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FIAT: DIETRO TANTO OTTIMISMO NON CI SONO FATTI CONCRETI

July 29th, 2010 | by Redazione Bloglavoro |

“Molto ottimismo ma in verità non ci sono fatti nuovi” questo il giudizio del Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani  a conclusione dell’incontro di ieri a Torino tra azienda, governo e sindacati per discutere sulle prospettive del Gruppo FIAT e sullo stabilimento di Mirafiori. La FIAT ha infatti confermato il piano industriale ‘Fabbrica Italia’ e l’ad del gruppo Sergio Marchionne chiede ai sindacati di pronunciare solo due parole “sì o no”.

E’ “necessario riaprire il confronto con CGIL e FIOM a partire da Pomigliano” ha dichiarato Epifani, che smentisce la volontà da parte del sindacato di mantenere una “conflittualità permanente” ma piuttosto sottolinea il contributo apportato per salvare il gruppo, “abbiamo assoluto interesse all’investimento, a lavorare insieme a questo obiettivo senza carri armati” ha spiegato il dirigente sindacale. Secondo il numero uno di Corso d’Italia, riguardo allo spostamento in Serbia delle nuove produzioni previste per lo stabilimento di Mirafiori che secondo l’ad di FIAT non toglierebbe prospettive allo stabilimento torinese, “è confermata quell’incertezza sugli impegni produttivi assunti a Palazzo Chigi” e aggiunge, “le rassicurazioni sul futuro di Mirafiori non sono di per se’ ne impegni ne’ certezze”.

Al Governo Epifani chiede “di non lavarsene le mani. Non può fare da spettatore” e aggiunge “bisogna tenere aperto un piano generale sulle prospettive del gruppo che non si possono vedere stabilimento per stabilimento”.
Intanto si attendono altri incontri specifici sulla situazione dei singoli stabilimenti.“Molto ottimismo ma in verità non ci sono fatti nuovi” questo il giudizio del Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani  a conclusione dell’incontro di oggi a Torino tra azienda, governo e sindacati per discutere sulle prospettive del Gruppo FIAT e sullo stabilimento di Mirafiori. La FIAT ha infatti confermato il piano industriale ‘Fabbrica Italia’ e l’ad del gruppo Sergio Marchionne chiede ai sindacati di pronunciare solo due parole “sì o no”.

E’ “necessario riaprire il confronto con CGIL e FIOM a partire da Pomigliano” ha dichiarato Epifani, che smentisce la volontà da parte del sindacato di mantenere una “conflittualità permanente” ma piuttosto sottolinea il contributo apportato per salvare il gruppo, “abbiamo assoluto interesse all’investimento, a lavorare insieme a questo obiettivo senza carri armati” ha spiegato il dirigente sindacale.
Secondo il numero uno di Corso d’Italia, riguardo allo spostamento in Serbia delle nuove produzioni previste per lo stabilimento di Mirafiori che secondo l’ad di FIAT non toglierebbe prospettive allo stabilimento torinese, “è confermata quell’incertezza sugli impegni produttivi assunti a Palazzo Chigi” e aggiunge, “le rassicurazioni sul futuro di Mirafiori non sono di per se’ ne impegni ne’ certezze”.

Al Governo Epifani chiede “di non lavarsene le mani. Non può fare da spettatore” e aggiunge “bisogna tenere aperto un piano generale sulle prospettive del gruppo che non si possono vedere stabilimento per stabilimento”.

Intanto si attendono altri incontri specifici sulla situazione dei singoli stabilimenti.

(fonte: FIOM CGIL Milano)

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