Da quando è iniziata la Crisi Economica e quella del Lavoro non si contano i suicidi avvenuti per queste Cause, da nord a sud i casi sono tantissimi.
Il Triste Primato dei Suicidi dovuti alla Crisi spetta al Sud in particolare alla provincia di Avellino due dolorosi episodi che dimostrano come la geografia del disagio irpino sia purtroppo generalizzata e comune a tutte le altre realtà Italiane.
Nella Città Irpina dall’inizio dell’anno si sono registrati 20 suicidi ed i motivi sono sempre gli stessi: la perdita del lavoro, la crescente solitudine, la distanza delle istituzioni, la mancanza di un politica di supporto ed assistenza sul versante sociale.
Un fenomeno che si è acuito, riportando l’estrema drammaticità del ‘male di vivere’ ma anche della difficoltà di giovani e meno giovani a sostenere il disagio economico e sociale determinate dalla mancanza di prospettive occupazionali e di realizzazione personale.
In questo scenario la Cgil chiede e Vincenzo Petruzziello, segretario provinciale della confederazione chiedono a gran voce l’immediata attivazione di un tavolo sociale che adeguatamente supportato dalle strutture sanitarie e dalle istituzioni politiche, che riesca a monitorare bisogni, difficoltà e riesca a prevedere un sistema organico di intervento e supporto, sia economico che psicologico.
Si tratta di una vera e propria ‘Emergenza sociale’ che non può essere trascurata, anche il Sindaco di Avellino quotidianamente percepisce presso le proprie sedi e con i propri operatori l’aumento del disagio economico dei cittadini, delle fasce già deboli, sia sotto il profilo economico sia psicologico.
Un’Emergenza che al più presto deve essere tamponata con l’aiuto anche del Governo centrale.











