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RIFORMA DEL LAVORO: ECCO I PRINCIPALI CAMBIAMENTI, DALL’ASPETTATIVA PER I DIPENDENTI PUBBLICI AL LAVORO A 15 ANNI, ALLA RIFORMA DEL PART-TIME, ALLE DELEGHE PER ASPETTATIVE, CONGEDI E PERMESSI

March 8th, 2010

Su una rielaborazione dell’ottima guida alla riforma del lavoro pubblicata dal Sole 24 Ore, riforma convertita in legge il 3 marzo dalla Camera, riassumiamo di seguito in ordine di articolo i principali cambiamenti portati dalla riforma.

Lavori usuranti (articolo 1). Delega per la revisione della disciplina pensionistica dei soggetti che svolgono lavori usuranti. La delega deve essere esercitata entro 3 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento. In pratica, vengono riaperti i termini della precedente disciplina di delega (non esercitata) in materia. Lo scopo è quello di permettere ai lavoratori dipendenti impegnati in particolari lavori o attività e che maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento a decorrere dal 1º gennaio 2008, di andare in pensione con un requisito anagrafico ridotto di 3 anni, fermi restando un limite minimo pari a 57 anni di età, il requisito di anzianità contributiva pari a 35 anni e la disciplina relativa alla decorrenza del pensionamento (cosiddette “finestre”). Previsto un meccanismo di priorità nella decorrenza dei trattamenti pensionistici (in ragione della maturazione dei requisiti agevolati, e, a parità degli stessi, della data di presentazione della domanda), qualora, nell’ambito della funzione di accertamento del diritto al beneficio, emergano scostamenti tra il numero di domande accolte e la copertura finanziaria a disposizione.

Riorganizzazione di enti vigilati dal ministero del Welfare (articolo 2)
. Delega al Governo per la riorganizzazione di alcuni enti o società vigilati dal Welfare e per la ridefinizione del rapporto di controllo del dicastero di Via Veneto. La delega dovrà essere esercitata entro un anno. L’intervento riguarda, in particolare, l’Istituto superiore di sanità, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, gli Istituti zooprofilattici sperimentali, la Croce rossa italiana, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, l’Agenzia italiana del farmaco, l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, l’Istituto per gli affari sociali e Italia Lavoro Spa. Viene demandato a regolamenti governativi il riordino degli organi collegiali e degli altri organismi istituiti, con legge o con regolamento, nell’amministrazione centrale della salute.

Commissione di vigilanza sul doping (articolo 3)
. Sarà composta da 16 membri, di comprovata esperienza professionale, dieci dei quali nominati da Palazzo Chigi.

Lotta al lavoro sommerso (articolo 4). Novità in materia di sanzioni relative all’impiego di lavoro irregolare. La novella si riferisce all’impiego, da parte di datori privati, di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro, anziché all’impiego di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria. Le nuove norme non si applicano nel caso di lavoro domestico. Negli altri casi di lavoro “sommerso”, oltre alle sanzioni previste, si applica anche una sanzione amministrativa fino a 12mila euro per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo. L’importo della sanzione è fino a 8mila euro per ciascun lavoratore irregolare, maggiorato di 30 euro per ciascuna giornata di lavoro irregolare, nel caso in cui il lavoratore risulti regolarmente occupato per un periodo lavorativo successivo. L’importo delle sanzioni civili connesse all’evasione dei contributi e dei premi riferiti a ciascun lavoratore irregolare di cui ai periodi precedenti è aumentato del 50 per cento. Tutte queste sanzioni non trovano applicazione qualora, dagli adempimenti di carattere contributivo precedentemente assolti, si evidenzi comunque la volontà di non occultare il rapporto, anche se trattasi di differente qualificazione. Si prevede, infine, che nel settore turistico il datore di lavoro che non sia in possesso di uno o più dati anagrafici inerenti al lavoratore può integrare la comunicazione entro il terzo giorno successivo a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro, purché dalla comunicazione preventiva risultino in maniera inequivocabile la tipologia contrattuale e l’identificazione del prestatore di lavoro. Continua »

APPROVATO IL DDL LAVORO, QUALI RISCHI PER L’ART. 18?

