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CONGEDO STRAORDINARIO PER GENITORI E PARENTI DI DISABILI

Per l'assistenza di persone con handicap grave, la legge prevede un congedo straordinario indennizzato. La disabilità si considera grave se la minorazione, singola o plurima, ha ridotto l'autonomia personale, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente e continuativo. A CHI SPETTA * al coniuge, se convive con la persona gravemente disabile * ai genitori, naturali o adottivi, e agli affidatari di persone con disabilità per i quali è stata accertata la situazione di gravità, se ricorre una delle seguenti condizioni: - il figlio non è coniugato o non convive con il coniuge - il coniuge del figlio non lavora o è lavoratore autonomo - il coniuge del figlio ha espressamente rinunciato a usufruire del congedo per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo. Se i figli sono minorenni il congedo spetta anche in assenza di convivenza. In caso di figli maggiorenni il congedo spetta anche in assenza di convivenza, ma a condizione che l’assistenza sia prestata con continuità ed esclusività. I genitori non possono utilizzare il congedo contemporaneamente; * ai fratelli o alle sorelle (alternativamente) conviventi con il soggetto portatore di handicap grave, se si verificano le seguenti due condizioni: - entrambi i genitori sono deceduti o totalmente inabili - il fratello portatore di handicap grave non è coniugato o non convive col coniuge, oppure, se è coniugato e convivente col coniuge, ricorre una delle seguenti situazioni: • il coniuge non lavora o è lavoratore autonomo • il coniuge ha espressamente rinunciato a godere del congedo per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo * ai figli conviventi con la persona in situazione di disabilità grave se si verificano le seguenti condizioni: - il genitore portatore di handicap grave non sia coniugato o non conviva col coniuge, oppure, laddove sia coniugato e convivente col coniuge, ricorra una delle seguenti situazioni: • il coniuge non presti attività lavorativa o sia lavoratore autonomo, • il coniuge abbia espressamente rinunciato a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo in esame; - entrambi i genitori del portatore di handicap siano deceduti o totalmente inabili; - il genitore portatore di disabilità grave non abbia altri figli o non conviva con alcuno di essi, oppure laddove abbia altri figli conviventi, ricorra una delle seguenti situazioni: • tali figli (diversi dal richiedente il congedo) non prestino attività lavorativa o siano lavoratori autonomi; • i figli conviventi (diversi dal richiedente il congedo) abbiano espressamente rinunciato a godere del congedo in esame per il suddetto genitore nel medesimo periodo; - il portatore di disabilità grave non abbia fratelli o non conviva con alcuno di essi, oppure, laddove abbia un fratello convivente, ricorra una delle seguenti situazioni: • il fratello convivente non presti attività lavorativa o sia lavoratore autonomo; • il fratello convivente abbia espressamente rinunciato a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo in esame. L'indennità non può essere riconosciuta ai lavoratori domestici e ai lavoratori a domicilio. REQUISITI Per ottenere il congedo sono richiesti gli stessi requisiti che permettono di

avere diritto alle speciali agevolazioni previste dalla legge sull’handicap (giorni di permesso mensili retribuiti, prolungamento del congedo parentale, permessi orari retribuiti).

LA DURATA

Il congedo ha la durata massima di due anni nell’arco della vita lavorativa che costituisce il limite complessivo fruibile, tra tutti gli aventi diritto, per ogni persona con disabilità grave. Il congedo può essere frazionato a giorni, settimane, mesi.

L’INDENNITA’

Il congedo è retribuito con un’indennità pari all’ultima retribuzione in godimento o quella effettivamente percepita nell’ultimo mese che precede il congedo. L’indennità e la contribuzione figurativa spettano fino ad un importo complessivo massimo pari, per il 2009, a € 43.276,13.
Nel caso di part-time verticale, il congedo non è riconosciuto per i periodi per i quali non è prevista attività lavorativa e l’indennità va riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.


LA DOMANDA

La domanda di congedo straordinario (i moduli Hand4 per i genitori, Hand5 per fratelli e sorelle, Hand6 per il coniuge e Hand7 per i figli, sono disponibili presso gli uffici Inps e sul sito dell’Istituto www.inps.it , nella sezione “moduli”) deve essere presentata all’Inps in duplice copia. La copia che viene restituita dall’Inps per ricevuta va presentata al datore di lavoro. Alla domanda deve essere allegata la documentazione della Asl dalla quale risulti la gravità dell’handicap.

Da ricordare
Ogni domanda per essere presa in esame deve contenere la documentazione indispensabile e le informazioni indicate nel modulo, come previsto dall’articolo 1, comma 783 della legge 296/06.

