bisogno di un consiglio..
    da ottobre sto lavorando come direttore tecnico in un centro massaggi, ma lavorare qui mi da un sacco di problemi:
    sono seduta dietro a una scrivania per tutta la durata della mia giornata lavorativa (prima avevo uno sgabello di plastica, ma fortunatamente dopo 4 mesi di insistenza ho ottenuto una sedia con schienale), ma le condizioni in cui devo lavorare sono veramente pessime:

    - le titolari non accendono mai il riscaldamento e di conseguenza passo tutta la giornata con giubbino e sciarpa, senza contare che ci sto perdendo in salute (e’ da ottobre che sono al freddo)..
    - sono tutto il giorno in una reception al buio con una misera abajour che illumina solo 20cm di spazio, e dovendo fare conti, scrivere ricevute e utilizzare il pc, comincio ad avere problemi anche alla vista.. (sono peggiorata in 5 mesi di lavoro.. immagino se resto qui ancora di piu)
    - per finire, anche se questo non so quanto possa contare, mi trattano come se valessi meno di zero, quando cerco di parlare con loro o non mi ascoltano o vanno in un altra stanza, non mi guardano in faccia, mi parlano solo quando devono ordinarmi qualcosa o riprendermi per qualcos’altro…

    la mia domanda e`.. visto che queste condizioni di lavoro sono pessime, che ci rimetto fisicamente e se vogliamo dirla tutta anche psicologicamente.. posso dare le dimissioni per giusta causa? o queste motivazioni non sono sufficienti? e in caso.. come dovrei comportarmi??

    sottolineo che ho richiesto piu` volte una luce migliore, e la stessa cosa vale per il riscaldamento, ma come lo accendo loro lo spengono.
    spero di risolvere in fretta questa cosa..intanto grazie

  400. alina
    15/2/2013 - 11:43

    buon giorno mio marito lavoro in una azienda edile srl da 4 ani con contrato indeterminato da un anno la ditta e passata dal srl al snc passando ache il trf in quell azienda snc .il datore di lavoro non paga paga da novembre i stipendi la cassa edile non lo a pagato di ano scorso e poi ce anche il tfr che ce da prendere coza devo fare io per favore mi dicca ???grazie

  401. Domenico
    16/2/2013 - 14:43

    Buongiorno avrei bisogno di un chiarimento
    Ero dipendente di una azienda che mi ha messo in CIGS con decorrenza 15/09/2012.
    In data 24/10/2012 accettavo da un’altra azienda edile un contratto a tempo determinato 10 mesi con qualifica ingegnere 6 livello percui ho mandando la lettera all’INPS di sospensione CIGS.
    Dopo avere lavorato x 3 mesi le cose con la nuova azienda non vanno bene (pagamenti, colleghi, disorganizzazione lavoro etc)…..
    Ora Vi chiedo…..come posso fare a interrompere il contratto a tempo determinato prima della scadenza e se riesco a rientrare in CIGS….
    Grazie

  402. luciano
    26/2/2013 - 11:09

    ho lavorato con una ditta di trasporti s.r.l. sono stato licenziato con il mancato pagamento di
    tre mesi,ho fatto avvertenza all’ispettorato, non presentatosi per la conciliazione di cui una proposta
    dal datore del lavoro stesso, quale e la strategia del datore, e come procederà l’ispettorato?

  403. Francesco
    27/2/2013 - 17:25

    Salve,
    ho un contratto a progetto con un azienda srl che mi ha dato il preavviso di 15 gg per il licenziamento.Il problema è che da 3 mesi non mi paga lo stipendio posso fare qualcosa?Dicono che hanno problemi economici e rimandano sempre,mi hanno dato solo le buste paga.
    Grazie anticipatamente.

