homepage bloglavoro.com iscrizione feed bloglavoro feed bloglavoro

A MEZZANOTTE MUORE ALITALIA?

October 31st, 2008

Benvenuto! Puoi ricevere tutti i giorni le notizie, le offerte di lavoro e i bandi di concorso da BlogLavoro anche via RSS feed. Grazie per la visita!

Un’altra festività di paura per i lavoratori di Alitalia, e non solo perché arriva Halloween. Infatti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, durante l’incontro a Palazzo Chigi con i sindacati ha affermato «A mezzanotte non c’è più Alitalia, senza l’accettazione dell’offerta di Cai perchè il 31 è il termine ultimo per sopravvivere». (Fonte: Il Sole 24 Ore).

Al tavolo di intesa hanno preso parte anche il presidente e l’amministratore unico di Cai Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, nonché il commissario straordinario della compagnia Augusto Fantozzi ma non ci sono stati spazi di discussione in merito ai licenziamenti. Letta secondo le fonti del Sole 24 ore avrebbe anche detto: «Siamo vicini al baratro, non c’è più margine per trattativa, l’alternativa è il fallimento». «Non siamo qui per riaprire il negoziato, non c’è più margine per trattare ma per dire chi firma e chi si assume, non firmando, la responsabilità di far fallire la trattativa. È il momento di prendere atto delle intese raggiunte».

La linea quindi sembra essere quella dichiarata da giorni: o i sindacati firmano alle condizioni di CAI, non discutibili, oppure Alitalia fallisce ed è colpa dei sindacati. Ponzio Pilato docet…

ISTAT: STIPENDI AUMENTATI DEL 4,1% (ma davvero?!)

October 30th, 2008

I vostri stipendi come stanno? Noi della piccola redazione di Bloglavoro ci siamo guardati in faccia perplessi: dei nostri stipendi, nessuno ha subito aumenti e tantomeno del 4,1%. Eppure siamo un bel campione, tutti ccnl diversi, almeno qualcuno dovrebbe rientrare nella statistica.

Ma secondo l’Istat le retribuzioni contrattuali sono aumentate a settembre del 4,1 per cento rispetto all’anno scorso. Eppure molti lamentano il contrario. Allora cosa è accaduto DAVVERO alla retribuzione degli italiani? E’ aumentata? Diminuita? O è rimasta uguale rispetto all’anno scorso? Dite la vostra!

La statistica diffusa da Istat: l’Istat, ha reso noto che le retribuzioni contrattuali sono aumentate, rispetto all’anno scorso, del 4,1 per cento. Ovvero più di quanto non sia cresciuto il costo della vita (il 3,8 per cento).

L’istituto di statistica precisa che l’evoluzione è in gran parte imputabile all’applicazione di Continua »

CHI PROTESTA E PER COSA

October 29th, 2008

Maestre elementari
Protestano per il ritorno al maestro unico. Secondo i sindacati è una scelta dettata da «necessità di cassa» e accorcerà il tempo scuola a 24 ore settimanali.
Decreto legge 137/2008 (c.d. decreto Gelmini) del 1 settembre scorso che domani verrà approvato definitivamente dal Senato.

240 mila insegnanti precari
Operazioni come il maestro unico o la riduzione di ore di lezioni alle medie e alle superiori, porterà un taglio di 87 mila e 400 cattedre e 500 posti di personale Ata, amministrativo, tecnico e ausiliario.
Legge 133 del 6 agosto 2008 di conversione della manovra d’estate.

Ragazzi delle superiori
Protestano contro il pericolo che la scuola ritorni al passato. Maestro unico, chiusura e accorpamento di alcuni istituti, voto in condotta, grembiule obbligatorio, ritorno ai voti espressi in numeri nella scuola primaria.
Le misure sono comprese nel decreto 137/2008

Ricercatori universitari
I ricercatori delle università protestano per il taglio dei fondi alla ricerca per il blocco della stabilizzazione dei precari. Se gli Enti da cui dipendono i ricercatori precari non riusciranno a stabilizzarli entro il 30 giugno 2009, decadranno. A rischio 60 mila posti.
Legge 133/08. Il blocco della stabilizzazione dei precari è contenuto nell’articolo 37bis del disegno di legge 1441quater-A approvato dalla Camera.

Studenti universitari
Protestano per i tagli che rischiano di dequalificare le Università. La legge 133/2008 prevede una riduzione annuale fino al 2013 del Fondo di Finanziamento Ordinario di 467 milioni di euro (taglio del 6%); un taglio del 46% sulle spese di funzionamento.
I tagli sono previsti nel decreto legge 112 convertito in legge il 6 agosto 2008 n. 133.

