
Il dito viene puntato contro il sitema informatico del Miur e dell’algoritmo usato per l’assegnazione dei trasferimenti, a dare sostegno ci sono anche i sindacati i quali anche loro protestano per le varie anomalie riscontrare al momento dell’assegnazione, soprattutto per i tanti docenti che sono stati immessi in ruolo con la fase C da graduatoria ad esaurimento.
Ad esempio solo nella provincia di caserta ad oggi sono state presentate 182 richieste di «conciliazione» di cui 161 per la scuola primaria e 21 per l’infanzia, si tratta ovviamente di dati parziali che sono destinati a crescere con l’aggiunta delle istanze di conciliazione della scuola secondaria di primo e secondo grado, la cui scadenza è fissata per il 30 agosto.
Anche il segretario provinciale dello Snals, Francesco Gresini è intervenuto sulla questione augurandosi che i tentativi di conciliazione riescano a ridare un minimo di giustizia a tutte le irregolarità riscontrate nelle operazioni di mobilità e che il Miur abbia dato massima disponibilità agli uffici scolastici regionali di verificare e controllare eventuali anomalie da parte dell’algoritmo che è stato alla base dei trasferimenti.
Inoltre il segretario fa sapere che il sindacato è a disposizione di tutti i docenti e che procederà nei casi di ingiustizia palese a presentare ricorsi al Giudice del Lavoro per riportare giustizia, legalità e tutelare ai docenti interessati.
Un problema non di facile soluzione quello delle domande di conciliazione che nelle ultime settimane è emerso con forza, inoltre le operazioni di rettifica devono avvenire a livello nazionale da parte del Miur e non a livello di dirigenza locale, il compito viene reso ancora più arduo dal periodo estivo in cui ci si trova, poichè molto personale si trova ancora a smaltire le ferie estive.
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