  404. Alberto
    2/3/2013 - 12:32

    Buongiorno,
    lavoro da venti anni con contratto commerciale a tempo indeterminato in studio con meno di 15 dipendenti e il mio datore di lavoro vuole farmi fare il tempo parziale, ma io non voglio accettare;
    a breve pubblicherò il mio matrimonio che si terrà entro sei mei. Dalla data di pubblicazione dell’intenzione di matrimonio il mio datore di lavoro può unilateralmente per motivi economici:
    1. licenziarmi
    2. mettermi in cassa integrazione, mobilità o altro

    Saluto e ringrazio
    Alberto

  405. cosimo
    19/3/2013 - 15:11

    gentile redazione, la mia situazione (e quella dei miei colleghi) e’, a dir poco, disperata. Azienda in crisi (economica e giudiziaria) dal 2011, cig in deroga quasi per tutti (alcune ramificazioni dell’azienda sono in liquidazione), si e’ perso il conto degli stipendi arretrati insomma la domanda e’…anzi il consiglio che desidero da voi e’: 28 anni di anzianeta’ di servizio (48 anni, zero possibilita’ di trovare un altro lavoro), collaborazione tra colleghi zero (sottobanco qualcuno viene pagato), tasse a chili, responsabilita’ familiari in crescendo e, per finire, mi fanno fare 3 – 4 turni la settimana pur risultando in cassa integrazione. COSA DEVO FARE? DIMETTERMI? E DENUNCIARE TUTTO?

  406. Anna
    25/3/2013 - 17:46

    Ho bisogno di un vostro consiglio. Lavoro presso un azienda da settembre 2012, con contratto commercio a tempo determinato. Nonostante il brutto periodo economico la società non ha problemi di liquidità. Da 10 gg sono a casa in malattia e il mio datore di lavoro non mi ha pagato lo stipendio di febbraio. Ovviamente per farmelo pagare. La mia assenza per malattia si protrarrà fino ad aprile e quindi penso che non mi verrà pagata neanche la busta paga di marzo, per ovvi motivi. tutti i miei colleghi sono stati regolarmente saldati.Con due stipendi non pagati, posso chiedere le dimissioni per giusta causa? Se non mi vengono pagati gli stipendi cosa posso fare?grazie mille.

  407. davide
    27/3/2013 - 11:42

    buongiorno vorrei sapere se e giusto pregare un datore di lavoro mandare email su email per avere gli stipendi arretrati ( dicembre gennaio febbraio marzo ) il licenziamento di giusta causa si puo’ fare ?? e fare un avvertimento alla ditta. Io vorrei andare a lavorare ma se non vengo pagato….

  408. davide
    27/3/2013 - 11:59

    e in piu’ cercano sempre personale visto adesso su un sito ma e giusto un comportamento cosi’ assurdo……

  409. angelo
    29/3/2013 - 10:12

    Ho bisogno di un vostro consiglio io lavoro dal 2005 in un azienda dove oggi sono l’unico dipendente e ho un contratto a tempo indeterminato.Dal mio datore di lavoro ho degli stipendi arretrati che tra tredicesime e quattordicesima e stipendi ammontano a 4500 euro e ultimamente mi paga con degli acconti. Io ho proposto al datore di licenziarmi ma lui a volte dice si a volte dice no. Se mi licenzio per giusta causa ho diritto alla domanda di disoccupazione o conviene fargli fare una lettera dall’avvocato. Oppure per far si che mi licenzi lui come dovrei comportarmi? oppure dimmetermi?

  410. peppe44ro
    30/3/2013 - 18:18

    Io sono rumeno lavoro come cameriere con un contrato indeterminato da 8 anni ..il mio datore di lavoro(io lo capisco che inposibilita di pagare i stipendi)dal 2009 fino adesso ho superato 11000 euro piu 8 anni di lichidazione,lui fa fatica a pagarmi con una media di 500 euro al mese….il problema e che io ho smesso di sogniare che il lavoro si riprendera….sono quasi decisso di adare via….che posso fare a prendere magare una parte di questi soldi?