Fonte: Inps

69 Commenti su CONGEDO STRAORDINARIO PER GENITORI E PARENTI DI DISABILI

  1. gentile signore
    sempre per la questione del licenziamento mentre sono in congedo straordinario
    il datore di lavoro mi propone di scrivere io una richiesta di trasferimento a 40 km da dove risiedo.
    altrimenti mi manda il licenziamento
    come le ho scritto in precedenza per il fatto che ho preso con me una scatolina di tonno che avevo comunque avanzato dal mio pasto
    come posso difendermi e mantenere il mio posto
    ancora grazie

  2. Gian Luca Terzi // agosto 6, 2013 a 8:04 pm //

    Io nel 2009 lavoravo presso una società sportiva che pagava i contributi all’ enpals, già usufruivo della legge 104 per disabilità di m io padre, prendendo i classici 3 giorni mese, poi ho avuto necessità di prendere due mesi di congedo straordinario retribuito, in primis autorizzati dall’inps, poi però mi sono trovato a doverli restituire alla mia azienda, in quanto inps dichiarava che non era sua competenza liquidarli alla mia azienda ma dell’enpals.
    a tutt’oggi l’inps e/0 enpals mi deve dei soldi che avevo diritto a ricevere, ma non riesco ad averli, qualche suggerimento?

  3. Gian Luca Terzi » sì, due strade che ti consiglierei di intraprendere in quest’ordine e la seconda solo se non funziona la prima. Vai presso un CAF, paga la quota associativa se non sei già socio (sono circa 25 euro l’anno, a seconda del caf) e portagli tutta la documentazione che hai, loro dovrebbero già essere in grado di inoltrare un ricorso all’INPS / enpals o chi stabiliranno che deve il pagamento. Il problema è che potresti essere già oltre i termini per un ricorso e poter inoltrare solo un quesito, in questo caso funziona meglio ricorrere a un ottimo commercialista (sottolineo ottimo e commercialista, non società di elaborazioni dati, ragionieri di paese e compagnia) per espletare tutte le pratiche necessarie presso gli enti per riavere quanto di diritto. Però valuta prima che l’onorario, le pratiche, i bolli non siano più alti di quello che ti spetta.

  4. buon giorno io isufluisco dell 104 de 3 giorni al mese io sono li genero mia moglie e figlia unica
    posso usufluire del concedo straordinario quelli dei 2 anni grazie…..

  5. Alessandra // ottobre 25, 2013 a 9:25 pm //

    Salve,
    Il prossimo 30 novembre mi scade il periodo di congedo straordinario di due anni legato alla l. 104, art 3 comma 3.
    L’azienda per cui lavoro mi ha detto che mi metterà in mobilità, mentre io vorrei tornare al lavoro.
    La legge 104 mi dà qualche tutela per il mantenimento del posto di lavoro?
    Inoltre: ho diritto all’indennità di mobilità nel caso in cui ci vada? (lo chiedo perchè a quanto pare non avrei diritto invece all’aspi nel caso venissi licenziata per giusta causa, in quanto non c’è stato un sufficiente periodo di contribuzione negli ultimi due anni)
    Grazie

  6. Alessandra // ottobre 25, 2013 a 9:26 pm //

    Una precisazione: il congedo era per l’assistenza di mia figlia minore disabile con handicap grave.
    Grazie

  7. domenica grillo // novembre 28, 2013 a 12:42 am //

    sono una bancaria.dal 1 gennaio 2014 dovrei accedere a fondo solidarieta’ a seguito precedente accordo sindacale esodo incentivato(sono una esodanda “salvaguardata” ). a seguito disdetta contratto nazionale ABI c’e’ molta incertezza sul fatto che da gennaio 2014 si possa ancora accedere al fondo solidarieta’, ma d’altronde pare che la mia adesione di 3 anni fa sia irrevocabile. posso evitare l’esodo se chiedo e ottengo il congedo ex 104 (gia’ fruisco dei permessi mensili). chiaramente dovrei farlo subito, ma l’azienda puo’ negare il congedo dicendo che dal 1° gennaio sono “esodata”?

  8. Buonasera, io sono un lavoratore dipendente di una azienda privata, da 10 mesi sono in congedo straordinario retribuito per gravi problemi di salute di mia mamma.
    Le mie domande sono 2:
    1 – Domanda fatta il 14/05/13, l’inps mi ha accettato la domanda il 03/10/13, il datore ad oggi 01/12/13 non mi ha ancora pagato, cosa posso fare?
    2 – l’azienda per cui lavoro ha aperto un’altra ditta se mi cambia di ditta con le stesse regole contrattuali a me cosa cambia? Dovrò fare nuova richiesta di congedo?

  9. Andrea Fantechi // dicembre 5, 2013 a 4:58 am //

    Buongiorno, sono un impiegato addetto alle vendite categoria commercio, assunto a tempo indeterminato dal 1 Marzo 2012. Il giorno 2/12/2013 a mia insaputa l’azienda mi ha inviato una raccomandata di preavviso di Licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Nel frattempo il giorno seguente mi sono recato al patronato CAAF per inoltrare domanda all’INPS in via telematica per il Congedo Straordinario retribuito con decorrenza 4/12/2013 fino al 4/09/2015. Ho presentato una copia della domanda da me eseguita al datore di lavoro. Il giorno stesso è arrivata in via posta elettronica la conferma dell’accoglimento della mia domanda. Conseguentemente la stessa nei prossimi giorni arriverà in via posta Raccomandata sia a me che all’azienda. Il giorno seguente 4/12/2013 arriva la raccomandata di preavviso di licenziamento con decorrenza 21/12/2013. Ho diritto ad usufruire del Congedo o rischio di perdere questa agevolazione ?

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