March 5th, 2010

Approvato dal Senato, con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti, il ddl ‘lavoro’  (testo scaricabile qui in pdf) che nei fatti mette a rischio l’efficacia dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Le norme sull’arbitrato, contenute nel testo passato all’esame del voto, prevedono che le controversie tra il datore di lavoro e il dipendente, qualora specificato nel contratto, possano essere risolte anche in sede di arbitrato, in alternativa al giudice del lavoro, dove sarà presa una decisione “secondo equità” e non sulla base della legislazione.

Una perdita di diritti e tutele enorme per i lavoratori.

Il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, in un’intervista a ‘Repubblica’, parla di una legge, voluta dal Governo, i cui effetti renderanno i lavoratori “più deboli” e “più ricattabili”. “L’impressione è che – spiega Epifani – ci sia più di una norma in contrasto con la Costituzione” ed annuncia l’ipotesi di una ricorso. “Il punto vero” prosegue il leader sindacale “è che nel momento dell’assunzione il datore di lavoro può chiedere a un lavoratore di rinunciare alla via giudiziale per la tutela dei propri diritti. E, in quel particolare momento, il lavoratore è più debole e più ‘ricattabile’. Per questo potrebbe accettare la proposta, precludendosi per tutta la durata del rapporto di lavoro di ricorrere al giudice”.

La Consulta Giuridica del Lavoro della CGIL aveva già denunciato i rischi di questo radicale cambiamento, Continua »

IN ITALIA MENO DI UNA DONNA SU DUE TROVA LAVORO

March 5th, 2010

Interessante schema riassuntivo da La Revolution en Rose sulla condizione delle donne, lavoratrici e aspiranti tali,  in Italia. Particolarmente inquietante il primo dato:

47,2%

In Italia meno di una donna su due lavora

17% in meno

A parità di qualifica e incarico, una donna è pagata quasi un quinto in meno rispetto ad un collega uomo

1 su 5

Il 20% delle donne “molla” il lavoro dopo la nascita del primo figlio

Occupazione&Natalità

Eppure la relazione tra tasso occupazione è di natalità positiva: più una donna lavora ed è gratificata e maggiore sarà anche la probabilità che faccia più di un figlio

Ultimi

L’Italia è ultima in Europa per fondi dedicati alle politiche famigliari (4,5% del totale delle spese per la protezione sociale, contro l’8,2% della zona euro) . Ma prima per quelli dedicati alle pensioni (50,8% del totale contro il 39,6% della zona euro)

10-10

Eppure L’incremento del numero dei nidi del 10% potrebbe Continua »

BRICO ASSUME CAPI SETTORE VENDITE IN DIVERSE CITTA’ DEL NORD ITALIA

March 4th, 2010

Proseguiamo la nostra rassegna di aziende che assumono anche in tempo di crisi. Oggi parliamo di Brico, la più grande catena di bricolage in Italia: più di 90 Negozi e fra questi ci sono anche molti negozi in franchising. Sono in continua espansione e in questi ultimi anni stanno aprendo regolarmente nuovi Brico store in tutta Italia.
In questo momento per i negozi di Cuneo, Torino, Milano Parma, Molfetta, Bussolengo, Padova, Muggia, Città S.​Angelo cercano CAPI SETTORE VENDITE.

Di seguito i dettagli dei profili ricercati:
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3V SIGMA ASSUME DIRETTORE COMMECIALE, INGEGNERI CHIMICI, TECHNICAL SALES MANAGER

March 4th, 2010

Proseguiamo con la rassegna delle aziende che anche in questo periodo di crisi assumono a tempo indeterminato e parliamo di 3V Sigma SpA,  multinazionale leader nella produzione e commercializzazione di additivi e prodotti chimici destinati a differenti settori industriali. Per ampliamento dei propri organici sono alla ricerca di diverse figure professionali:

  • Direttore commerciale
  • Ingegneri chimici da inserire in produzione
  • Technical sales manager additivi e specialità chimiche

Di seguito i dettagli dei profili ricercati: Continua »