Docenti universitari
Il governo prevede una riduzione del turnover al 20% (su 5 docenti che vanno in pensione 1 ricercatore potrà essere assunto), un taglio di quasi 4 miliardi di euro e una possibilità che permetta la trasformazione delle Università pubbliche in Istituti privati.
Le modifiche sono contenute nella 133/08. Inoltre il ministro Gelmini ha annunciato per novembre un nuovo disegno di legge

NUOVI POSTI A CONCORSO NEI COMUNI E ENTI LOCALI ITALIANI

October 29th, 2008

Come sempre, ricordiamo che i bandi possono essere reperiti sia sulla Gazzetta Ufficiale che nei rispettivi comuni, dove vengono anche affissi. E’ possibile chiederne copia gratuita all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune in cui si svolge il concorso. Questi sono gli ultimi usciti sulla Gazzetta Ufficiale del 27.10.2008 , i precedenti concorsi nei comuni e enti locali italiani li trovate QUI , in ordine di uscita.

In fondo all’elenco trovate anche i libri necessari per preparare i concorsi di: polizia municipale, polizia locale, messo comunale, operatore amministrativo, geometra/tecnico progettuale, insegnante scuola d’infanzia, istruttore amministrativo contabile, istruttore gestionale.

.
CITTA’ DI CONEGLIANO

CONCORSO (scad. 27 novembre 2008)
Concorso pubblico, per esami, per tre posti di istruttore, agente di vigilanza (cat. C) di cui uno riservato ex decreto legislativo n. 215/2001 e decreto legislativo n. 236/2003.

COMUNE DI TORRE DEL GRECO

CONCORSO
Concorso pubblico, per esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di quattro istruttori tecnici - geometra - categoria C - posizione economica C1, esclusivamente riservato alle categorie protette di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68.

CONCORSO (scad. 27 dicembre 2008)
Concorso pubblico, per esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di quattro istruttori contabili, riservato alle categorie protette.

COMUNE DI ARBUS

CONCORSO (scad. 27 novembre 2008)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di istruttore amministrativo - cat. C

COMUNE DI ASOLA

CONCORSO (scad. 27 novembre 2008)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto Continua »

APPELLO: SCUOLA PUBBLICA, UN BENE COMUNE IN GRAVE PERICOLO

October 29th, 2008

Firma l'Appello

Riceviamo e pubblichiamo l’appello alla mobilitazione contro la privatizzazione della Scuola Pubblica in difesa della libertà d’insegnamento e dei diritti dei lavoratori

Per firmare l’appello, cliccare sull’immagine sopra.

Lo stato d’animo dei lavoratori della Scuola oscilla dallo sconforto alla rabbia nel rilevare la persistente inadeguatezza del sindacato e delle opposizioni nel contrastare il processo di privatizzazione dei beni comuni in generale e dell’istruzione in particolare, come se non esistesse da parte di tali soggetti la consapevolezza che ci si stia avviando precipitosamente ad un punto di non ritorno, ragion per cui occorre ora e subito senza alcun indugio una massiccia mobilitazione per contrastare un attacco senza precedenti ai principi della Costituzione, ai diritti dei lavoratori e al loro salario e all’etica stessa della convivenza civile.

Il mondo della Scuola è molto preoccupato dalle nuove norme che ridisegnano il sistema dell’istruzione, già peraltro dissestato dai provvedimenti che si sono susseguiti negli ultimi tre lustri, le quali rappresentano il grimaldello per scardinare in via definitiva ciò che resta della Scuola Pubblica: si inquadrano infatti in una strategia più ampia di demolizione di tutte le strutture pubbliche e di disintegrazione dei diritti di chi vi lavora al fine di velocizzare il trasferimento di servizi e funzioni pubbliche ai privati. La riduzione del personale che interessa tutto il pubblico impiego e riguarda la Scuola nella misura di 100.000 docenti e 43.000 del personale ATA e la chiusura di più di 2000 istituti nei piccoli comuni determinerà il collasso di un sistema fiaccato peraltro dall’enorme riduzione dei finanziamenti (circa 8 miliardi di euro entro il 2012). Infatti, come in altri settori, il governo è deciso ad imporre alla Scuola con la forza le sue scelte, con una prova “muscolare” esternata mediante l’interessamento allo stesso disegno di ben tre Ministeri: MIUR, P.A. e MEF, con il cosiddetto “commissariamento” economico del Ministro Gelmini e con l’introduzione di regole neo-autoritarie che pretendono di coprire il vuoto creato con la riduzione della Scuola ad un involucro pressoché vuoto da dare in pasto all’iniziativa privata.