  411. Alberto
    4/4/2013 - 16:24

    Salve, mi sono dimesso per giusta causa (mancato pagamento di tre stipendi) da una srl passata (prima delle mie dimissioni) da poco a spa. All’assunzione ho sottoscritto un patto di non concorrenza per il quale percepivo in busta una cifra. Secondo il patto la ditta può trattenere il tfr e gli stipendi arretrati a titolo di garanzia che io non lavori per altri del settore. La lettera di dimissioni per giusta causa l’ho fatta preparare dal sindacato, ma vorrei cortesemente avere una sua opinione: per impugnare il patto di non concorrenza e farlo decadere è meglio rivolgermi ad un avvocato privato esperto in diritto del lavoro o anche quello del sindacato è consigliabile per questo tipo di pratica.
    In attesa di cortese riscontro, porgo cordiali saluti.

  412. giusy
    8/4/2013 - 8:59

    Buongiorno
    Vi scrivo perchè a novembre 2012 sono stata costretta a licenziarmi perchè l’azienda non mi pagava da 7 mensilità, ho fatto redigere la lettera di dimissioni dall’ufficio vertenze del CAF e dallo stesso ho fatto presentare domanda di disoccupazione che l’INPS mi ha respinto perchè ha considerato le mie dimissioni ordinarie e non per giusta causa.
    Premetto che lo stesso patronato mi ha detto che le procedure di richiesta erano corrette, cmq ho presentato ricorso, ho scoperto che l’azienda non pagava gli stipendi ma stava corrispondendo i contributi, che esito potrà avere questa strana storia?
    Grazie

  413. alessia
    30/4/2013 - 15:23

    buon giorno,
    lavoro presso un asilo privato e percepisco ogni tanto un acconto dello stipendio che ad oggi risulta a 13 mesi fa escluse due tredicesime ancora da percepite.
    ho un contratto a tempo determinato per sostituzione maternità da ottobre 2011 posso licenziarmi per “giusta causa” e avere diritto alla disoccupazione? grazie

  414. giovanni
    16/5/2013 - 21:41

    maaaa… qua mi sa che ci diciamo molte cose false io lavoro con mio fratello nella stessa azienda e non percepiamo lo stipendio da due mesi mio fratello e andato al caf a chiedere cosa si puo faresapete cosa gli hanno detto che non si puo fare nulla neanche chiedere la disoccupazione perche sono passati solo due mesi per legge devono passare tre mesi e un giorno dopo di che si puo fare tutto quel che si vuole

  415. Cinzia
    17/5/2013 - 11:23

    Io sono in maternità e ormai in congedo parentale fino a giugno, non percepisco stipendio dallo scorso anno, a novembre 2012 il mio avvocato ha richiesto il decreto ingiuntivo e altro che 40 giorni, il giudice non ha ancora emesso il decreto, ora sono costretta a presentare dimissioni per giusta causa anche se mio figlio non ha ancora 1 anno, spererei nella disoccupazione, almeno qualcosa mi entra di sicuro.
    Ho 39 anni, due figli, e i genitori entrambi gravemente ammalati e putroppo per il mio datore tutto ciò si scontra con le loro cosiddette ” esigenze ” lavorative.
    Non ho mai fatto assenze se non in casi estremi, visto che il mio contratto part-time si svolge nella fascia del mattino, ho sempre cercato di organizzarmi anche per la radioterapia di mio padre al pomeriggio per evitare di sentire commenti o imprecazioni quando chiedevo qualcosa.
    Non fate come me chiedete se serve la legge 104 e i permessi per i bambini fino agli 8 anni, a non chiedere tanto non serve a nulla.

  416. roberto
    20/5/2013 - 22:07

    Buongiorno
    Sono in CIGS da 01/01/2013
    Tramite un’azienda interinale ho un contratto di somministrazione lavoro dal 9/01 fino al 30/06/2013.
    L’azienda che mi ha posto in CIGS nella busta di febbraio stranamente ha liquidato tutte le ferie/permessi che a tutt’oggi non mi sono state pagate, pari a circa € 7000 netti.
    La domanda è se posso dare le dimissioni per giusta causa.

    Vi ringrazio

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