CONCORSO SCUOLA 2012: PARTECIPANO ANCHE ITP E MAESTRE!

I requisiti di partecipazione al concorso, in assenza di un nuovo regolamento per cui è tuttora inevasa la delega conferita al ministro dalla legge 244 del 2007, sono quelli derivanti dal vigente quadro normativo, ovvero quelli del concorso del 1999! (legge 124/99,  DI 460/89, DM 10.3.1997).

Pertanto potranno concorrere, per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, oltre ai laureati in scienze della formazione primaria anche coloro che sono in possesso del diploma di scuola magistrale (per l’infanzia) o di istituto magistrale (per infanzia e primaria) conseguito entro l’a.s. 2001/02.
Per la scuola secondaria (I e II grado) potranno accedere al concorso, oltre a coloro che risultano in possesso di abilitazione, anche i laureati entro l’anno accademico 2001/02 (lauree quadriennali), o 2002/03 (lauree quinquennali) o 2003/04 (lauree sessennali), ancorchè non abilitati.

Per la sola classe di concorso C 430 (laboratorio di ediizia e esercitazioni di topografia) potranno concorrere coloro che sono in possesso del diploma di geometra o perito industriale per l’edilizia.
Gli altri insegnamenti per i quali si prevede la disponibilità di posti e quindi la possibilità di bandire il concorso, sono i seguenti:
A025 – A028 (ambito disciplinare disegno e artistica)
A029 – A030 (ambito disciplinare ed. fisica)
A033 (tecnologia)
A043 – A050 – A051 A052 (ambiti disciplinari 4 e 9, materie letterarie)
A059 (matematica e scienze scuola media)
A045 – A046 (inglese e francese I e II grado)
A017 (discipline economico aziendali)
A019 (discipline giuridiche ed economiche)
A020 (discipline meccaniche e tecnologia)
A034 (elettronica)
A036 (filosofia e pedagogia)
A037 (filosofia e storia)
A038 – A047 – A049 (ambito disciplinare matematica e fisica)
A060 (scienze naturali ecc.)

 CHE IN TUTTO QUESTO MANCHI CHIAREZZA, l’ha fatto rilevare anche oggi la CISL con un comunicato relativo all’incontro con il MIUR: “Il quadro che emerge dall’informativa svoltasi ieri al MIUR, in cui si è discusso fra l’altro del concorso per insegnanti ripetutamente annunciato dal ministro Profumo, è ben lontano dal soddisfare quelle esigenze di chiarezza che la Cisl Scuola aveva posto come condizione per dare senso e credibilità ad un’operazione importante come quella del riavvio di un canale di reclutamento troppo a lungo inattivo. La materia è delicatissima, richiede a tutti – e in particolare a chi ha responsabilità di governo – grande equilibrio e prudenza nel mettere in campo iniziative che non possono non tenere conto del contesto in cui cadono, già carico di troppe tensioni.Queste non possono essere utilizzate in modo pretestuoso, facendone la remora che ostacola e blocca ogni movimento; ma è da irresponsabili non tenerle in considerazione quando si sceglie un modo di procedere destinato fatalmente a dar loro ulteriore alimento. Non servono dunque forzature, inutili e controproducenti, che forniscono solo un alibi a chi ha deciso di opporsi “a prescindere” all’idea di un concorso ordinario. Noi non siamo tra questi, convinti che sul reclutamento si debbano recuperare gravi ritardi su cui nessuno può giocare in modo pretestuoso, trasformando la sacrosanta difesa dei diritti di chi è in graduatoria con la mortificazione di altre attese, altrettanto legittime, cui da anni non si offrono opportunità. Tuttavia le risposte, se vogliono essere serie, non si improvvisano: non è accettabile il modo in cui si è gestito il confronto con i sindacati, costretto in tempi impossibili. Chiediamo, dunque, al ministro di ricondurre a dignità le relazioni su una materia così delicata, che non può essere lasciata in balia di vuoti protagonismi o di stucchevoli demagogie. Il confronto sia approfondito e serio, anche nei tempi in cui viene condotto.
Quanto al numero dei posti messi a concorso, se venisse confermata l’ipotesi di uno scaglionamento in tre anni delle assunzioni possibili, saremmo di fronte ad una clamorosa smentita degli annunci ripetutamente fatti e degli impegni assunti; ma assisteremmo anche alla manomissione di un piano triennale che, avendolo rivendicato e ottenuto con la nostra azione, intendiamo salvaguardare nei suoi contenuti e nelle sue prospettive con la più decisa e forte determinazione.” (dal comunicato Cisl Scuola)

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