Premesso che per poter ricostruire in Italia una Scuola Pubblica che sia sanata dai guasti di questi anni, è necessario abrogare le leggi Moratti, alle quali si riferiscono i pessimi interventi legislativi di questo governo, riteniamo indispensabile:

• Il ritiro del DDL n. 953/2008 Aprea, proposta di legge anticostituzionale che porterebbe a compimento la completa distruzione della Scuola dello Stato, visto tra l’altro che ogni singolo istituto avrebbe un’organizzazione di tipo aziendale, mentre gli insegnanti perderebbero totalmente la loro funzione, in quanto privi di libertà reale di insegnamento.

• Il ritiro del DDL Gelmini, presentato il 1 agosto 2008, che tra l’altro introduce, in linea con il disegno di legge Aprea, l’assunzione diretta del personale a tempo determinato con nomina biennale da parte dei dirigenti scolastici.

• L’eliminazione di tutte quelle norme, presenti in leggi e decreti vari, come il DL n. 112/2008, il DL n. 93/2008 e il DL n. 97/2008, che stravolgono la Scuola, ne deregolamentano il lavoro e le tolgono la possibilità di svolgere quel ruolo che le prescrive il testo Costituzionale, prevedendo tra l’altro tagli su tagli, incremento del rapporto alunni-docenti, accorpamento di scuole e di classi di concorso (flessibilità), diminuzione del tempo scuola, “rimodulazione dell’organizzazione didattica nella primaria” (maestro unico?). La logica di tutto si riassume nel disegno di far cassa distruggendo la Scuola e svendendola ai privati.

Pertanto le nostre rivendicazioni riguardano i seguenti punti: Continua »

VISITA FISCALE OBBLIGATORIA ANCHE PER ASSENZE DI UN SOLO GIORNO

October 28th, 2008

La circolare “Brunetta” interviene nelle more della conversione del Dl n. 112/2008 che, all’art. 71, detta appunto il regime delle “assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni“. È precisato, innanzitutto, che l’applicazione della nuova normativa si riferisce alle assenze che si verificano a decorrere dal 26 giugno scorso, data di pubblicazione del decreto in Gazzetta.
Viene ribadito poi l’obbligo della richiesta della visita fiscale da parte delle amministrazioni anche nel caso in cui l’assenza sia limitata ad un solo giorno ex co. 3 del citato art. 71. La circolare rileva anche che le nuove disposizioni, innovando rispetto alle precedenti, stabiliscono un regime orario più ampio per la reperibilità al fine di agevolare i controlli.
Quanto al trattamento economico fondamentale, che viene corrisposto nei primi dieci giorni di assenza “(…) con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo (…)”, il documento chiarisce che si considerano rientranti in Continua »

APPELLO dei Ricercatori, Professori, Studenti e Cittadini italiani per la SALVAGUARDIA DEI LORO DIRITTI FONDAMENTALI

October 27th, 2008

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo molto volentieri l’Appello dei Ricercatori, Professori, Studenti e Cittadini italiani per la salvaguardia dei loro diritti fondamentali giunto via mail alla nostra redazione, segnalandolo agli altri Blog e Siti Amici affinche’ diano visibilita’ alla protesta del mondo studentesco e universitario italiano.

Ai Rappresentanti delle Istituzioni Politiche Europee ed Internazionali
Ai Media Europei ed Internazionali

Carissimi,
come avrete ormai saputo, in questi giorni, in Italia, si sta decidendo il futuro assetto delle Istituzioni Scolastiche ed Universitarie di questo Paese. Istituzioni che sono alla base della struttura sociale, civile e culturale di ogni Paese democratico. Gli strumenti chiave per il progresso economico e la mobilità sociale, elementi fondamentali per la competitività internazionale nel mondo globalizzato.

