
L’equilibrio tra lavoro e vita privata
Il telefono aziendale rappresenta uno strumento fondamentale per molte aziende, consentendo ai dipendenti di comunicare in modo efficace e di rimanere connessi durante l’orario di lavoro. Tuttavia, la sua peculiarità risiede non solo nell’utilizzo limitato in base alle disposizioni del datore di lavoro ma anche nella possibilità, da parte dell’azienda, di esercitare attraverso determinati strumenti – vedi questa app per spiare il telefono, di cui il sito endoacustica.com spiega il funzionamento – un certo grado di controllo sull’attività svolta dai dipendenti attraverso il dispositivo.
Proprio per questo motivo, tenendo conto dell’impiego continuo degli strumenti tecnologici nell’attività lavorativa, molti si chiedono quando è possibile, secondo le norme, spegnere il telefono fornito dall’azienda per evitare di essere raggiungibili. Ci sono delle specifiche regole che indicano quando è possibile rendersi irreperibili e come è possibile trovare un approccio utile per un’organizzazione lavorativa che trovi un equilibrio tra le necessità del lavoratore e quelle dell’azienda.
Dell’argomento si è discusso molto negli ultimi anni ed esistono delle norme specifiche, con indicazioni che arrivano anche da parte del Garante per la Privacy del nostro Paese.
Il riferimento è sempre quello all’opportunità di trovare un modo per assicurare il diritto alla tutela degli spazi privati dei lavoratori delle aziende. Analizziamo nei dettagli quando è possibile spegnere il telefono aziendale tenendo conto delle normative in vigore.
Le regole sulla reperibilità
Se si dovesse essere sempre reperibili, si finirebbe con il non rispettare delle regole fondamentali che sono indicate anche dalle varie contrattazioni a livello nazionale. Ma che cosa stabiliscono in particolare le norme che riguardano la reperibilità dei dipendenti delle aziende?
Innanzitutto non basta consegnare un telefonino aziendale per fare una richiesta esplicita di reperibilità, visto che questa deve essere chiesta in maniera dettagliata. La reperibilità, inoltre, è limitata soltanto ad alcuni addetti a servizi particolari, come i centri elettronici, agli addetti ai sistemi di sicurezza, a coloro che sorvegliano gli impianti tecnologici e a categorie in cui c’è la necessità di intervenire in maniera immediata.
Per esempio, non rientra fra i servizi per cui bisogna essere sempre reperibili quello della consulenza nel settore finanziario. Una richiesta che riguarda gli investimenti o i finanziamenti può trovare accoglimento in orario di lavoro.
Un’altra regola che riguarda la reperibilità consiste nel fatto che questa deve essere pagata. È prevista una specifica indennità giornaliera che va da un valore minimo ad un valore massimo, quando la reperibilità viene estesa 24 ore su 24.
In generale comunque vale la norma, secondo la quale nessuno può essere reperibile sempre. È l’azienda che deve mettere in atto dei turni tra i lavoratori, in modo che questi ultimi possano avere soltanto delle fasce di reperibilità.
Il diritto alla disconnessione
La questione del diritto alla disconnessione in funzione della reperibilità diventa una materia molto delicata che le aziende devono affrontare. Anche in questo caso vigono delle regole molto importanti da rispettare. Per prima cosa, l’utilizzo delle apparecchiature aziendali deve essere esplicitato soltanto per la prestazione lavorativa.
Per esempio, se viene assegnato un telefono aziendale, quest’ultimo non può limitare il diritto di riposo, delle ferie e di assenze che sono giustificate. Non vengono ammesse comunicazioni di lavoro su apparecchiature diverse da quelle aziendali.
Se chi sta a capo dell’azienda non rispetta il legittimo diritto alla disconnessione, inviando al dipendente messaggi sul telefono personale, incorrerebbe nel commettere una violazione del contratto.
Al di fuori dell’orario di lavoro, per i lavoratori non sussiste l’obbligo di accedere e connettersi alla rete aziendale. Quindi tutto ciò corrisponde ad un diritto vero e proprio di tenere spenti i cellulari per non ricevere comunicazioni aziendali quando non si lavora.
Se arrivano comunicazioni e richieste aziendali al di fuori dell’orario di lavoro, il dipendente non è tenuto a rispondere o ad eseguire delle operazioni prima del suo rientro in azienda.
Si può spegnere il cellulare aziendale?
Il comportamento più corretto da eseguire per rispondere a questa domanda consisterebbe nello spegnere il telefono aziendale all’uscita dal lavoro per poi riaccenderlo quando si rientra in azienda. Tutto ciò corrisponde ad un vero e proprio diritto. Inoltre, quando si parte, per esempio, per le vacanze, è consigliabile lasciare il telefonino aziendale a casa. Anche quando si è in ferie e viene organizzata una riunione in videochat, non si è tenuti a partecipare.