RAPPORTO DELLA UIL SULLA CRISI DEL LAVORO: LE CONDIZIONI PEGGIORI SONO PER I PRECARI DEL MEZZOGIORNO

March 2nd, 2010

Come sta cambiando il tessuto occupazionale nel nostro Paese? Come si articola nel territorio questo profondo mutamento? Come si
sta modificando la quantità e la qualità del lavoro?
E’ possibile misurare il “disagio occupazionale” esclusivamente con i dati ufficiali sul lavoro?
Per rispondere a queste domande, su un tema sempre più centrale per il nostro Paese, la UIL ha scelto la strada dell’analisi e da essa
trarne riflessioni e proposte.
Il 2009 è stato l’anno di una crisi che ha colpito in maniera generale il nostro sistema: economico, produttivo, sociale e politico.  Confrontare,
quindi, questo anno con il 2008, un anno i cui effetti della crisi sono ancora deboli, è fondamentale.
Si sono persi in Italia 348.000 posti di lavoro (meno 1,5% rispetto al 2008) frenando una crescita dell’occupazione in costante aumento negli
ultimi 10 anni; l’occupazione dipendente diminuisce dell’1,1% (meno 177 Mila unità);  oltre 1,9 Milioni sono le persone in cerca di un lavoro con
un aumento del 14,5% rispetto all’anno precedente; diminuisce dell’1% il tasso di occupazione attestandosi al 57,7%, mentre aumenta dell’1% il
tasso di disoccupazione (7,8%), tornando entrambi ai valori del 2005. Continua »

ANCORA MENO POSTI DI LAVORO E I GIOVANI PRECARI SONO I PRIMI A PAGARE

March 1st, 2010

Continua senza sosta l’emorragia dei posti di lavoro prodotta dalla crisi economica. Il tasso di disoccupazione continua a salire e a gennaio si posiziona all’8,6% mentre era all’8,5% a dicembre dello scorso anno. La nuova stima la fornisce oggi l’ISTAT – con le stime provvisorie, relative a gennaio 2010, ‘Occupati e disoccupati’ – nel sottolineare come il dato del mese scorso sia il peggiore da gennaio 2004, ovvero l’inizio delle serie storiche. Rispetto ad un anno fa i posti di lavoro persi sono pari a 307mila (-1,3%) mentre l’occupazione rispetto al mese precedente è rimasta sostanzialmente invariata. Inoltre, sempre alla luce dei dati forniti dall’istituto di statistica, il numero delle persone in cerca di occupazione a gennaio risulta pari a 2.144.000 in cresicta dello 0,2% (+5mila) rispetto al mese precedente e del 18,5% (+334mila) rispetto a gennaio 3009: L’ISTAT sottolinea che si tratta dell’ottavo incremento su base mensile consecutivo.

Dati pesanti e che delineano purtroppo prospettive fosche per il 2010. Per il segretario confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, infatti, questo sarà un anno “difficilissimo per l’occupazione” e per invertire questa tendenza chiede “atti concreti e non ottimismo di facciata”. Il dirigente sindacale, con delega al mercato del lavoro, rileva come “a un anno di distanza dai primi gravi effetti della crisi il dato dell’occupazione continua a peggiorare. E’ questa non solo la conferma della pervasività della crisi in tutti i settori produttivi ma di come il perdurare di questa situazione fa peggiorare addirittura i problemi storici dell’occupazione italiana”.

Secondo Fammoni “se si vuol dire la verità non solo da gennaio dello scorso anno, periodo non neutro ma già gravato dagli Continua »

ALCOA, OMSA, GLAXO E FIAT: GLI ACCORDI DI QUESTA SETTIMANA

February 27th, 2010

Settimana di importanti trattative che ha segnato dei passi avanti per i lavoratori di Alcoa, Omsa, Glaxo e Fiat, situazioni di cui avevamo già parlato in precedenza. Vediamo in ordine quali sono.

Per quanto riguarda gli impianti ALCOA di Porto Vesme, in Sardegna, e di Fusina in Veneto: resteranno aperti. Sei mesi è il tempo concordato, dopo il serrato confronto concluso in serata a Palazzo Chigi, per attendere le indicazioni da Bruxelles necessarie all’attuare del decreto sulla riduzione dei costi dell’elettricità. Un decreto che interesserà il colosso dell’alluminio e le società energivore nelle grandi isole, Sardegna e Sicilia.

Attesi per oggi i rifornimrnti di allumina e coke, la cui scarsità stava mettendo a rischio la produzione. Spiragli anche sul fronte occupazionale, la multinazionale ha comunicato ai sindacati che il contratto dei lavoratori interinali è stato confermato per altri tre mesi. L’azienda si è inoltre impegnata a garantire il ritiro della domanda di cassa integrazione, la manutenzione ed il mantenimento degli impianti

Apprezzamento da parte della CGIL per l’impegno di Alcoa a trovare soluzione alla vertenza nel periodo ponte di 6 mesi, ma ritiene che le parole dell’azienda “siano ancora insufficienti”. Lo ha sottolineato la Segretario Confederale della CGIL, Susanna Camusso, nel corso del tavolo.