Nessuno nega l’esigenza di una riforma che impedisca sprechi e favoritismi personali, premi il merito, favorisca la ricerca, gratifichi gli insegnanti che si impegnano con passione e competenza nel proprio lavoro.
I provvedimenti imposti dal governo all’opposizione parlamentare e alla sua stessa maggioranza politica, però, non hanno niente delle riforme di largo respiro di cui queste Istituzioni hanno bisogno. Sono meri tagli di bilancio a fondi già esigui e mettono a rischio non solo il futuro dei ricercatori e degli insegnanti già precari, ma delle Istituzioni stesse, creando le condizioni per un loro declino irreversibile.
Di questo i ministri del governo non sembrano, o non vogliono, o – viene da temere – non sono in grado di rendersi conto. Piuttosto di cercare da subito il confronto con le competenze del settore per arrivare ad una riforma condivisa, essi preferiscono continuare ad accusare la democratica opposizione di milioni di italiani ai loro provvedimenti di essere: “terrorista”, “ignorante”, “fannullona”, “politicamente strumentale”.
In queste affermazioni sta tutta la miopia politica di chi fatica a rendersi conto di trovarsi di fronte ad un movimento di opinione nuovo, estremamente informato, che interviene sul merito dei provvedimenti, è assolutamente pacifico, per nulla demagogico o politicizzato, trova luoghi e modi finora inediti per esprimere il proprio dissenso, tra cui la “Cause” su Facebook “A favore dell’istruzione e della ricerca! No alla Legge 133/08 “alla web-page http://apps.facebook.com/causes/122796?m=b7b99169&recruiter_id=16498186
che ormai ha superato le 100000 adesioni.
Si tratta di una generazione di cittadini che spontaneamente si riunisce, discute e si accorda sulle forme non-violente che la protesta può e deve assumere su tutto il territorio nazionale; che ha ben chiare quali siano le condizioni del presente e i rischi per il futuro e che – triste dirlo – non si sente rappresentata, nei propri interessi, nelle istituzioni democratiche. Anzi, è costretta persino a sentirsi minacciata di violenza fisica dalle dichiarazioni dal Presidente del Consiglio in carica (come è documentato dal seguente video in cui il premier evoca l’intervento delle forze dell’ordine contro gli studenti:
http://www.youtube.com/watch?v=s9TsTcKwIWM&feature=related), oltre che a vedersi quotidianamente, pubblicamente, denigrata da lui e dai membri del suo governo. Non passa giorno, infatti, che il governo non tenti di convincere gli italiani che i loro figli - i “cervelli” di questo Paese - siano degli stupidi incapaci di comprendere la giustezza delle sue azioni o, peggio ancora, dei terroristi la cui azione va stroncata sul nascere. Ma è ovvio che qui il governo, consapevole della non difendibilità dei propri provvedimenti, sta tentando a tutti i costi di politicizzare un movimento di opinione che di politico non ha assolutamente nulla, per evitare il confronto e giungere allo scontro. Temiamo che per raggiungere questo obiettivo si possa passare, dalle dichiarazioni irresponsabili della politica, all’azione violenta di qualche infiltrato.

Per tutto questo, perché crediamo e sentiamo di essere in grado di contribuire al Bene Comune del Continua »

BRUNETTA E LA LOTTA AI FANNULLONI: ORA TOCCA AI MAGISTRATI

October 26th, 2008

Dopo Palazzo Chigi, dopo il ministero della Funzione Pubblica adesso Renato Brunetta ha un altro obiettivo per rendere più efficiente e trasparente il mondo della P.a.: i tornelli anche per i magistrati. La proposta-provocazione arriva dai microfoni di Radio Rtl 102.5 che ha stamani ospitato un intervento del ministro, che ha parlato anche di contratti, di rottamazione e della manifestazione di ieri al Circo Massimo. Rispondendo alla critiche di quanti pensano che il governo, dopo aver ’aiutatò l’Alitalia, possa mettere mano agli aiuti per la Fiat e le banche Brunetta taglia corto: «I soldi alla Fiat sono stati dati l’ultima volta 3 anni fa e io in quell’occasione mi opposi. Questo - assicura - sarà il mio atteggiamento anche adesso. Di aiuti alla Fiat non se ne parla».

Quanto ad Alitalia, «è vero - riconosce il ministro che abbiamo fatto un prestito ponte da 300 mln, ma Alitalia era, è un caso nazionale e abbiamo dovuto fare questo sforzo. Speriamo di recuperarlo ma non ci credo». Quanto alle banche «vorrei ricordare che, allo stato, non abbiamo dato un euro. Abbiamo solo messo in piedi un sistema di garanzie in caso di emergenza che spero non si attivi mai perchè abbiamo un sistema bancario solido».

«I veri investimenti - puntualizza Brunetta - sono semmai necessari per il welfare, la scuola, l’università, ma prima bisogna fare un pò di pulizia nei conti. Pensate che Continua »