Deve “essere chiaro – ha spiegato la dirigente sindacale – che la produzione dell’alluminio deve restare in Italia. Se non andasse a buon fine la strada intrapresa, noi non rinunceremmo a chiedere la continuità produttiva nei due stabilimenti, anche con un intervento pubblico”. La Segretaria ha inoltre ribadito l’apprezzamento per le parole dell’Amministratore Delegato di Alcoa Italia, Giuseppe Toja, ma ha precisato: “tra intenzione e impegno ci sono notevoli differenze. So che è complesso parlarne adesso – ha concluso Camusso – ma dobbiamo cominciare, e dovremmo farlo in questi mesi, a parlare di investimenti”.

OMSA – Reintegro immediato di 80 lavoratori e ammortizzatori sociali a rotazione per tutti i dipendenti. Nonostante la ferma intenzione della OMSA – Golden Lady di interrompere la produzione di calze, nello stabilimento di Faenza, è stato raggiunto un accordo che permetterà la parziale ripresa della produzione, garantendo la possibilità di verificare le disponibilità dell’azienda a favorire l’insediamento di nuove attività produttive a salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. L’accordo, siglato da FILTEA CGIL, FEMCA CISL, UILTA UIL e UGL Tessili, oltre ad Enti locali, Governo e azienda prevede che Continua »

THYSSEN RICATTA I LAVORATORI: CASSA INTEGRAZIONE SOLO SE RINUNCIANO ALLE AZIONI LEGALI

February 24th, 2010

In un altro paese probabilmente assisteremmo a tutte le parti politiche che si indignano verso una delle proposte più indecenti degli ultimi 50 anni, in aperta violazione dei diritti dei lavoratori. Invece la notizia sta passando quasi sotto silenzio. Chi non ricorda i morti del 2007 per l’incidente alla Thyssen? Incidente dovuto all’assenza totale di misure di sicurezza su cui l’azienda aveva largamente risparmiato. Bene, ieri la Thyssen, in crisi in Italia, ha avuto la bella pensata di proporre al tavolo sindacale – non sono voci, è proprio una proposta ufficializzata – di concedere la cassa integrazione in deroga solo se gli operai rinunceranno alle azioni legali, quelle che riguardano proprio l’incidente del 2007 in cui persero la vita e rimasero feriti i colleghi.

In pratica, ricattano i lavoratori che avrebbero diritto a ulteriori ammortizzatori sociali, ma che loro darebbero solo in cambio della rinuncia dei lavoratori a costituirsi parte civile al processo per i sette morti del 2007. Questa la richiesta che la dirigenza italiana della Thyssenkrupp ha avanzato nell’incontro del 22 febbraio con le organizzazioni sindacali e la Regione Piemonte. Tavolo svoltosi per il termine dei due anni di Cassa Integrazione straordinaria e per contrattare quella in deroga, incontro concluso con un nulla di fatto.

“Una vera provocazione” quella dell’azienda nei confronti degli ultimi 22 lavoratori dello stabilimento Torinese della Thyssenkrupp, ha denunciato la FIOM CGIL territoriale. Di fronte alla proposta dell’azienda, che suona come un ricatto, Fabio Carletti FIOM CGIL spiega “l’azienda già settanta giorni fa ha aperto una procedura di mobilità obbligatoria, nella logica di Continua »

NUOVO CONCORSO PERSONALE ATA (Pubblica Istruzione)

February 23rd, 2010

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato ai Direttori Generali Regionali la nota 2053 del 19 febbraio 2010 con la quale si forniscono istruzioni per l’indizione dei concorsi per soli titoli per i profili professionali del personale ATA dell’area A e B – 24 mesi – ai sensi dell’art. 554 del D.Lvo 297/94 ed in base alla OM 23.02.2009, n. 21.  La nota riporta il titolo solito delle comunicazioni operative che precedono il concorso per soli titoli per il personale ATA della scuola  “Indizione, per l’anno scolastico 2009/2010 dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA”

Di seguito il testo completo della nota: Continua »